
Johann Sebastian Bach, un musicista-poeta
23 Febbraio 2007
La battaglia del Frigido e la fine del paganesimo
5 Marzo 2007Sponde del fiume Frigidus (Vipacco), al di qua delle Alpi Giulie, mattino del 5 settembre 394 d. C. Dueeserciti, entrambi "romani" di nome, ma in effetti largamenti barbarici per composizione etnica, consuetudini e mentalità, si fronteggiano minacciosamente presso questo affluente dell’isonzo che, da sempre, costituisce la "porta" per l’invasione dell’Italiada parte di popoli ed eserciti provenienti da Nord e da Esrt. Si potrebbe pensare – e, per certi aspetti, è proprio così – a uno dei tanti scontri di potere fra imperatpori più o meno legittimi, ossia fra usurpatori e tiranni come ne ha visti tabti la storiadel Basso Impero, da Massimino il Trace in poi. Posta in gioco immediata: la grande e ricca Aquileia, sede pochi anni prima (nel 381) di un grande concilio di vescovi cattolici contro l’eresia ariana; obiettivo finale: il possesso di Roma e dell’Italia e, quindi, la signoria assoluta dell’Impero. In realtà, si tratta di una svoilta epocale: per l’ultima volta nella storia del mondo antico stanno perdarsi battaglia un esercito pagano ed uno cristiano.
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