{"id":29575,"date":"2016-10-05T08:34:00","date_gmt":"2016-10-05T08:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/05\/voi-che-avete-per-padre-il-diavolo\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:42","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:42","slug":"voi-che-avete-per-padre-il-diavolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/05\/voi-che-avete-per-padre-il-diavolo\/","title":{"rendered":"\u00abVoi che avete per padre il Diavolo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un passo del Vangelo di Giovanni nel quale assistiamo a un durissimo scambio di battute fra Ges\u00f9 e alcuni Giudei, a Gerusalemme, negli ultimi giorni della Sua vita terrena, poco prima della congiura ordita dal Sinedrio per processarlo e farlo condannare a morte dalle autorit\u00e0 romane. Esso si colloca subito dopo l&#8217;episodio della donna adultera, che ha Ges\u00f9 letteralmente strappata dalle mani di quanti volevano lapidarla, la guarigione del cieco nato, che, a sua volta, precede di poco il miracolo della risurrezione di Lazzaro. L&#8217;oggetto della discussione \u00e8 la discendenza da Abramo: Ges\u00f9 afferma che chi crede in lui conoscer\u00e0 la Verit\u00e0, e questo lo far\u00e0 libero; essi insorgono indignato, affermando di essere discendenti di Abramo e di non essere mai stati, pertanto, schiavi di qualcuno.<\/p>\n<p>A Ges\u00f9 che promette loro la libert\u00e0 per mezzo della fede in Lui, essi rispondono chiedendogli, con sfida, che cosa intenda dire con tali parole e come possa apostrofarli dicendo: Diventerete liberi. Sono colmi di sospetto e di malanimo verso di Lui, anche se, poco prima, alcuni hanno mostrato di credere alle Sue parole, quando egli aveva affermato di non esser venuto a fare nulla in proprio nome e di propria iniziativa, ma di aver sempre parlato e operato in nome del Padre, secondo quanto gli \u00e8 stato insegnato di fare. La tensione \u00e8 fortissima: alla fine del dialogo, i Giudei metteranno addirittura mano alle pietre per lapidarlo. Attorno a Ges\u00f9 sta maturando lo stato d&#8217;animo di totale rifiuto e di scandalo religioso che porter\u00e0 al suo arresto.<\/p>\n<p>Riportiamo il dialogo per la parte che qui ci interessa (<em>Giovanni<\/em>, 8, 34-59):<\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 rispose: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: chiunque commette peccato \u00e8 schiavo del peccato. Ora lo schiavo non resta per sempre nella casa, ma il figlio vi resta sempre; se dunque il Figlio vi far\u00e0 liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenza di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perch\u00e9 la mia parola non trova posto in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal Padre vostro!. Gli risposero: &quot;Il nostro padre \u00e8 Abramo&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo! Ora invece cercate di uccidere me, che vi ho detto la verit\u00e0 udita da Dio; questo, Abramo non l&#8217;ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro&quot;. Gli risposero: &quot;Noi non siamo nati da prostituzione, noi abbiamo un solo Padre, Dio!&quot;. Disse loro Ges\u00f9: &quot;Se Dio fosse vostro Padre, certo mi amereste, perch\u00e9 da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Perch\u00e9 non comprendete il mio linguaggio? Perch\u00e9 non potete dare ascolto alle mie parole, voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli \u00e8 stato omicida fin dal principio e non ha perseverato nella verit\u00e0, perch\u00e9 non vi \u00e8 verit\u00e0 in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perch\u00e9 \u00e8 menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perch\u00e9 dico la verit\u00e0. Chi di voi pu\u00f2 convincermi di peccato? Se dico la verit\u00e0, perch\u00e9 non mi credete? Chi \u00e8 da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perch\u00e9 non siete da Dio&quot;. Gli risposero i Giudei: &quot;Non diciamo con ragione noi che sei un Samaritano e hai un demonio?&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. Io non cerco la mia gloria; vi \u00e8 chi la cerca e giudica. In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedr\u00e0 mai la morte&quot;. Gli dissero i Giudei: &quot;Ora sappiamo che hai un demonio. Abramo \u00e8 morto, come anche i profeti, e tu dici: &#8216;Chi osserva la mia parola non conoscer\u00e0 mai la morte&#8217;. Sei tu pi\u00f9 grande del nostro padre Abramo, che \u00e8 morto? Anche i profeti sono morti; chi pretendi di essere?&quot;. Rispose Ges\u00f9: &quot;Se io glorifico me stesso, la mia gloria non sarebbe nulla; chi mi glorifica \u00e8 il Padre mio, del quale voi dite: &#8216;\u00c8 nostro Dio!&#8217;, e non lo conoscete. Io invece lo conosco. E se dicessi che non lo conosco, sarei come voi, un mentitore; ma lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vistro padre, esult\u00f2 nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e se ne rallegr\u00f2&quot; Gli dissero allora i Giudei: &quot;Non hai ancora cinquant0anni e hai visto Abramo?&quot;. Rispose loro Ges\u00f9: &quot;In verit\u00e0, in verit\u00e0 vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono&quot;. Allora raccolsero pietre per scagliarle contro di lui; ma Ges\u00f9 si nascose e usc\u00ec dal tempio.<\/em><\/p>\n<p>Questo dialogo duro, teso, serrato, decisamente sgradevole, sospeso fra l&#8217;incredulit\u00e0 dei Giudei e il progressivo rivelarsi di Ges\u00f9 nella sua natura e nella sua missione divina, mentre gi\u00e0 l&#8217;idea dell&#8217;omicidio comincia a farsi strada nei sacerdoti che ritengono di aver udito una gravissima bestemmia, proprio in un luogo sacro come il tempio di Gerusalemme, \u00e8 la migliore risposta a quegli studiosi del cristianesimo i quali vorrebbero che la fede <em>in<\/em> Ges\u00f9 sia una specie di mito o di leggenda fabbricata dai suoi discepoli dopo la sua morte, quasi a mo&#8217; di consolazione e di risarcimento per le loro speranze deluse. Qui, al contrario, Ges\u00f9 proclama apertamente la sua filiazione da Dio e la sua stessa divinit\u00e0: quando dice: <em>prima che Abramo fosse, Io Sono<\/em>, ha spazzato via ogni dubbio e annientato qualunque possibile ambiguit\u00e0; tanto \u00e8 vero che i Giudei non sopportano quelle parole, si scandalizzano a morte e mettono mano alle pietre per ucciderlo l\u00ec, sul posto. Ges\u00f9, pertanto, dimostra di aver avuto piena ed intera coscienza della propria natura divina, accanto alla natura umana: ma, da uomo appunto, non volle mai presentare se stesso come l&#8217;autore della Verit\u00e0 che veniva ad annunziare, ma solo come il Figlio obbediente che onora il Padre e che rivela tutto quello che il Padre gli ha comunicato. Cos\u00ec, proprio mentre dichiara di essere Dio egli stesso, Ges\u00f9 si fa umile e rifiuta la paternit\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 venuto a insegnare, dichiarandosi solo il fedele esecutore della volont\u00e0 del Padre suo, per insegnare agli uomini il modello perfetto della vita secondo Dio e non secondo il mondo. Inoltre, chiama Dio a testimone della Verit\u00e0 che insegna, proprio perch\u00e9 la Verit\u00e0 rende testimonianza a se stessa. Il suo ragionamento \u00e8 semplice e chiaro, e non presta il fianco a sofismi e cavilli di alcun tipo: chi \u00e8 dalla Verit\u00e0, \u00e8 da Dio, e parla come desidera Dio, e compie le azioni che sono gradite a Dio, e ascolta senz&#8217;altro la parola di Dio; ma chi rifiuta la Verit\u00e0, dopo averla udita, non \u00e8 da Dio, ma dal Diavolo, e desidera soddisfare la volont\u00e0 del padre suo.<\/p>\n<p>In questo scenario drammatico, come si vede, non c&#8217;\u00e8 posto per una posizione di neutralit\u00e0 o di attesa: bisogna prendere posizione, essere con o contro la Verit\u00e0. Questo \u00e8 anche il tema dell&#8217;ultimo colloquio che avr\u00e0 Ges\u00f9 con un altro essere umano, prima della morte sulla croce: con Ponzio Pilato. Al procuratore romano che lo sta interrogando e che gli chiede se egli sia re, Ges\u00f9 risponde: <em>&quot;Tu lo dici: io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verit\u00e0. Chiunque \u00e8 dalla verit\u00e0, ascolta la mia voce&quot;. Gli dice Pilato &quot;Che cos&#8217;\u00e8 la verit\u00e0?&quot;<\/em> (<em>Giovanni<\/em>, 18, 37-38). La vita \u00e8 una battaglia fra il Bene e il Male, fra la Verit\u00e0 e la Menzogna. L&#8217;essenza del bene \u00e8 la verit\u00e0; l&#8217;essenza del male, la menzogna. Il Diavolo \u00e8 mentitore e omicida fin dal principio: per prima cosa, egli ha levato la mano contro la verit\u00e0, ha ucciso la verit\u00e0 che era in lui stesso. Tutti i peccati nascono da questa prima radice: il rifiuto della Verit\u00e0; la quale non va intesa in senso intellettualistico, alla maniera dei filosofi. Ges\u00f9, infatti, non \u00e8 una figura paragonabile a Socrate: la Verit\u00e0 che insegna, non \u00e8 quella dell&#8217;intelletto, ma quella di Dio stesso, direttamente rivelatosi a Lui e del quale Egli si fa tramite e testimonio, in primo luogo con la sua stessa vita. Socrate non potrebbe chiamare la sua vita a testimonianza della verit\u00e0 insegnata, e meno ancora lo potrebbero gli altri filosofi greci. Vi sono degli angoli bui, in esse; vi sono degli episodi non belli, delle azioni di cui nessuno potrebbe vantarsi troppo. Pur senza essere vergognose, vi sono delle passioni ambigue, fuorvianti, dalle quali traspare una umanit\u00e0 non purificata, non ancora del tutto spirituale. Il culto per la bellezza, ad esempio, che tende a divenire una vera e propria ossessione; e la pretesa &#8212; tipica, in particolare, del platonismo &#8211; di fare della bellezza fisica una scala verso la contemplazione della bellezza spirituale. Invece non \u00e8 cos\u00ec: a comprendere e amare la bellezza spirituale non si arriva mediante la bellezza fisica, ma mediante il senso spirituale della vita, e specialmente mediante l&#8217;amore di Dio: cio\u00e8 vedendo nelle cose e negli esseri umani delle creature di Dio. San Francesco ha &quot;scoperto&quot; la bellezza del mondo incontrando ed abbracciando un lebbroso, non innamorandosi di Alcibiade, come accadde a Socrate. Ges\u00f9, dunque, non \u00e8 venuto ad insegnare una verit\u00e0 che parte dal mondo e arriva a Dio: ma la Verit\u00e0 di Dio stesso, incarnata nella sua persona, il Verbo, la Parola vivente del Creatore. E chi odia la Verit\u00e0, odia Ges\u00f9; chi ascolta la sua parola, ascolta la Parola del Padre suo.<\/p>\n<p>L&#8217;espressione adoperata da Ges\u00f9, a un certo punto, \u00e8 durissima, quasi scioccante: <em>Voi che avete per padre il Diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro<\/em>. Molti cristiani si sono fatti una immagine dolciastra e zuccherosa di Ges\u00f9, complice anche una certa teologia postconciliare, la quale, nella pretesa di attualizzare e modernizzare l&#8217;annuncio del Vangelo, ha finito per fabbricare un Ges\u00f9 diverso da quello delle Scritture, un Ges\u00f9 che sa essere immensamente misericordioso, ma anche terribilmente severo. Una teologia che ha praticamente cessato di parlare dei Novissimi: la morte, il giudizio, l&#8217;inferno e il paradiso; ma soprattutto l&#8217;inferno: non parla pi\u00f9 di queste cose, per non turbare gli animi delicati e sensibili, oltre che per non disturbare gl&#8217;intelletti raffinati, categorie che non sopportano pi\u00f9 un simile linguaggio, perch\u00e9 sembra loro un retaggio di una mentalit\u00e0 &quot;medievale&quot;. Ora, a parte l&#8217;evidente anacronismo di una tale idea (come si fa ad accusare di &quot;spirito medievale&quot; il Vangelo, scritto molti secoli prima del Medioevo?), qui c&#8217;\u00e8 la pretesa di &quot;rivedere&quot; il Vangelo secondo i parametri della cultura moderna: laicista, edonista, materialista e razionalista, sostanzialmente incredula, o quantomeno scettica. Parlare di Ges\u00f9 va bene (a condizione di non specificare troppo che Ges\u00f9 \u00e8 il Figlio di Dio), ma parlare del Diavolo, no; parlare di Dio va anche bene (purch\u00e9 non si precisi di quale Dio si sta parlando), ma quanto all&#8217;Inferno, per piacere&#8230; Siamo uomini moderni, razionali e dotati di una mentalit\u00e0 scientifica, s\u00ec o no? E poi, un po&#8217; di buon gusto, per favore: le fiamme, le anime che bruciano in mezzo ad esse&#8230; Lasciamo queste cose agli &quot;ingenui&quot; pittori e mosaicisti medievali, ai cupi predicatori ed eremiti di quel tempo lontano, appunto; noi cristiani moderni abbiamo ben altri interessi, ben altre priorit\u00e0, e ben altre prospettive. Vogliamo un Dio che ci giustifichi tutti, che ci perdoni tutti, che ci accolga tutti; per\u00f2 non siamo disposti a lasciar morire in noi l&#8217;uomo vecchio e far s\u00ec che nasca l&#8217;uomo nuovo. Vorremmo la salvezza, ma senza alcun sacrificio: nemmeno di tipo intellettuale. Chiederci di credere nell&#8217;Inferno e nel Diavolo, \u00e8 troppo davvero. Figuriamoci, poi, se si tratta di sacrifici in termini di morale pratica: di riconoscere il peccato e chiamarlo con il suo nome; di provare rimorso se lo si commette; di chiedere il perdono di Dio. No, secondo certuni cattolici &quot;progressisti&quot; e neomodernisti (vale a dire, non cattolici e anticattolici, perch\u00e9 il modernismo \u00e8 la perversione e la negazione del cristianesimo), Dio \u00e8 un amicone al quale si pu\u00f2 battere una mano sulla spalla, o, comunque, un padre sempre dolce e permissivo, sempre disposto a &quot;coprire&quot; e scusare tutti i nostri peccati. Essi si son fatti l&#8217;idea che Dio, essendo misericordioso, non pu\u00f2 mandare nessuno all&#8217;Inferno: non \u00e8 venuto loro in mente che il malvagio impenitente, all&#8217;Inferno ci si mette da solo, senza che Dio lo voglia, anzi, contro il desiderio di Dio, che ha mandato suo Figlio tra noi, affinch\u00e9 tutti gli uomini <em>possano<\/em> salvarsi. Per\u00f2 non ha imposto la salvezza ad alcuno, perch\u00e9, in tal caso, non avrebbe avuto bisogno di creare l&#8217;uomo come un essere dotato di libero arbitrio, ma sarebbe stato sufficiente farne un obbediente manichino.<\/p>\n<p>Questi sono i paradossi in cui scivola la teologia neomodernista e progressista: paradossi che portano dritti verso l&#8217;apostasia dalla Verit\u00e0. Chi legga senza pregiudizi il brano del quarto Vangelo che abbiamo sopra riportato, non pu\u00f2 non trarne la convinzione che Ges\u00f9 sta parlando senza fronzoli della possibilit\u00e0 che gli uomini, rifiutando ostinatamente la verit\u00e0, meritino di tornare dal padre della menzogna: il Diavolo. Che si dannino l&#8217;anima per sempre. \u00c8 un boccone troppo amaro, troppo indigesto, per i loro stomachi delicati, almeno quanto sono delicati i loro orecchi? In tal caso, pazienza. Non voler vedere questo aspetto del Vangelo, vale a dire le conseguenze che comporta il rifiuto deliberato della Verit\u00e0, \u00e8 la stessa cosa che scagliarsi apertamente contro di essa: significa avere per padre il Diavolo. Ed ecco la conclusione: <em>una teologia che si oppone alla Verit\u00e0, o che la adultera, la mistifica, cerca di confonderla, \u00e8 una teologia che non viene da Dio, ma dal Diavolo<\/em>&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un passo del Vangelo di Giovanni nel quale assistiamo a un durissimo scambio di battute fra Ges\u00f9 e alcuni Giudei, a Gerusalemme, negli ultimi giorni<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,120,157,236],"class_list":["post-29575","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-gesu-cristo","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29575\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}