{"id":29546,"date":"2018-09-18T08:32:00","date_gmt":"2018-09-18T08:32:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/18\/vivere-al-tempo-della-post-verita\/"},"modified":"2018-09-18T08:32:00","modified_gmt":"2018-09-18T08:32:00","slug":"vivere-al-tempo-della-post-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/09\/18\/vivere-al-tempo-della-post-verita\/","title":{"rendered":"Vivere al tempo della post-verit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Lo spartiacque \u00e8 l&#8217;11 settembre 2001. Per dire meglio: lo spartiacque <em>visibile<\/em> \u00e8 l&#8217;11 settembre 2001, con gli attacchi fasulli alle Torri Gemelle e al Pentagono: talmente fasulli che la ricostruzione di come quei quattro aerei (uno si \u00e8 &quot;perso&quot; sprofondando letteralmente al suolo) hanno colpito i loro obiettivi ha del surreale, e nessuna seria indagine le avrebbe potute prenderla per buona. Ma, soprattutto, una stampa e una televisione ancora libere, se ci fossero, avrebbero continuato a far domande, a pretendere la verit\u00e0. Non si pu\u00f2 continuare a sostenere che le Torri Gemelle, e per soprammercato un terzo grattacielo che non era neanche stato colpito, sono crollate in quel mondo, verticalmente, perch\u00e9 colpite da due aerei e per gli incendi che erano scoppiati. Incendi molto limitati, peraltro. E i quei rumori di esplosioni, uditi da pi\u00f9 di cento pompieri e soccorritori, che ne hanno dato testimonianza, e che si possono tuttora ascoltare sui cinque o sei filmati esistenti che ne fanno fede? Quanto all&#8217;aero che ha colpito il Pentagono, come mai, prima di andare a schiantarsi, ha descritto un inverosimile cerchio che solo un pilota esperto e in vena di acrobazie avrebbe saputo fare, per colpire l&#8217;anello esterno da bassa quota e non, come sarebbe stato assai pi\u00f9 logico, il corpo centrale dall&#8217;alto, mentre il terrorista che era ufficialmente ai comandi non sapeva nemmeno volare, cos\u00ec come non sapevano volare gli altri terroristi? E che dire del fatto che nessuna telecamera dei rispettivi aeroporti li ha ripresi mentre si apprestavano a salire a bordo, come se si fosse trattato di una ventina di fantasmi? Le incongruenze, le assurdit\u00e0 della versione governativa sono addirittura decine. Eppure, nella democrazia pi\u00f9 libera del mondo, questa \u00e8 stata presa per buona. \u00c8 stato Bin Laden, hanno detto. Solo che Bin Laden non ha mai rivendicato l&#8217;11 settembre. Altra stranezza: i terroristi avrebbe dovuto farlo, vantandosene, secondo ogni logica e ogni evidenza. E che dire di quei tremila architetti e ingegneri i quali hanno firmato un documento congiunto, mettendo a repentaglio le loro carriere, per dire che grattacieli di quel tipo non cadono, e soprattutto non cadono in quel modo, a causa di un incendio o di un cedimento strutturale? E come mai nel resto del mondo altri giornalisti, come il nostro Alberto Angela, hanno detto, nelle loro trasmissioni, che le Due Torri erano grattacieli fragili, praticamente vuoti all&#8217;interno, mentre \u00e8 vero il contrario, che erano costruiti in moda da avere, al loro interno, praticamente una doppia struttura portante? La cosa pi\u00f9 sconvolgente \u00e8 infatti questa: non le palesi menzogne del governo americano, ma la palese complicit\u00e0 del sistema dell&#8217;informazione mondiale. E la mancata richiesta di verit\u00e0 da parte della politica. Alla faccia della democrazia. Il che vuol dire che viviamo al tempo della post-verit\u00e0, in cui i governi possono dire quel che vogliono, anche che c&#8217;\u00e8 il sole a mezzanotte; e della post-democrazia, in cui la quasi totalit\u00e0 dell&#8217;informazione \u00e8 pronta a farsi complice di qualunque menzogna e i popoli, in apparenza si accontentano di sentirsi dire tali cose, n\u00e9 pretendono dai loro governanti che si vada un po&#8217; pi\u00f9 a fondo nel cercare la verit\u00e0.<\/p>\n<p>La cosa pi\u00f9 angosciante del vivere nel tempo della post-verit\u00e0 non \u00e8 l&#8217;assenza di verit\u00e0, ma l&#8217;assenza di domanda della verit\u00e0. La gente finisce per abituarsi e adattarsi; del resto, ci si abitua e ci si adatta a tutto. L&#8217;uomo regredisce al livello di un animale, pago di sopravvivere in qualsiasi modo; anche se nemmeno questo \u00e8 garantito, visto che c&#8217;erano 3.000 persone nei grattacieli che sono crollati, con tutte le caratteristiche di una demolizione controllata. Non solo si sa che i giornali, la televisione e i libri mentono; ma si finisce per farci il callo, per non indignarsi, per non protestare, per non esigere la verit\u00e0. In una democrazia normale, i cittadini avrebbero preteso la verit\u00e0 e non si sarebbero dati pace fino ad averla ottenuta. Non si chiede pi\u00f9 la verit\u00e0, nemmeno sulla morte dei propri parenti; si chiede l&#8217;ultimo modello di orologio, o di scarpe, o di telefonino, o di automobile. Le cose importanti, alle quali non si vuol rinunciare, restano quelle superflue: quelle pubblicizzate dal consumismo. Come volevasi dimostrare. C&#8217;\u00e8 qualcuno che ci guadagna doppiamente da tutta questa operazione: perch\u00e9 le masse vengono abituate a fare a meno della verit\u00e0, cio\u00e8 a vivere in un mondo intessuto di menzogne, e intanto le si rende sempre pi\u00f9 dipendenti dalle futilit\u00e0 del consumismo, alimentando il meccanismo che arricchisce sempre pi\u00f9 le multinazionali e le grandi banche, cio\u00e8 i padroni del mondo, e ormai anche i Padroni del Discorso, e che impoverisce gradualmente tutti gli altri, fino alla scomparsa delle classi medie e alla proletarizzazione dell&#8217;intera umanit\u00e0. Intanto, i Padroni del Mondo possono pianificare tutti gli 11 settembre che vogliono: ormai il test ha dato esito positivo; e anche se una percentuale di persone non crede alla versione ufficiale, la maggioranza ci crede, oppure se ne disinteressa, ed \u00e8 questo che conta, in una societ\u00e0 basata sulla quantit\u00e0 e sulla legge dei grandi numeri. Se una voce dice la verit\u00e0 e dieci voci diffondono la menzogna, la societ\u00e0, nel suo insieme, finisce per abbracciare la menzogna: per conformismo, per pigrizia, per pavidit\u00e0, per indifferenza. Tanto, a chi interessa la verit\u00e0? <em>La verit\u00e0 vi far\u00e0 liberi<\/em>, ha detto, a suo tempo, qualcuno. Ma a chi interessa essere liberi, quando \u00e8 sufficiente <em>credersi<\/em> liberi? Quando la libert\u00e0 consiste nello scegliere se mettere i propri risparmi fra cento banche diverse che hanno tutte le stesse caratteristiche; o scegliere fra cento canali televisivi che offrono lo stesso tipo di programmi; o fra cento tipi di alimenti che sono fabbricati con gli stessi principi e con gli stessi ingredienti, magari altamente nocivi per la salute, ma questo \u00e8 un dettaglio secondario, visto che la confezione \u00e8 carina e il cibo si presenta bene? Dopo di che, l&#8217;immigrazione controllata dal Sud del mondo verso i Paesi del Nord (altro che incontrollata e incontrollabile!) completa l&#8217;opera, abbattendo sempre pi\u00f9 il costo del lavoro. \u00c8 un capolavoro quasi perfetto e, nel suo genere, perfino ammirevole. Solo che \u00e8 il capolavoro del Male.<\/p>\n<p>Tutto questo parte da lontano; non \u00e8 stato improvvisato, ma predisposto da un lavoro paziente e capillare. I nostri intellettuali da moltissimo tempo vanno dicendo in tutte le salse che la verit\u00e0 non esiste, che ciascuno ha la sua verit\u00e0 e che ha tutto il diritto di averla: il che \u00e8 la stessa cosa che negare che la verit\u00e0 esista. Oggi uno scrittore, o specialmente un filosofo, il quale si permettesse di parlare della verit\u00e0 come di un qualcosa che esiste realmente, verrebbe immediatamente fermato, contraddetto, sbeffeggiato, pesantemente censurato: <em>Ma chi si crede di essere? Vuole forse riportarci al medioevo? E che cosa sarebbe, poi, la verit\u00e0, una sua propriet\u00e0 privata?<\/em> Una volta attaccata frontalmente nella sua cittadella, la filosofia, non restava che passare all&#8217;ultimo ridotto: la teologia. Anche questo \u00e8 stato fatto: per la precisione, a partire dal Concilio Vaticano II. Ora nemmeno teologi, quelli della nuova scuola, quelli della svolta antropologica, sono pi\u00f9 sicuri di avere la verit\u00e0, o che la verit\u00e0 sia raggiungibile. Si vedano, a titolo di esempio, i titoli dei libri di uno dei pi\u00f9 &quot;famosi&quot;, e dei pi\u00f9 cialtroni, Hans K\u00fcng: sono tutti caratterizzati da un punto di domanda: <em>Dio esiste? Vita eterna? Perch\u00e9 preti?<\/em> Interrogativi che non riguardano aspetti secondari, ma le basi stesse della fede e della dottrina cristiana. Sarebbe come se uno scienziato intitolasse i suoi libri: <em>La Terra \u00e8 rotonda? La Terra \u00e8 un pianeta solido? Gravita intorno al Sole? E perch\u00e9 fare gli scienziati, poi, e non qualcosa d&#8217;altro?<\/em> Domande assurde, evidentemente: pure, ormai i teologi partono da domande di questo tipo; figuriamoci a quali conclusioni possono arrivare. Siamo in pieno relativismo e nel pi\u00f9 sfrenato soggettivismo: ciascuno ha la sua risposta, dunque non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 la verit\u00e0, e nemmeno un criterio per riconoscerla, qualora, per miracolo, dovessimo passarle accanto. Tutta la cultura dominante, il cinema, la televisione, ribadiscono il medesimo concetto. Ma il fatto che a dirlo siano proprio i teologi ha un significato decisivo, perch\u00e9 la teologia era l&#8217;ultima cittadella della verit\u00e0 nel mare del relativismo dilagante. La conseguenza \u00e8 che, se si entra in dieci chiese, si potr\u00e0 assistere a dieci modi diversi di celebrare la santa Messa: ogni prete si sente libero d&#8217;improvvisare, di aggiungere qualcosa, di togliere qualcos&#8217;altro. Non parliamo del catechismo. Siamo arrivati al punto che non si capisce nemmeno se la Chiesa cattolica \u00e8 ancora cattolica, o se \u00e8 diventata, per decisione del signore argentino, protestante. Costui ha affermato, e nessuno lo ha contraddetto, che Lutero aveva ragione: e che altro significa ci\u00f2, se non che la Chiesa cattolica deve diventare protestante? E che altro significato ha il fatto che le Poste Vaticane celebrino i 500 anni della &quot;riforma&quot; luterana emettendo festosamente un francobollo, con Lutero e Melantone ai piedi della Croce, al posto di Maria e di san Giovanni? Cosa c&#8217;\u00e8 da celebrare: lo scisma protestante? La negazione del libero arbitrio? La negazione del valore delle opere buone per la salvezza? Oppure il sacco di Roma, quando le belve luterane incendiarono, massacrarono, stuprarono suore e preti, profanarono chiese e tabernacoli: \u00e8 questo che merita di essere ricordato e celebrato dalla Chiesa cattolica, a cinquecento anni di distanza? Ma se Lutero aveva ragione, allora la Chiesa cattolica aveva torto; e il Concilio di Trento, in particolare, \u00e8 stato un gigantesco errore o una tragica menzogna. Da cinquecento anni la Chiesa cattolica \u00e8 nell&#8217;errore e insegna la menzogna: questo \u00e8 ci\u00f2 che deriva logicamente dall&#8217;affermazione che Lutero aveva ragione. Ma un papa pu\u00f2 dire una cosa simile? Un papa pu\u00f2 dire una cosa simile e restare papa, restare a capo della Chiesa cattolica, dopo averla indirettamente accusata di essere ignorante e menzognera da cinque secoli almeno? E gli lasciano dire simili cose, e nessuno insorge, nessuno si straccia la vesti? Questa non \u00e8 solo idolatria nei confronti di un uomo; \u00e8 anche disprezzo della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Del resto, non abbiamo appena visto il signor Bergoglio cambiare il catechismo con un tratto di penna, sulla questione della liceit\u00e0 della pena di morte: non lo abbiamo visto capovolgere duemila anni di Magistero, cos\u00ec, tranquillamente e senza che nessuno insorgesse? Senza che nessuno, non diciamo nella corte dei suoi accoliti e servitori, ma nella Chiesa tutta, fra i cardinali, fra i vescovi, si alzasse in piedi a dire: <em>Ma questo non \u00e8 possibile! Un papa non pu\u00f2 cambiare, cos\u00ec, da un giorno all&#8217;altro, la dottrina della Chiesa! La dottrina della Chiesa \u00e8 quella, il Deposito della fede \u00e8 quello, e non si tocca: come si \u00e8 permesso, questo signore, di fare una cosa del genere?<\/em> Del resto, \u00e8 lo stesso signore che qualche giorno fa, il 15 settembre per l&#8217;esattezza, si \u00e8 rifiutato di benedire un gruppo di giovani siciliani, che glielo aveva chiesto, affermando di non voler offendere i non cattolici. Siamo arrivati a questo punto: il papa, o colui che dice di essere papa, si rifiuta di benedire i fedeli, che gli hanno chiesto di esser benedetti, per un senso di &quot;rispetto&quot; nei confronti di chi non \u00e8 cattolico. Se non \u00e8 una post-verit\u00e0, questa&#8230; Qualcuno riesce a immaginarsi Ges\u00f9 Cristo, il solo modello che dobbiamo avere sempre presente, il quale si rifiuta di dare la sua benedizione alla folla, che gliela chiede, dicendo che non vuol mancare di rispetto a quanti, in quella folla, non in credono in Lui? Siamo arrivati all&#8217;assurdo: cio\u00e8 all&#8217;accettazione della non-verit\u00e0. Eppure, di quel fatto scandaloso, piccolo in apparenza, in effetti di un gravit\u00e0 inaudita, i <em>mass media<\/em> non hanno parlato. Lo hanno passato sotto silenzio, hanno sorvolato. Perch\u00e9 dire alla gente un fatto cos\u00ec insignificante? E poi, dopotutto, si trattava di un gesto gentile, di un atto di delicatezza verso le persone di altre fedi religiose: perch\u00e9 non bisognerebbe apprezzarlo? Perch\u00e9 non lodare in quel signore argentino, ancora una volta, la straordinaria bont\u00e0, la misericordia, la carit\u00e0, la dolcezza, la premura, l&#8217;attenzione rivolta a tutti indiscriminatamente? Per la stessa ragione, cio\u00e8 perch\u00e9 il signore argentino \u00e8 il miglior papa che la Chiesa abbia mai avuto la fortuna di avere nei duemila anni della sua storia, sarebbe indelicato andare a chiedergli: <em>Santit\u00e0, ma \u00e8 vero o non \u00e8 vero quel che dice il dossier Vigan\u00f2? \u00c8 vero o non \u00e8 vero che lei sapeva di McCarrick da ben cinque anni, e non ha fatto niente per fermarlo, anzi, ha continuato a dargli tutta la sua fiducia?<\/em> Per la stessa ragione, cio\u00e8 per non mancare di rispetto a un papa cos\u00ec buono, cos\u00ec strepitosamente santo, santo gi\u00e0 in vita, nessuno ha ritenuto di domandargli: <em>Santit\u00e0, per quale motivo non ha mai risposto ai quattro cardinali che le chiedevano un chiarimento, per il bene della anime, sui punti controverso di &quot;Amoris laetitia&quot;?<\/em> E ancora, sempre per rispetto e per delicatezza verso di lui, nessun giornalista, non diciamo della sua corte e dei suoi manutengoli, ma degli altri, dei laici, degli indipendenti (posto che ve ne siano) ancora) gli ha mai chiesto, in tutti questi cinque anni: <em>Santit\u00e0, ma cosa hanno fatto, di tanto grave, i Francescani e le Francescane dell&#8217;Immacolata? Per quale motivo lei li ha colpiti con tanta durezza? E perch\u00e9 non ha mai dato una spiegazione di tal modo di agire?<\/em> Niente da fare: silenzio assoluto. Rutti rispettosi, tutti bocca cucita, tutti pronti solo ad applaudire il papa meraviglioso venuto dalla fine del mondo, per portare alla Chiesa una nuova Pentecoste.<\/p>\n<p>Dobbiamo stare all&#8217;erta, se vogliamo conservare lo statuto di esseri pensanti. L&#8217;era della post-verit\u00e0 inaugura anche l&#8217;era della post-umanit\u00e0. Andiamo incontro a un futuro dove le masse saranno non solo inconsapevoli, non solo ingannate, ma abituate a disinteressarsi di ci\u00f2 che \u00e8 vero e di ci\u00f2 che \u00e8 falso. Questo significa colpire l&#8217;umanit\u00e0 al cuore. Gli asini e le scimmie possono anche continuare a vivere in un mondo siffatto; ma gli uomini no, a meno di abdicare alla loro umanit\u00e0. Dalla societ\u00e0 di massa si passa alla societ\u00e0-bestiame; dall&#8217;uomo al consumatore post-umano, pago di sopravvivere nella palude in cui \u00e8 immerso, senza provar neppure la nostalgia del cielo aperto e dell&#8217;aria pura&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spartiacque \u00e8 l&#8217;11 settembre 2001. 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