{"id":29612,"date":"2015-08-26T02:32:00","date_gmt":"2015-08-26T02:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/08\/26\/la-filosofia-di-william-blake-anticipa-quelle-di-nietzsche-e-di-freud\/"},"modified":"2015-08-26T02:32:00","modified_gmt":"2015-08-26T02:32:00","slug":"la-filosofia-di-william-blake-anticipa-quelle-di-nietzsche-e-di-freud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/08\/26\/la-filosofia-di-william-blake-anticipa-quelle-di-nietzsche-e-di-freud\/","title":{"rendered":"La \u201cfilosofia\u201d di William Blake anticipa quelle di Nietzsche e di Freud?"},"content":{"rendered":"<p>Strano destino, quello del poeta, pittore e incisore inglese William Blake, nato a Londra nel 1757 ed ivi deceduto nel 1827: pochissimo conosciuto e apprezzato in vita, ha conosciuto poi una crescente rivalutazione da pare della critica, al punto che, oggi, \u00e8 da alcuni considerato come uno dei massimi poeti della letteratura inglese moderna e uno degli artisti pi\u00f9 originali, profondi e significativi, in senso assoluto, nonch\u00e9 geniale precursore di molte idee e tendenze odierne.<\/p>\n<p>Su quest&#8217;ultimo punto vorremmo fermare la nostra attenzione: perch\u00e9 l&#8217;autore di raccolte poetiche come \u00abSongs of Innocence\u00bb (\u00abCanti dell&#8217;innocenza\u00bb, 1789); \u00abThe Marriage of Heaven and Hell\u00bb (\u00abIl matrimonio del Cielo e dell&#8217;Inferno\u00bb, 1790-93); \u00abVisions of the Daughters of Albion\u00bb (\u00abVisioni delle figlie di Albione\u00bb, 1793); \u00abThe First Book of Urizen\u00bb (\u00abIl primo libro di Urizen\u00bb, 1794); e \u00abSongs of Experience\u00bb (\u00abCanti dell&#8217;esperienza\u00bb, sempre del 1794) non si limita a fare della poesia, corredando le sue opere con delle incisioni originali; egli si presenta come un vero e proprio profeta, sul tipo di quelli dell&#8217;Antico Testamento, tanto \u00e8 vero che la Bibbia gli fornisce sia lo stile, sia l&#8217;impostazione generale e il modello culturale al quale ispirarsi, e sia pure per creare una &quot;filosofia&quot; originalissima &#8212; e, come fra poco diremo, tremendamente pasticciata, caotica, vero e proprio matrimonio impossibile tra le potenze celesti e quelle infernali.<\/p>\n<p>William Blake, dunque, poeta-profeta, che rivendica il primato dell&#8217;immaginazione, &quot;vendica&quot; il sentimento e la fantasia contro la prepotenza di una ragione astratta e puramente normativa; ma anche un William Blake scatenato, anarchico, rivoluzionario, femminista, libertario, faustiano, quasi delirante, smanioso di novit\u00e0, di sovvertimento, anzi, di autentico capovolgimento dei valori, a cominciare dai due poli del bene e del male; un Blake nemico delle istituzioni, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 fermo e retrivo, di tutto ci\u00f2 che \u00e8 &quot;ragionevole&quot; e ponderato, ma che reprime, per ci\u00f2 stesso, il fluire gioioso e incessante della vita, che \u00e8, prima di tutto, istinto e immaginazione.<\/p>\n<p>Blake ce l&#8217;ha col cristianesimo, o quanto meno, col cristianesimo &quot;tradizionale&quot; (in effetti, egli sostiene che tutte le religioni sono una, e il &quot;suo&quot; cristianesimo \u00e8 un pasticcio incomprensibile di immanenza e trascendenza), perch\u00e9, a suo giudizio, ha represso gli istinti naturali dell&#8217;uomo. Questo ne fa, per certi aspetti, un precursore di Nietzsche, altro grande &quot;trans-valutatore&quot; di tutti i valori, e specialmente del Bene e del Male; ma ne fa, pi\u00f9 ancora, un anticipatore della psicanalisi, specialmente di quella freudiana, data l&#8217;enfasi che egli pone sulla dimensione sessuale dell&#8217;istinto naturale, al punto che si potrebbe vedere nel suo vitalismo, e specialmente nella sua concezione di una Energia cosmica che tutto pervade e ovunque fluisce vittoriosa, una sorta di Libido, nel senso dei freudiani, se non, addirittura, un qualcosa di abbastanza simile all&#8217;energia orgonica di cui parlava, e farneticava alquanto, il povero Wilhelm Reich.<\/p>\n<p>Con simili diadochi e prosecutori, non c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi che, nei confronti di William Blake, nel corso del Novecento vi sia stato un processo crescente di recupero, di ripresa, di ammirazione nei confronti delle sue idee e della sua opera; sarebbe stato strano il contrario. Blake ha visto, e ha annunziato, quella confusione suprema dello spirito europeo contemporaneo, che sarebbe culminata nell&#8217;anarchismo, nel relativismo e nel nichilismo radicali, nella dissoluzione dell&#8217;io, nella negazione del principio di verit\u00e0, nell&#8217;edonismo eretto a sistema, nel rifiuto della ragione (dietro le apparenze di concederle la signoria: ma quella dei mezzi e non dei fini) e, infine, nella pretesa che qualunque &quot;io&quot; possa ergersi a norma autosufficiente di s\u00e9, eventualmente contro il mondo intero.<\/p>\n<p>Trattandosi di opere nelle quali la componente iconografica \u00e8 inseparabile dal testo, ci rendiamo conto di compiere, in un certo senso, una forzatura nel voler limitare la nostra riflessione al solo &quot;pensiero&quot; di Blake; e, nondimeno, crediamo che anche per questo autore, come per qualsiasi altro, valga la buona norma di non limitarsi a prendere atto di ci\u00f2 che ha scritto, ma di voler comprendere quale fosse il suo progetto, il suo disegno, se lo aveva; e, se non lo aveva, di vedere fino a che punto il cortocircuito fra le sue intenzioni e le sue realizzazioni abbia influito sull&#8217;esito della sua produzione e del suo &quot;messaggio&quot;.<\/p>\n<p>Ha scritto il saggista e critico d&#8217;arte Roberto Sanesi nel suo commento alla raccolta dei \u00abLibri profetici\u00bb di William Blake, ma con particolare riferimento a \u00abIl matrimonio del Cielo e dell&#8217;Inferno\u00bb (\u00abThe Marriage of Heaven and Hell\u00bb; Milano, CDE, 1997, pp. 159-161):<\/p>\n<p>\u00ab&quot;The Marriage&quot;, fortemente satirico nella sua polemica di rovesciamento dei valori del bene e del male\u00bbe di affermazione della loro interdipendenza (&quot;Senza contrari non c&#8217;\u00e8 progresso&quot;), \u00e8 da considerare una sorta di manifesto &quot;apocalittico&quot;. L&#8217;apocalisse \u00e8 una rivelazione, &quot;contropartita oggettiva della resurrezione dell&#8217;uomo&quot; (Frye). Il tema \u00e8 lo sviluppo di quanto gi\u00e0 annunciato nei due trattatelli precedenti, &quot;There Is No Natural Religion&quot; e &quot;All Religions are One&quot;, del 1788, primi esempi di libri &quot;illuminati&quot;, e procede secondo un susseguirsi di esposizioni teoretiche in forma fortemente immaginativa, o &quot;visionaria&quot;, seguite da ancor pi\u00f9 esplicite &quot;fantasticherie memorabili&quot;, parodie delle &quot;memorabili relazioni&quot; di Swedenborg. Ci\u00f2 che Blake propone, fra le diverse cose, e articolatamente, attraverso un passaggio <em>per<\/em> il corpo (o i sensi, per quanto mezzo inadeguato), \u00e8 una totale riconquista della natura. Delle autentiche, istintive propensioni della natura umana, al di l\u00e0 della norma morale corrente. Il punto di riferimento, sebbene aspramente confutato, \u00e8 ancora Swedenborg, il quale aveva previsto per il 1757 un Giudizio Universale che avrebbe restaurato &quot;lo spirituale equilibrio fra bene e male, o fra cielo e inferno&quot;. Blake e la moglie erano stati ufficialmente swedenborghiani, e nel 1789 avevano firmato una serie di &quot;resolutions&quot; alla New Church di Londra. Quanti alla data prevista per il Giudizio, Blake non sottovalutava il fatto d&#8217;esser nato proprio nel 1757. \u00e8 da questa concezione apocalittica che dipende, rendendosi necessario, il rovesciamento di significato di bene e male, evitando tuttavia ogni intenzione morale (il rovesciamento, si vedr\u00e0, \u00e8 apparente, &quot;dimostrativo&quot;, didattico, e il percorso seguito da Blake e dall&#8217;Angelo \u00e8 tutto ironico). Non si potr\u00e0 ignorare, infatti, che Blake attribuiva al termine &quot;inferno&quot; significati diversi: e &quot;vi \u00e8 un inferno reale nella mente umana&#8230; un take inferno consolida una virt\u00f9 morale fondata sul terrore con un male morale fondato sulla crudelt\u00e0&quot;, annota il Frye. Non \u00e8 questo l&#8217;Inferno al quale Blake si riferisce privilegiandolo sul concetto di Cielo. Tale Inferno non sarebbe che &quot;una fantasia dell&#8217;uomo malvagio&quot;. Non a caso Blake lotta polemicamente contro la legge morale del &quot;tu devi&quot; e contro ogni forma di religione organizzata. Dopo l&#8217;apocalisse questo tipo di inferno non pu\u00f2 che essere annientato, cos\u00ec come non si pu\u00f2 pi\u00f9 reggere neppure la concezione di un Paradiso che gli sia contrapposta. Non so fino a che punto sia stata discussa qualche anticipazione delle posizioni di Nietzsche (le sue &quot;tra svalutazioni&quot;; la metafisica, la morale, la religione, la scienza, quali menzogne; scienza e filosofia <em>ancillae<\/em> della falsificante religione, ecc.), ma certamente \u00e8 stata notata un&#8217;intuizione non dissimile da quella di Freud: il tipo di Energia di cui parla Blake potrebbe intendersi come Libido, Id, e la Ragione (il personaggio che apparir\u00e0 in seguito, Urizen: &quot;Your Reason&quot;) come censore, o Superego. Anche per questo sarebbe errato dare a Bene e Male cos\u00ec come sono intesi da Blake (puri termini &quot;tecnici&quot;) una qualunque connotazione morale. Senza dubbio in &quot;The Marriage&quot; il &quot;bene&quot; coincide con il Cielo, che \u00e8 per\u00f2 il regno dell&#8217;ortodossia, del dogma, cos\u00ec come gli angeli rappresentano la cieca accettazione della morale comune, dei codici religiosi, e il &quot;male&quot; coincide con l&#8217;Inferno, che \u00e8 per\u00f2 il luogo della vita, dell&#8217;immaginazione, della rivoluzione, tanto che i suoi diavoli appaiono come gli unici pensatori originali e liberi. Il passaggio attraverso le vie infernali, che consente di superare la condizione di stallo fra i due opposti, della legge e dell&#8217;istinto, del sovrasensibile non esperito e del sensibile non interiorizzato, avvia con accentuazione anarchica verso l&#8217;accettazione necessaria, anzi indispensabile, dei naturali impulsi umani come guida della coscienza al compimento: &quot;Colui che desidera ma non agisce nutre la Pestilenza&quot;. Il disegno proposto in vista del superamento (un matrimonio: non un equilibrio come aveva invece suggerito Swedenborg nel suo &quot;Heaven and Hell&quot; del 1784) potr\u00e0 attuarsi solo con l&#8217;insurrezione degli istinti. Non stupisce che in coda a &quot;The Marriage&quot; sia stato apposto &quot;A Song of Liberty&quot;, anello di congiunzione con &quot;The French Revolution&quot;: dall&#8217;universale al sociale. Come qualsiasi religione che separi bene e male \u00e8 fondata su una ragione astratta, una qualsiasi concezione morale che ne derivi e sia fondata sul &quot;tu devi&quot;, su categorie normative negative, non pu\u00f2 che finire col sostenere e fissare le istituzioni e col generare un&#8217;azione politica di distruzione e oppressione. L&#8217;arte, l&#8217;immaginazione, contrariamente alle istituzioni \u00e8 centrifuga. Quando Blake, in uno dei suoi proverbi, afferma che &quot;Esuberanza \u00e8 bellezza&quot;, nel rafforzare la sua richiesta di espansione della percezione sensoriale (del desiderio) mentre suggerisce una sorta di azione politica di tipo anarchico implica una superiorit\u00e0 dell&#8217;immaginativo sul razionale (&quot;Le prigioni sono costruite con le pietre della Legge, i bordelli con i mattoni della Religione&quot;), e sposta il suo discorso anche verso la precisazione di una concezione estetica, se non di una poetica. Che \u00e8 quella apocalittico-visionaria, il cui modello \u00e8 la Bibbia, che diviene la &quot;Bibbia dell&#8217;Inferno&quot;. Per Blake, &quot;la forma d&#8217;arte pi\u00f9 completa \u00e8 la visione ciclica, la quale, come la Bibbia, vede il mondo tra i due poi della caduta e della redenzione&quot; (Frye), ed \u00e8 questa la vera epica, da cui l&#8217;interesse di Blake per Dante e Milton. Quantoalla Conoscenza, compresa quella di Dio, essa \u00e8 ottenuta attraverso il Genio &#8212; si onora Dio onorando il genio personale di ogni esse umano: arte e conoscenza coincidono, facendosi atto religioso. Ma in una nuova, diversa accezione del religioso. Anche il concetto di Libert\u00e0 cade sotto lo stesso principio: libert\u00e0 \u00e8 apprendere a esercitare il proprio genio contro ogni normativa restrittiva, lasciando che l&#8217;Energia trionfi sulla Ragione.\u00bb<\/p>\n<p>Strano destino, dicevamo: ma non solo per la riscoperta postuma di Blake da parte della critica (un po&#8217; meno da parte del pubblico, vista la notevole oscurit\u00e0 della sua scrittura), bens\u00ec per l&#8217;esito paradossale cui \u00e8 giunto nel suo furore contro la tradizione e contro il cristianesimo repressivo e sessuofobico: perch\u00e9 questo Prometeo che si ribella, con un misto di &quot;innocente&quot; e proterva malizia, contro le Tavole della Legge, non pu\u00f2 fare a meno di prendere i toni e le pose di un profeta dell&#8217;Antico Testamento; e, con ci\u00f2 stesso, riconoscere implicitamente la vanit\u00e0, per non dire l&#8217;assurdit\u00e0, della sua luciferina ribellione. E anche in questo somiglia a Nietzsche, che fa parlare il suo Zarathustra pi\u00f9 come un prete, o un asceta, o un profeta biblico, che come un vero e moderno annunziatore della morte di Dio; e che finisce per identificarsi con l&#8217;Anticristo, riconoscendo, implicitamente, il suo immenso debito nei confronti di Cristo stesso.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 credeva che solo la gioia fosse la degna maniera di proclamare la gloria di Dio, Blake era convinto che tutte le religioni praticate nel mondo altro non fossero, in definitiva, che un unico culto blasfemo, il culto di Satana; e anche qui non si accorgeva, per difetto di cultura o &#8211; quel che \u00e8 pi\u00f9 grave &#8211; di logica, di ripercorrere le orme del feroce dualismo manicheo, perch\u00e9 la demonizzazione della Chiesa e del cristianesimo, cos\u00ec, in blocco, rimandava ad una purezza del &quot;vero&quot; culto divino che nessuno, evidentemente, era mai stato in grado di raggiunger. Il che \u00e8 quanto dire che l&#8217;uomo non riuscir\u00e0 mai a liberarsi dalla propria doppia natura, e vivr\u00e0 sempre scisso e diviso in se stesso: cosa gravissima, da parte del profeta della &quot;liberazione&quot; universale. Eppure, \u00e8 sempre cos\u00ec, e la storia lo insegna: chi vorrebbe fare dell&#8217;uomo un angelo (o un &quot;diavolo&quot;, come Blake: ma i suoi diavoli sono le creature libere e felici che dovrebbero fornire il modello all&#8217;umanit\u00e0 futura), finisce per condannarlo ad una infelicit\u00e0 assai peggiore di quella da cui vorrebbe liberarlo. Per Blake, i seguaci di tutte le religioni sono altrettanti &quot;morti&quot;: dunque, il suo massimalismo rivoluzionario &#8212; che anticipa, per certi aspetti, anche quello, del pari velleitario e confuso, di un altro scrittore inglese contemporaneo: David Herbert Lawrence &#8212; lo sospinge inesorabilmente verso un pessimismo radicale circa la storia e verso la stessa natura umana.<\/p>\n<p>Non si capisce davvero, partendo da simili premesse, dove e come gli esseri umani troveranno in se stessi le forze per spezzare le loro catene e tornare alla vera &quot;vita&quot;. Secondo lui, bisognava sopprimere l&#8217;idea di peccato: logico, visto che negava il bene e il male e auspicava il loro &quot;superamento&quot;. E anche questo ci ricorda qualcosa; e ci ricorda anche cosa \u00e8 accaduto allorch\u00e9 qualcuno ha voluto prendere questi concetti &#8212; semplicemente balzani a livello teorico, ma pericolosissimi a livello pratico &#8212; e calarli, di forza, nel tessuto vivo della storia. O meglio, si capisce anche troppo bene dove trovare le forze per questa trasformazione antropologica: perch\u00e9, per Blake &#8212; e, anche in questo, la sua &quot;modernit\u00e0&quot; appare, in effetti, sconvolgente &#8212; non c&#8217;\u00e8 una vera distinzione fra Dio e l&#8217;uomo: l&#8217;uomo \u00e8 gi\u00e0 una creatura divina, deve soltanto rendersene conto, perch\u00e9 divina \u00e8 l&#8217;energia che lo pervade, cos\u00ec come pervade tutte le cose.<\/p>\n<p>Blake panteista, dunque: come \u00e8 giusto che finisca per riconoscersi qualunque rigoroso e coerente naturalismo.<\/p>\n<p>Una sola domanda, arrivati a questo punto: per farsi banditore di questo immanentismo radicale, c&#8217;era davvero bisogno di scomodare l&#8217;Antico Testamento ed i profeti; di scimmiottare lo stile biblico; di assumere le pose di un moderno san Giovanni che, dall&#8217;isola di Patmos, annuncia al mondo l&#8217;apocalisse imminente? Non \u00e8 forse, questo, un voler versare del vino sin troppo nuovo entro degli otri che sono, invece, ormai terribilmente vecchi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strano destino, quello del poeta, pittore e incisore inglese William Blake, nato a Londra nel 1757 ed ivi deceduto nel 1827: pochissimo conosciuto e apprezzato in<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[107,148],"class_list":["post-29612","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-cattolicesimo","tag-friedrich-nietzsche"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29612\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}