{"id":29571,"date":"2017-03-21T11:55:00","date_gmt":"2017-03-21T11:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/21\/si-vuol-ridurre-la-fede-a-una-cosa-soltanto-umana\/"},"modified":"2017-03-21T11:55:00","modified_gmt":"2017-03-21T11:55:00","slug":"si-vuol-ridurre-la-fede-a-una-cosa-soltanto-umana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/21\/si-vuol-ridurre-la-fede-a-una-cosa-soltanto-umana\/","title":{"rendered":"Si vuol ridurre la fede a una cosa soltanto umana"},"content":{"rendered":"<p>Vogliono ridurre la fede, e, con essa, anche la Chiesa, ad una realt\u00e0 puramente umana: questo \u00e8 l&#8217;obiettivo dei preti progressisti e dei vescovi e cardinali modernisti: vogliono abbassare la sfera del divino sempre di pi\u00f9, sino a farla coincidere con l&#8217;umano, con la scusa di &quot;umanizzare&quot; il messaggio e di &quot;contestualizzare&quot; il vangelo, Un vangelo con la lettera minuscola, per\u00f2, perch\u00e9 il vero Vangelo, quello di Ges\u00f9 Cristo, non \u00e8 un prodotto di questo mondo: le cose di questo mondo si devono contestualizzare, attualizzare, umanizzare; la Verit\u00e0 divina, no. \u00c8 quella, e quella resta e rester\u00e0, nei secoli dei secoli. Splende immutabile, come il Sole che illumina la terra; non ha bisogno dei nostri ritocchi, dei nostri adattamenti; e non ne abbiamo bisogno neanche noi. Dobbiamo solo imparare ad essere umili, a ricevere la luce nella nostra limitatezza di creature. <em>Ricevere<\/em> la luce, ripetiamo: non <em>prendere<\/em> la luce. Noi siamo soliti dire: <em>vado al mare a prendere un po&#8217; di sole<\/em>. Ma il Sole della Verit\u00e0 divina, non pu\u00f2 essere &quot;preso&quot;: siamo noi che lo riceviamo. Dietro la pretesa di &quot;attualizzare&quot; e &quot;contestualizzare&quot; il vangelo (lettera piccola), c&#8217;\u00e8 una fondamentale mancanza di umilt\u00e0: \u00e8 l&#8217;orgoglio umano che vuole abbassare il Mistero di Dio per poterlo capire, per poterlo maneggiare con disinvoltura, e, se possibile, per poterlo manipolare nel senso che gli fa pi\u00f9 comodo. Per esempio, mettendo in discussione i dieci comandamenti, e insinuando che il peccato, in fondo, non \u00e8 peccato; che la verit\u00e0, dopo tutto, ha molte facce; e che vi sono tante strade per arrivarci. Tante strade, tante fedi, tanti sistemi di morale a cominciare da quello soggettivo che ogni essere umano, beninteso moderno ed &quot;emancipato&quot;, decide di adottare.<\/p>\n<p>\u00c8 una sporca, abietta operazione, cinicamente portata avanti da persone che hanno peso la fede, ma non hanno l&#8217;onest\u00e0 di dirlo e di trarne le logiche conseguenze; persone che occupano posti eminenti, eminentissimi, nella gerarchia cattolica; persone che si sono auto-promosse al rango di &quot;veri&quot; cristiani, di cristiani realmente &quot;umili&quot; e coscienti d&#8217;essere poveri peccatori: cos\u00ec, con la maschera dell&#8217;umilt\u00e0, stanno attuando una delle pi\u00f9 colossali, delle pi\u00f9 sacrileghe mistificazioni che la Chiesa cattolica abbia mai conosciuto nella sua storia due volte millenaria. Si veda il commento di Franco Cardini sul &quot;caso Cinalli&quot; e la sua celebrazione di don Gallo, del papa e di se stesso, soprattutto di se stesso: \u00abGuardate come sono umile, guardate come sono un povero peccatore: per\u00f2 mi sento pi\u00f9 vicino alle prostitute e a i transessuali, o al povero senegalese che cerca di rifilarti un braccialetto da pochi euro, che ai marpioni che siedono in parlamento e che si salvano a vicenda le poltrone e gli stipendi, corrotti e condannati, scambiandosi la solidariet\u00e0 mafiosa da destra a sinistra e viceversa\u00bb. Chiss\u00e0 se ci credono davvero.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se realmente pensano di essere pi\u00f9 vicini al &quot;vero&quot; vangelo, solo perch\u00e9 anche Ges\u00f9 non disdegnava di parlare con i peccatori e le prostitute. Non tengono conto, per\u00f2, di un lievissima differenza: che Ges\u00f9 era Dio, loro no. Ges\u00f9 poteva parlare con i peccatori, per convertirli; gli uomini gonfi di vanit\u00e0, e che si fingono umili, ostentano la loro amicizia coi peccatori solo per far vedere quanto sono di larghe vedute, aperti, dialoganti, progressisti, eccetera. Una differenza da niente, cosa volete. Ges\u00f9 voleva redimere i peccatori, loro li vogliono assolvere senza bisogno di conversione. Ges\u00f9 chiamava bene il bene e male il male, chiamava peccato il peccato e invitava i peccatori a cambiar vita; e, per buona misura, esortava a strapparsi l&#8217;occhio che era motivo di tentazione; loro, no. In fondo, pensano di essere ancora pi\u00f9 misericordiosi di Ges\u00f9: perch\u00e9 loro non chiedono nulla ai peccatori; nemmeno a quei peccatori che sono essi stessi. \u00c8 cos\u00ec comodo, cos\u00ec confortevole: esser peccatori e restar nel peccato, ma giudicare da se stessi di essere a posto con Dio, anzi, col &quot;buon Dio&quot; (perch\u00e9, quando si vuol fare fesso Dio, ci si perdoni la bestemmia, lo si chiama buono; mentre Ges\u00f9 diceva all&#8217;adulatore: <em>Perch\u00e9 mi chiami maestro buono? Soltanto il Padre \u00e8 buono.<\/em> Non si tratta di sentirsi degni d&#8217;assoluzione, ma giudicare d&#8217;esser gi\u00e0 a posto con Dio. \u00c8 per questo che gl&#8217;invertiti di Cinalli salgono al cielo: perch\u00e9 ne sono degni.<\/p>\n<p>In fondo, si sono trovati: i figli del &#8217;68, ormai attempati signori che non hanno mai fatto i conti con le loro utopie sbagliate, e i &quot;cattolici&quot; modernisti, figli di un non meglio precisato &quot;spirito&quot; (con la minuscola) del Concilio (inutile specificare quale: ce n&#8217;\u00e8 uno solo, per costoro, e tutti gli altri venti contano meno di zero), che vorrebbero spingere sempre di pi\u00f9 sul pedale della umanizzazione della fede e della secolarizzazione della Chiesa. Il loro ideale \u00e8 una religione &quot;cattolica&quot; buona per tutti gli usi e per tutte le stagioni, che vada a braccetto con le altre religioni, con gli atei e con gli anticristiani, con la massoneria, con la gnosi, con i radicali, con i fautori del divorzio, dell&#8217;aborto e dell&#8217;eutanasia, con la cultura edonista e materialista oggi imperante; una fede che non impegni troppo, che non domandi sacrifici, che assolva tutti, che benedica tutti, buoni e cattivi, giusti e ingiusti, perch\u00e9, in fondo, <em>chi siamo noi per giudicare?<\/em> Una religione &quot;cattolica&quot; che non sia troppo cattolica, ad ogni modo, perch\u00e9 Dio, lo dice il suo vicario in terra, certamente &quot;non \u00e8 cattolico&quot;. Una religione &quot;cattolica&quot; che non crei problemi all&#8217;uomo moderno, il quale, di problemi, ne ha gi\u00e0 tanti, e soprattutto problemi di ego, di superbia, di vanit\u00e0, di cupidigia e di lussuria; figuriamoci se ha tempo e voglia di caricarsi sulle spalle ulteriori problemi. Figuriamoci se ha voglia di fare i conti con la Croce. La Croce, sta bene nei quadri, nelle sculture: ma con misura, mi raccomando, che non ce ne siamo troppe, di croci, in giro: sarebbe imbarazzante, sarebbe poco laico e poco rispettoso nei confronti delle convinzioni altrui (parola di monsignor Cipolla, vescovo di Padova).<\/p>\n<p>Del resto, anche nell&#8217;arte sacra, bisogna fare in modo che le croci perdano il loro carattere specifico, il loro autentico significato religioso, e ci\u00f2 per vari motivi. Primo, perch\u00e9 se Dio \u00e8 morto in croce, ed \u00e8 morto per noi peccatori, allora il peccato esiste, eccome, e noi siamo chiamati a liberarcene, e non a rimanervi immersi fino al collo, dicendo che tanto siamo gi\u00e0 redenti. Secondo, perch\u00e9 la croce \u00e8 simbolo di tristezza, di sofferenza e quel che si vuole \u00e8 un cattolicesimo allegro, spensierato, un cattolicesimo scherzoso e giocoso, che sdrammatizzi un po&#8217; l&#8217;eccessiva seriet\u00e0 della vita. Terzo, perch\u00e9 non \u00e8 sicuro che Ges\u00f9 volesse proprio morire sulla croce; forse \u00e8 stato solo un incidente; forse si poteva evitare; forse, dopotutto, il vangelo sarebbe stato lo stesso anche se Ges\u00f9 non fosse morto sulla croce, e si fosse limitato a distribuirci le sue perle di saggezza, come tanti altri hanno fatto prima e dopo di lui. Anzi, a pensarci bene, che sia morto per sbaglio \u00e8 quasi certo: i poveri giudei, come tutti sanno, non c&#8217;entrano per niente, i nostri fratelli maggiori sono comunque salvi, perch\u00e9 Dio non si rimangia le sue promesse e il patto di Abramo \u00e8 sempre valido: e perci\u00f2, che bisogno c&#8217;era che Ges\u00f9 morisse? (e poco importa se, per la stessa ragione, tanto vale chiedersi: che bisogno c&#8217;era che Ges\u00f9 venisse, che il Verbo s&#8217;incarnasse? Ma siamo poi sicuri che era il Verbo, e non un semplice uomo di buona volont\u00e0?). Dunque, bastava che i pagani si facessero giudei, che si circoncidessero e abbracciassero la legge mosaica: e il gioco era fatto. S\u00ec: a ben pensarci, \u00e8 quasi certo che Ges\u00f9 \u00e8 morto per sbaglio. Tutta colpa dei romani, quei cattivi. Il Sinedrio \u00e8 innocente; e anche la folla che gridava: <em>Crocifiggilo!<\/em>, \u00e8 innocente pur essa. Perch\u00e9, a dirla qui fra noi, non siamo nemmeno certi che i quattro <em>Vangeli<\/em>, sulla Passione, dicano la verit\u00e0. Hanno caricato troppo le tinte a danno dei giudei, mettendoli in cattiva luce. I veri responsabili sono stati i romani; e, se questo dai <em>Vangeli<\/em> non risulta, allora vuol dire che i <em>Vangeli<\/em> non sono documenti affidabili. Vuol dire che non dicono il vero; non del tutto. E se non dicono il vero su una cosa seria come la Passione, come possiamo credere che dicano il vero su tutto il resto? Infatti &#8212; di eresia in eresia, c&#8217;\u00e8 una logica assolutamente rigorosa in tutto questo &#8212; il nuovo generale dei gesuiti, un fedelissimo di papa Francesco, Arturo Sosa Abascal, lo ha detto a chiare note: <em>noi non sappiamo quel che Ges\u00f9 ha realmente detto<\/em>. E non lo sappiamo, ha proseguito imperturbabile, senza arrossire, il generale dei gesuiti &#8212; cio\u00e8 il numero uno dell&#8217;Ordine religioso pi\u00f9 potente della Chiesa cattolica &#8212; per la semplice e ovvia ragione che, al tempo di Ges\u00f9, non esistevano registratori; dunque, non possiamo essere certi che le sue parole siano state fedelmente riportate.<\/p>\n<p>Ah, questa \u00e8 musica per le orecchie dei &quot;cattolici&quot; modernisti e progressisti: finalmente qualcuno che dica le cose apertamente. <em>Non sappiamo che cosa ha detto e fatto Ges\u00f9<\/em>; e, come logica conseguenza, lasciata all&#8217;immaginazione dell&#8217;interlocutore, ma in effetti largamente suggerita: <em>non sappiamo esattamente neanche chi fosse<\/em>. Il Figlio di Dio? La seconda Persona della Santissima Trinit\u00e0? Eh, via; queste sono nozioni vecchie, superate, da <em>Catechismo<\/em> di san Pio X. Noi siamo cattolici evoluti, moderni, esigenti: non possiamo accontentarci di queste formulette. Nel dubbio, meglio dire che non sappiamo; meglio sospendere il giudizio, come ci hanno insegnato, e da tempo, i teologi progressisti e modernisti, alla Hans K\u00fcng: che cosa sappiamo, in fondo? Bisogna contestualizzare, bisogna interpretare. La vita eterna? Neanche di quella siamo sicuri, almeno non nel senso tradizionale. Si fa presto a dire: la vita eterna. Ma chiss\u00e0 cosa intendeva Ges\u00f9, quando parlava di essa? Forse era un simbolo, una specie di allegoria.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 la parola d&#8217;ordine della neochiesa bergogliana \u00e8: <em>partecipazione.<\/em> L&#8217;uomo, il fedele, \u00e8 sempre pi\u00f9 chiamato a &quot;partecipare&quot;: perch\u00e9 la fede, e la Chiesa stessa, sono viste essenzialmente in una prospettiva umana, come cose puramente umane. Il fedele, alla Messa, non deve essere come un testimone muto e passivo; deve partecipare. Ma partecipare a cosa? Nella Messa si rinnova il Sacrificio di Ges\u00f9: questa \u00e8 l&#8217;essenza della Messa. L&#8217;uomo non \u00e8 chiamato a partecipare, ma a convertirsi e ad aprirsi a questo grande mistero, accettandolo per fede. Oh, certo: per la neochiesa, il &quot;mistero&quot; non \u00e8 un limite della ragione, \u00e8 una rivelazione di Dio (rivelazione con la minuscola, per\u00f2). Lo scrive Paolo Tomatis sul mensile <em>Vita pastorale<\/em>: che cos&#8217;\u00e8 questa storia del mistero? Un residuo del medioevo, probabilmente. Il mistero non pi\u00f9 il Mistero, non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;abisso della sapienza e dell&#8217;amore di Dio, che noi siamo chiamati ad accettare, senza pretendere di capirlo; no: \u00e8 la sua manifestazione a noi, senza oscurit\u00e0, senza cose troppo difficili da comprendere. Basta con le superstizioni del passato: viviamo in tempi grandi e meravigliosi, i tempi della ragione. L&#8217;uomo vuol sapere, vuol capire; non vuole essere uno spettatore muto, vuole parlare. \u00c8 loquace, il cattolico modernista e progressista: ha sempre qualcosa da dire. \u00c8 loquace quando strige il pugno sinistro e mastica il sigaro in bocca, come don Gallo, intonando le note di <em>Bandiera rossa<\/em>. Ed \u00e8 loquace quando improvvisa sermoni sconcertanti, sempre pi\u00f9 strani, sempre pi\u00f9 ambigui, dal pulpito della Chiesa di Santa Marta, come fa papa Francesco. \u00c8 loquace perch\u00e9 vuol partecipare, vuol sentirsi protagonista, non gli piace stare in ombra e in silenzio. Non gli piace il silenzio, non ama il raccoglimento: sono cose che sanno troppo di sacrestia. Gli piace la partecipazione alle lotte sindacali, politiche, sociali; gli piacciono le marce coi musulmani, i giudei, i buddisti e i pellerossa; gli piace celebrare la messa insieme ai luterani, e dire ogni bene di Lutero, quel bravo cristiano che ha spinto la Chiesa a rinnovarsi, a essere un po&#8217; pi\u00f9 ragionevole. Gli piace applaudire in chiesa, gli piace cantare a gola spiegata, non i soliti canti della Messa, ma quelli nuovi, giovani, moderni, accompagnati con la chitarra, coi tamburelli e con le nacchere.<\/p>\n<p>Ecco da dove viene l&#8217;abbassamento dell&#8217;arte sacra, della musica sacra, della liturgia, del catechismo, della pastorale, della teologia e perfino del dogma: dalla fregola di abolire la distanza fra Dio e l&#8217;uomo, non gi\u00e0 elevando l&#8217;uomo verso Dio, non spiritualizzando la religione, non rafforzando la fede, ma abbassando Dio al livello dell&#8217;umano, eleggendolo a nostro compagno di strada, a fratello maggiore che chiude un occhio, e anche tutti e due, sui nostri peccati, perch\u00e9 \u00e8 tanto buono e tanto saggio che sa di non poterci chiedere troppo, sa che siamo fragili, e, anche se un tempo tentava di metterci un po&#8217; in riga con la paura dell&#8217;inferno, adesso \u00e8 diventato pi\u00f9 ragionevole, pi\u00f9 &quot;misericordioso&quot; e in fondo pi\u00f9 democratico, si accontenta di un omaggio formale e null&#8217;altro: \u00e8 come un vecchio zio che si prepara a lasciarci l&#8217;eredit\u00e0 e, nel frattempo, teme di seccarci con la sua presenza, con la sua malattia, \u00e8 cos\u00ec discreto e cos\u00ec pieno di delicatezza verso di noi, che si allontana per non infastidirci con eventuali richieste. Invecchiando, il dio della neochiesa si \u00e8 fatto tollerante e permissivo: scusa i vizi degli uomini perch\u00e9 ha ormai poco da dare. E cosa gli resta da fare, in ultima analisi, visto che tutti gli uomini sono destinati alla salvezza?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 solo un piccolo particolare, che i &quot;cattolici&quot; modernisti non hanno considerato, a cominciare dal papa Francesco, e dai vari monsignori Paglia, Galantino, Kasper, nonch\u00e9 dai teologi alla Enzo Bianchi: che un cattolicesimo cos\u00ec, come quello che stanno delineando e proponendo loro, non interessa pi\u00f9 a nessuno. Che farsene di una religione senza mistero, una spiritualit\u00e0 senza sacrificio, un cristianesimo senza croce e un giudizio senza peccato? A che serve la misericordia senza la giustizia? Ci sono cento e cento religioni, sette, ideologie e scuole di pensiero che possono soddisfare assai meglio il desiderio dell&#8217;uomo moderno di autocelebrarsi, auto-glorificarsi e auto-assolversi da qualsiasi pecca, di quanto non possa fare un simile cattolicesimo evirato e snaturato&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vogliono ridurre la fede, e, con essa, anche la Chiesa, ad una realt\u00e0 puramente umana: questo \u00e8 l&#8217;obiettivo dei preti progressisti e dei vescovi e cardinali<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[109,157,237,267],"class_list":["post-29571","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-sacra-scrittura","tag-virtu-di-fede"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29571","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29571"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29571\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29571"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29571"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29571"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}