{"id":29589,"date":"2015-07-31T07:05:00","date_gmt":"2015-07-31T07:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/31\/il-volto-del-potere-e-demoniaco-perche-uccidendo-dio-non-mira-che-a-distruggere\/"},"modified":"2015-07-31T07:05:00","modified_gmt":"2015-07-31T07:05:00","slug":"il-volto-del-potere-e-demoniaco-perche-uccidendo-dio-non-mira-che-a-distruggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/31\/il-volto-del-potere-e-demoniaco-perche-uccidendo-dio-non-mira-che-a-distruggere\/","title":{"rendered":"Il volto del potere \u00e8 demoniaco perch\u00e9, \u201cuccidendo\u201d Dio, non mira che a distruggere"},"content":{"rendered":"<p>Persone male informate ritengono, ancora oggi, che la cultura tedesca non abbia fatto i conti sino in fondo con il suo passato prossimo e non abbia scandagliato, cos\u00ec come sarebbe stato giusto e necessario, i meandri oscuri e le caverne in cui si \u00e8 incubato e, poi, formato uno dei sistemi politici pi\u00f9 criminali che la storia del mondo abbia mai visto.<\/p>\n<p>Eppure dobbiamo \u00e8 stata proprio la cultura tedesca, e particolarmente la filosofia della storia tedesca del XX secolo, a indagare con spietata lucidit\u00e0 i meccanismi &quot;demoniaci&quot; del potere e quegli oscuri abissi del male, quelle &quot;potenze diaboliche&quot; di cui gi\u00e0 aveva parlato Max Weber: il quale, morendo, nel 1920, non ebbe il tempo di conoscere il nazismo, neppure nella sua fase nascente, e tuttavia intu\u00ec e comprese che non tutto, nella storia, anche nella storia di un popolo altamente civile, \u00e8 perfettamente razionale e interamente spiegabile, e che rimane sempre una parte in ombra, dalla quale possono scaturire i mostri che travolgeranno ogni cosa.<\/p>\n<p>Sempre nell&#8217;ambito culturale mitteleuropeo, gi\u00e0 nella seconda met\u00e0 del XIX secolo uno storico svizzero di lingua tedesca, Jakob Burckhardt (1818-1897), nelle sue \u00abConsiderazioni sulla storia universale\u00bb, aveva dato una impietosa, lapidaria definizione del potere politico: \u00abDie Macht im Sicht ist B\u00f6se\u00bb, ossia \u00abil potere \u00e8 malvagio in se stesso\u00bb; e pi\u00f9 tardi, quasi un secolo dopo, sar\u00e0 ancora un teologo e filosofo tedesco di origine italiana, Romano Guardini (1885-1968), a riprendere il tema, impostandolo secondo un&#8217;angolatura prettamente cristiana e cattolica, nel suo breve ma denso libretto intitolato, semplicemente, \u00abIl potere\u00bb, che ha il merito di uscire da una impostazione astrattamente moralistica e di considerare il potere in tutte le sue forme e funzioni, alcune delle quali indubbiamente necessarie alla vita, cos\u00ec del singolo individuo, come dei gruppi e delle societ\u00e0 organizzate (cfr. anche il nostro saggio dedicato a quella sua opera: \u00abLa riflessione sul potere nel pensiero di Romano Guardini\u00bb, pubblicato sul sito di Arianna Editrice ormai parecchi anni fa, in data 20\/06\/2007).<\/p>\n<p>La speculazione sul tema del potere segna addirittura una costante nel pensiero tedesco del Novecento; vi si sono dedicati, fra gli altri, tre uomini come Gerhard Ritter, Friedrich Meinecke ed Eric Voegelin: studiosi e pensatori di un calibro che il resto d&#8217;Europa, e l&#8217;Italia pi\u00f9 di altri, pu\u00f2 soltanto invidiare quanto a profondit\u00e0 e a coraggio nell&#8217;indagare il lato oscuro della propria storia e della propria societ\u00e0, oltre qualunque ipocrisia o malintesa &quot;carit\u00e0 di patria&quot;. A loro \u00e8 dedicato un interessante articolo di Maurizio Melandri, apparso alla fine del 2012 sulla rivista quadrimestrale \u00abIl pensiero mazziniano\u00bb; e a tale articolo ci rifacciamo per fissare alcuni punti del loro percorso speculativo circa la natura &quot;demoniaca&quot; del potere.<\/p>\n<p>Gerhard Ritter (1888-1967) svolge l&#8217;analisi forse pi\u00f9 lucida e acuta del volto demoniaco del potere, in uno studio dal titolo omonimo, edito da Il Mulino, di cui riportiamo alcuni passaggi salienti (cit. in: Maurizio Melandri, \u00abIl volto demoniaco del potere\u00bb, ne \u00abIl pensiero mazziniano\u00bb, Genova, n. 3 del 2012, pp. 60-5):<\/p>\n<p>\u00abIl fatto scabroso era che la mia esposizione storica poggiava su di una persuasione teorica che non potevo affatto sviluppare liberamente e palesemente senza con ci\u00f2 mettermi subito in urto nel modo pi\u00f9 aspro colo sistema allora dominante in Germania. Take mia persuasione, riuconosce3ndo che il suo ideale politico non \u00e8 conseguibile n\u00e9 seguendo la scia di Machiavelli (la pura politica di potenza), n\u00e9 quello di Erasmo o di Tommaso Moro (un moralismo puramente umanitario e utopistico), cerca di portarsi oltre queste contrapposizioni [&#8230;] attraverso una sintesi vivente [&#8230;]. Per accennarvi in anticipo rapidamente con poche parole, si pu\u00f2 dire che l&#8217;ideale governo che mi sta innanzi \u00e8 rappresentato s\u00ec da un modo di usare del potere energico e pronto alla lotta, ma pur sempre guidato dalla ragione morale. \u00c8 cio\u00e8 una politica che ha come suo vero e supremo scopo quello di un razionale ordine sociale, organizzato secondo principi morali e perci\u00f2 durevole, ma che tuttavia \u00e8 ben consapevole, in una coscienza fredda e senza illusioni, di quanto fitto sia l&#8217;intrico dell&#8217;esistenza umana, stretta e tesa da contrasti di interessi razionalmente insolubili e da quell&#8217;insufficienza morale con cui ogni essere umano sconta le conseguenze della sua misteriosa doppiezza di natura. [&#8230;]<\/p>\n<p>In nessun luogo si diventa cos\u00ec chiaramente cosciente come nelle grandi lotte politiche di potenza, che Dio e Satana si combattono costantemente l&#8217;un l&#8217;altro per l&#8217;anima dell&#8217;uomo. In nessun luogo si palesa tanto spaventevolmente come qui l&#8217;infelice intrico di colpa e destino, di abissale malvagit\u00e0 e suprema nobilt\u00e0 di sentire, in cui si muove ogni azione umana. Il demoniaco volto del potere, lo ripetiamo, \u00e8 simile alla testa della Gorgone, che fa irrigidire il viso umano a maschera e smorfia. Ma anche questo raccapricciante sguardo, che si ripete sempre, non deve paralizzarci. Invece di andargli incontro con scoraggiata o cinica rassegnazione, dobbiamo contrastarlo con fredda risolutezza, ma tuttavia con cuore caldo. Con l&#8217;impegno di tutte le forze dello spirito e della volont\u00e0, per strappare al demone, contro tutte le apparenze, un pezzo almeno di mondo da ordinare razionalmente.\u00bb<\/p>\n<p>Ma \u00e8 davvero questione di strappare a Satana &quot;un pezzo di mondo&quot; da ordinare razionalmente, come se il problema fosse di natura limitata e quantitativa, e come se la risoluzione fosse questione di pura e semplice razionalit\u00e0? Se \u00e8 un problema universale ed omnipervasivo, come mostrano tutte le evidenze, non \u00e8 forse vero che, al contrario, il campo di battaglia non pu\u00f2 essere delimitato e non pu\u00f2 darsi un &quot;luogo&quot; nel quale si possa agire in maniera &quot;razionale&quot;, nel senso di sottratta al demoniaco, perch\u00e9 il campo di battaglia non \u00e8 solamente fuori di noi, l\u00e0 nel mondo, ma innanzitutto dentro ciascuno di noi e poi, solo di riflesso e in seconda istanza, anche nel mondo esterno? E, se il dramma si svolge dentro di noi, nel chiuso della coscienza, non \u00e8 forse vero che nessuna vittoria parziale e contingente \u00e8 possibile, perch\u00e9 la nostra anima \u00e8 un tutto e non conosce confini, nemmeno tra la vita e la morte?<\/p>\n<p>Eppure Ritter crede percorribile questa strada: la strada di una storia razionalmente costruita; ed auspica che la politica, da strumento di potere aggressivo e di continua sopraffazione del pi\u00f9 forte ai danni del pi\u00f9 debole, possa trasformarsi &#8211; e almeno in parte redimersi -, acquisendo coscienza del proprio limite, vale a dire della propria natura strumentale e non assoluta (cit.):<\/p>\n<p>\u00ab[L&#8217;agire politico] deve pertanto unire in s\u00e9 i pi\u00f9 grandi contrasti essere appassionato e tuttavia assennato, pieno di fede nella sua missione e tuttavia consapevole dei suoi limiti. Deve potersi irrigidire contro i suoi nemici e tuttavia mantenersi infine pronto alla riconciliazione, dov&#8217;essa sia razionalmente possibile. \u00c8 veramente un&#8217;unione rara di facolt\u00e0 contraddittorie, mas \u00e8 anche indispensabile presupposto di ogni vera grandezza storica&#8230; Un&#8217;opera storica veramente durevole, monumentale, viene conseguita solo laddove tutti e due i compiti siano presi completamente sul serio, dove cio\u00e8 l&#8217;energia creativa e pronta alla lotta si ponga al servizio di un sano ordinamento giuridico e pacifico, e si dia cura di limitare proprio entro questo servizio l&#8217;elemento battagliero.\u00bb<\/p>\n<p>Ancora una volta, dunque, l&#8217;uomo dovrebbe riuscire a prendere in pugno il proprio destino, con le sue sole forze, ispirandosi e facendosi guidare dal lune della sua stesa ragione: che \u00e8 un po&#8217; come dire che colui che avrebbe bisogno di vedere limitata al massimo la tentazione di abusare del proprio potere, del potere politico nei confronti dei propri concittadini e degli altri soggetti giuridici, dovrebbe essere capace di darsi da se stesso una tale limitazione, dovrebbe auto-riformarsi, dovrebbe saper impiegare la forza, ma anche la clemenza, e questo anche nei momenti pi\u00f9 delicati e difficili, quando tutta la macchina del potere \u00e8 lanciata alla massima velocit\u00e0 e quando qualsiasi cosa tenda a frapporsi tra essa e gli obiettivi prefissati, inevitabilmente viene percepita come un ostacolo da eliminare spietatamente.<\/p>\n<p>Il conflitto fra &quot;kratos&quot; ed &quot;ethos&quot;, fra istinto di potenza e responsabilit\u00e0 morale, contraddistingue specificamente la riflessione di un altro grande storico tedesco, Friedrich Meinecke (1862-1954), il quale, nella sua lunga vita di uomo e di studioso, dopo aver assistito al crollo disastroso della Germania sotto il regime nazista, fu spinto a compiere un ripensamento &#8211; estremamente sofferto e drammatico &#8211; di tutto il recente passato della sua amata patria, e giunse alle seguenti conclusioni (in: Melandri, cit.):<\/p>\n<p>\u00abLa realt\u00e0 pi\u00f9 terribile e impressionante della storia universale \u00e8 appunto questa: che non si riesce a eticizzare radicalmente proprio quella collettivit\u00e0 umana [vale a dire, secondo Meinecke, lo Stato] che racchiude in s\u00e9 tutte le altre comunit\u00e0, le protegge, le promuove e comprende tutto quel che vi \u00e8 di pi\u00f9 ricco e di pi\u00f9 vario nella civilt\u00e0, per cui dovrebbe eccellere sopra tutte per la purezza della sua essenza.\u00bb<\/p>\n<p>Ed eccoci ad Eric Voegelin (1901-1985), pi\u00f9 giovane degli altri e sospinto, dalle vicende della sua vita, a lasciare la Germania per divenire cittadino americano (precisamente nel 1938, allorch\u00e9 fu costretto a emigrare dall&#8217;Austria, Paese in cui si era stabilito dalla natia Colonia, dopo l&#8217;Anschluss hitleriano), il quale spinge la sua riflessione su di un versante pi\u00f9 specificamente filosofico, anzi, metafisico. Per lui, il dramma della storia incomincia allorch\u00e9 l&#8217;uomo, rifiutando il trascendente, dopo avere assassinato Dio, pretende di farsi egli stesso onnipotente e di rinchiudere ogni vicenda umana entro il limitato recinto della pi\u00f9 rigorosa immanenza. In questo senso, il peccato dell&#8217;uomo moderno \u00e8 quello di avere operato una vera e propria rivolta contro l&#8217;essere, pretendendo di farsi, da creatura, creatore del mondo; e questo &#8211; niente di meno &#8211; per la pretesa di &quot;correggere&quot; le ingiustizie e gli &quot;errori&quot; presenti nell&#8217;ordine umano, il che equivale, appunto, alla sacrilega pretesa di farsi il Dio di se stesso (op. cit.):<\/p>\n<p>\u00abIl fine dello gnosticismo parusistico \u00e8 di distruggere l&#8217;ordine dell&#8217;essere, che \u00e8 avvertito come difettoso e ingiusto, e, grazie alla forza creatrice dell&#8217;uomo, di sostituirlo con un ordine perfetto e giusto. Ora, comunque si possa intendere l&#8217;ordine dell&#8217;essere &#8211; come un mondo dominato da potenze cosmico-divine nelle civilt\u00e0 del Medio ed Estremo Oriente, o come la creazione da parte di un Dio trascendente nel simbolismo giudaico-cristiano, o come un ordine essenziale dell&#8217;essere nella contemplazione filosofica -, esso resta sempre come qualcosa di dato, che non \u00e8 sotto il controllo dell&#8217;uomo. Quindi, affinch\u00e9 il tentativo di creare un mondo nuovo non appaia del tutto insensato, dev&#8217;essere cancellata questa caratteristica di dato che \u00e8 propria dell&#8217;ordine dell&#8217;essere: l&#8217;ordine dell&#8217;essere deve invece venire interpretato come qualcosa che \u00e8 essenzialmente soggetto al controllo dell&#8217;uomo. E questo controllo dell&#8217;essere richiede inoltre che sia cancellata l&#8217;origine trascendente dell&#8217;essere: richiede la decapitazione dell&#8217;essere, l&#8217;assassinio di Dio.\u00bb<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 il volto del potere \u00e8 demoniaco: perch\u00e9, dopo aver assassinato Dio, al potere non resta alcun principio sul quale fondare una civilt\u00e0 positiva, ossia una civilt\u00e0 dell&#8217;amore; esso pu\u00f2 solo sbandierare dei &quot;diritti&quot; per tutti, o per la maggioranza (come nella versione democratica); oppure pu\u00f2 sollevare delle pretese &#8212; sia verso i propri cittadini, sia verso altre comunit\u00e0 nazionali (come nel caso dello stato etico e di tutti totalitarismi); oppure, ancora, pu\u00f2 scivolare nella mera funzione amministrativa, come un motore senz&#8217;anima, inerte, statico, deputato solo a tutelare le garanzie dell&#8217;individuo contro gli abusi della societ\u00e0 (come vorrebbe il liberalismo). Ma non sapr\u00e0 costruire delle vere relazioni di pace, delle relazioni armoniose; nel migliore dei casi, tenter\u00e0 di realizzare dei compromessi accettabili fra i diversi egoismi: tuttavia, essendo centrato su se stesso, prima o poi incomincer\u00e0 fatalmente a conculcare, a opprimere, a pretendere di essere adorato. Chi non sa amare, diventa strumento dell&#8217;odio, perch\u00e9 la neutralit\u00e0 non esiste. E non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 demoniaco di un potere che persegue la forza fine a se stessa, non per far del bene, ma per essere adorato come Dio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Persone male informate ritengono, ancora oggi, che la cultura tedesca non abbia fatto i conti sino in fondo con il suo passato prossimo e non abbia<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30146,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[70],"tags":[117,141,246],"class_list":["post-29589","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-demonologia","tag-dio","tag-filosofia","tag-satana"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-demonologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29589\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30146"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}