{"id":29562,"date":"2018-01-08T04:55:00","date_gmt":"2018-01-08T04:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/08\/voglio-solo-un-posto-ai-piedi-di-gesu\/"},"modified":"2018-01-08T04:55:00","modified_gmt":"2018-01-08T04:55:00","slug":"voglio-solo-un-posto-ai-piedi-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/01\/08\/voglio-solo-un-posto-ai-piedi-di-gesu\/","title":{"rendered":"\u00abVoglio solo un posto ai piedi di Ges\u00f9\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Oggi in molti lo hanno dimenticato. Eppure \u00e8 passata solo una manciata di anni da quell&#8217;11 marzo del 2011 in cui Shahbaz Bhatti, quarantadue anni, ministro pakistano per le minoranze e unico cattolico a far parte del governo di Asif Ali Zardari, cadeva assassinato per mano dei fanatici islamisti, a Islamabad, per fargli pagare le sue coraggiose prese di posizione in favore dei cristiani perseguitati. Era consapevole dei rischi che correva; peraltro, il governo gli aveva negato la scorta, per cui girava da solo e anche quel giorno, mentre si recava dalla casa di sua madre alla sede del suo ministero, viaggiava a bordo di un&#8217;auto con il solo autista, senza alcuna protezione. Appena due mesi prima era stato assassinato il governatore del Punjab, Salmaan Taseer, per essersi opposto, proprio come Bhatti, all&#8217;introduzione della legge sulla blasfemia, che in pratica pone una spada di Damocle su tutti i non islamici del Paese, oltre che sugli islamici considerati &quot;tiepidi&quot; ed invisi ai fondamentalisti, e per aver difeso, come aveva fatto il ministro, la sfortunata Asia Bibi, la giovane donna condannata a morte, appunto per blasfemia, nel 2010, con l&#8217;accusa &#8212; assai dubbia &#8211; di aver offeso il profeta Maometto. Ricordiamo, fra parentesi, che il papa Francesco, che pure ha ricevuto un appello di Asia Bibi dal carcere, non ha mai voluto neppure nominarla nel corso di questi primi cinque anni del suo pontificato. Sebbene parli ogni giorno dei diritti dei migranti e sebbene abbia pi\u00f9 volte negato l&#8217;esistenza di un terrorismo islamico (o, magari, appunto per questo), il papa non ha ritenuto di spendere nemmeno un grammo della sua vasta popolarit\u00e0 internazionale in favore di Asia Bibi.<\/p>\n<p>Bhatti non era un eroe, ma un uomo giusto e un cattolico coerente, che aveva messo in conto la possibilit\u00e0, tutt&#8217;altro che remota, di dover affrontare la prova del martirio. &quot;Martire&quot; viene dal greco e significa &quot;testimoniane&quot;, e lui era quel tipo di cristiano che vuol rendere testimonianza a Ges\u00f9, a qualsiasi costo, anche a costo della propria vita. Ci piace riportare una parte del testamento spirituale di Shahbaz Bhatti, che dovrebbe far riflettere noi, cattolici pigri e superficiali, abituati a vivere in tutta pace e nei pi\u00f9 vergognosi compromessi con il mondo, senza mai esporci al bench\u00e9 minimo rischio per essere degni di quel Ges\u00f9, al quale diciamo di credere e del cui santo Nome ci gonfiamo la bocca, ogni volta che intendiamo rivendicare nuovi diritti e nuove libert\u00e0 per questo e per quell&#8217;altro, a proposito e a sproposito, e ogni qual volta, al contrario, vogliamo chiudere la bocca ai nostri interlocutori, sebbene, di questi tempi, sia pi\u00f9 facile sentir invocare il nome di &quot;papa&quot; Francesco che quello di Ges\u00f9 Cristo, forse perch\u00e9 il primo evoca folle festanti e plaudenti, mentre il secondo ci ricorda una cosa che proprio non ci piace per nulla, la Croce, che pagheremmo chiss\u00e0 cosa per scansare, ogni volta che ce la vediamo venire incontro (cit. nel periodico del Movimento Mariano <em>Regina dell&#8217;Amore<\/em>, Schio, Vicenza, n. 282 del maggio\/giugno 2017, p. 25):<\/p>\n<p><em>Fin da bambino ero solito andare in chiesa e trovare profonda ispirazione negli Insegnamenti, nel Sacrificio e nella Crocifissione di Ges\u00f9. Fu l&#8217;Amore di Ges\u00f9 che mi condusse ad offrire i miei servizi alla Chiesa. Le spaventose condizioni in cui versavano i Cristiani in Pakistan mi sconvolsero. Quando avevo soli 13 anni ascoltai un sermone sul Sacrificio di Ges\u00f9 per la nostra Redenzione e la Salvezza del mondo intero e pensai di corrispondere a quel suo Amore donando amore ai nostri fratelli, ponendomi al servizio dei Cristiani. Non voglio popolarit\u00e0, non voglio potere. Voglio solo un posto ai piedi di Ges\u00f9. Voglio che la mia vita, le mie azioni parlino per me e dicano che sto seguendo Ges\u00f9 Cristo. Tale desiderio \u00e8 cos\u00ec forte in me che mi considererei un privilegiato qualora Ges\u00f9 volesse accettare il sacrificio della mia vita. Voglio vivere per Cristo e per Lui voglio morire. Quando rifletto sul fatto che Ges\u00f9 ha sacrificato tutto, che Dio ha mandato il suo stesso Figlio per la nostra Redenzione, mi chiedo come non possa io seguire il cammino del Calvario.<\/em><\/p>\n<p>Con una certa dose d&#8217;ingenuit\u00e0, potremmo chiederci come facciano, i cardinali e i monsignori della\u00a0 neochiesa, a non riflettere su una verit\u00e0 cos\u00ec ovvia, come quella espressa da Shahbaz Bhatti: che essere cristiani significa non gi\u00e0 andare in cerca di onori e di potere, ma di un posto ai piedi di Ges\u00f9; pi\u00f9 precisamente, di un posto ai piedi della croce di Ges\u00f9, e, se possibile,\u00a0<em>sulla<\/em>\u00a0croce di Ges\u00f9. Come facciano a non essere ancora stanchi e nauseati di ricevere sorrisi, applausi e riconoscimenti, laddove Ges\u00f9 ha ricevuto oltraggi, sputi e percosse; come sia possibile che non li sfiori mai un dubbio che chi piace al mondo non pu\u00f2 piacere a Dio, perch\u00e9, per piacere a Dio, bisogna essere odiati dal mondo. Ma sarebbero, appunto, degli interrogativi ingenui. Perch\u00e9 la vanit\u00e0 e l&#8217;ambizione, senza alcun dubbio, esistono nella gerarchia cattolica, come del resto sono sempre esistiti, dato che la Chiesa militante \u00e8 formata da uomini, cio\u00e8 da peccatori, e non da soli Santi. Ma quel che domina, oggi, nelle file della neochiesa, e specialmente della gerarchia, non sono solamente i &quot;normali&quot; vizi e peccati umani, lussuria, orgoglio e avidit\u00e0, ma qualcosa di ancor peggiore: un preciso disegno, scientificamente studiato e giunto ormai in fase avanzatissima, per distruggere metodicamente la Chiesa dal suo interno, per opera dei suoi stessi membri, di quei pastori che dovrebbero custodire il gregge loro affidato, guidarlo, istruirlo, confortarlo, e, per quanto possibile, allargarlo, annunciando il Vangelo a tutti gli uomini, in ogni pare del mondo; cio\u00e8 il disegno della massoneria ecclesiastica, che esiste da moltissimi anni e che da circa mezzo secolo \u00e8 riuscita ad inserirsi nei gangli vitali della pi\u00f9 alta gerarchia. Pertanto, se un cardinale o un arcivescovo trova il coraggio di tradire Ges\u00f9 Cristo per servire i disegni della Fratellanza, \u00e8 superfluo domandarsi dove trovi il coraggio di lasciarsi dominare dalla vanit\u00e0 e dell&#8217;ambizione, invece di cercare un posticino ai piedi di Ges\u00f9: costui ha gi\u00e0 venduto l&#8217;anima al diavolo ed \u00e8 gi\u00e0, alla lettera, un&#8217;anima persa, e ci vorrebbe letteralmente un miracolo, cio\u00e8 un intervento straordinario di Dio stresso, per spingerlo a pentirsi e a ravvedersi, e per indurlo a desistere dalla partecipazione a un cos\u00ec malvagio disegno. Cosa che, in ogni caso, non gli sarebbe facile, perch\u00e9 non si arriva cos\u00ec in alto, con la protezione della massoneria, senza essere poi legati mani e piedi a un obbligo di cieca obbedienza e di assoluta fedelt\u00e0. Si aggiunga che molti di costoro sono, senza dubbio, ricattabili, perch\u00e9 praticano vizi nascosti e vergognosi che l&#8217;associazione segreta di cui fanno parte incoraggia a coltivare e a soddisfare, salvo tenere aggiornati dei dossier su ciascuno di essi, in modo da tenerli in pugno con l&#8217;arma del ricatto. E infine si tenga contro del satanismo, diffuso ai vertici della massoneria, e quindi anche della massoneria ecclesiastica, che crea fra i suoi membri un ulteriore vincolo di solidariet\u00e0 e complicit\u00e0, indicibile e inimmaginabile, utile a tenerli legati fra di loro e tutti quanti rispetto al vertice, come dei miseri strumenti del potere diabolico, dopo essersi abbassati ad adorarlo e a servirlo, anche attraverso riti raccapriccianti e innominabili. Larga e comoda \u00e8 la strada che conduce all&#8217;inferno, stretta e faticosa quella che porta verso Dio. I pastori infedeli sono anime disordinate e viziose, che hanno scelto la prima strada perch\u00e9 non hanno la fede, o l&#8217;hanno persa, e quindi non credono in Dio, ma solo nel denaro, nel potere e nei piaceri carnali.<\/p>\n<p>Lasciamoli in balia dei gorghi ribollenti delle loro passioni perverse e dei loro istinti vergognosi, legati al carro della loro smania di potere e di riconoscimenti, come il mulo da macina \u00e8 legato alla stanga per far girare perennemente la ruota del mulino; non soffermiamoci a considerare la loro abietta e ributtante condizione di anime depravate e votate al diavolo, pronte a compiere qualsiasi scelleratezza: ci basti aver sollevato un po&#8217; il coperchio del loro infernale calderone, tanto per capire quanto sia ingenuo chiedersi come possano non provare alcun rimorso di coscienza allorch\u00e9, con affermazioni scandalose, eretiche e blasfeme, abusando del loro abito sacerdotale e della loro autorit\u00e0 e notoriet\u00e0, sono di gravissimo scandalo alle anime dei credenti, nelle quali insinuano dubbi tormentosi in materia di fede. Non provano rimorso per tali cose perch\u00e9 la loro coscienza, indurita nella perversa volont\u00e0 di rifiutare Dio e adorare il diavolo, si \u00e8 ormai assuefatta a compiere azioni malvagie, anche gravissime, sentendole come logiche e necessarie, in quanto facenti parte di un vasto disegno che si sono impegnati a servire fedelmente, ciascuno per la sua parte, con la coscienziosa metodicit\u00e0 di veri professionisti, rotti ormai a qualunque bassezza, astuzia e perfidia, pur di giungere alla meta. Certo non ci capita mai di sentire un Paglia, un Galantino, un Ravasi, un Melloni, un Bianchi, esprimere concetti come questo: <em>Voglio solo un posto ai piedi di Ges\u00f9;<\/em> n\u00e9, tanto meno, un Bergoglio; soprattutto, non ci capita mai di vederli agire in maniera conforme a quella umilt\u00e0 e a quella purezza d&#8217;intenzioni che \u00e8 il segno pi\u00f9 certo dell&#8217;autentica sequela di Ges\u00f9 Cristo. Non basta allestire mense e dormitori nelle chiese; non basta parlar sempre dei poveri e dei migranti; e non basta neppure inginocchiarsi, lavare e baciare i piedi ai &quot;poveri&quot;, specie se tutte queste cose sono fatte a beneficio della televisione e della stampa e servono principalmente a divulgare e magnificare la carit\u00e0 e la misericordia del neoclero e dei neocattolici. Il vero discrimine \u00e8 fra coloro i quali cercano solo un posto ai piedi di Ges\u00f9 e coloro i quali bramano un posto in prima fila nel gran teatro del mondo: perch\u00e9, ribadiamo il concetto, per piacere al mondo non si pu\u00f2 che dispiacere a Dio, e viceversa. Dio \u00e8 un padrone geloso, ma anche il mondo lo \u00e8. Come dice san Giovanni (1 <em>Gv<\/em> 2, 15-17): <em>Non amate il mondo, n\u00e9 le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l&#8217;amore del Padre non \u00e8 in lui; perch\u00e9 tutto quello che \u00e8 nel mondo la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita &#8212; non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volont\u00e0 di Dio rimane in eterno!<\/em><\/p>\n<p>Quanto potrebbe durare la popolarit\u00e0 di un personaggio pubblico &#8212; non solo un politico o un amministratore, ma anche un uomo o una donna di spettacolo, un regista, uno scrittore, un artista &#8212; il quale, poniamo, denunciasse i sei milioni di aborti che sono stati praticati in Italia, da quando \u00e8 stata approvata la relativa legge sull&#8217;interruzione della gravidanza? E quanto sarebbe popolare un sacerdote, se si stabilissero i criteri pastorali della Chiesa in base agli indici di gradimento, il quale ricordasse ai suoi fedeli che Dio \u00e8 misericordia, certamente, ma \u00e8 anche verit\u00e0 e giustizia, e che quindi, senza il pentimento sincero e profondo dei propri peccati, non si pu\u00f2 minimamente sperare di essere ammessi alla beatitudine eterna? E quanta strada farebbe la carriera di un intellettuale laico, ma cattolico, il quale denunciasse la massoneria ecclesiastica e mostrasse quanto si stanno facendo spudorate ormai le sue trame, fino al punto che ci tocca vedere e udire il papa chiamare <em>una grande italiana<\/em> la signora Emma Bonino, la mammana d&#8217;Italia, colei che si pu\u00f2 ben gloriare di essere la madrina spirituale e materiale di alcune delle leggi pi\u00f9 inique, immorali e anticristiane che il Parlamento italiano abbia approvato in tutta la sua storia?<\/p>\n<p>Il vero cattolico dovrebbe pregare ogni giorno, ripetendo le parole di Shahbaz Bhatti: <em>Voglio solo un posto ai piedi di Ges\u00f9!<\/em> Quell&#8217;uomo considerava un privilegio il fatto che Ges\u00f9, forse, un giorno lo avrebbe chiamato a rendergli testimonianza al prezzo della sua stessa vita: e aveva ragione, perch\u00e9 il servo non \u00e8 superiore al padrone, e se Ges\u00f9 ha dato la sua vita per amore degli uomini, qualunque suo seguace dovrebbe considerare un privilegio quello di poterlo imitare anche nel sacrificio. Ogni cattolico dovrebbe perci\u00f2 pregare: <em>Signore, fa&#8217; che io possa avere un posto ai piedi di Ges\u00f9! E fa&#8217; che io sia degno di Te, se un giorno vorrai chiamarmi a rendere testimonianza!<\/em> Si pu\u00f2 rendere testimonianza in molti modi; ed esistono martir\u00ee incruenti, quasi invisibili, e tuttavia eroici, fatti di minacce, persecuzioni, prepotenze, calunnie, accanimenti d&#8217;ogni genere contro coloro i quali rifiutano di piegarsi ad adorare il mondo e restano fedeli alla sequela di Ges\u00f9. Il mondo, anzi, \u00e8 pieno di questi eroi sconosciuti, di questi martiri silenziosi e inosservati. Il mondo che accende i riflettori sul falso papa Bergoglio e sul falso neoclero massonico e modernista, i quali, gonfi di orgoglio e di superbia, non s&#8217;inginocchiano mai davanti al Santissimo, ma cercano smaccatamente l&#8217;applauso delle folle, facendo i generosi con un portafoglio che non \u00e8 di loro propriet\u00e0, ossia promettendo la remissione dei peccati anche ai peccatori impenitenti, quel mondo ignora e disprezza i martiri sconosciuti e silenziosi. Peggio: li denigra, li considera una seccatura, li isola e li scarica, come \u00e8 accaduto a quel professore belga &#8212; St\u00e9phane Mercier &#8212; che \u00e8 stato cacciato da una scuola <em>cattolica<\/em> per aver equiparato la pratica dell&#8217;aborto volontario all&#8217;omicidio. Non solo non \u00e8 stato difeso dai cattolici, ma il clero lo ha severamente criticato. Quale esempio pi\u00f9 lampante di una mentalit\u00e0 &quot;cattolica&quot; che \u00e8 arrivata ad adorare il mondo, e che, di conseguenza, non si preoccupa affatto di dispiacere a Dio? Il portavoce della Conferenza episcopale belga, Tommy Scholt\u00e8s (un sacerdote), ha detto: <em>Le parole di St\u00e9phane Mercier mi sembrano caricaturali. La parola omicidio \u00e8 troppo forte (&#8230;). Formule del genere non aiutano la Chiesa, specialmente nel quadro dell&#8217;appello alla vita lanciati dal Papa<\/em>. Appunto: la neochiesa lancia appelli alla vita, tacendo per\u00f2 sulla morte&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi in molti lo hanno dimenticato. 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