{"id":29534,"date":"2016-10-21T01:39:00","date_gmt":"2016-10-21T01:39:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/21\/la-vecchia-vita-e-la-nuova-nella-luce-di-cristo\/"},"modified":"2016-10-21T01:39:00","modified_gmt":"2016-10-21T01:39:00","slug":"la-vecchia-vita-e-la-nuova-nella-luce-di-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/21\/la-vecchia-vita-e-la-nuova-nella-luce-di-cristo\/","title":{"rendered":"La vecchia vita e la nuova, nella luce di Cristo"},"content":{"rendered":"<p>Il cristiano, se \u00e8 veramente tale, dovrebbe avere un qualcosa che lo fa riconoscere, di primo acchito, se non proprio come un cristiano, certo come un uomo che \u00e8 morto alla vita di prima, alla vita vecchia di quando andava a tentoni nelle tenebre, ed \u00e8 rinato alla vita nuova, luminosa, donata dalla Grazia di Cristo, che ha fatto di lui un altro uomo.<\/p>\n<p>Se questo <em>quid<\/em> non si vede, non si nota, allora vuol dire che c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va. Certo, non tutti i cristiani sono santi, per\u00f2 sono tutti chiamati alla santit\u00e0: Ges\u00f9 \u00e8 un padrone estremamente generoso, ma anche estremamente esigente; non li vuole a mezzo servizio, non sa che farsene dei seguaci tiepidi, tentennanti, che vorrebbero tenere il piede in due staffe; bisogna invece decidersi: o per Lui, o per il mondo.<\/p>\n<p>La strana pretesa, non solo pratica, ma anche teologica, di molti sedicenti cristiani dei nostri giorni, \u00e8 quella di essere, contemporaneamente, per Cristo e per il mondo; non solo: di voler unire le due cose, di volerle compenetrare, di volerle fondere, sinch\u00e9 divengano una cosa sola: vorrebbero creare un cristianesimo moderno, o meglio modernista, che accolga e faccia sue le caratteristiche della civilt\u00e0 moderna e che, in tal modo, vada d&#8217;amore e d&#8217;accordo con il mondo, come se ci\u00f2 fosse la cosa pi\u00f9 logica e naturale, e non il sovvertimento completo del Vangelo. Ges\u00f9, infatti, non \u00e8 venuto per scendere a patti con il mondo; non ha raccomandato ai suoi discepoli di uniformarsi al punto di vista del mondo, di condividere le tendenze del mondo: tutto al contrario, li ha ammoniti a non lasciarsi tentare e a non essere timidi davanti al mondo, che li avrebbe odiati e perseguitati, cos\u00ec come aveva odiato e perseguitato Lui. Per essere ancora pi\u00f9 esplicito, nella solenne preghiera che fece al termine dell&#8217;Ultima Cena, si rifiut\u00f2 di pregare il Padre per il mondo, e ribad\u00ec che Egli pregava solamente per i suoi, sottolineando in tal modo che \u00e8 impossibile essere con lui e anche con il mondo, perch\u00e9 il mondo resiste alla Verit\u00e0 e si rifiuta di riconoscerla, e il suo peccato \u00e8 proprio questo, un peccato di superbia.<\/p>\n<p>Dunque: l&#8217;uomo vecchio e l&#8217;uomo nuovo; la vecchia vita e la nuova. Se non si nota per nulla che una persona si \u00e8 illuminata interiormente; se il suo sguardo, le sue parole, i suoi silenzi, il suo modo di agire, non rivelano che qualcosa \u00e8 cambiato in lei, che \u00e8 non \u00e8 pi\u00f9 quella di prima; se non rendono palese il segreto del suo cuore, e cio\u00e8 che quella persona \u00e8 stata molto lontano, ha fatto un viaggio immenso e ha potuto scorgere, sia pure di lontano, le altezze sublimi che solo la fede in Ges\u00f9 Cristo consente d&#8217;intravedere, e di gioirne immensamente, allora vuol dire che l&#8217;adesione al Vangelo \u00e8 stata solo formale, che \u00e8 avvenuta in superficie e con una riserva mentale, e che tale riserva ha impedito all&#8217;anima di ricevere il dono pi\u00f9 importante, quello della Grazia, che opera il rinnovamento della vita interiore. Questo concetto deve essere ben chiaro: non \u00e8 l&#8217;uomo che, accogliendo il Vangelo, si rinnova e si spiritualizza, con la sue forze e la sua volont\u00e0, ma \u00e8 la potenza di Dio in lui, la Grazia che riceve per mezzo dello Spirito Santo, e che l&#8217;uomo non potr\u00e0 mai darsi da se stesso, ma che pu\u00f2 solo domandare umilmente, e sperare &#8212; nel senso teologico del verbo &quot;sperare&quot; &#8211; di riceverla.<\/p>\n<p>Uno sguardo pi\u00f9 dolce, pi\u00f9 assorto; una maggior calma e pacatezza nei gesti; una serena, fiduciosa tranquillit\u00e0 e compostezza, anche nei frangenti pi\u00f9 scabrosi che la vita pu\u00f2 farci incontrare; una disposizione alla pace, al perdono, alla contemplazione, al rifiuto dell&#8217;azione perennemente interessata, carica di brame e di timori: tali dovrebbero essere gli indizi rivelatori della comparsa dell&#8217;uomo nuovo e della vita nuova, in luogo dei vecchi. L&#8217;uomo carnale dovrebbe essere morto; e l&#8217;uomo spirituale dovrebbe gettare il suo sguardo sul mondo come se lo vedesse per la prima volta, pieno d&#8217;incanto, e tale da lasciar intravedere anche quel che sta oltre di esso.<\/p>\n<p>Dice san Paolo nella <em>Lettera agli Efesini<\/em> (4, 17-32; 5, 1-14):<\/p>\n<p><em>Ora, in nome del Signore, io vi scongiuro: non comportatevi come quelli che non conoscono Dio, che hanno per la mente pensieri che non valgono nulla. I loro ragionamenti li rendono come ciechi, il loro cuore indurito li fa diventare ignoranti e li allontana dalla vita di Dio. Ormai sono diventati insensibili, e si sono lasciati andare a una vita corrotta; commettono impurit\u00e0 di ogni genere e non sono mai soddisfatti.<\/em><\/p>\n<p><em>Voi invece non avete imparati niente di simile quando avete conosciuto Cristo se, come \u00e8 vero, proprio di lui avete sentito parlare e siete stati istruiti nella sua verit\u00e0. Allora sapete cosa dovete fare: la vostra vecchia vita, rovinata e ingannata dalle passioni, dovete abbandonarla, cos\u00ec come si mette via un vestito vecchio; e invece dovete lasciarvi rinnovare cuore e spirito, diventare uomini nuovi creati simili a Dio, per vivere nella giustizia, nella santit\u00e0 e nella verit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>Perci\u00f2, basta con le menzogne! Come insegna la Bibbia, &quot;ciascuno dica la verit\u00e0 al suo prossimo&quot; (Zc 8, 16), perch\u00e9 noi tutti formiamo un unico corpo. E &quot;se vi arrabbiate, attenti a non peccare&quot; (Gc 1, 19-20): la vostra ira sia spenta prima del tramonto del sole. Non date spazio al diavolo. Se qualcuno rubava, ora non rubi pi\u00f9: anzi, si dia da fare, lavorando onestamente con le proprie mani, per avere la possibilit\u00e0 di aiutare chi si trova nel bisogno.<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuna parola cattiva deve mai uscire dalla vostra bocca; piuttosto, quando \u00e8 necessario, dite parole buone, che facciano bene a chi le ascolta. Non rendete triste lo Spirito Santo che Dio ha messo in voi come un sigillo, come garanzia per il giorno della completa liberazione. Fate sparire dalla vostra vita l&#8217;amarezza, lo sdegno, la collera. Evitate le urla, la maldicenza e le cattiverie di ogni genere. Siate buoni gli uni con gli altri, pronti sempre ad aiutarvi; perdonatevi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi, per mezzo di Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 siete figli di Dio, amati da lui, cerate di essere come lui; vivete nell&#8217;amore, prendendo esempio da Cristo, il quale ci ha amati fino a dare la sua vita per noi, offrendola come un sacrificio che piace a Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Di impurit\u00e0, vizi e immoralit\u00e0 di ogni genere, voi non dovreste nemmeno parlare, perch\u00e9 non sono cose degne di voi che appartenete a Dio. Lo stesso vale per tutti ci\u00f2 che \u00e8 sciocco, volgare ed equivoco: sono cose sconvenienti. Piuttosto dovreste continuamente ringraziare Dio. Sappiatelo bene: i depravati, i viziosi e gli avari (l&#8217;avarizia \u00e8 un modo di adorare gli idoli) non troveranno posto nel regno di Cristo e di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>Non lasciatevi ingannare da ragionamenti senza senso: sono queste le colpe di chi non vuole ubbidire a Dio e perci\u00f2 si tira addosso la sua condanna. Non abbiate niente in comune con questa gente.<\/em><\/p>\n<p><em>Un tempo vivevate nelle tenebre: ora, invece, uniti al Signore, voi vivete nella luce. Comportatevi dunque da figli della luce: bont\u00e0, giustizia e verit\u00e0 sono i suoi frutti.<\/em><\/p>\n<p><em>Cercate ci\u00f2 che piace al Signore. Non fate amicizia con quelli che compiono azioni tenebrose che non danno alcun frutto; piuttosto denunziate quelle loro azioni (perch\u00e9 sono azioni che essi fanno di nascosto ed \u00e8 vergognoso perfino parlarne).<\/em><\/p>\n<p><em>La luce mostra la vera natura di tutto ci\u00f2 che viene messo in chiaro.; poi la luce trasforma ci\u00f2 che essa illumina, e lo rende luminoso&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, per san Paolo non solo il peccato vero e proprio, ma anche tutto ci\u00f2 che \u00e8 ambiguo, sconveniente, querulo, banale, indiscreto, dovrebbe sparire dalla vita del cristiano: il cristiano si dovrebbe riconoscere anche per la seriet\u00e0, la pacatezza, la modestia, il pudore. Ora, certa pseudo teologia postconciliare, imbevuta di relativismo e di naturalismo, vorrebbe far passare non solo i comportamento sconvenienti e inopportuni, ma anche il peccato stesso, come qualcosa di accettabile, e, in fondo, di non contrario al volere di Dio, perch\u00e9 Dio ci vuole &quot;felici&quot; e, quindi, non \u00e8 immaginabile che goda nel vederci repressi, frustrati, scontenti. Codesti teologi da strapazzo, supportati &#8212; ahim\u00e8 &#8212; da alcuni pastori che hanno perso la fede, ma non hanno l&#8217;onest\u00e0 di ammetterlo e di lasciare un ruolo di cui sono divenuti indegni, per cui seminano confusione nel gregge che era stato loro affidato, ragionano come certi genitori che preferiscono essere indulgenti con i loro figli, sino al punto di assecondarli nei vizi, piuttosto di vederli contrariati: genitori dal cuore tenero, ma totalmente inadatti al loro ruolo, perch\u00e9 il ruolo del genitore \u00e8 quello di assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e porsi davanti ai figli come colui che indica la via da seguire, e ne d\u00e0 l&#8217;esempio, per primo, con i suoi atti e con le sue parole. Allo stesso modo, il ruolo del teologo \u00e8 quello di aiutare il credente ad illuminare e corroborare la propria fede; cos\u00ec come il ruolo del pastore \u00e8 quello di aiutare le pecorelle del suo gregge a trovare il pascolo della pace e dell&#8217;amore, che \u00e8 Cristo, anche a costo di sferzarle, se necessario, di scuoterle energicamente, di costringerle in ogni modo a lasciar andare la vecchia vita e a vivere in pienezza la vita nuova, senza la quale la Grazia non pu\u00f2 discendere nell&#8217;anima, e la Redenzione di Cristo, per costoro, diventa inutile.<\/p>\n<p>Le parole di san Paolo sono chiare: <em>Di impurit\u00e0, vizi e immoralit\u00e0 di ogni genere, voi non dovreste nemmeno parlare, perch\u00e9 non sono cose degne di voi che appartenete a Dio.<\/em> Eppure, c&#8217;\u00e8 qualche pseudo cristiano che ha l&#8217;ardire di stravolgerne la lettera e lo spirito, trasformando quelle azioni in qualcosa di naturale, di innocente, persino di buono, magari con la chiave universale dell&#8217;amore. Infatti: in nome dell&#8217;amore, ormai il mondo vorrebbe giustificare tutto, far passare tutto, elogiare tutto; e i cattolici progressisti, sempre impegnati a rincorrere affannosamente la cultura moderna, che \u00e8 la cultura del mondo &#8212; anticristiana nella sua essenza, perch\u00e9 grossolanamente materiale e carica di superbia intellettuale, del tutto chiusa all&#8217;azione della Grazia, che Dio dona solo ai piccoli e ai semplici &#8212; sono arrivati al punto di voler contrabbandare il peccato per azione meritoria davanti a Dio e agli uomini. E tutto ci\u00f2 con il Vangelo in mano, che essi leggono e interpretano &#8212; alla maniera protestante &#8212; con la massima libert\u00e0 e con la pi\u00f9 sconcertante disinvoltura, cercando di trasformarlo in una pezza giustificativa delle loro turpi azioni e dei loro bassi istinti. Spettacolo tristissimo, addirittura tragico, perch\u00e9 testimonia non solo la decadenza del timor di Dio negli stessi cristiani, ma uno spirito di malizia e di ribellione che spinge la sua sfrontatezza sino a volere la benedizione di Dio su cose che non possono essere benedette, ma, semmai, riprovate e maledette con parole di fuoco. Quale terribile indurimento del cuore, dietro simili degenerazioni.<\/p>\n<p>Voler fare di Dio il complice e mallevadore dell&#8217;umana iniquit\u00e0: si pu\u00f2 immaginare una perversione della fede pi\u00f9 orribile di questa? Certa teologia progressista ci ha intronato gli orecchi con il motivo del rifiuto del &quot;Dio tappabuchi&quot;; e che cosa ha finito per produrre, dopo alcuni decenni di laborioso travaglio? Qualcosa di assai peggio del &quot;Dio tappabuchi&quot;: un &quot;Dio complice&quot; dei vizi umani e della umana ipocrisia; un Dio che si abbassa a &quot;coprire&quot; le bassezze e le infedelt\u00e0 dell&#8217;uomo; un Dio che si comporta come quelle mamme-amiche delle loro figlie, che firmano loro la giustificazione per la scuola, asserendo con parole menzognere che le poverette erano indisposte, mentre si trattava di pura e semplice pigrizia, o della volont\u00e0 di aggirare una interrogazione o un compito, e, magari, di una pigrizia e di una pusillanimit\u00e0 incoraggiate e stuzzicata proprio da loro. <em>Poverina, sei stanca? Vieni qua, che ti scrivi la giustificazione; e poi dormi, riposati<\/em>, dicono le mamme-amiche alle loro figliolette che, dopo una notte di bagordi, al mattino, piene di sonno, non se la sentono di alzarsi e andare a compiere il loro dovere quotidiano, come chiunque altro. Ottimo sistema pedagogico per crescere dei figli imbelli, viziati, capricciosi, narcisisti, immaturi e irresponsabili.<\/p>\n<p>San Paolo, peraltro, spiega, e sempre con chiarezza magistrale, perch\u00e9 non dovrebbe pi\u00f9 esservi posto per la vita vecchia, laddove sia nato realmente l&#8217;uomo nuovo, redento in Cristo e illuminato dallo Spirito Santo: perch\u00e9, una volta invasa dal fiume di luce della Grazia, l&#8217;anima cessa di vivere una vita di passioni, di brame, di desideri disordinati, egoistici, e si offre, docile e malleabile, all&#8217;azione modificatrice, illuminante e infinitamente benefica della Grazia. L&#8217;uomo vecchio muore quando muoiono le sue passioni; e le passioni muoiono quando l&#8217;anima, avendo incontrato l&#8217;amore di Cristo, si sente ardere a sua volta d&#8217;amore, si sente trasfigurata, si sente proiettata verso la luce, verso le altezze: percepisce fino a che punto noi siamo stranieri nel mondo, anche se la nostra dimora, per adesso, \u00e8 quaggi\u00f9. L&#8217;anima, quando riceve il dono di Dio, il Paraclito, misura in tutta la sua immensit\u00e0 la distanza che separa la sua vita di prima, intrisa di passioni indomabili, portatrici di perenne irrequietezza, agitazione, angoscia, e la vita presente, inondata dalla luce divina. Tuttavia, se l&#8217;anima si lascia sedurre dai piaceri del mondo, non pu\u00f2 conservare la pace della Grazia e si scorda che il mondo, per il cristiano, o accetta di essere redento, oppure va rifiutato e combattuto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cristiano, se \u00e8 veramente tale, dovrebbe avere un qualcosa che lo fa riconoscere, di primo acchito, se non proprio come un cristiano, certo come un<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30148,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[72],"tags":[107,117,157,239],"class_list":["post-29534","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dogmatica","tag-cattolicesimo","tag-dio","tag-gesu-cristo","tag-san-paolo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-dogmatica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29534","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29534"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29534\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30148"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29534"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29534"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29534"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}