{"id":29590,"date":"2017-04-06T12:41:00","date_gmt":"2017-04-06T12:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/06\/vomitati-dallinferno\/"},"modified":"2017-04-06T12:41:00","modified_gmt":"2017-04-06T12:41:00","slug":"vomitati-dallinferno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/04\/06\/vomitati-dallinferno\/","title":{"rendered":"Vomitati dall&#8217;inferno"},"content":{"rendered":"<p><em>Mysterium iniquitatis<\/em>: il mistero del male allunga la sua ombra paurosa su questo crepuscolo della civilt\u00e0 moderna, \u00a0la quale, mano a mano che i segni di sfaldamento e di dissoluzione si accentuano, sempre pi\u00f9 si configura come una vera e propria contro-civilt\u00e0: con una contro-pedagogia, una contro-morale, un contro-diritto e una contro-scienza, rivolti non alla promozione dell&#8217;uomo, ma al suo asservimento, e non alla ricerca della verit\u00e0 e della giustizia, ma al loro deliberato offuscamento e stravolgimento.<\/p>\n<p>San Paolo aveva messo in guardia i cristiani di Efeso (6, 10-12):\u00a0<em>Per il resto, attingete forza nel Signore \u00a0e nel vigore della sua potenza. \u00a0Rivestitevi dell&#8217;armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo.\u00a0La nostra battaglia infatti non \u00e8 contro creature fatte di carne e di sangue, ma contro i Principati e le Potest\u00e0, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti<\/em>. Non abbiamo a che fare solo con la malvagit\u00e0 di creature umane, ma anche con quella di creature non umane, di spiriti diabolici.<\/p>\n<p>Anche se i sacerdoti e i vescovi dei nostri giorni, che dovrebbero essere i pastori e quindi i custodi del gregge, non solo non adoperano pi\u00f9 questo linguaggio, ma sembrano aver abbandonato anche queste verit\u00e0, e insomma non parlano pi\u00f9 ai fedeli n\u00e9 del diavolo, n\u00e9 della necessit\u00e0 dell&#8217;aiuto di Dio, n\u00e9 di quella incessante battaglia del bene contro il male che \u00e8 l&#8217;insieme della vita umana e della storia umana, la realt\u00e0 dei fatti non cambia, ed \u00e8 estremamente minacciosa. Noi possiamo anche fare come lo struzzo e nascondere la testa sotto la sabbia per non vedere il pericolo, ma il pericolo esiste, eccome, e le forze dell&#8217;inferno sembrano addirittura scatenate, come se sapessero di avere ancora poco tempo a disposizione e volessero condurre sino in fondo il loro assalto, mirante a scardinare la legge morale e distruggere quel poco di civile convivenza che, fra tante difficolt\u00e0 e cadute, era stata costruita dalle generazioni che ci hanno preceduti.<\/p>\n<p>Un discorso specifico va poi fatto a proposito della Chiesa, che \u00e8 stata investita dall&#8217;esterno e dall&#8217;interno dal duplice assalto di quelle potenze tenebrose, delle quali parla l&#8217;Apostolo delle genti nella <em>Lettera agli Efesini<\/em>; e le cose sono giunte a un punto tale che un grosso nucleo di agenti massonici infiltrati entro la Chiesa, si sono impadroniti, una dopo l&#8217;altra, e, negli ultimi cinquant&#8217;anni, quasi senza colpo ferire &#8211; diremo anche di pi\u00f9: senza farsi troppo notare dalla maggioranza dei fedeli, evidentemente assai distratti &#8211; di tutta una serie di posizioni chiave, nell&#8217;alto clero, nelle facolt\u00e0 teologiche, nella stampa, e, da ultimo, con l&#8217;elezione di papa Francesco nel 2013, persino del soglio pontificio. Essi hanno cos\u00ec potuto avviare un&#8217;attiva ed intensa strategia di auto-distruzione della Chiesa stessa, della sua dottrina, della sua morale, della sua liturgia, sostituendole gradualmente, ma senza averne l&#8217;aria, con una contro-chiesa, una contro-dottrina, una contro-morale e una contro-liturgia.<\/p>\n<p>Si \u00e8 creata pertanto una situazione gravissima, quale mai si era verificata nel corso di duemila anni di storia della Chiesa cattolica; una situazione inedita e spiazzante, nella quale il singolo fedele deve appellarsi direttamente a Dio e alla propria coscienza, non potendo ormai contare, se non in un numero limitato di casi, sul sostegno dottrinale, morale e liturgico dei pastori del gregge, ma dovendo al contrario assistere a una incessante serie di abusi, di eccessi, di forzature, di veri e propri scandali, che provocano in lui un profondo sentimento di solitudine e di abbandono, una sfiducia e una frustrazione crescenti, un&#8217;autentica amarezza, e, in certi casi &#8211; noi ne conosciamo personalmente pi\u00f9 d&#8217;uno &#8211; un vago e sofferto desiderio di uscire da una tale situazione, sia pure al prezzo, infinitamente doloroso, di rompere i ponti con la comunit\u00e0 di cui \u00e8 fatto parte per tutta la vita. E la cosa pi\u00f9 triste di tutto ci\u00f2 \u00e8 che le persone in questione, spesso le pi\u00f9 sensibili, le pi\u00f9 sincere, quelle che vivono il fatto religioso con maggiore profondit\u00e0, non hanno nulla da rimproverarsi, sanno di non aver mutato atteggiamento, e quindi sentono tutta la stranezza, per non dire l&#8217;ingiustizia, di ritrovarsi come degli estranei in quella Chiesa che hanno sempre amato, ascoltato, seguito con fiducia, e nella quale hanno ricevuto con gratitudine il tesoro inestimabile della Verit\u00e0; e non si capacitano di come e perch\u00e9 tutto questo sia avvenuto, n\u00e9 riescono a vedere la fine del tunnel, anzi, di giorno in giorno vedono l&#8217;orizzonte farsi pi\u00f9 fosco, il loro disagio e la loro preoccupazione aumentano, cos\u00ec come aumentano le uscite clamorose, sconcertanti, incomprensibili e, non di rado, traumatiche, di importanti esponenti del clero e della gerarchia cattolica.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto forse pi\u00f9 incomprensibile della crisi morale e spirituale che la nostra societ\u00e0 sta vivendo consiste nel fatto che chi fa il male, sempre pi\u00f9 spesso, se ne vanta, lo esibisce, lo ostenta; chi viola la legge divina e la stessa legge morale naturale, pretende di fare un qualcosa di perfettamente lecito e giusto, e spinge la sua audacia fino ad esigere che le leggi umane si inchinino davanti a tale perversione, la ratifichino, la rendano del tutto legale e ordinaria (esempio: l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la fecondazione eterologa, la pratica dell&#8217;utero in affitto); non solo: che il disordine morale sia sbandierato ai quattro venti al preciso scopo di offendere i sentimenti altrui, di calpestare la morale comune, di fare a pezzi anche il puro e semplice buon gusto. Vi sono, per esempio, delle esibizioni di una tale volgarit\u00e0, di una tale aggressivit\u00e0, di una tale violenza morale, da parte di due uomini o due donne che pretendono di contrarre &quot;matrimonio&quot;, o da parte di minoranze, come quelle della sigla LGBT, nelle sfilate e nei festival organizzati e concepiti all&#8217;insegna del cosiddetto orgoglio omosessuale, da dare la netta sensazione che quelle persone non si limitino a una esibizione di fierezza, ma vogliano anche sfogare una rabbia profonda, o cercare una rivalsa contro il resto del mondo, e specialmente contro chi non appartiene alla loro confraternita: come se il loro bisogno di scandalizzare, e, in certi casi, di far inorridire &#8211; perch\u00e9 realmente orridi sono certi comportamenti, certi abbigliamenti, certi atteggiamenti; ed \u00e8 un orrore cercato, voluto, pensato, studiato, programmato &#8211; scaturisse da una volont\u00e0 proterva di seminare la confusione per il gusto di confondere, il turbamento per il gusto di turbare, il disgusto per il piacere di disgustare. Inutile dire che da un tale atteggiamento, assolutamente negativo, non potr\u00e0 mai scaturire, non diciamo una possibilit\u00e0 di dialogo con l&#8217;altro, ma nemmeno una soglia minima di tolleranza, e, perci\u00f2, di una possibile coesistenza.<\/p>\n<p>Oppure che dire di quelle persone, e non sono poche, le quali si sottopongono a decine d&#8217;interventi chirurgici per modificare radicalmente i tratti del proprio volto e per fargli assumere l&#8217;aspetto di un teschio, di una pantera, di un vampiro, di un demonio, di un alieno, di un mostro? Si fanno limare i canini sino a trasformarli in zanne, si fanno asportare altri denti, si fanno togliere o aggiungere delle ossa facciali, si fanno impiantare dei piccoli corni ai lati della fronte; si fanno crescere le unghie delle dita sino a proporzioni mostruose, fino a venti, trenta, quaranta centimetri, al punto che esse si avvolgono a spirale su se stesse, e non si sa come quelle persone possano sbrigare le pi\u00f9 normali faccende della vita quotidiana, per non parlare dell&#8217;igiene personale; si riempiono il volto e il corpo di tatuaggi macabri, nonch\u00e9 di anelli, fin sulla lingua, sulle palpebre sulle labbra, sugli organi sessuali; si truccano gli occhi sino a farli somigliare a quelli di uno <em>zombie<\/em>, di un morto vivente, di un lupo mannaro; si dipingono i capelli di verde, di viola, di rosa, se li tagliano a moicano, oppure li tagliano a met\u00e0, e cos\u00ec anche la barba e i baffi, in modo che paiono avere due facce diverse contemporaneamente, una rasata e una barbuta. E vivono cos\u00ec, immerse nell&#8217;orrore pi\u00f9 spaventoso, che neppure il truccatore di un film del terrore riuscirebbe a immaginare: convivono ogni giorno con la loro trasformazione demoniaca, si compiacciono di esser diventate delle creature spaventose, vomitate dall&#8217;inferno, e d&#8217;incutere ribrezzo, angoscia e paura in tutti quelli che le incrociano. Che cosa penseranno i loro cari, i loro genitori, i loro fidanzati, i loro amici, i loro partner sessuali? Senza dubbio, molti di loro fremeranno di raccapriccio, soffriranno delle pene morali inimmaginabili; ma che importa? Anzi, \u00e8 proprio ci\u00f2 che quelle persone si ripromettono: far soffrire gli altri, infliggere a tutti quelli che li vedono uno <em>shock<\/em>, un moto di ripugnanza, un cieco desiderio di fuggire, per non vederle pi\u00f9. Ma chi \u00e8 costretto a convivere con esse, o chi le amava prima della terribile trasformazione, che cosa prover\u00e0, che cosa diventer\u00e0 la sua vita? Che cosa sar\u00e0 la vita di una madre che, se vuol continuare a vedere suo figlio o sua figlia, dovr\u00e0 trovarsi ogni volta faccia a faccia con un essere demoniaco?<\/p>\n<p>Quando la provocazione si spinge oltre una certa soglia, e diventa profanazione &#8211; di luoghi, di valori, di affetti &#8211; il suo scopo ultimo, e sia pure inconfessato, non pu\u00f2 essere che la ricerca di una vera e propria <em>soluzione finale<\/em>: ossia lo scontro frontale, senza remissione, senza prigionieri, e la ricerca della distruzione di una delle due parti &#8211; distruzione fisica o morale, o magari entrambe -, la propria o l&#8217;altrui, in modo che la dialettica cessi e l&#8217;uniformit\u00e0 forzata e obbligatoria rimanga la sola, triste vincitrice in mezzo ad un campo di macerie e di rovine fumanti. E tutto questo non \u00e8 umano: \u00e8 demoniaco. L&#8217;essenza del demoniaco, infatti, \u00e8 il gusto della sghignazzata maligna e fine a se stessa, della distruzione per la distruzione, del compiacimento nel creare situazioni drammatiche senza ritorno, n\u00e9 via d&#8217;uscita, n\u00e9 qualsiasi altra soluzione positiva che si possa trovare per mezzo della buona volont\u00e0. L&#8217;essenza del demoniaco, infatti, \u00e8 il <em>no<\/em>: il dire sempre e comunque no: no all&#8217;amore, no al perdono, no al rispetto, no alla pace, non all&#8217;armonia, no alla bellezza, no alla verit\u00e0, no al riconoscimento del limite. Di pi\u00f9: il piacere, maligno perch\u00e9 fine a se stesso, assolutamente senza sbocchi, del dire <em>no<\/em>. Non si deve essere troppo ingenui. Vi sono delle persone e dei gruppi che rivendicano sempre nuovi diritti, e questo sembrerebbe un atteggiamento positivo, per quanto estremista e aggressivo; sembrerebbe un orientamento a dire <em>s\u00ec<\/em> a qualche cosa, se non altro alla propria libert\u00e0, ovviamente concepita in senso anarchico e soggettivo. Ma questa \u00e8 solo la maschera, l&#8217;apparenza: dietro il <em>s\u00ec<\/em> ai propri diritti, c&#8217;\u00e8 la negazione feroce di tutto il resto, a cominciare dai diritti altrui, primo fra tutti il diritto a dissentire.<\/p>\n<p>Esempio: la proposta di legge contro l&#8217;omofobia viene presentata come una battaglia di civilt\u00e0 contro l&#8217;intolleranza e per la libert\u00e0 di essere se stessi, senza discriminazioni e senza pregiudizi; ma \u00e8 evidente che, se passasse, si trasformerebbe immediatamente in una cosa molto diversa: in uno strumento di oppressione del dissenso e di appiattimento ideologico, basato sul ricatto poliziesco. \u00abSe tu, maestra, chiedi al bambino cosa fanno il pap\u00e0 e la mamma, allora vuol dire che disprezzi le coppie omosessuali, perch\u00e9 dai per scontato che un bambino debba avere un pap\u00e0 e una mamma, cosa assolutamente falsa, razzista e intollerabile: dunque bisogner\u00e0 denunciarti, processarti, punirti, licenziarti, farti fare un corso di rieducazione civica, per insegnarti a rispettare la diversit\u00e0 e liberarti dalle tue incrostazioni omofobe e razziste. Dovresti ringraziarci, maestra; perch\u00e9, dopo un tale trattamento, sarai diventata una persona migliore, pi\u00f9 civile, e tutta la societ\u00e0 ne avr\u00e0 un beneficio. Ci sar\u00e0 una educatrice omofoba in meno, e un predente giudiziario in pi\u00f9 a favore delle sante battaglie contro la discriminazione; e i bambini di quella scuola cresceranno pi\u00f9 aperti e pi\u00f9 sereni, senza l&#8217;ombra del moralismo cattolico a turbare la loro innocenza e la loro eventuale propensione alla bisessualit\u00e0, all&#8217;omosessualit\u00e0 o al cambiamento di sesso\u00bb. Perch\u00e9 sono questi gli esiti fin troppo prevedibili, e certamente non casuali, ma voluti, di una legge contro l&#8217;omofobia, nella quale colui che si sentir\u00e0 insultato o discriminato, potr\u00e0 denunciare chiunque, e la base dell&#8217;accusa sar\u00e0 data dalla <em>percezione<\/em> soggettiva del denunciante, in barba a qualunque sano e corretto principio giuridico. In altre parole, qualcuno, a nome di talune minoranze, o, per essere pi\u00f9 precisi, a nome di certi ambienti, sicuramente minoritari, di talune minoranze, ha deciso di cambiare tutto il quadro di riferimento giuridico e morale della nostra societ\u00e0, sulla base di un atto d&#8217;imperio ideologico. Alla faccia della democrazia, del pluralismo e dei diritti della <em>maggioranza<\/em>.<\/p>\n<p>Tale \u00e8 il vicolo cieco in cui ci ha condotti la deriva del relativismo. Da quando &#8212; tre secoli fa , pi\u00f9 o meno, in forma esplicita; da pi\u00f9 tempo ancora, in forma latente &#8212; la civilt\u00e0 europea ha deciso di sconfessare il principio della verit\u00e0 oggettiva, e del supremo garante di essa, Dio; da quando ha deciso di eliminare Dio per non dover rendere conto a nessuno dei frutti dell&#8217;egoismo individuale, lasciato libero di sfrenarsi e d&#8217;impazzare a piacimento, era inevitabile che si giungesse, presto o tardi, alla situazione attuale: nella quale nulla pi\u00f9 \u00e8 vero, giusto, buono e bello, e nessuno ha il diritto di parlare della verit\u00e0, della giustizia, della bont\u00e0 e della bellezza, se non vuol essere bollato come razzista e intollerante, e prepararsi a venir citato in giudizio. A questo punto, la domanda che qualsiasi persona dovrebbe farsi \u00e8 la seguente: chi pu\u00f2 aver interesse, o vantaggio, o convenienza, a spingere le cose fino a questo punto? Per quanto ci si sforzi, \u00e8 difficile individuare delle categorie di persone che ne avrebbero un reale vantaggio, perch\u00e9 il loro estremismo finir\u00e0 per ritorcersi contro di esse, vanificandone gli scopi. Cos\u00ec, \u00e8 inevitabile pensare a un soggetto che non \u00e8 di questo mondo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mysterium iniquitatis: il mistero del male allunga la sua ombra paurosa su questo crepuscolo della civilt\u00e0 moderna, \u00a0la quale, mano a mano che i segni di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,246,263],"class_list":["post-29590","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-satana","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29590","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29590"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29590\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29590"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29590"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29590"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}