{"id":29549,"date":"2012-03-02T09:03:00","date_gmt":"2012-03-02T09:03:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/02\/che-cosa-vuol-dire-esattamente-vivere-la-vita-sino-in-fondo-momento-per-momento\/"},"modified":"2012-03-02T09:03:00","modified_gmt":"2012-03-02T09:03:00","slug":"che-cosa-vuol-dire-esattamente-vivere-la-vita-sino-in-fondo-momento-per-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/02\/che-cosa-vuol-dire-esattamente-vivere-la-vita-sino-in-fondo-momento-per-momento\/","title":{"rendered":"Che cosa vuol dire, esattamente, vivere la vita sino in fondo, momento per momento?"},"content":{"rendered":"<p>Le filosofie le quali, a vario titolo e in differenti prospettive, tendono a delineare una concezione edonistica, hanno in comune l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;attimo, dell&#8217;hinc et nunc, del qui e ora, e non si stancano di ripetere che ogni singolo istante deve essere vissuto intensamente, e che ogni attimo distratto dall&#8217;immersione nel presente \u00e8 rubato a noi stessi, \u00e8 un delitto contro la vita.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 tutte le filosofie edoniste hanno un fondo materialista, esse ritengono che sottrarre anche solo un&#8217;ora alla dimensione immanente per inseguire le &quot;chimere&quot; dello spirito, \u00e8 come cedere della moneta buona in cambio di moneta fasulla, e che a ci\u00f2 le persone sono indotte da un secolare, millenario condizionamento operato dai preti; e che la vita, per riprendersi i suoi diritti, deve fare piazza pulita di tutto ci\u00f2 che \u00e8 trascendenza, &quot;al di l\u00e0&quot;, anima e cose simili: miraggi e illusioni create da chi non sa vivere la vita veramente, da chi cerca risarcimenti ultraterreni per le miserie della propria esistenza.<\/p>\n<p>Ma che cosa vuol dire, esattamente, vivere la vita pienamente, vivere la vita sino in fondo, godendola e assaporandola in ogni istante, anche nella dimensione pi\u00f9 umile e ordinaria? Siamo proprio sicuri che voglia dire escludere da essa la dimensione dell&#8217;assoluto, e ridurla ad un continuo inseguimento di ci\u00f2 che reca piacere e ad una continua fuga da ci\u00f2 che reca, o che si teme che possa recare, noia o dolore?<\/p>\n<p>Qui, forse, esiste una certa confusione concettuale, sia da parte degli edonisti, sia da parte degli spiritualisti, i quali adoperano parole ambigue e frasi vaghe e generiche, credendo di avere ben definito il proprio punto di vista, mentre le cose stanno altrimenti.<\/p>\n<p>Vivere il presente, dunque; vivere il qui ed ora: tutto questo \u00e8 giustissimo; chi potrebbe asserire il contrario? Ma il presente non esclude n\u00e9 il ricordo del passato, n\u00e9 l&#8217;attesa del futuro; il presente \u00e8, s\u00ec, immersione nel flusso del divenire, ma immersione cosciente e intelligente, dunque immersione perfettamente consapevole del fatto che il presente \u00e8 la goccia del mare di cui siamo parte, non \u00e8 una scheggia impazzita o un frammento isolato, non \u00e8 un coriandolo della realt\u00e0, non \u00e8 una tessera strappata via dal mosaico: \u00e8 parte di un continuum, di un tutto armonioso e onnicomprensivo, che ogni cosa abbraccia, dal filo d&#8217;erba alla pi\u00f9 lontana galassia.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 contrapporre, quindi, la consapevolezza dell&#8217;istante alla consapevolezza dell&#8217;eterno: non sono affatto due cose diverse, sono le due facce di una stessa medaglia; e l&#8217;una rimanda continuamente e necessariamente all&#8217;altra, talch\u00e9 la vera saggezza consiste nel vivere entrambe contemporaneamente, con pari intensit\u00e0 e con uguale pregnanza.<\/p>\n<p>Vivere sino in fondo il qui ed ora, infatti, non pu\u00f2 voler dire rendersi ciechi e sordi davanti alla bellezza e alla vastit\u00e0 dell&#8217;insieme: opinare diversamente, significa ricadere in quella autentica deformazione menale che \u00e8 il riduzionismo, ossia la pretesa di poter considerare la parte come se fosse staccata e separata dal tutto.<\/p>\n<p>Ogni riduzionismo, anche se contrabbandato &#8211; come spesso avviene &#8211; per filosofia del progresso e del benessere, \u00e8, in realt\u00e0, una filosofia di morte, perch\u00e9 tende a ridurre a cosa sezionata, a cosa inerte e senza vita, ci\u00f2 che, invece, \u00e8 parte di una vita pi\u00f9 vasta, in cui circola vigorosamente la linfa di una flusso universale; \u00e8 la pretesa di inchiodare in una formula fissa il movimento, di pietrificare in una immobilit\u00e0 cadaverica il fresco palpito della vita cosmica.<\/p>\n<p>Non solo: ogni riduzionismo \u00e8 anche una forma di pornografia, perch\u00e9 questo e non altro \u00e8 la pornografia: la pretesa di staccare la parte dal tutto, assolutizzarla, idolatrarla, come se fosse una cosa completa in se stessa.<\/p>\n<p>Hic et nunc, dunque, \u00e8 la classica formuletta alla moda, che vorrebbe dir tutto e non dice nulla: si tratta di vedere come si vive il qui ed ora, se in maniera consapevole o inconsapevole. Il monaco zen, che pettina la ghiaia del giardino e dispone le pietre presso la fontana, \u00e8 certamente immerso, sino in fondo, in quello che sta facendo, nei gesti minimi di una attivit\u00e0 pratica molto concreta e, in apparenza, di corto respiro: invece egli sta abbracciando l&#8217;universo intero nel palmo della sua mano, e il suo respiro si fonde con il respiro dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Barando un po&#8217; al gioco, Nietzsche \u00e8 stato uno degli assertori della necessit\u00e0 di vivere a pieno l&#8217;istante, di essere degli attenti osservatori dei fatti minimi della vita, dei buongustai dei piccoli gesti d&#8217;ogni giorno; e, nel suo materialismo programmatico e falsamente primitivo (qualche cosa di analogo al mito del buon selvaggio di Rousseau), ha sostenuto che il parlare di cose interessanti a pranzo \u00e8 cosa contraria ad una buona digestione; come se il parlare di cose noiose e deprimenti fosse, invece, favorevole ad essa.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che non si pu\u00f2 scindere l&#8217;istante come durata e l&#8217;istante come eternit\u00e0; che non si pu\u00f2 separare la sensazione fisica dall&#8217;emozione interiore; che questi pretesi difensori delle ragioni del corpo, della buona salute e del buon appetito, finiscono per diventare i preti alla rovescia di una religione del corpo che si ritorce contro il corpo stesso: perch\u00e9, se \u00e8 vero che molti mali hanno origine dall&#8217;ignorare le ragioni del corpo e dal sacrificarle a un altrove che non arriva mai, \u00e8 altrettanto vero che molti altri nascono dall&#8217;essere ciechi e sordi ai bisogni dell&#8217;anima e che, se quest&#8217;ultima \u00e8 ammalata, nemmeno il corpo potr\u00e0 mai godere di buona salute.<\/p>\n<p>Sostiene, infatti, Nietzsche in \u00abUmano, troppo umano (Parte Seconda, \u00abIl Viandante e la sua ombra\u00bb, 6; traduzione italiana di Mirella Ulivieri, Roma, Newton Compton, 1979, 1990, p. 327):<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00abLA FRAGILIT\u00c0 TERRENA E LA SUA CAUSA PRINCIPALE. &#8211; Guardandosi intorno, si incontrano sempre individui che per tutta la vita hanno mangiato uova senza accorgersi che quelle oblunghe sono le pi\u00f9 gustose, che non sanno che un temporale \u00e8 salutare per l&#8217;addome, che gli odori gradevoli hanno una fragranza maggiore nell&#8217;aria fredda e tersa, che il nostro senso del gusto \u00e8 diverso nei vari punti della bocca, che ogni pasto consumato ascoltando o parlando di cose interessanti nuoce allo stomaco. Sui pu\u00f2 non accontentarsi di questi esempi di mancanza di spirito di osservazione ; ma tanto pi\u00f9 si deve ammettere CHE LE COSE PI\u00d9 VICINE DI TUTTE vengono dai pi\u00f9 viste assai malamente, e molto raramente prese in considerazione. E questo \u00e8 indifferente? Si consideri che da questa mancanza derivano QUASI TUTTI I DIFETTI FISICI E SPIRITUALI\u00a0 dei singoli: non sapere cosa ci giova, cosa ci nuoce nell&#8217;organizzazione della vita, nella ripartizione del giorno, del tempo e nella scelta\u00a0scelta dei rapporti, nella professione e nell&#8217;ozio,\u00a0 nel comandare e nell&#8217;ubbidire, nel sentire la natura\u00a0 e l&#8217;arte, nel mangiare, dormire\u00a0 e pensare; essere ignoranti e non avere occhi acuti PER CI\u00d2 CHE \u00c8 PI\u00d9 PICCOLO E COMUNE &#8211; \u00e8 questo che per tanti fa della terra un &quot;prato di sventura&quot;.\u00a0 Non si dica che ci\u00f2 deriva, qui come dappertutto, dall&#8217;irragionevolezza umana: anzi &#8211; di ragione ce n&#8217;\u00e8 abbastanza e anche troppa, ma essa viene MALE INDIRIZZATA\u00a0 E ARTIFICIOSAMENTE DISTOLTA delle cose piccole e pi\u00f9 vicine.\u00a0 Preti e maestri, e la sublime avidit\u00e0 di dominio degli idealisti di qualsiasi tipo, dai pi\u00f9 grossolani ai pi\u00f9 raffinati, cominciano subito a inculcare nel bambino che ci\u00f2 che conta \u00e8 qualcosa di completamente diverso: \u00e8 la salvezza dell&#8217;anima, il servizio dello Stato,\u00a0 il progresso della scienza, oppure la reputazione e il possesso come mezzi per render servizio all&#8217;intera umanit\u00e0, mentre le esigenze del singolo, i suoi bisogni grandi e piccoli, entro le ventiquattro ore del giorno sarebbero qualcosa di spregevole o di indifferente. &#8211; Gi\u00e0 Socrate si difendeva con tutte le forze\u00a0 da questa prezzante disattenzione per l&#8217;umano\u00a0 a favore dell&#8217;uomo e gli piaceva ricordare, con un detto di Omero, il vero ambito e l&#8217;essenza\u00a0 di ogni cura e di ogni pensiero: \u00e8 quello e solo quello, diceva, &quot;che di buono o di cattivo mi succede a casa&quot;.\u00bb<\/p>\n<p>Lo ripetiamo: le cose piccole e le cose pi\u00f9 vicine non devono essere contrapposte alle cose grandi e alle cose apparentemente lontane, perch\u00e9 la vera consapevolezza consiste nell&#8217;intuire la profonda unit\u00e0 di ogni cosa, vicina e lontana, piccola e grande, transitoria e permanente.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che &quot;piccolo&quot; e &quot;grande&quot;, &quot;vicino&quot; e &quot;lontano&quot;, &quot;transitoria&quot; e &quot;permanente&quot;, sono solamente dei nomi che diamo alle cose, balbettando, per tentar di coprire la nostra profonda ignoranza, quando faremmo assai meglio ad ammetterla con franca lingua e a tentare di diminuirla almeno un poco, facendoci umili e ponendoci in sintonia con il respiro della vita, cio\u00e8 ricettivi, aperti, sereni e non giudicanti.<\/p>\n<p>Allora, e solo allora, quando si sia pervenuti ad una tale consapevolezza, le contraddizioni del reale cominciano a mostrarsi meno stridenti e incomprensibili e si socchiude la porta della vera comprensione del reale.<\/p>\n<p>Il reale non \u00e8 fatto di cose vicine e lontane, di cose grandi o piccole; il reale \u00e8 un mare profondo, nel quale siamo immersi e in cui \u00e8 impossibile separare le singole gocce, che lo compongono, l&#8217;una dall&#8217;altra; e cos\u00ec il presente e il passato, il presente e il futuro: non sono momenti diversi, sono semplicemente diverse angolature da cui si guarda un unico processo.<\/p>\n<p>Non ci vengano perci\u00f2 a dire, i signori edonisti e materialisti, che bisogna immergersi nel qui ed ora e lasciar perdere le fantasie dello spirito, come se avessero scoperto l&#8217;acqua calda: il qui ed ora non sono qualcosa a s\u00e9 stante, non sono qualcosa di diverso da ieri, da un anno fa, da domani o dall&#8217;anno prossimo; non sono neppure diversi da un milione, da un miliardo di anni fa, e neppure dal futuro pi\u00f9 remoto, quando non solo noi non ci saremo, ma non ci sar\u00e0 neppure la Terra che ci ospita, n\u00e9 ci saranno gli altri innumerevoli corpi celesti che ora vediamo brillare in cielo e che ci sembrano la quintessenza della stabilit\u00e0 e della permanenza.<\/p>\n<p>Nel granello di sabbia \u00e8 racchiuso il mondo intero, cos\u00ec come nel profumo di un fiore si concentrano tutti gli odori, tutti i sapori, tutti i suoni, tutte le visioni e tutte le sensazioni tattili che furono, che sono e che saranno: tutto \u00e8 in tutto, il piccolo \u00e8 nel grande e il grande \u00e8 nel piccolo, il vicino \u00e8 nel lontano e il lontano \u00e8 nel vicino.<\/p>\n<p>Uomini dalla corta vista, che per\u00f2 molto credono di vedere, sostengono che bisogna fare una scelta, che bisogna volgere le spalle al grande ed al lontano, per poter assaporare sono in fondo ci\u00f2 che \u00e8 piccolo e a noi vicino, ossia la dimensione quotidiana della vita. Intenti ad ammirare la foglia, costoro vanno a sbattere contro i tronchi degli alberi, e neppure se ne rendono conto; tutti concentrati a contemplare il proprio ombelico, porterebbero la nostra nave a naufragare sugli scogli, se noi fossimo cos\u00ec sciocchi da affidarla nelle loro mani.<\/p>\n<p>Le piccole cose quotidiane sono importanti, sono preziose, sono bellissime nella loro semplicit\u00e0: a patto che non le viviamo come se fossero dei compartimenti stagni, dei vagoni piombati, delle cellette insonorizzate, ma come altrettante finestre dischiuse sul profumo dell&#8217;immensit\u00e0, di quel mondo infinito che si spalanca tutto intorno a noi &#8211; e anche dentro di noi.<\/p>\n<p>Ecco, allora, che prendesi cura amorevolmente di una pianta, disporre ad arte un mazzo di fiori, preparare con impegno ed affetto il pranzo per una persona cara, diventano gesti magici, che ci aprono la dimensione dell&#8217;assoluto e ci permettono di accedere, naturalmente e senza sforzo, a quella consapevolezza d&#8217;ordine superiore in cui le cose non sono pi\u00f9 separate e slegate, ma collegate armoniosamente da mille fili, o, per dir meglio, in cui esse si rivelano per ci\u00f2 che in realt\u00e0 sono: le innumerevoli facce di una sola ed unica realt\u00e0.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che significa saper vivere la vita intensamente, sino in fondo, attimo per attimo: questo e non altro.<\/p>\n<p>Non ci sono separazione, n\u00e9 &#8211; tanto meno &#8211; contraddizione, fra ci\u00f2 che stiamo facendo e ci\u00f2 che sta al di l\u00e0 del nostro orizzonte visibile; fra ci\u00f2 che stiamo vivendo e ci\u00f2 che vivono altri; fra ci\u00f2 che siamo ora e ci\u00f2 che eravamo ieri o che saremo domani.<\/p>\n<p>Il mare \u00e8 sempre lo stesso, anche se le acque di cui \u00e8 composto si trasformano continuamente, evaporando e poi ritornando ad esso sotto forma di pioggia; n\u00e9 il fiume \u00e8 altra cosa dal mare, ma solo una sua modalit\u00e0, diversa soltanto in apparenza: e cos\u00ec noi, piccoli rivoli che corriamo al fiume della vita e da l\u00ec ci affrettiamo verso il mare dell&#8217;Essere, da cui ogni singola cosa ha tratto origine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le filosofie le quali, a vario titolo e in differenti prospettive, tendono a delineare una concezione edonistica, hanno in comune l&#8217;intensit\u00e0 dell&#8217;attimo, dell&#8217;hinc et nunc, del<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[141],"class_list":["post-29549","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-filosofia"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}