{"id":29500,"date":"2012-03-10T06:41:00","date_gmt":"2012-03-10T06:41:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/10\/il-viaggio-inutile-e-quello-che-lascia-il-viaggiatore-uguale-a-quando-era-partito\/"},"modified":"2012-03-10T06:41:00","modified_gmt":"2012-03-10T06:41:00","slug":"il-viaggio-inutile-e-quello-che-lascia-il-viaggiatore-uguale-a-quando-era-partito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/03\/10\/il-viaggio-inutile-e-quello-che-lascia-il-viaggiatore-uguale-a-quando-era-partito\/","title":{"rendered":"Il viaggio inutile \u00e8 quello che lascia il viaggiatore uguale a quando era partito"},"content":{"rendered":"<p>Ha senso viaggiare, se al termine del viaggio si ritorna a casa perfettamente uguali a come si era al momento della partenza; se si \u00e8 rimasti impermeabili, nel corso di esso, agli stimoli della differenza, che avrebbero potuto confrontarsi con la propria identit\u00e0?<\/p>\n<p>Ce lo eravamo gi\u00e0 domandato in un precedente articolo (cfr. \u00abViaggiare o restare?\u00bb, apparso sul sito di Arianna Editrice in data 14\/01\/2011); vorremmo adesso riprendere questo interrogativo, approfondendo soprattutto la dimensione interiore del viaggio.<\/p>\n<p>Il viaggio fisico, infatti, che si realizza mediante uno spostamento nello spazio, \u00e8 solo la modalit\u00e0 pi\u00f9 appariscente della categoria &quot;viaggio&quot;; accanto ad esso, che si pu\u00f2 verificare sul mappamondo o sulla carta geografica, e testimoniare con fotografie, riprese con la videocamera, schizzi e disegni, esistono altre modalit\u00e0 del viaggiare, prima fra tutte quella che ha per teatro la geografia della propria anima, del proprio mondo interiore.<\/p>\n<p>Ciascuno pu\u00f2 essere un Cristoforo Colombo o un Magellano di se stesso, se ha il coraggio di mettersi in gioco interamente, di drizzare le vele verso l&#8217;ignoto, cercando per\u00f2 qualcosa di preciso, una terra, uno stretto, un passaggio che gli consenta di ampliare i propri orizzonti, di scoprire nuovi punti di vista, di arricchire la propria umanit\u00e0 pi\u00f9 intima e profonda; ciascuno, come Colombo, pu\u00f2 navigare tanto nella direzione usuale, quanto nella direzione opposta, se \u00e8 ben deciso a raggiungere la meta, perch\u00e9 la meta \u00e8 il viaggio medesimo e il suo senso \u00e8 l&#8217;atto di viaggiare; infine ciascuno, come Magellano, pu\u00f2 dirigersi verso il punto di partenza, ma dopo aver scoperto mari e terre nuovi e dopo aver attraversato, da un capo all&#8217;altro, tutta la dimensione profonda di se stesso, di cui forse ignorava tutta l&#8217;estensione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, non \u00e8 affatto necessario tracciare una netta linea di divisione fra il viaggio in senso materiale ed il viaggio in senso spirituale; il viaggio, in senso profondo, pu\u00f2 comprendere entrambi gli aspetti; e, se quello spirituale pu\u00f2 aver luogo anche tra le mura di una prigione o di un convento, quello fisico pu\u00f2 accompagnarsi anche ad una trasformazione interiore: quello che importa \u00e8 che il viaggio abbia l&#8217;effetto di scuotere le pigre certezze, i pregiudizi consolidati, e spalancare ulteriori orizzonti, dischiudendo nuovi punti di vista; diversamente, si tratterebbe di un viaggio inutile, anche se si trattasse un viaggio sulla Luna, su Venere o su Marte.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso di Alvar Nu\u00f1ez detto Cabeza de Vaca, un avventuriero spagnolo partito nel 1526 insieme alla spedizione di Panfilo de Narvaez sulle coste della Florida. La nave fece naufragio e gli Spagnoli dovettero proseguire il viaggio a piedi, costeggiando il Golfo del Messico in direzione ovest e, poi, sud-ovest, per migliaia di chilometri, una vera e propria Odissea del Nuovo Mondo, soli e dimenticati da tutti: sempre pi\u00f9 stanchi e ammalati, sempre pi\u00f9 decimati dalla fatica e dalle malattie. Alvar Nu\u00f1ez raggiunse il territorio dell&#8217;odierno Texas, attravers\u00f2 il Rio Grande, penetr\u00f2 nel Coahuila, raggiunse la costa del Pacifico, scavalc\u00f2 la Sierra Madre e alla fine, solo nel 1536, riusc\u00ec a raggiungere Citt\u00e0 del Messico, da cui ripart\u00ec alla volta della Spagna.<\/p>\n<p>Le situazioni estreme nelle quali venne a trovarsi &#8211; l&#8217;abbrutimento dei suoi connazionali, giunto fino alla pazzia e al cannibalismo, e il contatto con le popolazioni amerindie, senza l&#8217;aiuto delle quali non sarebbe mai riuscito a salvarsi -, insegnarono a questo spagnolo onesto e intelligente a guardare al mondo con occhio molto pi\u00f9 lucido e aperto di quanto non avesse mai fatto prima; a lasciarsi dietro le spalle il pregiudizio eurocentrico e a riconoscere il valore dei modi di vita diversi dal proprio.<\/p>\n<p>Egli riusc\u00ec trasformato e arricchito dalla sua straordinaria esperienza, divenendo un altro uomo da quello che era al momento di imbarcarsi sulle navi della spedizione di Narvaez, partita, come le altre dei &quot;conquistadores&quot;, inseguendo unicamente il miraggio dell&#8217;oro e dell&#8217;argento.<\/p>\n<p>Testimonianza di tale trasformazione \u00e8 la relazione da lui scritta per la corona spagnola, nella quale, con rara libert\u00e0 di espressione e di giudizio, suggeriva una politica pi\u00f9 equa da parte della madrepatria nei confronti dei popoli coloniali; relazione che, insieme al suo successivo comportamento (torn\u00f2 in America e soggiorn\u00f2 alcuni anni nella regione del Paraguay), gli valsero i sospetti e l&#8217;ostilit\u00e0 del suo governo e dei suoi compatrioti, che in lui vedevano una specie di rinnegato o, quanto meno, un amico degli Indiani, di cui non potevano pi\u00f9 fidarsi.<\/p>\n<p>Il suo itinerario spirituale, nel corso del viaggio, \u00e8 stato di segno diametralmente opposto a quello di Robinson Crusoe, il quale, dal suo soggiorno solitario sull&#8217;isola posta presso le foci dell&#8217;Orinoco (in realt\u00e0, il &quot;vero&quot; Robinson, ossia il marinaio scozzese Alexander Selkirk, soggiorn\u00f2 sull&#8217;isola maggiore dell&#8217;arcipelago Juan Fernandez, posto a 600 km. al largo del Cile), esce rafforzato nella propria identit\u00e0 di europeo, di suddito inglese, di puritano, di solido borghese versato negli affari, fondamentalmente identico a quando era partito.<\/p>\n<p>La sua esperienza lo ha irrobustito psicologicamente, ma non lo ha spiritualmente arricchito; non gli ha dischiuso il confronto con l&#8217;alterit\u00e0; non ha messo in crisi le sue certezze; ne ha fatto un uomo pi\u00f9 costante, pi\u00f9 determinato di prima (da giovane, infatti, aveva dato molti dispiaceri a suo padre con la sua incostanza e la sua fuga dalle responsabilit\u00e0), ma non un uomo migliore, se &quot;migliore&quot; \u00e8 colui che ha saputo perfezionarsi, passando attraverso l&#8217;esperienza della morte del proprio vecchio io e della rinascita spirituale.<\/p>\n<p>Osservava Giuseppe Mantovani nel suo articolo \u00abAvventure dell&#8217;identit\u00e0\u00bb (su: \u00abPsicologia contemporanea\u00bb, Firenze, Gruppo Editoriale Giunti, 1996, n. 138, pp. 8-11):<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;avventura di Robinson Crusoe, nato a York nel 1632, offre una ricostruzione idealizzata del cammino che un puritano inglese del tempo deve seguire per ottenere successo economico nel nuovo mondo e pace nella propria coscienza. Al termine delle sue imprese Robinson \u00e8 fiero delle enormi somme che gli ha fruttato la vendita delle sue piantagioni oltremare. Mentre Alvar Nu\u00f1ez si ritrova alla fine della sua storia povero ma cambiato dall&#8217;incontro con gli indios, Robinson conta una montagna di pezzi da otto che farebbe la felicit\u00e0 di un bucaniere.<\/p>\n<p>Robinson \u00e8 diventato ricco, ma non diverso. Ha guadagnato, ma non \u00e8 cambiato. Non ha vissuto nulla di simile alle visioni e ai poteri e al disorientamento che lo spagnolo ha provato. Del resto, come avrebbe potuto cambiare nell&#8217;incontro con un&#8217;altra cultura, se il suo creatore Defoe lo ha fatto naufragharem, vestito di tutto punto, su un&#8217;isola deserta?<\/p>\n<p>Ci rendiamo per\u00f2 conto del fatto che il problema non \u00e8 questo. Anche quando l&#8217;isola cessa di essere deserta la situazione non migliora di molto. Il primo &quot;altro&quot; che Robinson vede diviene immediatamente il suo servo, che egli benignamente cura, nutre, veste e istruisce. Mentre Nu\u00f1ez era stato iniziato dagli indios al loro sapere, questo ovviamente non pu\u00f2 accadere a Robinson Crusoe: \u00e8 impensabile che Venerd\u00ec possa insegnare qualcosa a Robinson, da cui ha ricevuto tutto, compreso il nome che porta.<\/p>\n<p>Quando poi l&#8217;isola deserta si riempie di innumerevoli &quot;altri&quot;, questi sono dapprima dei selvaggi cannibali che sbarcano sul lato opposto dell&#8217;isola per celebrarvi i loro orrendi riti, in seguito una ciurma di ammutinati. A Robinson, uomo capace e coraggioso, non resta che combattere e sconfiggerli con l&#8217;aiuto dei suoi fucili e di Venerd\u00ec nel ruolo di ascaro, restaurando il proprio dominio sull&#8217;isola. Anche su questo punto l&#8217;esperienza di Nu\u00f1ez \u00e8 inversa. Egli incontra un gruppo di cannibali che per\u00f2 non sono indios ma spagnoli impazziti per le privazioni.<\/p>\n<p>Decisamente, c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va nella disposizione di Robinson verso gli altri. [&#8230;]<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 proprio dire che Robinson Crusoe manifesti un atteggiamento di fiducia nei confronti dell&#8217;&quot;altro&quot;. Egli si muove come chi si senta circondato da un ambiente ostile, da tenere a bada con la forza. [&#8230;]<\/p>\n<p>Robinson non incontra un&#8217;altra cultura, ma in compenso sfrutta a fondo le risorse della sua cultura d&#8217;origine. Egli ragiona, programma, calcola come quell&#8217;abile mercante del suo tempo e del suo paese ch&#8217;egli \u00e8. Prima di mettersi all&#8217;opera, stende un bilancio preventivo della sua situazione, redatto come una partita doppia, in piena regola, con la colonna &quot;Male&quot; scritta a sinistra e quella &quot;Bene&quot;&quot; scritta a destra di un foglio piegato in due per il verso lungo e riempito con le note che gli permetteranno di arrivare ad una decisione ben calcolata. Il racconto della sua vicenda pu\u00f2 essere letto come un manale dei modi in cui una cultura viene incorporata nei suoi membri e pu\u00f2 essere ricreata a partire da ciascuno di essi, purch\u00e9 costui disponga degli antefatti necessari e di un&#8217;adeguata forza d&#8217;animo (era questo appunto il motivo del fascino che Robinson Crusoe esercit\u00f2 Degli artefatti prelevati dalla nave il pi\u00f9 importante \u00e8 la Bibbia. \u00c8 ad essa che egli ricorre per ripristinare il proprio autocontrollo quando lo prende l&#8217;angoscia della sua condizione&#8230;[&#8230;]<\/p>\n<p>Come vediamo, Robinson si auto-amministra il sermone domenicale. Egli scopre s\u00ec una cultura, a cui si aggrappa nel suo stato di bisogno, ma \u00e8 quella con cui era partito. Egli \u00e8 ora un puritano pi\u00f9 convinto di quanto lo fosse alla sua partenza dall&#8217;Inghilterra. Ha saputo vincere le avversit\u00e0 con la ragione e la devozione, rimanendo uguale a se stesso per tutto il corso della sua avventura. Che comprende eventi imprevisti e scenari esotici ma non comporta uno sconvolgimento delle categorie e dei principi ricevuti in patria. Lo stesso non si pu\u00f2 dire di Alvar Nu\u00f1ez , che si \u00e8 perso, o almeno si \u00e8 confuso non poco, al punto di dire &quot;noi&quot; di s\u00e9 con gli indios e &quot;loro&quot; dei suoi antichi compagni spagnoli. Robinson \u00e8 rimasto uguale a se stesso ed ha guadagnato un sacco di pezzi a otto: \u00e8 un modello per i suoi concittadini. Nu\u00f1ez ha cambiato pelle: \u00e8 diventato uno che deve allontanare da s\u00e9 il sospetto di essere un traditore.\u00bb<\/p>\n<p>Il viaggio, insomma, ha in se stesso il proprio valore e il proprio significato, a patto, tuttavia, di essere un viaggio autentico e non un semplice trasferimento da un luogo all&#8217;altro, da un modo di essere a un altro.<\/p>\n<p>Il viaggio autentico \u00e8 un&#8217;esperienza profonda, radicale, totale: \u00e8 l&#8217;abbandono alla sfida della differenza e la trasformazione intima del proprio io: qualche cosa di simile al viaggio iniziatico di Enea o di Dante nelle regioni misteriose dell&#8217;Altrove, dove l&#8217;anima \u00e8 messa interamente a nudo di fronte a se stessa, senza pi\u00f9 maschere o finzioni.<\/p>\n<p>L&#8217;autentico viaggiatore \u00e8 colui che si lascia inghiottire dalla balena e che esce rinnovato e trasformato dall&#8217;esperienza del buio e della morte: una grave malattia, ad esempio, nelle culture sciamaniche era generalmente la premessa per la rivelazione dell&#8217;Altrove e, quindi, per la vocazione dello sciamano alla sua nuova vita. Ma anche nella nostra cultura si \u00e8 osservato che le persone passate, come il profeta Giona, attraverso l&#8217;esperienza di pre-morte, non sono poi mai pi\u00f9 le stesse di prima: una luce nuova si \u00e8 accesa nel loro sguardo, la luce di chi ha visto e compreso cosa sia l&#8217;essenziale, in mezzo a tanti richiami artificiali e forvianti che confondono e disperdono il tessuto delle nostre vite.<\/p>\n<p>Il viaggio autentico \u00e8 l&#8217;occasione per una apertura coscienziale che non giunge mai per caso, ma che corona un percorso, magari implicito e potenziale, che l&#8217;anima aveva gi\u00e0 incominciato a fare e che attendeva solo l&#8217;occasione per evolvere verso la pienezza. E questo perch\u00e9 l&#8217;anima desta e consapevole \u00e8 sempre in viaggio: anche se non sembra, anche se gli altri non se ne accorgono &#8211; e perfino se non se ne accorge, almeno all&#8217;inizio, neppure lei stessa.<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2: il viaggio autentico costituisce un&#8217;esperienza esaltante, ma anche pericolosa: e i mari dell&#8217;anima sono disseminati di vascelli che hanno fatto naufragio sugli scogli, per non aver saputo tenere ben saldo il timone all&#8217;avvicinarsi della tempesta!<\/p>\n<p>Non tutti sono pronti per fare un&#8217;esperienza simile; lo ripetiamo: non vi si giunge mai per caso, ma solo al termine di una intensa preparazione, che essa sia pienamente consapevole, oppure no. Il principio democratico, secondo il quale l&#8217;uguaglianza dei diritti scaturisce da una parit\u00e0 delle condizioni di base, qui vale meno di niente: il viaggio non \u00e8 un diritto, ma un privilegio; e lo si paga sulla propria pelle, esponendosi a tutti i rischi e i sacrifici che esso richieder\u00e0.<\/p>\n<p>E che non si possono mai conoscere in anticipo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha senso viaggiare, se al termine del viaggio si ritorna a casa perfettamente uguali a come si era al momento della partenza; se si \u00e8 rimasti<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30186,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[113,140],"class_list":["post-29500","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-moderna","tag-cristoforo-colombo","tag-ferdinando-magellano"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-moderna.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29500"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29500\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30186"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}