{"id":29380,"date":"2010-02-02T07:00:00","date_gmt":"2010-02-02T07:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/02\/02\/luniverso-materiale-e-creato-per-lillusione-di-chi-vuole-realizzarsi-al-di-fuori-dellessere\/"},"modified":"2010-02-02T07:00:00","modified_gmt":"2010-02-02T07:00:00","slug":"luniverso-materiale-e-creato-per-lillusione-di-chi-vuole-realizzarsi-al-di-fuori-dellessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/02\/02\/luniverso-materiale-e-creato-per-lillusione-di-chi-vuole-realizzarsi-al-di-fuori-dellessere\/","title":{"rendered":"L\u2019universo materiale \u00e8 creato per l\u2019illusione di chi vuole realizzarsi al di fuori dell\u2019Essere"},"content":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 esiste l&#8217;universo materiale?<\/p>\n<p>Non \u00e8 una domanda gratuita, o irriverente, o presuntuosa; al contrario, \u00e8 una domanda perfettamente legittima.<\/p>\n<p>Il materialista non \u00e8 tenuto a porsela: per lui, la materia esiste da sempre e sempre esister\u00e0; oppure, pi\u00f9 semplicemente, egli pu\u00f2 rispondere che la domanda non lo interessa, dal momento che qualsiasi finalismo esula dalla sua prospettiva filosofica.<\/p>\n<p>Ma, per colui che abbia elaborato una concezione spirituale della realt\u00e0, si tratta di una domanda non solo legittima, ma anche imprescindibile. Dato che l&#8217;universo materiale \u00e8, in ultima analisi, una apparenza illusoria, chi e a quale scopo ha creato negli enti codesta illusione?<\/p>\n<p>La tentazione istintiva sarebbe quella di rispondere che ce la siamo creata da soli, a causa della nostra ignoranza e della nostra follia; a causa del nostro timore e della nostra brama; della nostra incapacit\u00e0 di cogliere il legame profondo, indissolubile fra noi e tutti gli altri enti, e di tutti quanti gli enti con l&#8217;Essere da cui provengono e cui sono chiamati a fare ritorno.<\/p>\n<p>Senonch\u00e9, questa risposta presenta almeno un grosso punto debole: come mai l&#8217;Essere ha permesso che cadessimo in preda di siffatte passioni e di siffatta ignoranza; come mai ha reso possibile che noi, ingannevolmente, ci percepissimo come distinti e separati, ovvero che precipitassimo nel baratro del nichilismo?<\/p>\n<p>Il nichilismo, infatti, \u00e8 questo e non altro: credere che gli enti compaiano, dal nulla, sull&#8217;orizzonte dell&#8217;esistenza, e poi, altrettanto bruscamente, nel nulla vadano a scomparire, come se mai non fossero stati.<\/p>\n<p>Naturalmente, non possiamo procedere che per via di ipotesi. Ebbene, l&#8217;ipotesi che ci sembra di poter fare &#8211; suffragati, del resto, da uno dei rami pi\u00f9 antichi della Tradizione, vale a dire quello dei Veda e dell&#8217;antico Brahmanesimo &#8211; \u00e8 che il Signore Supremo abbia creato questo universo illusorio, &quot;maya&quot;, e questo gioco cosmico, &quot;lila&quot;, precisamente allo scopo di offrire un autonomo spazio di manovra a quegli enti i quali preferiscono perseguire una ricerca individuale della felicit\u00e0, indipendentemente dal loro legame con il Tutto e, quindi, anche dal legame con la loro stessa natura divina, come se essa non esistesse affatto.<\/p>\n<p>Che si tratti di un tentativo impossibile, e quindi di una doppia illusione &#8211; di una illusione nell&#8217;illusione all&#8217;interno di &quot;maya&quot; -, questa \u00e8 una verit\u00e0 che gli enti devono scoprire da soli, perch\u00e9, diversamente, la loro libert\u00e0 di scelta non sarebbe rispettata, ma essi verrebbero ridotti a semplici burattini nelle mani dell&#8217;Essere Supremo.<\/p>\n<p>Non solo: \u00e8 abbastanza evidente che non si tratta di una verit\u00e0 facile da accettare, specialmente quando si \u00e8 profondamente immersi nell&#8217;illusione della separatezza; ragion per cui \u00e8 quasi inevitabile che gli enti ripetano innumerevoli volte i medesimi errori, prima di rendersi conto della ragione per cui non riescono a raggiungere l&#8217;agognata felicit\u00e0. E una sola vita umana, per giungere ad una tale consapevolezza, pu\u00f2 non essere sufficiente; oseremmo dire, anzi, che la regola \u00e8 che ne siano necessarie parecchie.<\/p>\n<p>Una volta compresa questa fondamentale verit\u00e0, che noi non possiamo trovare la felicit\u00e0 se non nel ritorno all&#8217;Essere &#8211; una semplice verit\u00e0 che San Tommaso d&#8217;Aquino ha mirabilmente sintetizzato nella sentenza: \u00abLa felicit\u00e0 \u00e8 conoscere e amare il Sommo Bene\u00bb -, il pi\u00f9 \u00e8 fatto, ma solo a livello teorico: bisogna, ancora, che l&#8217;anima intraprenda il suo personale cammino esistenziale in armonia con tale verit\u00e0. E anche questo pu\u00f2 richiedere molto, molto tempo; molto tempo e molti tentativi, molte cadute, molte riprese e molta buona volont\u00e0.<\/p>\n<p>Insomma, \u00e8 una cosa che pu\u00f2 richiedere lo spazio di numerose reincarnazioni; ciascuna delle quali, tuttavia, non \u00e8 come un ripartire da zero ogni volta, perch\u00e9 il frutto delle azioni interessate si accumula di vita in vita, ma, dal momento in cui si \u00e8 imboccato il giusto sentiero, il cumulo incomincia a diminuire, le azioni interessate si diradano e lasciano il posto alla equanime, amorevole contemplazione. Finch\u00e9 non rimane pi\u00f9 alcuna traccia di &quot;karma&quot; e l&#8217;anima ha finalmente ritrovato la leggerezza e l&#8217;innocenza che le consentono di compiere l&#8217;ultimo e decisivo balzo verso il suo ultimo destino: il ritorno felice alla dimora dell&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Scrive Richard L. Thompson (un matematico e filosofo indiano che vive e lavora in America, ma il cui vero nome \u00e8 Sadapuda Dara) nella sua eccellente monografia \u00abLe civilt\u00e0 degli alieni\u00bb (titolo originale: \u00abAlien identities\u00bb, 1993; traduzione italiana di Giulia Amici, Jackson Libri, 1995, pp. 425-426):<\/p>\n<p>\u00abSecondo i Veda, il mondo materiale \u00e8 modellato da un&#8217;energia chiamata &quot;maya&quot;. &quot;Maya&quot; significa illusione, magia e potere che crea illusione. La concezione di base dei Veda \u00e8 che l&#8217;universo viene creato come un campo giochi per le anime che cercano di godere della vita separatamente dall&#8217;Essere Supremo. Se questi esseri avessero la perfetta conoscenza della realt\u00e0, allora conoscerebbero anche la posizione del Supremo, e sarebbero che vivere felici separati da Lui, cio\u00e8 una condizione di godimento separato,. \u00c8 impossibile. Viene dunque creato l&#8217;universo come luogo dell&#8217;illusione, o &quot;maya&quot;, in cui queste anime possano perseguire i propri interessi separati.<\/p>\n<p>Un altro aspetto della visione vedica \u00e8 che l&#8217;Essere Supremo desidera che le anime illuse dell&#8217;universo ritornino o a Lui. Ma perch\u00e9 questo atto abbia un significato, deve essere volontario. La vera essenza dell&#8217;anima \u00e8 agire liberamente, per amore. Quindi, se l&#8217;anima \u00e8 costretta ad agire da un potere superiore, questa sua essenza non pu\u00e0 manifestarsi. Per questo, l&#8217;Essere Supremo cerca di dare all&#8217;anima la conoscenza di come tornare al Supremo in un modo molto delicato, che non sopraffaccia il libero arbitrio dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Ecco il punto di vista del &quot;Bhagavata Purana&quot;sulla relazione tra il Supremo e il mondo dell&#8217;illusione:<\/p>\n<p>&quot;Offro i miei omaggi a Vasudeva, la Persona Divina, Suprema e Onnipervadente. Medito su di Lui, la realt\u00e0 trascendente, che \u00e8 la causa primordiale di tutte le cause, dal quale tutti gli universi manifestati hanno origine, nel quale risiedono e dal quale sono distrutti. Egli \u00e8 direttamente e indirettamente cosciente di tutte le manifestazioni, ed \u00e8 indipendente perch\u00e9 non esiste altra causa all&#8217;infuori di Lui.<\/p>\n<p>&quot;\u00c8 Lui soltanto che ha impartito in origine la conoscenza vedica nel cuore di Brahma, l&#8217;essere vivente originale. Da lui anche i grandi saggi e gli esseri celesti sono sottoposti all&#8217;illusione, cos\u00ec come una persona viene confusa dalle rappresentazioni illusorie dell&#8217;acqua che si vedono nel fuoco, o della terra vista sull&#8217;acqua. Soltanto a causa Sua gli universi materiali, manifestati temporaneamente dalle reazioni delle tre influenze della natura materiale, appaiono reali, pur essendo irreali&quot; (Bhag. Pur., 1. 1. 1.).<\/p>\n<p>[&#8230;] ho paragonato l&#8217;universo a una realt\u00e0 virtuale manifestata all&#8217;interno di un computer da un esperto programmatore. Gli abitanti di una realt\u00e0 virtuale esistono davvero al di fuori del mondo illusorio generato al computer, ma sperimentano l&#8217;illusione di essere all&#8217;interno di quel mondo. Se dovessero dimenticare la loro vera essenza, l&#8217;illusione sarebbe allora completa, e si identificherebbero completamente con i loro corpi virtuali generati dal computer. Secondo i Veda, questa \u00e8 esattamente la condizione delle anime illuse nell&#8217;universo materiale.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;illusione generale di &quot;maya&quot;, esistono mole altre illusioni secondarie. L&#8217;illusione primaria ci fa dimenticare l&#8217;onnipotenza del Supremo, e le illusioni secondarie ci fanno dimenticare la gerarchia di amministrazione cosmica stabilita dal Supremo all&#8217;interno dell&#8217;universo materiale. Tutte queste illusioni permettono all&#8217;anima individuale di agire liberamente, anche se in realt\u00e0 si trova sempre sotto un controllo superiore. Allo stesso tempo, queste illusioni non sono cos\u00ec forti da impedire la libert\u00e0 di azione all&#8217;individuo che vuole cercare la verit\u00e0. Se &quot;maya&quot; fosse cos\u00ec forte da impedire ogni tentativo di scoprire la verit\u00e0, allora anche questo equivarrebbe a negare il libero arbitrio. Secondo la tradizione vedica, l&#8217;Essere Supremo fa discendere nel mondo materiale dei maestri, che trasmettono la conoscenza trascendentale alle anime condizionate. Grazie ai meccanismi di &quot;maya&quot;, la gente avr\u00e0 sempre una grande abbondanza di scuse per rifiutare questi maestri, se lo desidera. Ma quelli che aspirano a una conoscenza superiore, avranno a disposizione altrettanti modi per distinguere la vera conoscenza dall&#8217;illusione.\u00bb<\/p>\n<p>Naturalmente, questo non spiega tutto; ci mancherebbe altro. \u00abState contenti, umana gente, al &quot;quia&quot;;\u00bb, direbbe il gran padre Dante; \u00abche, se possuto aveste saper tutto&#8230;\u00bb. \u00c8 ovvio che noi possiamo avvicinarci, e per giunta alla lontana, solo ad una parte di verit\u00e0 cos\u00ec ardue e sublimi, cos\u00ec eccedenti la sfera che noi chiamiamo intellegibile.<\/p>\n<p>Il problema forse pi\u00f9 cospicuo che non riceve una risposta adeguata in una prospettiva come quella sopra delineata, \u00e8 naturalmente &#8211; lo stesso su cui si affaticano, da sempre, le menti pi\u00f9 eccelse del&#8217;umanit\u00e0: quello del male. Il prezzo da pagare per l&#8217;esercizio del nostro libero arbitrio, in realt\u00e0, appare veramente molto alto, specialmente considerando che vittime frequenti del male morale sono gli innocenti, gli indifesi, i bambini.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe, infatti, domandare: \u00abMa \u00e8 proprio necessario, per permettere agli enti di comprendere che non esiste felicit\u00e0 al di fuori dell&#8217;Essere, che essi infliggano cos\u00ec grandi sofferenze a se stessi, ai propri simili e a tutti gli altri viventi? \u00c8 solo per questo che interi popoli sono stati sterminati; che le bombe atomiche hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki; che migliaia di specie vegetali e animali sono state portate all&#8217;estinzione? \u00c8 solo per far s\u00ec che gli enti comprendano l&#8217;inanit\u00e0 di cercare una felicit\u00e0 separata, che i cuccioli di foca vengono scuoiati ancor vivi e che migliaia di altri animali vengono vivisezionati nei laboratori di una scienza crudele e malvagia? Non vi \u00e8 una sproporzione fra il bene che si vuole preservare &#8211; la libert\u00e0 di scelta degli enti &#8211; e le conseguenze negative che ci\u00f2 provoca?\u00bb<\/p>\n<p>Domande difficili, bisogna avere l&#8217;onest\u00e0 di riconoscerlo; alle quali si pu\u00f2 tentare di rispondere, ma con la chiara consapevolezza che le nostre piccole menti non possono presumere di giungere al fondo dell&#8217;ultima verit\u00e0.<\/p>\n<p>Dunque: s\u00ec, il prezzo \u00e8 alto; ma esistono altre strade, per condurre gli enti sulla via della consapevolezza, all&#8217;infuori di quelle che passano attraverso la diretta, concreta e personale esperienza di ciascuno? Perch\u00e9, comunque si giri e si rigiri la questione, il punto \u00e8 proprio questo: che altre strade non ve sono, se non quelle di un intervento esterno, autoritario e calato dall&#8217;alto, come un &quot;Deus ex machina&quot;, che annullerebbe la nostra libera volont\u00e0 e, pertanto, toglierebbe ogni significato alla nostra eventuale consapevolezza.<\/p>\n<p>Lo sappiamo bene: basta osservare i bambini. Per un bambino, le esperienze diventano significative e lasciano una traccia durevole solo se egli le ha vissute in piena autonomia e se ne ha toccato con mano gli effetti; e gli adulti dovrebbero permettergli di farle, ovviamente proteggendolo solo dalle situazioni di autentico pericolo che possono derivarne. Ma se non cadr\u00e0 per terra, non imparer\u00e0 ad andare in bicicletta; e se non avr\u00e0 desiderato a lungo un giocattolo, poi non sapr\u00e0 goderne, n\u00e9 farne una porta verso la gioia della creativit\u00e0.<\/p>\n<p>Lasciamo ai cattivi filosofi, come Voltaire, il discutibile privilegio di fare del moralismo a buon mercato sulla crudelt\u00e0 del mondo in cui viviamo; e riconosciamo che i buoni filosofi, come Leibniz, non hanno mai affermato che il mondo \u00e8 perfetto, ma che \u00e8, semplicemente, &quot;il migliore fra quelli possibili&quot;; ovvero, se si preferisce, &quot;il meno peggiore&quot;.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;unico universo in cui trovi spazio l&#8217;esercizio effettivo della nostra libert\u00e0 di scelta; e se il prezzo da pagare \u00e8 alto, dobbiamo ringraziare solo noi stessi, cos\u00ec duri di comprendonio davanti alla semplice verit\u00e0 che nessun bene parziale potr\u00e0 mai sostituire l&#8217;unico vero Bene, ci\u00f2 che \u00e8 assolutamente, perfettamente Bene in se stesso: vale a dire l&#8217;Essere.<\/p>\n<p>Il paradosso, se si vuole, consiste nel fatto che noi, quel Bene, lo possediamo gi\u00e0, perch\u00e9 ne siamo parte. Ma non lo sappiamo; ed \u00e8 appunto questo che dobbiamo imparare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 esiste l&#8217;universo materiale? Non \u00e8 una domanda gratuita, o irriverente, o presuntuosa; al contrario, \u00e8 una domanda perfettamente legittima. Il materialista non \u00e8 tenuto a<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30168,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[110,263],"class_list":["post-29380","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-metafisica","tag-civilta","tag-verita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-metafisica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29380","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29380"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29380\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30168"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}