{"id":29356,"date":"2010-06-12T08:45:00","date_gmt":"2010-06-12T08:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/06\/12\/forse-una-forza-sconosciuta-ci-da-quello-che-domandiamo-nel-senso-letterale-dellespressione\/"},"modified":"2010-06-12T08:45:00","modified_gmt":"2010-06-12T08:45:00","slug":"forse-una-forza-sconosciuta-ci-da-quello-che-domandiamo-nel-senso-letterale-dellespressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2010\/06\/12\/forse-una-forza-sconosciuta-ci-da-quello-che-domandiamo-nel-senso-letterale-dellespressione\/","title":{"rendered":"Forse una forza sconosciuta ci d\u00e0 quello che domandiamo, nel senso letterale dell\u2019espressione"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 esperienza rara quella di constatare che, nella vita, ci vengono incontro proprio le cose e le situazioni che abbiamo atteso, anche se la domanda \u00e8 stata formulata in maniera inconsapevole e anche se non sempre si tratta di esperienze positive, perch\u00e9 non sempre siamo coscienti di chiedere proprio ci\u00f2 che temiamo o che sappiamo ci far\u00e0 soffrire.<\/p>\n<p>In linea di massima, si pu\u00f2 dire che noi siamo pronti per fare quelle esperienze che la vita ci manda incontro, allorch\u00e9 siamo sufficientemente preparati per rielaborarle o, viceversa, quando noi abbiamo bisogno di compiere un salto evolutivo, innalzandoci ad un superiore livello di consapevolezza; e non \u00e8 una ironia pensare che, nel bene come nel male, in fin dei conti ci\u00f2 che domandiamo e ci\u00f2 che riceviamo sono una stessa ed unica cosa.<\/p>\n<p>Ne abbiamo gi\u00e0 ragionato in diverse occasioni, e specialmente negli articoli \u00abChe cos&#8217;\u00e8 la realt\u00e0?\u00bb e \u00abNeve e nebbia\u00bb (entrambi sul sito di Arianna Editrice, rispettivamente il 23\/06\/09 e il 02\/02\/10); cos\u00ec come ci siamo gi\u00e0 domandati se le cose vengano fuori proprio dal nulla, come vorrebbe il nichilismo materialista oggi imperante, o se non emergano da una dimensione in cui esse gi\u00e0 esistevano, ove tutto gi\u00e0 esiste, e noi, non che crearle, non facciamo altro che evocarle dalle loro abissali profondit\u00e0 (cfr. l&#8217;articolo \u00abDov&#8217;erano gli enti prima di esistere?\u00bb, sul sito di Esonet, del 30\/07\/08).<\/p>\n<p>Si tratta ora di riprendere quella linea di ragionamento, tenendo conto di una serie di fatti &quot;anomali&quot; e &quot;inspiegabili&quot; che pure, innegabilmente, avvengono, e avvengono sotto i nostri occhi, bench\u00e9 la scienza facilona e presuntuosa delle riviste divulgative a un tanto il chilo &#8211; per non parlare della superciliosa comunit\u00e0 accademica, rinchiusa nel suo splendido isolamento &#8211; si limita a banalizzarli con qualche pseudo-spiegazione che rivela una colossale ignoranza, pari soltanto alla supponenza intellettuale da cui scaturisce.<\/p>\n<p>Prendiamo le piogge di animali, o di oggetti, che regolarmente cadono dal cielo, e che migliaia di persone, nel mondo, hanno potuto vedere con i propri occhi; piogge che sono state regolarmente registrate dalla stampa e che non possono essere attribuite, come nel caso delle visioni a sfondo religioso, a fenomeni di allucinazione collettiva (posto e non concesso che queste ultime esperienze possano ridursi sempre e soltanto ad una sorta di psicosi di massa).<\/p>\n<p>Ricordiamo solo alcuni dei numerosissimi episodi segnalati nel corso dei secoli da testimoni assolutamente insospettabili (fonte: \u00abCronache dell&#8217;inspiegabile\u00bb , Selezione dal Reader&#8217;s Digest, 1989, pp. 184 sgg.).<\/p>\n<p>Ad Acle, nel Norfolk, nel 1683 caddero piccoli rospi in tale quantit\u00e0, che la gente doveva raccoglierli con dei secchi e poi bruciarli.<\/p>\n<p>Il 21 settembre 1741, il naturalista Gilbert White trov\u00f2 l&#8217;erba fittamente ricoperta da ragnatele; poi le ragnatele cominciarono a cadere dal cielo e continuarono cos\u00ec per tutto il giorno.<\/p>\n<p>Il 5 maggio 1786, una grande quantit\u00e0 di uova nere cadde a Port-au-Prince, nell&#8217;isola di Haiti, al termine di un lungo periodo di siccit\u00e0; le uova si schiusero il giorno dopo e diedero alla luce degli strani animaletti, simili a girini, che cambiarono pelle pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Nel 1794, un autentico diluvio di rospi si abbatt\u00e9 sul villaggio francese di Lalain.<\/p>\n<p>Minuscoli e innumerevoli rospi caddero anche, nel corso di un temporale, il 23 giugno 1809, davanti agli occhi esterrefatti del conservatore del Museo di Storia naturale di Poitiers, M. Mauduy.<\/p>\n<p>Una pioggia di piccole rane cadde nell&#8217;agosto del 1814 sul villaggio di Fremon (Fremontiers), non lontano da Arras, sempre in Francia.<\/p>\n<p>Nel 1817, nella contea di Argyll, in Scozia, dopo un periodo di venti burrascosi e pioggia, alcuni bambini raccolsero ben tre barili di aringhe, trovate sparse sul terreno.<\/p>\n<p>Una sostanza simile a seta cadde nell&#8217;ottobre del 1829 nei pressi di Pernambuco, in Brasile.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra pioggia di aringhe si verific\u00f2 nel 1821, sempre nella contea scozzese di Argyll: i pesci erano grandi e di buona qualit\u00e0 e la popolazione se ne cib\u00f2 in abbondanza.<\/p>\n<p>Due variet\u00e0 di pesce persico caddero in quantit\u00e0 straordinaria, dopo oltre dieci giorni di pioggia continua, a Cambridge, nel Maryland, sulla propriet\u00e0 di un certo Joseph Muse.<\/p>\n<p>Pesci di grandi dimensioni caddero dal cielo a Faridpur, in India, il 19 febbraio 1830.<\/p>\n<p>Una pioggia di rospi della durata di dieci minuti cadde nel giugno 1833, a Jiouy-en-Josas, nei pressi di Versailles, spargendosi in un raggio di 400 metri.<\/p>\n<p>Strani pezzi di materia simile a gelatina furono trovati sul terreno dagli abitanti di Rahway, nel New Jersey, il 13 novembre 1833, al termine di quella che era sembrata agli abitanti del luogo una sorta di &quot;pioggia infuocata&quot;.<\/p>\n<p>Chicchi di grandine singolari, formanti prismi dalle strane caratteristiche geometriche, caddero a Padova il 24 agosto 1834.<\/p>\n<p>A Marsala, da una nuvola scurissima, nell&#8217;agosto 1835 cadde una pioggia di pietre che si abbatt\u00e9, danneggiandoli, sopra i tetti della citt\u00e0; particolare ancora pi\u00f9 strano: il celo, a parte quell&#8217;unica nuvola, che era cresciuta enormemente di volume in un tempo brevissimo, era perfettamente sgombro e sereno.<\/p>\n<p>Chicchi di grandine grandi come una noce, di una materia grigia, resinosa e inodore, caddero su Vilna, in Lituania, durante un temporale, il 4 aprile 1846.<\/p>\n<p>Una pioggia di zucchero candito venne gi\u00f9 nella contea di Lake, in California, nelle notti del 2 e dell&#8217;11 settembre 1857.<\/p>\n<p>Il 9 febbraio 1859 una pioggia di pesce si abbatt\u00e9 sul villaggio di Glamorgan, nel Galles.<\/p>\n<p>Una pioggia di rospi cadde ad Aldeby Hall, nel Norfolk, nel luglio del 1860.<\/p>\n<p>Nello stesso periodo, sassi neri e angolosi caddero sul paese di Wolverhampton, sempre in Inghilterra.<\/p>\n<p>Una pioggia di pesci si verific\u00f2 il 16 febbraio 1861, a Singapore, dopo alcune piogge torrenziali che avevano fatto seguito a un terremoto; essa fu descritta dal naturalista Francis de Castelnau, che ne era stato testimone oculare.<\/p>\n<p>Una pioggia di noci o di bacche si rovesci\u00f2 su Dublino, durante un violento temporale, la notte del 9 maggio 1867.<\/p>\n<p>Lo stesso anno una pioggia di zolfo, simile a fuoco, si rivers\u00f2 a Thames Ditton, nel Surrey, la notte del 18 ottobre.<\/p>\n<p>Un autentico diluvio di varani, lunghi da 5 a 20 centimetri, si abbatt\u00e9 su Sacramento, la capitale della California, nell&#8217;agosto 1870.<\/p>\n<p>Il 3 marzo 1876, con un cielo perfettamente sgombro, falde di carne caddero su una localit\u00e0 del Kentucky, nella contea di Bath: furono assaggiate e risultarono commestibili.<\/p>\n<p>Una pioggia di serpenti vivi cadde nel 1877 sulla citt\u00e0 di Memphis, nel Tennessee: erano migliaia, lunghi dai 30 ai 45 centimetri.<\/p>\n<p>Altro diluvio di pesciolini cadde su Chico, in California, nel 1878, con un cielo perfettamente sereno.<\/p>\n<p>Una immensa quantit\u00e0 di cozze cadde, insieme alla pioggia, durante un fortissimo temporale, il 28 maggio 1881 sulla citt\u00e0 di Worcester, in Inghilterra.<\/p>\n<p>Ragnatele bianche e robuste piovvero su Milwaukee ed altre localit\u00e0 del Wisconsin nell&#8217;ottobre 1881.<\/p>\n<p>Una caduta di pietre calde ebbe luogo la notte del 4 settembre 1886 a Charleston, nella Carolina del Sud; essa fu seguita da altre due ondate analoghe nelle ore seguenti.<\/p>\n<p>Una pioggia torrenziale fu segnalata a Chesterfield, sempre nella Carolina del Sud, nell&#8217;ottobre 1886: dur\u00f2 per una dozzina di giorni e, particolare inspiegabile, con un cielo assolutamente limpido.<\/p>\n<p>Una sorta di &quot;manna&quot; cadde dal cielo, sotto forma di piccole sfere giallastre, in due localit\u00e0 della Turchia, Mardin e Diyarbakir, nell&#8217;agosto 1890: la gente del luogo la raccolse e ne fece del pane perfettamente saporito.<\/p>\n<p>Potremmo continuare, e a lungo, arrivando fino ai giorni nostri, ma crediamo di aver reso l&#8217;idea. I casi segnalati negli anni a noi pi\u00f9 vicini, poi, sono stati visti e descritti da migliaia di persone, compresi scienziati e giornalisti, nonch\u00e9 dalle televisioni che ne hanno parlato nel corso dei telegiornali: sono tutti, quindi, assolutamente autentici.<\/p>\n<p>L&#8217;americano Charles Fort aveva gi\u00e0 notato il fenomeno, assemblando innumerevoli episodi segnalati ai quattro angoli del globo, e vi aveva riflettuto a lungo, giungendo a delle conclusioni sorprendenti per la visione abitudinaria, conformista della realt\u00e0, e delle quali cui altrove abbiamo dato una sintesi (cfr. il nostro articolo \u00abAbituati a pensare in modo manicheo, ci sfugge la complessit\u00e0 del reale\u00bb, consultabile sul sito di Edicolaweb).<\/p>\n<p>Possiamo ora domandarci se tali intuizioni non potrebbero accordarsi benissimo con l&#8217;ipotesi di James Lovelock, secondo la quale la Terra sarebbe un super-organismo vivente, capace di autoregolare i propri fenomeni per mantenere il proprio equilibrio ottimale (la famosa \u00abipotesi Gaia\u00bb).<\/p>\n<p>Quale sarebbe il collegamento fra le congetture &quot;akhasiche&quot; di Fort e l&#8217;audace visione di un pianeta vivente, nel quale ogni singolo fenomeno della biosfera \u00e8 un tassello del grande mosaico formato da un enorme organismo vivente, del quale noi siamo parte? Questo: che, in entrambe le concezioni, la realt\u00e0 non si manifesta a caso, ma secondo delle esigenze specifiche, interconnesse tra loro e facenti capo ad un livello di realt\u00e0 pi\u00f9 alto, pi\u00f9 organizzato e infinitamente pi\u00f9 complesso di quel che non ci appaia nella dimensione ordinaria delle nostre vite.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Lyall Watson, studioso di biologia marina, antropologia ed etnologia, ha messo a fuoco i termini della questione, nel suo libro \u00abIl libro del vento\u00bb (titolo originale: \u00abHeaven&#8217;s Breath\u00bb, 1984; traduzione italiana di Giuseppe Politi, Milano, Edizioni Frassinelli, 1985, pp. 375-378):<\/p>\n<p>\u00abLa caratteristica singolare di queste varie ricadute da vento \u00e8 la rarit\u00e0 di precipitazioni miste.. Perlopi\u00f9 sono di una sola specie e si limitano a individui della stessa dimensione ed et\u00e0. I ranocchi cadono dappertutto, ma i girini non lo fanno quasi mai. Charles Fort si meravigliava di questo comportamento eccentrico e propose scherzosamente l&#8217;esistenza di un &quot;Super Mar dei Sargassi&quot; in qualche parte dell&#8217;alta atmosfera, dove gli oggetti trasportati dal vento si raccogliessero e si separassero prima di essere scaraventati nuovamente da una tempesta occasionale. Non occorre prendere sul serio questa proposta, ma \u00e8 necessario, di fronte a prove crescenti, spiegare questa dispersione cos\u00ec fortemente selettiva.<\/p>\n<p>Somiglia per molti riguardi ai fenomeni spiritici. Ciascun distretto di polizia, ciascun giornale al mondo ha gli archivi pieni di storie su misterioso bombardamenti di pietre che piombano gi\u00f9 su certe case o localit\u00e0, e cadono talvolta su tavole o pavimenti all&#8217;interno di camere chiuse. La discesa e la caduta degli oggetti non \u00e8 casuale, ma sembra essere guidata, nel senso che si muovono in modi non ortodossi e atterrano in aree accuratamente selezionate. Sembra tuttavia che tutti questo comportamenti siano centrati pi\u00f9 su una persona che su un luogo, per cui se gli individui si spostano il fuoco dell&#8217;attivit\u00e0 si muove con loro. Molto spesso questa persona \u00e8 un bambino, di solito una ragazza adolescente, sempre comunque qualcuno che \u00e8 turbato emozionalmente e attraversa un periodi di difficile adattamento. \u00c8 questa instabilit\u00e0 che sembra attrarre i fenomeni, proprio come i segnai del tempo atmosferico si manifestano per primi in una persona artritica o amputata.<\/p>\n<p>Fra le stranezze preferite da Charles Fort cv&#8217;erano resoconti di alberi che in epoche di siccit\u00e0 sembravano attirare la loro propria pioggia locale, di gente nel deserto che \u00e8 stata innaffiata di &quot;manna&quot; in tempi di bisogno, di nuovi laghetti escavati e trovati inspiegabilmente pieni di pesci adulti. Egli si chiedeva se non potrebbe esserci una forza sconosciuta dietro queste distribuzioni, che reagisca alle disuguaglianze, una forza che in passato fece sorgere le montagne sulle pianure e riemp\u00ec le regioni vuote cin elefanti e tigri, ma che sia limitata oggi nelle sue dotazioni a un ciottolo occasionale o a far giuochi di destrezza con le piccole rane.<\/p>\n<p>Se pensiamo seriamente a Gaia, alla possibilit\u00e0 che la Terra sia un organismo gigante, allora quest&#8217;idea non \u00e8 tanto assurda. Una tale creatura sarebbe obbligata a regolare meccanismi omeostatici che mantengano automaticamente l&#8217;equilibrio, nello stesso modo in cui i nostri sistemi nervosi simpatico e parasimpatico si equilibrano a vicenda. Sembra che l&#8217;atmosfera sia un sistema di questo tipo e venga mantenuta dalla vita per i propri scopi; e non \u00e8 un gran passo da qui all&#8217;ipotesi che una parte di questo complesso includa un anello di controreazione che lo rende sensibile a suggerimenti.<\/p>\n<p>Il filosofo greco Plotino, che fond\u00f2 la disciplina mistica del neoplatonismo nel III secolo d. C., sosteneva che il libero arbitrio include la capacit\u00e0 di avere qualunque cosa si voglia. Tutto quanto si deve fare \u00e8 creare un ricettacolo adatto. Appendete una gabbia se volete attrarre un uccello selvatico, costruite un altare adatto allo spirito che cercate, o semplicemente rendetevi ricettivi. Tutte le preghiere vengono elevate nell&#8217;ipotesi che si possa applicare il desiderio alla natura, in modo che produca esaudimento. Pioggia per l&#8217;agricoltore, manna per il credente, visioni della Vergine o incontri ravvicinati con gli extraterrestri, tutto secondo le nostre necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Il fatto che cadano cos\u00ec spesso dei pesci, quando in teoria trombe d&#8217;aria o trombe d&#8217;acqua potrebbero, con altrettanta facilit\u00e0, fornire hamburger o calamari, \u00e8 interessante. Il pesce \u00e8 un simbolo potente. Era il segno della dea Atargatis in Siria, uno degli avatar o forme di Vishnu, e il simbolo dell&#8217;immortalit\u00e0 in Egitto. Era un simbolo molto antico del battesimo e rappresentava i devoti che nuotavano nelle acque della Scrittura, e venne prontamente adottato dai primi cristiani. Le lettere della parola greca per pesce formano un acrostico J. C. ovvero, in greco, l&#8217;intera frase: &quot;Ges\u00f9 Cristo figlio di Dio e Salvatore&quot;. Il pesce ebbe un ruolo predominante nel nutrire i cristiani e prendere il posto del vino nelle antiche Eucarestie.<\/p>\n<p>In breve, vi sono molto pochi motivi che muovano la mente inconscia pi\u00f9 fortemente o pi\u00f9 facilmente, e nessuno che abbia un&#8217;associazione cos\u00ec naturale col vento e l&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Un altro fatto interessante \u00e8 che gli eventi paranormali sembrano richiedere un pubblico. Si verificano raramente o mai, se non in presenza di gente. Gli spiriti non si aggirano strepitando nelle case vuote. Le ricadute strane, per quanto sappiamo, non si verificano mai in zone selvagge spopolate. Sembra che queste cose siano strettamente correlate a personalit\u00e0 umane, ad atteggiamenti e stati di coscienza, a energie o immagini liberate, o ispirate, dall&#8217;inconscio; a immaginazioni potenti e volont\u00e0 forti. Come si pu\u00f2 spiegare altrimenti il fatto che non meno di otto specie di pesci &#8212; il pesce persico &quot;Micropterus salmoides&quot;, l&#8217;occhio di bue &quot;Chaenobryttus coronarius&quot;, l&#8217;alosa &quot;Pomolobus mediocris&quot;, due generi di pesce luna &quot;Lepomis&quot; e diversi tipi di pesciolini d&#8217;acqua dolce, la pi\u00f9 grande e pi\u00f9 variata collezione mai discesa dal cielo &#8212; come si pu\u00f2 mai spiegare dunque che siano caduti a Marksville, in Louisiana, il 23 ottobre 1947in una gran pioggia, tutt&#8217;intorno a un ittiologo in vista?<\/p>\n<p>E che cosa dobbiamo fare delle ricadute da vento come i fiocchi di carne fresca che vennero gi\u00f9 alla deriva sul Kentucky nel 1876; o del gelatinoso &quot;burro di palude&quot; che atterr\u00f2 su un campo in Irlanda nel 1958; o della gelatina luminosa detta &quot;pwdre ser&quot; che decora talvolta i fianci delle colline nel Galles; o dei milioni di semi di mostarda e di crescione che caddero sul tetto e nel giardino di una casa alla periferia di Southampton, in Inghilterra, nel 1979; o delle palle da golf, pallini da caccia, dadi e bulloni, lamine di metallo, mattoni, tegole, chiodi, monete, banconote, amuleti e rosari che continuano a cadere sulla gente in ogni parte?<\/p>\n<p>Salvo forse dire che rappresentano la ricaduta da desideri inconsci espressi in modo incompleto che assumono forme bizzarre, con quel tipo di strana logica che ci si attende dagli oggetti e dagli eventi in un sogno.<\/p>\n<p>I venti hanno il potere di sollevare e trasportare ognuna di queste cose, e in condizioni di tornado o uragano lo fanno frequentemente.<\/p>\n<p>I carichi delle tempeste tuttavia hanno la tendenza a essere trasportati per breve tempo e sparsi a casaccio. Ci\u00f2 che vediamo all&#8217;opera in queste ricadute da vento non casuali, altamente selettive, spesso appropriate, talvolta paurose, \u00e8 un&#8217;altra forza.<\/p>\n<p>Sappiamo che il tempo atmosferico esercita un considerevole controllo su molti processi della vita. \u00c8 possibile che, in questa intricata simbiosi, ci sia spazio per un&#8217;influenza reciproca.<\/p>\n<p>Forse possiamo e riusciamo a ottenere un po&#8217; di ci\u00f2 che chiediamo &#8211; e forse \u00e8 precisamente ci\u00f2 che meritiamo.\u00bb<\/p>\n<p>Dunque, torniamo all&#8217;ipotesi che esista una connessione tra i fenomeni inspiegabili come quelli sopra ricordati e la possibilit\u00e0 che la Terra sia un unico, grande organismo vivente capace si autoregolarsi nelle proprie funzioni vitali.<\/p>\n<p>Secondo la teoria formulata da James Lovelock e Sidney Epton, in collaborazione con Lynn Margulis, gli organismi che vivono sul nostro pianeta controllano le funzioni fondamentali, quali la quantit\u00e0 di acqua presente sul globo, la composizione chimica dell&#8217;atmosfera, la temperatura della superficie terrestre, l&#8217;entit\u00e0 dei raggi ultravioletti che giungono al suolo e la salinit\u00e0 o l&#8217;acidit\u00e0 di quest&#8217;ultimo. Tutti gli organismi viventi cooperano per assicurare il mantenimento di tali condizioni allo stato ottimale: comportamento che si pu\u00f2 definire sincrono, come se appartenesse ad un unico, super-organismo vivente.<\/p>\n<p>Secondo l&#8217;ipotesi Gaia, per esempio, la temperatura terrestre \u00e8 stata mantenuta entro i limiti adatti alla vita dagli stessi organismi vegetali, regolando l&#8217;emissione di gas, quali l&#8217;ammoniaca e l&#8217;anidride carbonica, capaci di trattenere il calore.<\/p>\n<p>Ora, secondo l&#8217;ipotesi avanzata da Lyall Watson, l&#8217;atmosfera sarebbe un elemento decisivo di questa facolt\u00e0 auto-regolatrice: e dall&#8217;atmosfera si originano le nuvole, i venti, la pioggia, la grandine; cos\u00ec come da essa provengono le misteriose piogge di oggetti, di animali, perfino di sostanze nutritive (la biblica &quot;manna&quot;, per esempio), che hanno sempre luogo in localit\u00e0 abitate e, non di rado, in presenza di esperti di quel particolare genere di cose o di organismi che sono &quot;piovuti&quot; dal cielo, come se un loro desiderio li avesse &quot;richiamati&quot;. Potrebbe trattarsi di un desiderio inconscio, come avviene nel caso di alcuni fenomeni di &quot;poltergeist&quot;, che paiono verificarsi in presenza di bambini o di adolescenti soggetti a forti tensioni emotive.<\/p>\n<p>Se tutto questo possiede una sua plausibilit\u00e0 &#8211; e, sul piano teorico, ci sembra che ci\u00f2 sia fuori di dubbio -, allora possiamo anche fare un passo pi\u00f9 avanti e immaginare che l&#8217;espressione evangelica: \u00abChiedete e vi sar\u00e0 dato; bussate e vi sar\u00e0 aperto; cercate e troverete\u00bb, possa essere interpretata sotto una luce nuova e presa in un senso molto pi\u00f9 letterale e molto meno allegorico di quel che solitamente non si creda.<\/p>\n<p>Forse, le cose che noi desideriamo o le cose che noi ci aspettiamo di ricevere, ci vengono incontro, letteralmente, in una maniera che non \u00e8 possibile spiegare razionalmente, ma che sembra presentare delle analogie con le operazioni dei maghi e anche degli sciamani: come, per esempio, nel caso delle danze della pioggia e in tante altre situazioni analoghe.<\/p>\n<p>Del resto, restando in tema, come spiegare quelle piogge torrenziali, che durano giorni e giorni, e che si verificano talvolta, secondo quanto abbiamo visto pi\u00f9 sopra, in totale assenza di nuvole e, anzi, con cielo perfettamente sgombro e sereno? Non presentano forse, questi fatti, delle significative analogie con certi racconti di esperienze religiose, nei quali si parla di maestri spirituali capaci di far piovere all&#8217;improvviso sulla folla dei fedeli, anche se le condizioni atmosferiche non lo lasciavano affatto presagire?<\/p>\n<p>A questo punto, il problema \u00e8 di prendere consapevolezza che tutti i nostri pensieri devono essere orientati verso l&#8217;essenziale e verso cose utili e necessarie, non gi\u00e0 verso cose secondarie o, addirittura, verso cose negative e dannose per noi stessi o per altri.<\/p>\n<p>Il potere segreto della nostra mente, dei nostri desideri, \u00e8 molto pi\u00f9 grande di quel che non immaginiamo.<\/p>\n<p>I miracoli eseguiti da uomini e donne in fama di santit\u00e0 non potrebbero avere, essenzialmente, questa origine; insieme, naturalmente, ad una grande fede?<\/p>\n<p>Dovremmo tenere sempre a mente tutto questo, ogni giorno e in ogni circostanza della nostra vita: perch\u00e9, se vi \u00e8 almeno una parte di verit\u00e0 nell&#8217;ipotesi test\u00e9 formulata, allora noi abbiamo veramente il nostro destino nelle nostre mani e dobbiamo imparare ad assumercene tutte le debite conseguenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 esperienza rara quella di constatare che, nella vita, ci vengono incontro proprio le cose e le situazioni che abbiamo atteso, anche se la domanda<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[92],"class_list":["post-29356","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29356","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29356"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29356\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}