{"id":29476,"date":"2021-05-18T11:36:00","date_gmt":"2021-05-18T11:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/18\/vero-e-falso-ecumenismo\/"},"modified":"2021-05-18T11:36:00","modified_gmt":"2021-05-18T11:36:00","slug":"vero-e-falso-ecumenismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/05\/18\/vero-e-falso-ecumenismo\/","title":{"rendered":"Vero e falso ecumenismo"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ecumenismo, come ci viene presentato oggi, \u00e8 una tipica idea moderna; e come tutte le idee tipicamente moderne, ha in se stessa la sua buona dose di veleno, anche e soprattutto quando si presenta come candida e innocente, perch\u00e9 carica di buone, anzi di ottime intenzioni. Ora \u00e8 cosa nota che la via dell&#8217;inferno \u00e8 lastricata di ottime intenzioni: vediamo dunque in che cosa consista il veleno dell&#8217;idea ecumenista. La buona intenzione \u00e8 quella di ristabilire l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani: aspirazione lodevolissima, come si pu\u00f2 dubitarne? E come negare che la divisione dei cristiani in una serie di chiese separate costituisca uno scandalo, davanti a Ges\u00f9 Cristo e davanti ai fedeli stessi, nonch\u00e9 a quanti cristiani non sono? Eppure da tale lodevole intenzione scaturisce un atteggiamento che \u00e8 di fatto gravemente sbagliato e carico di funeste conseguenze. Se cos\u00ec non fosse, vorrebbe dire che l&#8217;unit\u00e0 \u00e8 un valore assoluto, prioritario rispetto a qualsiasi altro valore. Ma c&#8217;\u00e8 almeno un valore che viene ben prima di esso, e cio\u00e8 la verit\u00e0. \u00c8 intuitivo e non servono tanto ragionamenti per spiegarlo. Che senso pu\u00f2 avere l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, se viene perseguita a discapito della verit\u00e0? La verit\u00e0, per il cristiano, \u00e8 Ges\u00f9 stesso, il quale dice di S\u00e9: <em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita; nessuno pu\u00f2 venire al Padre se non per mezzo di me.<\/em> Dunque, se Ges\u00f9 \u00e8 la verit\u00e0, e infatti \u00e8 il Verbo Incarnato, cio\u00e8 la stessa Parola divina, ci\u00f2 significa che niente e nessuno viene prima di Lui: neanche l&#8217;ideale dell&#8217;unit\u00e0. Che cosa penseremmo degli Apostoli, se avessero insegnato che l&#8217;importante era l&#8217;unit\u00e0 dei cristiani, anche a discapito della verit\u00e0? San Paolo dice chiaramente: <em>Se qualcuno vi insegnasse un vangelo diverso da quello di Ges\u00f9 Cristo, fosse anche un Angelo del cielo, sia anatema.<\/em> Oppure ammettiamo, per amore d&#8217;ipotesi, che Giuda avesse resistito alla tentazione d&#8217;impiccarsi, senza per\u00f2 confessare pienamente la sua colpa e senza farne piena penitenza. Gli altri Apostoli avrebbero fatto bene a restare in comunione con lui, a considerarlo sempre uno dei discepoli di Ges\u00f9, anche se aveva tradito il Maestro? \u00c8 evidente che pensare una cosa del genere equivale a qualcosa di assurdo. Dunque, l&#8217;unit\u00e0 non \u00e8 un valore assoluto; c&#8217;\u00e8 qualcosa che viene ben prima dell&#8217;unit\u00e0, che pure \u00e8 una cosa certamente desiderabile: la verit\u00e0. Essere uniti nella verit\u00e0, questo \u00e8 un ideale buono in se stesso; essere uniti a qualunque costo, anche a costo di sacrificare la verit\u00e0, questo \u00e8 un ideale sbagliato. \u00c8 una tipica idea moderna, che nasconde il veleno proprio l\u00e0 dove pretende di essere incontestabilmente buona (cfr. il nostro vecchio articolo: <em>Ma che cos&#8217;\u00e8 questo ecumenismo?<\/em>, pubblicato sul sito dell&#8217;Accademia Nuova Italia il 21\/03\/19).<\/p>\n<p>Per capire che il cosiddetto ecumenismo \u00e8 un&#8217;idea falsa non occorre scomodare la teologia: basta la ragione naturale, dunque la sola filosofia. Una cosa non pu\u00f2 essere vera e non vera al tempo stesso: ci\u00f2 andrebbe contro il principio di identit\u00e0. Inoltre una cosa non pu\u00f2 essere altro da se stessa: ci\u00f2 andrebbe contro il principio di non contraddizione. Dunque, se la Chiesa cattolica romana \u00e8 la vera chiesa di Ges\u00f9 Cristo, come essa da sempre sostiene e come la Scrittura e la Tradizione confermano, conferendo validit\u00e0 assoluta al suo magistero, le varie chiese separate, scismatiche ed eretiche, che pure si richiamano, nel nome, ma soltanto nel nome, alla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, non possono essere altrettanto vere. Non si danno due o pi\u00f9 verit\u00e0 differenti riguardo alla medesima cosa: questa \u00e8 logica, oltre che buon senso. Ma, obietter\u00e0 qualcuno, si pu\u00f2 tuttavia ammettere che in tali chiese permanga, nonostante tutto, una scintilla, per cos\u00ec dire qualche frammento, della Verit\u00e0 originaria, se non altro perch\u00e9 esse si dichiarano seguaci di Ges\u00f9 Cristo, e dunque non possono essere del tutto false, n\u00e9 del tutto incompatibili con il magistero perenne. Questo \u00e8 in realt\u00e0 un falso ragionamento, ed \u00e8 tipicamente moderno: vorremmo dire idealista, e pi\u00f9 precisamente hegeliano. L&#8217;idea che la verit\u00e0 possa permanere anche attraverso la negazione di s\u00e9 medesima, e ripresentarsi, dotata misteriosamente di una rinnovata verginit\u00e0, anche dopo aver pienamente sconfessato ci\u00f2 che era, \u00e8 un&#8217;idea hegeliana. Se qualcuno \u00e8 seguace di Ges\u00f9 Cristo, ma poi si allontana dai passi del Maestro e fonda una chiesa per conto proprio, non ha senso sostenere che in lui rimane qualcosa della fede originaria, e perci\u00f2 anche della verit\u00e0 originaria. Non ha pi\u00f9 senso di quanto ne avrebbe affermare che in Giuda, anche dopo il tradimento di Cristo e anche in assenza di una sua richiesta di perdono, rimane qualcosa del vero insegnamento ricevuto dal divino Maestro. Se permanesse qualcosa, Giuda non dispererebbe del perdono, e dunque lo chiederebbe; ma Giuda si \u00e8 bens\u00ec pentito, senza per\u00f2 chiedere perdono, quindi ha rinnegato l&#8217;insegnamento del Maestro, il quale tante volte, per mezzo di parabole e con discorsi diretti, ha ribadito questo concetto: che qualunque peccato pu\u00f2 essere perdonato, tranne quello contro lo Spirito Santo, purch\u00e9 il peccatore non si ostini in esso, ma si getti ai piedi del Signore e invochi la sua misericordia, confessandosi colpevole, senza attenuanti.<\/p>\n<p>Ma vediamo pi\u00f9 da vicino, sul terreno teologico, perch\u00e9 l&#8217;idea ecumenista \u00e8 sbagliata e falsa in se stessa. \u00c8 falsa un&#8217;idea che contraddice un&#8217;altra verit\u00e0 evidente e dimostrata, oppure una serie di verit\u00e0 evidenti e dimostrate. Ora, l&#8217;idea ecumenista, cos\u00ec come viene sbandierata a partire dal Concilio Vaticano II &#8212; prima, infatti, non era affatto diffusa tra i fedeli, o se era presente, ci\u00f2 accadeva perch\u00e9 il magistero la condannava &#8212; implica almeno tre condizioni che sono in lampante contrasto con il magistero perenne:<\/p>\n<p>1) che in tutte le chiese che si dicono cristiane permanga una parte della Verit\u00e0 di Cristo;<\/p>\n<p>2) che la responsabilit\u00e0 della rottura dell&#8217;unit\u00e0 sia da attribuirsi a tutte, quindi anche alla Chiesa cattolica romana;<\/p>\n<p>3) che la ricomposizione dell&#8217;unit\u00e0 sia perseguibile semplicemente con un atto di buona volont\u00e0 e quindi mettendo in secondo piano la questione della sola Verit\u00e0 di Cristo.<\/p>\n<p>La prima affermazione \u00e8 falsa perch\u00e9 la Verit\u00e0 \u00e8 una e indivisibile, e dunque o c&#8217;\u00e8 o non c&#8217;\u00e8. Una cosa pu\u00f2 essere parzialmente vera o parzialmente falsa quando si parla di realt\u00e0 empiriche, non quando si parla della verit\u00e0 in se stessa. A forza di pensare in maniera storicista, a causa della sciagurata svolta antropologica dei Karl Rahner e della <em>Nouvelle th\u00e9ologie<\/em>, i cattolici moderni si sono scordati che la Chiesa ci appartengono, e nella quale sono entrati con il Battesimo e con la Cresima, non \u00e8 una costruzione umana, ma un&#8217;istituzione divina; e quindi che la verit\u00e0 da essa custodita non varia nel tempo, non \u00e8 soggetta a compromessi, estensioni o restringimenti; non \u00e8 negoziabile, non \u00e8 divisibile, non \u00e8 modificabile in alcun modo. La verit\u00e0 \u00e8 una e piena, o non \u00e8: perch\u00e9 una mezza verit\u00e0, una verit\u00e0 parziale, \u00e8 di fatto una menzogna o un errore, e questo gi\u00e0 sul piano umano e terreno; sul piano dell&#8217;Assoluto, a maggior ragione.<\/p>\n<p>Il secondo enunciato \u00e8 altrettanto incontrovertibile. Qui non si fa questione, attenzione, di orgoglio o di mitezza puramente umani; il punto non se i cattolici abbiano in se stessi abbastanza umilt\u00e0 e mansuetudine da riconoscersi parte del problema, e mettersi sullo stesso piano dei &quot;fratelli separati&quot;. Qui si sta parlando della Verit\u00e0, quindi dell&#8217;Assoluto. La mitezza e l&#8217;umilt\u00e0 non c&#8217;entrano; anzi, quando si tratta della Verit\u00e0, \u00e8 giusto e doveroso che i miti diventino leoni, e che gli umili diventino intransigenti. Vi \u00e8 una santa intransigenza che non ha nulla a che fare con l&#8217;ostinazione tipicamente umana. Uno pu\u00f2 essere accomodante con ci\u00f2 che \u00e8 suo: ad esempio, pu\u00f2 accettare di prendersi una colpa, o parte di una colpa, che in realt\u00e0 non gli toccherebbe, semplicemente per amor di pace e ristabilire un dialogo con l&#8217;altro. Ma uno non ha il diritto, n\u00e9 il potere, di negoziare su ci\u00f2 che non \u00e8 suo, n\u00e9 mai gli \u00e8 appartenuto. I cattolici non possiedono la verit\u00e0: la ricevono, e hanno l&#8217;obbligo di custodirla fedelmente, inalterata e perfetta. Non possono fare i generosi con essa, praticando sconti e ribassi. Non possono riconoscere che la Chiesa cattolica \u00e8 in errore, e sia pure parzialmente: non perch\u00e9 la Chiesa cattolica sia, o sia sempre stata, composta di soli santi, ma perch\u00e9, nonostante l&#8217;indegnit\u00e0 di una parte dei suoi membri, essa ha sempre custodito la Verit\u00e0 tutta intera, fedelmente e infallibilmente. Quindi, se la Chiesa cattolica si riconoscesse colpevole, cio\u00e8 manchevole, sul piano della Verit\u00e0, sconfesserebbe non solo se stessa, ma Ges\u00f9 Cristo che l&#8217;ha istituita e dotata di tutti i mezzi per rimanere fedele alla sua santa volont\u00e0. Ges\u00f9 dice (Mt 18,18): <em>Io vi dico in verit\u00e0 che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo.<\/em> Non \u00e8 questa una solenne promessa d&#8217;infallibilit\u00e0, sul piano della vera dottrina? Come potrebbe Ges\u00f9 Cristo dare questo potere ai pastori della sua Chiesa, se non li dotasse anche di una sapienza soprannaturale per tutto ci\u00f2 che riguarda la trasmissione del suo insegnamento?<\/p>\n<p>La terza affermazione \u00e8 falsa in maniera evidente. Sul piano storico, sono state le altre chiese a staccarsi dalla vera Chiesa di Ges\u00f9 Cristo, quella cattolica e romana: o mediante scismi, come nel caso della Chiesa d&#8217;Oriente, o mediante scismi che erano anche eresie e apostasie, come nel caso della cosiddette chiese riformate. Ora, specialmente se la rottura dell&#8217;unit\u00e0 si verifica sul piano della dottrina, come \u00e8 possibile ritrovare l&#8217;unit\u00e0, se coloro che hanno tradito il mandato di Ges\u00f9 Cristo non lo confessano, riconoscendo il proprio errore, e invece ribadiscono di aver agito bene, tutt&#8217;al pi\u00f9 mostrandosi disposti a una qualche forma di compromesso? Per fare un esempio pratico: i protestanti non credono alla Presenza Reale di Ges\u00f9 nel Sacrificio Eucaristico; di pi\u00f9: non credono che la santa Messa sia un Sacrificio Eucaristico (come non lo credono pi\u00f9, purtroppo, anche molti che si dicono cattolici, a cominciare dal clero), ma la considerano una semplice &quot;cena&quot;, ossia un memoriale dell&#8217;Ultima Cena di Ges\u00f9 coi suoi Discepoli. Come potrebbe la Chiesa cattolica trovare un punto d&#8217;incontro coi protestanti, se non rinunciando a ci\u00f2 che \u00e8 il cuore della santa Messa, il cuore della dottrina, ossia il rinnovarsi perpetuo della Presenza e del Sacrificio di Ges\u00f9 Cristo in mezzo ai suoi fedeli?<\/p>\n<p>A questo punto dovrebbe apparire chiaro perch\u00e9 la Chiesa cattolica, fino al Concilio Vaticano II, ha sempre condannato la dottrina dell&#8217;ecumenismo: che, infatti, nasce in ambito protestante, nei primi decenni del XX secolo. Specialmente Pio XI, con l&#8217;enciclica <em>Mortalium animos<\/em>, del 6 gennaio 1928, e Pio XII, con l&#8217;enciclica <em>Orientalis Ecclesiae<\/em>, del 9 aprile 1944, hanno messo in guardia contro di esso; e spiegato chiaramente le ragioni per le quali, nella forma in cui era presentato, i cattolici non potevano assolutamente aderirvi. Chi sa come, la musica cambia completamente a partire dal Concilio; tanto che uno dei sedici documenti solenni redatti dai padri conciliari, il decreto <em>Unitatis Redintegratio<\/em> di Paolo VI, del 21 novembre 1964, \u00e8 dedicato specificamente a questo argomento. D&#8217;improvviso, in maniera repentina e inspiegabile, l&#8217;ecumenismo diventa una cosa non solamente desiderabile quanto al fine, ma buona in se stessa.<\/p>\n<p>Rileggiamo cosa scrive Pio XII nella <em>Orientalis Ecclesiae<\/em>:<\/p>\n<p><em>Purtroppo, come in quel lontanissimo tempo, cos\u00ec anche al presente, venerabili fratelli, per promuovere quell&#8217;auspicabile conciliazione dei figli dissidenti nell&#8217;unica chiesa di Cristo, conciliazione alla quale tutti i buoni anelano, senza dubbio una sincera ed efficace benevolenza d&#8217;animo apporter\u00e0, col favore della divina grazia, il pi\u00f9 valido contributo. Questo benevolo affetto infatti riscalda la mutua conoscenza. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;effetto peraltro della fede e della carit\u00e0 si rivelerebbe addirittura manchevole e inefficace allo scopo di rassodare l&#8217;unit\u00e0 nel Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, se non si appoggiasse a quella inconcussa pietra sopra la quale \u00e8 stata da Dio fondata la chiesa: vale a dire nella suprema autorit\u00e0 di Pietro e dei suoi successori. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>Noi pertanto, venerabili fratelli, nel celebrare la memoria quindici volte centenaria di questo avvenimento [la saluta al cielo di S. Cirillo d&#8217;Alessandria], niente desideriamo e auguriamo pi\u00f9 vivamente, se non che quanti si fregiano del nome cristiano, col patrocinio e l&#8217;esempio di s. Cirillo promuovano ogni giorno pi\u00f9 il ritorno dei fratelli orientali dissidenti, a Noi e all&#8217;unica chiesa di Ges\u00f9 Cristo. Unica sia per tutti l&#8217;intemeratezza della fede, unica la carit\u00e0 che tutti insieme ci saldi nel mistico corpo di Ges\u00f9 Cristo, unica infine e premurosamente attiva la fedelt\u00e0 alla sede del beato Pietro.<\/em><\/p>\n<p>Il discorso \u00e8 chiaro, per chi lo vuol capire: <em>ubi Petrus, ibi Ecclesia<\/em>. Pertanto s\u00ec all&#8217;unit\u00e0 dei cristiani; ma non a qualsiasi prezzo; non al prezzo di sacrificare la sola Verit\u00e0, che nella Chiesa romana appunto \u00e8 fedelmente custodita. Oggi per\u00f2, per la prima volta nella storia, si fa strada nell&#8217;animo dei credenti una terribile domanda, posta da circostanze inaudite: che fare se Pietro cade nell&#8217;eresia e la Chiesa di Roma perde la fede e diviene, come profetizzato da Maria Vergine a La Salette, sede dell&#8217;Anticristo? Una cosa sola: restare uniti a Roma, anche a costo di disobbedire a un (falso) Pietro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ecumenismo, come ci viene presentato oggi, \u00e8 una tipica idea moderna; e come tutte le idee tipicamente moderne, ha in se stessa la sua buona dose<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[109,157,167,263],"class_list":["post-29476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-chiesa-cattolica","tag-gesu-cristo","tag-giuda-iscariota","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}