{"id":29583,"date":"2019-12-30T06:58:00","date_gmt":"2019-12-30T06:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/30\/volete-sapere-chi-comanda-davvero-oggi-in-italia\/"},"modified":"2019-12-30T06:58:00","modified_gmt":"2019-12-30T06:58:00","slug":"volete-sapere-chi-comanda-davvero-oggi-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/12\/30\/volete-sapere-chi-comanda-davvero-oggi-in-italia\/","title":{"rendered":"Volete sapere chi comanda davvero, oggi, in Italia?"},"content":{"rendered":"<p>Volete sapere chi comanda davvero, oggi, in Italia, e, analogamente, in gran parte del mondo? Benissimo: andate a guardarvi il video dell&#8217;intervista a Matteo Salvini fatta da Lilli Gruber, su La 7, nel corso del programma <em>Otto e mezzo<\/em>, il 1\u00b0 ottobre 2019. \u00c8 un documento impressionante; una testimonianza suscettibile di far capire ai nostri figli e ai nostri nipoti, se avranno ancora la voglia e la possibilit\u00e0 di usare liberamente il loro cervello, dove ai nostri giorni stesse il potere e quali fossero i veri rapporti di forza tra popolo e padroni occulti del mondo. Salvini pu\u00f2 piacere o non piacere, politicamente parlando s&#8217;intende (fisicamente, invece, se la sua pancetta sia estetica oppure no, questa \u00e8 roba che non dovrebbe interessare a nessuno, tranne ai raccoglitori d&#8217;immondizia mediatica), per\u00f2 rappresenta una bella fetta di cittadini italiani. Di pi\u00f9: in questo momento rappresenta le speranze della maggioranza relativa del popolo italiano. Lilli Gruber, in teoria, non \u00e8 che una giornalista; e i giornalisti, in linea di principio, dovrebbero avere un certo rispetto se non per la persona dei singoli politici, per i sentimenti dei cittadini che essi rappresentano. Questo \u00e8 l&#8217;ABC della democrazia &#8212; beninteso se esiste ancora la democrazia, nei fatti e non solo a parole. Pertanto, un sistema dell&#8217;informazione in cui un giornalista pu\u00f2 senz&#8217;altro permettersi di prendere a pesci in faccia un uomo politico che rappresenta i sentimenti di milioni e milioni di cittadini italiani non \u00e8 soltanto un giornalista che manca di deontologia professionale, bens\u00ec molto di pi\u00f9: \u00e8 il portavoce del potere politico <em>vero<\/em>, cio\u00e8 il potere finanziario. Pu\u00f2 permettersi di prendere a pesci in faccia quel politico perch\u00e9 sa bene di essere di gran lunga il pi\u00f9 forte dei due, nonostante le apparenze. Da una pare ci sono i voti di milioni di persone comuni; dall&#8217;altra c&#8217;\u00e8 il sistema di potere che controlla i mezzi d&#8217;informazione, e li trasforma in mezzi di disinformazione di massa, perch\u00e9 dispone del vero potere, che \u00e8 sempre quello del denaro, sotto qualsiasi cielo e in qualsiasi epoca storica passata, presente e futura. La differenza di peso specifico fra i due \u00e8 proprio questa: Lilli Gruber va alle riunioni del Gruppo Bilderberg, \u00e8 una invitata di prima classe; Salvini, con tutti i suoi milioni di preferenze, al Bilderberg non ci va e non ci andr\u00e0 mai, perch\u00e9 il Bilderberg lo ha individuato come il Nemico numero 1 in Italia. Un nemico che bisogna distruggere con qualsiasi mezzo, cominciando con gli attacchi mediatici sistematici e proseguendo con i procedimenti penali da parte di una magistratura totalmente politicizzata.<\/p>\n<p>Consigliamo vivamente tutti quanti di rivedersi quel video perch\u00e9, lo ripetiamo, costituisce una testimonianza storica estremamente eloquente, che rester\u00e0 a futura memoria su chi detenga il vero potere in Italia, e non solo in Italia, in questo momento storico. E poi consigliamo tutti di andarsi a guardare il video con l&#8217;intervista del 25 dicembre 2019 di Pandora.tv a Giulietto Chiesa, che ne \u00e8 il fondatore, intitolato <em>Il sistema sta per crollare<\/em>, e di meditare sulle riflessioni del giornalista. Specialmente quello che dice a proposito dell&#8217;intervista di Gruber a Salvini, e che qui desideriamo estrapolare, per maggiore comodit\u00e0 dei nostri lettori, invitandoli per\u00f2 all&#8217;ascolto dell&#8217;intero documento, che contiene una delle pi\u00f9 lucide analisi della situazione politica e mediatica odierna:<\/p>\n<p><em>&#8230; Allora qualcuno grida, grida. Ma a loro [cio\u00e8 ai Padroni Universali] non importa se dieci persone gridano, perch\u00e9 il &quot;rumore di fondo&quot; li annuller\u00e0. Il rumore di fondo alto. \u00c8 come quando tu sei in mezzo all&#8217;autostrada: non \u00e8 che senti uno che parla; in mezzo all&#8217;autostrada devi gridare, e in ogni caso non ti sente nessuno, perch\u00e9 le macchine sfrecciano, una dietro l&#8217;altra. Quindi, loro hanno elaborato una teoria, molto raffinata, che \u00e8 quella del controllo del rumore di fondo. E quando hai il controllo del rumore di fondo, praticamente hai anche la possibilit\u00e0, tranquillamente, di lasciare a qualcuno la possibilit\u00e0 di protestare, di dire la verit\u00e0. Capisci? \u00c8 come andare &#8212; adesso faccio un piccolo scherzo &#8212; in un talk show. Ah, c&#8217;\u00e8 un talk show, puoi parlare liberamente, no?, ti abbiamo invitato. Solo che normalmente, quelle rare volte che invitano qualche voce dissonante, che cosa fanno? Lo circondano con dieci cani arrabbiati che, appena apri bocca, ti saltano addosso e ti dicono: &quot;Complottista! Complottista!&quot;. E quindi il trucco \u00e8 questo, capito? Non \u00e8 che non ti lasciano parlare. Ti lasciano parlare sempre meno, \u00e8 evidente; io in quest&#8217;ultimo anno credo di essere andato una sola volta in una trasmissione televisiva; non mi ricordo pi\u00f9 quale, molto marginale; poi questo riguarda me. Io ho fatto un&#8217;inchiesta, con Pandora tv ho fatto un&#8217;inchiesta, quest&#8217;anno, durante la campagna elettorale. Durante la campagna elettorale precedente, quella delle europee (&#8230;) e abbiamo visto che, in tutti i talk show italiani, tutti presi insieme, dal TG1 della Rai fino a La 7, hanno preso parte all&#8217;incirca &#8212; adesso non ricordo pi\u00f9 i numeri esatti &#8212; ma siamo l&#8217;ordine di grandezza \u00e8 questo &#8212; circa 1.500 persone. Accidenti, dici, quanta gente \u00e8 andata in televisione: 1.500 persone! Per\u00f2 sulle 1.500 persone che sono andate, una volta, in uno dei talk- show di uno dei sette canali, ce ne sono 30 &#8212; trenta sole persone, che sono andate per il 60% in tutte le trasmissioni di talk show. Hai capito come funziona? Cio\u00e8, ti fai fare un bel talk show; tanti talk show; inviti qua e l\u00e0 qualcuno, ma c&#8217;\u00e8 un gruppo di trenta, quaranta persone che sono quelle che devono ripetere quelle che sono le giaculatorie che sono stare decise dai Padroni Universali. E ci aggiungi, naturalmente, i conduttori, che sono tutti, naturalmente, stipendiati e controllati accuratamente, perch\u00e9 loro devono guidare il gregge; quindi&#8230; io non faccio i nomi; ma li potrei fare. Il nome pi\u00f9 noto, come dire?, il pi\u00f9 illustre di questi nomi \u00e8 quello di Lilli Gruber. Il suo &quot;Otto e mezzo&quot; \u00e8 un capolavoro di perfidia, minacce &#8212; perch\u00e9 di fatto minaccia &#8230; Io ho visto un&#8217;intervista di Gruber a Salvini: il povero Salvini, che normalmente si sapeva difendere, ma che in quel caso la brutalit\u00e0 e la parzialit\u00e0 faziosa della conduttrice ha superato tutti gli elementi possibili e immaginabili di tolleranza&#8230; perfino Salvini \u00e8 stato costretto alla ritirata da questa virago che lo ha letteralmente soverchiato su tutti i punti, continuamente, facendogli domande ossessive, pretendendo da lui risposte impossibili, cio\u00e8 praticamente per liquidarlo. E non solo; ma quando io ho visto l&#8217;intervista mi sono detto: &quot;Accidenti! Che potenza! La signora Gruber pu\u00f2 parlare cos\u00ec con l&#8217;uomo che, praticamente, ha con s\u00e9 la maggioranza &#8211; in quel momento &#8211; degli elettori italiani&quot;. Vuol dire che lei sapeva la sua forza. Lei sa che non \u00e8 una giornalista. Lei sa che dietro di lei c&#8217;\u00e8 un consenso dei padroni, suoi e nostri, perch\u00e9 lei faccia capire a tutti quelli che la vedono, che non c&#8217;\u00e8 speranza. E infatti, giarda un po&#8217;, Salvini non \u00e8 pi\u00f9 al governo. Vedi che forza? Non dico che \u00e8 tutto merito della Gruber; ma, insomma, siamo l\u00ec: lei ci ha dato il suo serio contributo; poi ci metti tutti gli altri, che sono pi\u00f9 o meno uguali, e quindi capisci quant&#8217;\u00e8 la potenza della comunicazione, del proprietario.<\/em><\/p>\n<p>Giulietto Chiesa prosegue il suo discorso affermando che, nonostante tutto, esiste ancora un margine di libert\u00e0 sul quale si pu\u00f2 fare perno per risvegliare l&#8217;opinione pubblica, contrastando la manipolazione globale attuata dai mass-media asserviti ai Padroni Universali. Per quanto riguarda la signora Gruber, il passaggio chiave di questo brano \u00e8 il seguente: <em>La signora Gruber pu\u00f2 parlare cos\u00ec con l&#8217;uomo che, praticamente, ha con s\u00e9 la maggioranza &#8211; in quel momento &#8211; degli elettori italiani&quot;. Vuol dire che lei sapeva la sua forza. Lei sa che non \u00e8 una giornalista. Lei sa che dietro di lei c&#8217;\u00e8 un consenso dei padroni, suoi e nostri, perch\u00e9 lei faccia capire a tutti quelli che la vedono, che non c&#8217;\u00e8 speranza.<\/em> E quel che dice Chiesa di lei, vale, in misura maggiore o minore, per tutti gli altri conduttori televisivi dei sette maggiori canali nazionali &#8212; le tre reti Rai, le tre Mediaset, pi\u00f9 La 7 &#8212; e specialmente per Fazio, Augias, Lerner, Mieli, Merlino. Anche quelli che non si adeguano interamente al Pensiero Unico, come Del Debbio, si auto-censurano ogni qualvolta scatta il pericolo di essere additati come &quot;fascisti&quot; o contigui al fascismo e al razzismo: per esempio, recentemente, nel corso di un dibattito su guerra civile, fascismo e antifascismo, non appena un&#8217;anziana signora che nel 1944 aveva militato nella R.S.I. cominci\u00f2 a spiegare di aver aderito a quel governo per ragioni spirituali, le ha tolto il microfono cedendo alla bagarre scatenata dal solito Vauro e da altri ospiti in studio per i quali parlare di &quot;ragioni spirituali&quot;, da parte di una ex repubblichina, era una intollerabile provocazione e poco meno che una dichiarata apologia del fascismo stesso. Questo per dare un&#8217;idea della potenza dei Padroni Universali e del loro effettivo controllo, diretto o indiretto, sugli organi d&#8217;informazione che agiscono sull&#8217;immaginario collettivo e contribuiscono a creare la visione del mondo e la conoscenza della storia nella mente e nella coscienza dei cittadini, specialmente quelli delle ultime generazioni.<\/p>\n<p>Un altro passaggio notevole del discorso di Giulietto Chiesa \u00e8 quello in cui parla dei 30 ospiti fissi ai talk show dedicati alla politica, aventi il compito preciso di ribadire fino all&#8217;ossessione le parole d&#8217;ordine del Politicamente Corretto, fino a trasformarle in articoli di fede ad uso e consumo del pubblico. Aggiungiamo un elemento a quanto detto da Chiesa circa la neutralizzazione del pensiero libero. Oltre alla tecnica esplicita di invitare, qualche volta, una voce fuori dal coro e poi darla in pasto a numerosi contraddittori che l&#8217;aggrediscono con veemenza e la screditano accusandola di complottismo, e oltre alla pura e semplice brutalit\u00e0 di levarle il microfono, c&#8217;\u00e8 un altra strategia, pi\u00f9 sottile, da pare dei Padroni Universali: invitare, anche con una certa frequenza, dunque all&#8217;interno del cerchio magico delle 30 presenze fisse, anche delle voci discordi che in realt\u00e0 fungono da specchietto per le allodole e che, per una ragione o per l&#8217;altra, non svolgono realmente la funzione di suscitare un pensiero critico nel pubblico, bens\u00ec quella di attirare le simpatie di una parte di esso, illudendola di rappresentare un pensiero divergente mentre, alla fine dei conti, sono anch&#8217;esse implicate nella rete d&#8217;interessi del Pensiero Unico. Se non sono proprio a libro paga del potere, comunque esso le controlla a distanza pi\u00f9 o meno ravvicinata, facendo leva su qualche loro debolezza umana, in genere il narcisismo, la vanit\u00e0 o l&#8217;avidit\u00e0 di quattrini, o tutte queste cose insieme. Sta di fatto che questi personaggi adoperano delle formule critiche nei confronti del potere, per\u00f2, a ben guardare, invece di suscitare una vera consapevolezza fra il pubblico, agiscono come il pifferaio magico: attirano a s\u00e9 una parte dei potenziali oppositori del sistema e li distolgono dal solco di una vera opposizione, disperdendo la loro attenzione su questioni secondarie o accentrando l&#8217;interesse sulla loro persona e non sui temi in questione: col risultato che, un poco alla volta, i loro ingenui e acritici ammiratori perdono di vista gli obiettivi di fondo della lotta e diventano dei conformisti dell&#8217;anticonformismo, vale a dire gente senza spessore, senza mordente e perfettamente compatibile con gli interessi effettivi del potere. Il quale potere \u00e8 abbastanza astuto da sapere che, per riuscire a esercitare un controllo efficace sulle masse, bisogna fare in modo di controllare non solo i mezzi d&#8217;informazione del pensiero <em>mainstream<\/em> ma anche, almeno in parte, i pochi mezzi, specialmente infornatici, nei quali \u00e8 presente una reale opposizione: insomma esercitando una vigilanza anche sull&#8217;opposizione, infiltrando in essa i suoi uomini o facendo in modo da creare confusione, sempre pi\u00f9 confusione, col risultato che, alla fine, la gente, scoraggiata, decide che la battaglia \u00e8 persa, che tutte le voci si equivalgono, che nessuno \u00e8 pulito e in buona fede e che quindi non vale la pena di lottare e tanto meno di prestar fede a ci\u00f2 che viene detto, sia sulla stampa e alla televisione, sia nei siti informatici e sui social, compresi quelli che, invece, conducono una battaglia disinteressata per la libert\u00e0 della conoscenza e del pensiero e meriterebbero quindi la fiducia e il sostegno del pubblico, ma che vengono accomunati, agli occhi di una platea sempre pi\u00e8 stanca e disillusa, con la schiera dei servitori di regime.<\/p>\n<p>La potenza e la capacit\u00e0 di manipolare la percezione della realt\u00e0 si misurano anche da altri fatti, come la rapidissima creazione di pseudo movimenti d&#8217;opposizione diretti unicamente a spostare l&#8217;attenzione dei potenziali oppositori su temi secondari, o mal posti; o movimenti &quot;di massa&quot; i quali, guarda caso, invece di contestare il potere se la prendono&#8230; con chi sta all&#8217;opposizione. Il primo caso \u00e8 quello dei gretini, il secondo quello delle sardine: l&#8217;uomo e l&#8217;atro sostenuti dalle pubbliche autorit\u00e0 ai pi\u00f9 alti livelli, Stato, Chiesa e Unione Europea <em>in primis<\/em>; e trionfalmente accompagnati da tutto il sistema della informazione. Chi ha un minimo di esperienza in proposito sa che per portare in piazza migliaia di persone \u00e8 necessario un lavoro lungo, paziente, una preparazione che parte da lontano: invece le sardine hanno esordito in massa sbucando praticamente dal nulla, e sin dal primo istante hanno avuto l&#8217;attenzione e la simpatia di stampa e televisioni; dal secondo giorno, il loro leader \u00e8 divenuto, altrettanto dal nulla, un ospite fisso dei talk show: perch\u00e9? Per la sua brillante intelligenza o la sua eccellenza comunicativa? O per qualche altra ragione? Il baciamano a Greta Thunberg di Jean-Claude Juncker e la calorosa accoglienza del cardiale Zuppi a Mattia Santori si equivalgono, e mostrano da che parte stia il potere <em>vero<\/em>. Evidentemente non da quella dei comuni cittadini che, recandosi a votare, credono con ci\u00f2 di decidere l&#8217;indirizzo politico del Paese&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volete sapere chi comanda davvero, oggi, in Italia, e, analogamente, in gran parte del mondo? 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