0122_Vincenzo - LITURGIA della PAROLA

Selezione SITI WEB di SPIRITUALITÀ
Vai ai contenuti

LETTURA e COMMENTO


22 Gennaio • SAN VINCENZO PALLOTTI - SACERDOTE• mf
San VINCENZO • DIACONO e MARTIRE

Antifona
Questo santo lottò fino alla morte per la legge di Dio,
non temette le minacce degli empi;
la sua casa era fondata sulla roccia.
Oppure:
Il Signore gli diede vittoria nella lotta,
perché sapesse che più potente di tutto è la fedeltà di Dio. (Cf. Sap 10,12)
Colletta
Dio onnipotente ed eterno,
infondi con benevolenza in noi il tuo Spirito,
perché i nostri cuori siano animati da quel grande amore
che rese il santo martire Vincenzo
vittorioso nei tormenti del corpo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Tu sei sacerdote per sempre secondo l’ordine di Melchìsedek.
Dalla lettera agli Ebrei • Eb 7,1-3.15-17
Fratelli, Melchìsedek, re di Salem, sacerdote del Dio altissimo, andò incontro ad Abramo mentre ritornava dall’avere sconfitto i re e lo benedisse; a lui Abramo diede la decima di ogni cosa.
Anzitutto il suo nome significa “re di giustizia”; poi è anche re di Salem, cioè “re di pace”. Egli, senza padre, senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita, fatto simile al Figlio di Dio, rimane sacerdote per sempre.
[Ora,] sorge, a somiglianza di Melchìsedek, un sacerdote differente, il quale non è diventato tale secondo una legge prescritta dagli uomini, ma per la potenza di una vita indistruttibile. Gli è resa infatti questa testimonianza:
«Tu sei sacerdote per sempre
secondo l’ordine di Melchìsedek».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 109 (110)
R. Tu sei sacerdote per sempre, Cristo Signore.
Oracolo del Signore al mio signore:
«Siedi alla mia destra
finché io ponga i tuoi nemici
a sgabello dei tuoi piedi». R.
Lo scettro del tuo potere
stende il Signore da Sion:
domina in mezzo ai tuoi nemici! R.
A te il principato
nel giorno della tua potenza
tra santi splendori;
dal seno dell'aurora,
come rugiada, io ti ho generato. R.
Il Signore ha giurato e non si pente:
«Tu sei sacerdote per sempre
al modo di Melchìsedek». R.

Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Gesù annunciava il vangelo del Regno
e guariva ogni sorta di malattie e infermità nel popolo. (Cf. Mt 4,23)
Alleluia.

Vangelo
È lecito in giorno di sabato salvare una vita o ucciderla?
Dal Vangelo secondo Marco • Mc 3,1-6
In quel tempo, Gesù entrò di nuovo nella sinagoga. Vi era lì un uomo che aveva una mano paralizzata, e stavano a vedere se lo guariva in giorno di sabato, per accusarlo.
Egli disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: «Àlzati, vieni qui in mezzo!». Poi domandò loro: «È lecito in giorno di sabato fare del bene o fare del male, salvare una vita o ucciderla?». Ma essi tacevano. E guardandoli tutt'intorno con indignazione, rattristato per la durezza dei loro cuori, disse all'uomo: «Tendi la mano!». Egli la tese e la sua mano fu guarita.
E i farisei uscirono subito con gli erodiani e tennero consiglio contro di lui per farlo morire.
Parola del Signore.

Sulle offerte
Santifica con la tua benedizione, o Signore,
i doni che ti presentiamo:
questa offerta accenda in noi la stessa fiamma del tuo amore
che sostenne san Vincenzo nel superare i tormenti del martirio.
Per Cristo nostro Signore.
Oppure:
Accogli, o Signore, i doni che ti offriamo
nella memoria del santo martire Vincenzo
e fa’ che ti siano graditi,
come fu preziosa ai tuoi occhi l’effusione del suo sangue.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona alla comunione
«Se qualcuno vuol venire dietro a me,
rinneghi se stesso, prenda la sua croce
e mi segua», dice il Signore. (Mt 16,24)
Oppure:
«Chi avrà perduto la propria vita per causa mia,
la troverà in eterno», dice il Signore. (Mt 10,39)
Dopo la comunione
La partecipazione ai tuoi santi misteri
ci comunichi, o Signore,
lo spirito di fortezza che rese il tuo santo martire Vincenzo
fedele nel servizio e vittorioso nella passione.
Per Cristo nostro Signore.


22 Gennaio • San VINCENZO PALLOTTI • Sacerdote

BIOGRAFIA
SAN  VINCENZO PALLOTTI, il sacerdote incaricato dal Cardinale Wiseman di  costruire la chiesa di San Pietro, era nato a Roma nel 1795 e fu  ordinato sacerdote nel 1818. Fu un tenace assertore dell'idea, per  quell'epoca nuova, che ogni cristiano, e non solo i religiosi, abbia  ricevuto da Gesù un missione da svolgere per la chiesa e per il mondo.  Per mettere in pratica questa sua idea, egli fondo' nel 1835 l'Unione  dell'Apostolato Cattolico. Questo movimento riuniva preti, monaci, suore  e laici in una comunita' che aveva lo scopo di vivere e di fondere in  tutto il mondo la consapevolezza della Buona Novella

Vincenzo Pallotti • (1795-1850)
Beatificazione: • 22 gennaio 1950 • Papa  Pio XII
Canonizzazione: • 20 gennaio 1963 • Papa  Giovanni XXIII
- Basilica Vaticana  • Ricorrenza: • - 22 gennaio

Sacerdote: fondatore della  Società dell’Apostolato Cattolico, con gli scritti e con le opere  sollecitò la vocazione di tutti i battezzati in Cristo a lavorare con  generosità per la Chiesa; Promosse il ruolo dei laici nella Chiesa in  anticipo sui tempi, vincendo le diffidenze del mondo ecclesiastico,  sognando una comunità in cui tutti fossero "apostoli"
  • Biografia           
  • Omelia
"L’annuncio del Vangelo non spetta solo al clero ma a tutti i battezzati, uomini e donne"

Vincenzo Pallotti nacque a Roma il 21 aprile 1795, terzo di dieci figli.
Fu ordinato sacerdote nella basilica di San Giovanni in Laterano il 16 maggio 1818.
Apparteneva al clero di Roma. Era quindi un prete romano che nella  prima metà dell'Ottocento si è distinto tra i sacerdoti per la sua  formazione intellettuale e spirituale. Era un modello di sacerdote buon  pastore che guidava e difendeva i credenti nel tempo dell'indebolimento  della fede. Ma, soprattutto, si è iscritto nella storia della Chiesa con  le sue iniziative per promuovere la formazione spirituale e pastorale  dei sacerdoti romani.
Aveva un'ampia conoscenza della vita sacerdotale, egli era convinto  che il fondamento della santità dei sacerdoti e del loro impegno  pastorale fosse la buona formazione. Perciò fin dall'inizio della sua  attività sacerdotale si notò la sua grande premura per il continuo  rinnovamento della vita del clero.
L'esercizio dell'incarico di direttore spirituale accresceva la sua  convinzione della necessità di una profonda formazione sacerdotale,  soprattutto di quella missionaria. Quale dovesse essere il tenore della  formazione spirituale lo dice questo appunto: «Per disporre gli alunni  ad essere veri missionari tra gli infedeli è necessario formarli nella  pratica indicata da Gesù Cristo: “Se qualcuno vuole venire dietro a me,  rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua” ( Matteo , 16, 24)» ( Opere complete xi, p. 449).
Negli scritti di Vincenzo Pallotti ricorre continuamente il pensiero  che l'ecclesiastico deve impegnarsi personalmente a crescere lungo tutto  il cammino della sua vita. Il Pallotti era convinto che esiste un  legame intrinseco tra la crescita spirituale, lo studio e l'impegno  apostolico. Riguardo a ciò merita attenzione il suo testo sull'obbligo  di tutti i sacerdoti «di crescere nella santità e d'istruirsi» (cfr. ibidem ii,  pp. 81-86). E il Pallotti enumerava i campi in cui ci si deve istruire e  cercare di impegnarsi continuamente: la Sacra Scrittura, la storia  ecclesiastica, la teologia dogmatica e fondamentale, la teologia dei  sacramenti, la liturgia e la teologia morale. Di conseguenza, lo scopo  fondamentale di questa continua istruzione è espressa dal Pallotti in  questi termini: «Per non tornare indietro e per vivere sempre nella più  perfetta imitazione della vita del nostro Signore Gesù Cristo; onde  efficacemente cooperare alle opere della sua maggiore gloria, e della  maggiore santificazione delle anime» ( ibidem VII, pp. 63-64).
Vincenzo Pallotti iniziò nel 1839 a celebrare nella chiesa dello  Spirito Santo dei Napoletani, a via Giulia, nel mese di maggio, con i  sacerdoti romani, sia diocesani che religiosi. All'origine c'erano la  sua devozione mariana e l'intento di arrivare più profondamente  all'animo di tutti i fedeli. A tal riguardo si deve ricordare che nel  1833 il Pallotti compose il testo del mese mariano in tre versioni (per i  consacrati, i fedeli e gli ecclesiastici). I sacerdoti romani risposero  con un'attiva partecipazione all'invito del Pallotti di celebrare  insieme il mese mariano nella chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani.  I presbiteri espressero il desiderio di radunarsi nello stesso luogo  periodicamente nel corso dell'anno. Così nacque l'idea delle conferenze  settimanali per i sacerdoti, che ebbero luogo nella chiesa fin dal 1839.
La prima conferenza settimanale per i sacerdoti ebbe luogo il 6  giugno 1839, primo giovedì del mese. Da quel giorno il clero romano  cominciò a radunarsi ogni giovedì pomeriggio nella chiesa dello Spirito  Santo in via Giulia. Vi parteciparono presbiteri diocesani e regolari,  monsignori, teologi, consultori dei dicasteri pontifici e anche alcuni  vescovi. Le conferenze, grazie a Vincenzo Pallotti, erano indirizzate a  rinnovare la vita spirituale e all'aggiornamento pastorale.  Nell'intraprendere quest'iniziativa, il Pallotti si ispirò all'idea di  san Vincenzo de' Paoli di promuovere adunanze periodiche di  ecclesiastici per la loro preparazione pastorale. In questi raduni si  proponeva un caso di morale o di liturgia, lo si analizzava e si davano  le soluzioni.
Vincenzo Pallotti era profondamente convinto che ogni sacerdote  doveva sentirsi responsabile della propria formazione ed essere aperto  ad accogliere i suggerimenti degli altri. Il presbitero per crescere ha  bisogno di formarsi. Inoltre, il progresso delle scienze e i cambiamenti  nel mondo esigono un aggiornamento continuo del nostro sapere per poter  operare in modo efficace. È una necessità di vita. Ma ciò che sorprende  nel pensiero del Pallotti è la sua motivazione spirituale: dobbiamo  istruirci per imitare Gesù Cristo. Ciò costituisce un fondamento  cristologico solido della formazione sacerdotale.

Torna ai contenuti