Guida all'Assurance

L'Assurance nel Reporting di Sostenibilità

Un'analisi del contesto normativo e dell'importanza strategica per i revisori legali.

Contesto di Riferimento: Evoluzioni Normative

A febbraio 2025, la Commissione Europea ha presentato il pacchetto di riforme denominato “Omnibus I”, volto a semplificare la rendicontazione di sostenibilità. Il pacchetto include una proposta per modificare le date di applicazione della CSRD e un'altra per modifiche sostanziali agli obblighi di reporting.

Recepimento in Italia e Nuove Scadenze (Legge n. 118/2025)

La prima proposta si è concretizzata con la Direttiva (UE) 2025/794, nota come “Stop the Clock”. L’Italia ha recepito tale direttiva con la Legge n. 118/2025, che posticipa le scadenze fissate dal D.Lgs. 125/2024.

Resta confermato l'obbligo per:

  • Grandi imprese EIP con oltre 500 dipendenti e madri di grandi gruppi con oltre 500 dipendenti: la rendicontazione resta nel 2025 (per esercizi 2024).

Le date per le altre imprese sono così posticipate:

  • Altre grandi imprese: redazione nel 2028 (per esercizi 2027).
  • PMI quotate: redazione nel 2029 (per esercizi 2028).

La seconda proposta del pacchetto Omnibus I è ancora in fase di approvazione.

L'Importanza Strategica dell'Assurance

Nonostante i rinvii, l'assurance rimane cruciale per guadagnare la fiducia degli stakeholder. Emergono però nuove sfide:

1

Gap di Aspettative: Gli stakeholder potrebbero aspettarsi più di quanto la verifica sia tenuta a fornire, minando la credibilità.

2

Standard in Evoluzione: La continua semplificazione degli standard richiede un aggiornamento costante.

3

Scetticismo Professionale: I revisori devono maturare l'esperienza per identificare le questioni di sostenibilità essenziali.

La Relazione di Attestazione

Fondamento Normativo (art. 11, D.Lgs. 39/2010)

La base giuridica dell'attività di attestazione risiede nell'art. 11 del D.Lgs. n. 39/2010, che stabilisce la gerarchia dei principi da seguire.

Principio Generale

L'attività deve conformarsi ai principi di attestazione adottati dalla Commissione Europea.

Norma Transitoria e Origine dell'SSAE Italia

Fino all'adozione dei principi europei, l'attività in Italia è svolta secondo principi nazionali. Risponde a questa esigenza il "Principio di attestazione della rendicontazione di sostenibilità - SSAE (Italia)", che colma il vuoto normativo temporaneo.

Struttura della Relazione (art. 14-bis)

L'art. 14-bis del D.Lgs. n. 39/2010 definisce la struttura della relazione, che deve includere:

  • Paragrafo Introduttivo: Identifica la rendicontazione, data, periodo e quadro normativo.
  • Descrizione della Portata: Dettaglia l'ambito delle attività e i principi di attestazione utilizzati.
  • Conclusioni sulla Conformità: Esprime il giudizio del revisore.

Livello di Sicurezza: *Limited Assurance*

L'incarico è finalizzato ad acquisire un livello di sicurezza limitato (limited assurance).

Formulazione della Conclusione

Il giudizio è in "forma negativa". Il revisore conclude che non sono emersi elementi che facciano ritenere il report non conforme.

Profondità delle Procedure

Non richiede un'analisi approfondita del sistema di controllo interno; i controlli sono su base campionaria.

Standard Professionali di Riferimento

  • Principio Italiano di Etica e Indipendenza

    Estende al revisore della sostenibilità gli obblighi di etica e indipendenza.

  • Principio SSAE (Italia)

    È il documento tecnico-operativo di riferimento, da usare unitamente all'ISAE 3000 (Revised).

  • Futuro Standard: ISSA 5000

    Il futuro standard di riferimento internazionale, applicabile dal 15 dicembre 2026.

Confronto Grafico: Livelli di Assurance

Il Processo di Assurance

Una guida operativa in cinque fasi, basata sul SSAE Italia.

  • Acquisire informazioni preliminari sul reporting, criteri e livello di assurance richiesto.
  • Verificare l'indipendenza e l'adeguatezza delle competenze del team.
  • Comprendere il business e analizzare i rischi di sostenibilità.
  • Valutare criticamente i temi significativi inclusi nella dichiarazione.
  • Analizzare il perimetro di rendicontazione e pianificare la verifica.
  • Comprendere i processi di raccolta, aggregazione e controllo dei dati.
  • Condurre interviste con i responsabili e visite presso le sedi.
  • Analizzare il rischio di inesattezze significative.
  • Eseguire le procedure di controllo di sostanza (substantive testing).
  • Svolgere interviste, analisi documentali e check list.
  • Valutare le evidenze ottenute per supportare le conclusioni finali.
  • Revisionare la bozza di relazione con il management.
  • Acquisire la lettera di attestazione finale firmata.
  • Emettere la relazione finale, che esprime una "conclusione" o un "giudizio".

Individuazione dei KPI di Sostenibilità

Esempi di indicatori chiave di prestazione per la valutazione degli impatti ESG.

Impatti Ambientali
KPIDescrizione e Obiettivo
Calcolo delle emissioniCalcolo delle emissioni (scope 1, 2, 3) per identificare le fonti principali e stabilire obiettivi di riduzione.
Energia da fonti alternativeIncremento della produzione di energia rinnovabile per ridurre l'impatto ambientale e i costi energetici.
Monitoraggio emissioniVerifica del raggiungimento degli obiettivi di riduzione e valutazione di nuove iniziative.
Impatti Sociali
KPIDescrizione e Obiettivo
Ore di formazioneMiglioramento delle capacità professionali e promozione del welfare aziendale e della competitività.
Cultura d'impresaPromozione di trasparenza e rispetto per rafforzare il rapporto fiduciario e il senso di appartenenza.
Motivazione del personaleRealizzazione di un ambiente lavorativo sano per il conseguimento degli obiettivi aziendali.
Impatti di Governance
KPIDescrizione e Obiettivo
Diversità nel CdAValutazione della diversità (genere, etnia, background) per garantire una varietà di prospettive e decisioni più informate.
Aggiornamento Risk ManagementTenere costantemente aggiornata la funzione di risk management rispetto ai mutevoli aspetti economici, sociali, tecnologici e ambientali.

Benefici e Valore Strategico

L'Assurance Volontaria come Leva Strategica

Merito Creditizio e Finanza Sostenibile

Integrare i criteri ESG nella valutazione del merito creditizio è la nuova frontiera della finanza sostenibile. La sostenibilità diventa un elemento centrale per creare valore, vantaggio competitivo e determinare il pricing del rischio da parte di istituti di credito e partner finanziari.

I Vantaggi Concreti dell'Assurance

Verifica e Attendibilità

Miglioramento Controlli Interni

Riduzione Rischio di Errori

Aumento di Fiducia e Trasparenza