{"id":29454,"date":"2008-05-01T09:26:00","date_gmt":"2008-05-01T09:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/05\/01\/la-venere-infernale-come-pedina-diabolica-nella-partita-che-ha-per-posta-lanima-delluomo\/"},"modified":"2008-05-01T09:26:00","modified_gmt":"2008-05-01T09:26:00","slug":"la-venere-infernale-come-pedina-diabolica-nella-partita-che-ha-per-posta-lanima-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/05\/01\/la-venere-infernale-come-pedina-diabolica-nella-partita-che-ha-per-posta-lanima-delluomo\/","title":{"rendered":"La \u00abVenere infernale\u00bb come pedina diabolica nella partita che ha per posta l&#8217;anima dell&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<p>Era un tipo strano, Clive Staples Lewis (Belfast, 1898- Oxford, 1963).<\/p>\n<p>Oggi, molto ne hanno sentito parlare per la straordinaria toccata alla versione cinematografica del suo romanzo &quot;fantasy&quot; <em>Le cronache di Narnia<\/em> (1950-56); ma, come scrittore di fantascienza, aveva scritto anche altri ottimi romanzi, <em>Lontano dal pianeta silenzioso<\/em> (1938) e <em>Perelandra<\/em> (1943); e, come studioso del Medioevo e del Rinascimento inglesi, aveva raggiunto fama e prestigio grazie a <em>L&#8217;allegoria d&#8217;amore<\/em> (1936) e <em>La letteratura inglese del XVI secolo<\/em> (1954).<\/p>\n<p>E gi\u00e0 questa capacit\u00e0 di spaziare dagli austeri studi universitari (fu professore a Oxford dal 1925 al 1954 e, poi, a Cambridge, fino alla morte) alla narrativa, in due generi considerati &quot;minori&quot; e un po&#8217; eretici, &quot;fantasy&quot; e fantascienza, rivela una personalit\u00e0 fuori degli schemi e niente affatto ingessata dal severo e prestigioso ambiente accademico, in cui pure trascorse l&#8217;intera sua esistenza. Eppure c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra sorpresa in serbo, per chi si accosti a questa coltissima e schiva figura di filologo <em>sui generis<\/em>, che si trovava a suo agio tanto fra i codici medioevali quanto fra le pi\u00f9 sbrigliate fantasie romanzesche.<\/p>\n<p>Egli fu un animo profondamente religioso, membro di quel particolare ramo dell&#8217;anglicanesimo che viene denominato &quot;chiesa alta&quot; e che \u00e8 il pi\u00f9 vicino al cattolicesimo (e si pensi al prestigio della letteratura cattolica inglese del XX secolo, da G. K. Chesterton a Graham Greene). Espressione intensa e significativa della sua profonda religiosit\u00e0 sono le <em>Lettere di Berlicche<\/em> (titolo originale: <em>The screw-tape&#8217;s letter&#8217;s<\/em>), del 1942, nelle quali immagina che il diavolo Berlicche &#8211; scriva trentuno lettere a suo nipote Malacoda &#8211; di dantesca memoria -, dandogli tutta una serie di raffinati suggerimenti per traviare e perdere l&#8217;anima di un giovanotto che quest&#8217;ultimo ha preso sotto la sua &quot;protezione&quot;, deciso a strapparlo al Nemico (ossia a Dio).<\/p>\n<p>In una delle sue lettere, la XX, Berlicche istruisce suo nipote a proposito della lussuria e su come far leva su di essa per allontanare da Dio l&#8217;anima di un uomo e spingerla verso l&#8217;impurit\u00e0 e la degradazione. L&#8217;originalit\u00e0 di questa lettera consiste nel fatto che non solo la fornicazione, ma anche un certo tipo di matrimonio vengono presentati come strumenti efficaci per il conseguimento di un tale scopo. La cosa importante, dal punto di vista del Diavolo &#8211; che si voglia prendere questa espressione come metaforica o come letterale &#8211; \u00e8 riuscire a far leva sull&#8217;immagine della Venere infernale che, accanto alla Venere terrestre, ogni uomo porta segretamente nelle sue fantasie proibite: di una donna, cio\u00e8, che non gli ispira n\u00e9 amore, n\u00e9 rispetto, ma solo una bassa libidine, capace di agire su di lui come una droga o come la catena mediante la quale ridursi alla condizione di un miserabile schiavo delle proprie passioni.<\/p>\n<p>Altra nota assai originale \u00e8 la riflessione sul ruolo svolto dalla pubblicit\u00e0 e dalla moda, nella societ\u00e0 moderna, nel diffondere ossessivamente una immagine femminile sempre meno dolce e spirituale e sempre pi\u00f9 volgare, strafottente e grossolanamente sensuale. E questo ordine di ragionamenti ci riporta a quanto detto, in un nostro precedente articolo (cfr. <em>nella parabola del Maestro e Margherita l&#8217;incontro felice tra il maschile e il femminile<\/em>, sempre sul sito di Arianna Editrice), circa il fatto che oggi sembra essere in atto uno spietato gioco al massacro tra i due generi, per cui essi, invece di aiutarsi, sostenersi e incoraggiarsi al raggiungimento della propria specifica vocazione, sembrano impegnati, con tutte le loro forze, in una lotta senza quartiere per trascinarsi reciprocamente verso il basso, tradendo la propria missione e condannandosi all&#8217;infelicit\u00e0.<\/p>\n<p>Scrive, dunque, C. S. Lewis, con sottile ironia, nelle <em>Lettere di Berlicche<\/em> (traduzione di Alberto Castelli, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1947, 1979, pp. 81-84):<\/p>\n<p><em>Mio caro Malacoda,<\/em><\/p>\n<p><em>noto con grande dispiacere che il Nemico ha, per ora, posto fine forzatamente ai tuoi attacchi diretti contro la castit\u00e0 del tuo paziente. Avresti dovuto sapere che alla fine fa sempre cos\u00ec, e avresti dovuto desistere prima di raggiungere quel momento. Poich\u00e9, come stanno le cose, il tuo giovanotto ora ha scoperto la pericolosa verit\u00e0 che codesti attacchi non durano sempre, di conseguenza non devi usare di nuovo ci\u00f2 che \u00e8, dopo tutto, la nostra arma migliore &#8211; la credenza degli esseri umani ignoranti, che non v&#8217;\u00e8 speranza alcuna di liberarsi da noi se non cedendo. Penso che tu ti sia sforzato di convincerlo che la castit\u00e0 \u00e8 contro la salute.<\/em><\/p>\n<p><em>Non ho ancora ricevuto alcun rapporto da te sulle signorine del vicinato. Vorrei averlo subito, poich\u00e9, se non ci sar\u00e0 possibile usare delle sua sessualit\u00e0 per renderlo impuro, dobbiamo tentare d&#8217;usarne per fargli concludere un matrimonio secondo i nostri desideri. Nel frattempo vorrei accennare al tipo di donna &#8211; voglio dire al tipo fisico &#8211; del quale dovrebbe essere incoraggiato a innamorarsi se la miglior cosa nella quale possiamo riuscire \u00e8 un &#8216;innamoramento&#8217;.<\/em><\/p>\n<p><em>Naturalmente questo problema viene deciso per noi in modo generale da quegli spiriti che nella gerarchia dell&#8217;abisso sono molto pi\u00f9 gi\u00f9 di me e di te. \u00c8 compito di codesti grandi maestri produrre per ogni et\u00e0 un indirizzo generale di ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiamare &#8216;gusto&#8217; del sesso. Lo fanno lavorando per mezzo di quel circolo ristretto di artisti popolari, di sarti, di attrici e di ditte pubblicitarie che stabiliscono il tipo di moda. Lo scopo \u00e8 di guidare ciascun sesso lontano da quei membri dell&#8217;altro con i quali sarebbero possibili matrimoni che portano maggior aiuto, felicit\u00e0 e fecondit\u00e0. Siamo cos\u00ec riusciti per molti secoli a trionfare sopra la natura fino a rendere sgradevoli a quasi tutte le donne alcune caratteristiche secondarie degli uomini (quale la barba) &#8211; e ci\u00f2 \u00e8 molto pi\u00f9 importante di quanto tu possa supporre. Nei riguardi del gusto maschile abbiamo variato moltissimo. Un tempo lo abbiamo diretto verso il tipo statuario e aristocratico della bellezza, unendo la vanit\u00e0 degli uomini ai loro desideri, e incoraggiando la razza a produrre principalmente da donne assai arroganti e prodighe. In un altro tempo abbiamo scelto un tipo di femminilit\u00e0 esagerata, debole e languido, cosicch\u00e9 follia e codardia, e tutta la generale falsit\u00e0 e piccineria di mente che s&#8217;accompagnava ad esso erano offerti sopra la pari. Presentemente seguiamo una linea di condotta contraria. All&#8217;et\u00e0 del valzer \u00e8 seguita l&#8217;et\u00e0 del jazz, e ora insegnamo agli uomini a farsi piacere le donne il cui corpo si distingue difficilmente da quello dei ragazzi. Dal momento che codesto genere di bellezza \u00e8 molto pi\u00f9 transitorio della maggior parte degli altri, dobbiamo esagerare il cronico orrore della donna di diventare vecchia (con molti risultati eccellenti) e renderla sempre meno volonterosa e meno capace di mettere al mondo bambini. N\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 tutto. Abbiamo macchinato un grande aumento nella licenze che la societ\u00e0 permette alla rappresentazione del nudo apparente (non del vero nudo) nell&#8217;arte, e alla sua esibizione sul palcoscenico o sulle spiagge balneari. \u00c8 tutta falsit\u00e0, naturalmente; nell&#8217;arte popolare le figure sono disegnate falsamente; le vere donne in costume da bagno e in calzoncini sono in realt\u00e0 schiacciate e puntellate in modo che appaiono pi\u00f9 stabili e pi\u00f9 snelle e simili ai ragazzi pi\u00f9 di quanto la natura non permetta di essere a una donna adulta. Tuttavia nello stesso tempo si insegna al mondo moderno a credere di essere &#8216;franco&#8217; e &#8216;sano&#8217;, e che stia tornando alla natura. Come risultato si ottiene di dirigere il desiderio degli uomini verso qualcosa che non esiste &#8211; facendo sempre pi\u00f9 importante, nella vita sessuale, il compito dell&#8217;occhio e nello stesso tempo rendendo sempre pi\u00f9 impossibili le richieste. Puoi facilmente prevedere ci\u00f2 che ne seguir\u00e0!<\/em><\/p>\n<p><em>Questa la strategia generale del momento. Ma entro questa cornice ti sar\u00e0 ancora possibile incoraggiare i desideri del tuo paziente verso una di codeste due direzioni. T&#8217;accorgerai, se guarderai con attenzione nel cuore di qualsiasi essere umano, che esso \u00e8 vistato da almeno due donne immaginarie &#8211; una Venere terrestre e una Venera infernale, e che il suo desiderio si diversifica in qualit\u00e0 secondo il suo oggetto. V&#8217;\u00e8 un tipo per il quale il suo desiderio \u00e8 tale che si pu\u00f2 naturalmente riferire al nemico &#8211; che si mescola facilmente con la carit\u00e0, che obbedisce facilmente al matrimonio, che \u00e8 colorato da cima a fondo con quella luce dorata della reverenza e della naturalezza che noi detestiamo; e v&#8217;\u00e8 un altro tipo che esso desidera brutalmente, e che tende a desiderare brutalmente, un tipo la cui migliore utilit\u00e0 \u00e8 di allontanarlo completamente dal matrimonio, ma che, anche nel matrimonio, esso avrebbe la tendenza a trattare come uno schiavo, un idolo, un complice. Il suo amore per il primo tipo potrebbe implicare ci\u00f2 che il Nemico chiama male, ma solo accidentalmente: l&#8217;uomo desidererebbe che essa non fosse la moglie di un altro e si dispiace di non poterla amare legittimamente. Ma nel secondo tipo ci\u00f2 che vuole \u00e8 il male sentito; egli va alla ricerca dell&#8217;\u00abamarognolo\u00bb nel suo sapore. Nel volto gli piace l&#8217;animalit\u00e0 visibile, o la strafottenza, o l&#8217;astuzia, o la crudelt\u00e0, e nel corpo qualcosa del tutto diverso da ci\u00f2 che di solito egli chiama bellezza, qualcosa che pu\u00f2 perfino, in un momento di sanit\u00e0, chiamare bruttezza, ma che, per mezzo della nostra arte, si pu\u00f2 pizzicare sul nervo scoperto della sua segreta ossessione.<\/em><\/p>\n<p><em>Il vero uso della Venere infernale si ha, senza dubbio, quando essa \u00e8 una prostituta o un&#8217;amante. Ma se il tuo uomo \u00e8 un cristiano, e se \u00e8 stato bene educato nel nonsenso intorno all&#8217;\u00abAmore\u00bb irresistibile e che scusa tutto, lo si pu\u00f2 spesso indurre a sposarlo. E vale la pena di farlo. Avrai fatto fallimento per ci\u00f2 che si riferisce alla fornicazione e al vizio solitario; ma vi sono altri metodi, pi\u00f9 indiretti, di usare della sessualit\u00e0 di un uomo per perderlo. E, a proposito, essi non sono soltanto efficaci, ma anche deliziosi. Essi producono una infelicit\u00e0 d&#8217;un genere assai durevole e squisito.<\/em><\/p>\n<p><em>Tuo affezionatissimo zio<\/em><\/p>\n<p><em>Berlicche.<\/em><\/p>\n<p>Da tempo ci siamo convinti, e andiamo sostenendo, che una delle principali cause del generale collasso morale e sociale cui la societ\u00e0 moderna sembra inarrestabilmente avviata, \u00e8 proprio il sovvertimento dei reciproci ruoli del maschile e del femminile, con tutto il carico di frustrazioni, rancori, rabbia e infelicit\u00e0 che esso naturalmente reca con s\u00e9.<\/p>\n<p>Abbiamo anche osservato (ad es. nell&#8217;articolo <em>Nel dramma dimenticato di Claudia Bianchi il grido d&#8217;aiuto di una femminilit\u00e0 infelice<\/em>, sempre sul sito di Arianna Editrice) che, quando l&#8217;uomo abdica al suo ruolo maschile, la donna \u00e8 tentata di compensare il vuoto che si viene a creare, mascolinizzandosi a sua volta; ma anche, paradossalmente, accentuando l&#8217;erotizzazione della propria immagine (e di quella delle proprie figlie adolescenti). Il risultato \u00e8 uno strano miscuglio di erotismo femminile esasperato e di competizione sfrenata con l&#8217;uomo per strappargli il primato della forza (anche fisica): come \u00e8 il caso, appunto, delle ragazze che praticano forme assai spinte di <em>body-building.<\/em><\/p>\n<p>Ora, si faccia caso a quanto spesso il cinema, la pubblicit\u00e0 e perfino i fumetti (specialmente i fumetti cosiddetti &quot;per adulti&quot;), da alcuni anni a questa parte, sono impegnati a veicolare e a rendere sempre pi\u00f9 popolare l&#8217;immagine di una super-donna che presenta, appunto, la massima carica possibile di questi due elementi, erotismo esasperato e prestanza fisica altrettanto esasperata. Anche lo sport ci ha messo la sua parte, con tanto di Giochi olimpici ormai regolarmente trasformati (complici costumi sempre pi\u00f9 <em>sexy<\/em> e sempre pi\u00f9 ridotti ai minimi termini) in una passerella per questo nuovo genere di Veneri infernali le quali, appunto per la loro caratteristica di brutale sensualit\u00e0, tendono a provocare un desiderio brutale da parte dell&#8217;uomo; e questo, si badi, proprio nel momento in cui l&#8217;uomo, sempre di pi\u00f9, tende ad essere &quot;espulso&quot; dall&#8217;orizzonte esistenziale della donna.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, infatti, per questo tipo di donna &quot;moderna&quot; , atletica e aggressiva, serve pi\u00f9 che altro come oggetto per testare, diciamo cos\u00ec, il grado di seduttivit\u00e0 che ella \u00e8 in grado di esercitare: \u00e8 ridotto, cio\u00e8, ad una semplice cavia. Le energie sessuali che vengono messe in circolo, il desiderio, l&#8217;aspettativa, sono destinati a rimanere inutilizzati e insoddisfatti: non \u00e8 l&#8217;uomo che la super-donna vuole sedurre; ma, semmai, il proprio Ego narcisista. Ella non desidera altro, in realt\u00e0, che inebriarsi al piacere delle propria irresistibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Gioco sterile: e, infatti, il crollo del tasso di natalit\u00e0, che contraddistingue la civilt\u00e0 occidentale moderna nella presente fase storica, dovr\u00e0 pure aver qualcosa a che fare con il narcisismo delirante della super- donna e con la crescente effeminatezza e impotenza dell&#8217;uomo. La cosa cessa di apparire strana, e si rivela perfino logica, se solo si riflette che tale \u00e8 il risultato di una mitologia sociale che ha sancito brutalmente il primato dell&#8217;apparire sull&#8217;essere, dell&#8217;occhio sul cuore, del corpo sullo spirito. Una volta imboccata una tale strada, non ci sono pi\u00f9 limiti alla tendenziale autodistruttivit\u00e0 dei due generi, il maschile e il femminile.<\/p>\n<p>Lewis aveva ragione, vien quasi da pensare che ci sia una regia precisa dietro tutto questo; una regia occulta che ha in odio il genere umano e che si sforza di perfezionare tutti quei meccanismi psicologici che sono capaci di trattenere l&#8217;uomo e la donna dalla &#8216;tentazione&#8217; di donarsi reciprocamente, con lealt\u00e0 e con amore; facendo sempre pi\u00f9 leva, al contrario, sulle loro reciproche paure, vilt\u00e0, gelosie e insicurezze.<\/p>\n<p>In una cosa, per\u00f2, aveva torto. Ai suoi tempi., il progetto diabolico di trasformare e sovvertire l&#8217;immaginario maschile verso la donna e di orientare il desiderio dell&#8217;uomo verso un nudo femminile difficilmente distinguibile da quello dei ragazzi, poteva anche apparire totalmente artificiale e relegato, in sostanza, alla sfera del disegno pubblicitario, dei fumetti e, talvolta, delle produzioni cinematografiche di stile hollywoodiano. Oggi, grazie a dosi sempre pi\u00f9 massicce di steroidi, attrezzi ginnici e chirurgia estetica, quasi tutte le ragazze <em>possono<\/em> effettivamente, se lo desiderano, trasformare il proprio corpo in quello di un ragazzo (con l&#8217;aggiunta di un seno: come appare, del resto, in gran parte dell&#8217;arte greca classica); e di prolungare questa trasformazione molto oltre il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta.<\/p>\n<p>Perfino la loro anatomia si \u00e8 rapidamente modificata: basta confrontare come si sono ristretti i fianchi della donna media negli ultimi cento anni. Sono bastate tre o quattro generazioni perch\u00e9 i fianchi della donna si facessero sempre pi\u00f9 simili a quelli di un ragazzo: il punto vita \u00e8, ormai, quasi un ricordo d&#8217;altri tempi. Sicch\u00e9, anche esteriormente, la donna sembra fatta sempre peno per assolvere alla funzione di procreare.<\/p>\n<p>Lewis non poteva saperlo, ma il sogno di Berlicche di una Venere infernale generalizzata, capace &#8211; anche in et\u00e0 pi\u00f9 che matura &#8211; di far leva sulla dimensione brutale del desiderio maschile (che esiste da sempre, ma che in un rapporto sessuale normale viene ingentilita e sublimata), si \u00e8 pienamente realizzato. E, con esso, si \u00e8 realizzata come non mai, nella storia, la possibilit\u00e0 di indurre l&#8217;uomo a degradarsi e sprofondarsi nei livelli pi\u00f9 bassi della concupiscenza, perdendo completamente di vista il suo fine trascendente.<\/p>\n<p>Un bel risultato davvero: Berlicche pu\u00f2 essere estremamente soddisfatto. Invece di aiutarsi &#8211; come nella bella favola del Maestro e Margherita &#8211; a realizzare la loro vocazione spirituale, uomo e donna fanno oggi a gara nel trascinarsi in mezzo al fango. E non sono affatto pi\u00f9 felici; credono &#8211; questo s\u00ec &#8211; di aver conquistato nuovi spazi di libert\u00e0. Ma \u00e8 la gioia sterile e brutale di cui parla Baudelaire nella poesia <em>Femmes damn\u00e9es<\/em>: una torbida allucinazione dei sensi, che non produce alcuna forma di benessere, armonia o equilibrio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0: Baudelaire. Il quale diceva pure un&#8217;altra grande verit\u00e0: che il Diavolo &#8211; si chiami Berlicche, o in qualunque altro modo &#8211; non \u00e8 mai tanto soddisfatto di s\u00e9, come quando gli uomini trovano superato e un po&#8217; ridicolo continuare a credere nella sua esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era un tipo strano, Clive Staples Lewis (Belfast, 1898- Oxford, 1963). 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