{"id":29480,"date":"2016-10-30T07:40:00","date_gmt":"2016-10-30T07:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/30\/negli-ultimi-tempi-verranno-uomini-che-non-credono-a-niente-e-rideranno-di-voi\/"},"modified":"2016-10-30T07:40:00","modified_gmt":"2016-10-30T07:40:00","slug":"negli-ultimi-tempi-verranno-uomini-che-non-credono-a-niente-e-rideranno-di-voi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/10\/30\/negli-ultimi-tempi-verranno-uomini-che-non-credono-a-niente-e-rideranno-di-voi\/","title":{"rendered":"\u00abNegli ultimi tempi verranno uomini che non credono a niente\u2026 e rideranno di voi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>I falsi profeti, i falsi dottori, i falsi maestri: una razza che si moltiplicher\u00e0 negli ultimi tempi, secondo quanto ammonisce la <em>Bibbia<\/em>.<\/p>\n<p>Ebbene: questi falsi maestri avranno l&#8217;ardimento, o piuttosto la sfrontatezza, di spacciarsi per maestri di cristianesimo; saranno teologi, preti e vescovi che oseranno parlare a nome di Cristo e del Vangelo, ma lo faranno con modi demagogici e con parole menzognere, perch\u00e9, in realt\u00e0, essi avranno perso la fede, e saranno uomini privi d&#8217;ogni fede. E forse gli ultimi tempi sono arrivati, o stanno per arrivare; forse dobbiamo prepararci, vegliando e pregando, come tante volte ha ammonito e raccomandato Ges\u00f9 in persona; forse dobbiamo vegliare con particolare attenzione, proprio per saper riconoscere questi falsi pastori del gregge, e non ascoltare le loro menzogne, per non finire travolti nei loro stessi errori e nella loro stessa apostasia.<\/p>\n<p>Dice, a questo proposito, la <em>Seconda lettera di Pietro<\/em> (3, 1-17):<\/p>\n<p><em>Questa, o carissimi, \u00e8 gi\u00e0 la seconda lettera che vi scrivo, e in tutte e due cerco di ridestare con ammonimenti la vostra sana intelligenza, perch\u00e9 teniate a mente le parole gi\u00e0 dette dai santi profeti, e il precetto del Signore e salvatore, trasmessovi dagli apostoli.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo anzitutto dovete sapere, che verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie passioni e diranno: &quot;Dov&#8217;\u00e8 la promessa della sua venuta? Dal giorno in cui i nostri padri chiusero gli occhi tutto rimane come al principio della creazione&quot;. Ma costoro dimenticano volontariamente che i cieli esistevano gi\u00e0 da lungo tempo e che la terra, uscita dall&#8217;acqua e in mezzo all&#8217;acqua, ricevette la sua forma grazie alla parola di Dio: e che per queste stesse cause il mondo di allora, sommerso dall&#8217;acqua, per\u00ec. Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina degli empi.<\/em><\/p>\n<p><em>Una cosa per\u00f2 non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un giorno \u00e8 come mille anni e mille anni come un giorno solo. Il Signore non ritarda nell&#8217;adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. Il giorno del Signore verr\u00e0 come un ladro; allora i cieli con fragore passeranno, gli elementi consumati dal calore si dissolveranno e la terra con quanto c&#8217;\u00e8 in essa sar\u00e0 distrutta.<\/em><\/p>\n<p><em>Poich\u00e9 dunque tutte queste cose devono dissolversi cos\u00ec, quali non dovete essere voi, nella santit\u00e0 della condotta e nella piet\u00e0, attendendo e affrettando la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli si dissolveranno e gli elementi incendiati si fonderanno! E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo &quot;nuovi cieli e una terra nuova&quot;, nei quali avr\u00e0 stabile dimora la giustizia.<\/em><\/p>\n<p><em>Perci\u00f2, carissimi, nell&#8217;attesa di questi eventi, cercate d&#8217;essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace. La magnanimit\u00e0 del Signore nostro giudicatela come salvezza, come anche il nostro carissimo fratello Paolo vi ha scritto, secondo la sapienza che gli \u00e8 stata data; cos\u00ec egli fa in tutte le lettere, in cui tratta di queste cose. In esse ci sono alcune cose difficili da comprendere e gli ignoranti e gli instabili le travisano, al pari delle altre Scritture, per loro propria rovina.<\/em><\/p>\n<p><em>Voi dunque, carissimi, essendo stati preavvisati, state in guardia per non venir meno nella vostra fermezza, travolti anche voi dagli errori degli empi; ma crescete nella grazia e nella conoscenza del Signore nostro e salvatore Ges\u00f9 Cristo. A lui la gloria, ora e nel giorno dell&#8217;eternit\u00e0. Amen!<\/em><\/p>\n<p>La frase: <em>verranno negli ultimi giorni schernitori beffardi, i quali si comporteranno secondo le proprie passioni,<\/em> si pu\u00f2 anche tradurre (come fa <em>Il Nuovo Testamento interconfessionale<\/em>, Elledici\/United Bible Societies, 2000) con <em>verranno uomini che non credono a niente e vivono ascoltando le loro passioni<\/em>; \u00e8 chiaro, infatti, che gli schernitori beffardi sono uomini che non credono a niente, e che sono divenuti beffardi e schernitori appunto perch\u00e9 si fanno beffe della speranza cristiana nel ritorno di Ges\u00f9. Se ne fanno beffe perch\u00e9, nel loro intimo, non ci credono, e perch\u00e9 hanno eretto le loro passioni a norma suprema della loro vita. Eppure, alcuni di essi osano camuffarsi da seguaci di Cristo, e tentano di accreditare una nuova interpretazione del Vangelo: quella che pretende di conciliare la parola di Cristo con gli istinti umani, e di santificare questi ultimi per mezzo dello stesso Magistero ecclesiastico.<\/p>\n<p>In effetti, questo \u00e8 ci\u00f2 che sta accadendo. La Chiesa \u00e8 ormai piena di falsi maestri che, se pure non deridono apertamente la speranza cristiana, stanno per\u00f2 facendo qualcosa di peggio, di pi\u00f9 subdolo, di pi\u00f9 pericoloso: strisciando, insinuandosi, conquistando i pulpiti pi\u00f9 autorevoli, nelle diocesi, nella stampa cosiddetta cattolica, nelle rubriche radiofoniche e televisive, stanno scalzando a poco a poco, senza fretta, con metodo, con pazienza incrollabile, con tenacia diabolica, le basi stesse della fede: buttando una parola qui, una parola l\u00e0; compiendo un gesto qui, un gesto l\u00e0. Oggi \u00e8 un vescovo che nega che Dio abbia distrutto col fuoco Sodoma e Gomorra, per meglio far risaltare la Sua &quot;misericordia&quot;, ma, intanto, suggerendo che il peccato dei sodomiti non era &#8212; e non \u00e8 &#8211; poi cos\u00ec grave, come per tanto tempo ci \u00e8 stato raccontato; un altro giorno \u00e8 un altro monsignore che se la prende con la &quot;teologia della paura&quot; della Chiesa di qualche anno fa, e che suggerisce che Dio \u00e8 un amicone, sempre pronto a scherzare ed a batterci una mano sulla spalla, e che mai si permetterebbe di essere cos\u00ec indiscreto da domandarci dei sacrifici, delle rinunce, perch\u00e9 egli desidera solo la nostra felicit\u00e0, qui e ora (dato che parlare della vita eterna \u00e8 roba sorpassata, roba da Medioevo); un&#8217;altra volta ancora \u00e8 un vescovo, magari lo stesso della occasione precedente, che richiama tutti i cattolici al &quot;dovere&quot; dell&#8217;accoglienza verso i migranti, anche se non si tratta di accoglienza, ma del suicidio del nostro popolo e della nostra civilt\u00e0, e anche se non sono migranti, ma invasori, mandati avanti nel quadro di una strategia della conquista e della sostituzione di popoli, perfettamente pianificata in certe sfere politico-finanziarie.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 il singolo prete, il singolo parroco, che sgrida le sue parrocchiane, perch\u00e9 \u00e8 stanco di vederle portare fiori in chiesa, per metterli davanti all&#8217;altare della Madonna: magari col pretesto di &quot;tener pulito&quot;, ma, in effetti &#8212; e il messaggio non potrebbe essere pi\u00f9 chiaro &#8212; perch\u00e9, alla maniera dei protestanti, quella Madonna, il cui altare \u00e8 sempre addobbato di fiori freschi, gli d\u00e0 un tantino fastidio, gli ricorda superstizioni del passato, \u00e8 in antitesi con la Chiesa che egli ha in mente: moderna, razionale, pragmatica, efficiente, proiettata verso il futuro, verso Internet e il digitale, altro che Rosari e pellegrinaggi a Medjugorje (altra abitudine che gli d\u00e0 parecchio sui nervi). In compenso, quel prete parla sempre d&#8217;impegno sociale e politico, di cambiamenti economici, di giustizia e ridistribuzione delle ricchezze; a sentirlo predicare ci si dimentica che sia un prete cattolico e si potrebbe pensare che sia un professore di sociologia o di economia politica, ma di quelli progressisti, sia ben chiaro. Di Ges\u00f9 Cristo non parla, se non come di una specie di rivoluzionario venuto sulla terra per darci l&#8217;esempio della lotta per la giustizia, dell&#8217;amore per la terra e per la natura, e per insegnarci a costruire un mondo migliore. Che Ges\u00f9 sia il Figlio di Dio, Salvatore dell&#8217;umanit\u00e0 e Redentore del mondo, questo non lo dice: \u00e8 un linguaggio che non gli appartiene, si vede che nei seminari non si insegna pi\u00f9 cos\u00ec la pastorale.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra volta ancora \u00e8 l&#8217;insegnante di religione cattolica, una bella signora tutta truccata e attillata, tutta tirata a lucido come per andare a una serata elegante, tacchi a spillo e tinta biondo platino con permanente inossidabile, la quale, facendo lezione agli studenti, banalizza costantemente i profondi Misteri della religione cristiana, e porta ogni cosa su di un piano pratico, immediato, fruibile &#8212; come oggi si usa dire &#8212; nel modo pi\u00f9 rapido possibile; che evita di proposito gli argomenti pi\u00f9 scottanti (e qui la si pu\u00f2 anche capire, poverina: rischierebbe una denuncia alla prima frase non <em>politically correct<\/em> che le scappasse di bocca), per lanciarsi in sperticati elogi della neochiesa modernista e progressista e per compatire e ridicolizzare la semplice, schietta fede dei nostri nonni; per tessere le pi\u00f9 alte lodi dell&#8217;ecumenismo e del dialogo interreligioso, intesi come relativismo e indifferentismo e come rinuncia all&#8217;idea che la Verit\u00e0 non si possa trovare sparsa un po&#8217; qua e un po&#8217; l\u00e0, magari in parti uguali per non fare torto a nessuno, ma si debba trovare, per forza di cose, tutta intera, nel Vangelo, almeno se ci si vuol dire cattolici e non sincretisti, deisti, panteisti o teosofi, e Dio sa cos&#8217;altro. Insomma, la sua preoccupazione prioritaria \u00e8 quella di farsi perdonare il fatto di esistere, sia dai colleghi che dagli studenti; il fatto di essere quel che \u00e8, cio\u00e8, almeno in teoria, una insegnante di religione cattolica (e non \u00e8 una parolaccia&#8230;); e la disperata volont\u00e0 di farsi accettare, di farsi stimare, di farsi benvolere, non per quel che ha da dire secondo la sua fede e la sua missione in quanto credente, ma secondo quel che piace al mondo, cio\u00e8 secondo gli appetiti e le abitudini mentali della societ\u00e0 moderna, profondamente imbevuta di scetticismo, di secolarismo, di consumismo, di edonismo e di materialismo spicciolo.<\/p>\n<p>Per non parlare, poi, della morale cattolica, che si direbbe sia passata, nel giro di una generazione, dalla severit\u00e0 pi\u00f9 rigorosa, anche nei rapporti sessuali fra legittimi sposi, alla tolleranza pi\u00f9 disinvolta e al permissivismo pi\u00f9 sconcertante, come se fosse stato dato il fatidico: <em>Contrordine, compagni!<\/em>, di sovietica memoria, e fosse diventato vero, giusto e bello, quasi di punto in bianco, ci\u00f2 che poco era giudicato, invece, insopportabilmente brutto, sporco e peccaminoso. E qui si sente l&#8217;influsso di una certa strategia gesuitica, vecchia di secoli, secondo la quale non \u00e8 importante &#8212; come diceva Deng Xiaoping &#8212; che il gatto sia rosso o nero, ma l&#8217;importante \u00e8 che acchiappi i topi: cio\u00e8 una strategia quantitativa, spregiudicata, finalizzata esclusivamente ad &quot;arruolare&quot; le grandi masse, magari a prezzo di molte, troppe semplificazioni, d&#8217;infiniti compromessi, di cedimenti &#8212; anche sostanziali &#8212; sul piano della forma liturgica e degli stessi contenuti dottrinali. Si sente, anche, e si taglia col coltello, il peso di una costante abitudine al conformismo, per cui molti &quot;cattolici&quot;, che non hanno mai letto la <em>Bibbia<\/em> e che scambiano per verit\u00e0 teologica assoluta ogni battuta, anche la pi\u00f9 estemporanea (e discutibile), che esce dalle labbra di papa Francesco, sono sempre pronti a dar ragione a chi ha parlato loro per ultimo, senza minimamente valutare se, in quei discorsi, c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8 la sacrosanta coerenza rispetto al Vangelo, c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8 il rispetto e la gelosa custodia della Tradizione, cos\u00ec come la Chiesa l&#8217;ha tramandata e difesa nel corso dei secoli. Vogliamo dire che, con lo stesso conformismo e con la stessa mancanza di senso critico con cui molti cattolici seguivano, magari anche alla lettera, tutte le norme e le disposizioni del periodo pre-conciliare (e quanti patemi d&#8217;animo se si aveva bevuto un caff\u00e8 meno di un&#8217;ora prima di fare la Santa Comunione!), ora quegli stessi cattolici non si meravigliano a sentir parlare il loro parroco di divorziati che hanno &quot;diritto&quot; a comunicarsi, o di omosessuali che hanno il &quot;diritto&quot; di celebrare la loro unione, davanti agli uomini e davanti al buon Dio; e che non c&#8217;\u00e8 nulla di strano &#8211; anzi, Dio lo vuole &#8211; se milioni e milioni d&#8217;islamici vengono a stabilirsi in Europa, tanto siamo tutti figli di uno stesso Padre, per cui moschee, chiese o sinagoghe \u00e8 in fondo la stessa cosa.<\/p>\n<p>La situazione \u00e8 difficile. Il credente, oggi, non pu\u00f2 pi\u00f9 contare incondizionatamente, fiduciosamente sul sostegno, intellettuale e pastorale, della sua stessa Chiesa; perch\u00e9 vi sono dei settori della Chiesa che sono impazziti, che hanno fatto proprie le logiche del mondo, che sono caduti nell&#8217;apostasia ma non lo sanno, o non vogliono dirlo apertamente, e cos\u00ec traggono in inganno molti fedeli e li trascinano con s\u00e9 nei loro errori, nella loro maniera peccaminosa &#8211; perch\u00e9 intrisa di superbia e di auto-sufficienza &#8211; di porsi rispetto a Dio. Dio non \u00e8 pi\u00f9 al centro dei loro pensieri: il Dio annunciato da Ges\u00f9 Cristo; il Dio che viene incontro all&#8217;uomo con infinito amore, ma che vuole dall&#8217;uomo, in cambio, incondizionata umilt\u00e0 e semplicit\u00e0 d&#8217;animo. Da questo li si riconosce, i falsi maestri degli ultimi tempi: dalla loro superbia, dalla loro mancanza di umilt\u00e0, dalla loro ritrosia ad annunciare il Dio di Ges\u00f9 Cristo, amorevole e misericordioso, s\u00ec, ma anche giusto giudice e perci\u00f2 severo, davanti al peccato contro lo Spirito Santo, esattamente come Ges\u00f9 aveva detto. Il Vangelo che essi annunziano \u00e8 molto, troppo umano: pare una costruzione umana, e non l&#8217;opera di Dio che si rivolge agli uomini per ricondurli a s\u00e9. Certo, non \u00e8 facile nemmeno essere prete, oggi; o vescovo, o papa. Il mondo vuole imporre la sua mentalit\u00e0 alla Chiesa; sta a lei respingere questa suprema tentazione, quest&#8217;abbraccio mortale, ricordando le parole di Ges\u00f9: <em>Vi lascio la pace, non come la d\u00e0 il mondo&#8230;<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I falsi profeti, i falsi dottori, i falsi maestri: una razza che si moltiplicher\u00e0 negli ultimi tempi, secondo quanto ammonisce la Bibbia. 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