{"id":29391,"date":"2018-12-30T04:31:00","date_gmt":"2018-12-30T04:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/30\/uomini-siate-e-non-pecore-matte\/"},"modified":"2018-12-30T04:31:00","modified_gmt":"2018-12-30T04:31:00","slug":"uomini-siate-e-non-pecore-matte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/12\/30\/uomini-siate-e-non-pecore-matte\/","title":{"rendered":"Uomini siate, e non pecore matte"},"content":{"rendered":"<p>Scrive Dante, nel V canto del <em>Paradiso<\/em> (74-81): <em>Avete il novo e l&#8217;l vecchio Testamento, \/ e &#8216;l pastor de la Chiesa che vi guida; \/ questo vi basti a vostro salvamento. \/ Se mala cupidigia altro vi grida, \/ uomini siate, e non pecore matte, \/ s\u00ec che &#8216;l Giudeo di voi tra voi non rida!<\/em> Ora, a parte l&#8217;evidente e intollerabile antigiudaismo del sommo Poeta (che fa il paio, per altro, con il suo anti-islamismo: al punto da mettere Maometto all&#8217;inferno, squartato da un demonio con la spada), il quale fa correre fremiti d&#8217;orrore e di disgusto in tutti gli ecumenisti e i fautori del dialogo interreligioso, in tutte le anime belle delle marce per la pace di Assisi, in tutti i preti con la sciarpa arcobaleno e i vescovi di strada (perch\u00e9 non si pu\u00f2 ignorare che Dante, all&#8217;inferno, ci mette anche i sodomiti), per non parlare del signore argentino che bacia il <em>Corano<\/em>, bacia la <em>Bibbia<\/em> protestante, e poi, avendo esaurito i baci, annuncia trionfante, <em>motu proprio<\/em>, che i Giudei sono dispensati alla conversione al Vangelo, perch\u00e9 sono gi\u00e0 eletti, salvi e beati in anticipo, e non parliamo di bazzecole come la crocifissione di Cristo, la lapidazione di santo Stefano o la decapitazione di san Giacomo, a parte tutti questo, una cosa resta chiara ed evidente: che alle <em>pecore matte<\/em> si pu\u00f2 rifilare qualunque fandonia, quando si tratti di scusare i loro peccati e assecondare i loro vizi, perch\u00e9 quella \u00e8 la musica che piace ai loro sensibili orecchi. E poco importa se lo spettacolo, visto da fuori, \u00e8 comico, o tragicomico (<em>s\u00ec che &#8216;l Giudeo di voi tra voi non rida<\/em>), perch\u00e9 si pu\u00f2 anche detestare un avversario, e tuttavia provare un senso di rispetto verso di lui, quando \u00e8 integro e si batte per ci\u00f2 in cui crede; ma non si pu\u00f2 nutrire alcun rispetto, ma solo disprezzo, per l&#8217;avversario che finge di essere quel che non \u00e8, che viene a compromessi macroscopici coi suoi stessi principi, che elemosina l&#8217;approvazione altrui pur di riuscire gradito, o non del tutto sgradito, alla maggioranza degli uomini: e tale \u00e8 la condizione in cui sono stati posti i veri cattolici, oggi, dalle manovre della sciagurata setta modernista che ha occupato, con un colpo di Stato, tutte le posizioni chiave della chiesa, agli occhi del mondo e di tutti i recenti e antichi nemici del Vangelo. Costoro non possono che sorridere nel vedere le contorsioni del clero apostatico e di questo falso papa traditore, anche se mostrano deferenza esteriore, perch\u00e9 comunque questi turpi personaggi sono ancora utili, e lo saranno fino a che l&#8217;ultimo chiodo della bara sar\u00e0 stato piantato sulla Sposa di Cristo: dopo di che, staremo a vedere il bel mondo radicale e progressista, gli intellettuali neomarxisti e i politici massoni, e soprattutto i finanzieri della tirannide plutocratica: staremo a vedere che cosa se ne faranno di questi preti senza fede, di questi vescovi sena carit\u00e0, di questi cardinali senza onore e di questi papi senza timor di Dio. Li congederanno con una pedata nel sedere, se essi non avranno avuto il buon senso di sparire a tempo debito: ora sono ancora utili, ma domani non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di loro, i loro servigi saranno diventati inutili e riceveranno il premio che sempre meritano i traditori: esser spazzati via, con disgusto e con infamia. La loro stessa esistenza fisica sar\u00e0 intollerabile ai signori del Nuovo Ordine Mondiale, perch\u00e9 potrebbe ricordare qualcosa che dovr\u00e0 essere dimenticato; e inoltre rammenter\u00e0 loro il tempo in cui avevano bisogno dei servigi di siffatti individui, di cos\u00ec spregevoli voltagabbana, e quindi la loro presenza evocher\u00e0 brutti ricordi anche per loro. Ecco perch\u00e9 questa mala setta di apostati, dal signore argentino andando in gi\u00f9, fino all&#8217;ultimo prete di provincia che chiude la chiesa e nega la Messa di Natale ai suoi fedeli &quot;per protestare contro il decreto sicurezza&quot;, sono gi\u00e0 morti adesso, sono dei cadaveri viventi, e non lo sanno; anzi, nelle loro anime pervertite s&#8217;immaginano e si lusingano di essere gli araldi del futuro, i trombettieri di un nuovo e glorioso esercito, che inaugurer\u00e0 il regno della pace, della giustizia e dell&#8217;amore, che ora solo a fatica e con una riserva mentale chiamano il regno di Dio, ma che, nella loro testa, \u00e8 sempre stato e sempre sar\u00e0 il regno dell&#8217;Uomo, proprio come vuole la massoneria ecclesiastica. Di fatto, Dio \u00e8 scomparso dai loro discorsi e dalle loro omelie; se ancora si degnano di nominarlo, \u00e8 solo per brandire quella parola come una mazza sulla testa dei loro nemici, i populisti e i &quot;razzisti&quot; <em>in primis<\/em>.<\/p>\n<p>Certo, una cosa Dante non poteva immaginare, quando diceva <em>e &#8216;l pastor de la Chiesa che vi guida<\/em>: che il papa avrebbe potuto essere eretico, o, per dir meglio, ateo. Il signore argentino \u00e8 ateo: non lo diciamo noi, lo dicono le persone intelligenti, credenti e non credenti; lo dice, per esempio, e non da oggi, Vittorio Sgarbi. Il papa \u00e8 ateo e di conseguenza piace agli atei: il segreto del suo successo mediatico, della sua vasta popolarit\u00e0, \u00e8 tutto qui. In un mondo ateo, un papa ateo \u00e8 caduto come la ciliegina sulla torta: era l&#8217;ultimo dettaglio che ancora mancava perch\u00e9 il trionfo dell&#8217;ateismo fosse completo. Non ci si lasci ingannare dalle apparenze; non ci si faccia ricattare da un senso malriposto di obbedienza e fedelt\u00e0 al vicario di Cristo. Costui merita obbedienza e fedelt\u00e0 fino a quando lui per primo si dimostra fedele e obbediente a Ges\u00f9 Cristo; non ne merita affatto, se si mostra apertamente infedele. Ora, \u00e8 dal primo giorno, \u00e8 dal primo istante della sua elezione, che quel signore, eletto al soglio pontificio da una cricca di cardinali massoni e modernisti, meritevoli della scomunica per aver manipolato un atto cos\u00ec importante, mostra apertamente quel che \u00e8 e quel che vuol fare: \u00e8 un ateo che vuol distruggere la Chiesa dall&#8217;interno. Non ci si lasci suggestionare da alcuna considerazione astratta; si guardino i fatti, si giudichino le azioni e le parole: che cosa non ha fatto e non ha detto, costui, sin dal principio del suo pontificato, che non andasse nella precisa direzione di seminare confusione, smarrimento, amarezza, angoscia, e infine perdita della fede, in milioni e milioni di fedeli, a cominciare dal clero? Ha forse mai cessato di insinuare dubbi, di demolire certezze, di incrinare valori, di aprire spiragli nei confronti di tutto ci\u00f2 che nega, rifiuta e combatte la verit\u00e0 di Cristo? Per lui, sin dal primo giorno, gli <em>altri<\/em> sono meglio, mille volte meglio dei cattolici; e del resto, <em>Dio non \u00e8 cattolico<\/em>, lo ha detto apertamente. Di che altro c&#8217;era ancora bisogno, e parliamo della fase iniziale del suo pontificato? In questi cinque anni, non c&#8217;\u00e8 nulla che costui non abbia fatto, di quanto era umanamente pensabile e attuabile, per sgretolare la dottrina e per demolire la fede dei cattolici; nulla che potesse fare o dire, che non abbia detto e fatto, per dare ragione ai non cristiani e a tutti gli anticristiani. Un papa che bacia il <em>Corano<\/em> e che si rifiuta di benedire i fedeli? \u00c8 incredibile: basterebbero questo due soli episodi per qualificarlo per ci\u00f2 che realmente \u00e8. Si rifletta se simili gesti sarebbero stato tollerati solo dieci, quindici anni fa. No, mai. Nessun papa che avesse baciato il <em>Corano<\/em> e che si fosse rifiutato di benedire i fedeli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, sarebbe rimasto tranquillamente sulla cattedra di Pietro. Ci sarebbe stata una rivolta generale; lo avrebbero costretto a dimettersi, magari con una diagnosi di malattia mentale, tanto per salvare le apparenze. Ma ora costui fa e dice simili cose, e pare che nessuno, o solo pochi, si scandalizzino; pare che alla gente vada bene cos\u00ec. Come mai? Semplice: perch\u00e9 \u00e8 quel che desiderano, nel loro intimo, la maggior parte dei cosiddetti cattolici: essere sollevati dal fardello della croce, divenuto tropo pesante. E anche questo \u00e8 logico: il giogo di Cristo diventa leggero solo per chi ha la fede; ma per chi l&#8217;ha perduta, sebbene non voglia confessarlo, costituisce un peso insopportabile.<\/p>\n<p>Oggi il cattolicesimo \u00e8 quasi scomparso. Sopravvive nel cuore e nella vita di un certo numero di persone, consacrate e laiche; ma come religione universale, come visione del mondo che abbia ancora un peso nel panorama delle ideologie contemporanee e nei relativi stili di vita, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. \u00c8 scomparso da una cinquantina d&#8217;anni; e il <em>de profundis<\/em> \u00e8 stato il Concilio Vaticano II. Rinunciando a condannare gli errori del mondo moderno, proclamando il dialogo incondizionato, ponendo la pastorale e la misericordia prima della verit\u00e0, senza la quale non esiste il Vangelo non esiste la fede, non esiste nulla, il Concilio ha deliberatamente spezzato l&#8217;asse portante della Chiesa cattolica. Quel che \u00e8 accaduto in seguiti, dapprima gradualmente, poi, a partire dal 2013, con un ritmo sempre pi\u00e8 precipitoso, non \u00e8 che la logica conseguenza di quella rottura. La spina dorsale del cattolicesimo \u00e8 stata spezzata: il Concilio ha introdotto nella Chiesa lo spirito del mondo, e, a partire dal quel momento, il mondo ha cominciato a dominare la chiesa. Quel che vediamo accadere oggi \u00e8 naturale, una volta compreso il significato di quell&#8217;evento iniziale. Non che il Concilio, di per s\u00e9, abbia avuto il potere di distruggere un corpo sano e vigoroso: ma il corpo della chiesa era gi\u00e0 malandato, e a stento dissimulava la malattia sotto un&#8217;apparenza di salute e di vigore. Di fatto, l&#8217;infiltrazione della modernit\u00e0 nella chiesa cattolica, incominciata almeno dal XVIII secolo, cio\u00e8 con l&#8217;illuminismo, non \u00e8 mai cessata del tutto. Quando Pio X ha condannato il modernismo, era gi\u00e0 troppo tardi: eppure quel santo papa \u00e8 stato accusato di durezza, di mancanza di comprensione e di misericordia; ancora oggi non gliel&#8217;hanno perdonata. Ma nel 1907, all&#8217;epoca della <em>Pascendi<\/em>, il male della modernit\u00e0 aveva gi\u00e0 intaccato, sotto la superficie, la fibra stessa della vita cristiana: i cattolici si stavano gi\u00e0 avviando ad essere tali solo di nome. Sicch\u00e9 quando, settant&#8217;anni dopo, i referendum sulle leggi abrogative del divorzio e dell&#8217;aborto sancirono la vittoria definitiva dei divorzisti e degli abortisti, fu facile vedere che a quel trionfo avevano massicciamente contribuito proprio i cattolici; ma nessuno, nella chiesa, ebbe il coraggio di trarne le conclusioni e di affrontare di petto la questione, come sarebbe stato doveroso. Fu allora, negli anni &#8217;70, che i cattolici smisero definitivamente di essere cattolici, nella loro maggioranza; e che il clero smise di fare il proprio mestiere, cio\u00e8 ammonire i peccatori e predicare la penitenza e la conversione a Cristo. Non si pu\u00f2 predicare qualcosa in cui non si crede; non si \u00e8 credibili, e tutti se ne accorgerebbero. Cos\u00ec, forse per decenza, forse per pudore, la maggioranza dei vescovi e dei sacerdoti smisero di battersi sulla morale, poi anche sulla dottrina; si adattarono. Avevano di fronte dei &quot;cattolici&quot; che praticavano, o che approvavano, il divorzio e l&#8217;aborto; poi hanno avuto di fronte dei &quot;cattolici&quot; che praticavano, o approvavano, le unioni sodomitiche e l&#8217;eutanasia: e hanno finto che non sia successo nulla. Hanno smesso perfino di toccare i temi scomodi, per non infastidire l&#8217;uditorio, come un furbo politicante che non parla mai delle cose che potrebbero indispettire il suo elettorato. Anzi, la loro improntitudine e la loro misera furbizia \u00e8 giunta al segno che non di rado, sono proprio loro, i preti progressisti e i vescovi modernisti, a prendere l&#8217;iniziativa, ad anticipare le tendenze del mondo: e trasformano le chiese, perfino durante la santa Messa, in oscene passerelle, dove si presentano all&#8217;ammirazione dei fedeli delle coppie omosessuali, e si auspica un sollecito riconoscimento, da parte della chiesa, di questa forma di amore &quot;coniugale&quot;; oppure organizzano, sempre dentro le chiese, le veglie di preghiera per allontanare quella orribile calamit\u00e0 che incombe sul gregge di Cristo e sulla societ\u00e0 tutta, che \u00e8&#8230; l&#8217;omofobia. Ma in questo modo, la chiesa \u00e8 gi\u00e0 morta. \u00c8 morta una chiesa dove si tace sul peccato e non si predica pi\u00f9 la conversione: \u00e8 un cadavere vivente, dove si praticano rituali sempre pi\u00f9 stanchi ed esteriori. Del resto, la cosiddetta riforma liturgica, diretta dall&#8217;arcivescovo massone Annibale Bugnini, e la nuova Messa di Paolo VI avevano gi\u00e0 ampiamente desacralizzato i riti della religione cattolica, portandoli su un piano sempre pi\u00f9 scopertamente umano e immanente. Via la trascendenza, via il senso del mistero, via il senso del sacro: fino alla nemesi odierna, con le chiese trasformate in sale da pranzo e in dormitori per la gioia di tutti i cattolici progressisti che, cos\u00ec facendo, credono di mostrarsi pi\u00f9 zelanti e misericordiosi dei cristiani che li hanno preceduto in questi duemila anni. Ma se era tutto cos\u00ec chiaro e cos\u00ec semplice, perch\u00e9 sant&#8217;Agostino e san Tommaso non l&#8217;hanno insegnato? Perch\u00e9 Leone Magno, Gregorio VII, Innocenzo III non hanno aperto le chiese ai poveri e le hanno adoperate per allestire mense e dormitori? Perch\u00e9 Pio IX non lo ha fatto, e neppure Leone XIII, l&#8217;autore della <em>Rerum Novarum<\/em>, che pure era cos\u00ec sensibile alle questioni sociali? E san Giovanni Bosco, l&#8217;educatore perfetto, l&#8217;amico dei giovani &quot;difficili&quot;, perch\u00e9 nemmeno lui lo ha fatto? E il santo curato d&#8217;Ars, perch\u00e9 non dava da mangiare ai poveri della sua parrocchia <em>dentro<\/em> la chiesa? Perch\u00e9 tutti costoro non dicevano <em>Vade retro Cavour, vade retro Rattazzi, vade retro Crispi<\/em>? Eppure, quegli uomini politici hanno agito con durezza immensamente maggiore del governo attuale, verso la Chiesa o verso i &quot;poveri&quot;; solo che non erano poveri di colore, ma poveri italiani. Mentre oggi, questi vescovi di strada e questi preti progressisti hanno occhi e orecchi solo per il dramma dei migranti, e la loro lingua sa parlare solo di loro, dei loro diritti, e del nostro dovere di accoglierli. E nemmeno una parola sul dramma delle decine di milioni di cristiani perseguitati in una ventina di Paesi, fra Africa e Asia: quegli stessi Paesi da dove, ora, partono le ondate dei sedicenti profughi. Paesi nei quali essere cristiani \u00e8 un delitto, e si rischia la vita ogni volta che si entra in una chiesa: come i copti dell&#8217;Egitto, che pure \u00e8 un Paese islamico <em>moderato<\/em>&#8230;Ma il problema \u00e8 la perdita della fede, e tutta l&#8217;ipocrisia intellettuale e morale che ne deriva. Alle pecore matte si pu\u00f2 rifilare qualsiasi &quot;verit\u00e0&quot;: credono a tutto, purch\u00e9 non le si disturbi nei loro vizi. Si pu\u00f2 perfino puntare il ditino contro il governo, come fa il cattocomunista Delrio, perch\u00e9 esso attenta alla dignit\u00e0 del parlamento: lui che da ministro dei Trasporti ignor\u00f2 due interrogazioni parlamentari sul ponte Morandi; proprio lui, ora, punta il ditino&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrive Dante, nel V canto del Paradiso (74-81): Avete il novo e l&#8217;l vecchio Testamento, \/ e &#8216;l pastor de la Chiesa che vi guida; \/<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[109,114,216,236],"class_list":["post-29391","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-chiesa-cattolica","tag-dante-alighieri","tag-papi","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29391","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29391"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29391\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29391"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29391"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29391"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}