{"id":29578,"date":"2016-10-11T11:26:00","date_gmt":"2016-10-11T11:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/11\/voi-siete-di-quaggiu-io-sono-di-lassu\/"},"modified":"2016-10-11T11:26:00","modified_gmt":"2016-10-11T11:26:00","slug":"voi-siete-di-quaggiu-io-sono-di-lassu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/11\/voi-siete-di-quaggiu-io-sono-di-lassu\/","title":{"rendered":"Voi siete di quaggi\u00f9, io sono di lass\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un grave equivoco in agguato &#8212; diciamo equivoco, per quelli che sono in buona fede; ma \u00e8 qualche cosa di peggio, per altri &#8212; secondo il quale non vi sarebbe alcuna problematicit\u00e0, alcuna dicotomia, e tanto meno una qualche opposizione, fra il Vangelo e il mondo.<\/p>\n<p>Secondo questi cattolici incredibilmente ottimisti &#8211; ma forse non sono veri cattolici, bens\u00ec dei modernisti, cio\u00e8 il contrario di quel che deve essere un cattolico &#8212; il mondo, in s\u00e9 e per s\u00e9, sarebbe fondamentalmente buono; quindi, Ges\u00f9 si sarebbe incarnato per confermare, pi\u00f9 che portare, la pace agli uomini. Infatti, in un mondo fondamentalmente buono, che bisogno c&#8217;\u00e8 della Redenzione? Tutti si salvano, il peccato diventa una quisquilia, e il Diavolo, un <em>babau<\/em> per i bambini di un tempo passato; a quel punto, non si capisce bene cosa Ges\u00f9 sia venuto a fare sulla terra, se non a confermare le buone disposizioni e i buoni proponimenti degli esseri umani. In ogni caso, se pure qualcuno non si comporta troppo bene, c&#8217;\u00e8 pur sempre la misericordia del Signore: questa parola, <em>misericordia<\/em>, che \u00e8, s\u00ec, fondamentale nel lessico del Vangelo &#8212; basti pensare alla parabola del padre misericordioso, impropriamente conosciuta dai pi\u00f9 come la parabola del figliolo prodigo &#8212; ma che, se adoperata con troppa disinvoltura, e, soprattutto, se adoperata a senso unico, cio\u00e8 senza il corrispettivo umano che la rende possibile, il pentimento, diviene priva di significato, o peggio, diviene fonte di malintesi assai pericolosi: quasi che Dio fosse un distributore inesauribile di misericordia, senza che gli uomini siano chiamati al pi\u00f9 piccolo atto di contrizione per esserne meritevoli (si ricordino le parole del figlio prodigo a suo padre, non appena tornato a casa: <em>Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non son degno di essere chiamato tuo figlio: trattami come l&#8217;ultimo dei tuoi servi<\/em>), un po&#8217; come molti, troppi genitori dei nostri giorni, nel clima permissivo e buonista della societ\u00e0 consumista &#8212; dove &quot;buonista&quot; non sta per &quot;troppo buono&quot;, ma per il contrario della bont\u00e0 &#8212; sono stati degradati, o si sono ridotti da s\u00e9 stessi, al ruolo di bancomat, ossia di distributori di soldi ai loro figlioletti sempre pronti ad avanzare richieste, necessit\u00e0, diritti, anche se non altrettanto a rendesi disponibili al sacrificio e all&#8217;obbedienza.<\/p>\n<p>Nel Vangelo, e particolarmente nel Vangelo di Giovanni, quello teologicamente pi\u00f9 elaborato e profondo, oltre che nelle <em>Lettere<\/em> del Nuovo Testamento, la parola &quot;mondo&quot; viene adoperata in due significati: o come il mondo degli uomini, che Ges\u00f9 \u00e8 venuto a redimere e a salvare, se essi lo ascoltano e mettono in pratica la sua parola; oppure come l&#8217;insieme degli atteggiamenti che esprimono il radicale rifiuto del suo Vangelo e della sua persona, il disprezzo del suo insegnamento, l&#8217;adorazione dell&#8217;uomo da parte di se stesso e l&#8217;adorazione degli idoli che si \u00e8 costruito, a cominciare dal denaro e dal potere, sotto l&#8217;influsso di Satana, il quale, non a caso, viene chiamato &quot;il principe di questo mondo&quot;, o anche: &quot;il principe di questo mondo di tenebre&quot;. Come si vede, il primo significato implica la necessit\u00e0 della redenzione, perch\u00e9 il mondo \u00e8 stato ferito dal Peccato originale e, cos\u00ec com&#8217;\u00e8, non solo non potrebbe salvarsi, ma non riuscirebbe neppure a riconoscere gli strumenti offerti da Dio per la sua salvezza, a cominciare dalla possibilit\u00e0 di riconoscere il Salvatore. Ges\u00f9, infatti, dice esplicitamente che nessuno pu\u00f2 venire al Padre, se non per mezzo di lui; ma che, per venire a lui, bisogna essere in grazia di Dio, bisogna aprirsi all&#8217;azione rigenerante dello Spirito. Il concetto, pertanto, \u00e8 chiaro: nessuno pu\u00f2 redimersi da s\u00e9, anzi, nessuno pu\u00f2 arrivare a Dio, se non colui che, facendosi piccolo e semplice come un bambino, cio\u00e8 abbandonando la diabolica superbia e il satanico orgoglio di credersi superiore al proprio statuto ontologico di creatura, si abbandona con umilt\u00e0 e mitezza all&#8217;influsso santificante della Grazia.<\/p>\n<p>Nel secondo significato, usato pi\u00f9 frequentemente del primo, il mondo \u00e8 la concentrazione del male, \u00e8 il mondo di tenebre che, pur avendo visto e riconosciuto la Verit\u00e0, la rifiuta e la disprezza; \u00e8 il mondo per il quale Ges\u00f9, al temine dell&#8217;Ultima Cena, si rifiuta di pregare (<em>io non prego per il mondo, ma per coloro che Tu mi hai affidato<\/em>), e del quale dice che esso \u00e8 gi\u00e0 stato giudicato, perch\u00e9 non ha voluto credere in Lui. In questa seconda accezione, viene sottolineata la contrapposizione fra il regno di Dio e il mondo; e a Pilato, che gli domanda se Egli sia re, Ges\u00f9 risponde: <em>Tu l&#8217;hai detto, io sono Re; ma il mio regno non \u00e8 di questo mondo. Se fosse di questo mondo, i miei soldati sarebbero venuti a difendermi; ma il mio regno non \u00e8 di questo mondo.<\/em> Il mondo, dunque, \u00e8 il regno del Diavolo, il regno di Mammona, il regno del peccato: \u00e8 la condizione dell&#8217;uomo che rifiuta la Grazia, e che preferisce le tenebre alla luce; ed \u00e8 la condizione dell&#8217;uomo che ode, ma non intende, e vede, ma non capisce le opere di Dio e la presenza di Dio, venuto per salvarlo. In questo senso, a causa della sua ostinazione del suo orgoglio, il mondo non \u00e8 nemmeno condannato da Dio, ma si condanna da solo: il che significa che l&#8217;Inferno, che esiste, eccome (Ges\u00f9 ne parla spesso, nei suoi discorsi e nelle sue parabole, e non in senso metaforico: si mettano il cuore in pace, i teologi buonisti e modernisti, ai quali l&#8217;idea dell&#8217;Inferno non piace, e preferirebbero che non esistesse), \u00e8, prima di tutto, l&#8217;auto-punizione dell&#8217;uomo malvagio, il quale, preferendo le tenebre alla luce, si esclude da s\u00e9 stesso dal vero Bene e dalla beatitudine, che consistono solo in Dio.<\/p>\n<p>Racconta il <em>Vangelo di Giovanni<\/em> (8, 21-29):<\/p>\n<p><em>Di nuovo disse Ges\u00f9: &quot;Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire&quot;. Dicevano allora i Giudei: &quot; Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: &#8216;Dove vado io, voi non potete venire&#8217;?&quot;. E diceva loro: &quot;Voi siete di quaggi\u00f9, io sono di lass\u00f9; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo&quot;Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati&quot;. Gli dissero allora: &quot;Tu, chi sei?&quot;. Ges\u00f9 disse loro: &quot;Proprio ci\u00f2 che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato \u00e8 veritiero, e le cose che ho udito da lui le dico al mondo&quot;. Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Ges\u00f9: &quot;Quando avrete innalzato il Figlio dell&#8217;uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato \u00e8 con me: non mi ha lasciato solo, perch\u00e9 faccio sempre le cose che gli sono gradite&quot;.<\/em><\/p>\n<p>Poco prima, infatti, Ges\u00f9 aveva detto ai Giudei che essi non avrebbero potuto seguirlo, l\u00e0 dove sarebbe andato; una frase che, nel cima di fortissima tensione che si era instaurato da quando Egli aveva incominciato a parlare apertamente della propria missione divina e della propria natura divina, essi avevamo interpretato come un annuncio del tentativo di volersi sottrarre alle conseguenze della loro indignazione, di sfuggire alla loro vendetta (<em>Gv.<\/em> 7, 33-36):<\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 disse: &quot;Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. Voi mi cercherete, e non mi troverete; e dove sono io, voi non potete venire&quot;. Dissero dunque tra loro i Giudei: &quot;Dove sta per andare costui, che noi non potremo trovarlo? Andr\u00e0 forse da quelli che sono dispersi tra i Greci e insegner\u00e0 ai Greci? Che discorso \u00e8 quello che ha fatto: &#8216;Voi mi cercherete e non mi troverete&#8217;, e: &#8216;Dove sono io, voi non potete venire&#8217;?&quot;<\/em><\/p>\n<p>Ges\u00f9, in questo discorso, proclama nella maniera pi\u00f9 netta possibile la distanza abissale e la differenza radicale che separa il suo regno dal mondo terreno. Ha detto, con parole esplicite: <em>Voi siete di quaggi\u00f9, io vengo di lass\u00f9<\/em>; e non intendeva dire, semplicemente, che egli, essendo il Figlio di Dio, veniva dal Cielo, e gli uomini dalla terra: sarebbe stata una constatazione inutile e banale. No: voleva dire che Egli \u00e8 venuto ad insegnare agli uomini il modello della vita perfetta, che \u00e8 secondo Dio e non secondo il mondo; e che, pertanto, il &quot;mondo&quot; non \u00e8 il mondo terreno in quanto tale, ma il mondo terreno che rifiuta la Verit\u00e0 e che si ostina ad adorare gli idoli ispirati dal Diavolo. In quel momento, infatti, gli interlocutori di Ges\u00f9 non erano i suoi discepoli, n\u00e9 i suoi seguaci, ma una folla di Giudei che era, nel complesso, fortemente ostile nei suoi confronti, e che avrebbe voluto arrestarlo e tradurlo davanti al Sinedrio, ma si tratteneva solo per timore di una possibile reazione del popolo, fra il quale Ges\u00f9 contava non pochi estimatori e discepoli. Tanto \u00e8 vero che, per arrestarlo, i suoi nemici finiranno col decidersi ad agire di notte, come briganti pi\u00f9 che come rappresentanti della legge mosaica, trascinandolo davanti a un tribunale illegale, che lo giudicher\u00e0 secondo modalit\u00e0 illegali (gli esperti del diritto mosaico hanno contato una trentina di irregolarit\u00e0 nel procedimento attuato dal Sinedrio contro Ges\u00f9 Cristo, a cominciare dal fatto che si svolse in un giorno festivo e che fu negato all&#8217;accusato il diritto di difendersi).<\/p>\n<p>Quella frase terribile di Ges\u00f9, <em>morirete nei vostri peccati<\/em>, va inquadrata in quel preciso contesto e riferita a quello specifico uditorio; non gli uomini in generale, e, quindi, non il mondo in quanto tale, ma <em>quegli uomini<\/em>, malvagi e ribelli a Dio, e <em>quel<\/em> mondo, ossia il mondo che segue le passioni egoistiche del cuore umano e non cerca la Verit\u00e0 di Dio. Si pensi alla parabola dei vignaioli omicidi: i Giudei che osteggiano Ges\u00f9, che lo tentano e lo provocano per aver il pretesto di arrestarlo, che lo ascoltano con diffidenza e malizia, perch\u00e9 partono dal presupposto che Egli sia un impostore e un sacrilego, e non vogliono vedere le opere e le parole che Lui compie per mezzo del potere conferitogli dal Padre suo, sono come i vignaioli omicidi: rifiutando di ascoltarlo e meditando di ucciderlo, pensano d&#8217;impossessarsi per sempre della vigna, ossia della promessa fatta da Dio ad Abramo e alla sua discendenza: e non vedono che, cos\u00ec facendo, si stanno condannando da soli, perch\u00e9 la parola di Dio, se rifiutata da coloro cui era stata rivolta in maniera privilegiata, sar\u00e0 rivolta ad altri, che l&#8217;accoglieranno e sapranno farne tesoro.<\/p>\n<p>E qui si vede quanto male abbia fatto una cattiva interpretazione del dialogo interreligioso promossa da certi teologi nello &quot;spirito&quot; del Concilio Vaticano II; ossia forzando oltre misura alcune sue giuste intuizioni e giuste affermazioni. Temendo di &quot;offendere &quot; i Giudei e di compromettere il &quot;dialogo&quot; con essi, si \u00e8 posto tra parentesi tutto quel che Ges\u00f9 dice, nel Vangelo, a proposito del loro ostinato, superbo rifiuto del Vangelo, e del fatto che quel loro atteggiamento, di rifiutare Dio in nome della legge di Dio, \u00e8 proprio il concentrato dello spirito del &quot;mondo&quot;, nel senso negativo e diabolico del termine. La logica conseguenza, si fa per dire, di questo errore d&#8217;impostazione, \u00e8 stata che, un poco alla volta, si \u00e8 finito per dimenticare che il &quot;mondo&quot; \u00e8 bisognoso di redenzione, che non \u00e8 una realt\u00e0 positiva in se stessa, anzi, \u00e8 proprio la realt\u00e0 del peccato che deve inginocchiarsi per chiedere il perdono e la misericordia di Dio; e si \u00e8 contrabbandata una folle e sacrilega teologia neomodernista, secondo la quale Ges\u00f9 sarebbe venuto a glorificare il mondo, o, comunque, a confermarlo nella orgogliosa pretesa di autosufficienza, cio\u00e8 nel peccato. Ogni cosiddetto &quot;umanesimo cristiano&quot; (e ce n&#8217;\u00e8 stato molto, troppo, nel Concilio Vaticano II, specie per influsso di Rahner e Maitain), \u00e8 una contraddizione in termini; perch\u00e9 il cristianesimo non esalta l&#8217;uomo, anzi, ricorda all&#8217;uomo la sua natura di essere mortale e per giunta peccatore; altrimenti cadrebbe nel naturalismo e cesserebbe di essere dottrina di salvezza. Altro che &quot;svolte antropologiche&quot;, altro che &quot;apertura della Chiesa al mondo&quot;: questi sono autentici spropositi teologici, se non peggio.<\/p>\n<p>Andando avanti per questa strada, per esempio, i cattolici, a un certo punto, dovrebbero celebrare i cinquecento anni della cosiddetta Riforma protestante &#8212; che poi una riforma non \u00e8 stata, bens\u00ec una catastrofica rivoluzione, dal momento che non mirava affatto a riformare, ma a distruggere la Chiesa &#8212; e a vedere in Lutero, non gi\u00e0 il pessimo autore di un ritorno alla concezione mosaica e allo spirito veterotestamentario, bens\u00ec l&#8217;araldo d&#8217;una gloriosa opera di rinnovamento del Vangelo. Ma questo \u00e8 assurdo, non \u00e8 vero? Lo capirebbe anche un bambino. Questo \u00e8 un qualcosa che non pu\u00f2 accadere, che \u00e8 al di fuori di qualsiasi immaginazione. Neppure nel peggiore dei suoi incubi, un cattolico, fedele alla dottrina di Cristo, che chiama gli uomini alla conversione e al pentimento, ma anche a bene operare in vista della loro salvezza, potrebbe immaginare un papa che si recasse nell&#8217;Europa del Nord a celebrare i cinquecento anni da che Lutero volle distruggere la storia della salvezza, per far ripiombare gli uomini nelle tenebre di un mondo votato totalmente alla dannazione, tranne i pochissimi che Dio, misteriosamente, ha deciso di salvare fin dal principio. Lutero che non crede alla santit\u00e0; che rifiuta il culto di Maria; che abolisce il sacerdozio; che nega il libero arbitrio: costui sarebbe da celebrare, in omaggio al &quot;dialogo&quot; con il mondo? \u00c8 mai possibile?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un grave equivoco in agguato &#8212; diciamo equivoco, per quelli che sono in buona fede; ma \u00e8 qualche cosa di peggio, per altri &#8212; secondo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,237],"class_list":["post-29578","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}