{"id":1933,"date":"2022-10-03T21:30:53","date_gmt":"2022-10-03T19:30:53","guid":{"rendered":"https_3A//arcangelosanmichele.altervista.org/@p=1933"},"modified":"2022-10-03T21:30:53","modified_gmt":"2022-10-03T19:30:53","slug":"le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/","title":{"rendered":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA"},"content":{"rendered":"<p>fonte doncurzionitoglia.wordpress.com 08\/08\/2022<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><strong><span style=\"font-size: 14pt;\">Autore don Curzio Nitoglia<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>I Parte<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Le Riforme \u201cConciliari\u201d (1959-2019)<\/strong><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Introduzione: \u201cRiforma continua\u201d da Giovanni XXIII a papa Bergoglio<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Nel presente articolo cerco di porgere al lettore, in ordine cronologico, tutti (o quasi, talmente sono numerosi) i Documenti vaticani \u2013 immediatamente precedenti, contemporanei e posteriori al periodo conciliare (1962-65) \u2013 sul <em>Giudeo\/Cristianesimo<\/em>, a partire dai primi \u201ccambiamenti di opinione\u201d (iniziati nell\u2019immediato dopoguerra: 1945), ma espressi allora solo \u201cprivatamente\u201d dai teologi modernisti e non ancora ufficialmente promulgati dall\u2019ambiente vaticano infiltrato dai neomodernisti, (che hanno dovuto aspettare la morte di Pio XII per sovvertire la dottrina della Chiesa), sino agli ultimi Atti \u201cufficiali\u201d e \u201cufficiosi\u201d compiuti da Benedetto XVI e da Francesco (2019), sia come Pontefici (anche se non dogmaticamente o in maniera definitoria e obbligante) che come \u201cdottori privati\u201d. Mi soffermer\u00f2 soprattutto sul Discorso di Giovanni Paolo II a Magonza, il 17 novembre del 1980, che \u2013 dopo la Dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate <\/em>(28 ottobre 1965) \u2013 rappresenta una testa d\u2019ariete nel processo di giudaizzazione dell\u2019ambiente ecclesiale. Spero cos\u00ec di aiutare chi legge a raccapezzarsi meglio in tale dedalo di \u201cRiforme continue\u201d, che ha sovvertito e ribaltato completamente la bimillenaria dottrina cattolica sul Giudaismo talmudico.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Prima tappa: la riflessione privata sulla shoah (1945)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il padre gesuita David Neuhaus (<em>Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>, 15 giugno 2019, \u201c<em>Ebrei ed Ebraismo nell\u2019insegnamento cattolico. Una rivoluzione nell\u2019interpretazione<\/em>\u201d) spiega che il cambiamento conciliare (1962-1965), il quale ha rivoluzionato la Teologia sui rapporti tra Cristianesimo e Giudaismo talmudico, era stato preceduto dalla <em>riflessione sulla sh<\/em>o<em>ah<\/em>, dopo la Seconda guerra mondiale (1945), quando (da parte cristiano\/modernista) soprattutto Jacques Maritain ed Henry de Lubac \u201channo cominciato a rendersi conto che \u00a0<em>l\u2019insegnamento cattolico sugli Ebrei, formulato nel corso dei secoli<\/em>, aveva dato <em>frutti raccapriccianti<\/em>\u201d (David Neuhaus, cit., p. 419). Dunque, come insegna il Vangelo (<em>Mt<\/em>., VII, 17), la \u201cpianta\u201d (la Chiesa) dovrebbe anch\u2019essa essere raccapricciante come i suoi \u201cfrutti\u201d, ma come conciliare ci\u00f2 con quanto insegna dogmaticamente e infallibilmente il Simbolo niceno\/costantinopolitano: \u201cCredo nella Chiesa, una, <em>santa<\/em>\u2026\u201d. La Chiesa o \u00e8 \u201csanta\u201d o \u00e8 \u201craccapricciante\u201d, \u201c<em>tertium non datur<\/em>\u201d! Infatti Essa non pu\u00f2 essere, per il principio evidente e per s\u00e9 noto di identit\u00e0 e non contraddizione, nello stesso tempo e sotto lo stesso rapporto santa e raccapricciante, ossia (come insegna il <em>Dizionario dei sinonimi e contrari, <\/em>Milano, Garzanti, 1991, p. 579 e 648) \u201csacra, celeste, divina\u201d e assieme \u201corripilante, spaventosa, ripugnante e repellente\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00c8 innegabile che all\u2019origine della Rivoluzione teologica del Vaticano II ci sia la cosiddetta \u201c<em>religione olocaustica<\/em>\u201d o il \u201c<em>mito della shoah<\/em>\u201d, la quale \u2013 secondo i modernisti\/giudaizzanti \u2013 sarebbe stata preparata e favorita dalla Teologia preconciliare (sull\u2019intrinseca malvagit\u00e0 del Giudaismo postbiblico, infedele a Cristo e all\u2019Antico Testamento, che Lo annunziava), la quale avrebbe armato la mano al III Reich, ignorando volutamente il fatto che Pio XI avesse condannato formalmente l\u2019antisemitismo biologico\/razziale nell\u2019Enciclica <em>Mit brenneder Sorge <\/em>del 14 marzo 1937, quando il Reich germanico in Europa faceva paura a tutti.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u00c8 innegabile, dunque, che <em>il problema della shoah \u00e8 un problema non solo storico\/politico<\/em> (in base al quale \u00e8 nato lo Stato d\u2019Israele nel 1948, che ha potuto impadronirsi dell\u201980% della Palestina), <em>economico<\/em> (grazie al quale Israele ha ottenuto miliardi di dollari di risarcimento da mezzo mondo), ma <em>soprattutto teologico<\/em> (grazie al quale l\u2019Israele anticristiano ha ottenuto la piena riabilitazione religiosa da parte di alcuni uomini di Chiesa falsi e traditori come Giuda Iscariota). Dunque non \u00e8 esagerato affermare che <em>non si pu\u00f2 capire la Teologia modernistica e giudaizzante del Vaticano II se non si \u00e8 capito il mito della shoah, <\/em>che \u00e8 il principio e fondamento del Concilio Vaticano II.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">In breve non si pu\u00f2 studiare, comprendere e controbattere il Concilio Vaticano II senza studiare, comprendere e confutare il problema della shoah proprio perch\u00e9 lo sdilinquimento della \u201cirriflessione\u201d sentimentalistica \u201ccristiano\/modernista\u201d sulla shoah sta alla base della Nuova Teologia antropocentrica, emozionaistica e giudaizzante del Vaticano II. Se non si conosce la causa di una malattia non la si pu\u00f2 debellare e curare. Cos\u00ec se non si conosce il mito olocaustico architettato dalla giudeo\/massoneria non si pu\u00f2 confutare e curare il virus neo\/modernistico del Vaticano II, infiltrato nell\u2019ambiente ecclesiale da quella che l\u2019Apostolo S. Giovanni chiama \u201cla Sinagoga di Satana\u201d (<em>Apoc<\/em>., II, 9; III, 9). Per questo motivo il \u201ccaso Williamson\u201d (2009) \u00e8 di una gravit\u00e0 estrema e mostra il tentativo della \u201ccontro-chiesa\u201d di ripetere l\u2019operazione fatta con successo durante il Concilio (1962-65)<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, per infiltrarsi anche nel \u201cpiccolo resto\u201d, capeggiato da Monsignor Lefebvre (che non aveva accettato il neomodernismo giudaizzante) e tentare di distruggerlo dal di dentro come aveva fatto nel 1959-65 con l\u2019ambiente ecclesiale, il quale dalla fine del Vaticano II \u00e8 stato costantemente bombardato da una pressione psicologico\/dottrinale\u201d inaudita di \u201ca-teologia giudaico\/cristiana\u201d, che vorrebbe spingere tutti i Cristiani (anche gli antimodernisti) a giudaizzare. Sembrerebbe che il grosso dell\u2019ambiente antimodernista, il quale stava cedendo tra il 1984\/1991 e il 2018, si sia ripreso con il 2019 e non intenda cedere alle lusinghe della \u201cSinagoga di Satana\u201d (<em>Apoc., <\/em>II, 9; III, 9).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Seconda tappa: la riforma della Settimana Santa (1955)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Per quanto riguarda l\u2019omissione della genuflessione (che si faceva per tutte le preci del Venerd\u00ec Santo, ma si ometteva solo per i Giudei prima della riforma dei riti della Settimana Santa nel 1955, la quale ha introdotto la genuflessione anche per i Giudei, per motivi \u201cumanitari\u201d dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale), occorre sapere che il giorno della Passione di Ges\u00f9 i Giudei genuflettevano davanti a Lui, burlandosi del Signore; perci\u00f2 la Chiesa, inorridita per l\u2019accaduto, non piegava le ginocchia mentre pregava per la loro conversione. Quindi, senza alcuna genuflessione, si recitava: \u201cPreghiamo anche per i perfidi\/infedeli Giudei\u2026\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Purtroppo qualcuno dette una falsa interpretazione della omessa genuflessione in s\u00e9guito ad una nota di commento posta in un antico Sacramentario di San Vasto dell\u2019Abbazia di Corbie (secolo IX)<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>, che attribuiva l\u2019omissione della genuflessione \u201cper la colpa e per la rabbia del popolo \/ <em>ob populi noxam ac pariter rabiem<\/em>\u201d, addossate e imputate erroneamente al popolo e al clero cristiano e non, come di dovere, al popolo giudaico accanitosi contro Ges\u00f9. Quindi nel 1955 si pens\u00f2, ingenuamente dopo la tragedia universale della Seconda Guerra Mondiale, di fare cosa buona cancellando l\u2019omissione della genuflessione. In realt\u00e0 questa genuflessione, omessa sino al 1955, veniva spiegata bene da Amalario Vescovo di Metz (770-850)<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, che scriveva: \u201cI Giudei piegavano il ginocchio davanti a Ges\u00f9 burlandosi di Lui; allora noi Cristiani, per dimostrare che occorre fuggire le azioni fatte per finzione e per burla, evitiamo di genufletterci nella preghiera per gli Ebrei\u201d (Amalario, <em>Liber Officialis, seu De Ecclesiasticis Officiis, <\/em>lib. I, cap. 13, n. 17). Anche il famoso liturgista Bernone Abate di Reichenau (\u2020 1048)<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> scrive che \u201cnel Venerd\u00ec Santo noi Cristiani non pieghiamo le ginocchia per i Giudei increduli, i quali le piegavano davanti a Ges\u00f9, ma per burla; affinch\u00e9 non sembri che noi imitiamo quelli che cercavano di compiere malamente un\u2019opera buona\u201d (Bernone,<em> De officium Missae, <\/em>cap. 7). Con Bernone la tinta teologicamente ostile al Giudaismo incredulo si fa pi\u00f9 intensa. Nel \u201cPontificale Romano\u201d del secolo XII si insiste pi\u00f9 sul ribrezzo ispirato dal gesto dei Giudei davanti a Ges\u00f9 coronato di spine, che non al rischio di sembrare di imitarli. Col XIII secolo la spiegazione dell\u2019omissione della genuflessione nella \u201c<em>Oratio pro Judaeis<\/em>\u201d diventa ancora pi\u00f9 dottrinalmente ostile, non si dimentichi che l\u2019Ebreo convertito a Cristo, Don\u00ecn, proprio in quel tempo aveva spiegato al Papa il significato di alcune espressioni criptiche contenute nel Talmud, le quali contenevano orribili bestemmie contro Ges\u00f9, la Madonna e San Giuseppe ed incitavano all\u2019odio verso il Cristianesimo e i Cristiani. Inoltre secondo gli storici della Liturgia l\u2019omissione della genuflessione risaliva, comunemente, a molto prima del IX\/X secolo, come insegna anche il grande storico Erik Peterson (<em>Perfidia Judaica, <\/em>in \u201cEphemerides liturgicae\u201d, n. 10, 1936, pp. 296-311).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Quarta tappa: un\u2019Orazione privata di Giovanni XXIII (1958-1963)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Esiste un\u2019orazione scritta da Giovanni XXIII, pubblicata dal \u201c<em>Comitato Ebraico Americano<\/em>\u201d (nell\u2019anno 1965) e citata in un articolo su la \u201c<em>Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>\u201d di p. Giovanni Caprile (anno 1983), che \u00e8 poco conosciuta: \u00abIn una <em>preghiera<\/em> molto popolare, pubblicata dopo la morte di <em>Giovanni XXIII<\/em> (1963) e attribuita a lui, \u00e8 scritto: \u201cNoi [Cattolici, ndr] siamo oggi coscienti che <em>nel\u00a0 corso di molti secoli i nostri occhi erano <\/em>cos\u00ec<em> ciechi<\/em> che non eravamo pi\u00f9 capaci\u00a0 di vedere la <em>bellezza del tuo popolo eletto <\/em>[Israele deicida, ndr], n\u00e9 di riconoscere nel tuo Volto [di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo, ndr] i tratti dei <em>nostri fratelli privilegiati <\/em>[sebbene infedeli alla Seconda Persona della SS. Trinit\u00e0, Ges\u00f9 Cristo, ndr]. Noi [Cattolici, ndr] comprendiamo che il <em>segno di Caino \u00e8 scritto sulla nostra fronte<\/em> [invece sino a Giovanni XXIII Caino era il tipo o la figura del Giudaismo deicida, mentre Abele lo era di Cristo crocifisso e della Sua Chiesa, ndr]. [\u2026]. Perdonaci, o Signore, per la <em>maledizione che abbiamo attribuito ingiustamente<\/em> al loro nome di Ebrei. Perdonaci per averti <em>una seconda volta crocifisso in essi<\/em> [il popolo ebraico \u00e8 equiparato al Messia\/Dio crocifisso per la Redenzione dell\u2019umanit\u00e0, ndr] nella loro carne, perch\u00e9 <em>non sapevamo quello che facevamo <\/em>[qui i Cristiani addirittura prendono il posto assegnato ai Giudei da Ges\u00f9, che prega il Padre per loro mentre sta morendo sulla Croce confittovi da essi, ndr]\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>\u00bb.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Quinta tappa: Giovanni XXIII, la Preghiera \u201cPro Perfidis Judaeis\u201d del Venerd\u00ec Santo (1959)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Tramite la S. Congregazione dei Riti Giovanni XXIII fece mutare l\u2019Orazione \u201cPer la conversione dei Giudei\u201d. Infatti sino a Pio XII (1939-1958) l\u2019Orazione del Venerd\u00ec Santo \u201cPer la conversione dei Giudei\u201d suonava cos\u00ec: \u201cPreghiamo anche per i [<em>perfidi \/ infedeli, increduli<\/em>, tolto da Giovanni XXIII, ndr] Giudei, affinch\u00e9 il Signore <em>tolga il velo dai loro cuori <\/em>ed anch\u2019essi riconoscano Ges\u00f9 Cristo, Signore nostro. [\u2026]. Dio onnipotente, [\u2026] esaudisci le preghiere che Ti rivolgiamo per <em>questo popolo accecato<\/em>, affinch\u00e9 riconoscendo la luce della tua verit\u00e0, che \u00e8 Cristo, siano <em>strappati alle loro tenebre<\/em>. Per lo stesso nostro Signore Ges\u00f9 Cristo\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Quindi i Giudei che non hanno accolto e continuano e non accogliere Ges\u00f9 come Messia e Redentore dell\u2019uomo, per papa Roncalli, non sono \u201cinfedeli\/increduli\u201d, ossia non credenti nel vero Messia. Infatti \u201cperfidi\u201d viene dal latino \u201c<em>per \/ fidem<\/em>\u201d, che significa \u201cfede falsa e deviata\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La decisone presa da Giovanni XXIII nel 1959, perci\u00f2, non solo ha cancellato una tradizione liturgica antichissima nella Chiesa, ma ha introdotto una novit\u00e0 contraria alla divina Rivelazione.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Sesta tappa: \u201cNostra aetate\u201d (1965)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il 28 ottobre del 1965, poco prima della fine del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), venne promulgata la Dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate <\/em>(<em>NA<\/em>) sui rapporti tra <em>Giudaismo postbiblico<\/em> e Cristianesimo. A partire da essa vi \u00e8 stata una vera \u201csovversione\u201d della dottrina cattolica sul problema della <em>religione giudaica\/postcristiana<\/em>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Giovanni Paolo II (1978-2005) ha fatto di <em>NA<\/em> il \u201ccavallo di battaglia\u201d del suo lungo Pontificato e l\u2019ha diffusa dappertutto. Egli \u2013 appena due anni dopo la sua elezione pontificia \u2013 ha dichiarato, alla luce di <em>NA,<\/em> che \u201cl\u2019<em>Antica Alleanza <\/em>non \u00e8 stata <em>mai revocata<\/em>\u201d (Discorso a Magonza, 17 novembre 1980). A partire da questo infausto Discorso non ha cessato di giudaizzare (lui stesso) e di rendere giudaizzante l\u2019ambiente cristiano ed ecclesiale, sino al 2005. Mi soffermo, pertanto, un po\u2019 pi\u00f9 ampiamente sul Discorso di Magonza poich\u00e9 \u00e8 il \u201ctrampolino di lancio\u201d di 27 anni del Giudeo\/Cristianesimo wojtyliano.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Settima tappa: l\u2019Orazione \u201cPro Judaeis\u201d nel NOM di Paolo VI (1968)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il <em>Novus Ordo Missae <\/em>del 1968, nella Orazione \u201cper gli Ebrei\u201d, recita: \u201cPreghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua Parola, li aiuti a <em>progredire sempre nell\u2019amore del suo nome e nella fedelt\u00e0 alla sua Alleanza<\/em>. [\u2026]. Signore fa che il <em>popolo primogenito della tua Alleanza <\/em>possa giungere alla <em>pienezza della Redenzione<\/em>. Per Cristo nostro Signore\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Quindi il Giudaismo postbiblico, che <em>non crede<\/em> in Ges\u00f9 permane, nonostante ci\u00f2, <em>nell\u2019amore di Dio<\/em> (Padre, Figlio e Spirito Santo) ed \u00e8 <em>ancor oggi<\/em> non solo <em>fedele alla Vecchia Alleanza<\/em> stretta con Dio, ma \u00e8 addirittura <em>il primogenito di Essa<\/em>, in vista del Messia venturo, il quale invece essendo gi\u00e0 venuto\u00a0 nella Persona del Verbo Incarnato non \u00e8 stato accolto dalla maggior parte di Israele, che ha rinnegato cos\u00ec il Vecchio Testamento e lo ha sostituito con il Talmud. Ora \u00e8 divinamente Rivelato che \u201csenza la fede \u00e8 impossibile piacere a Dio\u201d (<em>Ebr., <\/em>XI, 6), ma, malgrado ci\u00f2, l\u2019Israele postbiblico, pur <em>non credendo<\/em> nel Dio Uno e Trino <em>Lo amerebbe<\/em> <em>egualmente e sarebbe amato da Lui<\/em>, anche se non si riesce a capire come.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Ottava tappa: Documento \u201cOrientamenti\u201d, sotto Paolo VI (1974)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La \u201cCommissione per i rapporti religiosi con l\u2019Ebraismo\u201d, promulg\u00f2, sotto il Pontificato di Paolo VI, il Documento <em>Orientamenti e Suggerimenti per l\u2019Applicazione della Dichiarazione Conciliare \u201cNostra aetate\u201d (n. 4), <\/em>il 1\u00b0 dicembre 1974. Esso arrivava gi\u00e0 allora a rivalutare la \u201cTradizione ebraica postbiblica\u201d, ossia il Talmud e la Cabala giudaica. Infatti il Documento recita: \u201cL\u2019Antico Testamento e la <em>Tradizione ebraica su di esso fondata<\/em> non debbono essere considerati in opposizione al Nuovo Testamento\u201d (<em>Orientamenti, <\/em>III). Ora secondo la dottrina cattolica tradizionale \u00e8 pacifico\u00a0 che non c\u2019\u00e8 opposizione tra Antico e Nuovo Testamento, mentre essa esiste tra il Vecchio e il Nuovo Testamento con la \u201cTradizione\u201d ebraica postbiblica, ossia con la Cabala e il Talmud, che rappresentano la \u201ctradizione\u201d deviata (dogmatica e morale) del Giudaismo post-biblico<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, ferocemente contraria alla SS. Trinit\u00e0 e alla divinit\u00e0 di Ges\u00f9 Cristo, annunziate nell\u2019Antico Testamento e realizzate e professate esplicitamente nel Nuovo Testamento (cfr. S. Tommaso d\u2019Aquino, <em>S. Th., <\/em>I-II, qq. 98-148). Invece la Dichiarazione postconciliare \u201c<em>Orientamenti<\/em>\u201d del 1974, promulgata sotto il Pontificato di Paolo VI, ribalta l\u2019insegnamento tradizionale e bimillenario della Chiesa (da Ges\u00f9, gli Apostoli e i Padri ecclesiastici sino a Pio XII). Infatti <em>Orientamenti <\/em>(III) continua e insegna che \u201cla storia dell\u2019Ebraismo non si \u00e8 conclusa con la distruzione del Tempio di Gerusalemme, ma ha continuato a svolgersi <em>sviluppando una Tradizione religiosa, la cui portata, pur assumendo un significato profondamente diverso dopo Cristo, resta tuttavia ricca di valori religiosi<\/em>\u201d. Insomma la Tradizione ebraica prima di Cristo, ossia il Vecchio Testamento, e quella dopo Cristo (il Talmud e la Cabala) pur essendo <em>diverse profondamente<\/em>, sarebbero <em>egualmente ricche di valore religioso<\/em>, anche se una \u00e8 la negazione dell\u2019altra. Infatti il Vecchio Testamento era tutto relativo a Cristo mentre il Talmud e la Cabala sono contro Cristo e perci\u00f2 non sono religiosamente ricchi, bens\u00ec poveri, intrinsecamente perversi, blasfemi e anticristici.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Nona tappa: Giovanni Paolo II, Magonza (1980)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il 17 novembre del 1980, Giovanni Paolo II, a Magonza (Mainz) in Germania, in un Discorso pubblico ha chiamato gli Ebrei \u00ab<em>il popolo dell\u2019Antica Alleanza mai revocata<\/em>\u00bb; quest\u2019espressione, come abbiamo visto sopra, era gi\u00e0 formulata nel 1968 dalla nuova Liturgia del Venerd\u00ec Santo, nell\u2019Orazione \u201cpro Judaeis\u201d in cui s\u2019implora Dio affinch\u00e9 <em>gli Ebrei \u201cprogrediscano<\/em> nell\u2019amore del suo Nome e <em>nella fedelt\u00e0 alla sua Alleanza<\/em>\u201d. Ora chi \u00e8 escluso da un\u2019Alleanza non pu\u00f2 progredirvi, quindi l\u2019Ebraismo attuale manterrebbe l\u2019Alleanza con Dio.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il padre gesuita Norbert Lohfink (cfr. N. Lohfink, <em>L\u2019Alleanza mai revocata. Riflessioni esegetiche per il dialogo tra Cristiani ed Ebrei<\/em>, Brescia, Queriniana, 1991) ha approfondito il significato della frase pronunciata a Magonza da Giovanni Paolo II, ed ha spiegato che <em>dietro il concetto di Nuova ed Eterna Alleanza si nasconde un certo antigiudaismo cristiano<\/em>, si tratterebbe di un concetto di antagonismo verso il Giudaismo, <em>ereditato dalla Chiesa primitiva<\/em>; l\u2019autore sostiene che occorre parlare di un\u2019<em>unica Alleanza<\/em> e di una <em>duplice via di salvezza<\/em>, <em>evitando di dire che solo in Cristo c\u2019\u00e8 la salvezza <\/em>per ogni uomo; <em>gli Ebrei possono salvarsi percorrendo la via del Giudaismo talmudico, i Cristiani quella del Vangelo, l\u2019Alleanza \u00e8 una sola cui partecipano Ebrei e non-ebrei, ciascuno seguendo la propria strada<\/em>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Secondo p. Lohfink Giovanni Paolo II si riferisce senza dubbio al popolo ebraico <em>di oggi<\/em>, infatti egli parla de \u00abl\u2019incontro tra il popolo di Dio dall\u2019Antica Alleanza mai revocata (<em>Rom<\/em>., I, 19) e quello della Nuova Alleanza, \u00e8\u2026 un dialogo\u2026 tra la prima e la seconda parte della sua Bibbia\u00bb (N. Lohfink, ivi).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\">La pericope di Giovanni Paolo II ripresa da papa Francesco \u00e8 perlomeno equivoca. Infatti il popolo dell\u2019Antica Alleanza e quello della Nuova ed Eterna \u00e8 spiritualmente lo stesso, esso \u00e8 composto da coloro che credevano nel Cristo Messia venturo (Mosaismo) e da coloro che credono al Cristo Messia venuto (Cristianesimo); per la Teologia cattolica vi \u00e8 un perfezionamento dell\u2019Antica Alleanza tramite la Nuova; mentre Giovanni Paolo II parla di due popoli, quello del Giudaismo attuale, con il quale \u2013 per la sana Teologia \u2013 Dio ha rotto l\u2019Alleanza perch\u00e9 \u00e8 stato tradito da esso, che ha rifiutato i Profeti e Cristo (\u201c<em>Deus non deserit, nisi prius deseratur<\/em>\u201d).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Rabbinismo farisaico-talmudico, invece, \u00e8 presentato da Paolo VI\/Giovanni Paolo II\/Benedetto XVI\/Francesco come il popolo con cui Dio \u00e8 <em>ancora<\/em> in Alleanza nonostante si rifiuti di credere in Cristo. Invece il popolo dell\u2019Alleanza stabilita con Mos\u00e8 \u00e8 spiritualmente il Cristianesimo. Infatti geneticamente Mos\u00e8 era il capo del popolo d\u2019Israele secondo la carne; ma questo popolo, nella maggior parte, quando venne il Messia, per il quale Dio aveva stretto Alleanza con Israele, Lo rifiut\u00f2 e da quel momento non \u00e8 pi\u00f9 da considerarsi figlio spirituale d\u2019Abramo, Mos\u00e8 e Dio, ma solo discendente materialmente da Abramo e da Mos\u00e8 e, perci\u00f2, \u00a0ripudiato da Dio spiritualmente e quindi figlio spirituale del diavolo, come disse Ges\u00f9 ai Giudei che non credevano in Lui: \u201c<em>Voi avete per padre il diavolo<\/em>\u201d (<em>Jo<\/em>., VIII, 44).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Lohfink scrive che Giovanni Paolo II \u00abinfrange, con audacia, la consuetudine, riferendo l\u2019Epistola di San Paolo ai Romani (XI, 29) a questa \u201cAntica Alleanza\u201d, mentre il Vangelo di San Luca (XXII, 20) parla de la Nuova Alleanza nel Mio [di Cristo, ndr] Sangue, che viene versato per voi\u00bb. Il Lohfink invece ritiene che \u00abin ordine all\u2019interpretazione del rapporto Ebraismo\/Cristianesimo, ci sono le cosiddette \u201cteorie dell\u2019Unica Alleanza [che ha due tappe, quella Vecchia e quella Nuova, ndr], e ci sono per contro le \u201cteorie delle due Alleanze\u201d\u00bb (N. Lohfink, cit., p. 13).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Secondo il gesuita Lohfink, \u00abl\u2019Ebraismo odierno, pu\u00f2 riferire a s\u00e9 la parola \u201cAlleanza\u201d anche da un punto di vista perfettamente cristiano, poich\u00e9 la sua \u201cAntica Alleanza\u201d non \u00e8 mai stata revocata da Dio\u00bb (N. Lohfink, ivi).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Invece, \u00e8 ovvio che se Dio ha stretto una Nuova ed Eterna Alleanza nel Sangue sparso da Ges\u00f9, che \u00e8 stato versato dal Giudaismo talmudico, non sussiste pi\u00f9 la Vecchia (specialmente con coloro che hanno crocifisso il Verbo Incarnato) che \u00e8 stata perfezionata e sostituita dalla Nuova.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Secondo il gesuita \u00abil <em>concetto popolare cristiano<\/em> di \u201cNuova Alleanza\u201d favorisce l\u2019Antisemitismo. Il <em>Cristiano normale<\/em> di fronte al discorso dell\u2019\u201cAntica e Nuova Alleanza\u201d immagina che vi siano due Alleanze, una \u201cAntica\u201d ed una \u201cNuova\u201d che si succedono l\u2019un l\u2019altra\u2026; un \u201ctestamento\u201d vecchio si estingue quando uno va dal notaio e fa redigere un testamento \u201cnuovo\u201d. Quando noi Cristiani parliamo della \u201cNuova Alleanza\u201d consideriamo gli Ebrei di oggi come i posteri di quegli Ebrei che allora non hanno trovato accesso alla \u201cNuova Alleanza\u201d, e poich\u00e9 adesso l\u2019\u201cAntica Alleanza\u201d non esiste pi\u00f9, essi non hanno pi\u00f9 alcuna \u201cAlleanza\u201d. Questo \u00e8 il punto in cui s\u2019inserisce la formulazione di Giovanni Paolo II a Magonza\u00bb (N. Lohfink, cit., p. 17).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ora S. Paolo, divinamente ispirato, ha scritto: \u00abDicendo Alleanza Nuova, Egli ha dichiarato antiquata la prima; ma <em>ci\u00f2 che diventa antico ed invecchia, \u00e8 prossimo a sparire<\/em>\u00bb (<em>Ebr<\/em>., VIII, 13).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il rimedio a questa distorsione del \u201cCristiano normale, del popolo cristiano\u201d, sarebbe secondo il gesuita il \u201c<em>Meta-cristianesimo<\/em>\u201d di Teilhard de Chardin, ossia un \u201c<em>Cristianesimo a-normale\u201d, esoterico, gnostico e cabalistico,<\/em> cripto\/giudaico che ritenga \u2013 contraddicendo S. Paolo \u2013 che occorra parlare di \u00abdue Alleanze: di un\u2019Antica che continua, nonostante sia invecchiata e prossima a sparire (gi\u00e0 2000 anni fa circa, un \u2018prossimo\/remoto\u2019), e in cui si trova anche l\u2019odierno Ebraismo e della Nuova, data ai Cristiani; con l\u2019avvertenza di aggiungere s\u00f9bito che <em>non esiste nessun motivo per gli Ebrei di rinunciare alla propria Alleanza<\/em>\u2026 Non si \u00e8 mosso in questo senso \u2013 si domanda il gesuita \u2013 Giovanni Paolo II nel suo discorso di Magonza?\u00bb (N. Lohfink, cit., p. 18).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il gesuita continua dicendo che, il termine Nuova Alleanza \u00e8 \u00abun\u2019<em>arma concettuale della Chiesa primitiva<\/em>, per emarginare gli Ebrei, inoltre quest\u2019affermazione [Nuova Alleanza, ndr] non \u00e8 storicamente sicura\u2026\u00bb (N. Lohfink, cit., pp. 21-22). Per provare ci\u00f2 l\u2019autore deve negare, in maniera contorta e confusa, la \u201cdivina Ispirazione\u201d dei Vangeli, che sarebbero il prodotto delle prime comunit\u00e0 cristiane, del Cristo della fede e non del Cristo della storia (N. Lohfink, cit.,\u00a0 p. 22).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Quest\u2019affermazione di Giovanni Paolo II \u00e8 contraria al Dato rivelato (\u201c<em>Chi creder\u00e0<\/em> [al Vangelo, ndr]<em> e sar\u00e0 battezzato si salver\u00e0. Chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>\u201d; <em>Mc<\/em>., XVI, 16), rende vana la Redenzione dell\u2019unico Mediatore Ges\u00f9 Cristo, \u201ccreando\u201d artificiosamente una sussistenza della Vecchia Alleanza che non ha pi\u00f9 ragion d\u2019essere, a causa dell\u2019Incarnazione Passione e Morte di Nostro Signor Ges\u00f9 Cristo. Infatti, a che scopo istituire una Nuova Alleanza se la prima \u00e8 ancora valida? Sarebbe scorretto, inutile e disonesto da parte di Dio nei confronti del vecchio e del nuovo alleato (<em>absit<\/em>), sarebbe come se un marito, si sposasse di nuovo, vivente ancora la prima moglie, arrecando cos\u00ec danno (di bigamia) sia alla prima che alla seconda; o come se un padre abrogasse il primo testamento, stilato dal notaio a favore del solo figlio primogenito, e lo rimpiazzasse con un secondo e definitivo a favore di tutti i suoi figli, e l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria ritenesse ancor valido il primo testamento (che \u00e8 stato, per esplicita volont\u00e0 del padre, rimpiazzato con un secondo ed ultimo), e \u2013 contraddittoriamente \u2013 anche il secondo testamento, di modo che vi sono due testamenti validi, di cui uno rende erede solo il primogenito e l\u2019altro tutti i restanti, ma ci\u00f2 \u00e8 impossibile \u201c<em>per la contraddizion che nol consente<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">In breve Paolo VI\/Giovanni Paolo II\/Benedetto XVI\/Francesco \u201cgiudaizzano\u201d, ossia ritornano a prima del Concilio di Gerusalemme (anno 49) in cui fu definita, dagli Apostoli \u201ccon Pietro e sotto Pietro\u201d, l\u2019unicit\u00e0 della Redenzione e salvezza del genere umano operata da Cristo, mediante la fede soprannaturale in Cristo-Dio e le buone opere. Il Concilio di Firenze (1438-1445), ha definito che <em>le osservanze legali dell\u2019Antico Testamento sono cessate con la venuta di Cristo<\/em> ed hanno preso inizio i sette Sacramenti del Nuovo Testamento (DB 712); i \u201cPapi del Concilio\u201d cercano di reintrodurre il culto e le pratiche dell\u2019Antica Alleanza, che sono \u201c<em>mortuae et mortiferae<\/em>\u201d, giacch\u00e9 significavano la realt\u00e0 di Cristo venturo. Ora, se le si rispetta ancor oggi significa negare implicitamente che solo Cristo \u00e8 Salvatore dell\u2019umanit\u00e0 (\u201c<em>Non c\u2019\u00e8 salvezza in nessun altro fuori di Lui, poich\u00e9 nessun altro Nome, sotto il cielo, \u00e8 stato dato agli uomini, grazie al quale dobbiamo essere salvati<\/em>\u201d; <em>Atti<\/em>, IV, 12), che Egli non sarebbe ancora venuto e che pertanto l\u2019Antica Alleanza deve restare ancora in piedi, non essendo ancora presente il Messia, Mediatore universale tra Dio e l\u2019uomo.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Decima tappa: Documento \u201cSussidi\u201d, sotto Giovanni Paolo II (1985) <\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La \u201cCommissione per i rapporti religiosi con l\u2019Ebraismo\u201d, presieduta allora dal Card. Willebrands, nel Documento <em>\u201cSussidi per una corretta presentazione degli Ebrei ed Ebraismo nella predicazione e nella catechesi della Chiesa cattolica\u201d, <\/em>24 giugno 1985, giungeva fino a negare la storicit\u00e0 dei Vangeli per poter tessere l\u2019apologia dei\u2026 Farisei!<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il 24-25 giugno del 1985, infatti, <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> aveva pubblicato il Documento \u201c<em>Sussidi\u201d <\/em>accompagnandolo con un articolo di Prospero Grech, allora docente alla Lateranense, dal titolo \u201c<em>Educare una nuova generazione<\/em>\u201d. Vi si leggeva: \u201c<em>Bisogna che sia fatta un\u2019opera di istruzione capillare a livello di professori di teologia, maestri d\u2019istruzione religiosa, catechisti, mezzi di comunicazione e particolarmente nelle omelie<\/em>\u201d. Dunque ci si annunzia <em>una manovra a lungo termine per cambiare la mentalit\u00e0 dei cattolici<\/em> al fine di <em>realizzare un progressivo amalgama tra la fede della Chiesa e la infedelt\u00e0 della Sinagoga mediante l\u2019uso di termini a doppio senso ed un miscuglio di verit\u00e0 ed errori<\/em>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Nel medesimo 1985, monsignor Pier Carlo Landucci (in <em>Renovatio<\/em>, luglio-settembre 1985, anno XX, n. 3), confutava i sofismi della \u201cCommissione per i rapporti religiosi\u00a0 con l\u2019Ebraismo\u201d, espressi nei \u2018<em>Sussidi<\/em>\u2019, scrivendo che: \u201cNon vi \u00e8 analogia [come vorrebbero i \u2018<em>Sussidi<\/em>\u2019 (II, 10)], ma drammatica opposizione tra l\u2019attesa [cristiana] del ritorno del gi\u00e0 accolto divino Messia e l\u2019attesa [ebraica] della sua prima venuta, che ribadisce la negazione [giudaica] della gi\u00e0 avvenuta Incarnazione e Redenzione\u201d (p. 469). Inoltre, l\u2019affermazione dei \u2018<em>Sussidi<\/em>\u2019 (IV, 1a), secondo cui: \u201cAlcuni riferimenti evangelici ostili o poco favorevoli agli Ebrei [sarebbero] molto posteriori a Ges\u00f9\u201d (ivi), secondo il Landucci \u201cinfirma arbitrariamente la storicit\u00e0 delle narrazioni evangeliche\u201d (ivi). All\u2019obiezione che Cristo \u00e8 morto per i peccati di tutti gli uomini e che quindi \u201ci Cristiani peccatori sono pi\u00f9 colpevoli della morte di Cristo, rispetto ad alcuni Ebrei che vi presero parte\u201d (<em>Sussidi<\/em>, IV, 2), monsignor Landucci risponde: \u201cSi confondono sofisticamente due piani di valori radicalmente diversi\u2026 I peccati sono bens\u00ec determinanti dell\u2019iniziativa salvifica di Dio, ma solo come <em>causa finale <\/em>dell\u2019immolazione salvifica\u201d (ivi). Infine, il prelato concludeva: \u201cNon si pu\u00f2 passar sopra\u2026 alla loro [degli Ebrei] congiunta testimonianza contro il Verbo eterno Incarnato, il cui riconoscimento, dopo la Rivelazione, \u00e8 indissociabile dalla vera glorificazione del Dio uno. (<em>Diverso \u00e8 il caso dell\u2019Isl\u00e0m, che non ha avuto direttamente la Rivelazione<\/em>)\u2026 Ges\u00f9 o \u00e8\u00a0 Dio, o \u00e8 il pi\u00f9 grande ingannatore, da attivamente disprezzare\u201d (p. 470).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Undicesima tappa: card. Joseph Ratzinger: Conferenza \u201cIsraele, la Chiesa e il mondo\u201d (1994)<\/strong> <strong>\/ Benedetto XVI<\/strong><strong>, \u201cMolte religioni, un\u2019unica Alleanza\u201d (originale in tedesco, 1998 \/ tr. it., 2007)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Gran rabbino di Israele David Rosen, nel 1994, organizz\u00f2 un incontro interreligioso a Gerusalemme. Per la parte cattolica fu invitato l\u2019allora cardinale Joseph Ratzinger, che tenne una conferenza dal titolo <em>Israele, la Chiesa e il mondo. <\/em>Il testo completo della conferenza si trova nel libro, scritto nel 1998 in tedesco e tradotto in italiano nel 2007, di Benedetto XVI, <em>Molte religioni, un\u2019unica alleanza, <\/em>Cinisello Balsamo, San Paolo, 2007.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ratzinger svolse il suo tema a partire dal <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em> (CCC) del 1992, n. 121, che a sua volta riprendeva quanto detto il 17 novembre 1980 a Mainz da Giovanni Paolo II: \u201cL\u2019Antica Alleanza non \u00e8 stata mai revocata\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Secondo Ratzinger, nel suo\u00a0 intervento tenuto a Gerusalemme nel 1994, <strong>a)<\/strong> il primo c\u00f2mpito che Ebrei e Cristiani debbono svolgere \u00e8 quello della riconciliazione reciproca: \u201cDopo l\u2019orrore della shoah <em>l\u2019iniziativa di questo avvicinamento deve venire anzitutto dai Cristiani<\/em>\u201d; <strong>b)<\/strong> inoltre egli cita il <em>Vangelo secondo Giovanni<\/em> (IV, 22): \u201cLa salvezza viene dai Giudei\u201d per ricordare, a sproposito, che <em>\u00e8 il Giudaismo talmudico a salvare il mondo ed anche i Cristiani<\/em>, invece la frase del Vangelo di Giovanni fu pronunciata da Ges\u00f9 al pozzo di Giacobbe nel dialogo con la Samaritana (<em>Giov., <\/em>IV, 9-42), che gli aveva chiesto se, allora, la salvezza venisse dai Samaritani col loro culto nel Tempio sul monte Garizim o dai Giudei col culto nel Tempio di Gerusalemme. Ges\u00f9 rispose che nell\u2019Antica Alleanza: \u201cVoi [Samaritani] adorate ci\u00f2 che non conoscete; noi [Giudei] adoriamo ci\u00f2 che conosciamo, poich\u00e9 la salvezza viene dai Giudei\u201d e non dai Samaritani, che \u201cprofessavano una religione fondamentalmente ebraica, ma mescolata con influenze politeistiche di divinit\u00e0 assire\u201d (F. Spadafora, <em>Dizionario\u00a0 biblico, <\/em>Roma, Studium, III ed., 1963, pp. 542-544, voce \u201c<em>Samaria, Samaritani<\/em>\u201d) per cui non conoscevano rettamente la Religione monoteistica di Jaweh, la quale era professata nella sua interezza a Gerusalemme; per\u00f2 Ges\u00f9 \u2013 come vedremo meglio in s\u00e9guito \u2013 aggiunse: \u201cVerr\u00e0 un tempo, ed \u00e8 adesso, in cui i veri fedeli adoreranno il Padre in spirito e verit\u00e0\u201d (<em>Giov., <\/em>IV, 23), ossia n\u00e9 con i sacrifici di animali nel Tempio giudaico di Gerusalemme, n\u00e9 nel Tempio samaritano sul monte Garizim, ma nella Chiesa di Cristo, mediante il Sacrificio della Nuova ed Eterna Alleanza rinnovato misticamente o \u201cin spirito e verit\u00e0\u201d durante la Messa cristiana; <strong>c) <\/strong>Ratzinger asserisce che \u201c<em>non esiste colpa collettiva dei Giudei per la condanna a morte di Ges\u00f9<\/em>\u201d, invece i Giudei (capi e popolo) gridarono unanimemente: \u201cIl suo sangue ricada <em>su di noi<\/em> e <em>sui nostri figli<\/em>\u201d (<em>Mt., <\/em>XXVII, 25), ossia \u201cla responsabilit\u00e0 della sua morte \u00e8 tutta nostra e dei nostri figli\u201d (F. Spadafora, <em>Pilato, <\/em>Rovigo, Istituto Padano di Arti Grafiche, 1973, pp. 129-130), formando essi un popolo che ha una religione la quale dura ancor oggi e perdura nel rifiuto di Cristo, che \u201cmerita ancora la morte perch\u00e9 da uomo si \u00e8 fatto Dio\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Se si approfondisce questo tema ci si accorge che nel 1998 l\u2019allora card. Ratzinger, nell\u2019Introduzione al suo libro <em>Molte religioni un\u2019unica Alleanza. Il rapporto Ebrei Cristiani. Il dialogo delle religioni <\/em>(Cinisello Balsamo, San Paolo, [1998] 2007, p. 5) scriveva: \u00abL\u2019altro grande tema che acquista sempre pi\u00f9 rilievo in \u00e0mbito teologico \u00e8 la questione del <em>rapporto tra Chiesa e Israele<\/em>. La consapevolezza di una <em>colpa, a lungo rimossa, che grava sulla coscienza cristiana<\/em> dopo i terribili eventi dei dodici funesti anni dal 1933 al 1945, \u00e8 senza dubbio una delle ragioni primarie dell\u2019 urgenza con cui tale questione \u00e8 oggi sentita\u00bb.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019interesse del Nostro per i rapporti tra Chiesa e Israele risale, come dice lui stesso, al 1947-1948, quando studiava teologia a Monaco sotto la direzione del professore modernista Gottlieb S\u00f6nghen. <em>L\u2019importanza della shoah nello sviluppo della sua teologia giudaico-cristiana \u00e8 fondamentale e risale ai suoi primi venti anni<\/em>. Onde erreremmo se volessimo vedere nel suo <em>penchant<\/em> verso \u201cl\u2019olocaustismo\u201d ebraico, una novit\u00e0, dovuta \u2013 magari \u2013 alle pressioni delle <em>lobby<\/em> giudaico-americaniste o allo scoppiar del \u201ccaso Williamson\u201d (2009).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019<em>incipit<\/em> del libro \u201c<em>Molte religioni un\u2019unica Alleanza<\/em>\u201d \u00e8 significativo: \u00abDopo Auschwitz il compito della riconciliazione e dell\u2019accoglienza si \u00e8 presentato davanti a noi in tutta la sua imprescindibile necessit\u00e0\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>. A pagina 14, come abbiamo visto brevemente sopra, Ratzinger cita il testo del <em>Vangelo di San Giovanni<\/em> (IV, 22) \u201c<em>La salvezza viene dai Giudei<\/em>\u201d, e lo applica erroneamente ai rapporti tra Ebraismo post-biblico e Cristianesimo. Questa frase di Ges\u00f9 alla samaritana presso il pozzo di Giacobbe riguarda, invece, la <em>querelle <\/em>di <em>quel tempo<\/em> tra Giudei e Samaritani. Questi, infatti, nel 722 a. C. avevano fatto scisma dalla Giudea ed avevano accolto le usanze e le superstizioni dei Popoli pagani e politeisti assiri che li avevano invasi, corrompendo la purezza della Fede abramitica o dell\u2019Antico Testamento in Jaweh per dar luogo ad una falsa religione sincretistica e politeistica. Alla domanda della samaritana se la vera Fede fosse quella del Tempio di Gerusalemme o quella dei Samaritani che sul monte Garizim, riguardato da essi come sacro, celebravano i loro riti, Ges\u00f9 rispose che nell\u2019Antica Alleanza la vera Fede \u00e8 quella dei Giudei (<em>salus ex Judaeis<\/em>) i quali adorano Dio in Gerusalemme come Dio stesso aveva prescritto nel Pentateuco, ma aggiunge anche che si avvicina l\u2019ora [Nuova Alleanza, ndr], anzi \u00e8 gi\u00e0 venuta [in Cristo] \u201c<em>in cui si adorer\u00e0 Dio in spirito e verit\u00e0<\/em>\u201d (col S. Sacrificio della Messa, in tutto il mondo) e allora n\u00e9 su questo monte Garizim di Samaria n\u00e9 in Gerusalemme adorerete il Padre\u201d [cessazione dell\u2019Antica Alleanza, ndr]. Ora, dire che la salvezza <em>oggi, dopo il Sacrificio di Cristo<\/em>, viene \u2013 come scrivevano anche L\u00e9on Bloy e Jacques Maritain \u2013 ancora dai Giudei, \u00e8 oggettivamente falso ed \u00e8 contrario a ci\u00f2 che ha rivelato realmente Ges\u00f9 nel <em>Vangelo di Giovanni<\/em>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ratzinger, invece, dopo aver citato il <em>Vangelo secondo Giovanni<\/em> (IV, 22) afferma: \u00abQuesta origine [\u201cla salvezza viene dai Giudei\u201d] mantiene vivo il <em>suo valore nel presente<\/em>\u00bb (ivi), anche se poi aggiunge, contraddicendosi com\u2019\u00e8 suo costume kantiano: \u00abNon vi pu\u00f2 essere nessun accesso a Ges\u00f9 [\u2026], senza l\u2019accettazione credente della Rivelazione di Dio [\u2026], che i Cristiani chiamano <em>Antico Testamento<\/em>\u00bb (ivi). La sua frase precedente, per\u00f2, diceva che la salvezza viene <em>ancora oggi dai Giudei, e non dall\u2019Antico Testamento<\/em>, il quale non \u00e8 certamente il cuore dell\u2019odierno Giudaismo post-biblico, poich\u00e9 l\u2019Antico Testamento \u00e8 tutto relativo a Cristo e quindi al Nuovo Testamento, che i Giudei di oggi rifiutano ostinatamente come i loro antenati. Purtroppo tutto il pensiero di Ratzinger \u00e8 una \u201c<em>coincidentia oppositorum<\/em>\u201d e questa \u00e8 anche l\u2019essenza del Modernismo, fondato sul Kantismo e sull\u2019Hegelismo, come l\u2019ha descritta San Pio X nella <em>Pascendi <\/em>(1907): \u201cLeggi una pagina di un libro modernista ed \u00e8 cattolica, giri la pagina ed \u00e8 razionalista\u201d. In Ratzinger ci\u00f2 avviene persino passando da una frase a quella successiva senza dover aspettare di girare pagina.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La conclusione pratica della Teologia giudaico-cristiana, nata dopo la \u201criflessione sulla shoah\u201d \u00e8 \u2013 secondo Ratzinger \u2013 la seguente: \u00abEbrei e Cristiani debbono accogliersi reciprocamente in una pi\u00f9 profonda riconciliazione, senza nulla togliere alla loro fede e, tanto meno, senza rinnegarla ma anzi a partire dal fondo di questa stessa fede. Nella loro reciproca riconciliazione essi dovrebbero divenire per il mondo una forza di pace. Mediante la loro testimonianza davanti all\u2019unico Dio\u2026\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. Ora, come pu\u00f2 un Cristiano, che crede nella SS. Trinit\u00e0 e nella divinit\u00e0 di Cristo, accogliere \u201ca partire dal fondo di questa stessa fede\u201d l\u2019Ebraismo postbiblico, che nega recisamente la SS. Trinit\u00e0 e la divinit\u00e0 di Cristo? Solo la dialettica hegeliana, la <em>coincidentia oppositorum <\/em>cusano-\/spinoziana, fatte proprie da Ratzinger, lo permettono. Ma la retta ragione, il principio per s\u00e9 noto di identit\u00e0 e non contraddizione ed inoltre la divina Rivelazione lo negano.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Per quanto riguarda i rapporti tra Antica e Nuova Alleanza, le cose si complicano. Infatti Ratzinger scrive che il termine \u201c<em>Testamentum<\/em>\u201d (Testamento), usato dall\u2019antica versione latina e reso poi da San Girolamo con \u201c<em>Foedus<\/em>\u201d o \u201c<em>Pactum<\/em>\u201d (Alleanza o Patto), non \u00e8 stata una scelta propriamente corretta per tradurre la parola ebraica <em>Ber\u00ect<\/em>. I traduttori greci della Bibbia ebraica (traduzione dei Settanta) l\u2019hanno resa, infatti, quasi sempre (267 passi su 287) non con l\u2019equivalente greco di \u201cPatto\u201d o \u201cAlleanza\u201d (<em>Syn-theke<\/em>), ma bens\u00ec con il termine <em>Dia-theke<\/em>, che vuol dire non un \u201cAccordo reciproco\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, ma una \u00abDisposizione in cui <em>non sono due volont\u00e0 a mettersi d\u2019accordo<\/em>, ma <em>vi \u00e8 una sola volont\u00e0<\/em> che stabilisce un ordinamento\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>. Sembrerebbe cosa di poco conto. Invece Ratzinger, a partire da questa distinzione, arriva \u2013 come vedremo \u2013 a riformulare la teoria (gi\u00e0 espressa dal <em>NOM <\/em>di Paolo VI nel 1968, nell\u2019Orazione <em>Pro Judaeis<\/em> del Venerd\u00ec Santo e poi da Giovanni Paolo II, il 17 novembre 1980, a Magonza) che l\u2019Antica Alleanza non \u00e8 mai cessata: poich\u00e9 <em>Ber\u00ect,<\/em> reso con Alleanza in latino, significa <em>solo la Volont\u00e0 divina e non comporta la corrispondenza o cooperazione della volont\u00e0 umana<\/em>, Dio ha mantenuto l\u2019Alleanza con Israele, anche se questo \u00e8 stato infedele. Si tratterebbe di un <em>Patto unilaterale<\/em> da parte di Dio con Israele, il quale <em>non \u00e8 tenuto a osservare il Patto<\/em>. In breve \u00e8 il \u201c<em>Pecca fortiter sed fortius crede<\/em>\u201d di Lutero che ritorna. Ratzinger, infatti, scrive: \u00abCi\u00f2 che noi chiamiamo \u201cAlleanza\u201d, nella Bibbia, non \u00e8 concepito come un rapporto simmetrico tra due partner che stabiliscono tra loro una relazione contrattuale paritetica con obblighi e sanzioni reciproche. [\u2026] L\u2019\u201cAlleanza\u201d non \u00e8 un contratto che impegna a un rapporto di reciprocit\u00e0, ma un dono, un atto creativo dell\u2019amore di Dio\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>. Egli cita San Paolo (<em>II Cor.<\/em> III, 4-18<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a> e <em>Gal.<\/em> IV, 21-31<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>), nel quale si trova la \u00abcontrapposizione pi\u00f9 netta tra i due <em>Testamenti<\/em>\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a>, mentre, quando parla di <em>Alleanza<\/em> (<em>Ebr.<\/em>, XIII, 20), usa il termine di \u00aballeanza \u201c<em>eonica<\/em>\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>, cio\u00e8 eterna, con una terminologia che \u00e8 ripresa dal Canone romano [della Messa]\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>. Ratzinger specifica che, se San Paolo nella Seconda Lettera ai Corinzi \u00abpone in netta antitesi l\u2019Alleanza instaurata da <em>Cristo<\/em> e quella di <em>Mos\u00e8<\/em>\u00bb, le cose vanno diversamente tra Abramo e Cristo. Infatti \u00abnel nono capitolo della Lettera ai Romani\u00bb San Paolo utilizza non pi\u00f9 il termine Patto o Testamento, ma Alleanza al plurale e Ratzinger commenta: \u00abl\u2019Antico Testamento conosce tre alleanze: il sabato, l\u2019arcobaleno, la circoncisione [\u2026]. <em>L\u2019Alleanza con Abramo<\/em> [San Paolo] la vede come l\u2019Alleanza vera e propria, <em>fondamentale e permanente<\/em>, mentre quella con Mos\u00e8 \u201c\u00e8 sopraggiunta in s\u00e9guito\u201d (<em>Rom.<\/em>, V, 20), 430 anni dopo quella con Abramo (<em>Gal., <\/em>III,17) e non ha affatto privato quest\u2019ultima del suo valore\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a>. Quindi il Patto o il Testamento stipulato da Dio con Mos\u00e8 (1300 a. C.) \u00e8 transitorio e non eterno, mentre l\u2019Alleanza stipulata con Abramo (1900 a. C.) \u00e8 permanente ed eterna! Perci\u00f2 l\u2019Antica Alleanza con Abramo sussiste ancora, non \u00e8 mai cessata. Ma \u2013 osserviamo \u2013 quando gli Ebrei increduli asseriscono di avere per padre Abramo, Ges\u00f9 risponde loro che Abramo lo \u00e8 solo carnalmente, poich\u00e9 egli credeva nel Messia venturo, mentre loro Lo vogliono uccidere, quindi il loro padre spirituale \u00e8 il diavolo (<em>Gv.<\/em>, VIII, 42) e aggiunge: \u201cChi \u00e8 da Dio ascolta le parole di Dio; ecco perch\u00e9 voi non le ascoltate: perch\u00e9 <em>non siete da Dio<\/em>\u201d (<em>Gv., <\/em>VIII, 47). Ora come conciliare la Rivelazione del Vangelo di San Giovanni con l\u2019interpretazione ratzingeriana, secondo la quale Abramo (credente nel Cristo venturo) sarebbe tuttora padre degli increduli Ebrei post-biblici che rifiutano il Cristo venuto, dacch\u00e9 l\u2019Alleanza stipulata da Dio con lui \u00e8 eterna? Certo, si pu\u00f2 rispondere che essa \u00e8 eterna nel momento in cui \u00e8 vissuta <em>nella Fede di Abramo nel Messia Ges\u00f9 Cristo<\/em>, onde l\u2019Alleanza con Abramo <em>continua <\/em>in quella Nuova ed Eterna, a cui era finalizzata, ed <em>\u00e8 perfezionata e realizzata<\/em> da questa nel Sangue di Cristo. Ma gli Ebrei post-biblici, che rifiutano Cristo-Dio e la SS. Trinit\u00e0, non sono in Alleanza n\u00e9 con Abramo n\u00e9 con Dio, come afferma Ges\u00f9 nel Vangelo di San Giovanni. Ratzinger, per\u00f2, asserisce il contrario: \u00abCon questa distinzione [tra Alleanza abramitica e Alleanza mosaica, ndr] viene meno la rigida contrapposizione tra Antica e Nuova Alleanza e si esplicita l\u2019unit\u00e0 [\u2026] della storia della salvezza, in cui <em>nelle diverse Alleanze si realizza l\u2019unica Alleanza<\/em>\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a>, onde l\u2019Ebraismo odierno, bench\u00e9 incredulo verso Cristo, sarebbe tuttora in Alleanza eterna con Dio tramite Abramo (e non Mos\u00e8). Ma anche ci\u00f2 \u00e8 falso. Infatti se cos\u00ec fosse Abramo sarebbe pi\u00f9 grande di Cristo, invece Ges\u00f9 ha detto: \u201cPrima che Abramo fosse [fatto], Io sono [Colui che \u00e8]\u201d (<em>Giov<\/em>., VIII, 58); bench\u00e9 Ratzinger cerchi \u2013 distinguendo tra Mos\u00e8 ed Abramo \u2013 di dare un fondamento pi\u00f9 solido alla teoria di Giovanni Paolo II dell\u2019\u00abAntica Alleanza mai revocata\u00bb (Mainz, 17 novembre 1980).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Da notare che per Ratzinger non solo l\u2019Alleanza di Dio con gli Israeliti in Abramo, ma anche l\u2019Alleanza di Dio con tutti gli uomini in Ges\u00f9 Cristo \u00e8 \u201c<em>incondizionata<\/em>\u201d cio\u00e8 non \u201clegata alla condotta e alla cooperazione degli uomini\u201d perch\u00e9 \u201cDio, per la sua stessa essenza, non pu\u00f2 lasciar cadere l\u2019Alleanza, per quanto essa venga rotta\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a> e perci\u00f2 dinanzi all\u2019infedelt\u00e0 degli Israeliti, cos\u00ec come dinanzi all\u2019infedelt\u00e0 dei \u201cCristiani, Egli la \u201crinnova\u201d nel senso che \u201cl\u2019Alleanza <em>condizionata<\/em>, la quale dipende dalla fedelt\u00e0 dell\u2019uomo alla Legge e che per questo \u00e8 stata spezzata, viene sostituita dall\u2019Alleanza <em>incondizionata<\/em> in cui Dio s\u2019impegna irrevocabilmente\u201d. Questo \u201crinnovamento dell\u2019Alleanza\u201d \u00e8, per i Cristiani, la S. Messa<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">\u201c<em>Deus non deserit nisi prius deseratur<\/em>\u201d (\u201cDio non abbandona, se prima non \u00e8 abbandonato\u201d) dice Sant\u2019Agostino, ripreso dal Concilio di Trento. Anche la Nuova ed Eterna Alleanza (come gi\u00e0 l\u2019Alleanza abramitica) \u00e8 un patto bilaterale condizionato. Essa \u00e8 eterna e irrevocabile solo <em>con la Chiesa di Roma<\/em>; ma non <em>con ogni uomo<\/em>: i doni di Dio \u201csono irrevocabili\u201d solo <em>a condizione<\/em> che l\u2019uomo Gli resti fedele. Per Fede sappiamo che \u201cle porte dell\u2019Inferno non prevarranno\u201d contro la Chiesa; ma nessun uomo sa \u201cse sia degno di odio o di amore\u201d, ossia la perseveranza finale \u00e8 qualcosa che non \u00e8 garantita a nessun uomo in particolare: se rompe con Dio, egli \u00e8 abbandonato da Dio. La Chiesa soltanto, nata dal costato di Cristo, ha la promessa formale dell\u2019 indefettibilit\u00e0 e della perseveranza <em>usque ad finem<\/em>, in virt\u00f9 del Sangue di Cristo, ma Israele non ha questa promessa in virt\u00f9 dei meriti di Abramo, che non \u00e8 Dio.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">In realt\u00e0, Ratzinger (come dottore privato) fonda, purtroppo, <em>la sua<\/em> <em>distinzione su Martin Lutero<\/em>. Infatti, per lui, la Nuova ed Eterna Alleanza \u201crisulta Nuova\u201d appunto perch\u00e9 \u201cnon si tratta di un Patto <em>a certe condizioni<\/em>, ma del dono dell\u2019amicizia [di Dio] che viene <em>irrevocabilmente <\/em>offerta. Al posto della Legge subentra la grazia. La riscoperta della Teologia paolina <em>nella Riforma<\/em> [luterana] ha posto particolarmente l\u2019accento su questo aspetto: <em>non le opere ma la fede<\/em>; non ci\u00f2 che l\u2019uomo fa, ma il libero disporre della bont\u00e0 di Dio. [\u2026]. Le espressioni riferite all\u2019 esclusivit\u00e0 dell\u2019azione di Dio, vale a dire quelle contenente l\u2019aggettivo <em>solus<\/em> (<em>solus Deus, solus Christus, sola Scriptura, sola Gratia<\/em>), sono da intendersi in questo contesto\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>. Peccato, per\u00f2, che san Giacomo, nella sua Epistola, abbia scritto, sotto divina Ispirazione: \u201cLa Fede senza le Opere \u00e8 morta\u201d (II, 26) e che il Concilio di Trento abbia definito questa verit\u00e0 <em>de Fide catholica<\/em>! (sess. VI, cc. 6-7). La \u201cteologia\u201d di Lutero \u00e8 la negazione e la distruzione della vera Religione (da <em>religare <\/em>ossia unire l\u2019uomo a Dio), dacch\u00e9 Lutero diceva \u201c<em>pecca fortiter, sed fortius crede<\/em>\u201d e il peccato separa da Dio e non unisce a Lui. La \u201csperanza fiduciale\u201d luterana \u00e8 la \u201cpresunzione di salvarsi senza meriti\u201d, che porta all\u2019\u00abimpenitenza finale\u00bb ed \u00e8 un \u201cpeccato contro lo Spirito Santo\u201d. San Paolo non ha mai voluto insegnare l\u2019inutilit\u00e0 delle \u201cOpere buone\u201d (ossia osservare i 10 Comandamenti), anzi insegna che la carit\u00e0 o stato di grazia \u00e8 <em>conditio sine qua non <\/em>per entrare in Cielo: \u201cSe avessi la Fede che sposta le montagne, ma non ho la Carit\u00e0 sono un nulla\u201d (<em>1 Cor<\/em>., XIII, 2). L\u2019Apostolo, quando insegna che la giustificazione non si consegue con le opere della Legge, ma per la fede in Cristo (cfr. <em>Gal., <\/em>II, 3), parla non della Legge divina, ma delle osservanze rituali, delle prescrizioni legali e cerimoniali della legislazione mosaica, riservate al popolo ebreo per prepararlo a Cristo (\u201cpedagogo a Cristo\u201d), ma per le quali il Fariseismo imperante si lusingava di poter raggiungere la salvezza senza la fede in Cristo e senza la Sua grazia.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Tutta la teologia ratzingeriana \u00e8 un tentativo di conciliare l\u2019 inconciliabile nell\u2019ottica cusano\/spinoziana della <em>coincidentia oppositorum<\/em>; metaforicamente essa \u00e8 un ossimoro. Infatti nella parte finale del suo libro Ratzinger cita esattamente il <em>De pace Fidei <\/em>di Niccol\u00f2 da Cusa detto il Cusano (anno 1453), in cui \u00abCristo come <em>Logos universale<\/em> [cfr. il \u201c<em>Cristo cosmico<\/em>\u201d di Teilhard de Chardin, ndr] convoca un Concilio celeste [cfr. il Concilio Vaticano II e le giornate di Assisi, ndr], perch\u00e9 lo scandalo della molteplicit\u00e0 delle religioni sulla terra \u00e8 divenuto intollerabile\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Lo stesso Ratzinger spiega che il cammino del movimento ecumenico inizi\u00f2 nel XIX secolo presso i Protestanti, poi vi si avvicin\u00f2 l\u2019Ortodossia bizantina e infine \u00abl\u2019avvicinamento della Chiesa cattolica cominci\u00f2 da alcuni gruppi di Paesi in cui si soffriva maggiormente la divisione tra le Chiese, finch\u00e9 il Concilio Vaticano II <em>apr\u00ec le porte della Chiesa<\/em> alla ricerca dell\u2019unit\u00e0 di tutti i Cristiani\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>. Onde, per Ratzinger (1997) \u2013 oggettivamente \u2013 tra Concilio e Tradizione non vi \u00e8 continuit\u00e0, ma rottura, anche se \u2013 soggettivamente o ermeneuticamente \u2013 Benedetto XVI (2005) ce la vuol vedere.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Come si evince da quanto sopra, <em>la Teologia del giudeo-cristianesimo \u00e8 congenere a Ratzinger e a Benedetto XVI<\/em> (come dottore privato e anche come Pastore). Per capire la sua reazione davanti alla montatura del \u201ccaso Williamson\u201d non si deve guardare alla persona del monsignore \u201cincriminato\u201d, ma alla dottrina giudaizzante del Pontefice modernizzante.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Dodicesima tappa: Documento \u201cNoi ricordiamo\u201d, sotto Giovanni Paolo II (1998) <\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La \u201cCommissione per i rapporti religiosi con l\u2019Ebraismo\u201d, nel Documento <em>Noi ricordiamo: una riflessione sulla Shoah<\/em>, 12 marzo 1998, afferma l\u2019esistenza di una responsabilit\u00e0 cristiana indiretta nella shoah, scrivendo: \u201c<em>Il fatto che la shoah abbia avuto luogo<\/em> in Europa, cio\u00e8 <em>in Paesi di lunga civilizzazione cristiana<\/em>, pone la questione della <em>relazione tra la persecuzione nazista e gli atteggiamenti dei Cristiani, lungo i secoli, nei confronti degli Ebrei<\/em>\u201d. Insomma, secondo la \u201c<em>shoahstica Religio<\/em>\u201d e il neomodernismo, il Cristianesimo per 19 secoli avrebbe talmente perseguitato gli Ebrei sino a causarne lo sterminio di 6 milioni da parte della Germania nazista.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Tredicesima tappa: Articolo di Ratzinger su \u201cL\u2019Osservatore Romano\u201d (2000)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">L\u2019allora card. Ratzinger su<em> L<\/em>\u2019<em>Osservatore Romano<\/em> (29 dicembre 2000, p. 1) scriveva: \u00ab<em>L\u2019eredit\u00e0 di Abramo dono di Natale:<\/em> <em>Compito del popolo eletto \u00e8<\/em> [\u2026] <em>donare il loro Dio, il Dio unico e vero, a tutti gli altri popoli, e in realt\u00e0 noi Cristiani siamo eredi della loro Fede nell\u2019unico Dio<\/em>\u00bb. In breve egli sostiene due vie di salvezza: una per i Cristiani tramite Cristo e l\u2019altra per gli Ebrei, tramite \u201cl\u2019Antica Alleanza mai revocata\u201d. Quindi, implicitamente, nega che Ges\u00f9 sia l\u2019unico Redentore di tutto il genere umano (Gentili e Giudei).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Invece noi Cristiani crediamo nella SS. Trinit\u00e0, un solo Dio ma in Tre Persone eguali e distinte, della quali la Seconda si \u00e8 Incarnata nel seno della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo ed \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, il Verbo Incarnato vero Dio e vero uomo, che il popolo \u201cuna volta eletto\u201d ha rifiutato ed ha condannato alla morte di croce.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Quattordicesima tappa: Documento \u201cIl popolo ebraico\u201d sotto Giovanni Paolo II (2001) <\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La \u201cPontificia Commissione Biblica\u201d, nel Documento <em>Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, <\/em>24 maggio 2001, parlava del dramma della shoah, che avrebbe collocato la questione dei rapporti tra Ebraismo e Cristianesimo in un\u2019altra luce, facendo sorgere il seguente problema: <em>possono i Cristiani, <\/em>dopo tutto quello che \u00e8 successo<em>, avanzare anc\u00f2ra con tranquillit\u00e0 la pretesa di essere gli eredi legittimi della Bibbia d\u2019Israele? Possono continuare con un\u2019interpretazione cristiana di questa Bibbia, o non dovrebbero piuttosto rinunciare ad una pretesa, che alla luce di ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto non pu\u00f2 non apparire come presunzione?<\/em><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Questa domanda retorica presuppone implicitamente una risposta di condanna dei Cristiani, del Cristianesimo e del Nuovo Testamento, ci rivela il fine cui tende il dialogo ebraico\/cristiano: la giudaizzazione degli uomini della Chiesa di Cristo.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Infatti dopo la shoah il Cristianesimo o il Nuovo Testamento non sarebbe pi\u00f9 l\u2019erede legittimo dell\u2019Alleanza Antica, che Dio ha stabilito con i Patriarchi in vista del Messia venturo nella Nuova ed Eterna Alleanza. Quindi il Nuovo Patto nel Sangue del Verbo Incarnato, che il Signore ha stabilito con tutti gli uomini (Ebrei e Gentili) convertitisi a Cristo sarebbe stato revocato (dalla shoah e dalla Teologia giudaizzante del Vaticano II, che nasce dall\u2019Olocausto del popolo d\u2019Israele, il quale rimpiazza l\u2019Olocausto di Cristo), mentre la Vecchia Alleanza sarebbe irrevocabile. Dunque tutto il Nuovo Testamento, il Cristianesimo, la Chiesa di Cristo, l\u2019Olocausto di Ges\u00f9 sarebbero un inganno, una menzogna abrogata dalla shoah e definita come tale dal Vaticano II sino a Benedetto XVI e Francesco. L\u2019interpretazione cristiana della Bibbia o del Vecchio Testamento, data da Ges\u00f9 nei Vangeli, non potrebbe continuare a sussistere, sarebbe una presunzione da parte del Cristianesimo \u201cpost\/shoahstico\u201d. Il Nuovo Testamento avrebbe favorito la shoah. Siamo al ribaltamento della retta dottrina, non si tratta di eresia materiale, ma di apostasia oggettiva, ossia di un passaggio da una Religione (il Cristianesimo) ad un\u2019altra (il Giudaismo talmudico).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Quindicesima tappa: il card. Bagnasco e la CEI (2009)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Nell\u2019incontro con i rabbini Laras e Di Segni il card. Angelo Bagnasco (allora Presidente della CEI) ha dichiarato: \u00ab<em>Non c\u2019\u00e8, nel modo pi\u00f9 assoluto, alcun cambiamento nell\u2019atteggiamento che la Chiesa Cattolica ha sviluppato verso gli Ebrei, soprattutto a partire dal Concilio Vaticano II. A tale riguardo la Conferenza Episcopale Italiana ribadisce che non \u00e8 intenzione della Chiesa Cattolica operare attivamente per la conversione degli Ebrei<\/em>\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Dichiarazioni come quella della CEI, nonch\u00e9 le espressioni sul valore delle false religioni presenti nella Dichiarazione conciliare <em>Nostra aetate<\/em>\u00a0e le ulteriori posizioni nei confronti degli Ebrei non solo non sono imposte con autorit\u00e0 infallibile, ma sono posizioni \u201cpastorali\u201d ambigue e pericolosissime, in contrasto col Magistero costante e tradizionale della Chiesa, anche perch\u00e9 aprono la strada all\u2019indifferentismo ed al relativismo religioso e, peggio, al sincretismo, i cui guasti abbiamo sotto gli occhi giorno dopo giorno.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Sedicesima tappa: il \u201ccaso Williamson\u201d, uno dei momenti pi\u00f9 difficili del Pontificato di Benedetto XVI (2009)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Uno dei momenti pi\u00f9 difficili del Pontificato di papa Ratzinger \u00e8 stato il \u201ccaso Williamson\u201d. Infatti \u201csi ritiene ancora oggi che revocando la scomunica al vescovo Richard Williamson della Fraternit\u00e0 San Pio X il Papa avrebbe riaccolto nella Chiesa cattolica un negazionista dell\u2019olocausto. Effettivamente questa notizia, nel gennaio del 2009, <em>produsse una svolta nella percezione dell\u2019opinione pubblica, che sino ad allora aveva espresso un giudizio estremamente positivo sul lavoro del Papa<\/em>\u201d (Peter Seewald, <em>Benedetto XVI. Ultime conversazioni<\/em>, Milano, Corriere della Sera\/RCS, 2016, p. 14). Il libro in esame torna sul \u201ccaso Williamson\u201d a pagina 22, 210 e 222. In effetti questo \u201ccaso\u201d ha significato qualcosa di veramente decisivo nell\u2019ambiente ecclesiale, sia progressista che tradizionalista. \u00c8 stato una \u201cpietra d\u2019inciampo\u201d. Il fatto singolare \u00e8 quello che a condannare Mons. Williamson \u00e8 stato in primis il superiore generale della Fraternit\u00e0 San Pio X, segu\u00ecto dalla sua grande \u201cmaggioranza silenziosa\u201d, il quale ha aderito alla vulgata sterminazionista ed ha preteso l\u2019adesione al dogma della \u201c<em>Holocaustica Religio<\/em>\u201d da Mons. Williamson, che ha avuto la disgrazia di aver\u00a0 chiesto solo delle prove di un piano sistematico di distruzione dell\u2019Ebraismo europeo tramite camere a gas e forni crematori per potervi aderire e siccome non gli son state date non ha potuto prestare un \u201cragionevole ossequio\u201d a ci\u00f2 che non \u00e8 ragionevolmente provato. Quindi Mons. Richard Williamson \u2013 paradossalmente, ma non troppo dati i tempi che corrono \u2013 \u00e8 stato assolto dal Tribunale penale di Norimberga in Germania, ma \u00e8 stato condannato dai modernisti post-conciliari (cosa del tutto normale dopo 50 anni di giudaizzazione dell\u2019ambiente ecclesiale a partire da <em>Nostra aetate<\/em>, 28 ottobre 1965); tuttavia ci\u00f2 che impressiona e fa capire quanto il virus modernista di <em>omologazione del pensiero cattolico al mondo moderno<\/em> sia profondo \u00e8 il fatto che Mons. Williamson \u00e8 stato espulso dalla Fraternit\u00e0 San Pio X nata per combattere il modernismo e che invece, in quel \u201ccaso\u201d, ha sposato la causa di coloro che hanno contribuito ad elaborare la \u201cnuova Teologia\u201d giudaizzante del Vaticano II a partire dall\u2019olocausto mediante \u201c<em>Nostra aetate<\/em>\u201d (Paolo VI, 1965), la \u201c<em>Antica Alleanza mai revocata<\/em>\u201d (Giovanni Paolo II, 1980) e agli \u201c<em>Ebrei fratelli maggiori dei cristiani nella fede di Abramo<\/em>\u201d (Giovanni Paolo II, 1986).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Seewald spiega che \u201cil tema del rapporto tra il mondo ebraico e quello cristiano \u00e8 tra quelli che stanno pi\u00f9 a cuore a Ratzinger. senza di lui, afferm\u00f2 Israel Singer, Segretario generale del \u201cCongresso Ebraico Mondiale\u201d dal 2001 al 2017, non sarebbe stata possibile la determinante svolta storica nei rapporti bimillenari tra Chiesa cattolica ed Ebraismo. Rapporti che, riassume Maram Stern, vicepresidente del \u201cCongresso Ebraico Mondiale\u201d, sotto il Pontificato di Benedetto XVI sono stati i migliori di sempre\u201d (p. 15). Quindi, impossibile ma vero, in fatto di giudaizzazione dell\u2019ambiente ecclesiale e cattolico Ratzinger sorpassa lo stesso Woytjla (Singer et Stern <em>dixerunt<\/em>).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Diciassettesima tappa: Articolo del card. Koch su \u201cL\u2019Osservatore Romano\u201d (2011)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il 7 luglio 2011 il card. Kurt Koch, Presidente del \u201cPontificio Consiglio per l\u2019Unit\u00e0 dei Cristiani\u201d (tra i quali \u2013 chiss\u00e0 perch\u00e9 \u2013 sono annoverati anche gli Ebrei, che \u201cCristiani\u201d non sono e si rifiutano ostinatamente di essere) ha illustrato su <em>L\u2019Osservatore Romano <\/em>il senso di Assisi III (27 ottobre 2006) indicando nella Croce di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo \u201c<em>il permanente e universale Yom Kippur<\/em> [Espiazione\/Redenzione\/Riconciliazione\/Perdono dei peccati, ndr]\u201d, che chiama tutti, in particolare Ebrei e Cristiani, alla Riconciliazione. Eppure gi\u00e0 l\u20198 ottobre 2008 il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, aveva spiegato dalle pagine del medesimo <em>Osservatore Romano<\/em> il senso della festa ebraica dello Yom Kippur (il giorno dell\u2019Espiazione, in cui \u00e8 concessa agli Ebrei la <em>remissione dei peccati<\/em>) e aveva puntualizzato (non a torto) che in questa festa si manifestano le \u201c<em>differenze inconciliabili<\/em>\u201d tra Ebrei e Cristiani \u201c<em>perch\u00e9 un Cristiano, in base ai princ\u00ecpi della sua fede, non ha pi\u00f9 bisogno del Kippur cos\u00ec come un Ebreo che ha il Kippur non ha bisogno della salvezza dal peccato proposta dalla fede cristiana<\/em>\u201d ovvero non ha bisogno (secondo lui) n\u00e9 di Ges\u00f9 Cristo n\u00e9 della Sua Croce.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il card. Koch, evidentemente dimentico di questa messa a punto, nel suo articolo del 7 luglio 2011 ha scritto che \u201c<em>la Croce di Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 di ostacolo al dialogo interreligioso; piuttosto essa indica il cammino decisivo che soprattutto Ebrei e Cristiani <\/em>[\u2026] <em>dovrebbero accogliere in una profonda riconciliazione interiore\u2026<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Puntuale la replica del rabbino capo di Roma. Il 29 luglio 2011, sempre su <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em>, ha scritto che, \u201c<em>se i termini del discorso sono quelli di indicare agli Ebrei il cammino della Croce, non si capisce il perch\u00e9 di un dialogo e il perch\u00e9 di Assisi<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Questo ennesimo \u201cno\u201d dei capi Ebrei a Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo non ci stupisce affatto. Ci stupisce che, per pronunciare questo ennesimo \u201cno\u201d, ancora una volta siano state messe a disposizione del rabbino capo di Roma le pagine de <em>L\u2019Osservatore Romano<\/em> che sembra divenuto l\u2019organo ufficiale, oltre che della Santa Sede, anche dei nostri \u201cfratelli peggiori\u201d nonch\u00e9 \u201cpadri nella Fede\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Ancor pi\u00f9 ci stupisce la controreplica del card. Koch apparsa su <em>L\u2019Osservatore Romano <\/em>del 19 luglio 2011 in contemporanea con la replica del rabbino Di Segni. Il cardinale ha scritto: \u201c<em>Non si intende <\/em>[sic] <em>sostituire lo Yom Kippur con la Croce di Cristo, anche se i Cristiani vedono <\/em>[sic] <em>nella Croce il permanente e universale Yom Kippur<\/em>\u201d. \u201cVedono\u201d? Un\u2019 opinione soggettiva, dunque, non una verit\u00e0 oggettiva divinamente rivelata: non \u00e8 Dio che ha sostituito la Croce di Cristo allo Yom Kippur, che nel Vecchio Testamento ne era solo l\u2019ombra o la figura, ma sarebbero i Cristiani che \u201c<em>vedono\u201d<\/em> nella Croce lo strumento universale di Salvezza e, trattandosi solo di una loro opinione\u00a0 soggettiva, non si comprende perch\u00e9 gli Ebrei dovrebbero accettare di condividerla con i Cristiani sia pure in vista di \u201c<em>una profonda riconciliazione interiore<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">D\u2019altronde il card. Koch rassicura il rabbino Di Segni che \u201c<em>non si intende<\/em>\u201d sostituire lo Yom Kippur con la Croce (naturalmente lo \u201csi intende\u201d tuttora da parte dei Cristiani che hanno la fede, ma non lo si intende da parte dei \u201cPastori\u201d che hanno svenduto la loro fede sul mercato ecumenico) e, nel tentativo di salvare capra e cavoli, aggiunge che qui sta il punto \u201cfondamentale\u201d del dialogo ebraico-cristiano: \u201c<em>come si possa conciliare la convinzione, vincolante anche per i Cristiani <\/em>[sic]<em>, che l\u2019Alleanza di Dio con il popolo di Israele ha una validit\u00e0 permanente e la fede cristiana nella Redenzione universale in Ges\u00f9 Cristo, in modo tale che, da una parte, gli Ebrei non abbiano l\u2019impressione che la loro religione \u00e8 vista dai Cristiani come superata e, dall\u2019altra, i Cristiani non debbano rinunciare a nessun aspetto della loro fede<\/em>\u201d.\u00a0\u00a0\u00a0 <em>\u00a0\u00a0<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0<em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Tutto quanto scrive il card. Koch \u00e8 volere la \u201cquadratura del cerchio\u201d. Nel momento stesso in cui i Cristiani ammettono non \u201csuperata\u201d la religione giudaica, ammettono <em>una seconda via di salvezza riservata agli Ebrei <\/em>che persistono nel rifiuto di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo e quindi negano quella \u201c<em>Redenzione universale in Ges\u00f9 Cristo<\/em>\u201d che il card. Koch stesso ammette che debba essere comunque salvata (Dio solo sa come). Negandola, infatti, i Cristiani rinunciano non a un qualche \u201caspetto\u201d della loro fede, ma alla loro stessa fede, il cui dogma fondamentale \u00e8 cos\u00ec espresso da San Paolo: \u201c<em>Tutti peccarono e sono privati della gloria di Dio <\/em>[la grazia santificante],<em> ma ora sono giustificati <\/em>[\u2026] <em>mediante la Redenzione che \u00e8 in Cristo Ges\u00f9<\/em>\u201d (<em>Rom.,<\/em> III, 23-24). \u201c<em>Tutti<\/em>\u201d, Giudei e Gentili, spiega il Concilio di Trento, \u201c<em>erano tanto servi del peccato e sotto il potere del demonio e della morte che non solo i Gentili con le forze naturali, ma nemmeno i Giudei mediante la lettera della Legge mosaica potevano liberarsi e risorgere<\/em>\u201d (DB, 793).<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Il ripudiare o anche il solo velare ecumenicamente la verit\u00e0 che San Pietro proclam\u00f2 per primi proprio ai capi degli Ebrei: \u201c<em>In nessun altro \u00e8 salvezza perch\u00e9 non vi \u00e8 sotto il cielo nessun altro Nome dato agli uomini per il quale possiamo essere salvi<\/em>\u201d (<em>Atti degli Apostoli,<\/em> IV, 11-12) \u00e8 un tradire non solo la Verit\u00e0, ma anche il dovere di carit\u00e0 che si ha verso gli increduli, poich\u00e9 si nasconde ai loro occhi la gravit\u00e0 del loro stato e l\u2019unica strada per la quale possono salvarsi dalla morte eterna.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Diciottesima tappa: Documento \u201cPerch\u00e9 i doni di Dio sono irrevocabili\u201d sotto papa Francesco (2015) <\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">La \u201cCommissione per i rapporti religiosi con l\u2019Ebraismo\u201d, nel Documento \u201c<em>Perch\u00e9 i doni e la chiamata di Dio sono irrevocabili\u201d <\/em>(<em>Rom., <\/em>XI, 29). <em>Riflessioni su questioni teologiche attinenti alle relazioni cattolico\/ebraiche in occasione del 50\u00b0 anniversario di \u201cNostra aetate\u201d (n. 4),<\/em> 10 dicembre 2015, insegna che \u201cla Chiesa cattolica <em>non conduce n\u00e9 supporta alcuna iniziativa specifica di Missione istituzionale rivolta agli Ebrei<\/em>\u201d.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Come conciliare ci\u00f2 con il Comandamento dato da Ges\u00f9 Cristo agli Apostoli e ai loro successori: \u201c<em>Andate e ammaestrate tutte e Genti, chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>\u201d (<em>Mt., <\/em>XXVIII, 19)?<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Diciannovesima tappa: Discorso di papa Francesco ad una delegazione del \u201cCongresso Ebraico Mondiale\u201d (2015)<\/strong><\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Francesco in un Discorso tenuto ad una delegazione del \u201c<em>Congresso Ebraico Mondiale<\/em>\u201d (28 ottobre 2015), asserisce: \u201cAttaccare gli Ebrei \u00e8 Antisemitismo, ma <em>un attacco diretto allo Stato d\u2019Israele \u00e8 pure Antisemitismo<\/em>\u201d. Quindi, secondo Bergoglio, non si pu\u00f2 neppure criticare la politica del Governo israeliano, sotto pena di \u201cAntisemitismo\u201d; per esempio, chi criticasse l\u2019ordine impartito dal Governo Netanyahu ai cecchini dell\u2019Esercito Israeliano di mirare sui Palestinesi, anche vecchi, donne e bambini per colpirli mortalmente, sarebbe un pericoloso Antisemita.<\/span><\/p>\n<p data-adtags-visited=\"true\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Ventesima tappa: Francesco Discorso alla sinagoga di Roma (2016)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Francesco il 17 gennaio del 2016, nel suo Discorso tenuto nella sinagoga di Roma, ha riaffermato che secondo la dottrina conciliare (cfr. <em>Lumen gentium, <\/em>16: \u201cI doni di Dio sono irrevocabili\u201d; la Dichiarazione <em>Nostra aetate, <\/em>n. 4) e postconciliare (cfr. Giovanni Paolo II a Magonza nel 17 novembre del 1980: \u201cL\u2019Antica Alleanza mai revocata\u201d; Giovanni Paolo II, <em>Discorso alla sinagoga di Roma, <\/em>13 aprile 1986: \u201cEbrei nostri fratelli maggiori nella Fede\u201d; Benedetto XVI, <em>\u00a0Discorso alla sinagoga di Roma, <\/em>17 gennaio 2010: \u201cEbrei nostro padri nella Fede\u201d)\u00a0 <em>l\u2019Ebraismo attuale \u00e8 ancora titolare dell\u2019Alleanza con Dio<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Ventunesima ed \u201cultima\u201d tappa: Bergoglio &amp; Ratzinger (2019)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Nei primi mesi dell\u2019anno 2019 \u2013 \u00e8 stato pubblicato il libro <em>La Bibbia dell\u2019Amicizia. Brani della Torah\/Pentateuco commentati da Ebrei e Cristiani <\/em>(Cinisello Balsamo, San Paolo, 2019) con una \u201cPrefazione\u201d a cura di papa Bergoglio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Verso la Pasqua del medesimo anno \u2013 \u00e8 uscito un secondo libro sullo stesso tema, titolato <em>Ebrei e Cristiani, <\/em>redatto dal \u201cpapa\/emerito\u201d Benedetto XVI (Cinisello Balsamo, San Paolo, 2019) in collaborazione col rabbino-capo di Vienna Arie Folger.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">In questi due libri gli errori giudaizzanti insegnati da Giovanni XXIII sino a papa Bergoglio sono ripresi, compendiati, approfonditi, sviscerati e aggravati come dimostro nel mio libro <em>Non abbiamo Fratelli Maggiori. L\u2019Antica Alleanza \u00e8 stata revocata e gli Ebrei hanno bisogno di Ges\u00f9 per salvarsi<\/em>, Cermenate \u2013 Como, Radio Spada, 2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Sicuramente qualche insegnamento \u201cconciliare\/giudaizzante\u201d mi sar\u00e0 sfuggito, me ne scuso e prego i lettori di indicarmi le referenze onde poterli segnalare al pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">*<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>II Parte<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Il Magistero tradizionale, la Patristica e il Giudaismo postbiblico<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Il Magistero pontificio non ha mai nascosto l\u2019opposizione tra la Sinagoga e la Chiesa di Ges\u00f9, tra la Bibbia e il Talmud. La Chiesa cominci\u00f2 a conoscere approfonditamente la dottrina talmudica, tra il 1238 e il 1240, grazie a \u201cun Ebreo convertito Nicola Don\u00ecn, di La Rochelle, il quale present\u00f2 nel 1238 al papa Gregorio IX trentacinque articoli che riproducevano la dottrina dal Talmud e che, di fatto, ne sono estratti esattamente. [\u2026]\u00a0 Gregorio IX ordin\u00f2 di aprire un\u2019inchiesta [\u2026], il Talmud fu condannato e degli esemplari furono bruciati pubblicamente a Parigi davanti alla basilica di Notre Dame, attorno al 1242\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>. Altri Papi hanno poi condannato il Giudaismo talmudico (dal 1267 al 1775)<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a> .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Inoltre quasi tutti i Padri e i Dottori della Chiesa (dal 96 al 1495) hanno polemizzato teologicamente con il Giudaismo postcristiano<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Ad esempio, San Giustino, filosofo, apologista e martire (\u2020 165 circa), scrive che l\u2019Ebraismo talmudico odia il Cristianesimo e disonora i Cristiani, con un linguaggio sordido e infamante, maledicendoli nelle preghiere che si recitano in sinagoga. \u00abProbabilmente \u2013 commenta padre Felix Vernet \u2013 fa allusione alla preghiera principale del Giudaismo, l\u2019<em>Amida<\/em> o <em>Chemon\u00e9-esr\u00e9<\/em><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">[28]<\/a>, che veniva recitata tre volte al giorno\u2026, essa si componeva di diciotto benedizioni\u2026, verso l\u201980 dopo Cristo, s\u2019intercal\u00f2 tra l\u201911<sup>a<\/sup> e la 12<sup>a<\/sup> benedizione un\u2019imprecazione cos\u00ec formulata: \u201cChe gli apostati non abbiano nessuna speranza e che l\u2019impero dell\u2019orgoglio sia sradicato s\u00f9bito; che i Nazareni e i <em>min\u00ecm<\/em> periscano in un istante\u2026\u201d. In questo testo \u2013 continua il Vernet \u2013 i Nazareni sono nominati chiaramente; ma \u00e8 cos\u00ec soltanto nell\u2019edizione palestinese di questa preghiera, scoperta al Cairo da S. Schechter e pubblicata nel <em>The Jewish quarterly review<\/em>, Londra, 1898, t. X, p. 654-659\u00bb<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">[29]<\/a>. Sempre San Giustino dice che il nemico principale per il Giudaismo talmudico non \u00e8 il Paganesimo ma il Cristianesimo (<em>Dial. cum Triph., <\/em>VIII): gli Ebrei del II secolo \u201cmaledicono il Crocifisso, lo insultano, come viene loro insegnato dai capi delle sinagoghe dopo la preghiera (<em>Dial. cum Triph., <\/em>CLVII). Si vantano di aver ucciso Cristo. Lo trattano da mago e nato da adulterio\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">[30]<\/a>. Anche San Girolamo (\u2020 420) nel commento ad <em>Isaia<\/em> (V, 18) fa menzione della preghiera di maledizione contro i Cristiani: \u201cTre volte al giorno in tutte le sinagoghe sotto il nome di Nazareni maledicono il nome cristiano\u201d (\u201c<em>Ter per singulos dies in omnibus synagogis sub nomine Nazarenorum anathemizant vocabulum christianum<\/em>\u201d).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Eugenio Zolli (\u2020 1956) aggiunge che \u201cl\u2019apologetica ebraica dei primi secoli d. C. [\u2026] tende a scartare dalla figura del Messia ogni apparenza d\u2019uguaglianza con Dio, affermando in pieno il suo carattere umano. Trifone ripete\u2026 che il Messia\u2026 sar\u00e0 un uomo tra gli uomini\u201d. Inoltre \u201cI sacerdoti e gli anziani del popolo ebreo inviavano a tutti i popoli dei messi, per disseminare presso gli Ebrei [della diaspora, ndr] dei sospetti contro l\u2019insegnamento di Cristo\u201d<a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">[31]<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>700 anni di Magistero costante e tradizionale (1244 \u2013 1937)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>1\u00b0)<\/strong> Innocenzo IV (1244), Bolla pontificia <em>Impia Judeorum Perfidia<\/em>: \u00abI Giudei, ingrati verso Ges\u00f9, <em>disprezzando la Legge mosaica<\/em> e i Profeti, seguono certe \u201ctradizioni\u201d dei loro antenati, che son chiamate <em>Talm\u00f9d<\/em>, il quale <em>si allontana enormemente dalla Bibbia <\/em>ed \u00e8 pieno di bestemmie verso Dio, Cristo e la Vergine Maria\u00bb; <strong>2\u00b0)<\/strong> Giovanni XXII (1320), Bolla <em>Dudum felicis<\/em>: esprime lo stesso concetto; <strong>3\u00b0)<\/strong> Paolo IV (1555), Bolla <em>Cum nimis absurdum<\/em>: \u00abI Giudei sino a che persistono nei loro errori, riconoscano che sono <em>servi <\/em>a causa di essi, mentre i Cristiani sono stati fatti <em>liberi <\/em>da Ges\u00f9 Cristo Nostro Signore\u00bb; <strong>4\u00b0)<\/strong> Pio V (1569), Bolla <em>Haebreorum<\/em>: \u00abIl popolo ebreo, <em>un tempo eletto<\/em> da Dio, <em>poi abbandonato<\/em> per la sua incredulit\u00e0, merit\u00f2 di essere <em>riprovato,<\/em> perch\u00e9 ha respinto il suo Redentore con empiet\u00e0 e lo ha ucciso con morte vergognosa. La loro empiet\u00e0 \u00e8 giunta ad un tal livello che, per la nostra salvezza, <em>occorre respingere la forza di tanta malizia,<\/em> la quale con sortilegi, incantesimi, magia e malefici induce moltissime persone incaute e semplici agli inganni di Satana\u00bb; <strong>5\u00b0)<\/strong> Gregorio XIII (1581), Bolla <em>Antiqua Judeorum<\/em>: \u00abI Giudei, divenuti <em>peggiori dei loro padri,<\/em> per nulla ammansiti, <em>non rinunziando per nulla <\/em>al loro <em>passato deicidio<\/em>, si accaniscono <em>anche adesso<\/em> nelle sinagoghe <em>contro N. S. Ges\u00f9 Cristo<\/em> ed estremamente ostili ai Cristiani compiono orrendi crimini contro la religione di Cristo\u00bb; <strong>6\u00b0)<\/strong> Clemente VIII (1593), Bolla <em>Caeca et obturata<\/em>: esprime gli stessi concetti; <strong>7\u00b0)<\/strong> Benedetto XIV (1751), Enciclica <em>A quo primum<\/em>: \u00abOgni traffico di merci utili \u00e8 gestito dai Giudei, essi possiedono osterie, poderi, villaggi, beni per cui, diventati padroni, non solo fanno lavorare i Cristiani senza posa, <em>esercitando un dominio crudele e disumano su di essi<\/em>. Inoltre dopo aver accumulato una grande somma di denaro, con l\u2019<em>usura<\/em> prosciugano le ricchezze e i patrimoni dei Cristiani\u00bb; <strong>8\u00b0)<\/strong> Pio IX (1874-1878), <em>Discorsi<\/em> <em>del Sommo Pontefice Pio IX pronunciati in Vaticano<\/em>: egli chiama gli Ebrei \u00ab<em>cani<\/em>\u00bb, divenuti tali da \u00ab<em>figli<\/em>\u00bb che erano (cfr. l\u2019episodio della donna Cananea, <em>Mt., <\/em>XV, 21-28), \u00abper la loro durezza ed incredulit\u00e0\u00bb. Il Pontefice, continua, definendoli \u00abbovi\u00bb, che \u00abnon conoscono Dio\u00bb ed aggiunge \u00abpopolo duro e sleale, come si vede anche nei suoi discendenti\u00bb, che \u00abfaceva continue promesse a Dio e non le manteneva mai\u00bb. Inoltre, papa Mastai stabilisce un parallelo tra la Chiesa del suo tempo e quella delle origini, asserendo: \u00abLe tempeste che l\u2019assalgono sono le stesse sofferte alle sue origini; <em>allora<\/em> erano mosse dai Pagani, dagli Gnostici e dagli Ebrei, e <em>gli Ebrei vi sono ancora presentemente<\/em>\u00bb. Quindi, ricorre all\u2019espressione di \u00abSinagoga di Satana\u00bb (<em>Apoc., <\/em>II, 9; III, 9) per meglio identificarli; <strong>9\u00b0) <\/strong>Pio XI (14 marzo 1937), Enciclica <em>Mit brennender Sorge<\/em>: \u00abIl Verbo doveva prender carne da <em>un popolo<\/em> che <em>Lo avrebbe poi confitto in croce<\/em>\u00bb. Lo stesso Pio XI nella famosa \u201c<em>Enciclica nascosta<\/em>\u201d (<em>Humani generis unitas<\/em>) che non fu promulgata, data la morte del Papa avvenuta il 10 febbraio 1939, scriveva: \u00abLa vera natura della <em>separazione sociale degli Ebrei dal resto dell\u2019umanit\u00e0, ha un carattere religioso e non razziale<\/em>. La questione ebraica, non <em>\u00e8 una questione<\/em> di razza, n\u00e9 di nazione, ma <em>di religione<\/em> e, dopo la venuta di Cristo, <em>una questione di Cristianesimo<\/em>\u2026 Il popolo ebreo ha messo a morte il suo Salvatore\u2026 Costatiamo in questo popolo un\u2019<em>inimicizia costante rispetto al Cristianesimo<\/em>. Ne risulta una <em>tensione perpetua tra Ebrei e Cristiani<\/em> mai sopita. Il desiderio di vedere la conversione di tale popolo non acceca la Chiesa sui <em>pericoli ai quali il contatto con gli Ebrei pu\u00f2 esporre le anime.<\/em> Fino a che persiste l\u2019incredulit\u00e0 del popolo ebraico <em>la Chiesa deve prevenire i pericoli che quest\u2019incredulit\u00e0 potrebbe creare per la fede e i costumi dei fedeli<\/em> <em>Cristiani<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong>Conclusione <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Per terminare mi sembra opportuno cedere la penna all\u2019autorit\u00e0, teologicamente ed esegeticamente scientifica, di monsignor Pier Carlo Landucci (<em>Cento problemi di Fede<\/em>, Assisi, ed. Pro Civitate Christiana, 1953) scrive: \u201c\u00c8 tanto sorprendente \u2013 ma tuttavia spiegabile \u2013 l\u2019accecamento degli Ebrei di duemila anni fa, di fronte a Ges\u00f9, quanto quello degli Ebrei di oggi, che si ostinano a rifiutare il Cristianesimo [\u2026]. Quando entra in campo la Fede, alla luce soprannaturale si congiunge l\u2019impulso oscurante degli interessi e delle passioni \u2013 specialmente l\u2019orgoglio \u2013, alle ispirazioni della grazia s\u2019oppone la tentazione del demonio: e non c\u2019\u00e8 evidenza che possa vincere la resistenza e l\u2019indurimento del cuore [\u2026]. \u00c8 la legge della libert\u00e0 e dello spirito [\u2026], ed esso sospinse gli Ebrei sino al deicidio e all\u2019auto maledizione: \u2018<em>Il sangue di Lui ricada su di noi e sui nostri figli<\/em>\u2019 (Mt., XXVII, 25). Quando si considera la storia del popolo ebreo \u2013 antica o moderna \u2013 non bisogna mai dimenticare tale pervertimento del cuore che lo condusse a quel supremo misfatto e lo ancor\u00f2 nell\u2019odio al Cristianesimo\u201d (pp. 222-224). Quanto al problema dell\u2019elezione di Israele, il prelato asserisce che Israele \u00e8 \u201celetto \u2013 cio\u00e8 scelto \u2013 nel senso dei particolarissimi doni di Dio\u2026 Ma erano doni che non escludevano la possibilit\u00e0 dell\u2019incorrispondenza e della prevaricazione: cos\u00ec come Giuda era eletto, ma prevaric\u00f2\u201d (p. 225).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">In <em>Miti e Realt\u00e0<\/em> (Roma, La Roccia, 1968), lo stesso monsignor Landucci, riguardo alla colpevolezza o meno del Giudaismo nel deicidio, scrive: \u201cAttenuanti si possono ammettere, scusanti, soprattutto quanto ai capi, no. [\u2026] Quegli ebrei avevano ben coscienza di essere mossi dall\u2019odio. Dell\u2019accecamento circa la verit\u00e0 di Ges\u00f9 erano responsabili in causa [\u2026]. Ges\u00f9 disse bens\u00ec la misericordiosa e meravigliosa prima parola dalla croce: \u2018<em>Padre, perdona loro perch\u00e9 non sanno quello che fanno<\/em>\u2019 (<em>Lc<\/em>., XXIII, 34). La disse, per\u00f2, propriamente, non solo degli Ebrei, ma di tutti i suoi carnefici. Tuttavia, se chiedeva per essi il perdono, vuol dire che la loro colpa c\u2019era: e la richiesta del perdono equivaleva alla richiesta al Padre di donar loro la grazia del pentimento e della conversione\u201d (pp. 257-258).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\">Sempre nello stesso libro, il Landucci ha dedicato un capitolo intero (<em>Il problema ebraico<\/em>, pp. 435-443) alla questione che stiamo affrontando. Il prelato precisa che l\u2019Antisemitismo pagano non deve \u201cfar chiudere gli occhi davanti allo spirito e alla ostilit\u00e0 attuale anticattolica, non dei singoli Ebrei, ma dell\u2019Ebraismo internazionale (\u2026). Mentre essi [Ebrei] sono sparpagliati in tutte le nazioni, assumendone la regolare cittadinanza, mantengono tuttavia, in generale, una piena <em>unit\u00e0 di razza<\/em>, come se costituissero una super-nazione a parte, gravitante attorno allo Stato d\u2019Israele [\u2026]. Questa unit\u00e0 ha un triplice fondamento, che fa come un tutt\u2019uno: di <em>sangue<\/em>, di <em>religione<\/em> (anche quando sia praticata solo come esteriore omaggio a cerimonie tradizionali) e di storia <em>politica<\/em>. (\u2026) L\u2019Ebraismo costituisce quindi, in realt\u00e0, un impressionante esempio attuale di <em>razzismo. <\/em>[\u2026] Il sangue ebreo del Divin Redentore, come di Maria e degli Apostoli, ecc., anzich\u00e9 placare l\u2019ostilit\u00e0 ebraica contro il Cristianesimo, costituiscono purtroppo un intimo motivo alimentatore di tale ostilit\u00e0. L\u2019alternativa infatti \u00e8 fatale. <em>O riconoscere la verit\u00e0 del divino Messia\u2026, e quindi la verit\u00e0 del Cristianesimo, o seguitare a negare la verit\u00e0 di Ges\u00f9\u2026, e vedere in Lui e nella sua religione il pi\u00f9 tragico inganno<\/em> [\u2026]. Si tratta, purtroppo, [quanto al Giudaismo attuale] di un effettivo rifiuto positivo di Ges\u00f9. \u00c8 il medesimo rifiuto del mondo giudaico del tempo di Ges\u00f9. [\u2026]. Prosegue cio\u00e8 il tragico errore dei loro padri [\u2026]. L\u2019Ebraismo ha respinto Ges\u00f9, rinnegando con ci\u00f2 la sua storia. Questa quindi non \u00e8 che un <em>titolo di maggiore responsabilit\u00e0<\/em>, che rende l\u2019Ebraismo \u2013 obiettivamente parlando \u2013 <em>l\u2019anticristianesimo pi\u00f9 inescusabile<\/em>\u201d (passim).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><strong> Curzio Nitoglia<\/strong><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Cfr. Maurice Pinay, <em>Complotto contro la Chiesa, <\/em>II ed., Proceno \u2013 Viterbo, Effedieffe, 2017.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Cfr. Erik Peterson, <em>Perfidia Judaica, <\/em>in \u201cEphemerides liturgicae\u201d, n. 10, 1936, pp. 296-311.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Amalario nato e morto a Metz, detto \u201cFortunato\u201d o alla greca \u201cSymfosio\u201d, fu un valente teologo e un esimio giurista, ma soprattutto un grande studioso di Liturgia, materia che ha trattato nella sua opera maggiore: il <em>Liber Officialis seu De Ecclesiasticis Officiis, <\/em>in quattro libri<em>, <\/em>composti tra l\u2019820 e l\u2019832. Il <em>Liber<\/em> \u00e8 stato una vera Enciclopedia Liturgica per il periodo medievale e una vera fonte per la storia della Liturgia del Medioevo. Cfr. Enciclopedia Cattolica, Citt\u00e0 del Vaticano, vol. I, 1948, coll. 959-962, voce \u201c<em>Amalario di Metz<\/em>\u201d, a cura di Igino Cecchetti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Cfr. Enciclopedia Cattolica, Citt\u00e0 del Vaticano, 1949, vol. II, coll. 1456-1457, voce \u201c<em>Bernone di Reichenau<\/em>\u201d a cura di Igino Cecchetti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Questa preghiera \u00e8 stata pubblicata, nel gennaio 1965, nell\u2019<em>American Commentary, <\/em>Organo dell\u2019<em>American Jewish Commitee. <\/em>Cfr. Giovanni Caprile, \u00ab<em>Giovanni XXIII e una \u201cpreghiera per gli Ebrei\u201d<\/em>\u00bb<em>, <\/em>in <em>Civilt\u00e0 Cattolica<\/em>, 1983, n. II, pp. 565-569.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Cfr. Julio Mieinvielle, <em>Dalla Cabala al Progressismo, <\/em>Proceno \u2013 Viterbo, Effedieffe, 2019.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Ibidem, p. 9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Ibidem, p. 29.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Ibidem, p. 32.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Ivi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Ibidem, p. 33.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> \u00abLe loro [dei Giudei, ndr] menti si sono <em>ora<\/em> inebetite: infatti <em>sino al giorno d\u2019oggi<\/em> un velo rimane, non rimosso, sulla lettura dell\u2019Antico Testamento, perch\u00e9 \u00e8 in Cristo che esso viene eliminato. Ma <em>sino ad oggi tutte le volte<\/em> che essi leggono Mos\u00e8 un velo si posa sul loro cuore\u00bb (<em>II Cor.,<\/em> III, 14-15), Monsignor Settimio Cipriani commenta: \u00abLa maggior parte degli Ebrei non ha compreso la <em>provvisoriet\u00e0<\/em> dell\u2019<em>Antico Testamento <\/em>e continua a dare un valore <em>definitivo<\/em> a Mos\u00e8, non intuendo il significato del \u201cvelo\u201d posto sulla sua faccia [\u2026]. Dal momento che gli Ebrei <em>continuano a ritenere valido l\u2019Antico Testamento<\/em>, \u00e8 segno che <em>non interpretano pi\u00f9 giustamente<\/em> il \u201cvelo\u201d calato sul volto di Mos\u00e8, che voleva appunto sottolineare la sua <em>provvisoriet\u00e0<\/em>: questo significa allora che il \u201cvelo\u201d <em>\u00e8 calato<\/em> sulle loro menti e sul loro cuore\u00bb (S. Cipriani, <em>Le Lettere di San Paolo<\/em>, Assisi, Cittadella Editrice, 1962, pp. 276-277, nota 14-15).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> \u00abI due Testamenti; uno ha origine dal monte Sinai, genera per la schiavit\u00f9 [\u2026], esso corrisponde alla <em>Gerusalemme presente<\/em>, che di fatti \u00e8 <em>schiava <\/em>con i suoi figli. La <em>Gerusalemme celeste<\/em>, invece, <em>\u00e8 libera<\/em>: essa \u00e8 la nostra madre [la Chiesa di Cristo]\u00bb (<em>Gal.,<\/em> IV, 24-26). Sempre Settimio Cipriani commenta: \u00abLa \u201cGerusalemme presente\u201d, in quanto simbolo dell\u2019<em>Ebraismo<\/em> e di fedelt\u00e0 alla <em>Legge mosaica<\/em>, \u00e8 legittima erede di questo spirito di schiavit\u00f9 [\u2026]. Sara [Nuovo Testamento] invece \u00e8 simbolo della \u201clibert\u00e0\u201d e pre-significa la Chiesa, la \u201cGerusalemme celeste\u201d, ossia [che viene] dal cielo e al cielo ritorna. [\u2026]. I veri \u201cfigli della promessa\u201d <em>sono dunque i Cristiani e non pi\u00f9 gli Israeliti<\/em>\u00bb (S. Cipriani, cit., pp. 380-381, nota 24-28).<\/p>\n<p>Tuttavia con l\u2019acuta distinzione tra Mos\u00e8 ed Abramo, Ratzinger pensa di aver scansato l\u2019ostacolo; infatti se il <em>Patto<\/em> o <em>Testamento<\/em> con <em>Mos\u00e8<\/em> \u00e8 perituro, l\u2019<em>Alleanza<\/em> con <em>Abramo<\/em> no, ma sarebbe eterna.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a> Ibidem, p. 34.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a> <em>Eonico<\/em>: \u201cNella filosofia gnostica del II secolo d. C. gli Eoni sono esseri eterni che emanano da Dio e che fungono da intermediari tra Lui e il mondo. Etimologia: in greco: <em>aion<\/em>, in latino <em>aeonem <\/em>= eterno\u201d (N. Zingarelli).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a> Ivi. Il testo di San Paolo cita <em>Zaccaria<\/em> (IX, 11) e recita \u00abIn virt\u00f9 del Sangue <em>dell\u2019Alleanza eterna<\/em> [<em>in sanguine Testamenti aeterni<\/em>]\u00bb. Anche altri Profeti hanno usato l\u2019espressione di <em>Alleanza eterna<\/em>, cfr. <em>Is<\/em>., LV, 3; <em>Ez<\/em>., XXXVI, 26; <em>Ger.,<\/em> XXXII, 40. Inoltre San Paolo scrive: \u00abIl Dio della pace, che ha risuscitato dai morti il grande Pastore delle pecore, in virt\u00f9 del Sangue dall\u2019<em>Alleanza eterna<\/em>, Ges\u00f9 nostro Signore, vi renda atti a compiere la sua volont\u00e0 [\u2026] per mezzo di Ges\u00f9 Cristo\u00bb (<em>Ebr<\/em>., XIII, 20-21). \u00c8 chiaro che ora, nella Nuova Alleanza, dopo la morte di Cristo sino alla fine del mondo, l\u2019uomo pu\u00f2 compiere la volont\u00e0 di Dio, tramite le buone opere e la Fede, solo in virt\u00f9 del Sangue sparso da Ges\u00f9 Cristo, Sangue della Nuova ed Eterna Alleanza. Ma se l\u2019Alleanza, oltre che eterna, \u00e8 anche Nuova, significa che la Vecchia in Abramo \u00e8 rimpiazzata o perfezionata; infatti <em>Abramo, essendo un semplice uomo aveva anch\u2019egli bisogno dei meriti del Messia venturo, Ges\u00f9 Cristo vero Dio e vero uomo<\/em>. La salvezza \u00e8 stata promessa ad Abramo in quanto progenitore secondo la carne di Cristo, vero Dio e vero uomo, che avrebbe sparso il suo Sangue sulla Croce e in virt\u00f9 della Fede nel \u201cgiorno\u201d della venuta del Messia Ges\u00f9. Onde l\u2019<em>escamotage <\/em>ratzingeriano non regge: non \u00e8 Abramo che salva l\u2019umanit\u00e0 ferita dal peccato originale, ma solo Ges\u00f9 Cristo Redentore universale del genere umano. Monsignor Settimio Cipriani, commenta: \u00abL\u2019<em>Alleanza eterna<\/em> \u00e8 sinonimo di <em>Nuova Alleanza<\/em>, di cui Cristo \u00e8 il Mediatore; <em>in opposizione<\/em> a quella <em>mosaica<\/em> che rappresentava solo una tappa nella storia della salvezza, l\u2019<em>Alleanza instaurata da Cristo<\/em> rappresenta la fase ultima e decisiva di questo avvicinarsi di Dio alla sua creatura\u00bb (<em>Le Lettere di San Paolo, <\/em>Assisi, Cittadella Editrice, 1962, p. 831).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a> J. Ratzinger, Ibidem, pp. 37-38.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a> Ibidem, p. 39.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a> Ibidem, p. 53.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a> Ibidem, pp. 45 e 46 e in generale tutto il capitolo secondo sulla \u201c<em>Nuova Alleanza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a> Ibidem, p. 48.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a> Ibidem, p. 65.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a> Ibidem, p. 67.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a> Dichiarazione del card. Angelo Bagnasco Presidente della CEI nell\u2019 incontro con i rabbini Laras e Di Segni, 22 settembre 2009.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a> <em>D. A. \u00a0F. C.,<\/em> cit., coll. 1691-1692. In Spagna, la disputa cristiana contro il Talmudismo, fu condotta in maniera molto scientifica ed equilibrata, sin dalla fine del XIV secolo, da alcuni Ebrei sinceramente convertiti: Pablo de Santa Mar\u00eca (prima Salomon Ha-Levi, rabbino capo di Burgos, convertitosi nel 1390), <em>Scrutinium Scripturarum<\/em>, pubblicato solo nel 1591; Jer\u00f2nimo de Santa Fe (prima Yeshua Ha-Lorqui, che condusse la famosa disputa contro vari rabbini a Tortosa, nel 1413, per ordine di papa Benedetto XIII), <em>Haebraeo Mastix<\/em>, pubblicata nel XV secolo. Pedro de la Caballer\u00eca (gran giurista aragonese, esperto in lingua araba ed ebraica, vissuto tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento) <em>Tractatus zelus Christi<\/em>, pubblicato nel 1592.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a> Clemente IV (1267), Onorio IV (1285), Giovanni XXII (1320), Benedetto XIII (1415), Giulio III (1554), Paolo IV (1564), Gregorio XIII (1581), Clemente VIII (1593), Benedetto XIV (1751), Pio VI (1775).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a> Lo pseudo Barnaba (96\/98 d. C.), S. Giustino, Tertulliano, S. Cipriano, Novaziano, Commodiano, S. Melitone, S. Ireneo, S. Apollinare, S. Serafione, Eusebio da Cesarea, S. Gregorio Nisseno, S. Giovanni Crisostomo, S. Isidoro, S. Basilio, S. Cirillo d\u2019Alessandria, S. Girolamo, S. Agostino, S. Massimo da Torino, S. Isidoro da Siviglia, S. Giuliano da Toledo, S. Agobardo da Lione, S. Pier Damiani, S. Ambrogio, S. Leone Magno, S. Gregorio Magno, S. Bernardo di Chiaravalle, S. Vincenzo Ferreri, S. Giovanni da Capistrano, S. Bernardino da Siena, il Beato Bernardino da Feltre, S. Antonino da Firenze (\u2020 1495).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">[28]<\/a> Per quanto riguarda la preghiera suddetta (\u201c<em>Amida<\/em>\u201d che significa \u201cin piedi\u201d poich\u00e9 va recitata in tale posizione, o \u201c<em>Shemon\u00e9 Esr\u00e9<\/em>\u201d che vuol dire \u201cdiciotto\u201d riguardo al numero di benedizioni che la compongono) cfr. J. Bonsirven, <em>Textes rabbiniques des deux premiers si\u00e8cles chr\u00e9tiens. <\/em><em>Pour servir \u00e0 l\u2019intelligence du Nouveau Testament<\/em>, Roma, Pontificio Istituto Biblico, 1955, pp. 2-3. Padre Bonsirven scrive che essa \u00e8 \u201cla pi\u00f9 ufficiale e rappresentativa del Giudaismo. [\u2026] Rabano Gamaliele II, fine del I secolo circa, incaric\u00f2 un certo Simone di modificarla, per escludere dal culto comune i Cristiani, introducendo la dodicesima \u2018benedizione\u2019 [in realt\u00e0 una maledizione] diretta contro di essi\u201d (Ibidem, p. 2).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">[29]<\/a> <em>D. A. F. C<\/em>, art. cit., col. 1660.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">[30]<\/a>\u00a0 Ivi, col. 1661. Cfr. anche: M. J. Lagrange, <em>Le messianisme chez les Juifs<\/em>, Parigi, 1909; A. Vaccari, voce <em>Messianismo<\/em>, in Enciclopedia Italiana, vol. XXII, pp. 953-958, Roma, Istituto dell\u2019Enciclopedia Italiana, 1929-1936; J. Bartolocci, <em>Bibliotheca magna rabbinica<\/em>, Roma, 1683; L. Rupert, <em>L\u2019Eglise et la Synagogue<\/em>, Paris, 1859; J.-C. Wagenseil, <em>Tela ignea Satanae, hoc est arcani et horribiles judaeorum adversus Christum Deum et christianam religionem<\/em>, Altdorf, 1681; J. Imbonati, <em>Adventus Messiae, <\/em>Roma, 1694; J. B. De Rossi, <em>Della vana aspettazione degli Ebrei del loro re Messia<\/em>, Parma, 1773; J. M. Bauer, <em>Le judaisme comme preuve du christianisme<\/em>, Parigi, 1866; J. B. De Rossi, <em>Bibliotheca judaica antichristiana<\/em>, Parma, 1800; J. Darmesteter, <em>Coup d\u2019oeil sur l\u2019histoire du peuple juif<\/em>, Parigi, 1881.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doncurzionitoglia.wordpress.com\/2019\/08\/08\/tappe-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana-1\/#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">[31]<\/a> E. Zolli, <em>L\u2019Ebraismo<\/em>, Roma, Studium, 1953, p. 129.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>fonte doncurzionitoglia.wordpress.com 08\/08\/2022 Autore don Curzio Nitoglia I Parte Le Riforme \u201cConciliari\u201d (1959-2019) Introduzione: \u201cRiforma continua\u201d da Giovanni XXIII a [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1934,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[26,299],"avopt_banners_inside_post":true,"avopt_banners_on_page":true,"av_copy_from":"","av_sharing_message":"","av_sharing_allowed":true,"av_sharing_on":{"fb":[],"tw":[]},"av_allow_affiliate_banner":false,"av_allow_affiliate_multi_banner":false,"av_post_rating":true,"av_have_post_rating_value":false,"spellchecker_performed_today":false,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"fonte doncurzionitoglia.wordpress.com 08\/08\/2022 Autore don Curzio Nitoglia I Parte Le Riforme \u201cConciliari\u201d (1959-2019) Introduzione: \u201cRiforma continua\u201d da Giovanni XXIII a [...]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"San Michele Arcangelo\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-10-03T19:30:53+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/10/gp2-toaff.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"810\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"608\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"arcangelosanmichele\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@arcangelosanmichele\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"arcangelosanmichele\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"68 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\"},\"author\":{\"name\":\"arcangelosanmichele\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/person\/0d9cc3c36f4b0949a3980c18a9f11233\"},\"headline\":\"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA\",\"datePublished\":\"2022-10-03T19:30:53+00:00\",\"dateModified\":\"2022-10-03T19:30:53+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\"},\"wordCount\":12567,\"publisher\":{\"@id\":\"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#organization\"},\"keywords\":[\"don Curzio Nitoglia\",\"Giudaismo\"],\"articleSection\":[\"Ecumenismo\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\",\"url\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\",\"name\":\"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#website\"},\"datePublished\":\"2022-10-03T19:30:53+00:00\",\"dateModified\":\"2022-10-03T19:30:53+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#website\",\"url\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/\",\"name\":\"San Michele Arcangelo\",\"description\":\"San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro aiuto contro le malvagit\u00e0 e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, Principe delle milizie celesti, per il potere che ti viene da Dio, incatena nell&#039;inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per la terra per perdere le anime.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#organization\",\"name\":\"San Michele Arcangelo\",\"url\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/logo\/image\/\",\"url\":\"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/02/cropped-chiesa-san-michele-2.jpg\",\"contentUrl\":\"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/02/cropped-chiesa-san-michele-2.jpg\",\"width\":866,\"height\":325,\"caption\":\"San Michele Arcangelo\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/logo\/image\/\"}},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/person\/0d9cc3c36f4b0949a3980c18a9f11233\",\"name\":\"arcangelosanmichele\",\"sameAs\":[\"https:\/\/twitter.com\/arcangelosanmichele\"],\"url\":\"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/author\/arcangelosanmichele\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo","og_description":"fonte doncurzionitoglia.wordpress.com 08\/08\/2022 Autore don Curzio Nitoglia I Parte Le Riforme \u201cConciliari\u201d (1959-2019) Introduzione: \u201cRiforma continua\u201d da Giovanni XXIII a [...]","og_url":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/","og_site_name":"San Michele Arcangelo","article_published_time":"2022-10-03T19:30:53+00:00","og_image":[{"width":810,"height":608,"url":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/10/gp2-toaff.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"arcangelosanmichele","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@arcangelosanmichele","twitter_misc":{"Scritto da":"arcangelosanmichele","Tempo di lettura stimato":"68 minuti"},"schema":{"@context":"https:../schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/"},"author":{"name":"arcangelosanmichele","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/person\/0d9cc3c36f4b0949a3980c18a9f11233"},"headline":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA","datePublished":"2022-10-03T19:30:53+00:00","dateModified":"2022-10-03T19:30:53+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/"},"wordCount":12567,"publisher":{"@id":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#organization"},"keywords":["don Curzio Nitoglia","Giudaismo"],"articleSection":["Ecumenismo"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/","url":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/","name":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA - San Michele Arcangelo","isPartOf":{"@id":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#website"},"datePublished":"2022-10-03T19:30:53+00:00","dateModified":"2022-10-03T19:30:53+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/le-diverse-tappe-della-rivoluzione-teologica-giudaico-cristiana\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"LE DIVERSE TAPPE DELLA RIVOLUZIONE TEOLOGICA GIUDAICO\/CRISTIANA"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#website","url":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/","name":"San Michele Arcangelo","description":"San Michele Arcangelo, difendici nella lotta, sii nostro aiuto contro le malvagit\u00e0 e le insidie del demonio. Supplichevoli preghiamo che Dio lo domini e tu, Principe delle milizie celesti, per il potere che ti viene da Dio, incatena nell&#039;inferno Satana e gli altri spiriti maligni che si aggirano per la terra per perdere le anime.","publisher":{"@id":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/#organization","name":"San Michele Arcangelo","url":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/02/cropped-chiesa-san-michele-2.jpg","contentUrl":"https:../arcangelosanmichele.altervista.org/wp-content/uploads/2022/02/cropped-chiesa-san-michele-2.jpg","width":866,"height":325,"caption":"San Michele Arcangelo"},"image":{"@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/logo\/image\/"}},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/#\/schema\/person\/0d9cc3c36f4b0949a3980c18a9f11233","name":"arcangelosanmichele","sameAs":["https:\/\/twitter.com\/arcangelosanmichele"],"url":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/author\/arcangelosanmichele\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1933"}],"collection":[{"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//arcangelosanmichele.altervista.org/wp-json/wp/v2/comments@post=1933"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1935,"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1933\/revisions\/1935"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/arcangelosanmichele.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1934"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//arcangelosanmichele.altervista.org/wp-json/wp/v2/media@parent=1933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//arcangelosanmichele.altervista.org/wp-json/wp/v2/categories@post=1933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//arcangelosanmichele.altervista.org/wp-json/wp/v2/tags@post=1933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}