{"id":29458,"date":"2021-04-02T10:04:00","date_gmt":"2021-04-02T10:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/02\/venne-nella-sua-casa-e-i-suoi-non-lo-ricevettero\/"},"modified":"2023-09-15T20:15:44","modified_gmt":"2023-09-15T20:15:44","slug":"venne-nella-sua-casa-e-i-suoi-non-lo-ricevettero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/04\/02\/venne-nella-sua-casa-e-i-suoi-non-lo-ricevettero\/","title":{"rendered":"\u00abVenne nella sua casa e i suoi non lo ricevettero\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Rileggiamo il meraviglioso, abissale <em>incipit<\/em> del Vangelo di san Giovanni (1, 1-11):<\/p>\n<p><em>^1^\u00a0In principio era il Verbo,<\/em><\/p>\n<p><em>e il Verbo era presso Dio<\/em><\/p>\n<p><em>e il Verbo era Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>^2^Egli era, in principio, presso Dio:<\/em><\/p>\n<p><em>^3^tutto \u00e8 stato fatto per mezzo di lui<\/em><\/p>\n<p><em>e senza di lui nulla \u00e8 stato fatto di ci\u00f2 che esiste.<\/em><\/p>\n<p><em>^4^In lui era la vita<\/em><\/p>\n<p><em>e la vita era la luce degli uomini;<\/em><\/p>\n<p><em>^5^la luce splende nelle tenebre<\/em><\/p>\n<p><em>e le tenebre non l&#8217;hanno accolta.<\/em><\/p>\n<p><em>^6^Venne un uomo mandato da Dio:<\/em><\/p>\n<p><em>il suo nome era Giovanni.<\/em><\/p>\n<p><em>^7^Egli venne come testimone<\/em><\/p>\n<p><em>per dare testimonianza alla luce,<\/em><\/p>\n<p><em>perch\u00e9 tutti credessero per mezzo di lui.<\/em><\/p>\n<p><em>^8^Non era lui la luce,<\/em><\/p>\n<p><em>ma doveva dare testimonianza alla luce.<\/em><\/p>\n<p><em>^9^Veniva nel mondo<\/em><\/p>\n<p><em>la luce vera,<\/em><\/p>\n<p><em>quella che illumina ogni uomo.<\/em><\/p>\n<p><em>^10^Era nel mondo<\/em><\/p>\n<p><em>e il mondo \u00e8 stato fatto per mezzo di lui;<\/em><\/p>\n<p><em>eppure il mondo non lo ha riconosciuto.<\/em><\/p>\n<p><em>^11^Venne fra i suoi,<\/em><\/p>\n<p><em>e i suoi non lo hanno accolto.<\/em><\/p>\n<p>Se, da un punto di vista teologico e dottrinale, l&#8217;Incarnazione del Verbo \u00e8 il mistero pi\u00f9 grande di tutti (insieme a quello della unit\u00e0 e trinit\u00e0 di Dio), da un punto di vista storico e umano il mistero pi\u00f9 grande \u00e8, senza dubbio, quello del non riconoscimento, anzi del rifiuto rabbioso, spinto fino all&#8217;odio mortale, del Redentore da parte di quelli stessi fra i quali Egli \u00e8 venuto, e che erano stati scelti quale popolo eletto ed a ci\u00f2 preparati da una lunga serie di profeti divinamente ispirati e di speciali interventi di Dio stesso nel corso della loro storia. Il Verbo \u00e8 venuto fra i suoi, \u00e8 venuto nella sua casa, ma i suoi non lo hanno accolto: si pu\u00f2 immaginare un dramma storico e metafisico pi\u00f9 grande, pi\u00f9 tragico di questo? \u00c8 veramente un profondissimo e terribile mistero: il mistero del rifiuto della Redenzione, che non riguarda solo gli ebrei, ma tutti quelli che, da allora sino ad oggi, anzi specialmente oggi, nella societ\u00e0 contemporanea, pur avendo ricevuto l&#8217;annuncio del Vangelo, si sono turati gli orecchi e, digrignando i denti, non ne hanno voluto sapere.<\/p>\n<p>E adesso lasciamoci prendere per mano e accompagnare nella lettura e nella meditazione da un grandissimo esegeta dei primi secoli della Chiesa, Giovanni Crisostomo (&quot;Bocca d&#8217;oro&quot;), arcivescovo di Costantinopoli al temo dell&#8217;imperatore Arcadio, venerato come santo e riconosciuto come uno dei 36 Dottori, nel suo <em>Commento al Vangelo di Giovanni<\/em> (nella traduzione di Alfredo Del Zanna, Roma, Citt\u00e0 Nuova Editrice, 1974, vol. 1, pp. 86-89):<\/p>\n<p><em>L&#8217;evangelista aveva detto che \u00abil mondo non lo conobbe\u00bb, parlando delle epoche antiche. Poi viene a parlare delle oca della predicazione e dice: \u00abVenne nella sua casa e i suoi non lo ricevettero\u00bb (Gv 1,11). Qui egli chiama &quot;suoi&quot; i Giudei, quale popolo eletto, oppure anche tutti gli uomini, in quanto sono stati creati dallo stesso Cristo. E, come prima, meravigliandosi dell&#8217;insipienza di tanti uomini e quasi vergognandosi della comune natura, diceva che il mondo, che era stato creato dal Verbo, non conobbe il suo creatore, cos\u00ec in questo passo, mal sopportando l&#8217;ingrato animo dei Giudei e di molti altri, rivolge a costoro un&#8217;accusa pi\u00f9 grave, dicendo che \u00abi suoi non lo ricevettero\u00bb, sebbene fosse venuto nella sua casa.<\/em><\/p>\n<p><em>Non solo l&#8217;evangelista, ma anche i profeti mostrarono il loro stupore di fronte a questi fatti, con analoghe espressioni, e Paolo fece altrettanto. (&#8230;)<\/em><\/p>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 di che restare veramente attoniti e perplessi,considerando che quelli che erano stati educati sui libri profetici e ogni giorno ascoltavano Mos\u00e8, dal quale erano state predette tante cose sulla venuta del Cristo, nonch\u00e9 i profeti dei periodi successivi, e che vedeva Cristo mentre compiva quotidianamente miracoli e s&#8217;intratteneva unicamente in mezzo a loro &#8212; non permettendo ancora che i discepoli prendessero la via delle altre genti o che entrassero nel territorio dei Samaritani, cosa che neppure lui stesso faceva, ripetendo, anzi, spesso di essere stato mandato soltanto alle pecorelle della casa d&#8217;Israele che si erano perse -; proprio essi, dopo tanti prodigi operati a loro vantaggio, nonostante ascoltassero quotidianamente la lettura dei profeti e la viva voce dello stesso Cristo che li ammaestrava senza concedersi riposo, furono ciechi e sordi fino a tal punto, da non lasciarsi condurre da nessuna di queste cose alla fede nel Cristo.<\/em><\/p>\n<p><em>I gentili, invece non avevano goduto di alcuno di questi vantaggi, non avevamo mai udito divine rivelazioni, neppure in sogno, ma erano avvezzi a riempirsi la testa di favole composte da pazzi (cos\u00ec io chiamo, infatti, la loro profana filosofia) e dalle farneticazioni dei loro poeti, adoravano gli alberi e le pietre e non sapevano alcunch\u00e9 di giusto e di buono, n\u00e9 per quanto riguarda la dottrina, n\u00e9 per quanto riguarda l&#8217;etica, dato che la vita era altrettanto impura quanto la loro dottrina e pi\u00f9 di questa detestabile. E che altro si poteva sperare da loro, dato che vedevano i loro d\u00e8i gozzovigliare in mezzo ad ogni sorta di peccati e venir venerati con parole oscene e con azioni ancora pi\u00f9 oscene, tali azioni ritenendo feste celebrate in loro onore; ed inoltre venir venerati addirittura con sacrifici umani, cio\u00e8 con l&#8217;uccisione di fanciulli (con la qual cosa non facevano altro che imitare i loro stessi d\u00e8i)? Bench\u00e9 fossero per\u00f2 caduti in tale abisso di perversit\u00e0, come se fossero stati sollevati repentinamente da una macchina teatrale misteriosa, sono apparsi a noi nel pi\u00f9 alto vertice del cielo steso. Come dunque e per quale causa \u00e8 potuto accadere ci\u00f2? Ascoltate Paolo, che ce ne d\u00e0 la spiegazione. Questo uomo beato, diligentemente indagando su questo fatto, non desistette finch\u00e9 non ne ebbe trovato la vera causa, per manifestarla a tutti. Qual \u00e8 essa, dunque, e perch\u00e9 gli altri furono colpiti da cos\u00ec grande cecit\u00e0? Ascoltate colui, cui tale compito era stato affidato. Che cosa, dunque, egli dice, per dissipare i dubbi di molti? \u00abIgnorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria giustizia, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio\u00bb (Rom 10,3). Ecco perch\u00e9 hanno subito tante sciagure.<\/em><\/p>\n<p><em>E ancora, spiegando in altra maniera la medesima cosa, dice: \u00abche diremo, dunque? Che le genti, le quali non perseguivano la giustizia, hanno raggiunto la giustizia, la giustizia, cio\u00e8, che si ha dalla fede. Israele, invece, che perseguiva la legge della giustizia, non pervenne alla legge della giustizia. Perch\u00e9? Perch\u00e9 l&#8217;attendevano non per la fede, ma quasi per le opere, urtarono nella pietra d&#8217;inciampo\u00bb (Rom 9,30-32), ossia l&#8217;incredulit\u00e0 fu la causa dei loro mali; l&#8217;incredulit\u00e0 poi era frutto della loro superbia e ostinazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Infatti essi, che per l&#8217;innanzi erano in una condizione privilegiata rispetto ai gentili, avendo ricevuto la legge, conoscendo Dio e tutte le altre cose che Paolo enumera, dopo la venuta del Cristo videro che i gentili, per mezzo della fede, erano chiamati insieme a loro ad un uguale onore e, una volta che avevano abbracciato la fede, quelli che appartenevano ai circoncisi non avevano nulla in pi\u00f9 di coloro che provenivano dalle genti. Allora, dalla superbia caddero all&#8217;invidia e non sopportarono tale immensa e ineffabile bont\u00e0 del Signore; il che non deriv\u00f2 da altro se non da arroganza, perversit\u00e0 e odio implacabile.<\/em><\/p>\n<p>Un <em>mysteriun tremendum<\/em>, dunque, abissale, sconcertante: quello del Messia lungamente atteso, desiderato, invocato, e che da lungo tempo si era fatto annunciare con segni e prodigi di potenza, ma che poi, quando finalmente giunge, non viene riconosciuto, non viene accettato, anzi viene deriso, insultato, odiato e messo a morte a furor di popolo. Il pi\u00f9 grande mistero attorno al quale ruota il mistero della storia umana, sospesa fra il cielo e l&#8217;inferno, e con l&#8217;umanit\u00e0 che da un lato aspira a Dio quale meta finale della propria esistenza terrena, dall&#8217;altro \u00e8 continuamente sedotta dalle arti del maligno, e discende, un passo dopo l&#8217;altro, verso l&#8217;abisso. Ed \u00e8 anche il mistero della salvezza riservata a pochi: non perch\u00e9 il Cristo voglia salvarne pochi, poich\u00e9, al contrario, \u00e8 venuto a sacrificarsi per tutti, ma perch\u00e9 pochi lo riconoscono, pochi lo accolgono, pochi si affidano a Lui, mentre la maggioranza, giunta l&#8217;ora della prova, sceglie le tenebre e respinge la luce, poich\u00e9 la luce \u00e8 venuta nel mondo, ma il mondo ha preferito le tenebre alla luce. Di questo grande e terribile mistero ci eravamo scordati, vivevamo come se non lo conoscessimo, mentre il Vangelo di Giovanni ce lo ricorda sin dal primo capitolo, sin dai primissimi versetti: ed \u00e8 questo il segno pi\u00f9 evidente di ci\u00f2 che eravamo diventati, per mancanza di fede: dei credenti all&#8217;acqua di rose, dei cattolici alla camomilla. Ingannati e traditi, come se non bastasse, da falsi pastori, impegnati pi\u00f9 che mai a lusingarci nei nostro errori, a carezzarci nelle nostre umane debolezze: dei falsi pastori i quali dicono e ripetono che tutti si salvano, o quasi tutti; che anche Giuda Iscariota si \u00e8 salvato, sebbene si sia impiccato senza aver chiesto perdono a Dio, dopo l&#8217;orrendo misfatto di aver venduto per denaro il Figlio mandato dal Padre; che tutti gli uomini sono, automaticamente, figli di Dio, e non quelli che dicono s\u00ec alla chiamata, e quelli che mediante il Battesimo entrano a far pare della comunione dei Santi, cio\u00e8 del Corpo mistico di Cristo.<\/p>\n<p>Quanti errori, quanta ignavia, quanta ignoranza e quanta malafede, da parte del semplice credente e da pare del falso pastore, per essere caduti cos\u00ec in basso, e aver smarrito la coscienza dei concetti fondamentali della dottrina cattolica. Il credente ha perso la fede, pur restando, a parole, crescente; in molti casi poi ha rifiutato la fede dei padri, se ne \u00e8 emancipato, l&#8217;ha gettata via come un vestito vecchio, inutile, ridicolo. In Francia, nazione che un tempo si considerava la figlia prediletta della Chiesa romana, il due per cento della popolazione si dichiara cattolico: intendendo per cattolico il fatto di partecipare alla santa Messa un paio di volte al mese, e di accettare, in teoria, i punti qualificanti della dottrina cattolica. In Spagna, altra nazione che si diceva particolarmente devota, si oltraggiano le chiese, di demoliscono le croci, e non da parte di qualche ignoto mascalzone, ma dalle pubbliche autorit\u00e0. E ovunque si varano leggi anticattoliche e anticristiche, si legalizzano il divorzio e l&#8217;aborto, si proibisce l&#8217;esposizione di simboli religiosi in pubblico, si vietano i canti di Natale, si asportano crocifissi dalle aule scolastiche, si diffidano gli annunciatori televisivi dal comparire dinanzi al pubblico indossando anche solo una minuscola croce al collo; e ci\u00f2 mentre le chiese vengono chiuse per mancanza di sacerdoti, vengono abbattute, vengono messe in vendita, vengono trasformate in palestre, in teatri, in locali pubblici, e intanto non si ferma la costruzione di sempre nuove moschee, e le massime autorit\u00e0 scendono in campo per deplorare la minima offesa che venga recata da qualche ignoto ad una sinagoga. Cristo \u00e8 di nuovo scacciato, deriso, rifiutato; vi sono Paesi, anche non lontani dall&#8217;Europa, come la Siria, ove i cristiani vengono perseguitati a morte a motivo della loro fede, vengono crocifissi, vengono decapitati; il tutto mentre le nazioni cristiane stanno a guardare o, peggio, mentre i loro governi, o i loro servizi segreti, finanziano le bande degli assassini, animati da un cieco e antichissimo odio contro il nome cristiano, facendoli passare &#8212; suprema ironia &#8211; per &quot;combattenti della libert\u00e0&quot;.<\/p>\n<p>Ma che razza di cristiani, che razza di cattolici sono quelli che approvano l&#8217;aborto, che dichiarano lecito e perfino doveroso assumere un vaccino prodotto con cellule di feti umani fatti abortire appositamente, che esigono e pretendono la benedizione ecclesiastica per le nozze delle coppie &quot;diverse&quot;, come se Iddio fosse un distributore di benedizioni a tutto ci\u00f2 che gli uomini desiderano, anche alle cose pi\u00f9 lontane dalla Sua santa volont\u00e0, anche alle cose che offendono il Vangelo insegnato da Ges\u00f9 Cristo? Ecco: questo \u00e8 il mistero dell&#8217;iniquit\u00e0: la luce venuta fra noi, da duemila anni, ma il mondo non l&#8217;ha accolta; \u00e8 sembrato, a un certo punto, che l&#8217;accogliesse, ma poi ci ha ripensato, si \u00e8 accorto che la croce \u00e8 pesante, \u00e8 faticosa, e ha voluto gettarla via, lontano da s\u00e9, ha preferito ascoltarle le lusinghe del nemico, quel nemico che Ges\u00f9 stesso ha affrontato a viso aperto nel deserto, e che ha dispiegato tutta la sua capacit\u00e0 di seduzione per tentarlo, ma non c&#8217;\u00e8 riuscito e che, sconfitto, schiumante di rabbia, \u00e8 stato costretto ad andarsene, senza per\u00f2 rinunciare mai, neanche per un attimo, al suo disegno di allontanare gli uomini da Dio; senza mai desistere dal suo sforzo di traviare le anime e vanificare gli effetti della Redenzione. Lui ha sempre continuata a fare il suo tristo mestiere, per tutti questi duemila anni, anzi dopo la venuta di Cristo ha raddoppiato e moltiplicato i suoi sforzi, ben sapendo che la venuta di Cristo annunciava l&#8217;inizio della fine del suo regno tenebroso. Siamo noi che non abbiamo saputo fare il nostro mestiere, siamo noi che non abbiamo saputo vegliare e pregare, ma ci siamo comportato come i discepoli nell&#8217;orto degli ulivi: ci siamo addormentati nell&#8217;ora della prova, nell&#8217;ora del massimo pericolo, e cos\u00ec abbiamo lasciato che il nemico agisse pressoch\u00e9 indisturbato, contro di noi e contro di Lui, attirando su noi stessi la severit\u00e0 del Giudizio che infallibilmente verr\u00e0, a suggello della Giustizia di Dio e a chiusura della stria umana, la <em>nostra<\/em> storia.<\/p>\n<p>Perci\u00f2 non chiediamoci quale mistero si celi dietro la parabola dei vignaioli omicidi, o dietro la parabola del buon seminatore. Il Buon Seminatore \u00e8 venuto e ha seminato, offrendo la Sua stessa vita per amor nostro; ma noi abbiamo lasciato avvizzire quel seme, non lo abbiamo accolto, non gli abbiamo permesso di fruttificare. Peggio: noi ci siamo comportati come i vignaioli omicidi, abbiamo voluto uccidere il Figlio del Padrone della vigna, pensando che cos\u00ec la vigna sarebbe stata nostra, una volta per tutte. E quando, chiederete voi, abbiano fatto queste cose? Quando abbiano lasciato che si approvassero le leggi come quella che legalizza l&#8217;aborto, o le abbiamo votate noi stessi; quando abbiamo lasciato che si incendiassero le chiese, senza scomporci; quando abbiamo assistito al martirio dei nostri fratelli di fede, e ci siamo girati dall&#8217;altra parte; quando i falsi pastori si sono scatenati come cinghiali furiosi nella vigna, distruggendo i tralci e calpestando i grappoli; quando abbiamo applaudito i figli delle tenebre, li abbiamo lodati, li abbiamo onorati, e intanto abbiamo permesso che i figli della luce venissero derisi, emarginati, scacciati come lebbrosi, mentre erano loro, pochi e isolati, a tenere accesa la lucerna per la venuta dello Sposo, e facendo ci\u00f2, tenevano vivo un filo di speranza anche per noi. Perci\u00f2 siamo colpevoli, e tutto quello che ora ci sta capitando lo abbiamo meritato, anzi lo abbiamo preparato, per anni, comportandoci come quelli che hanno per padre il diavolo (cfr. <em>Gv<\/em> 8, 44) e non l&#8217;Altissimo. Che faremo adesso? Con quale diritto ci lamenteremo, da chi andremo a reclamare? Una sola cosa possiamo e dobbiamo fare: gettarci in ginocchio dinanzi all&#8217;Agnello, confessare le nostre colpe e supplicare il suo perdono, dicendo: <em>Padre, abbiamo peccato contro il cielo e contro di Te: non siamo degni di essere chiamato tuoi figli; ma Tu di&#8217; soltanto una parola, e noi saremo salvati.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rileggiamo il meraviglioso, abissale incipit del Vangelo di san Giovanni (1, 1-11): ^1^\u00a0In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[117,120,157],"class_list":["post-29458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-dio","tag-ebraismo-e-giudaismo","tag-gesu-cristo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}