{"id":29497,"date":"2017-12-01T05:55:00","date_gmt":"2017-12-01T05:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/01\/qual-e-la-ratio-dei-viaggi-apostolici-del-papa\/"},"modified":"2017-12-01T05:55:00","modified_gmt":"2017-12-01T05:55:00","slug":"qual-e-la-ratio-dei-viaggi-apostolici-del-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/12\/01\/qual-e-la-ratio-dei-viaggi-apostolici-del-papa\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 la ratio dei viaggi apostolici del papa?"},"content":{"rendered":"<p>Ormai ci siamo abituati, o ci stiamo abituando; e proprio questo \u00e8 il male: che non ci facciamo pi\u00f9 caso e consideriamo, pi\u00f9 o meno, come &quot;normale&quot; quel che normale non \u00e8, assolutamente. Non \u00e8 affatto normale che il papa vada in Myanmar ed elogi Buddha, ma non faccia neppure il nome di Ges\u00f9 Cristo. Tuttavia, penser\u00e0 qualcuno, ha nominato san Francesco d&#8217;Assisi: non \u00e8 la stessa cosa? Certo che non lo \u00e8: la religione cattolica fa perno su Ges\u00f9 Cristo, \u00e8 la fede in Ges\u00f9 Cristo, e solamente in Ges\u00f9 Cristo; non nei Santi, pur tributando, e a ragione, un culto e una devozione per ciascuno di essi, e anche per loro tutti insieme (la comunione dei Santi). Oltre a questo, dalle parole del papa sembrava che Buddha e san Francesco fossero un po&#8217; equivalenti, due guide spirituali di valore equiparabile: il che, per un cattolico, \u00e8 quanto meno fuorviante. Ma, obietter\u00e0 ancora qualche irriducibile ottimista, il papa non si rivolgeva tanto ai cattolici, bens\u00ec agli &quot;altri&quot;, visto che era in visita a ad un Paese non cristiano, e dove i \u00a0cattolici sono veramente pochi. Gi\u00e0, il punto \u00e8 proprio questo: cosa era andato a fare, il papa, nel Myanmar? Cosa va a fare, un sommo pontefice romano, nei Paesi del mondo, specie quelli di tradizione non cattolica? Va a fare del turismo culturale, della promozione filantropica, va a tenere discorsi sull&#8217;ambiente, la giustizia sociale, la pace nel mondo, come potrebbe fare un qualsiasi membro del \u00a0Club di Roma, o del Club di Budapest, o magari del Gruppo Bilderberg?<\/p>\n<p>Vale la pena di porsi queste domande, proprio perch\u00e9 ci stiamo abituando un po&#8217; troppo ad accettare ogni cosa come se fosse perfettamente naturale, mentre molte cose innaturali ci vengono propinate e spacciate per normalissime. Perci\u00f2, domandiamoci: qual \u00e8 la ragion d&#8217;essere dei viaggi di un papa? Ricordiamo che, fino a qualche decennio fa, i papa non viaggiavano affatto: stavano a Roma, e chi voleva vederli coi suoi occhi, e udire la loro voce, andava a Roma. In tempi di radio, televisione e computer, la cosa \u00e8 ancora pi\u00f9 ovvia: non ci sarebbe alcun bisogno che il papa viaggiasse, perch\u00e9 basta accendere un pulsante per vederlo e per udire i suoi discorsi. Ammesso e non concesso che ci\u00f2 sia cos\u00ec necessario, cos\u00ec importante: non basta leggere i suoi discorsi? E, soprattutto, non \u00e8 pi\u00f9 importante leggere e meditare il Vangelo? Qual \u00e8 la Parola di cui il cristiano non pu\u00f2 fare a meno: quella del papa o quella di Dio? Quel che dice il papa \u00e8 importante, certo; ma cosa pu\u00f2 dire di diverso da quel che dice il Vangelo? Nulla, assolutamente nulla. E se dice qualcosa di diverso, allora si pu\u00f2 star certi che si tratta di un&#8217;eresia: perch\u00e9 il servo non pu\u00f2 dire nulla di diverso dall&#8217;insegnamento del padrone. Il capo della Chiesa \u00e8 Cristo, non il papa, il papa \u00e8 solo il suo vicario. Non \u00e8 poi cos\u00ec importante, quindi, pendere dalle labbra del papa; quanto al fatto di fare di lui una star, una superstar,\u00a0 di stampare addirittura dei giornali a lui specificamente dedicati, giornali dall&#8217;impostazione sfacciatamente adulatoria (come <em>Il mio papa<\/em>, cosa che appare gi\u00e0 nel titolo), qui siamo in un terreno anormale, pericoloso, forse malsano: il terreno di una possibile idolatria. Il papa non \u00e8 il modello a cui il cristiano deve ispirarsi; il modello \u00e8 sempre e solo Ges\u00f9 Cristo. Semmai, in seconda istanza, i modelli sono i Santi. Ma il papa, questo papa, non \u00e8 santo, anche se ha preso, immodestamente, il nome di un grande santo, cosa che nessun papa prima di lui aveva osato fare; ma lui non \u00e8 ancora santo, per lo meno. Non c&#8217;\u00e8 nulla, in lui, che meriti pi\u00f9 attenzione di quella che possiamo riservare a qualsiasi altro cristiano, se non quando parla come vicario di Cristo in terra: cio\u00e8 quando parla ai cattolici e quando parla del cattolicesimo. Non quando parla di ambiente, di ecologia, d&#8217;immigrazione o di diritti sociali: in ciascuno di tali casi, la sua parola e le sue opinioni valgono quanto quelle di chiunque altro, <em>a meno che faccia esplicitamente e direttamente riferimento a Ges\u00f9 Cristo.<\/em> Parrebbero cose ovvie, eppure \u00e8 diventato necessario precisarle: prendiamo atto dell&#8217;anomalia, e andiamo avanti. Per un cattolico, n\u00e9 l&#8217;ambiente, n\u00e9 l&#8217;ecologia, n\u00e9 l&#8217;immigrazione, n\u00e9 qualsiasi altra questione sociale possono essere discussi facendo astrazione dal Vangelo di Ges\u00f9 Cristo. Per un cattolico, qualsiasi cosa e qualsiasi situazione fanno riferimento a Ges\u00f9 Cristo e interpellano la sua fedelt\u00e0 a Ges\u00f9 Cristo. E questo non \u00e8 fanatismo o integralismo: questo \u00e8 il normalissimo essere cattolici. Oppure qualcuno si scandalizzerebbe se un ebreo, un musulmano, eccetera, facessero altrimenti? Qualcuno troverebbe strano, indelicato, privo di tatto, il fatto che ad un ingegnere, guardando un fiume, venga in mente il pensiero istintivo di un ponte che lo possa scavalcare, o che un musicista, parlando con altre persone di educazione scolastica, pensi e dichiari che la musica dovrebbe assolutamente far parte di essa? Da quando in qua un cattolico dovrebbe astenersi dal pensare da cattolico, dal sentire da cattolico, ed auto-censurarsi in omaggio alle fedi altrui e al dialogo con gli altri? Ma questo \u00e8 un vero e proprio capovolgimento del Vangelo! Ges\u00f9 Cristo non ha mai insegnato ai suoi seguaci a comportarsi in una tale maniera; al contrario, ha imposto loro di andare a predicare il Vangelo, anche a rischio della vita; anzi: con la certezza di andare incontro a delle persecuzioni, proprio come \u00e8 accaduto a Lui; e ha aggiunto che, se una citt\u00e0 non li vuole ascoltare, essi devono andarsene, scuotendo la polvere dai loro calzari. Perci\u00f2, anche nel caso in cui un papa ritenga necessario parlare di questioni come l&#8217;ambiente, la politica, i diritti umani, le sue parole non possono essere difformi da quelle del Vangelo. \u00c8 ben per questo che padre Sosa Abscal, nella sua malizia, ha insinuato che noi non sappiamo con certezza quel che Ges\u00f9 ha detto a suo tempo; oltretutto, con quel discorso, egli ha fatto di Ges\u00f9 un personaggio puramente storico, che parla in un certo contesto, e che si rivolge a un interlocutore specifico. Ma ci\u00f2 \u00e8 falso. Ges\u00f9 si rivolge agli uomini di sempre, non solo a quelli del suo tempo, ma anche di oggi e di domani: la sua Parola \u00e8 universale ed eterna. Chi nega questo, \u00e8 fuori del cristianesimo e non \u00e8 cattolico. Inoltre, Ges\u00f9 non \u00e8 un personaggio puramente storico per il fatto che ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, in qualche luogo, dove c&#8217;\u00e8 un sacerdote che celebra la santa Messa e anche un solo fedele che si reca a parteciparvi, l\u00ec, nel mistero del Sacrificio eucaristico, si rinnova la sua Presenza Reale. Dunque Ges\u00f9 non \u00e8 un uomo, e sia pure divino, vissuto in Palestina duemila anni fa; Ges\u00f9 \u00e8 Colui per mezzo del quale il mondo \u00e8 stato creato, ed \u00e8 Colui che \u00e8 sempre presente accanto alle creature, sino alla fine del mondo, quando verr\u00e0 per giudicare i vivi e i morti. Questo recita il <em>Credo<\/em> che ogni cattolico conosce e ripete nel corso delle santa Messa; che ci\u00f2 piaccia o non piaccia ai falsi sacerdoti della neochiesa gnostica e massonica, come padre Sosa Abascal, che il papa non si \u00e8 sentito in dovere di correggere prontamente, quando costui ha fatto quelle scandalose affermazioni, deleterie per milioni di credenti. Pertanto, il paradosso \u00e8 questo: il papa che tace allorch\u00e9 dei membri in vista del clero dicono delle cose assolutamente non cattoliche, fuorvianti e persino contrarie al Vangelo di Ges\u00f9 Cristo, poi, quando si tratta di rendere testimonianza a Ges\u00f9 Cristo, per esempio nel corso dei suoi viaggi apostolici, o che tali dovrebbero essere (se i nomi delle cose hanno un senso, e quindi anche la parola &quot;apostolico&quot;), allora si rifiuta di farlo, tace, si auto-censura. Dunque, tace sia quando dei cardinali, dei vescovi o dei superiori di ordini religiosi pronunciano a sproposito il nome di Ges\u00f9, sia quando lui stesso dovrebbe fare quel nome, in quanto vicario di Cristo sulla terra. Oppure qualcuno s&#8217;immagina san Pietro che, recandosi in una citt\u00e0, in un Paese dove solo pochi hanno sentito nominare Ges\u00f9 Cristo, si astiene dal nominarlo anche una sola volta? S\u00ec: noi sappiamo quando san Pietro ha taciuto il nome di Ges\u00f9, anzi, quando ha negato di conoscerlo: allorch\u00e9 si trovava nel cortile del sommo sacerdote, la sera dell&#8217;arresto di Ges\u00f9, ed egli lo ha rinnegato, spergiurando, per tre volte.<\/p>\n<p>E adesso torniamo ai viaggio del papa. Sono viaggi &quot;apostolici&quot;? Ebbene, in tal caso devono ispirarsi all&#8217;insegnamento preciso di Ges\u00f9 Cristo: <em>Andate in tutto il mondo\u00a0a battezzare e predicare il Vangelo: chi creder\u00e0 sar\u00e0 salvo, ma chi non creder\u00e0 sar\u00e0 condannato<\/em>. Ges\u00f9 non ha raccomandato ai suoi discepoli di andare in giro per il mondo ad altro scopo se non quello di annunciare il Vangelo. Inoltre, come abbiamo visto, non \u00e8 necessario che i viaggi apostolici li faccia il papa; il papa, stando a Roma, pu\u00f2 fare tutto quello che \u00e8 necessario per essere un buon papa. Tutti i papi, prima del Concilio Vaticano II, nessuno escluso, sono rimasti a Roma o, comunque, in Italia, a meno che non fossero trascinati fuori con la viva forza (come accadde, per esempio, sotto Napoleone). Oppure qualcuno si sente in diritto di affermare che Pio XII, per esempio, non sia stato un buon papa, per il fatto che non comp\u00ec alcun viaggio al di fuori dell&#8217;Italia (e che, fra parentesi, non fece nessuna delle riforme della Chiesa che i cattolici progressisti desideravano, e che gli suggerivano di fare)? Papa Giovanni XXIII arriv\u00f2 fino a Loreto e Assisi: e parve gi\u00e0 tanto. Eravamo al principio di ottobre del 1962. Il primo papa ad uscire dall&#8217;Italia \u00e8 stato Paolo VI: dunque, per millenovecento anni, nessun papa ha sentito la necessit\u00e0 di viaggiare all&#8217;estero per predicare la Buona Novella. E tuttavia ammattiamo che ci\u00f2, ai nostro tempi, sia considerato assolutamente indispensabile: resta da vedere quanto e, soprattutto, a quale scopo. Giovanni Paolo II ha stabilito un primato: ben centoquattro viaggi apostolici fuori dell&#8217;Italia, e per la maggior parte fuori dell&#8217;Europa, nel corso del suo pontificato. Papa Francesco non sembra volergli restare indietro: ne ha fatti, sinora, venti; venti viaggi, compreso l&#8217;ultimo nel Myanmar, ad un ritmo estremamente sostenuto. Francesco \u00e8 stato eletto papa quattro anni e mezzo fa; il pontificato di Giovani Paolo II era durato ventisette anni: dunque, facendo le proporzioni, questo papa sta viaggiando ad un ritmo ancora pi\u00f9 sostenuto del pontefice polacco. Il quale ultimo, introducendo una tale frequenza nei viaggi apostolici da parte del santo padre, ha creato un precedente: ed \u00e8 stata una delle tre cose pi\u00f9 negative del suo pontificato (le alte due sono state la deliberata spettacolarizzazione della sua stessa figura, spostando l&#8217;attenzione dei media e delle folle su se stesso anzich\u00e9 su Ges\u00f9 Cristo, e il coinvolgimento della Chiesa, altrettanto deliberato, nelle trame politiche miranti a scalzare il comunismo in Polonia, attraverso il sindacato <em>Solidarnosc<\/em>: il che ha comportato tutta una serie di compromessi e di ambigue transazioni con il mondo sinistro della massoneria e dei banchieri criminali, Calvi, Ortolani, Sindona, e la contaminazione del Vaticano con operazioni finanziarie assolutamente non evangeliche, come nel caso di Paul Marcinkus). Il papa attuale ha ereditato le due tendenze suddette, quella di viaggiare molto, anche in maniera un po&#8217; convulsa e confusa, e di porre la propria immagine al centro di tutto, fino ai limiti dell&#8217;incoraggiamento all&#8217;idolatria delle folle verso lui stesso. Resta perci\u00f2 la domanda: questi viaggi hanno, almeno, una ragion d&#8217;essere condivisibile o, per non dir altro, che sia compatibile con i fini e la natura della Chiesa, e particolarmente con le specifiche funzioni del sommo pontefice?<\/p>\n<p>Prendiamo il caso dell&#8217;ultimo viaggio, quello in Myanmar e Bangla Desh. Il Myanmar \u00e8 un Paese buddista, con una aggressiva minoranza islamica; il secondo \u00e8 un Paese totalmente islamico, di un islamismo alquanto rigido e intollerante. A quale scopo il papa ha fatto questi viaggio, se laggi\u00f9 vi sono pochissimi cattolici da confortare, e se ha deciso di eliminare completamente la dimensione dell&#8217;apostolato (da lui definita, a suo tempo, e come tutti ricorderanno, <em>una solenne sciocchezza<\/em>) dalla sua agenda, e quindi se si \u00e8 auto-censurato in partenza riguardo all&#8217;annuncio del Vangelo? Ha senso che il papa, il vicario di Cristo nella Chiesa cattolica, si rechi in un Paese non cristiano e non faccia neppure il nome di Ges\u00f9 Cristo, mentre quel nome viene fatto, invece, dalla consigliera di Stato e Ministro degli Esteri, Aung San Suu Kiy, premio Nobel per la pace? Lei, quel nome, lo ha fatto. Evidentemente, per il papa Francesco, che un cattolico vada in un Paese buddista a nominare Ges\u00f9 Cristo, sarebbe una imperdonabile mancanza di discrezione: meglio che lo facciano loro, i buddisti. Strano modo di ragionare. Ma che cosa \u00e8 andato a fare, allora, il papa, in Myanmar e in Bangla Desh, dal 27 novembre al 2 dicembre 2012? A parlare, dicono i suoi ammiratori, di coesistenza pacifica e di diritti umani. Benissimo. Ma \u00e8 compito del papa, lasciare Roma e la sede del cattolicesimo, per andare in giro per il mondo (e non sono viaggi che costino pochi, alle casse della Chiesa) per predicare la coesistenza pacifica e i diritti umani? Non era un compito pi\u00f9 adatto al segretario generale del Nazioni Unite, per esempio? Un papa, cio\u00e8 il vicario di Cristo in terra, pu\u00f2 parlare di pace o di questioni sociali di ordine mondiale, senza fare un riferimento a Ges\u00f9 Cristo? Vorremmo capire una cosa, e sappiamo che milioni e milioni di cattolici se lo stanno chiedendo: \u00e8 cambiata la natura del papato, sono cambiate le funzioni del papa? Adesso la sua priorit\u00e0 \u00e8 predicare una pace generica e i diritti umani? Ma per un cattolico, si sa, la pace senza Cristo \u00e8 errore, inganno e illusione; e i diritti umani, come \u00e8 sotto gli occhi di tutti, significano, sovente, calpestare i diritti di Dio. Sotto la dicitura &quot;diritti umani&quot; oggi si contrabbandano molte cose, alcune buone, altre mediocri, altre pessime e radicalmente anticristiane. La promozione dei &quot;diritti umani&quot; da parte del papa, equivale a un riconoscimento della bont\u00e0 di qualunque cosa vada sotto questa etichetta? Il diritto di divorziare, di abortire, di lasciar morire un malato incurabile, il cosiddetto matrimonio omosessuale, rientrano fra codesti diritti? Se \u00e8 cos\u00ec, un papa simile \u00e8 meglio non averlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ormai ci siamo abituati, o ci stiamo abituando; e proprio questo \u00e8 il male: che non ci facciamo pi\u00f9 caso e consideriamo, pi\u00f9 o meno, come<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,152,157,216,245],"class_list":["post-29497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-gautama-buddha","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}