Aavv01_7S - LITURGIA della PAROLA

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LETTURA e COMMENTO


Sabato della 1ª settimana di Avvento

Libro di Isaia  30,19-21.23-26.
Così dice il Signore Dio d'Israele:
Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere;  a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà  risposta.
Anche  se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della  tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi  occhi vedranno il tuo maestro,
i  tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: "Questa è la  strada, percorretela", caso mai andiate a destra o a sinistra.
Allora  egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno;  il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel  giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.
Su  ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti  d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.
La  luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà  sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e  guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.

Salmi  147(146),1-2.3-4.5-6.
R. Beati coloro che aspettano il Signore.
Lodate il Signore:  
è bello cantare al nostro Dio,  
dolce è lodarlo come a lui conviene.
Il Signore ricostruisce Gerusalemme,  
raduna i dispersi d'Israele.
R. Beati coloro che aspettano il Signore.
Il Signore risana i cuori affranti  
e fascia le loro ferite;
egli conta il numero delle stelle  
e chiama ciascuna per nome.
R. Beati coloro che aspettano il Signore.
Grande è il Signore, onnipotente,  
la sua sapienza non ha confini.
Il Signore sostiene gli umili  
ma abbassa fino a terra gli empi.
R. Beati coloro che aspettano il Signore.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo  9,35-38.10,1.6-8.
In  quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando  nelle sinagoghe, predicando il vangelo del Regno e curando ogni malattia  e infermità.
Vedendo le folle ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite, come pecore senza pastore.
Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi!
Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!».
Chiamati  a sé i dodici discepoli, diede loro il potere di scacciare gli spiriti  immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità.
rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
E strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino.»
Guarite  gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demòni.  Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».

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