{"id":29469,"date":"2017-06-02T08:42:00","date_gmt":"2017-06-02T08:42:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/02\/la-ricerca-della-verita-crea-la-selezione-dei-migliori\/"},"modified":"2017-06-02T08:42:00","modified_gmt":"2017-06-02T08:42:00","slug":"la-ricerca-della-verita-crea-la-selezione-dei-migliori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/06\/02\/la-ricerca-della-verita-crea-la-selezione-dei-migliori\/","title":{"rendered":"La ricerca della verit\u00e0 crea la selezione dei migliori"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 un errore pensare che la ricerca della verit\u00e0 sia una cosa che riguarda solo poche persone, cio\u00e8 i filosofi di professione, mentre la gran parte degli esseri umani ha cose pi\u00f9 concrete e pi\u00f9 importanti da sbrigare, come sbarcare il lunario, mantenere una famiglia, occuparsi dell&#8217;educazione dei bambini e dell&#8217;assistenza ai vecchi. Al contrario, non c&#8217;\u00e8 nulla che sia pi\u00f9 importante della verit\u00e0, nulla che venga <em>prima<\/em> di essa. E, del resto, la ricerca della verit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;altra cosa rispetto alle normali e necessarie attivit\u00e0 della vita quotidiana, ma \u00e8 la stessa cosa, solo fatta con piena ed intera consapevolezza, laddove, molto spesso, quelle attivit\u00e0 vengono espletate alla meno peggio, come si sa e come si pu\u00f2, cio\u00e8 senza consapevolezza autentica di quel che si sta facendo, e del perch\u00e9 lo si stia facendo.<\/p>\n<p>Ma facciamo un passo alla volta. Una societ\u00e0 sana \u00e8 una societ\u00e0 nella quale le singole persone cercano di realizzare il loro fine individuale, ma anche il fine proprio dell&#8217;essere umano: nella quale, cio\u00e8, ciascuno \u00e8 aiutato a trovare e costruire se stesso, non solo come un atomo disperso e isolato, ma come parte della famiglia umana, dalla quale riceve gli strumenti per diventare ci\u00f2 che deve essere, e alla quale restituisce, a sua volta, tali strumenti, nelle persone dei propri figli, amici, colleghi, eccetera. In una societ\u00e0 di questo genere, la verit\u00e0 \u00e8 percepita come un elemento essenziale per orientarsi nella vita, sia a livello individuale, sia a livello collettivo: il solo fatto di credere che essa esiste crea una interazione virtuosa fra il singolo individuo e la societ\u00e0 nel suo insieme, a cominciare dalla sua cellula fondamentale e naturale, che \u00e8 la famiglia. Ovviamente parliamo della famiglia vera, quella formata da un uomo, una donna e, possibilmente, dei bambini; non delle sue sconce contraffazioni odierne, e meno ancora di una famiglia &quot;aperta&quot;, &quot;fluida&quot; e fluttuante, secondo gli umori e gli orientamenti psicologici e quelli sessuali, pi\u00f9 o meno transitori, pi\u00f9 o meno durevoli, dei suoi membri.<\/p>\n<p>Il nostro problema \u00e8 che abbiamo costruito con tenacia, con testardaggine, con intransigenza, una societ\u00e0 dominata dalla dittatura del relativismo. Abbiamo deriso, scoraggiato, svalutato, per decenni, l&#8217;idea che la verit\u00e0 esiste, e applaudito qualunque imbecille il quale gridasse a pi\u00f9 non posso che esistono tante verit\u00e0 quanti sono gli esseri umani, anzi, quanti sono i loro temporanei stati di coscienza: con il bel risultato che siamo piombati nel caos intellettuale e spirituale pi\u00f9 completi, nel quale ciascuno cerca di affermare il proprio io e il proprio punto di vista a discapito degli altri: perch\u00e9, dopotutto, anche se lo negano a parole, di fatto gli uomini non possono vivere senza affermare un principio di verit\u00e0. E, in mancanza di un principio oggettivo, valido e riconosciuto, ognuno cerca di affermare il proprio, gridando pi\u00f9 forte degli altri e sforzandosi di mettere il piede sulla testa dei suoi vicini. Non solo: in una societ\u00e0 relativista, non esiste il merito, o, per essere pi\u00f9 precisi, si fanno strada le persone senza meriti: i pi\u00f9 cialtroni, i pi\u00f9 aggressivi, i pi\u00f9 superficiali, i pi\u00f9 banali, ma, nello stesso tempo, i pi\u00f9 ambiziosi; insomma, i pi\u00f9 egoici. Ora, alle perone egoiche non importa nulla degli altri, e meno che meno importa di dare un contribuito positivo alla societ\u00e0: tutto quel che domandano, alla societ\u00e0, \u00e8 che essa offra loro un palcoscenico permanente, per dare spettacolo della loro supposta intelligenza, bellezza, bravura, competenza, eccetera, anche se tali qualit\u00e0 esistono solo nella loro mente tarata.<\/p>\n<p>A lungo andare, tutto questo produce una vera e propria selezione dei peggiori, in una spirale negativa senza fine, che conduce sia gli individui, sia la societ\u00e0 tutta, sempre pi\u00f9 in basso, verso livelli sempre pi\u00f9 infimi di ignoranza, stupidit\u00e0, volgarit\u00e0 e inconsapevolezza. In una societ\u00e0 del genere, qualunque ciarlatano pu\u00f2 passare benissimo per un grande filosofo o per un grande scrittore (pensiamo a Umberto Eco, tanto per non far nomi, che ha sfornato, applauditissimo, decine di libri come altrettante varianti sullo stesso tema, il giocattolino della semiotica, smontato e rimontato all&#8217;infinito, e sempre a sostegno del &quot;pensiero debole&quot;, cio\u00e8 del relativismo eretto a sistema), purch\u00e9 si accodi ai gusti della maggioranza e ripeta instancabilmente, come il raglio dell&#8217;asino, che ciascuno ha la sua verit\u00e0, che la verit\u00e0 in se stessa non esiste, e che il mondo \u00e8 bello perch\u00e9 \u00e8 pluralista, ossia perch\u00e9 non riconosce alcun principio di verit\u00e0 oggettiva e superiore (cfr. i nostri articoli <em>Il problema della cultura democratica \u00e8 che ogni cretino si crede un<\/em> Aristotele, e <em>Una societ\u00e0 relativista produce la selezione dei peggiori<\/em>, pubblicati sul sito di Arianna Editrice, rispettivamente il 02\/09\/2011 e il 25\/01\/2016). E, in una situazione di questo genere, sia le persone, sia la famiglia e la societ\u00e0, si trovano quanto mai lontane, non diciamo dalla verit\u00e0, ma anche dal semplice desiderio della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, siccome il bisogno di verit\u00e0 \u00e8 uno dei bisogni primari dell&#8217;uomo, senza i quali non si potrebbe vivere, l&#8217;uomo moderno e la societ\u00e0 moderna si trovano imprigionati in questo circolo vizioso: cercano qualcosa che rifiutano, anelano a ci\u00f2 che disprezzano, e si protendono verso quel che non vogliono, n\u00e9 ammettono che vi sia. Di conseguenza, come sempre succede in tali casi, si crea un corto circuito, e la conseguente paralisi, di cui approfittano tutti i mestatori, i venditori di aria fritta, gli avventurieri pi\u00f9 o meno spericolati, i saltimbanchi intellettuali, e anche, purtroppo, i cattivi maestri, quelli veramente pericolosi, perch\u00e9 votati alla causa del male, decisi a sfruttare sino in fondo il momento favorevole per sospingere l&#8217;umanit\u00e0 verso l&#8217;abisso, illudendola per\u00f2 che essa sta procedendo verso <em>le magnifiche sorti e progressive<\/em>.<\/p>\n<p>Pertanto, nella situazione attuale, ciascun essere umano si trova solo di fonte al bisogno di verit\u00e0, senza alcun supporto da parte della societ\u00e0. La famiglia, per prima, ha ceduto al relativismo; la scuola e le altre agenzie educative, non ne parliamo. Da ultimo, ma in maniera clamorosa, pacchiana, insopportabile, ha ceduto, quasi di schianto, la Chiesa cattolica, che migliaia di preti e centinaia di vescovi hanno scambiato per la loro personale tribuna oratoria e per sfrenare il loro particolare estro creativo, infischiandosene altamente della verit\u00e0, che, per un cattolico, \u00e8, o dovrebbe essere, la Verit\u00e0 per eccellenza, da scrivere con la lettera maiuscola, e non una verit\u00e0 fra le altre verit\u00e0. E qui si son visti i pessimi effetti di un certo &quot;spirito di Assisi&quot;, di un certo ecumenismo e di un ceto dialogo inter-religioso, insomma di un certo &quot;spirito&quot; (con la minuscola!) del Concilio Vaticano II, diffuso da cattivi maestri fin dagli anni Cinquanta, come Teilhard de Chardin, o prima ancora, dai campioni del modernismo, Tyrrell, Loisy, Buonaiuti, che ora vivono il loro momento di gloria postumo, la loro rivincita spettacolare, e che forniscono le bandiere con le quali i vari Rahner, Kasper, Marx, K\u00fcng, Bianchi, e adesso il papa Francesco, con i vari Paglia, Galantino, Sosa Abascal, Martin, eccetera, danno l&#8217;assalto all&#8217;ultima cittadella che ancora resiste: <em>quell&#8217;Io sono la Via, la Verit\u00e0 e la Vita<\/em> del Vangelo di San Giovanni. E il male \u00e8 penetrato talmente in profondit\u00e0, il veleno modernista si \u00e8 talmente diffuso nell&#8217;intero organismo, che ormai molte persone, anche in buona fede, hanno smarrito, o stanno smarrendo, perfino gli strumenti linguistici, oltre a quelli concettuali, per riconoscere la verit\u00e0 e distinguerla dall&#8217;errore: per esempio &#8212; come ha osservato, recentemente, Alessandro Gnocchi -, confondendo la &quot;marcia&quot; con la &quot;processione&quot;, come se, per un cattolico, fossero pi\u00f9 o meno la stessa cosa, e non gi\u00e0 due manifestazioni radicalmente diverse nello spirito, nelle finalit\u00e0, nella prospettiva spirituale.<\/p>\n<p>E dunque: soli verso la verit\u00e0. Non del tutto soli, tuttavia: il semplice fatto che ci siano ancora persone che cercano sinceramente la verit\u00e0, attesta che, di fatto, qualche buon esempio esiste ancora: che qualche genitore, qualche adulto, qualche maestra, qualche prete, hanno lasciato cadere il buon seme anche in mezzo ai campi pi\u00f9 ingrati. Ma, soprattutto, non completamente soli, perch\u00e9 chi cerca sinceramente la verit\u00e0, dalla Verit\u00e0 sar\u00e0 sempre aiutato, incoraggiato, guidato, indirizzato, sostenuto. La Verit\u00e0 \u00e8 l&#8217;Essere; e l&#8217;Essere, in termini religiosi, si chiama Dio. Dio \u00e8 il supremo garante della verit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 Egli stesso la Verit\u00e0; la sua Parola, \u00e8 Verit\u00e0; il suo Figlio, \u00e8 Verit\u00e0; il suo Spirito, \u00e8 Verit\u00e0. Ecco dunque spiegato perch\u00e9 i cattivi maestri hanno voluto predicare ed imporre la dittatura del relativismo: per eliminare definitivamente Dio dalla prospettiva umana, processo incominciato con i <em>philosophes<\/em> illuministi. Ma eliminare Dio dall&#8217;orizzonte dell&#8217;uomo, quando Dio \u00e8 vivo nell&#8217;anima dell&#8217;uomo stesso, \u00e8 come mettere l&#8217;uomo in lotta contro se medesimo: cio\u00e8 trasformarlo in una bestia furiosa, idrofoba, che odia e desidera l&#8217;acqua nello stesso tempo; in un ossesso, in un indemoniato, che si morde da se s\u00e9 e che cerca di dilaniarsi le carni con i suoi stessi denti. La cultura moderna, pertanto, \u00e8 la cultura del diavolo; e la societ\u00e0 moderna \u00e8, alla lettera, il regno del diavolo. Queste non sono le fantasie o le allucinazioni di monaci medievali e di eremiti fanatici: questo \u00e8 ci\u00f2 che emerge da una analisi obiettiva e razionale dei fatti, ovviamente da un punto di vista spirituale e da una prospettiva autenticamente cattolica.<\/p>\n<p>Ed ecco quel che ci divide, che ci divide radicalmente, irrevocabilmente, dai cattolici progressisti e neomodernisti: il giudizio sul mondo moderno. Per loro, il mondo moderno \u00e8 il degno e legittimo interlocutore, con il quale bisogna intendersi, che si deve anzi abbracciare, in nome della fratellanza e del &quot;dialogo&quot; con tutti; per noi, il mondo moderno \u00e8 il &quot;mondo&quot; nel senso giovanneo del termine: ci\u00f2 che si oppone alla Verit\u00e0 di Cristo, ci\u00f2 che la vuol mettere a tacere, che la vorrebbe distruggere; ci\u00f2 che lotta strenuamente, ora apertamente, ora subdolamente, contro di essa; e che, se non riesce a distruggerla con un assalto frontale (sono duemila anni che ci sta provando), tenta di realizzare il suo obiettivo penetrando silenziosamente dentro di essa, insinuandosi in maniera dolce e tranquilla, e arrivando al punto di sovvertirla dall&#8217;interno, senza che gran parte dei cattolici se ne siano neppure resi conto. Ma quale dialogo \u00e8 mai possibile fra un vescovo che viene aggredito e quasi linciato dalla folla, per aver osato dire che l&#8217;omosessualit\u00e0 si pu\u00f2 curare, a patto di volerlo, con le <em>terapie riparative<\/em> proposte dal dottor Joseph Nicolosi (\u00e8 appena accaduto in Spagna) e un altro che, invece (e qui siamo in Italia) stigmatizza le veglie di preghiera in riparazione delle oscene manifestazioni omosessualiste, e, che, in tal modo &#8211; che sia in buona o in cattiva fede, non si sa &#8211; smorza la giusta preoccupazione dei credenti verso la diffusione dell&#8217;ideologia <em>gender<\/em>, minimizza la sensazione di pericolo e contribuisce a indebolire e offuscare la Verit\u00e0, proprio quando si sta profilando il cimento supremo, allorch\u00e9 si giocher\u00e0 davvero a carte scoperte.<\/p>\n<p>Cercare la verit\u00e0, dunque, contro tutto e contro tutti; andare controcorrente, affrontare la solitudine, l&#8217;incomprensione, il disprezzo, la derisione, le calunnie degli altri, del gregge abbrutito, degli uomini-massa disumanizzati e ormai post-umani, tubi digerenti che hanno dato il cervello all&#8217;ammasso e che non credono pi\u00f9 a niente, tranne che al loro ventre, ai loro organi sessuali e al loro ego smisurato, ipertrofico, abnorme; e che non hanno pi\u00f9 nemmeno un&#8217;anima, perch\u00e9, a forza di vivere, pensare e sentire come le bestie, l&#8217;hanno fatta fuggire via, inorridita, ed \u00e8 rimasta loro solo la compagnia dei demoni. Cercare la verit\u00e0, sui sassi, fra le spine, con la sete, con la fame, con la stanchezza, con il sonno: anche con gli sterili dubbi, gli scrupoli paralizzanti, i tormenti interiori. <em>Non sar\u00f2, per caso, un illuso, o un presuntuoso? Chi credo di essere io, per cercare la verit\u00e0?<\/em> Sono domande, queste, che vengono dal diavolo: il diavolo le suggerisce ai migliori, a quelli che si stanno avvicinando alla meta, e che potrebbero smascherare la sua grande menzogna, e vedere la luce di Dio. Il diavolo non vuole che nessuno si avvicini alla verit\u00e0: per questo incoraggia e alimenta tutto ci\u00f2 che \u00e8 dubbio corrosivo, incertezza paralizzante, denigrazione sistematica dei sinceri ricercatori del vero. Vuol farli passare per dei pazzi pericolosi, per degli allucinati, per degli orgogliosi che pretendono di innalzarsi al di sopra degli altri. Il che, in parte, \u00e8 vero (il diavolo dice sempre delle mezze verit\u00e0, per meglio ingannare i suoi polli): s\u00ec, vogliono innalzarsi; ma non per meglio sfruttare e manipolare le masse, o per acquisire fama e privilegi, come fanno i cattivi maestri, bens\u00ec per indicare la loro stessa meta, cio\u00e8 la verit\u00e0, a tutti gli uomini di buona volont\u00e0, a tutte le anime generose e a tutte le menti capaci ancora di pensare liberamente.<\/p>\n<p>Il diavolo, comunque, \u00e8 instancabile. Se non riesce a impedire la marcia verso la verit\u00e0 sin dall&#8217;inizio; se non riesce a scoraggiarla, a ostacolarla, a deviarla nel bel mezzo, \u00e8 per\u00f2 capace di un&#8217;azione ancora pi\u00f9 subdola: rovesciarne il senso. Succede a molti ricercatori della verit\u00e0, che, quando pensano di aver trovato quel che cercavano, immediatamente si abbandonano a una nuova forma di conformismo: cio\u00e8 si mettono a sbandierare la &quot;verit\u00e0&quot; ch&#8217;essi hanno raggiunto, giudicano tutti gli altri, approvano quelli che seguono le loro orme e biasimano o denigrano ferocemente tutti gli altri. In altre parole, il diavolo si serve dell&#8217;orgoglio umano per sviare i ricercatori della verit\u00e0 dal loro obiettivo, e per illuderli con falsi risultati, ingabbiandoli di nuovo nella prigione dell&#8217;ego, senza che se ne rendano conto. Ed ecco la ragione per cui cercare sinceramente la verit\u00e0 \u00e8 cercare Dio, e per cui Dio aiuta sempre chi lo cerca con cuore puro: perch\u00e9 Lui solo pu\u00f2 liberarci dalla trappola dell&#8217;io e sa sventare gl&#8217;inganni del diavolo. E lo pu\u00f2, perch\u00e9 la Verit\u00e0 che cerchiamo \u00e8 Lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un errore pensare che la ricerca della verit\u00e0 sia una cosa che riguarda solo poche persone, cio\u00e8 i filosofi di professione, mentre la gran parte<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30150,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[263],"class_list":["post-29469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-epistemologia","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-epistemologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30150"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}