{"id":29576,"date":"2017-11-13T08:56:00","date_gmt":"2017-11-13T08:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/13\/voi-che-prendete-gloria-gli-uni-dagli-altri\/"},"modified":"2017-11-13T08:56:00","modified_gmt":"2017-11-13T08:56:00","slug":"voi-che-prendete-gloria-gli-uni-dagli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/11\/13\/voi-che-prendete-gloria-gli-uni-dagli-altri\/","title":{"rendered":"\u00abVoi che prendete gloria gli uni dagli altri\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Da anni andiamo cercando la radice pi\u00f9 profonda della deriva relativista, materialista ed edonista che sta travolgendo, insieme alla societ\u00e0 civile, anche la Chiesa cattolica, bench\u00e9 i cattolici progressisti ed i membri modernisti del clero abbiano la strana pretesa che non di una deriva si tratti, ma di un rinnovamento, di un approfondimento della fede, di una maggior penetrazione del significato delle Scritture; e crediamo d&#8217;aver trovato la risposta complessiva, che comprende tute le altre risposte parziali, in un passo del <em>Vangelo di Giovanni<\/em>, che qui riportiamo (5, 31-47) e nel quale Ges\u00f9 parla, senza essere accettato, anzi, suscitando critiche e malumori, ai suoi stessi discepoli, molti dei quali lo abbandonano:<\/p>\n<p><em>Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c&#8217;\u00e8 un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende \u00e8 verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verit\u00e0. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perch\u00e9 possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce.<\/em><\/p>\n<p><em>Io per\u00f2 ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha andato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, n\u00e9 avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perch\u00e9 non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita.<\/em><\/p>\n<p><em>Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l&#8217;amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?<\/em> <em>Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 chi vi accusa, Mos\u00e8, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mos\u00e8, credereste anche a me: perch\u00e9 di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potete credere alle mie parole?<\/em><\/p>\n<p>Il passaggio chiave, per rispondere alla domanda: come \u00e8 possibile la presente deriva relativista, materialista ed edonista?, \u00e8 il seguente: <em>Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l&#8217;amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo?<\/em> In queste parole, Ges\u00f9 descrive perfettamente la situazione in cui la fede viene messa alla prova dalla sua testimonianza, cio\u00e8 dalla sua vita stessa: i seguaci di Mos\u00e8, allora, come oggi i pretesi seguaci di Ges\u00f9, si rifanno ad un&#8217;autorit\u00e0 stabilita <em>ab antiquo,<\/em> ma, nel presente, mostrano d&#8217;essere miopi come talpe, non sanno vedere, non vogliono riconoscere quella Verit\u00e0 che \u00e8 l\u00ec, proprio l\u00ec, davanti a loro, e finiscono per rifiutarla, per disprezzarla e per allontanarsi da essa: e tutti questo perch\u00e9 in loro non abita l&#8217;amore di Dio, ma la brama di <em>darsi gloria gli uni con gli altri<\/em>. In altre parole: affinch\u00e9 Dio dimori nell&#8217;uomo, \u00e8 necessario che l&#8217;uomo si svuoti del proprio io, che rinunci alle proprie ambizioni, che allontani ogni desiderio di gloria per se stesso, perch\u00e9 solo cos\u00ec potr\u00e0 fare spazio ed accogliere la volont\u00e0 di Dio, in tutta pienezza e in perfetta fedelt\u00e0 e obbedienza. Se permane anche solo un residuo di vanit\u00e0, di superbia, di egoismo, la volont\u00e0 di Dio non trova spazio sufficiente e non riesce ad operare quella trasformazione interiore che, sola, permette la rinascita dell&#8217;uomo vecchio in un uomo nuovo, divenuto figlio di Dio per mezzo della testimonianza di Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Ma se la superbia non muore, se la brama di onori e riconoscimenti permane, se l&#8217;io continua a dominare, dispotico e narcisista, al centro dell&#8217;anima, allora la presenza di Dio diventa impossibile, e non restano che umane passioni e umane vanit\u00e0, per quanto possano ammantarsi dei segni e delle forme esteriori del culto cattolico. Ed \u00e8 appunto lo spettacolo al quale stiamo assistendo. Tutti questi cardinali, arcivescovi e vescovi che indulgono alla raffinata vanit\u00e0 di far vedere e far sapere all&#8217;universo mondo quanto sono umili (anche se abitano in bei palazzi), di proclamarsi &quot;sacerdoti di strada&quot;,e che vogliono far vedere quanto amano i poveri, e ostentano ogni giorno la loro carit\u00e0 a buon mercato (perch\u00e9 a loro non costa nulla) invocando, da parte degli altri, accoglienza, solidariet\u00e0 e inclusione verso il diluvio di falsi profughi che si abbatte sulle nostre coste e alle nostre frontiere, permettendosi anche di entrare a gamba resa nel dibattito politico e sposando in pieno la causa del <em>politically correct,<\/em> quella della sinistra progressista e moralista, buonista e immigrazionista, nonch\u00e9 femminista, abortista, omosessualista, ecologista e ambientalista (ma Ges\u00f9 Cristo non aveva forse detto: <em>Date a Cesare quel che \u00e8 di Cesare, e a Dio quel che \u00e8 di Dio?<\/em>), tutti costoro, anche se recitano la parte dei buoni, dei pietosi e dei misericordiosi, vanno cercando, e quasi mendicando, il consenso, l&#8217;approvazione, l&#8217;applauso delle piazze, e, nello stesso tempo, anche l&#8217;approvazione dei governi (beninteso progressisti; non di quello russo, per esempio, e neanche di quello americano, ora come ora) e dei poteri forti, dei grandi banchieri, i quali, guarda un po&#8217; che coincidenza, in fatto di migranti, accoglienza e diritto di cittadinanza, la pensano proprio come loro, cio\u00e8 come la pensava, a suo tempo, un certo Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, e come la pensa, ai nostri giorni, un certo George Soros. \u00c8 piuttosto curioso, vero? Quando si dice il caso&#8230;<\/p>\n<p>E come gonfiano le penne, simili ad altrettanti pavoni; come gongolano, come scoppiano di soddisfazione, codesti cardinali, arcivescovi e vescovi massoni e modernisti, mentre si complimentano e si felicitano l&#8217;uno con l&#8217;altro, si battono le mani gli uni gli altri, e magnificano reciprocamente le loro virt\u00f9 di misericordia, di tenerezza, di solidariet\u00e0 verso gli ultimi, mentre la stampa li fotografa, i giornalisti li lodano, la televisione li celebra, e un esercito di zelanti sacerdoti e di sedicenti uomini di cultura &quot;cattolici&quot; fa ala al loro passaggio, senza mai stancarsi di ripetere, come fossero dei <em>mantra<\/em>, le frasi fatte e dolciastre e le formule di rito, lodando fino alle stelle la veracit\u00e0, la schiettezza, la commovente e francescana coerenza del loro &quot;cristianesimo&quot;, nel momento stesso in cui tutti loro lo stanno abbassando e degradando al livello di una delle tante ideologie di questo mondo, senza trascendenza, senza spiritualit\u00e0, senza afflato mistico, e soprattutto senza ombra di umilt\u00e0 e di modestia, ma solo a un insieme di slogan progressisti e buonisti, a una proposta politica e sociale tutta terrena, interamente laica, nella quale la parola &quot;soprannaturale&quot; non entra neanche per sbaglio! Si prenda, a titolo di esempio, il commento del cardinale di Chicago, Blaise Cupich, sulla strage avvenuta il 5 novembre 2017 in una chiesa del Texas, costata la vita a ventisei persone, fra le quali ben quattordici bambini: come ha notato il sito <em>Ignatius Insight<\/em>, egli non ha speso neanche una parola sul male, sul peccato, su Ges\u00f9 Cristo, su Dio, sulla vita eterna, sul Giudizio finale, sull&#8217;inferno e il paradiso. Niente di tutto ci\u00f2: zero assoluto. Solo un vaghissimo accenno a &quot;pensieri e preghiere&quot;, ci\u00f2 che potrebbe dire anche un teosofo, un buddista, uno gnostico, un cabalista, un occultista. In compenso, ampi discorsi sulla necessit\u00e0 di porre dei limiti alla vendita delle armi, sul controllo della salute mentale dei cittadini da parte dello Stato, e cos\u00ec via. Oh, per carit\u00e0: cose anche abbastanza ragionevoli e condivisibili. Ma sono discorsi di questo genere che i fedeli si aspettano, da un uomo di Chiesa, dopo un tragedia come quella della cittadina nei pressi di San Antonio? Si aspettano di sentire le stesse frasi, gli stessi concetti che appartengono ai discorsi dei politici; oppure si aspettano una parola di riflessione e di consolazione cristiana? Ma se \u00e8 sufficiente che un ministro di Dio parli di controllo nella vendita delle armi e di verifiche sullo stato di salute mentale dei cittadini, allora a che serve la religione, e che ci sta a fare la Chiesa cattolica? \u00c8 sufficiente rivolgersi ai politici, o ai sociologi, agli psicologi, agli psichiatri. Tutti i problemi, tutte le questioni si riducono a problemi e questioni di politica, sociologia, psicologia, psichiatria. La religione non serve, la Chiesa \u00e8 superata. A meno che, pensano codesti cardinali e vescovi massoni e progressisti, la Chiesa si metta a parlare lo stesso linguaggio del mondo. In tal modo, credono d&#8217;averle guadagnato il diritto di sopravvivere.<\/p>\n<p>Ma come fanno a condurre il gregge dei fedeli, i pastori che vivono nel ricatto di questa cultura secolarizzata e laicista? O la religione rinuncia a se stessa, e smette di parlare di Dio, e tace sul peccato, sulla grazia, sull&#8217;anima e sull&#8217;eternit\u00e0, oppure merita di sparire? E dunque, per non sparire, ecco che i cardinali, i vescovi e i sacerdoti diventano loquaci su tutte le questioni politiche, sociali, economiche, giuridiche, sindacali, culturali, ma non dicono praticamente pi\u00f9 nulla di cattolico. Lo fanno per non essere discriminati, per non sentirsi inutili, per evitare il disprezzo del mondo, oppure lo fanno perch\u00e9 hanno introiettato a fondo, e sin troppo, la sciagurata affermazione del papa Francesco, che <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>? Dispiace dirlo, ma se un membro del clero vive in un tale complesso d&#8217;inferiorit\u00e0 nei confronti della societ\u00e0 profana; se pensa di essere una persona inutile e buona a nulla, a meno che smetta di fare il sacerdote e si comporti, pensi e parli solo ed esclusivamente come un politico, un sociologo, un sindacalista, eccetera, ossia in maniera perfettamente laica e secolarizzata, ebbene, in tal caso quel sacerdote non \u00e8 degno di essere tale: \u00e8 stato consacrato per sbaglio; che lasci la tonaca e vada a vivere nel mondo, secondo il mondo e come piace al mondo, e che lasci il suo posto, la sua parrocchia, la sua diocesi, alle cure di un sacerdote pi\u00f9 degno di lui. Di un sacerdote il quale, per primissima cosa, non si vergogni di essere un ministro del nostro Signore Ges\u00f9 Cristo.<\/p>../../../../n_3Cp>Costoro, invece, si vergognano di essere sacerdoti: non parlano di ci\u00f2 di cui dovrebbero parlare, si vergognano perfino di andare in giro vestiti da sacerdoti, e si camuffano da laici, coi loro maglioni, le loro giacche, i loro <em>jeans<\/em>: bravi, complimenti. Si sentiva la mancanza di preti cos\u00ec, che giocano a nascondino con il loro essere preti. E si sentiva la mancanza dei vescovi &quot;di strada&quot;, l&#8217;ultima invenzione della neochiesa progressista e modernista: vescovi che, come quello di Chicago, non nominano il Signore neanche davanti ai peccati pi\u00f9 raccapriccianti; o come quello di Santiago de Compostela, in Spagna &#8212; per la cronaca, si chiama Julian Barrio &#8212; che consacra sacerdoti due uomini omosessuali, apertamene conviventi; oppure come quello di Anversa, Johan Bonny, che invoca a voce alta la celebrazione del &quot;matrimonio&quot; gay da parte della Chiesa cattolica. Ora, al di l\u00e0 delle singole opinioni sui diversi temi sociali, culturali, psicologici, il punto fondamentale non \u00e8 che un sacerdote, o un vescovo, non possano esprimere delle private opinioni, per quanto dovrebbero aver cura di farlo sempre con molta discrezione, tenendo ben distinta da esse la loro funzione pastorale, e quindi astenendosi, nel modo pi\u00f9 assoluto, dall&#8217;utilizzare il pulpito, e lo spazio dell&#8217;omelia all&#8217;interno della santa Messa, per tenere concioni d&#8217;intonazione profana, siano esse progressiste o conservatrici, di destra o di sinistra. Il punto non \u00e8 tanto quello che dicono, ma quello che <em>non<\/em> dicono. <em>Signore, e da chi andremo?<\/em>, chiede san Piero a Ges\u00f9 Cristo, il quale ha domandato ai dodici se vogliono andarsene anche loro, dopo che altri discepoli si sono allontanati, scandalizzati o delusi dalle sue parole. E aggiunge, il buon Pietro: <em>Tu solo hai parole di vita eterna!<\/em> Ecco di cosa deve parlare, innanzitutto, un membro del clero cattolico, quello vero, non quello modernista travestito da clero cattolico: deve parlare della vita eterna. Nei suoi discorsi, nelle sue omelie, in tutto il suo modo di porsi, i fedeli devono percepire il profumo della vita eterna. Non si tratta di arte oratoria: si tratta di solidit\u00e0 della fede e, anche, di coerenza di vita. Il sacerdote \u00e8 un <em>alter Christus<\/em>: responsabilit\u00e0 altissima, missione sublime in un mondo, come il nostro, sempre pi\u00f9 radicalmente secolarizzato, e che, di Dio, non vuole sentir parlare in alcun modo. Ed ecco che il pastore cattolico ha due possibilit\u00e0 innanzi a s\u00e9: o fare come i Paglia, i Galantino, i Sosa, eccetera, cio\u00e8 dir le cose che piacciono al mondo, cercare la popolarit\u00e0 facile tra i nemici della Chiesa, e sminuire, &quot;smitizzare&quot; (com&#8217;essi dicono), perfino ridicolizzare le cose pi\u00f9 sacre della religione cattolica, a cominciare dalla dottrina; oppure accettate la sfida del mondo, e rivolgere agli uomini che hanno fame e sete di Dio, anche se non lo sanno, e la cui vita \u00e8 angosciosa e disperata, anche se non ne conoscono la causa, quelle parole di vita eterna le quali, sole, accendono una luce nelle tenebre, e gettano un raggio di speranza nei cuori desolati. <em>Questa<\/em> \u00e8 la missione del sacerdote: riaccendere, confermare, rafforzare la fame e la sete di Dio nel cuore degli uomini; mostrare alle anime la via del Cielo. Questa, e non altra. Se fa altro, vuol dire che quel prete ha sbagliato strada, ha sbagliato vocazione, e rischia di essere di scandalo, per quanto possa essere, magari, bene intenzionato. Un vero sacerdote non deve parlare come fa il mondo, ma come Ges\u00f9, che aveva parole di vita eterna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da anni andiamo cercando la radice pi\u00f9 profonda della deriva relativista, materialista ed edonista che sta travolgendo, insieme alla societ\u00e0 civile, anche la Chiesa cattolica, bench\u00e9<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157,203],"class_list":["post-29576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-mose"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}