{"id":29482,"date":"2012-06-25T07:14:00","date_gmt":"2012-06-25T07:14:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/06\/25\/verra-la-luce-del-mattino-e-fughera-i-fantasmi-della-notte\/"},"modified":"2012-06-25T07:14:00","modified_gmt":"2012-06-25T07:14:00","slug":"verra-la-luce-del-mattino-e-fughera-i-fantasmi-della-notte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/06\/25\/verra-la-luce-del-mattino-e-fughera-i-fantasmi-della-notte\/","title":{"rendered":"Verr\u00e0 la luce del mattino e fugher\u00e0 i fantasmi della notte"},"content":{"rendered":"<p>Vi sono dei momenti nei quali la notte dell&#8217;anima sembra non dover finire mai; in cui si potrebbe quasi credere che nessun nuovo giorno verr\u00e0 a rischiarare il nostro mondo interiore e a disperdere i neri fantasmi dell&#8217;angoscia, dello smarrimento, della paura.<\/p>\n<p>Chi non ha mai conosciuto simili momenti di estrema, tormentosa incertezza, di acuta e penosa solitudine spirituale? Chi non si \u00e8 mai sentito abbandonato da tutti, anche dalla parte migliore di se stesso; chi non ha mai dubitato sino alle radici della propria anima?<\/p>\n<p>Solo ai bambini \u00e8 concesso di non fare tale esperienza, e neppure sempre; ma alle persone adulte no, e in realt\u00e0 \u00e8 un bene che sia cos\u00ec: perch\u00e9 solo passando attraverso il fuoco dell&#8217;ansia, della confusione, del turbamento pi\u00f9 intimo, ci \u00e8 dato intravedere la fragile sostanza di cui siamo fatti e la sostanza eterna, adamantina, luminosa, che splende dentro e intorno a noi quando pi\u00f9 cupo \u00e8 l&#8217;orizzonte e che felicemente ci pu\u00f2 accogliere, se noi vi consentiamo.<\/p>\n<p>Tutto il resto \u00e8 orgoglio e inconsapevolezza.<\/p>\n<p>Non \u00e8 veramente adulto se non chi \u00e8 passato attraverso quel fuoco, attraverso quel dubbio, attraverso quell&#8217;agonia, e ne \u00e8 uscito ai caldi raggi del nuovo giorno, scoprendo che la notte non dura per sempre e che essa non \u00e8 destinata ad avere l&#8217;ultima parola.<\/p>\n<p>Questa prova si impone a molti, ma serve a fortificare solo i migliori: quelli che hanno il coraggio di essere se stessi, di rifiutare le soluzioni consolatorie e le fedi prefabbricate, di percorrere sino in fondo &#8211; con fedelt\u00e0, costi quello che costi &#8211; la propria strada.<\/p>\n<p>Non si nasce uomini o donne: si nasce bambini; e molti rimangono tali per tutta la vita, perch\u00e9 non hanno mai osato staccare i loro passi dal sentiero gi\u00e0 battuto e affrontare il terreno ignoto, con tutte le sue bellezze, ma anche i suoi pericoli.<\/p>\n<p>Bambini mai cresciuti sono quegli uomini e quelle donne che non hanno mai osato pensare con la loro testa, cercare con il loro cuore, rischiare sulla propria pelle; che si esprimono per frasi fatte, e per ogni circostanza della vita hanno la loro bussola gi\u00e0 bella e pronta: il loro giornale, il loro partito, la loro setta, la loro parrocchia. Prima ancora che aprano bocca, si sa gi\u00e0 quel che diranno, perch\u00e9 le loro parole non nascono da loro stessi, ma sono giaculatorie e litanie di bassa lega, che hanno imparato a memoria.<\/p>\n<p>Bambini mai cresciuto sono anche quelle donne che sanno solo farsi desiderare, ma non hanno nulla da offrire se non la loro vuota vanit\u00e0; e bambini mai cresciuti sono quegli uomini che, invece di aiutarle a crescere con la virile pedagogia di disprezzare i loro giochetti tortuosi e ignorare le loro ambizioni sbagliate, le lusingano e le corteggiano proprio in ci\u00f2 che esse hanno di meno bello, di meno pulito, di meno limpido.<\/p>\n<p>Bambini mai cresciuti sono i potenti che abusano del loro potere, i forti che abusano della loro forza, i ricchi che abusano del loro denaro; ma anche, e qui viene la denuncia di ogni demagogia, coloro che si riparano dietro la propria debolezza, che si fanno forti della loro miseria, che si barricano dietro la loro sofferenza e ne fanno un motivo di ricatto morale.<\/p>\n<p>Bambini mai cresciuti, e nel senso peggiore del termine (perch\u00e9 vi \u00e8 anche un senso positivo, che \u00e8 quello di conservare in se stessi lo stupore e l&#8217;incanto del mondo) sono tutti quegli esseri umani che hanno sempre bisogno di confortarsi e rassicurarsi con le teorie di qualcun altro, con le esperienze di qualcun altro,con le dottrine di qualcun altro; ma che, quanto a loro, non hanno mai osato nemmeno soffiarsi il naso con le proprie mani.<\/p>\n<p>E nondimeno &#8211; lo si vede spesso &#8211; proprio costoro osano impancarsi a giudici degli altri, dall&#8217;alto delle loro verit\u00e0 acquistate all&#8217;ingrosso, delle loro cattedre fasulle, dei loro sermoni acquistati a peso in qualche liquidazione intellettuale, politica o religiosa, ove hanno ottenuto la merce per loro pi\u00f9 confacente a prezzi di saldo.<\/p>\n<p>Tutti costoro, forse, non hanno mai provato l&#8217;angoscia della notte; o, se pure l&#8217;hanno provata, ne sono usciti, o meglio hanno creduto di uscirne, imboccando la via pi\u00f9 comoda e facile, quella dei prontuari prefabbricati, che promettono meravigliosi risultati psicologici con pochissima fatica e che garantiscono a tutti equilibrio interiore e fiducia in se stessi.<\/p>\n<p>Del resto, per fare l&#8217;esperienza della notte dell&#8217;anima, bisogna possedere l&#8217;esperienza di che cosa sia la luce del giorno; ma come pu\u00f2 aver visto la luce il dormiente, che tiene entrambi gli occhi ben chiusi davanti alla realt\u00e0, perch\u00e9 non ha mai visto nulla coi suoi occhi, ma crede di farlo, e intanto afferma di vedere quel che altri gli suggeriscono?<\/p>\n<p>Perci\u00f2, caro amico e cara amica che state soffrendo nella notte della vostra anima, non lasciatevi sopraffare dallo sconforto: verr\u00e0 il mattino, verr\u00e0 con il benefico canto del gallo; e, intanto, sappiate che la vostra sofferenza non \u00e8 inutile, che essa \u00e8 anzi un privilegio, perch\u00e9 colpisce solo le anime profonde, mentre si allontana dalle anime volgari. Non che le tema: semplicemente, di esse non saprebbe che fare, come lo scultore che non saprebbe come adoperare una pietra troppo scadente per potervi modellare una immagine qualsiasi.<\/p>\n<p>Da quando la cattiva genia degli antichi sofisti ha cominciato a diffondere la sua esiziale dottrina, che il sapere \u00e8 alla portata di chi lo paga in moneta sonante e che non v&#8217;\u00e8 alcuna verit\u00e0 certa, ma che ogni opinione pu\u00f2 essere spacciata per la verit\u00e0, il mondo \u00e8 stato infettato dal duplice morbo della venalit\u00e0 intellettuale e del relativismo estremo, lo \u00e8 stato per secoli e lo \u00e8 tuttora (le arti del trivio e del quadrivio, con in cima la retorica, provengono da quella mala razza di intellettuali-prostituiti), e &#8211; per dirla con Dante &#8211; \u00abun Marcel diventa ogni villan che parteggiando viene\u00bb.<\/p>\n<p>Gli uomini e le donne autentici, che cercano onestamente la verit\u00e0 e che ben sanno come essa sia forse l&#8217;unica cosa che non si pu\u00f2 acquistare col denaro, devono quindi tenersi pronti a lottare su due fronti: contro l&#8217;invidia, la malevolenza, la bigotteria dei piccoli uomini e delle piccole donne attaccati alle loro formule dozzinali e contro la notte dell&#8217;anima, che scende quando quest&#8217;ultima \u00e8 pi\u00f9 stanca e prostrata dalla solitudine e dall&#8217;incomprensione altrui.<\/p>\n<p>La prima battaglia, che durer\u00e0 tutta la vita, \u00e8 una battaglia meschina, che non reca all&#8217;anima alcun beneficio e, anzi, rischia di lasciarle in retaggio un frutto velenoso: il cinismo, ovvero il disprezzo per l&#8217;umanit\u00e0; e tuttavia essi la devono combattere, perch\u00e9 viene loro imposta dall&#8217;esterno, contro la loro volont\u00e0, e perch\u00e9 la vita \u00e8 fatta anche di sopravvivenza quotidiana e non solo di slanci sublimi verso le altezze dell&#8217;ideale.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 una battaglia che non si potr\u00e0 mai vincere se si accetta di combatterla sul terreno dei piccoli botoli ringhiosi, se si accetta di combatterla con le loro armi e se si giudica la vittoria o la sconfitta secondo il loro metro; la si pu\u00f2 vincere, al contrario, solo rifiutando quel terreno e quelle armi e disprezzando quella maniera di giudicarne l&#8217;esito. Che se la combattano da soli, su quel terreno ingannevole e con quelle armi truccate, i botoli ringhiosi: la persona saggia si guarder\u00e0 bene dal lasciarsi invischiare pi\u00f9 dello stretto necessario e si lascer\u00e0 alle spalle, di volta in volta, le mosche e le zanzare dalla puntura molesta, ma in fondo trascurabile.<\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 importante \u00e8 l&#8217;altra battaglia, quella che si combatte a tu per tu con se stessi, con la propria parte meno coraggiosa, meno limpida, meno salda; la battaglia che dobbiamo affrontare, presto o tardi, per mettere alla prova la nostra fedelt\u00e0 verso di noi, per misurare le nostre forze, per renderci conto della strada gi\u00e0 fatta e di quella che ci resta da percorrere.<\/p>\n<p>Anche questa battaglia dura per tutta la vita, ma procede per crisi successive, ciascuna delle quali, se superata, introduce a un cammino di difficolt\u00e0 superiore, anche se allietato, nel medesimo tempo, da un livello immensamente pi\u00f9 elevato di elementi positivi. \u00c8 come se si dovesse affrontare una successione di porte chiuse e sbarrate: ogni volta che si riesce ad aprirne una e a proseguire, crescono sia la gioia interiore, la forza e la consapevolezza, sia le asperit\u00e0 del terreno e il pericolo di scivolare: per\u00f2, nel complesso, pi\u00f9 si procede e pi\u00f9 aumentano la luce, la bellezza, l&#8217;armonia.<\/p>\n<p>Soprattutto, cresce la facolt\u00e0 dei sensi interiori: si vedono cose che prima non si vedevano, si odono suoni e voci che prima erano impercettibili, si comprendono e si apprezzano verit\u00e0 che prima apparivano oscure ed enigmatiche.<\/p>\n<p>Per questo la notte, quando scende, appare sempre pi\u00f9 oscura: non perch\u00e9 il paesaggio si sia realmente incupito, ma perch\u00e9 i sensi interni hanno sviluppato delle potenzialit\u00e0 prima inimmaginabili; e per questo, anche, quando ritorna la luce del mattino, la gioia diviene tanto pi\u00f9 grande, tanto pi\u00f9 luminosa e perfetta.<\/p>\n<p>Quanto pi\u00f9 si \u00e8 sofferto, tanto pi\u00f9 si impara a godere della pace; quanto pi\u00f9 si \u00e8 stati soli, tanto pi\u00f9 si impara a godere dell&#8217;amicizia; quanto pi\u00f9 ci si \u00e8 sentiti abbandonati in un mondo senza significato, tanto pi\u00f9 si comprende l&#8217;intima e armoniosa connessione che lega tutte le cose, dalle pi\u00f9 alte alle pi\u00f9 basse, dalle pi\u00f9 grandi alle pi\u00f9 piccole, dalle pi\u00f9 vicine alle pi\u00f9 lontane.<\/p>\n<p>Si capisce anche che il passato e il futuro sono la stessa cosa, sono la stessa realt\u00e0 considerata da due punti di osservazione differenti; anzi, per parlare pi\u00f9 esattamente, che non esistono in se stessi, perch\u00e9 l&#8217;unica cosa che esiste veramente \u00e8 il presente, l&#8217;eterno presente dell&#8217;Essere. Si capisce, di conseguenza, che \u00abi nostri poveri morti\u00bb, come noi melodrammaticamente li chiamiamo, non ci hanno affatto lasciati, che non sono andati chiss\u00e0 dove.<\/p>\n<p>Molte cose si capiscono solo dopo aver attraversato la notte dell&#8217;anima; cose che non si trovano scritte sui libri e delle quali le persone superficiali riderebbero; non importa se si tratta di persone che possiedono una certa erudizione, anzi quelle sono proprio le meno adatte a comprendere, perch\u00e9 chiuse e corazzate nel loro orgoglio intellettuale.<\/p>\n<p>\u00c8 pi\u00f9 facile che capiscano qualcosa, o che, almeno, non assumano un atteggiamento di sprezzante incredulit\u00e0, le persone semplici e ignoranti, che possiedano per\u00f2 un alto sentire: e quest&#8217;ultima dote non discende dal numero delle letture che si sono fatte, n\u00e9 dalla quantit\u00e0 di titoli di studio che si possono esibire come trofei di caccia.<\/p>\n<p>Infine, la verit\u00e0 pi\u00f9 preziosa di tutte, che non viene compresa da quanti sono accecati dalla propria presunzione, \u00e8 che, nella notte dell&#8217;anima, non si \u00e8 veramente soli come si crede di essere: quando le vene e i polsi tremano per lo sbigottimento, quando sembra di essere sul ciglio del precipizio, c&#8217;\u00e8 Qualcosa o Qualcuno che veglia accanto a noi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il segreto che i superficiali e i presuntuosi ignorano e che non arriveranno mai a comprendere n\u00e9 ad ammettere, anche se hanno la testa imbottita di sapere libresco e anche se credono di poter capire tutto, giudicare tutto, spiegare tutto; perch\u00e9 \u00e8 un segreto silenzioso, impalpabile, che sopraggiunge in punta di piedi e che si fa riconoscere solo da colui o da colei che ne siano veramente degni.<\/p>\n<p>Una presenza benefica, luminosa, ineffabile, scende accanto all&#8217;anima quando pi\u00f9 densa \u00e8 l&#8217;oscurit\u00e0 della notte, quando l&#8217;ultima stella si \u00e8 eclissata dietro le nubi e quando l&#8217;ultima goccia di coraggio sembra averci abbandonati. Una presenza cui non si saprebbe dare un nome, perch\u00e9 non corrisponde a nulla di cui, nella vita ordinaria, si possa fare esperienza: una presenza totale, che riempie ogni angolo e che scorre entro ogni piega dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Chiamatela illuminazione, se volete: ma \u00e8 soltanto una parola; e qualunque altra parola si possa adoperare, sar\u00e0 sempre soltanto una parola convenzionale e inadeguata.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 tutto l&#8217;insegnamento dei maestri venali, degli eterni sofisti non \u00e8 che illusione e ciarlataneria: perch\u00e9 \u00e8 fatto di parole; ma il progresso dell&#8217;anima non si misura a parole, si realizza per mezzo di successivi stati dell&#8217;essere e nessuna scienza materialista potr\u00e0 mai individuarlo, osservarlo, quantificarlo.<\/p>\n<p>Lo vedranno gli altri, lo vedr\u00e0 l&#8217;anima rischiarata in se stessa: ma sar\u00e0 un&#8217;esperienza concreta, non qualcosa che si possa definire per mezzo di formule. Certe esperienze non si possono esprimere a parole, perch\u00e9 non esiste alcun linguaggio capace di tradurle.<\/p>\n<p>Ma, si domander\u00e0, come fare a distinguere l&#8217;esperienza vera da quella illusoria?<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una risposta teorica. Chi ha provato la terribile sete nel deserto, cerca la sorgente e, trovatala, vi si abbevera avidamente: ma il gusto di quell&#8217;acqua non potr\u00e0 essere spiegato a chi non abbia mai conosciuto la sete; pu\u00f2 solo essere sperimentato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi sono dei momenti nei quali la notte dell&#8217;anima sembra non dover finire mai; in cui si potrebbe quasi credere che nessun nuovo giorno verr\u00e0 a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[96],"class_list":["post-29482","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-anima"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29482\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}