{"id":29565,"date":"2018-08-14T02:47:00","date_gmt":"2018-08-14T02:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/14\/vogliono-farci-diventare-razzisti-a-ogni-costo\/"},"modified":"2018-08-14T02:47:00","modified_gmt":"2018-08-14T02:47:00","slug":"vogliono-farci-diventare-razzisti-a-ogni-costo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/08\/14\/vogliono-farci-diventare-razzisti-a-ogni-costo\/","title":{"rendered":"Vogliono farci diventare razzisti a ogni costo"},"content":{"rendered":"<p>In questa calda estate del 2018 due pubblicit\u00e0 televisive hanno evidenziato per l&#8217;ennesima volta, purch\u00e9 ci sia qualcuno disposto a vedere le cose e a non lasciare che le cose gli scivolino addosso, come sia in atto una manovra per manipolare ideologicamente la mentalit\u00e0 degli italiani, per suggerire pensieri e comportamenti diversi da quelli tradizionali, i quali sottintendo, a loro volta, un cambio della concezione complessiva, di valori culturali e morali, cio\u00e8 un cambio di paradigma. Da un lato la <em>Chicco<\/em>, nota industria di prodotti per bambini, ha suggerito che, per reagire al problema della denatalit\u00e0 che affligge il nostro Paese, la cosa pi\u00f9 semplice e naturale che si possa fare \u00e8 quella di mettere al mondo dei bambini, attraverso l&#8217;unione di un uomo e di una donna. <em>Facciamolo per l&#8217;Italia!<\/em>, diceva lo spot; che aveva anche un sapore auto-consolatorio, vista l&#8217;allusione al fatto che la squadra nazionale di calcio era stata esclusa dai Mondiali. Non l&#8217;avesse mai fatto! Da tutte le tribune del <em>politically correct<\/em> si \u00e8 levato un solo grido d&#8217;indignazione; da parte di tutti gli intellettuali progressisti, da tutti gli opinionisti antirazzisti e antiomofobi ci si \u00e8 stracciati le vesti, quasi che la <em>Chicco<\/em> sia improvvisamente diventata il nuovo principale agente del fascismo internazionale, una brutta bestia che non \u00e8 morta sotto le bombe e le raffiche di mitra del 1945, macch\u00e9, \u00e8 viva e vegeta e sempre sveglia, sempre rabbiosa e sempre pronta a balzare addosso, come un lupo affamato, alla povera Cappuccetto Rosso. E si capisce, in fondo, la ragione, per quanto delirante, di una cos\u00ec unanime esecrazione: se gli italiani, o meglio le italiane, tornassero a fare figli, forse tutti, facendo due conti, perfino l&#8217;ineffabile Tito Boeri, arriverebbero alla conclusione che, in fin dei conti, questo disperato bisogno di favorire l&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa e da altri continenti, non ci sarebbe pi\u00f9, e l&#8217;I.N.P.S. sarebbe in grado di pagare le pensioni di vecchiaia a quanti hanno lavorato per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni, onestamente e pagando sempre le tasse e i contributi. E se gli italiani, o meglio le italiane, ricominciassero a fare figli, forse i rapporti fra l&#8217;uomo e la donna ci guadagnerebbero, perch\u00e9 sarebbero rafforzati sia dai vincoli dell&#8217;amore coniugale che da quelli dell&#8217;amore genitoriale. Il che, per\u00f2, suonerebbe come una implicita censura nei confronti di tutti quelli che vanno predicando, come l&#8217;impagabile Umberto Veronesi, la bellezza sublime dell&#8217;eros sodomitico, nel quale non ci sono ignobili secondi fini, vale a dire la procreazione, e gli amanti omofili si amano in maniera puramente gratuita. Insomma, forse gli italiani rivedrebbero le loro opinioni su due categorie di persone che, oggi, si sono guadagnate il palco pi\u00f9 alto del politicamente corretto, dall&#8217;alto del quale non si peritano di fare ricorso a tutti gli strumenti che hanno a disposizione, primo fra tutti la querela e la galera, per zittire chiunque possa essere anche solo vagamente sospettato di xenofobia e di omofilia.<\/p>\n<p>Viceversa, circa nello stesso periodo, i telespettatori hanno potuto godersi un delizioso spot pubblicitario della <em>CrearBlue<\/em>, un&#8217;azienda che produce test di gravidanza e ovulazione, nel quale un giovanotto bello e simpatico, al ristorante, si mette in ginocchio davanti alla sua ragazza, carina e simpatica quanto lui, sotto gli occhi di tutti, e le chiede, non di sposarlo, come ci si aspetterebbe, ma di fare direttamente un bambino, porgendole, invece della scatola con l&#8217;anello, la scatola con il tubetto di <em>ClearBlue<\/em>: al che il viso di lei, come direbbe Ungaretti, <em>s&#8217;illumina d&#8217;immenso<\/em>. Particolare altamente significativo: lui \u00e8 italiano e lei \u00e8 di colore, probabilmente mulatta, con un bel casco di capelli ricci, ma per tutto il resto \u00e8 meglio di tantissime italiane d.o.c.; infatti oltre a essere graziosa \u00e8 fine, veste bene, parla in maniera perfetta e pare uscita da uno dei migliori collegi internazionali. Insomma, la tipica ragazza di colore che s&#8217;incontra per la strada, assolutamente nella media in tutti i sensi, sia fisico che intellettuale, culturale e morale. E quale suocera italiana non sarebbe felice e fiera di avere un nipotino da una nuora tanto compita, sorridente e beneducata? Morale implicita: se proprio volete aver dei figli, cari giovanotti italiani, perch\u00e9 farli con una noiosissima ragazza italiana, scontata, prevedibile, e non puntare invece sul fascino pungente dell&#8217;esotismo? Quelli che non sono pi\u00f9 giovanissimi ricorderanno il film del 1972 <em>La ragazza dalla pelle di luna<\/em>, con Ugo Pagliai e Zeudi Araya (ma divenuto celebre soprattutto per merito della colonna sonora di Piero Umiliani), nel quale lui s&#8217;innamora, in vacanza, della bellissima ragazza di colore alle Seychelles &#8211; se ne innamora anche sua moglie, Beba Loncar, se \u00e8 per questo &#8211; e dopo aver fatto all&#8217;amore con lei, sdraiati corpo a corpo sulla sabbia della spiaggia, le confessa di non essere pronto a tanta felicit\u00e0, di essere stordito, in quanto figlio di una razza stanca e decadente, alla quale il profumo inebriante della libert\u00e0 provoca una reazione di rigetto. Inutile precisare che, per questo secondo spot, non solo nessuno ha trovato assolutamente nulla da ridire, ma i commenti positivi si sprecano addirittura; un giro in rete mostrer\u00e0 quante signore entusiaste (se pure non si tratta di false <em>mail<\/em> spedite dalla ditta stessa) hanno lodato l&#8217;atteggiamento moderno, aperto e delicato di lui. Non, si capisce, per il fatto di essersi scelto una fidanzata di colore, ma per aver preso l&#8217;iniziativa di chiedere a lei la gioia di diventare padre. Anzi, sul fatto che lei \u00e8 una mulatta, silenzio assoluto: sarebbe indelicato anche solo accennarvi, e sia pure per congratularsene e compiacersene: che gli italiani siano aperti e antirazzisti non c&#8217;\u00e8 bisogno nemmeno di dirlo, ci mancherebbe; lo si d\u00e0 semplicemente per scontato, e tanto basta.<\/p>\n<p>E invece&#8230;<\/p>\n<p>Vuoi vedere che qualcuno, se per caso avesse deciso di trasformare gli italiani in un popolo di razzisti, e magari anche di omofobi, non avrebbe potuto scegliere e intraprendere una strategia diversa da quella che stanno dispiegando, con quotidiana, martellante insistenza, praticamente tutti i mezzi d&#8217;informazione, e non solo nella pubblicit\u00e0, ma nei servizi di politica, attualit\u00e0, cronaca, cultura, arte, cinema, spettacolo, sport, eccetera, eccetera? Si sa che <em>il troppo stroppia<\/em>: eppure questi signori o non lo sanno, oppure, cosa ancor pi\u00f9 inquietante, lo sanno benissimo, ma non gliene importa, o piuttosto \u00e8 proprio ci\u00f2 a cui mirano. Vogliono portare gli italiani, notoriamente pazienti e tolleranti, e nessuno nella loro storia ha mai potuto trovare nulla in contrario (*), fino alla soglia dell&#8217;esasperazione, del rigetto, dell&#8217;indignazione. Gi\u00e0 hanno dovuto sorbirsi titoli cubitali e servizi logorroici sull&#8217;occhio della povera Daisy lanciatrice del disco, ferita in un odioso agguato razzista, che poi si \u00e8 scoperto non aver nulla a che fare col razzismo, e si \u00e8 scopeto pure il mestiere che faceva il suo illustre pap\u00e0, quando veniva arrestato perch\u00e9 sfruttava sui marciapiedi di Torino qualche decina di ragazzotte nigeriane, sue connazionali; gi\u00e0 hanno dovuto sentirsi dire da Marco Tarquinio, sulla prima pagina de <em>L&#8217;Avvenir<\/em>e, che gli italiani si devono vergognare tutti quanti, in blocco, perch\u00e9 moralmente complici in un cos\u00ec grave episodio di xenofobia; per\u00f2 non vedono mai altrettanto clamore per i settecento reati quotidiani &#8212; spaccio, furti, rapine, stupri, omicidi &#8212; che quotidianamente, ripetiamo: <em>quotidianamente<\/em>, gli stranieri commettono nel Bel Paese <em>dove il s\u00ec suona<\/em>. Settecento al giorno vuol dire un terzo del totale. Il che significa settecento persone, in maggioranza italiane, che ogni santo giorno subiscono violenza ad opera dei <em>poveri-disperati-in-fuga-da-guerra-e-fame<\/em>, i quali vengono qui in cerca di libert\u00e0 e trovano, invece, un popolo odiosamente razzista ed egoista, che li respinge, che li discrimina, e cos\u00ec cattivo che non ascolta nemmeno i richiami dei cardinali e dei vescovi, come Bassetti e Galatino, n\u00e9 quelli del papa, che pure sono, anch&#8217;essi, quotidiani, e che sempre battono e ribattono sull&#8217;ineludibile <em>dovere<\/em> dell&#8217;accoglienza cristiana. E il presidente Mattarella, che s&#8217;indigna pure lui (<em>todos indignados, todos caballeros<\/em>), si preoccupa, e ammonisce severamente che l&#8217;Italia non deve diventare un Far West. E lo dice il giorno il cui il comune di Roma, viste fallire tutte le trattative e le generose offerte di ricollocazione, \u00e8 stato costretto a procedere con la forza allo sgombero del campo nomadi di Camping River; e ammonisce: <em>che non passi la barbarie!<\/em> Al che gli italiani hanno capito che far sgomberare un campo abusivo dalle forze dell&#8217;ordine \u00e8 un&#8217;azione degna del Far West, e che nel voler ripristinare la legalit\u00e0 e l&#8217;uguaglianza dei cittadini davanti alla legge si annida il terribile pericolo di scivolare nella barbarie tutti quanti. Ma che strano. Il Far West e la barbarie non sono vivere di accattonaggio e di furti, mandando avanti i bambini a delinquere, cos\u00ec, anche se li beccano, non andranno comunque in prigione; no: il far West e la barbarie sono, o minacciano di essere, il ripristino della legge e delle condizioni minime perch\u00e9 la gente possa vivere in pace, uscire la sera senza paura e restare a casa senza l&#8217;angoscia di vedersi entrare un rapinatore.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il quadro della nostra <em>normalit\u00e0<\/em> quotidiana, per ci\u00f2 che riguarda la cosiddetta informazione, a cominciare da quella che ci rifila la Tv di Stato coi suoi tre canali, e che, nonostante sia letteralmente imbottita di pubblicit\u00e0 private, come e pi\u00f9 delle tiv\u00f9 commerciali, ci chiede anche di pagare il canone annuo, anzi, non ce lo chiede, ce lo sbatte insieme alla bolletta elettrica: un diluvio di servizi fasulli, tendenziosi, artefatti, in cui tutto \u00e8 mendace, a cominciare dalle parole che vengono adoperate: <em>migranti<\/em> invece di <em>clandestini<\/em>, <em>profughi<\/em> invece di <em>falsi profughi<\/em>, <em>accoglienza<\/em> invece di <em>invasione<\/em>, e cos\u00ec via. E la stessa linea \u00e8 seguita da tutta o quasi tutta l&#8217;informazione privata, giornali, radio e televisioni: tutta roba pagata dalla finanza, e dunque tutta roba in linea col pensiero immigrazionista di Soros &amp; Bergoglio, l&#8217;accoppiata vincente. Siamo arrivati al punto che, molto spesso, se i reati sono compiuti da stranieri, la cronaca tace l&#8217;identit\u00e0 del loro autore; mentre se sono compiuti da italiani, e qualche rara volta a danno di stranieri, il fatto viene enfatizzato e gonfiato oltre ogni misura del ragionevole e del tollerabile. Quanto hanno parlato, i mezzi d&#8217;informazione pubblici, del caso della giovane bigliettaia di un autobus romano che \u00e8 stata resa invalida permanente dalla violentissima testata infertale al volto da un egiziano che viaggiava sul mezzo senza biglietto, e al quale si era permessa di fare la multa? Si chiama Luana Zaratti, era dipendente dell&#8217;A.T.A.C., l&#8217;azienda municipalizzata dei trasporti della capitale, per\u00f2 non le \u00e8 stato riconosciuto nemmeno l&#8217;infortunio sul lavoro; vive con una misera pensione d&#8217;invalidit\u00e0 e la stragrande maggioranza degli italiani non conosce il suo nome, non ha visto il suo volto e non \u00e8 stata intrattenuta dalle sue lamentazioni, a differenza di quel che \u00e8 avvenuto per il piccolo infortunio (piccolo, al confronto) di Daisy Osakue. Ciliegina sulla torta: l&#8217;uomo che l&#8217;ha resa invalida, condannato alla pena ridicola di quattordici mesi, in galera non c&#8217;\u00e8 andato, per il semplice fatto che \u00e8 scappato, probabilmente tornando in Egitto. Ecco: sono queste le cose che stanno facendo maledettamente arrabbiare gli italiani; che hanno fatto consumare loro fin l&#8217;ultimo granello di pazienza (e ne hanno mostrata tanta davvero); che li stanno facendo diventare razzisti. Non lo erano, fino a pochissimi anni fa; ora, forse, lo stanno diventando. E se qualcuno voleva che ci\u00f2 accadesse, non avrebbe potuto gestire l&#8217;immigrazione, l&#8217;ordine pubblico e l&#8217;informazione relativa agli stranieri in altro modo da come \u00e8 stato fatto.<\/p>\n<p>Una parolina sull&#8217;omofobia, orrenda lebbra gemella della xenofobia. Le televisioni pubbliche e private hanno dedicato un non breve servizio all&#8217;aggressione subita da un uomo, a Bruxelles, a sfondo omofobo. Il fatto \u00e8 stato raccontato in diretta dalla <em>moglie<\/em> dell&#8217;aggredito, un altro uomo che, con voce lamentosa, spiegava come suo <em>marito<\/em>, senza ragione alcuna, \u00e8 stato picchiato dai vicini di casa. Poi si \u00e8 compiaciuto di minacciare che, se in tribunale emergeranno gli estremi per il reato di omofobia, la pena verr\u00e0 raddoppiata. Tutto l&#8217;insieme era pietoso, squallido e deprimente. Senza dubbio, le aggressioni ingiustificate sono una bruttissima cosa, e non c&#8217;\u00e8 persona di retto sentire che non le condanni. Tuttavia, milioni di telespettatori si saranno chiesti perch\u00e9 dare tanto spazio a un episodio come quello, che in fin dei conti si riduce a qualche sganassone, e presentandolo in quel modo, cio\u00e8 come parte di una campagna d&#8217;odio contro gli omosessuali, quando le cronache quotidiane ci dicono, o meglio ci dovrebbero dire, quante decine di reati vengono consumati da omosessuali a danno di altri soggetti, in particolare di bambini. Anche qui: se volevano far diventare omofobo il popolo italiano, che non lo era mai stato, ci stanno riuscendo: complimenti. Ma quel servizio, con quel signore che lamentava con voce stridula ci\u00f2 che i vicini hanno fatto a <em>suo marito<\/em>, non pu\u00f2 che infastidire e irritare, non per il fatto in s\u00e9, ripetiamo, ma per come \u00e8 stato posto, o imposto, al pubblico. Volevano creare un sentimento di simpatia, di solidariet\u00e0 e di comprensione nei confronti delle persone omosessuali che ostentano la loro condizione e sbandierano il loro legame col <em>marito<\/em> e la <em>moglie<\/em>, come quel prete di Verona che si \u00e8 sposato all&#8217;esterno con un altro uomo, e poi \u00e8 tornato dicendo, trionfante, di augurare a tutti un amore grande come quello che lui prova per suo <em>marito<\/em>? Se era questo lo scopo, crediamo che abbiamo ottenuto il risultato opposto. C&#8217;\u00e8 un limite a tutto; e la pazienza degli italiani, la loro capacit\u00e0 di sopportazione, sono state spinte ben oltre il limite. Altri popoli, meno pazienti e meno generosi del nostro, avrebbero cominciato a reagire male, molto ma molto prima. Ora, per\u00f2, ci siamo arrivati: la soglia \u00e8 stata quasi superata. Era questo che si voleva? Bene: a forza di tirarla, la corda s&#8217;\u00e8 spezzata.<\/p>../../../../n_3Cp>(*) E non ci si venga a parlare delle leggi razziali del 1938. Perch\u00e9 qui stiamo parlando del popolo italiano, e anche alle leggi razziali il popolo italiano reag\u00ec nel modo che gli \u00e8 sempre stato congeniale, mostrando la sua concreta solidariet\u00e0 ai perseguitati. Quel che molti non sanno \u00e8 che non solo le persone comuni, ma anche molti prefetti e molti ufficiali e soldati dell&#8217;esercito si prodigarono per salvare gli ebrei dalle deportazioni: per tale ragione vi fu un vero esodo di ebrei sia dalla Francia di P\u00e9tain, sia dalla Croazia di Ante Pavelic, verso le zone occupate dalle nostre forze armate. E un&#8217;altra cosa, di cui non parla mai nessuno, \u00e8 che Mussolini era informato di questa politica, che mandava l&#8217;alleato tedesco su tutte le furie, ma fu sostanzialmente d&#8217;accordo: a Hitler diceva di s\u00ec, e intanto chiudeva un occhio e si girava dall&#8217;altra parte, mentre i soldati organizzavano persino finte operazioni di guerra per mettere in salvo gli ebrei croati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa calda estate del 2018 due pubblicit\u00e0 televisive hanno evidenziato per l&#8217;ennesima volta, purch\u00e9 ci sia qualcuno disposto a vedere le cose e a non<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[92],"class_list":["post-29565","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29565"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29565\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}