{"id":29614,"date":"2006-03-08T05:26:00","date_gmt":"2006-03-08T05:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2006\/03\/08\/william-morris-fra-utopia-libertaria-e-nostalgia-preindustriale\/"},"modified":"2006-03-08T05:26:00","modified_gmt":"2006-03-08T05:26:00","slug":"william-morris-fra-utopia-libertaria-e-nostalgia-preindustriale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2006\/03\/08\/william-morris-fra-utopia-libertaria-e-nostalgia-preindustriale\/","title":{"rendered":"William Morris: fra utopia libertaria e nostalgia preindustriale"},"content":{"rendered":"<p>La conferenza ha illustrato la personalit\u00e0, l&#8217;opera artistica e letteraria ed il pensiero socialista e libertario dello scrittore, pittore, architetto, decoratore e agitatore politico William Morris, nato nel 1834 a Walthamstow, nell&#8217;Essex, e morto nel 1896 ad Hammersmith, sobborgo di Londra.<\/p>\n<p>Tra le sue opere letterarie ricordiamo <em>La difesa di Ginevra (The Defense of Guenevere),<\/em> una raccolta di poemetti pubblicata nel 1858 e dedicati all&#8217;amata Jane Burden (che sarebbe poi diventata sua moglie), ritenuta da alcuni critici la migliore della sua produzione; <em>Vita e morte di Giasone (The Life and Death of Jason),<\/em> del 1867, poema dedicato alla figura del mitico eroe tessalo e all&#8217;impresa degli Argonauti alla ricerca del Vello d&#8217;Oro, tema gi\u00e0 trattato in et\u00e0 ellenistica dal poeta greco Apollonio Rodio; <em>Il Paradiso terrestre (The earthly paradise),<\/em> del 1868-70, racconti in versi dedicati al mondo greco, romano, germanico e orientale; <em>Poesie lungo il cammino (Poems by the way)<\/em>, del 1891. L&#8217;autore, in genere, illustrava egli stesso le proprie opere, con quello stile di ascendenza pre-raffaellita che lo vide decorare anche quadri, arazzi, tende, e curare personalmente la stampa a mano dei suoi libri. Morris, infatti, riteneva (sulle orme del suo maestro John Ruskin) che in una societ\u00e0 imbruttita dalla produzione di oggetti scadenti fabbricati in serie, occorresse reagire facendo rinascere nel pubblico il gusto delle cose belle mediante il ritorno a procedimenti di tipo artigianale.<\/p>\n<p>Collabor\u00f2 anche, con E. Magnusson, alla traduzione di varie saghe vichinghe (compiendo ben due viaggi, in verit\u00e0 un po&#8217; misteriosi, nella remota Islanda); egli stesso considerava il suo capolavoro la versione in lingua inglese della <em>Storia di Sigurd il Volsungo e la caduta dei Nibelunghi<\/em> <em>(The Story of Sigurd the Volsung and theFall of Niblungs),<\/em> del 1876, poema epico in quattro libri.<\/p>\n<p>Ma la sua opera pi\u00f9 celebre \u00e8 il classico romanzo del filone anarchico e utopista <em>Notizie da nessun luogo (News from Nowhere an Epoch of Rest)<\/em>, del 1891, ispirato ai suoi ideali libertari e che fu definito dal principe P. A. Kropotkin come la migliore descrizione di una societ\u00e0 futura organizzata sotto il segno del comunismo anarchico. Curiosamente, questo romanzo di anticipazione \u00e8 stato anche ricollegato alla nascente letteratura del genere fantasy e, in particolare, a <em>La macchina del tempo (The Time Machine)<\/em> di Herbert Gorge Wells del 1895 (appena quattro anni dopo il libro di Morris).<\/p>\n<p>Nel corso dfella conferenza sono state esaminate anche, in riproduzione, alcune caratteristiche opere d&#8217;arte di William Morris, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p>il frontespizio di <em>News from Nowhere<\/em>, stampato nella Kelmschotto Press (la casa editrice appositamente fondata dall&#8217;autore) nel 1892;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>il quadro a olio <em>Queen Guenevere (La regina Ginevra),<\/em> per il quale pos\u00f2 come modella la bellissima Jane Burden;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><em>Kelmschott Manor<\/em>, la casa progettata personalmente da Morris come sua residenza di campagna;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>La <em>Red House (Casa Rossa)<\/em> di Upton, nel Kent, costruita sempre su progetto di Morris;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>Il chintz <em>Bluebell<\/em> del 1876 (12,5 x 9 <em>inches<\/em>), uno dei pi\u00f9 noti, disegnato a griglia rettangolare (si tratta di un tessuto da arredamento stampato a vari colori o in tinta unita, reso lucido da uno speciale finissaggio). L&#8217;ispirazione del disegno risale alle tappezzerie del XV secolo.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p>La sopracoperta disegnata da Morris nel 1876 e ricamata in seta da Mrs. Henry Holiday.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; stata inoltre distribuita ai presenti una piccola antologia del pensiero politico-sociale di William Morris, che viene qui di seguito riprodotta. Si tratta, in genere, di testi di altrettante conferenze tenute dall&#8217;autore per conto della Lega Socialista che mostrano, fra le altre cose, l&#8217;acuta sensibilit\u00e0 ecologica di Morris in un&#8217;epoca in cui, tutti presi dai &quot;successi&quot; spettacolari della cosiddetta seconda industrializzazione, ben pochi intellettuali &#8212; per non parlare degli economisti e degli uomini di governo &#8212; avevano occhi per vedere l&#8217;irreparabile scempio del territorio che veniva impunemente perpetrato.<\/p>\n<p><em>Come giustificheremo davanti ai posteri il modo in cui abbiamo trattato la terra, che era ancora bella quando i nostri padri ce l&#8217;hanno lasciata nonostante le migliaia d&#8217;anni di discordie, d&#8217;incuria e di egoismo?<\/em><\/p>\n<p>da <em>Art and Plutocracy,<\/em>14 novembre 1883.<\/p>\n<p><em>Qualunque cosa fatta dalle mani dell&#8217;uomo ha una forma, che sar\u00e0 bella o brutta: bella se \u00e8 in armonia con la natura e l&#8217;asseconda; brutta se \u00e8 in conflitto con la natura e l&#8217;avversa; indifferente non pu\u00f2 essere mai.<\/em><\/p>\n<p>da <em>The Lesser Arts,<\/em> 12 aprile 1877.<\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui il mistero e il miracolo della produzione manuale erano riconosciuti in tutto il mondo, il tempo in cui l&#8217;immaginazione e la fantasia si mescolavano a tutte le cose create dall&#8217;uomo, e allora tutti gli artigiani erano artisti&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Da <em>The Lesser Arts,<\/em> 12 aprile 1877.<\/p>\n<p><em>Quando ci saremo liberati di tutto questo, nella rinnovata semplicit\u00e0 della vita, potremo pensare al nostro lavoro, a questo nostro fedele compagno quotidiano, che nessuno pi\u00f9 oser\u00e0 definire una maledizione perch\u00e9 \u00e8 certo che allora ci render\u00e0 felici: ognuno al proprio posto, senza pi\u00f9 invidie; nessuno costretto ad essere servo; nessuno desideroso d&#8217;essere padrone.<\/em><\/p>\n<p><em>Gli uomini saanno allora certamente felici del loro lavoro e questa felcit\u00e0 non potr\u00e0 non produrre un&#8217;arte decorativa nobile, popolare. Quell&#8217;arte render\u00e0 le nostre strade belle come i boschi, esaltanti come la vista delle montagne; per lo spirito sar\u00e0 un piacere ed un riposo, non un peso, venire dall&#8217;aperta campagna in citt\u00e0; ogni casa sar\u00e0 piacevole e decente, capace di rasserenare l&#8217;animo dell&#8217;uomo e facilitarne il lavoro&#8230; Nelle abitazioni private non ci sar\u00e0 traccia di spreco, di pompa o arroganza, e ognuno avr\u00e0 la propria parte del meglio.<\/em><\/p>\n<p><em>Potete dire che sogno qualcosa che non \u00e8 mai accaduto e che non accadr\u00e0 mai&#8230; \u00e8 vero, \u00e8 un sogno, ma \u00e8 gi\u00e0 successo che i sogni si siano avverati.<\/em><\/p>\n<p>da <em>The Lesser Arts,<\/em> 12 aprile 1877.<\/p>\n<p><em>Ci sono, vedete, due generi di lavoro, uno buono e l&#8217;altro cattivo; uno, molto simile a una benedizione, sollievo della vita; l&#8217;altro, simile invece a una maledizione, della vita pesante fardello. Ebbene, che differenza c&#8217;\u00e8 tra i due? Questa: che nell&#8217;uno \u00e8 insita la speranza, nell&#8217;altro no. E&#8217; virile fare il primo genere di lavoro, e virile \u00e8 rifiutare il secondo. Qual \u00e8 la natura della speranza che, se \u00e8 presente nel lavoro, lo rende degno di essere compiuto? E&#8217; una triplice speranza, io credo: la speranza del riposo, la speranza del prodotto, e quella derivante dal lavoro medesimo.<\/em><\/p>\n<p>Da<em>Useful Works versus Useless Toil,<\/em> 16 gennaio 1884<\/p>\n<p><em>Tutte le nostre affollate citt\u00e0 e strabilianti fabbriche sono solo il risultato del sistema fondato sul profitto. L&#8217;industria capitalistica, il latifondo capitalistico, lo scambio capitalistico costringono l&#8217;uomo a vivere nelle grandi citt\u00e0 per manipolarlo nell&#8217;interesse del capitale&#8230; Non c&#8217;\u00e8 alcuna necessit\u00e0 che ci costringa a questo, se non quella di spremere profitto dalle vite umane e di produrre merci scadenti per l&#8217;uso (e per l&#8217;assoggettamento) degli schiavi cos\u00ec spremuti.<\/em><\/p>\n<p>da <em>Useful Works versus Useless Toil,<\/em> 16 gennaio 1884.<\/p>\n<p><em>Parlo delle cose semplicemente inutili; ma ce ne sono altre non soltanto inutili ma positivamente dannose e velenose che tra l&#8217;altro sono vendute ad alti prezzi, per esempio vitto e bibite adulterate. Grande \u00e8 il numero degli schiavi che il libero commercio impiega a produrre infamie come questa.<\/em><\/p>\n<p>da <em>Art and Socialism<\/em>, 23 gennaio 1884.<\/p>\n<p><strong>A cura di Francesco Lamendola<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conferenza ha illustrato la personalit\u00e0, l&#8217;opera artistica e letteraria ed il pensiero socialista e libertario dello scrittore, pittore, architetto, decoratore e agitatore politico William Morris,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-29614","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29614\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}