{"id":29586,"date":"2011-10-16T07:54:00","date_gmt":"2011-10-16T07:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/16\/la-tolleranza-di-voltaire-non-e-che-la-maschera-di-una-nuova-e-piu-feroce-intolleranza\/"},"modified":"2011-10-16T07:54:00","modified_gmt":"2011-10-16T07:54:00","slug":"la-tolleranza-di-voltaire-non-e-che-la-maschera-di-una-nuova-e-piu-feroce-intolleranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/10\/16\/la-tolleranza-di-voltaire-non-e-che-la-maschera-di-una-nuova-e-piu-feroce-intolleranza\/","title":{"rendered":"La tolleranza di Voltaire non \u00e8 che la maschera di una nuova e pi\u00f9 feroce intolleranza"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 visto come il gran padre del liberalismo, John Locke, abbia proclamato, fin dal 1689 (l&#8217;anno della &quot;Glorious Revolution&quot; inglese) il sacro principio della tolleranza universale; escludendone, per\u00f2, per ragioni di fatto e di principio, tutta una serie di categorie umane e specialmente religiose: guarda caso, i non inglesi, i non protestanti, i non cristiani, i non religiosi (cfr. il nostro articolo \u00abLocke auspica tolleranza religiosa per tutti, ma invoca la persecuzione di cattolici islamici e atei\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 10\/02\/2011).<\/p>\n<p>Ci resta da vedere come il suo legittimo successore in terra di Francia, Voltaire, abbia a sua volta ripreso ed esposto le proprie idee in fatto di tolleranza, questo roboante slogan dell&#8217;Illuminismo che, nel 1793, non varr\u00e0 a risparmiare la vita di forse un milione di Vandeani, cattivi cittadini che non vorranno accogliere con il berretto frigio e l&#8217;Albero della Libert\u00e0 le deliziose parole d&#8217;ordine: libert\u00e0, fraternit\u00e0, uguaglianza, ma che preferiranno farsi massacrare, potenza dell&#8217;ignoranza e della superstizione, in difesa del loro re, della loro Chiesa e dei loro signori.<\/p>\n<p>Per farsi un&#8217;idea dell&#8217;estensione che Voltaire accorda al suo soggetto, basta andare a cercare il codicillo, l&#8217;avvertenza, la specificazione in cui esplicitamente, come gi\u00e0 aveva fatto il padre nobile Locke, vengono esposte le categorie di cittadini immeritevoli di godere anch&#8217;essi dei benefici della tolleranza, perch\u00e9 non sono veramente esseri umani, ma &quot;lupi&quot;: e con i lupi, si sa, non bisogna mostrare alcuna piet\u00e0, perch\u00e9 la piet\u00e0 sarebbe un crimine verso gli altri, cio\u00e8 verso i &quot;bravi&quot; cittadini, rispettosi dei Lumi della ragione e di tutto l&#8217;armamentario liberale.<\/p>\n<p>Ecco dunque cosa afferma Voltaire, nel capitolo XVIII del suo \u00abTrattato sulla tolleranza\u00bb del 1763, circa ottant&#8217;anni dopo quello di Locke, che in realt\u00e0, era stato scritto nel 1685-86 (titolo originale: \u00abTrait\u00e9 sur la tol\u00e9rance \u00e0 l&#8217;occasion de la mort de Jan Calas\u00bb; traduzione italiana di Glauca Michelini, Demetra Editrice, 1995, pp. 79-80; capitolo intitolato esplicitamente: \u00abI soli casi in cui l&#8217;intolleranza \u00e8 di diritto umano\u00bb):<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 un governo non abbia il diritto di punire gli errori degli uomini \u00e8 necessario che questi errori non siano delitti; essi sono delitti solo quando turbano la societ\u00e0: e la turbano non appena ispirano il fanatismo. \u00c8 necessario dunque che gli uomini comincino col non essere fanatici per meritare la tolleranza.<\/p>\n<p>Se alcuni giovani gesuiti, sapendo che la chiesa ha in orrore i reprobi, che i giansenisti sono condannati da una bolla papale e che sono perci\u00f2 dei reprobi, vanno ad appiccare il fuoco ad una casa dei Padri dell&#8217;Oratorio perch\u00e9 l&#8217;oratoriano Quesnel era giansenista, \u00e8 chiaro che si sar\u00e0 costretti a punire questi gesuiti.<\/p>\n<p>Nello stesso modo, se hanno diffuso massime delittuose, se il loro istituto \u00e8 contrario alle leggi del regno, non si pu\u00f2 fare a meno di sciogliere la loro compagnia e abolire i gesuiti per trasformarli in cittadini, cosa che in fondo \u00e8 un male immaginario, e per loro un bene reale, perch\u00e9 che cosa c&#8217;\u00e8 di male nel portare un abito corto invece che una sottana, e nell&#8217;essere liberi invece che schiavi? Tranquillamente si riformano reggimenti interi, che non se ne lamentano: perch\u00e9 i gesuiti lanciano cos\u00ec alte grida quando li si sottopone a riforme per ottenere la pace?<\/p>\n<p>Se i francescani, trasportati a sacro zelo per la Vergine Maria, andassero a demolire la chiesa dei domenicani, che sono convinti che Maria \u00e8 nata nel peccato originale, si sarebbe allora obbligati a trattare i francescani quasi come i gesuiti.<\/p>\n<p>Si dir\u00e0 la stessa cosa dei luterani e dei calvinisti. Avranno un bel dire: &quot;Noi seguiamo i moti della nostra coscienza, \u00e8 meglio obbedire a Dio che agli uomini; siamo il vero gregge, dobbiamo sterminare i lupi&quot;. \u00c8 evidente che allora sono lupi anche loro.<\/p>\n<p>Uno degli esempi pi\u00f9 singolari di fanatismo \u00e8 stato quello di una piccola seta in Danimarca, i cui fondamento era il migliore del mondo. Costoro volevano procurare la salute eterna ai loro fratelli; ma le conseguenze che ricavano da questo principio fondamentale erano singolari.<\/p>\n<p>Sapeva che tutti i bambini che muoiono senza battesimo sono dannati, e che tutti quelli che hanno la fortuna di morire subito dopo aver ricevuto il battesimo godono del la gloria eterna: andavano quindi sgozzando i bambini e le bambine appena battezzati che incontravano. Era senza dubbio un modo di fare loro il pi\u00f9 grande bene possibile: li si preservava dal peccato, dalle miserie di questa vitae dall&#8217;inferno; li si mandava infallibilmente in cielo. Ma queste caritatevoli persone non consideravano che non \u00e8 permesso fare neppure un piccolo male in vista di un grande bene; che non avevano alcun diritto sulla vita di questi bambini; che la maggior parte dei padri e delle madri \u00e8 abbastanza materialista da preferire di avere con s\u00e9 i propri figli e le proprie figlie anzich\u00e9 vederli sgozzare per mandarli in paradiso; che, in una parola, il magistrato deve punire l&#8217;omicidio, anche se commesso con buone intenzioni.<\/p>\n<p>Sembra che gli Ebrei abbiano pi\u00f9 diritto degli altri di derubarci e di ucciderci: infatti, bench\u00e9 ci siano cento esempi di tolleranza nell&#8217;Antico Testamento, tuttavia vi sono anche esempi e leggi di rigore. Dio ordin\u00f2 loro talvolta di uccidere gli idolatri, e di risparmiare solo le figlie nubili: essi ci considerano idolatri, e anche se noi oggi li tollerassimo, potrebbero bene, se fossero loro a comandare, non lasciar al mondo che le nostre figlie.<\/p>\n<p>Sarebbero soprattutto assolutamente obbligati ad assassinare tutti i Turchi, cosa ovvia; infatti i Turchi posseggono i territori degli Etei, dei Gebusei, degli Amorrei, dei Gersenei, degli Evei, degli Aracei, dei Cinei, degli Amatei, dei Samaritani. Tutti questi popoli furono colpiti da anatema: il loro paese, che si estendeva per pi\u00f9 di venticinque leghe, fu donato agli Ebrei con successivi patti. Essi devono rientrare in possesso dei loro beni: i maomettani ne sono gli usurpatori da pi\u00f9 di mille anni.<\/p>\n<p>Se gli Ebrei ragionassero cos\u00ec, \u00e8 chiaro che non ci sarebbe altro modo di rispondere loro che mandandoli in galera.<\/p>\n<p>Questi sono i soli casi, all&#8217;incirca, in cui l&#8217;intolleranza sembra ragionevole.\u00bb<\/p>\n<p>Questa pagina di prosa \u00e8 notevole perch\u00e9 in essa si concentrano tutte le principali caratteristiche di Voltaire &quot;filosofo&quot;; se mai \u00e8 lecito parlare di filosofia a proposito di una delle menti pi\u00f9 eminentemente antifilosofiche nella storia del pensiero europeo, se mai ve ne fu una.<\/p>\n<p>L&#8217;esordio \u00e8 una tipica professione di fede nel Vangelo dei &quot;diritti naturali&quot; e della concezione dello Stato liberale come semplice strumento di tutela affinch\u00e9 il singolo cittadino possa esercitare i suoi diritti: i quali coincidono con la libert\u00e0 di fare tutto ci\u00f2 che, non potendosi qualificare come crimine, non incorre nei rigori della legge. In altri termini, la legge \u00e8 quell&#8217;insieme di norme coercitive che colpiscono il crimine e di altro non si interessa; anche se vi sono molti comportamenti che, pur non essendo criminali, danneggiano gravemente la societ\u00e0, per Voltaire solo il delitto la turba e quindi solamente esso va punito.<\/p>\n<p>Non solo: per Voltaire pare che un solo crimine turbi la societ\u00e0, il fanatismo; ecco allora che, per non incorrere nei rigori della legge, bisogna astenersi dal fanatismo: solo a questa condizione gli uomini diventano meritevoli di tolleranza.<\/p>\n<p>A questo punto la tolleranza non risulta pi\u00f9 l&#8217;atteggiamento fondamentale dell&#8217;uomo verso il suo simile e dello Stato verso il cittadino, bens\u00ec il prerequisito per meritare di essere trattati, a propria volta, con tolleranza: se non si \u00e8 tolleranti, si \u00e8 fanatici e se si \u00e8 fanatici, non si merita alcuna tolleranza n\u00e9 dagli altri uomini, n\u00e9, tanto meno, dalla societ\u00e0 organizzata secondo i dettami della ragione, vale a dire dallo Stato.<\/p>\n<p>Ovviamente, il primo esempio di fanatismo immeritevole di tolleranza che viene in mente al Nostro \u00e8 quello dei gesuiti, i quali, come tutti sanno, impiegano la maggior parte del loro tempo andandosene in giro ad appiccare il fuoco alle chiese dei giansenisti: dunque, nessuna tolleranza con essi, ma, al contrario, il pugno di ferro dello Stato: nessuna piet\u00e0 per quanti sono anatema rispetto al Vangelo del fondamentalismo illuminista.<\/p>\n<p>Subito dopo Voltaire passa dal caso particolare al generale e insinua che i gesuiti, essendo seminatori di dottrine velenose, meritano che il loro ordine venga sciolto e che essi siano ridotti allo stato laicale. Di fatto, i Gesuiti erano stati espulsi da tutti gli Stati europei entro il 1767, per cui, quando Voltaire scriveva il suo &quot;pamphlet&quot;, la cosa era gi\u00e0 avvenuta; anzi poco dopo, nel 1773, il papa Clemente XIV procedette allo scioglimento della Compagnia di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Subito dopo, con il suo solito ghigno derisorio, Voltaire si abbandona a una pesantissima ironia, affermando che la cosa migliore, per i gesuiti, \u00e8 proprio quella di essere ridotti allo stato laicale, perch\u00e9, in tal modo, lo Stato li spoglia di un bene immaginario e dona loro un bene reale: infatti li trasforma da schiavi in uomini liberi e da portatori di sottana, in cittadini dal vestito corto, come tutti gli altri.<\/p>\n<p>Ci vuole una bella faccia tosta per parlare cos\u00ec, vantando la violenza statale come un atto di generosit\u00e0 e deridendo il sentimento religioso altrui, anzi, facendosene beffe nella maniera pi\u00f9 triviale: parlando di bene immaginario, infatti, egli butta nel cestino della carta straccia ci\u00f2 che per migliaia di esseri umani \u00e8 stato una ragione di vita e prefigura quel che accadr\u00e0 con la Costituzione civile del clero durante la Rivoluzione francese, allorch\u00e9 migliaia di sacerdoti, di frati e di monache dovranno scegliere se accettare il sopruso oppure rimanere fedeli ai loro ideali, andando incontro al carcere, alla deportazione o alla morte sulla ghigliottina.<\/p>\n<p>Poi, per fare sfoggio d&#8217;imparzialit\u00e0, Voltaire se la prende con i francescani, con i luterani, con i calvinisti, con i giudei; ma il suo particolare, astioso malanimo verso il cattolicesimo e verso i gesuiti, traspare dal fatto che egli afferma che se altri, per esempio i francescani, dovessero comportarsi con altrettanto fanatismo dei membri della Compagnia fondata da Ignazio di Loyola, allora essi meriterebbero di essere trattati &quot;quasi&quot; &#8211; quasi, si badi &#8211; come questi ultimi.<\/p>\n<p>Il brano dedicato ai Giudei \u00e8 particolarmente interessante perch\u00e9 Voltaire, che pure si proclama loro difensore e loro estimatore, sottolinea che tutti i non ebrei, per questi ultimi, sono &quot;infedeli&quot; e che probabilmente verrebbero sterminati, qualora i rapporti di forza si capovolgessero; aggiunge pure che gli Ebrei, se tornassero padroni della Palestina, sterminerebbero migliaia e migliaia di musulmani. Il tutto in un crescendo di tale intensit\u00e0, da mettere seriamente in crisi l&#8217;assioma secondo il quale l&#8217;antisemitismo sarebbe stato coltivato da tutti, tranne che dagli illuministi, perch\u00e9 questi ultimi, essendo i campioni della libert\u00e0 e della tolleranza, non POTEVANO essere antisemiti (cfr. Il nostro recente articolo \u00abMa quanti contorsionismi per giustificare l&#8217;antisemitismo dell&#8217;&quot;illuminato&quot; Lichtenberg\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice il 26\/09\/2011).<\/p>\n<p>La considerazione finale di Voltaire, secondo il quale, se tutti gli Ebrei ragionassero da nemici degli altri popoli e delle altre fedi, meriterebbero di essere &quot;mandati in galera&quot;, suona particolarmente sinistra, perch\u00e9 un popolo intero non si potr\u00e0 mai mandare in galera, ma solo nei campi di concentramento, il che \u00e8 precisamente quanto accadr\u00e0 durante la seconda guerra mondiale; e, anche in quel caso, la motivazione dell&#8217;inumana decisione sar\u00e0 di tipo difensivo: poich\u00e9 gli Ebrei tramano contro la razza ariana, della quale sono divenuti mortali parassiti, allora \u00e8 necessario metterli in condizioni di non nuocere, costi quel che costi&#8230;<\/p>\n<p>E cos\u00ec, chi lo avrebbe detto, ecco che il campione della tolleranza universale assume le vesti, alquanto inquietanti, di un precursore dello sterminio del popolo ebreo, nonch\u00e9 di tutte le pratiche che il totalitarismo ha sempre prediletto per sbarazzarsi dei propri oppositori, dopo averli dipinti come nemici del genere umano, come nemici della pace e della tolleranza: perch\u00e9, una volta che l&#8217;avversario sia stato trasformato non solo in un nemico irriducibile, come insegna Carl Schmitt, ma addirittura in un lupo feroce, che altro rimane da fare, se non abbatterlo senza piet\u00e0, come una fiera irrimediabilmente feroce e pericolosa?<\/p>\n<p>Tolleranza per tutti, dunque: tranne che per chi non s&#8217;inchina alla Buona Novella della ragione.<\/p>\n<p>Vengono in mente quei gesuiti del Paraguay che vennero espulsi dal marchese di Pombal, al solo scopo di &quot;liberare&quot; i poveri indios dall&#8217;odioso fanatismo cattolico e non certo perch\u00e9 i latifondisti portoghesi potessero farli schiavi impunemente: ma quando mai, questi sono solo cattivi pensieri&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 visto come il gran padre del liberalismo, John Locke, abbia proclamato, fin dal 1689 (l&#8217;anno della &quot;Glorious Revolution&quot; inglese) il sacro principio della tolleranza<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[183],"class_list":["post-29586","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-john-locke"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29586","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29586"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29586\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29586"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29586"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29586"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}