{"id":29388,"date":"2017-03-21T12:06:00","date_gmt":"2017-03-21T12:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/21\/fino-a-quando-uomini-adorerete-il-nulla\/"},"modified":"2017-03-21T12:06:00","modified_gmt":"2017-03-21T12:06:00","slug":"fino-a-quando-uomini-adorerete-il-nulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/03\/21\/fino-a-quando-uomini-adorerete-il-nulla\/","title":{"rendered":"\u00abFino a quando, uomini, adorerete il nulla?\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>Fino a quando, uomini, adorerete il nulla? \/ Cultori d&#8217;illusioni, fino a quando \/ offenderete le mia gloria?<\/em>, domanda il Salmista (4, 3), invitando ognuno alla vita buona, nel timor di Dio, e ricordando che da Lui solo giunge l&#8217;aiuto nei pericoli e il bene inestimabile di una coscienza pura e di un riposo tranquillo: <em>Cos\u00ec attendo sereno la notte, Signore, \/ e in pace subito il sonno mi coglie: \/ solo tu mi fai riposare tranquillo<\/em> (4, 9).<\/p>\n<p>Ecco: se dovessimo dare una definizione complessiva dell&#8217;uomo moderno e della sua condizione, useremmo le stesse parole di Davide: <em>adoratore del nulla<\/em>. La civilt\u00e0 moderna \u00e8 la civilt\u00e0 nichilista per antonomasia: quella che di pi\u00f9 di ogni altra, nell&#8217;intero corso della storia umana (almeno a quanto ne sappiamo), si \u00e8 allontanata da Dio; e, nello stesso tempo &#8212; come non vedere una relazione fra le due cose? &#8212; quella che pi\u00f9 decisamente ha imboccato, con lucidit\u00e0 e piena consapevolezza, la via dell&#8217;autodistruzione, cio\u00e8 del suicidio biologico e morale. Una civilt\u00e0 che non fa pi\u00f9 figli, che li considera una disgrazia, che pratica milioni di aborti e che usa tutte le tecniche per evitare la gravidanza; non solo: che sostituisce alla procreazione naturale ogni forma possibile di fecondazione artificiale; una civilt\u00e0 che denigra l&#8217;amore fra uomo e donna, che dipinge l&#8217;uomo come un animale pronto ad aggredire, e la donna come una creatura ingiustamente sfruttata; che denigra il matrimonio, che denigra la famiglia, che denigra e ridicolizza le famiglie numerose; e, nello stesso tempo, una civilt\u00e0 che rincorre, esalta e promuove l&#8217;omoerotismo, che lo vuole insegnare nelle scuole, e che impone a tutti di pagare le spese &quot;mediche&quot;, destinate a durare tutta la vita, per far s\u00ec che gli uomini possano trasformarsi in donne, con la chirurgia e con dosi massicce di ormoni, e le donne diventare uomini; una civilt\u00e0 le cui istituzioni, l&#8217;universit\u00e0, l&#8217;esercito, la pubblica amministrazione, fanno a gara nel facilitare la documentazione relativa al cambio di sesso, affinch\u00e9 nessun transessuale si senta &quot;discriminato&quot; o imbarazzato, e dove la sua scelta sia agevolata al massimo; e dove i parlamenti e le magistrature sono impegnati a rendere sempre pi\u00f9 diffusa la pratica dell&#8217;eutanasia, delle adozioni per le coppie omosessuali, o la cosiddetta paternit\u00e0 e maternit\u00e0 &quot;surrogata&quot; (leggi: utero in affitto): ebbene, una civilt\u00e0 con simili caratteristiche \u00e8 destinata ad implodere e ad estinguersi in tempi molto brevi.<\/p>\n<p>Si aggiunga, per completare il quadro, che le classi dirigenti non fanno nulla per tentar d&#8217;invertire la tendenza; non favoriscono in alcun modo la famiglia naturale, formata da un uomo e una donna; non sostengono le famiglie con pi\u00f9 di due figli; non aiutano per niente le aziende o le attivit\u00e0 commerciali a conduzioni familiare, da cui la sopravvivenza stessa delle famiglie dipende, ma, al contrario, le stroncano sotto il peso insostenibile di normative sempre pi\u00f9 cervellotiche e assurde, e sotto quello di un prelievo fiscale ai limiti della rapina di stato. E si aggiunga, ancora, la politica volta a favorire al massimo l&#8217;immigrazione massiccia, o, per meglio dire, l&#8217;auto-invasione da parte di orde di stranieri provenienti da altre culture e altre civilt\u00e0, che non nutrono n\u00e9 rispetto, n\u00e9 ammirazione per la nostra, ma che esigono, pretendono, di essere accolti, di avere una sistemazione, di ricevere un lavoro, una pensione, anche se il numero dei nostri cittadini poveri cresce di giorno in giorno, e di essi non si occupa nessuno: e il quadro comincer\u00e0 ad essere eloquente, senza bisogno di ulteriori commenti ed analisi. L&#8217;unico interrigativo che rimane aperto \u00e8 se le classi dirigenti siano vittime di un accecamento inspiegabile, magari di natura ideologica, per cui antepongono le loro (belle) idee alla realt\u00e0 concreta dei fatti, e pretendono d&#8217;ingabbiare la vita reale nelle loro magnifiche teorie, degne d&#8217;un Comenio e d&#8217;un Rousseau, oppure se costoro siano, tecnicamente parlando, dei traditori che hanno svenduto l&#8217;interesse nazionale, e quindi ipotecato la vita e il futuro dei loro concittadini, in cambio di carriera, denaro e successo, mettendosi al servizio di poteri oscuri e inconfessabili, non legati a singoli stati ma alle maggiori banche della finanza mondiale e a gruppi d&#8217;interesse che decidono la regia nascosta dell&#8217;umanit\u00e0 intera.<\/p>\n<p>Questo stato di cose \u00e8 divenuto possibile a causa dell&#8217;allontanamento dell&#8217;uomo da Dio, cio\u00e8 da se stesso, dal suo vero S\u00e9. L&#8217;uomo \u00e8 creatura, e la creatura non pu\u00f2 vivere senza il suo Creatore; di pi\u00f9: il senso e lo scopo della sua vita consistono nel ritorno felice alla propria origine, dunque nel ritorno a Dio, dal quale ogni cosa ha preso inizio e movimento. Allontanandosi da Dio, l&#8217;uomo si \u00e8 allontanato da se stesso; tradendo l&#8217;amore di Dio, ha tradito anche se stesso; disobbedendo a Dio, ha deviato dalla sua stessa natura, \u00e8 impazzito e si \u00e8 messo a fare tutto ci\u00f2 che gli causa del male e che finir\u00e0 per distruggerlo. Questa \u00e8 la nemesi della creatura che non ha voluto riconoscersi tale, che ha rifiutato il proprio statuto ontologico, e che ha preteso di farsi il dio di se stessa. Non pu\u00f2 esservi alcun bene, per l&#8217;uomo, senza Dio e contro Dio; mentre in Dio egli trover\u00e0 tutto ci\u00f2 che gli occorre per condurre una vita buona sulla terra, e per realizzare la propria beatitudine nell&#8217;altra vita, dopo che avr\u00e0 varcato i cancelli della morte.<\/p>\n<p>La pazzia della civilt\u00e0 moderna risiede proprio nell&#8217;auto-divinizzazione dell&#8217;uomo, ovvero nell&#8217;essersi fatto adoratore delle creature e delle cose, cio\u00e8 del nulla. La creatura \u00e8 polvere e ritorner\u00e0 ad essere polvere: questo, almeno, \u00e8 certo, naturalmente sul piano umano. Sul piano del soprannaturale, la vita prosegue; ma essa dipende da come l&#8217;uomo ha condotto la sua vita terrena. La vita eterna \u00e8 semplicemente la conseguenza, e, se si vuole, il prolungamento, delle attitudini, degli orientamenti e delle scelte fatte in questa vita. Non \u00e8 immaginabile che una vita spesa nel perseguimento del male abbia altro esito che l&#8217;inferno; non \u00e8 pensabile che una vita spesa nella sincera ricerca del bene e del vero abbia altro esito che il paradiso. Dio \u00e8 amore, ma anche giustizia, e ricompensa ciascuno secondo i suoi meriti, stante il libero arbitrio che permette a ciascun essere umano di fare una scelta ragionata fra il bene e il male. L&#8217;eterna dannazione o l&#8217;eterna beatitudine ce le prepariamo da noi stessi, con le nostre mani, nel corso della vita presente. Non ha senso invocare la misericordia di Dio per dare a intendere che nessuno, alla fine, sar\u00e0 dannato: parlare in questi termini equivale a ingannare deliberatamente gli uomini. Chi lo fa, o \u00e8 un irresponsabile, o, peggio, \u00e8 un agente delle tenebre. Solo il diavolo, infatti, pu\u00f2 compiacersi che una simile confusione venga a turbare le anime, illudendole che ci si possa ostinare e indurire nel peccato, senza che vi siano poi delle terribili conseguenze. E se chi lo fa, lo fa dall&#8217;alto di un magistero ufficiale, sfruttando la propria autorit\u00e0 in campo religioso, la cosa \u00e8 ancor pi\u00f9 grave, come lo \u00e8 quando il pastore, invece di difendere le pecore del gregge che gli \u00e8 stato affidato, le spinge nella bocca del lupo. Non ci sono parole per definire la gravit\u00e0 della sua azione: essa \u00e8 talmente grave che a stento si pu\u00f2 immaginare un peccato pi\u00f9 terribile di questo, tale da stancare la pazienza di Dio e da vanificare perfino la sua amorevolezza.<\/p>\n<p>E adesso vediamo brevemente quale sia la strada che gli uomini devono e possono imboccare, se lo vogliono, per ritrovare la direzione giusta e restituire un significato autentico alla loro vita, mentre ora stanno correndo verso il nulla. La prima cosa da fare \u00e8 disintossicarsi da tutto ci\u00f2 che offusca la mente ed il cuore: le cattive abitudini, le cattive amicizie, le cattive letture, le cattive ambizioni: bisogna bonificare l&#8217;anima da ci\u00f2 che l&#8217;ha intossicata, avvelenata e che la sta trascinando verso l&#8217;insensibilit\u00e0 e la morte. Cos\u00ec come per restituire la salute al corpo bisogna eliminare i vizi, i superalcolici, il fumo, le droghe, l&#8217;alimentazione sbagliata, eccessiva e disordinata, e tornare ad un regime di vita sano, non troppo sedentario, non troppo condizionato dalla televisione dal computer, anzi, possibilmente libero da tali tecnologie; allo stesso modo l&#8217;anima deve sbarazzarsi di tutte quelle cose che ne compromettono l&#8217;equilibrio, la lucidit\u00e0, l&#8217;armonia, la pace: le passioni egoistiche, i timori e le brame esasperate, la superbia, la lussuria e la cupidigia, con tutto ci\u00f2 che simili aberrazioni comportano. La seconda cosa da fare \u00e8 rivolgersi al bene, al vero, al buono e al giusto: cio\u00e8 dirigersi consapevolmente verso la meta di ogni vera aspirazione della natura umana, la quale \u00e8 naturalmente portata verso tali cose. Non \u00e8 vero che la natura umana \u00e8 <em>naturalmente<\/em> portata verso l&#8217;egoismo e verso il male, se per <em>naturalmente<\/em> s&#8217;intende in maniera irresistibile. Prima della natura decaduta (a causa del Peccato originale), la natura era buona; e un riflesso di quella bont\u00e0 originaria &#8212; oh, un debole riflesso! &#8212; sopravvive in fondo ad ogni anima: per cui l&#8217;aspirazione a quanto vi \u00e8 di meglio, sul piano spirituale, sussiste, anche se spesso \u00e8 difficile rendersene conto perch\u00e9 \u00e8 soverchiata da altri impulsi, da altre aspirazioni, da altre brame, di natura inferiore e grossolana<\/p>\n<p><em>Quel Dio che ti ha creato senza di te<\/em>, dice sant&#8217;Agostino con logica assolutamente inoppugnabile, <em>non ti pu\u00f2 salvare senza di te<\/em>. In altre parole: non \u00e8 vero che tutti si salveranno. Oggi si assiste a un vero abuso di questo (balordo) concetto pseudo teologico: lo si sente ripetere dovunque, lo si vede raffigurato nelle pi\u00f9 recenti opere dell&#8217;arte &quot;sacra&quot;, che di sacrale non hanno assolutamente nulla, come nel blasfemo affresco del duomo di Terni, voluto dall&#8217;allora vescovo monsignor Paglia, che, oltretutto, fonde due cose diverse e distinte, la Resurrezione di Ges\u00f9 e il Giudizio Universale, e nel quale si vedono tutti quanti portati in cielo, restando per\u00f2 sprofondati nei loro peccati. Dunque, non \u00e8 nemmeno vero che l&#8217;inferno non esiste, che \u00e8 una invenzione dei preti cattivi, della pedagogia della paura, come la chiama, sprezzantemente (e irresponsabilmente) padre Ermes Ronchi. Infatti, se aver paura del peccato e delle sue irreparabili conseguenze equivale ad una &quot;pedagogia della paura&quot;, allora che essa sia la benvenuta. Tutto quel che favorisce la salvezza delle anime deve essere salutato con gioia, comprese le penitenza, il digiuno, la preghiera e la mortificazione; tutto quel che mette le anime in pericolo, a cominciare da una catechesi all&#8217;incontrario e da una teologia ribaltata, \u00e8 una cosa estremamente cattiva. In questo senso, bisogna evitare le cattive compagnie, e anche i cattivi predicatori. Ci viene in mente il titolo di un libro di don Luigi Ciotti, <em>Chi ha paura delle mele marce?<\/em> L&#8217;intenzione sar\u00e0 stata anche buona, non lo discutiamo; ma il messaggio che &quot;passa&quot;, lo vede anche un bambino, \u00e8 sbagliato, pericoloso, e, perci\u00f2, cattivo: guai se non avessimo paura del male e di tutto quello che pu\u00f2 condurci sulle strade sbagliate, sia sul piano materiale, sia su quello spirituale.<\/p>\n<p>Chi non ha paura del male \u00e8 un incosciente e un irresponsabile: i santi, per primi, ne hanno, e ne hanno sempre avuto, una sacrosanta paura, e si sono sempre rivolti a Dio per trovare in Lui la forza e il coraggio per resistere alle tentazioni. Ora, se hanno paura del male i santi, come potremmo non averne noi, uomini comuni, che di certo santi non siamo? E non vedere che questa mancanza di paura, questa temerariet\u00e0, questa incoscienza (per parlare pi\u00f9 propriamente), sono, a loro volta, il frutto di un altro peccato, gi\u00e0 commesso per il fatto stesso di averle, e cio\u00e8 il peccato della superbia: ecco, anche questo \u00e8 un chiaro segnale del fatto che il peccatore \u00e8 come accecato dai suoi stessi vizi, dalle sue cattive abitudini, e non riesce a scorgere quel che gli altri, intorno a lui, vedono benissimo. A forza di stare sprofondati nel fango, di avvoltolarsi nella melma, ci si riduce gli occhi in condizioni tali, non riuscire pi\u00f9 a vedere nulla di ci\u00f2 che ci riguarda in prima persona; figuriamoci se riusciamo a vedere quel che riguarda gli altri. Ed ecco perch\u00e9 il cieco si accompagna ad altri ciechi; il vizioso, ad altri viziosi; il peccatore, ad altri peccatori: fra di loro, s&#8217;illudono di vederci benissimo, si credono furbi e pieni di risorse, mentre sono solo dei poveri esseri alla deriva, delle anime allo sbando, delle esistenze fallite. Ecco anche perch\u00e9, fra i malvagi e i viziosi, non sussiste mai vera amicizia: come diceva Aristotele, l&#8217;amicizia \u00e8 una relazione d&#8217;affetto che lega i buoni; ma i malvagi non conoscono altre forme di legame che l&#8217;avidit\u00e0 e l&#8217;interesse. Sarebbe vano, perci\u00f2, pensare o sperare che un peccatore possa essere d&#8217;aiuto a un altro peccatore: le mele marce possono solo infettare le altre mele che si trovano nel cestino. L&#8217;unica maniera di salvare le altre mele, \u00e8 di togliere quelle marce: togliendone via la parte marcita, se non \u00e8 troppo estesa, e, altrimenti, gettandole via senz&#8217;altro, poich\u00e9 una mela divorata dal marciume non \u00e8 pi\u00f9 recuperabile. E pazienza se tutti i buonisti del mondo s&#8217;indigneranno davanti a questa ovvia, banalissima verit\u00e0, e se invocheranno &#8212; a sproposito &#8211; la misericordia di Dio, e anche il &quot;dovere&quot; della solidariet\u00e0 da parte di ciascun essere umano, per negare l&#8217;evidenza, ossia che se ci si vuole perdere, fatalmente ci si perde, e che chi pretende di salvare qualcuno che \u00e8 gi\u00e0 perduto, si perde a sua volta. Di nuovo, un peccato di superbia: credersi Dio: perch\u00e9 Dio solo potrebbe salvare un&#8217;anima decisa a perdersi; anzi, non lo potrebbe nemmeno Lui, alla fine, se quell&#8217;anima, fino all&#8217;ultimo fiato di vita, ostinatamente, pervicacemente, seguitasse a dirgli: <em>No<\/em>.<\/p>\n<p>Si vede che certi cristiani si credono da pi\u00f9 di Dio. Promettono perdono e misericordia a tutti quanti indiscriminatamente, cin o senza il pentimento dei peccati, ma con quale diritto? Il servitore non pu\u00f2 promettere sconti e sanatorie ad alcuno, perch\u00e9 nessuno gliene ha dato l&#8217;autorit\u00e0. La misericordia, quanto alla vita eterna, appartiene solamente a Dio. <em>Or tu chi se&#8217;, che vuo&#8217; sedere a scranna?<\/em>, direbbe il padre Dante. Non c&#8217;\u00e8 servo superiore al padrone. Noi possiamo solo pregare&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino a quando, uomini, adorerete il nulla? \/ Cultori d&#8217;illusioni, fino a quando \/ offenderete le mia gloria?, domanda il Salmista (4, 3), invitando ognuno alla<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[110,117,202],"class_list":["post-29388","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-civilta","tag-dio","tag-modernita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29388","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29388"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29388\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}