{"id":29584,"date":"2017-02-23T11:44:00","date_gmt":"2017-02-23T11:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/23\/volete-stancare-dio\/"},"modified":"2017-02-23T11:44:00","modified_gmt":"2017-02-23T11:44:00","slug":"volete-stancare-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/02\/23\/volete-stancare-dio\/","title":{"rendered":"Volete stancare Dio?"},"content":{"rendered":"<p>Davanti alla resistenza che il re Acaz gli oppone, mentre sta cercando convincerlo a fidarsi di Dio e a non contare su degli alleati puramente umani, il profeta Isaia, esasperato, a un certo punto esclama: <em>Vuoi stancare Dio, vuoi fargli perdere la pazienza?<\/em><\/p>\n<p>Ci par gi\u00e0 di vedere insorgere i biblisti e i teologi modernisti e progressisti, e udire le loro indignate proteste: <em>Ma via, questo linguaggio non va preso alla lettera! Si tratta di espressioni pesantemente antropomorfiche, che attribuiscono a Dio dei sentimenti tipicamente umani, come lo stancarsi e il perdere la pazienza. Invece Dio, che \u00e8 misericordioso, non perde mai le staffe, non si arrabbia come farebbe una pescivendola al mercato.<\/em> Strano; avevamo sentito parlare di una cosa che, in teologia, si chiamava, e forse si chiama ancora, &quot;ira di Dio&quot;, anzi, la &quot;santa ira di Dio&quot;, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8 di Dio, \u00e8 santo, e dunque \u00e8 santa anche la sua ira. E ci era parso di leggere diversi passi della Bibbia in cui tale ira si manifesta, in occasione di alcuni peccati umani particolarmente odiosi e meritevoli di una punizione immediata ed esemplare. Ma si vede che questi biblisti e teologi modernisti e progressisti ne sanno una pi\u00f9 del diavolo, <em>pardon<\/em>, volevamo dire che ne sanno una pi\u00f9 di Dio in persona, dato che, per loro, l&#8217;ira di Dio \u00e8 una contraddizione in termini, il loro dio non si arrabbia mai, non si sdegna contro i peccatori impenitenti, per quanto orrende siano le loro colpe, mantiene sempre un perfetto autocontrollo, un perfetto <em>aplomb<\/em>; si vede che il loro dio \u00e8 un perfetto <em>gentleman<\/em>, un signore che beve molto <em>Cynar<\/em> per tenere lontano il nervosismo e il logorio della vita moderna. Si vede che il loro dio non \u00e8 il nostro, decisamente, perch\u00e9 a noi risulta che Ges\u00f9 Cristo &#8212; il quale, se non andiamo errati, \u00e8 il <em>nostro<\/em> Dio; anche se quei tali amici progressisti e modernisti invitano ormai a messa pure gli islamici, che lo considerano un semplice profeta, e che considerano bugiarde le nostre Scritture e la nostra Tradizione, nelle quali si afferma chiaramente la sua divinit\u00e0 &#8212; qualche volta si \u00e8 proprio arrabbiato, e anche di brutto. Lasciando perdere quella volta in cui s&#8217;infiamm\u00f2 contro i profanatori del Tempio, e li cacci\u00f2 a pedate, rovesciando i loro banchi e minacciandoli con le funi a mo&#8217; di fruste, ci sono alcune sue affermazioni che suonano fin troppo chiare; come quella volta in cui fece dire a suo Padre, per quando verr\u00e0 l&#8217;ora del giudizio: <em>Via da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli!<\/em> Oppure quella volta in cui disse, parlando d colui che d\u00e0 scandalo, specialmente ai piccoli e ai semplici: <em>Sarebbe meglio per lui che si legasse al colo una macina da mulino e si precipitasse nel mare!<\/em> E potremmo continuare per un bel pezzo, citando numerosi passi del Vangelo; ma il Vangelo, si sa, deve essere interpretato: e questa infatti \u00e8 la linea della neochiesa modernista e semi-protestante, con a capo papa Francesco: anche se un certo Ges\u00f9 Cristo ha detto questo e quello, ora arrivano loro, i nostri valorosi preti e vescovi modernisti, e ci spiegano come vanno intese quelle parole. Monsignor Galantino, per esempio, ci ha spiegato che Dio non distrusse Sodoma e Gomorra, indignato dalla corruzione dei loro abitanti, dediti al peccato mortale della sodomia; ci ha spiegato che il buon Dio, essendo misericordioso, volle risparmiarle (il che suggerisce che la sodomia tanto grave non \u00e8).<\/p>\n<p>E anche di queste interpretazioni nuovissime e recentissime, sempre pi\u00f9 arrischiate e sempre pi\u00f9 eretiche, ne potremmo citare a dozzine, ormai: \u00e8 giunta l&#8217;ora in cui, nella Chiesa cattolica, il Magistero non conta pi\u00f9 nulla, la Congregazione per la Dottrina della fede non vigila pi\u00f9 su niente (e tace se qualcuno la interpella su questioni di dottrina e di fede, come nel caso dei <em>dubia<\/em> avanzati dai quattro cardinali sulla <em>Amoris laetitia<\/em>), e chiunque pu\u00f2 dire e fare quel che gli pare, ogni parroco e catechista si sente un dottore della Chiesa, tutti pieni di zelo e di spirito santo &#8212; lo scriviamo minuscolo, ma solo per prudenza&#8230; -, tutti sapienti e intelligenti, <em>todos caballeros<\/em>, secondo la dottrina tipicamente cattolica del sacerdozio universale dei credenti e della libera lettura delle Scritture, enunciata cinque secoli fa da quel bravo e onesto riformatore di Lutero, un frate molto vicino alle posizioni cattoliche, solo un po&#8217; indignato &#8212; e giustamente, si capisce &#8212; per le marachelle del clero concubinario e simoniaco; ma cos\u00ec vicino ai cattolici che, in fondo, non val la pena di spaccare il capello in quattro per cercar le differenze, sono cose da nulla e non per niente papa Francesco se ne \u00e8 andato in Svezia a concelebrare la messa insieme ai suoi seguaci e ammiratori, in occasione dell&#8217;anniversario di quella tale, benefica riforma. Del resto, abbiamo letto coi nostri occhi uno strabiliante articolo di Maurilio Guasco, che non \u00e8 un laico, ma un prete, il quale, sulla rivista di formazione del clero <em>Vita pastorale<\/em>, intonava l&#8217;apologia di Martin Lutero, definendolo un teologo non proprio cattolico, ma insomma abbastanza vicino al pensiero cattolico, e comunque vicinissimo al cuore del Vangelo, il che \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante (cfr. il nostro precedente articolo: <em>Se la rivista dei preti intona le lodi di Lutero<\/em>, pubblicato su <em>Il Corriere delle Regioni<\/em> il 12\/01\/2017).<\/p>\n<p>Quel che \u00e8 avvenuto il 17 febbraio 20017 nella sede di Radio Radicale, a Roma, supera per\u00f2 tutto quanto abbiamo visto sino ad oggi in fatto di dialogo interconfessionale e di proficua collaborazione con i non credenti; e dobbiamo riconoscere che, per un istante, siamo rimasti veramente colpiti, turbati, commossi fino quasi alle lacrime. Consigliamo a tutti, e specialmente ai devoti cattolici, di andare su <em>Youtube<\/em> (ad esempio, sul blog <em>Acta Apostaticae Sedis<\/em>) e guardarsi il video di quella memorabile serata. Veniva presentata l&#8217;autobiografia postuma del compianto Marco Pannella: <em>Una vita felice;<\/em> e, fra Enrico Letta e Francesco Rutelli, c&#8217;era anche monsignor Vincenzo Paglia. Anzi, soprattutto monsignor Vincenzo Paglia, che ha preso la parola per primo e ha tenuto un elogio funebre dello scomparso, in confronto al quale quello di Tacito per Giulio Agricola, e quello di Marco Antonio per Giulio Cesare, sono stati degli autentici capolavori di sobriet\u00e0, pacatezza e senso della mistura, ma, soprattutto, di modestia e discrezione. Dalla sede di quella Radio Radicale che per anni, per decenni, ha caldeggiato e magnificato stupende conquiste civili come il divorzio, l&#8217;aborto, l&#8217;eutanasia, la droga libera per tutti, il riconoscimento delle unioni civili e dei matrimoni omosessuali, monsignor Paglia, che non \u00e8 un prete qualunque, ma un pezzo da novanta della gerarchia vaticana e, naturalmente, uno dei pi\u00f9 fidati elementi del &quot;nuovo corso&quot; bergogliano, fra l&#8217;altro presidente della Pontificia Accademia per la Vita e gran cancelliere del Pontificio Istituito Giovanni Paolo II, monsignor Paglia, dicevamo, arcivescovo della Chiesa cattolica romana, non si \u00e8 fatto scrupolo di elogiare con espressioni poetiche e altisonanti le sublimi ed eroiche virt\u00f9 di Marco Pannella, che ha definito una persona dalla profonda spiritualit\u00e0; e ha concluso il suo intervento affermando che noi tutti dovremmo prendere esempio da lui per la sua preclara passione civile e per l&#8217;impegno nei valori in cui credeva. Il tutto infarcito con riferimenti a papa Francesco e al suo eccellente rapporto con Pannella, alla croce del vescovo Romero da cui Pannella &quot;non si staccava mai&quot;, e dal rammarico dello stesso Pannella per il fatto che i cattolici non sono abbastanza fedeli al Vangelo. Queste ed altre simili rivelazioni, che monsignor Paglia ha affidato anche ad una intervista sul noto settimanale cattolico ultraconservatore e tradizionalista <em>Famiglia Cristiana<\/em>, hanno delineato un quadro di mutua stima e di ottimo affiatamento, non sono solo di ordine personale, ma, a quanto si \u00e8 capito, anche morale e spirituale, se non addirittura ideologico. Poco mancava che al campione del divorzio e dell&#8217;aborto, dell&#8217;eutanasia e dell&#8217;omosessualit\u00e0, della droga e delle libere unioni, tutte forme di libert\u00e0 che Pannella, come \u00e8 noto, ha non solo sponsorizzato e difeso a spada tratta, come altrettante battaglie di civilt\u00e0, ma anche messo personalmente in pratica nella sua vita ricca di spiritualit\u00e0 e moralmente esemplare, di ammiratore di Gandhi, del Vangelo e del vescovo Romero, oltre che, <em>repetita iuvant<\/em>, del papa Francesco, assai poco mancava che monsignor Paglia attribuisse anche la santit\u00e0, o che, almeno, annunciasse di volersi far promotore di un processo di canonizzazione. Altro che san Massimiliano Kolbe, altro che san Giovanni Bosco, altro che san Giovanni Maria Vianney! Ma scherziamo? \u00c8 di uomini come MarcoPannella, che la Chiesa avrebbe bisogno; di loro e delle loro sante e sacrosante battaglie per i diritti e per la &quot;civilt\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Che bello spettacolo, edificante, perfino commovente: un arcivescovo cattolico che intona la vibrata apologia del gran padre di tutti i radicali; di pi\u00f9: che fa l&#8217;elogio dell&#8217;impegno sociale, dei valori e dell&#8217;alta spiritualit\u00e0 del radicalismo: vuoi mettere con santa Maria Goretti o con san Domenico Savio! I radicali, quelli s\u00ec che difendono i valori, la purezza, la castit\u00e0, l&#8217;imitazione di Cristo e di Maria; non quei santi bambini, che santi, diciamocela tutta, li hanno fatti cos\u00ec, per mera propaganda, ma che santit\u00e0 vuoi che avessero, cosa vuoi che capissero, in fondo erano solo dei ragazzini ignoranti e la povera Goretti, a dirla qui fra noi, \u00e8 morta per niente: a chi importano pi\u00f9 la castit\u00e0 e la purezza? Non certo al papa Francesco, che si rifiuta di giudicare un gay, perch\u00e9 lui non \u00e8 nessuno per giudicare nessuno; a meno, beninteso che si tratti di uno sciocco cattolico &quot;tradizionalista&quot;, allora s\u00ec che lo giudica, eccome. Qualche epiteto del misericordioso vocabolario bergogliano? Presto fatto: <em>vecchie comari<\/em>, <em>sgrana rosari<\/em>, <em>restaurazionisti<\/em>, <em>signor e signora Piagnistei<\/em>, <em>cristiani liquidi<\/em>, <em>cristiani superficiali<\/em>, <em>mummie da museo<\/em>, <em>musi lunghi<\/em>, <em>piccoli mostri<\/em>, <em>fondamentalisti<\/em>, <em>untuosi e idolatri<\/em>, <em>sterili formalisti<\/em> e <em>cristiani dal cuore nero<\/em>, e cos\u00ec via di seguito, ce n&#8217;\u00e8 per tutti i gusti e per tutte le taglie. Fa sempre piacere sapere che cosa ne pensa il papa delle sue pecorelle, allo stesso modo che fa sempre piacere sapere cosa ne pensano gli arcivescovi pi\u00f9 quotati a proposito di Pannella e delle &quot;battaglie per la civilt\u00e0&quot; del benemerito Partito Radicale. Se non ci fossero i Pannella e le Bonino, sai che disastro, con tutto questo clericalismo &#8212; come lo chiama sempre papa Francesco &#8212; dilagante nella Chiesa cattolica. Brrr! Meno male che ci sono loro, i radicali, i massoni, i progressisti; meno male che ci sono i monsignor Paglia, con le loro Comunit\u00e0 di Sant&#8217;Egidio, con i loro amici giudei e islamici, con i loro amici luterani e calvinisti; meno male che ci sono loro, con i loro amici atei e anticristiani, che poi, no, non sono veramente anticristiani, sono solamente anticlericali, e in fondo hanno ragione, non si pu\u00f2 mica andare avanti cos\u00ec, con tutti questi preti e questi cattolici che prendono ancora sul serio gli altri venti concili, fino al Vaticano I e &#8212; <em>horribile dictu!<\/em> &#8212; al Concilio di Trento; e non sanno, non vogliono capire, quelle benedette teste di legno, che il solo concilio che faccia testo \u00e8 il Vaticano II, e tutti gli altri fanno zero, perch\u00e9 lo spirito santo aveva sonnecchiato duemila anni, ma poi, per fortuna, nel 1962, si \u00e8 risvegliato e finalmente \u00e8 sceso sui Pari conciliari, li ha ispirati per benino e ha infiammato i loro cuori con le meravigliose dottrine dell&#8217;ecumensimo e del dialogo interreligioso, la prima boccata d&#8217;aria fresca nella Chiesa dopo venti secoli di muffa, polvere e lugubre mortorio.<\/p>\n<p>Ormai a papa Francesco non resta che un ultimo passo da compiere: convocare e inaugurare il Concilio Vaticano III, per completare l&#8217;opera modernista e progressista e la definitiva apostasia dalla fede della neochiesa sedicente cattolica. Cos\u00ec, invece di procedere al rallentatore, disperdendosi in un dettaglio qua, uno l\u00e0 &#8212; la Comunione ai divorziati risposati e quindi adulteri, per esempio &#8212; potr\u00e0 pigliare in un solo mazzo tutte le riforme che ritiene pi\u00f9 urgenti ed opportune: dalla piena riconciliazione coi protestanti, accogliendo <em>in toto<\/em> la loro teologia eretica, alle donne prete e vescovo, ai preti sposati (sia con uomini che con donne: cosa sono questi sessismi e questa omofobia, nel terzo millennio!), alla definitiva messa al bando della santa Messa tridentina, incautamente reintrodotta da Benedetto XVI, all&#8217;unione d&#8217;armi e di cuori con la chiesa gnostico-massonica, alla definitiva abolizione del Rosario, del culto mariano, dell&#8217;obsoleto concetto di peccato, che verr\u00e0 sostituito dal pi\u00f9 laico &quot;errore&quot;, fino al riconoscimento che padre Hamel \u00e8 stato ucciso in chiesa, s\u00ec, ma dai fondamentalisti cattolici, e che Ges\u00f9 Cristo \u00e8 morto sulla croce, s\u00ec, ma non per le mene del Sinedrio e dei perfidi giudei, bens\u00ec per la grettezza e per la durezza di cuore dei cattolici tradizionalisti. A quel punto cadranno, finalmente, le ultime barriere, e l&#8217;umanit\u00e0, affrancata da tutti gli odiosi e pestiferi clericalismi, si abbraccer\u00e0 in una sola verit\u00e0 agnostica e scettica, in un filantropismo immanentista. Finalmente il cattolico e il musulmano si abbracceranno, e il cattolico la smetter\u00e0 di mettere l&#8217;altro in imbarazzo chiedendogli che fine abbiano fatto un milione di cristiani nel Medio Oriente; finalmente non ci saranno pi\u00f9 muri, ma solamente ponti, e l&#8217;Europa sar\u00e0 finalmente islamizzata, ed ogni vecchio contenzioso verr\u00e0 sepolto nell&#8217;oblio, in nome della pace e della fratellanza universale. Avremo cieli nuovi e terre nuove, ma non nell&#8217;altro mondo, bens\u00ec qui, fra poco, fra pochissimo; e ciascuno sar\u00e0 felice e contento.<\/p>\n<p>E forse un giorno, un bambino, entrato per curiosit\u00e0 in una delle ultime chiese cattoliche non ancora demolite o non ancora trasformate in supermercati, trover\u00e0 in terra, sotto uno strato di polvere, un libretto striminzito e consunto, mezzo mangiato dai topi; e, sfogliandolo, con la curiosit\u00e0 che \u00e8 propria dei bambini, gli capiter\u00e0 di leggere, per la prima volta in vita sua, con grande stupore, queste strane, stranissime parole, scritte chiss\u00e0 da chi e in nome di chi: <em>subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurer\u00e0, la luna non dar\u00e0 pi\u00f9 la sua luce, gli astri cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. \u00a0Allora comparir\u00e0 nel cielo il segno del Figlio dell&#8217;uomo&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Davanti alla resistenza che il re Acaz gli oppone, mentre sta cercando convincerlo a fidarsi di Dio e a non contare su degli alleati puramente umani,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[119,157,216,237],"class_list":["post-29584","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-dottrina","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}