{"id":29540,"date":"2017-06-21T07:47:00","date_gmt":"2017-06-21T07:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/21\/la-vittoria-del-libertinismo-massonico-e-illuminista\/"},"modified":"2017-06-21T07:47:00","modified_gmt":"2017-06-21T07:47:00","slug":"la-vittoria-del-libertinismo-massonico-e-illuminista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/21\/la-vittoria-del-libertinismo-massonico-e-illuminista\/","title":{"rendered":"La vittoria del libertinismo massonico e illuminista"},"content":{"rendered":"<p>Stiamo assistendo al trionfo del libertinismo pi\u00f9 sconcio e sfrenato, il cui simbolo visibile sono le orride esibizioni dei vari <em>Gay Pride<\/em>, e la cui punta di lancia \u00e8 la nuova legislazione &quot;anti-omofobia&quot;, vedi la futura (prossima) legge Scalfarotto, mirante ad instaurare la dittatura omosessista fondata sulla intimidazione e sul ricatto permanenti. Se un genitore, ad esempio, non sar\u00e0 d&#8217;accordo che a scuola qualche organizzazione LGBT somministri a suo figlio dei corsi di &quot;educazione sessuale&quot;, rischier\u00e0 una condanna, una multa salatissima e l&#8217;esposizione alla gogna mediatica quale spregiatore dei diritti umani e istigatore all&#8217;odio sociale. Non \u00e8 questa la sede per approfondire le radici psicologiche di tutto questo rancore e di tutta questa cattiveria accumulati contro le persone &quot;normali&quot; (altra parola che verr\u00e0 presto abolita per legge, a causa della sua evidente connotazione razzista ed omofoba) da parte dei &quot;diversi&quot; (altra parola da usare con cautela: a volte \u00e8 sbandierata con fierezza da quelli stessi che, domani, potrebbero denunciarti per averla adoperata nei loro confronti): si tratta di radici psicopatologiche profondamente radicate e portate a piena maturazione nel clima della rivendicazione esasperata dei diritti, veri o presunti. Piuttosto, c&#8217;interessa notare come si tratti di un capitolo di quel grande libro che si potrebbe intitolare: <em>la rivolta dell&#8217;uomo moderno contro la natura<\/em>. Proprio cos\u00ec: la cultura moderna, figlia dell&#8217;illuminismo, solo apparentemente predica un &quot;ritorno alla natura&quot;: la natura di cui parla tanto, in realt\u00e0, \u00e8 una natura rivista e radicalmente corretta secondo i suoi postulati aberranti e le sue deviazioni psichiche e fisiologiche. La cultura neoilluminista, edonista, immanentista, materialista, libertina, oggi imperante, dice: <em>Bisogna seguire la natura!,<\/em> perch\u00e9 si sente in guerra con la cultura tradizionale (e poco importa che essa sia praticamente scomparsa: c&#8217;\u00e8 sempre bisogno di una testa di turco, magari fittizia, contro la quale scagliare le proprie frecce), ma la &quot;natura&quot; che essa pone sull&#8217;altare della nuova religione, come oggetto da adorare, \u00e8 solo quella che fa comodo alle sue tesi, cio\u00e8 al suo libertinismo; se essa lo contraddice, allora bisogna manipolarla illimitatamente, senza remore o ritegni. Ad esempio: <em>L&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 un fatto naturale<\/em>, dicono i pontefici della cultura moderna: <em>evviva l&#8217;omosessualit\u00e0!<\/em> Poi dicono: <em>Il desiderio di paternit\u00e0 \u00e8 un fatto naturale: evviva la paternit\u00e0!<\/em> A questo puto dovrebbero trovarsi in contraddizione con se stessi, perch\u00e9 l&#8217;omosessualit\u00e0 \u00e8 quella cosa che rende impossibile la paternit\u00e0; ma niente paura: c&#8217;\u00e8 una soluzione per tutto (se si ha il portafogli ben fornito, si capisce: ma questo \u00e8 un altro dettaglio politicamente scorretto, meglio non dirlo). Basta affittare l&#8217;utero di una donna povera, prenotare un bambino, concordare la cifra secondo i prezzi di listino correnti, firmare tutte le carte, premunirsi con un buon avvocato, poi volare all&#8217;estero, passare alla transazione concreta, e ritornare a casa col beb\u00e8, felici e contenti, come il principe e la principessa (<em>pardon<\/em>, come il principe e l&#8217;altro principe, suo marito) della fiaba LGBT. Anche in quel caso si grider\u00e0: <em>Evviva la natura!,<\/em> senza andar troppo per il sottile a vedere se si sta lodando per davvero la natura, o una pratica che, di naturale, ha ben poco.<\/p>\n<p>Dunque, dicevamo che la cultura moderna \u00e8 figlia dell&#8217;illuminismo; l&#8217;illuminismo, a sua volta, \u00e8 figlio del libertinismo del XVII secolo. Non occorre scavare per chilometri, basta rivoltare le prime zolle e si scopre questa derivazione: Denis Diderot, il grande regista della <em>Encylclop\u00e9die<\/em>, l&#8217;opera capitale della montante cultura massonica e &quot;illuminata&quot;, il principe dei <em>philosophes<\/em>, il gran sacerdote della nuova religione &quot;naturalista&quot;, da buon maestro di pornografia quale era &#8212; e della cui lezione si ricorder\u00e0 bene il gran sacerdote della pornografia blasfema e sadico-anale, il &quot;divino marchese&quot; D. A. F. De Sade &#8212; pochi anni prima di dedicarsi al ciclopico, e fortunatissimo, impegno di portare i &quot;lumi&quot; della ragione nell&#8217;universo mondo, a mezzo della pi\u00f9 vasta impresa editoriale mai tentata prima, amava trastullarsi, e trastullare i lettori, con la letteratura erotica d&#8217;infimo livello, come nel romanzo &#8212; &quot;filosofico&quot;, si capisce; allora era tutto &quot;filosofico&quot; &#8211; <em>Les bijoux indiscrets<\/em>, dove i &quot;gioielli&quot; parlanti, e preziosi, sono gli organi genitali femminili. Oh, ma l&#8217;intenzione \u00e8 tutt&#8217;altro che pornografica, \u00e8 filosofica, ci mancherebbe altro; anzi, non solo filosofica, ma sociale e, ovviamente, progressista: facendo parlare i &quot;gioielli&quot; femminili, che ne hanno viste di tutti i colori, il valoroso <em>philopsophe<\/em> (che, per la verit\u00e0, preferisce pubblicare la sua opera in forma anonima) non si lascia sfuggire l&#8217;occasione per sottoporre la Francia del suo tempo a una critica spietata, che colpisce imparzialmente tutte le classi sociali. Senza dubbio, di questa lezione si ricorder\u00e0 anche uno dei nipotini novecenteschi di siffatta letteratura illuminista di denuncia sociale, il nostro Alberto Moravia, nel romanzo pornografico <em>Io e lui<\/em>, dove &quot;lui&quot; \u00e8, manco a dirlo, l&#8217;organo sessuale virile (tanto per ristabilire la <em>par condicio<\/em>). Questo per dire quanto sia vero che la cultura moderna \u00e8 stata creata dall&#8217;illuminismo e dal libertinismo e come sia rimasta all&#8217;interno di quel cerchio stregato, senza pi\u00f9 uscirne; passando sotto silenzio o sminuendo sistematicamente, come si \u00e8 fatto e si continua a fare, tutti gli scrittori, artisti, registi cinematografici, musicisti, pensatori e giornalisti che non piegano il collo davanti all&#8217;imperante dittatura illuminista e libertina.<\/p>\n<p>Dunque: l&#8217;<em>Encyclop\u00e9die<\/em> esce fra il 1751 e il 1780; <em>I gioielli indiscreti<\/em> vede la luce, anonimo, nel 1748: mentre il bravo Diderot stava concependo il suo vastissimo progetto di riforma culturale, un vero e proprio <em>rifare e&#8217; cervelli<\/em>, come avrebbe detto Galilei, si affaticava sulle pagine del romanzo &quot;filosofico&quot; per mettere la societ\u00e0 del suo tempo alla berlina, passando attraverso la fessura pi\u00f9 caratteristica dell&#8217;anatomia femminile; l&#8217;altra fessura, che piaceva cos\u00ec tanto al suo &quot;discepolo&quot; De Sade, e che piace tanto ai suoi moltissimi discepoli odierni, non \u00e8 specifica dell&#8217;anatomia femminile e, quindi, &quot;filosoficamente&quot; parlando, meno significativa (e gi\u00e0 da questo si capisce che il Nostro \u00e8 stato solo un precursore, ancora parzialmente legato agli schemi del passato: eterno destino dei rivoluzionari, essere battuti in breccia dai loro impazienti e scatenati discepoli!). Vogliamo dunque farci un&#8217;idea dello spessore speculativo del grande Diderot, il padre della <em>Enciclopedia<\/em> e, dunque, il padre della cultura moderna, massone come il suo collaboratore D&#8217;Alembert, e come massoni sono i tanti nipotini del neo-illuminismo, che si riproducono con la prolificit\u00e0 dei conigli, non solo nella societ\u00e0 profana, ma, meraviglia delle meraviglie, anche nella santa Chiesa cattolica, una, apostolica e romana? Perch\u00e9, se non ci si confronta con i testi, con la pagina scritta, si rischia sempre di restare nel vago, nel generico, nell&#8217;indeterminato, dove si pu\u00f2 affermare qualsiasi cosa e anche il suo contrario, senza timore di confronti o di smentite. Coraggio, dunque (e ti avvertiamo, caro ed ignaro lettore, che di autentico coraggio avrai davvero bisogno): prendiamo <em>I gioielli indiscreti<\/em> e vediamo cosa ci dice il Nostro, per bocca della bella favorita Mirzoza, che si \u00e8 dedicata, nell&#8217;harem, agli studi di filosofia, a proposito della natura dell&#8217;anima umana (capitolo ventinovesimo; traduzione di Pino Bava, Milano, Rizzoli, 1982, pp. 159-162):<\/p>\n<p><em>Il sultano e i cortigiani sedettero intorno a lei, ed essa incominci\u00f2:<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;I filosofi di Monoemugi, che presiedettero all&#8217;educazione dell&#8217;Altezza Vostra [cio\u00e8 il sultano Mangogul] non l&#8217;intrattennero mai sulla natura dell&#8217;anima?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Oh, soventissimo&quot;, rispose Manogogul, &quot;ma tutti i loro sistemi sono serviti soltanto a darmene delle nozioni incerte; e se non avessi un sentimento interiore che pare suggerirmi trattarsi d&#8217;una sostanza diversa dalla materia, ne avrei negata l&#8217;esistenza o l&#8217;avrei confusa col corpo. Vuoi tu forse chiarirmi questo caos?&quot;.&quot;Non ci penso neppure&quot;, rispose Mirzoza &quot;e confesso che in questo campo non sono molto pi\u00f9 esperta dei vostri pedagoghi. La sola differenza che esiste fra loro e me, \u00e8 che io suppongo l&#8217;esistenza d&#8217;una sostanza differente dalla materia, e che essi la considerano dimostrata. Ma codesta sostanza, se esiste, deve essere annidata in qualche posto. E su questo punto non vi hanno forse propinato molte stravaganze?&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;No&quot;, disse Mangogul, &quot;quasi tutti erano d&#8217;accordo nel dire che essa risiede nella testa, e quest&#8217;opinione mi parsa verosimile. \u00c8 la testa che pensa, immagina, riflette, giudica, dispone, ordina; e d&#8217;un uomo che non pensa si dice pur sempre che non ha cervello o che \u00e8 senza testa.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Ecco dunque&quot; riprese la sultana &quot;a che si riducono i vostri lunghi studi e tutta la vostra filosofia, a supporre un fatto e a sostenerlo con espressioni popolaresche. Principe, che direste del vostro primo geografo, se, presentando all&#8217;Altezza Vostra la carta dei suoi stati, avesse collocato l&#8217;oriente a occidente, e il nord a sud?&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Questo \u00e8 un errore tropo grossolano&quot; rispose Mangogul &quot;e giammai alcun geografo ne commise uno simile.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Pu\u00f2 darsi&quot; continu\u00f2 la favorita. &quot;In tal caso i vostri filosofi sono stati pi\u00f9 maldestri di quanto non possa esserlo il pi\u00f9 maldestro geografo. Essi non avevano da rilevare un vasto impero, non si trattava di fissare i limiti delle quattro parti del mondo; si trattava soltanto di penetrare in loro stessi e di fissare la vera sede dell&#8217;anima. E tuttavia hanno posto l&#8217;est a ovest, o il sud a nord. Hanno sentenziato che l&#8217;anima \u00e8 nella testa, mentre la maggior pare degli uomini muore senza che quella abbia occupato quella sede, e la sua prima residenza \u00e8 nei piedi.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Nei piedi!&quot; interruppe il sultano &quot;questa \u00e8 proprio l&#8217;idea pi\u00f9 stramba che abbia mai sentita.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;S\u00ec, nei piedi&quot; riperse Mirzoza &quot;e questo sentimento, che vi pare cos\u00ec pazzo, ha soltanto bisogno di essere approfondito per diventare assennato, al contrario di tutti quelli che voi ammettete come veri e che, approfonditi, si rivelano falsi. Vostra Altezza era test\u00e9 d&#8217;accordo con me sul fatto che l&#8217;esistenza della nostra anima \u00e8 fondata soltanto sulla testimonianza interiore che essa presta a se stessa; e io dimostrer\u00f2 che tutte le prove immaginabili della sensibilit\u00e0 concorrono a collocare l&#8217;anima nel luogo che io le assegno.&quot;<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Qui ti voglio&quot; disse Mangogul.<\/em><\/p>\n<p><em>&quot;Non chiedo merc\u00e9&quot; ribatt\u00e9 lei &quot;e vi invito tutti a farmi le vostre obiezioni. Dicevo dunque che l&#8217;anima ha come sua prima sede i piedi; di l\u00ec essa incomincia a esistere, e partendo dai piedi procede su per il corpo. Per questo fatto mi appello all&#8217;esperienza, e forse qui potr\u00f2 gettare le prime fondamenta d&#8217;una metafisica sperimentale. Abbiamo tutti provato nell&#8217;infanzia che l&#8217;anima assopita rimane per interi mesi in uno stato di torpore. Allora gli occhi si aprono senza vedere, la bocca senza parlare, gli orecchi senza udire. Altrove l&#8217;anima cera di distendersi e di risvegliarsi, in altre membra esercita le sue prime funzioni; e il bimbo annuncia la sua formazione proprio con i piedi. Il suo corpo, la testa, le braccia sono immobili nel seno della madre; ma i suoi piedi si allungano, si piegano e manifestano la sua esistenza e forse anche le sue necessit\u00e0. Quando si \u00e8 sul punto di nascere, che ne sarebbe della testa, del corpo, delle braccia? Questi non uscirebbero mai dalla loro prigione, se non fossero aiutati dai piedi; qui i piedi hanno la parte principale, e spingono davanti a loro il resto del corpo. Tale \u00e8 l&#8217;ordine della natura; e quando qualche altro membro vuol prendersi la briga di comandare e la testa, a esempio, prende il posto dei piedi, allora tutto si svolge per traverso; e Dio sa ci\u00f2 che talvolta accade alla madre e al bambino&#8230;<\/em><\/p>\n<p>E avanti cos\u00ec, per pagine e pagine: sempre con questa lentezza esasperante, con questa petulanza da maestrina di scuola, con questo autocompiacimento che sarebbe patetico se non fosse imbarazzante, con questa ripetitivit\u00e0 di cui anche lo scrittore meno dotato si vergognerebbe dopo qualche riga. Ci\u00f2 che poteva esser detto in una pagina, qui occupa almeno un capitolo: e sempre con questa frivolezza giuliva, con questo tono di scoperta dell&#8217;acqua calda (l&#8217;alternativa, dicevamo, \u00e8 la pornografia pura e semplice). In pratica, Diderot sostiene qui un sensismo radicale: tutto quel che conosciamo, lo apprendiamo dai sensi; niente sensibilit\u00e0, niente vita interiore, n\u00e9 anima. L&#8217;anima \u00e8 una funzione del corpo, e pi\u00f9 precisante, una funzione dell&#8217;organo che, a suo dire, viene utilizzato prima e pi\u00f9 degli altri: i piedi. Non \u00e8 ben chiaro perch\u00e9 allora la sede dell&#8217;anima debba essere nei piedi e non nel cuore, che batte e mantiene in vita l&#8217;organismo, o nei polmoni, che respirano e assicurano il ricambio dell&#8217;ossigeno. Poteva anche porre la sede dell&#8217;anima nel cordone ombelicale o nell&#8217;ombelico stesso, visto che \u00e8 da l\u00ec che il feto riceve dalla madre tutto ci\u00f2 di cui ha bisogno per vivere. Come si vede, la povert\u00e0 e la rozzezza di questa argomentazione si commenta da sola; a meno che il buon Diderot abbia solo voluto scherzare, facendosi beffe di tutti coloro i quali si attardano in una credenza cos\u00ec stupida e superstiziosa, come quella dell&#8217;anima, Da buon libertino, invece di prendere d&#8217;assalto frontalmente le false credenze, finge di accoglierle, ma le rovescia dall&#8217;interno, le deforma, le rende caricaturali, le fa esplodere in un mare di ridicolo. E ride. Ride sotto i baffi, sorride compiaciuto: come tutti i <em>philosophes<\/em>. Si osservino i loro ritratti, hanno tutti la stessa caratteristica: d&#8217;Holbach, La Mettrie, Voltaire: ridono dell&#8217;ignoranza altrui; ridono perch\u00e9 loro, come gli dei dell&#8217;Olimpo, si librano in alto: e, dall&#8217;alto, possono ridere della stupidit\u00e0 umana&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stiamo assistendo al trionfo del libertinismo pi\u00f9 sconcio e sfrenato, il cui simbolo visibile sono le orride esibizioni dei vari Gay Pride, e la cui punta<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[39],"tags":[141,236],"class_list":["post-29540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-filosofie-moderne","tag-filosofia","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-filosofie-moderne.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30158"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}