{"id":29551,"date":"2016-05-24T02:58:00","date_gmt":"2016-05-24T02:58:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/24\/le-tre-pulsioni-fondamentali-dellanima-vivere-conoscere-la-verita-amare\/"},"modified":"2016-05-24T02:58:00","modified_gmt":"2016-05-24T02:58:00","slug":"le-tre-pulsioni-fondamentali-dellanima-vivere-conoscere-la-verita-amare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/05\/24\/le-tre-pulsioni-fondamentali-dellanima-vivere-conoscere-la-verita-amare\/","title":{"rendered":"Le tre pulsioni fondamentali dell\u2019anima: vivere, conoscere la verit\u00e0, amare"},"content":{"rendered":"<p>Noi non potremmo vivere, se non fossimo attaccati alla vita; se l&#8217;istinto di conservazione non ci portasse a cercare di proteggerla, contro ogni pericolo e avversit\u00e0; se non sentissimo, in fondo al nostro essere, che la vita \u00e8 una cosa buona (checch\u00e9 ne dicano in contrario alcuni filosofi malati di pessimismo cronico o alcune persone vittime di stati depressivi), e che godere della possibilit\u00e0 di esistere, \u00e8 una fortuna e un privilegio.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, non potremmo vivere senza domandarci continuamente, come di fatto avviene, il perch\u00e9 delle cose, e come se ne possa comprendere l&#8217;intima verit\u00e0: fin da quando siamo bambini, e stanchiamo, con i nostri innumerevoli &quot;perch\u00e9&quot;, i nostri genitori, e gli adulti in generale, e poi lungo tutto il corso della nostra vita, sempre inseguiamo la verit\u00e0 delle cose, anche se non sempre ne siamo del tutto consapevoli, come se quei &quot;perch\u00e9&quot; infantili avessero continuato a lavorare nelle profondit\u00e0 della nostra anima, silenziosamente, ma instancabilmente.<\/p>\n<p>Infine, noi non potremmo vivere senza cercare, istintivamente, l&#8217;amore, del quale siamo letteralmente assetati: amore da offrire e amore da ricevere, secondo le parole di Sant&#8217;Agostino: <em>Una sola cosa bramavo ardentemente: amare ed essere amato<\/em>; perch\u00e9 una vita senza amore, del tutto spoglia di amore, ci sembra addirittura inconcepibile, e sinceramente ci meravigliamo, con una punta di raccapriccio, nel constatare come, di fatto, vi siano persone che, a quanto sembra, vivono davvero senza amare nessuno, e senza che alcuno le ami a loro volta.<\/p>\n<p>Quello che rende veramente umano l&#8217;uomo, dunque, \u00e8 il fatto di avere in se stesso queste tre spinte fondamentali: tutto ci\u00f2 che egli fa nel corso della sua vita, di buono o di cattivo, di giusto o di sbagliato, di eroico o di vile, non \u00e8 altro che una conseguenza di ci\u00f2, e del suo tentativo di dare ad esse una direzione, uno scopo, o, almeno, una qualche forma di soddisfazione. Tutto ci\u00f2 che egli cerca e tutto ci\u00f2 che teme, quello che persegue e quello che si sforza di evitare, \u00e8 in relazione con l&#8217;impulso a vivere, a conoscere e ad amare.<\/p>\n<p>Il fatto \u00e8 che nessun uomo ha mai trovato, n\u00e9 mai trover\u00e0, una risposta piena ed esauriente, una risposta del tutto soddisfacente, a tali spinte fondamentali: la morte, l&#8217;impotenza a conoscere la verit\u00e0 e l&#8217;inadeguatezza dell&#8217;amore umano gli sbarrano perennemente la via. Questo suggerisce che n\u00e9 la vita, n\u00e9 la sete di verit\u00e0, n\u00e9 l&#8217;amore, trovano piena realizzazione su questa terra; e alcuni, come Leopardi o Schopenhauer, ne hanno tratto la conclusione che l&#8217;esistenza \u00e8 una beffa feroce, un supremo inganno, un tradimento della natura matrigna nei confronti dei viventi, nonch\u00e9 la prova del fatto che non esiste alcun Dio, n\u00e9 alcuna Provvidenza.<\/p>\n<p>In verit\u00e0, sarebbe assai pi\u00f9 logico giungere alla conclusione opposta: che la vita, la verit\u00e0 e l&#8217;amore esistono, ma la loro piena realizzazione non \u00e8 di questo mondo. Come potrebbero non esistere, se noi ne avvertiamo l&#8217;imperioso richiamo, l&#8217;ardente desiderio, e non cessiamo d&#8217;inquietarci e di dolerci di fronte alle delusioni cui andiamo incontro, presto o tardi, in un modo o nell&#8217;altro, allorch\u00e9 tentiamo di raggiungere la meta dei nostri desideri? La vita ci sfugge come sabbia tra le dita: eppure l&#8217;amiamo, sentiamo che \u00e8 un bene, n\u00e9 vorremmo privarcene. Nel racconto Heinrich von Kleist <em>Terremoto nel Cile<\/em>, il protagonista, Jeronimo, giunto al culmine dell&#8217;angoscia e della disperazione, sta per porre fine ai suoi giorni e tenta d&#8217;impiccarsi a un&#8217;inferriata del carcere in ci \u00e8 recluso: ma quando la terra, improvvisamente, trema e sussulta, le pareti dell&#8217;edificio si mettono a ondeggiare e il soffitto pare sul punto di crollare, l&#8217;impulso potente della vita riprende in lui il sopravvento, lo distoglie completamente dal suo insano proposito e lo spinge fuori, fra le macerie e gli incendi, a lottare per la conservazione della propria vita. Non meno deludente si rivela, alla fine, la ricerca della verit\u00e0: dopo una vita intera dedicata ad essa, il professor Faust deve ammettere di non essersi avvicinato alla meta d&#8217;un solo passo, d&#8217;aver consumato invano la sua giovinezza, d&#8217;aver sopportato inutilmente veglie, fatiche, sacrifici. Anche l&#8217;amore ci sfugge, e pi\u00f9 lo desideriamo, pi\u00f9 ci elude: cos\u00ec lo ha descritto un fine psicologo, Ludovico Ariosto, nell&#8217;<em>Orlando Furioso<\/em>. Ciascuno brama il suo personale oggetto del desiderio, ma nessuno lo raggiunge; e se, per caso inaudito, vi riesce, ecco che subito se ne stanca, ne rimane deluso, e riparte alla ricerca di un nuovo, irraggiungibile sogno di felicit\u00e0, sempre elusivo, sempre un passo pi\u00f9 avanti di lui.<\/p>\n<p>Eppure, potremmo avere il cuore incendiato da questi tre desideri, se non traessero origine da qualcosa di reale, che, pur non trovandosi presente nella condizione attuale, nondimeno esiste, da qualche parte, in qualche forma? In altre parole: come potrebbero essersi creati da s\u00e9, essere nati dal niente? Niente d\u00e0 niente: questo \u00e8 un principio filosofico assolutamente evidente. Dal niente non nasce alcunch\u00e9; e se qualcosa esiste, sia pure allo stato di desiderio, deve essere nato da qualcosa. Ecco perch\u00e9 un ricercatore, che sia sinceramente assetato di risposte e intellettualmente onesto, non pu\u00f2 scartare, e sia pure in via d&#8217;ipotesi, che, se questi tre desideri non trovano risposta nella dimensione terrena, possono e devono trovarla, nondimeno, in una dimensione ultraterrena. Il negare a priori una tale eventualit\u00e0, non \u00e8 indice di serenit\u00e0 di giudizio, ma tradisce una prevenzione irragionevole, che pu\u00f2 trarre origine solo da astio e da rancore nei confronti di una Verit\u00e0 che non sia di questo mondo; e ci\u00f2 in omaggio alle filosofie materialiste per le quali la trascendenza costituisce uno scandalo, ed il sacro, una specie di delirio. Ma un pensiero che rifiuta di considerare una possibilit\u00e0 logica, solo per non dover contraddire i propri pregiudizi, nel senso pi\u00f9 ottuso del termine, \u00e8 un pensiero malato: e tale, infatti, \u00e8 il pensare della modernit\u00e0, che finisce per smarrirsi in mezzo a inverosimili fumisterie ed a sofismi senza numero, ma perde di vista l&#8217;essenziale, solo perch\u00e9 ha smarrito quel minimo di umilt\u00e0 e di senso del limite che, soli, rendono il pensiero stesso una funzione realmente umana<\/p>\n<p>Scriveva a questo proposito Fulton J. Sheen nel libro <em>Biologia soprannaturale<\/em> (titolo originale: <em>The Life of All Living<\/em>, New York, Appleton, 1934; traduzione dall&#8217;inglese di Attilio Veraldi, Torino, Borla Editore, 1954, pp. 192-196):<\/p>\n<p><em>Nella vita di ogni essere umano vi sono tre inclinazioni o tendenze fondamentali. Colui che adagia il suo cuore in un crogiuolo per distillarvi le sue bramosie, trover\u00e0 che i suoi desideri fondamentali sono quelli di vivere, di conoscere la verit\u00e0 e di amare. Ricchezze, piaceri, onori, tutto \u00e8 subordinato a qualcosa di pi\u00f9 fondamentale: la ricchezza, ad esempio, \u00e8 sospirata solo in quanto pu\u00f2 intensificare la gioia di vivere.<\/em><\/p>\n<p><em>Il primo ardente desiderio, profondamente radicato nel cuore dell&#8217;uomo, \u00e8 quello di vivere. Di tutti i nostri tesori, la vita \u00e8 quello a cui rinunciamo per ultimo, e con la pi\u00f9 grande riluttanza. Titoli, gioielli, ricchezze, tutto ci\u00f2 si cede per primo, giacch\u00e9 sono solo ministri della vita. Lo stesso istintivo gesto di spingere le mani in avanti quando camminiamo nel buio prova che l&#8217;uomo preferisce ferirsi alle mani o perderle addirittura piuttosto che rischiare di perdere la vita.<\/em><\/p>\n<p><em>La seconda inclinazione fondamentale che arde in ogni cuore umano \u00e8 il desiderio di conoscere la verit\u00e0. Ogni fanciullo \u00e8 un filosofo principiante. Una delle prime domande che il ragazzo, nei suoi momenti di incipiente lucidit\u00e0, pone, \u00e8 un &quot;Perch\u00e9?&quot;. Da ragazzi, facciamo a pezzi i nostri giocattoli per scoprire cos&#8217;\u00e8 che fa girare le ruote. Da adulti, il desiderio di conoscere il &quot;perch\u00e9&quot; e la &quot;ragione&quot; delle cose non ci abbandona mai; e con la nostra analisi mentale rompiamo il giocattolo dell&#8217;universo per scoprire cos&#8217;\u00e8 che fa girare le sue ruote. Come il nostro corpo reclama il nutrimento, la nostra anima reclama la verit\u00e0, poich\u00e9 questa p come il pane per l&#8217;affamato e nessuno pu\u00f2 farne a meno.<\/em><\/p>\n<p><em>La terza inclinazione fondamentale della natura umana \u00e8 il desiderio di amare e d&#8217;essere amati. Dal giorno in cui, nel giardino dell&#8217;Eden, Dio disse: &quot;Non \u00e8 bene per l&#8217;uomo l&#8217;essere solo&quot;, dall&#8217;attimo stesso in cui tale sentenza veniva pronunciata, l&#8217;uomo ebbe ed avr\u00e0 sete d&#8217;amore. Da ragazzi, \u00e8 la madre che soddisfa questo desiderio. In seguito, sono i compagni ai quali si pu\u00f2 &quot;aprire il proprio cuore&quot;. Infine, \u00e8 nel sacramento del matrimonio che troviamo la compagna della nostra vita insieme alla quale amiamo il frutto della nostra unione. L&#8217;amore \u00e8 un&#8217;esigenza della nostra natura.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma riusciamo a trovare su questa terra esistenza, verit\u00e0 e amore in tutta la loro pienezza? Siamo in condizione di goderne al pi\u00f9 alto grado? Noi possediamo una piccola quantit\u00e0 dio vita, di verit\u00e0 e di amore; ma possiamo possederne in quantit\u00e0 maggiore?<\/em><\/p>\n<p><em>La vita non \u00e8 controllata da noi completamente. Ogni ticchettio di orologio ci avvicina alla fine: &quot;i nostri cuori sono soltanto dei sordi tamburi che battono la marcia funebre che ci accompagna al sepolcro&quot;. &quot;Ad ogni ora che passa diventiamo sempre pi\u00f9 putrefatti&quot;. Lo stesso cibo che ingeriamo, da un lato ci nutre, dall&#8217;altro gradualmente corrode e logora l&#8217;organismo del nostro corpo..<\/em><\/p>\n<p><em>E mentre la verit\u00e0 \u00e8 una condizione della nostra natura, essa diventa sempre pi\u00f9 simile a un fantasma, giacch\u00e9 pi\u00f9 studiamo meno apprendiamo, o piuttosto meno pensiamo e pi\u00f9 conosciamo. Lo studio profondo ci apre nuovi orizzonti del sapere, mondi molto al di l\u00e0 del nostro, mondi della grazia, ciascuno con leggi proprie. Eppure quante volte una ricerca della verit\u00e0 corregge i pregiudizi della giovent\u00f9: quanti onesti ricercatori del Logos furono beffati e rimasero a pregare. Molti grandi uomini hanno confessato che dopo una vita intera dedicata alla ricerca della verit\u00e0 s&#8217;erano accorti d&#8217;essere rimasti soltanto sulla riva, mentre dinanzi ai loro occhi s&#8217;apriva l&#8217;infinita estensione della verit\u00e0. Tommaso d&#8217;Aquino, la pi\u00f9 grande mente dell&#8217;era cristiana, alla fine della sua vita dichiar\u00f2 che tutto quanto egli aveva scritto era soltanto una pagliuzza in confronto alla visione che la Verit\u00e0 Divina gli aveva concesso.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, l&#8217;amore perfetto non esiste in questo mondo. I cuori infranti, le case rovinate, le corti di divorzio, sono la prova evidente che l&#8217;uomo non ha trovato l&#8217;amore vero e duraturo. L&#8217;amore si annunzia ricco di promesse, eppure, per qualche misterioso ordine di cose, raggiunge la saziet\u00e0, e, quando il disordine lo sconvolge, si tramuta in odio. Anche per coloro che amano il giorno della separazione arriva, senza riguardo per la felicit\u00e0 dell&#8217;amore umano; e nulla \u00e8 perfetto se ha una fine.<\/em><\/p>\n<p><em>Noi esseri umani, che possediamo le tre inclinazioni fondamentali che costutuiscono la principale sorgente ella nostra vita, non riusciamo ad ottenere che queste inclinazioni siano realizzate sulla terra. La vita \u00e8 mescolata alla morte, la verit\u00e0 all&#8217;errore, l&#8217;amore all&#8217;odio. La nostra vita dunque non \u00e8 nelle creature, la nostra verit\u00e0 non \u00e8 nelle parole pronunziate, il nostro amore non \u00e8 in ci\u00f2 che vediamo.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 tuttavia un altro pericolo in agguato, oltre alla superbia intellettuale, che preclude all&#8217;uomo contemporaneo il dischiudersi dell&#8217;orizzonte infinito, ove Vita, Verit\u00e0 e Amore trovano la loro ultima risposta e il loro pieno appagamento: ci riferiamo all&#8217;allentarsi e al progressivo venir meno della stessa spinta fondamentale verso queste tre mete supreme. L&#8217;uomo della civilt\u00e0 moderna sembra essere entrato in una spirale auto-distruttiva, dove i suoi stessi istinti si attenuano e in cui egli delega sempre pi\u00f9 alle macchine l&#8217;espletamento non solo dei suoi bisogni, ma dei suoi stessi desideri. Mediante le macchine si pu\u00f2 &quot;creare&quot; ormai la vita (manipolazione genetica, clonazione, fecondazione artificiale); mediante le macchine si possono risolvere le pi\u00f9 complesse operazioni matematiche, in un tempo insignificante; e, sempre mediante le macchine, si pu\u00f2 simulare un rapporto sessuale, fino al raggiungimento dell&#8217;orgasmo. A questo punto, ci si pu\u00f2 chiedere se l&#8217;uomo sia ancora uomo, o se non sia diventato una misera appendice della sua stessa tecnologia, vale a dire una macchina obsoleta e in procinto di essere ritirata dal mercato.<\/p>\n<p>Se \u00e8 questa la fine che ci attende, anche la domanda sul senso ultimo del vivere, del conoscere e dell&#8217;amare verr\u00e0 a cadere, insieme alla nostra stessa umanit\u00e0. Forse, sar\u00e0 proprio questa, in un ipotetico futuro, la maniera con cui verranno riconosciuti (ed eliminati) gli umani, in mezzo a una popolazione di creature artificiali: dal fatto che rester\u00e0 in loro, sia pure offuscata, qualche debole scintilla della triplice spinta fondamentale: a vivere, a cercare la verit\u00e0, ad amare ed essere amati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi non potremmo vivere, se non fossimo attaccati alla vita; se l&#8217;istinto di conservazione non ci portasse a cercare di proteggerla, contro ogni pericolo e avversit\u00e0;<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[190,263],"class_list":["post-29551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-ludovico-ariosto","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}