{"id":29492,"date":"2016-12-10T10:50:00","date_gmt":"2016-12-10T10:50:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/10\/didache-la-via-della-vita-e-la-via-della-morte\/"},"modified":"2016-12-10T10:50:00","modified_gmt":"2016-12-10T10:50:00","slug":"didache-la-via-della-vita-e-la-via-della-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/12\/10\/didache-la-via-della-vita-e-la-via-della-morte\/","title":{"rendered":"Didach\u00e9: la via della vita e la via della morte"},"content":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti da cui appare pi\u00f9 evidente il fatto che la modernit\u00e0 \u00e8 una vera e propria malattia \u00e8 la crescente, sempre pi\u00f9 diffusa, sconcertante irresponsabilit\u00e0 delle singole persone riguardo alle loro scelte e ai loro comportamenti: persone che, forse, gi\u00e0 non sono pi\u00f9 realmente tali, ma anonimi componenti &#8211; partecipanti sarebbe gi\u00e0 dire troppo, perch\u00e9 indicherebbe una volontariet\u00e0 &#8211; della massa, nella quale vivono costantemente immersi e alla quale hanno delegato, in un certo senso, il proprio giudizio etico, estetico, intellettuale, spirituale, in quasi ogni ambito del reale, compresa la loro stessa vita, e, anzi, incominciando proprio da quella.<\/p>\n<p>Gli uomini moderni, infatti, hanno una strana pretesa: replicano all&#8217;infinito i medesimi eccessi, si immergono coscienziosamente negli stessi errori (non vogliono chiamarli &quot;peccati&quot;, perch\u00e9 non riconoscono la relazione filiale con il loro Creatore), e poi si lamentano che troppe cose, nella loro vita, non vanno bene, protestando contro il destino, accusando il prossimo, incolpando i figli, i mariti, le moglie, i vicini, i colleghi, e naturalmente i dottori, se niente va per il verso giusto, se la loro salute non \u00e8 come dovrebbe, se i loro meriti non vengono riconosciuti come meriterebbero, e se la loro quotidiana esistenza \u00e8 costellata di fastidi, di contrariet\u00e0, di pene. E, per completare questo capolavoro di saggezza, si arrabbiano terribilmente con chi fa notar loro la contraddizione. Non solo si arrabbiano: si sdegnano, si stracciano le vesti, come Caifa nel Sinedrio di Gerusalemme, allorch\u00e9 interrogava Ges\u00f9 Cristo. Molti ricorderanno, senza dubbio, l&#8217;ondata di veemente, vibrata indignazione, che, all&#8217;epoca della grande diffusione dell&#8217;A.I.D.S., negli anni Ottanta del secolo scorso, accolse le parole di coloro &#8212; pochissimi, in verit\u00e0 &#8212; i quali osarono fare un accostamento fra il genere di vita disordinato e promiscuo di moltissime, anche se non di tutte, le vittime della malattia &#8211; in particolare la frequenza dei rapporti omosessuali fra sconosciuti e l&#8217;abitudine di drogarsi pesantemente, magari scambiandosi le siringhe -, e l&#8217;insorgere e il diffondersi pauroso della malattia stessa, specie in certi ambienti sociali particolarmente dediti a simili disordini. Apriti cielo: fu letteralmente un coro di esecrazione, tanto pi\u00f9 scandalizzato e tanto pi\u00f9 <em>politically correct<\/em> in quanto perfino le persone meno intelligenti sentivano, intuitivamente, che si trattava di un accostamento assolutamente legittimo, anzi, perfino ovvio, e che forse qualcosa rimordeva nella coscienza dei novelli sinedriti. Ma guai a dire certe cose, anche se tutti le pensano, e anche se tutti sanno che sono sostanzialmente vere! E perch\u00e9? Perch\u00e9 ammettere la fondatezza e la perfetta liceit\u00e0 di quelle affermazioni equivarrebbe a riconoscere che qualcosa non va, nel proprio stile di vita o in quello stile di vita altrui, che, per\u00f2, per ragioni ideologiche, non si vuole a nessun costo criticare o anche solo aver l&#8217;aria di giudicare, almeno se ci si tiene a essere considerati aperti, comprensivi, tolleranti, e, insomma, come diceva Rimbaud, &quot;assolutamente moderni&quot;. In effetti, il concetto che si esprime nella frase <em>Chi sono io per giudicare?<\/em> ha generato molti, troppi equivoci, e molti continua a suscitarne. La cosa peggiore \u00e8 che esso venga considerato come la quintessenza del Vangelo, mentre non \u00e8 affatto cos\u00ec. Chi lo sfodera ad ogni pie&#8217; sospinto, chi lo brandisce come una clava per colpire quei cristiani i quali, a suo giudizio, non sono abbastanza compassionevoli, n\u00e9 abbastanza misericordiosi, non si rende conto di stare interpretando, alla perfezione, la parte del moderno sinedrita; e che Ges\u00f9 Cristo, non che essere dalla loro parte, se tornasse sulla terra, li apostroferebbe con le parole &quot;razza di vipere&quot; e &quot;sepolcri imbiancati&quot;, perch\u00e9 essi stanno facendo, in perfetta mala fede, un uso del tutto improprio e strumentale del Vangelo, cio\u00e8 stanno tentando di adulterare &#8212; il che, evidentemente, \u00e8 sacrilego &#8211; la Parola di Dio.<\/p>\n<p>Eppure, \u00e8 evidente che esistono una via che conduce verso la morte e una via che conduce verso la vita: la prima \u00e8 quella che consiste nell&#8217;indulgere nelle passioni e negli appetiti incontrollati, distruttivi, all&#8217;egoismo, alla malignit\u00e0, e quindi anche ad una vita oggettivamente e materialmente disordinata; la seconda \u00e8 quella della spiritualit\u00e0, della ricerca del bene, ma del Bene vero, non dei beni effimeri e ingannevoli, la quale reca i frutti rasserenanti della pace e della speranza. La prima \u00e8 la via del male, del peccato, del rifiuto di Dio e del Suo amore; la seconda \u00e8 la via che conduce l&#8217;essere umano alla sua piena ed autentica realizzazione, dal momento che, se in lui vi \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9 del semplice istinto animale, quel qualcosa non pu\u00f2 essergli stato dato per ignorarlo e disprezzarlo, meno ancora per pervertirlo e capovolgerne le tendenze naturali, ma perch\u00e9 gli sia d&#8217;aiuto e di conforto nella realizzazione del suo S\u00e9 autentico. Sembrerebbe, questo, un concetto ovvio e perfino banale; pure, esso \u00e8 di una evidenza che suona male ai raffinati orecchi degli uomini d&#8217;oggi, impregnati della falsa cultura moderna, la quale giudica ci\u00f2 che \u00e8 &quot;buono&quot; e &quot;cattivo&quot; non in base al fine trascendente della vita umana, ma unicamente in base al raggiungimento del piacere e della soddisfazione pi\u00f9 immediati e materiali.<\/p>\n<p>Quando Erich Fromm ha parlato di &quot;societ\u00e0 biofile&quot; e di &quot;societ\u00e0 necrofile&quot;, e quel suo discorso \u00e8 stato salutato con ammirazione in tutti gli ambienti <em>politically correct<\/em>, si \u00e8 trattato veramente della scoperta dell&#8217;acqua calda. Le stesse cose, infatti &#8211; e dette in maniera assai pi\u00f9 persuasiva, perch\u00e9 pi\u00f9 fondata sul buon senso e sulla osservazione diretta, e meno su elucubrazioni intellettuali astratte &#8212; le aveva gi\u00e0 dette, circa duemila anni fa, un aureo libretto nato dalla primitiva spiritualit\u00e0 cristiana: spiritualit\u00e0 fortemente intrecciata con la catechetica e la precettistica delle comunit\u00e0 dei fedeli del I secolo. La <em>Didach\u00e9<\/em>, o <em>Didach\u00e9 degli Apostoli<\/em>, o, anche, <em>Dottrina dei Dodici Apostoli<\/em>, uno dei testi pi\u00f9 antichi, pi\u00f9 ispirati e autorevoli della Chiesa nascente, di autore anonimo e scritto, probabilmente, verso la fine del I secolo, o al massimo al principio del I, contiene una catechesi incentrata sulla distinzione fra la &quot;via della morte&quot; e la &quot;via della vita&quot;, insieme ad un elenco di vizi e virt\u00f9 e ad alcuni testi sul Battesimo e l&#8217;Eucarestia, destinati all&#8217;uso liturgico.<\/p>\n<p>Ma in che cosa consistono la &quot;via della morte&quot; e la &quot;via della vita&quot;? Con un linguaggio molto chiaro, semplice e piano, ecco come vengono rappresentate queste due maniere di vivere (1, 1-6; 2, 1-7; 3, 1-9; 4, 1-14; 5, 1-2; in: <em>I Padri Apostolici. A Diogneto-La Didach\u00e9; Il Pastore d&#8217;Erma; Lettera ai Corinti<\/em>, Roma, Citt\u00e0 Nuova, 1976, e Milano, Edizioni San Paolo, 2005, traduzione di Antonio Quacquarelli, pp. 37-41):<\/p>\n<p><em>I. Due sono le vie, una della vita, l&#8217;altra della morte; la differenza tra le due vie \u00e8 molta. La via della vita \u00e8 questa: I, amerai Dio che ti ha creato; II, ama il prossimo tuo come te stesso, non fare ad altri tutte le cose che non vuoi avvengano per te. L&#8217;insegnamento che deriva da tali parole \u00e8 questo: benedite coloro che vi maledicono e pregate per i vostri nemici, digiunate per i vostri persecutori. Quale il merito, se amate quelli che vi amano? Anche i pagani non fanno lo stesso? Amate quelli che vi odiano e non avrete nemici. Allontana le passioni della carne e della materia. Se qualcuno ti d\u00e0 uno schiaffo sulla guancia destra, offrigli anche l&#8217;altra e sarai perfetto. Se qualcuno ti costringe (a fare) un miglio, fanne con lui due; se uno ti toglie il mantello, dagli anche la tunica. Se qualcuno ti prende una cosa tua, non chiederla; non lo potrai. A chi chiede dai e non richiedere; a tutti il Padre vuole che siano dati i suoi beni. Beato chi dona secondo il comandamento; egli non \u00e8 punibile. Guai a chi riceve; se riceve avendone necessit\u00e0 \u00e8 senza colpa, se riceve non avendone necessit\u00e0, render\u00e0 conto perch\u00e9 ha ricevuto e a farne che cosa. Posto in prigione, sar\u00e0 interrogato su ci\u00f2 che ha fatto e non sar\u00e0 liberato sino a quando non avr\u00e0 restituito l&#8217;ultimo quadrante. Altre cose a tal riguardo sono state dette: &quot;Suda la tua elemosina nelle tue mani, in modo che tu non conosca a chi la dai&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>II. Secondo precetto della dottrina. Non uccidere, non commettere adulterio, non corrompere i ragazzi, non fornicare, non rubare, non fare magie, non fare veneficii, non uccidere il bambino con l&#8217;aborto, non lo sopprimere appena nato, non desiderare i beni del tuo prossimo. Non essere spergiuro, non essere falso testimone, non essere maldicente, non essere vendicatore [sic]. Non essere doppio nel pensiero e nella parola; la doppiezza della parola \u00e8 laccio di morte. Il tuo discorso non sar\u00e0 menzognero n\u00e9 vuoto, ma memore dell&#8217;azione. Non sarai avaro, n\u00e9 rapinatore, n\u00e9 ipocrita, n\u00e9 malizioso, n\u00e9 insolente. Non ordirai il male contro il tuo prossimo. Non odierai nessuno; ma correggerai gli uni e pregherai per gli altri e li amerai pi\u00f9 della tua anima.<\/em><\/p>\n<p><em>III. Figlio mio, fuggi da ogni male e da ogni cosa simile ad esso. Non essere irascibile, perch\u00e9 l&#8217;ira porta all&#8217;uccisione, n\u00e9 geloso, n\u00e9 litigioso, n\u00e9 violento; da tutte queste cose nascono gli omicidi. Figlio mio, non essere passionale, perch\u00e9 la passione porta alla fornicazione, n\u00e9 osceni nel parlare, n\u00e9 di sguardo procace; da tutte queste cose sorgono gli adulteri. Figlio mio, non essere augure, poich\u00e9 (l&#8217;augure) porta all&#8217;idolatria, n\u00e9 incantatore, n\u00e9 astrologo, n\u00e9 superstizioso, volere udire e vedere tali cose; da tutte queste scaturisce l&#8217;idolatria. Figlio mio, non essere bugiardo, poich\u00e9 la bugia porta al furto, n\u00e9 avido di denaro, n\u00e9 vanaglorioso; da tutte queste cose nascono le ladronerie. Figlio mio, non essere borbottatore, poich\u00e9 [la mormorazione] conduce alla bestemmia, n\u00e9 arrogante, n\u00e9 malevolo; da tutte queste cose nascono le bestemmie. Sii mansueto, poich\u00e9 i mansueti erediteranno la terra. Sii magnanimo, misericordioso, semplice, tranquillo, buono, temendo in tutto le parole [del Signore] che hai ascoltate. Non esaltarti e non essere baldanzoso nell&#8217;anima. Non sar\u00e0 la tua anima legata ai superbi, ma ti rivolgerai ai giusti e agli umili. Accetta come un bene le cose che ti accadono, sapendo che nulla avviene senza Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>IV. Figlio mio, ricordati di giorno e di notte di chi predica la parola di Dio e onoralo come il Signore; dove, infatti, \u00e8 annunziata la maest\u00e0 ivi \u00e8 il Signore. Ricercherai ogni giorno i volti dei fedeli per modellarti ai loro discorsi. Non operare la disunione, metti pace tra coloro che litigano. Giudica con giustizia e non guardare alla persona nel correggere le colpe. Non tentennare se sar\u00e0 o non sar\u00e0. Non essere come chi allarga le mani nel prendere e le stringe nel dare. Se tu guadagni con le tue mani, [ne] darai in espiazione ai tuoi peccati. Non esitare nel dare e n\u00e9 dare mormorando; conoscerai chi \u00e8 il buon rimuneratore della tua ricompensa. Non allontanare chi ha bisogno, condividi ogni cosa con il tuo fratello e non dire che sono cose tue. Se siete comuni in ci\u00f2 che non muore, quanto pi\u00f9 nelle cose che finiscono. Non alzerai la mano su tuo figlio o su tua figlia, ma dalla fanciullezza li educherai nel timore di Dio. Non comandare con durezza al tuo servo o alla tua domestica, che sperano nello stesso Dio perch\u00e9 temano il Signore che \u00e8 sugli uni e sugli altri. Egli non viene a chiamare secondo la persona, ma quelli che lo spirito ha preparato. Voi servi siate sottomessi ai vostri padroni, come all&#8217;immagine di Dio nel rispetto e nel timore. Odierai ogni ipocrisia e ogni cosa che non \u00e8 gradita al Signore. Non trascurerai i comandamenti del Signore, ma osserverai quelli ricevuto senza nulla aggiungere o togliere. Nella Chiesa confesserai i tuoi peccati e non andare alla preghiera con cattiva disposizione. Questa \u00e8 la via della vita.<\/em><\/p>\n<p><em>V. La via della morte \u00e8 questa. Anzitutto \u00e8 cattiva e piena di maledizione: omicidi, adult\u00e8ri, passioni, fornicazioni, latrocini, idolatria, magie, incantesimi, rapine, false testimonianze, ipocrisie, doppiezza di cuore, inganno, superbia, malizia, arroganza, avarizia, turpiloquio, gelosia, insolenza, fasto, ostentazione, arditezza. Persecutori dei buoni, odiatori della verit\u00e0, amanti del premio della giustizia, ignari del premio della giustizia, non aderenti al bene n\u00e9 al retto giudizio, non vigilanti del bene ma del male. Da loro \u00e8 lontana la calma e la pazienza; sono amanti delle cose vane, avidi di ricompensa, spietati col povero, intolleranti con chi \u00e8 oppresso, non riconoscenti verso chi li ha creati; uccisori dei figli, distruttori della creatura di Dio, incuranti del bisognoso, oppressori del tribolato, difensori dei ricchi, giudici ingiusti dei poveri, peccatori in tutto. Lontano, o figlio, da tutti questi.<\/em><\/p>\n<p>Certo: alla mentalit\u00e0 moderna questo discorso non piace, non pu\u00f2 piacere; non lo capisce neppure &#8212; o forse lo capisce fin troppo bene, ma non vuol saperne, per ragioni puramente ideologiche e di egoistica comodit\u00e0. In pratica, si tratta di vivere secondo le leggi di Dio, che poi coincidono, sostanzialmente, con la stessa morale naturale, almeno per ci\u00f2 che riguarda la base essenziale: non rubare, non mentire, non uccidere (aborto e infanticidio compresi). Il saper perdonare, vedere nel prossimo un fratello e avere timor di Dio, sono elementi specificamente cristiani, e spostano il livello spirituale incommensurabilmente pi\u00f9 in alto, dando alla vita dell&#8217;anima la sua vera dimensione, cio\u00e8 quella cui essa \u00e8 destinata. Tuttavia, anche la morale naturale, basata sul senso della coscienza, \u00e8 in armonia con questa prospettiva, dato che vi \u00e8 inclusa, anche se essa, a sua volta, non include l&#8217;altra: perch\u00e9 l&#8217;inferiore \u00e8 compreso nel superiore, ma non viceversa. Pertanto, una vita moralmente retta \u00e8 gi\u00e0 un buon punto di partenza per la via della vita.<\/p>\n<p>Che cosa si oppone, allora, a che la grande maggioranza delle persone veda e riconosca che questa \u00e8 la via che conduce alla vita, invece di seguire la via che conduce alla morte? Primo, il fatto che la cultura moderna rifiuta Dio e nega l&#8217;esistenza stessa dell&#8217;anima, per cui esclude un orizzonte soprannaturale, e, a maggior ragione, la prospettiva della vita eterna. Secondo -e, se possibile, ancor pi\u00f9 esiziale -: il fatto che la societ\u00e0 moderna \u00e8 giunta ad un punto di cos\u00ec raffinata, diabolica perversione, da aver capovolto la stessa legge morale naturale e aver stabilito, addirittura per legge, almeno in quasi tutti i Paesi occidentali, retti formalmente dal sistema democratico, che il male (eutanasia, aborto, droga libera, cosiddetto matrimonio omosessuale, e adozione di bambini da parte di tali coppie) \u00e8 bene, e che il bene \u00e8 male (ad esempio, prospettando punizioni per chi sconsiglia il ricorso all&#8217;aborto o per chi si rifiuta, in coscienza, di prestarvisi). Ed \u00e8 una cultura che sta prendendo sempre pi\u00f9 piede, anche perch\u00e9 portata avanti da una campagna martellante, sistematica e capillare da parte degli organi di stampa e dalla televisione, oltre che dal cinema, dal teatro, dalla musica leggera, dalla letteratura, e sbandierata fieramente dalla grande maggioranza degli intellettuali o da coloro che passano e si fanno passare per tali.<\/p>\n<p>Per ritornare alla via della vita, le singole persone, e la societ\u00e0 nel suo insieme, dovrebbero ristabilire il loro naturale rapporto con la legge morale inscritta nella coscienza, e ritrovare il senso della domanda di Dio, che tutte le civilt\u00e0 umane hanno sempre avuto e che tutti gli esseri umani, prima della modernit\u00e0, hanno sempre avvertito spontaneamente in se stessi. Diversamente, il malessere e l&#8217;infelicit\u00e0 degli uomini e il costante peggioramento delle condizioni della vita sociale non avranno mai fine: continueremo a scendere un gradino dopo l&#8217;altro, sino al disastro finale, nel quale naufragheranno tanto le persone, quanto la societ\u00e0 nel suo complesso. E poich\u00e9 la natura non tollera il vuoto, il nostro posto, e il posto della nostra societ\u00e0, verranno presi da altri, che non hanno seguito la via della morte, come noi abbiamo fatto e seguitiamo a fare. Non crediamo sia necessario aggiungere altro. Basta dare uno sguardo, anche distratto, alle statistiche relative all&#8217;andamento demografico dell&#8217;Europa e del Nord America, e confrontarle con quelle dei Paesi di origine delle ondate migratorie che premono su di esse, nonch\u00e9 le proiezioni per i prossimi decenni, per capire tutto: che la nostra stessa civilt\u00e0, seguitando di questo passo, \u00e8 condannata, perch\u00e9 non crede pi\u00f9 in se stessa e insegue tutte le tendenze e tutti i comportamenti che vanno contro la vita; e che verr\u00e0 rimpiazzata da gruppi provenienti da altre etnie e da altre civilt\u00e0, completamente diverse dalle nostre. E non stiamo parlando di possibilit\u00e0 o di ipotesi, pi\u00f9 o meno vaghe e fantasiose, ma di assolute certezze, perch\u00e9 la matematica non \u00e8 una opinione.<\/p>\n<p>L&#8217;ultima parola, per\u00f2, come sempre e come in tutto, spetta a Dio, e a Lui soltanto: Egli \u00e8 il Creatore del mondo, e, quindi, anche il Signore della storia. Nulla pu\u00f2 accadere che non sia permesso da Lui. Perci\u00f2, se vogliamo sottrarci alla via della morte, per noi stessi e per le generazioni prossime venture, una cosa dobbiamo fare innanzitutto: convertirci e pregare ardentemente e assiduamente, con tutta l&#8217;anima, chiedendo a Dio che ci illumini e che apra le nostre menti e i nostri cuori alla vera sapienza, alla Sapienza santa, che \u00e8 un dono divino, mediante il quale soltanto si pu\u00f2 trasformare la disperazione in speranza, la tristezza in gioia, la morte in vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno degli aspetti da cui appare pi\u00f9 evidente il fatto che la modernit\u00e0 \u00e8 una vera e propria malattia \u00e8 la crescente, sempre pi\u00f9 diffusa, sconcertante<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,157],"class_list":["post-29492","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29492","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29492"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29492\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29492"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29492"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29492"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}