440502 - SPIRITUALITÀ

TDX_01
TDX_01
Vai ai contenuti

LEGGE > SILVIA CANEPARO


LEGGE > DANIELA CIAVONI


2 maggio
Il Serafico mi aveva un poco calmata. Arriva la lettera di P. Migliorini il quale, per volere pretendere l’impossibile da un essere, respinge questo essere in piena bufera.
Mi avvedo che le teorie sono lo schermo che si eleva e nasconde la realtà e l’unione e l’assonanza fra due spiriti. Chi per bontà di Dio, che gli ha dato un organismo privo di energia nervosa, di impulsi, ecc. ecc., e che perciò  si è accomodato facilmente nella nicchia del “così è e così deve essere”, non può assolutamente capire chi ha ben altre molle al suo strumento e vibra anche a tocchi leggeri. Vibra sino a spezzarsi a tocchi rudi. Ciò che basta per Tizio non serve per Caio. Anzi è cagione di maggior dolore, pericolo, eccitazione, ribellione per Caio.
Non bisogna ancorarsi, Padre, alla teoria come ad una boa. Bisogna disancorarsi e mettersi nello stesso mare in cui la navicella di un’anima, presa nel gorgo di un rigore che la spezza, si trova sbattuta e disalberata. E capire cosa è per quell’anima il doloroso disinganno che succede al suo fidente amore, che si sentiva così certo della condiscendenza di Dio ad una petizione che nessuno può trovare illecita.
Credere per puro atto di fede è sufficiente per salvarsi. E spero di poter continuare a credere. Ma credere per convinzione d’amore è calamita che attira al vertice del Cielo. E come conservare ciò, quando il nostro amore viene letteralmente sbriciolato, indefessamente sbriciolato, mano a mano che lo riuniamo perché è la nostra vita e sappiamo di morire senza di esso, da una inesorabilità che alla non-grazia concessa unisce anche l’abbandono più assoluto?

3 maggio
Marta è a Lucca per la Festa di S. Croce. Per quanto mandarla via sia perdere l’unico conforto che ho intorno, l’ho mandata volentieri perché preghi per me il Volto Santo e porti la mia offerta.
Oh! che offerta che mi fa nausea! Non è il denaro che amo dare a Dio. Ma posto che ora Egli da me non accetta più nulla, devo e posso solo dare il denaro come i cattolici-farisei usano.
Ricevo della posta. Parole di conforto. E mi ci inquieto. Paola dice: “Non riesco più a dormire”, lei che dormiva 10 e anche 12 ore filate. Ribatto: “E io neppur più a riposare senza dormire. Devo impazzire per forza”. Non sopporto niente. Persone, cose, fiori, bestie, libri, tutto mi lascia o indifferente o ancor più eccitata.
Prego. Ma sono presa dalla paura che ogni mia supplica si volga in maggior castigo.


Torna ai contenuti