{"id":29352,"date":"2011-06-10T10:37:00","date_gmt":"2011-06-10T10:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/10\/ce-una-cosa-sopra-tutte-che-le-donne-dovrebbero-sapere\/"},"modified":"2011-06-10T10:37:00","modified_gmt":"2011-06-10T10:37:00","slug":"ce-una-cosa-sopra-tutte-che-le-donne-dovrebbero-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2011\/06\/10\/ce-una-cosa-sopra-tutte-che-le-donne-dovrebbero-sapere\/","title":{"rendered":"C\u2019\u00e8 una cosa, sopra tutte, che le donne dovrebbero sapere"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;amicizia, diceva Aristotele, \u00e8 il desiderio del bene dell&#8217;altro, e aggiungeva: fra persone buone; perch\u00e9 i malvagi sono incapaci di autentica amicizia, ossia di amicizia non basata sull&#8217;interesse, ma sul libero incontro fra due anime.<\/p>\n<p>Una volta ci siamo domandati se sia possibile l&#8217;amicizia fra donne; e abbiamo risposto negativamente, stante la rivalit\u00e0 istintiva, incoercibile, incontrollabile che le separa, anche quando esse credono di essere pi\u00f9 vicine l&#8217;una all&#8217;altra.<\/p>\n<p>Questa rivalit\u00e0 costituzionale non \u00e8 presente, di norma, nell&#8217;uomo, per cui gli uomini, fra loro, sono capaci di vere e profonde amicizie: amicizie spirituali, sia chiaro, e non attrazioni omosessuali pi\u00f9 o meno mascherate e sublimate, il che sarebbe tutta un&#8217;altra cosa.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo effeminato, infatti, psicologicamente \u00e8 pi\u00f9 vicino alla donna che al maschio: per cui nel suo modo di vivere l&#8217;amicizia si insinueranno inevitabilmente quei fattori distruttivi che la rendono praticamente impossibile fra due donne.<\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che ogni regola contempla delle eccezioni e che la donna del tipo superiore, sicura di s\u00e9 quanto basta per non vedere in ogni altra il fantasma della concorrente che le porter\u00e0 via tutto, non \u00e8 afflitta dalla sindrome della competitivit\u00e0 esasperata e, pertanto, pu\u00f2 essere capace di autentica amicizia nei confronti delle altre.<\/p>\n<p>Resta da chiedersi se la donna possa divenire amica dell&#8217;uomo; e, in particolare, se la donna possa sostenere, nel rapporto di amicizia con l&#8217;uomo, quel genere di franchezza e di lealt\u00e0 assoluta che contraddistingue la vera amicizia da quella puramente formale (per quanto ammantata di bacini e smancerie d&#8217;ogni genere) e della quale, appunto, sono capaci gli uomini virili, almeno in linea generale.<\/p>\n<p>Dunque, per prima cosa, sgombriamo il campo dalla cosiddetta amicizia fra una donna e un uomo effeminato: perch\u00e9, in effetti, non si tratta di una vera amicizia, ma di un patto fra la donna che, finalmente, non si sente esaminata e giudicata dall&#8217;uomo, e un uomo che di maschile ha solo l&#8217;apparenza e che, quindi, pu\u00f2 condividere con la donna un tipo simile di sensibilit\u00e0, ivi comprese la propensione alle lacrime e a certe effusioni emotive.<\/p>\n<p>Per\u00f2, a ben guardare, non si tratta di una vera amicizia anche e soprattutto perch\u00e9, in una amicizia di quel genere, la donna continua a stare sul chi vive, dal momento che vede nel suo amico effeminato una minaccia, reale o potenziale, nei confronti dell&#8217;uomo che desidera: entrambi, infatti, potrebbero desiderare la stessa persona e ci\u00f2 li rende inevitabilmente concorrenti, mentre la vera amicizia esclude un atteggiamento concorrenziale.<\/p>\n<p>Si potrebbe obiettare che anche due uomini virili, fra loro amici, potrebbero desiderare la stessa donna: \u00e8 verissimo; ma il modo in cui essi vivranno una tale situazione, posto che si verifichi, non sar\u00e0 basato su una concorrenza segreta e dissimulata, bens\u00ec franca ed aperta: vincer\u00e0 il migliore, come si suol dire, e l&#8217;altro se ne far\u00e0 una ragione, proprio in nome dell&#8217;amicizia che li lega, nonch\u00e9 della stima che entrambi hanno di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ora, nell&#8217;amicizia fra una vera donna e un vero uomo, rimane da vedere se la donna sia in grado di reggere l&#8217;urto della franchezza che caratterizza, come si \u00e8 detto, ogni amicizia degna di questo nome. Fra due amici maschi, ad esempio, se l&#8217;uno chiede un parere sul proprio lavoro, l&#8217;altro risponde con sincerit\u00e0, anche a costo di dispiacergli; mentre \u00e8 rarissimo che ci\u00f2 avvenga nell&#8217;amicizia fra due donne.<\/p>\n<p>La donna ha troppo timore di offendere la propria amica, dicendole che ha fatto un lavoro mediocre, che ha scelto un vestito brutto, che ha detto una frase infelice: preferir\u00e0 mentirle e farle pure un bel sorriso; anche se, in questo modo, l&#8217;amicizia, che \u00e8 sempre un movimento dell&#8217;anima, non cresce, anzi, si ferma e tende a regredire.<\/p>\n<p>N\u00e9 si deve credere che questa riluttanza alla sincerit\u00e0, se necessario alla sincerit\u00e0 brutale, dipenda da una maggiore delicatezza dell&#8217;animo femminile rispetto a quello maschile; essa discende, invece, dall&#8217;aggressivit\u00e0 latente della donna verso le altre donne, dalla sorda rivalit\u00e0 e gelosia che si insinua anche fra due amiche intime, per cui la donna cerca di esorcizzare i propri fantasmi interiori e di placare la propria aggressivit\u00e0 potenziale, ostentando una compiacenza pressoch\u00e9 illimitata, che ella scambia con l&#8217;autentica benevolenza.<\/p>\n<p>L&#8217;autentica benevolenza, infatti, non teme di contraddire e, magari, di contrariare l&#8217;altro, preoccupata com&#8217;\u00e8 di dirgli la verit\u00e0, per il suo bene: se non deve essere l&#8217;amico a dire la verit\u00e0, chi mai dovr\u00e0 prendersi la briga di farlo, anche quando ci\u00f2 risulti spiacevole?<\/p>\n<p>Ad ogni modo, la domanda che ci preme \u00e8 questa: la donna pu\u00f2 reggere la franchezza dell&#8217;altro, nel contesto di un&#8217;amicizia con l&#8217;uomo?<\/p>\n<p>Se s\u00ec, allora vorremmo permetterci di dire alle donne una cosa fondamentale, che viene prima di ogni altra nel rapporto fra i due sessi, ma che esse, pur con tutta la loro indubbia perspicacia e intuitivit\u00e0, tendono a trascurare o a non vedere affatto.<\/p>\n<p>Si tratta di questo: nell&#8217;amicizia, \u00e8 fondamentale essere sempre se stessi: vale a dire, \u00e8 fondamentale rimanere se stessi sia nella fase iniziale, quando ancora non si \u00e8 certi dei sentimenti dell&#8217;altra persona, sia nella fase avanzata, quando ormai l&#8217;affetto reciproco \u00e8 stato dichiarato o, comunque, collaudato e consolidato ed entrambi ne sono consapevoli.<\/p>\n<p>Questo non significa, ovviamente, che nell&#8217;amicizia non ci debba essere evoluzione: le persone vive sono sempre in evoluzione e, pertanto, lo \u00e8 anche l&#8217;amicizia fra di esse; se, poi, una delle due si rifiuta di evolvere, o lo fa troppo lentamente, \u00e8 inevitabile che quella amicizia, pur perdurando l&#8217;affetto, finisca per esaurirsi, dacch\u00e9 non pu\u00f2 darsi vera amicizia fra due individui che viaggino a una distanza troppo grande sul piano della consapevolezza interiore.<\/p>\n<p>Ebbene: \u00e8 cosa frequentissima, vorremmo dire abituale, che la donna, nell&#8217;intraprendere un rapporto di amicizia (che pu\u00f2 anche evolvere in attrazione sessuale, ma questo \u00e8 secondario), tenda a presentarsi in un modo; e poi, una volta raggiunto l&#8217;obiettivo, non si faccia alcun problema nel rivelare un volto di s\u00e9 completamente diverso.<\/p>\n<p>Per parlare in modo pi\u00f9 esplicito: \u00e8 frequentissimo il caso che la donna, pur di entrare nella vita di un uomo che le interessa, si impegni con qualunque arte e con qualsiasi mezzo; che mostri, insomma, una estrema determinazione, nel superare le eventuali resistenze iniziali dell&#8217;altro e nell&#8217;instaurarsi, per cos\u00ec dire, nella sua mente e nel suo cuore, pur senza mai allontanarsi dalla vecchia norma che le suggerisce di lasciare all&#8217;uomo l&#8217;illusione di aver fatto il primo passo; ma poi, una volta raggiunto lo scopo, ella non esita a ritrarsi quando e come vuole, a gestire con avara parsimonia i tempi e i modi dell&#8217;amicizia, insomma a mostrare che ella non ha pi\u00f9 bisogno di lui e, se ancora accetta di dedicargli del tempo, lo fa per pura magnanimit\u00e0.<\/p>\n<p>E questo \u00e8 un comportamento semplicemente ingiusto, che nessuna persona, nessun uomo degno di questo nome, potrebbero tollerare.<\/p>\n<p>Fare di tutto per entrare nelle grazie di un altro, e poi, raggiunto lo scopo, tirarsi indietro e cominciare a fare i preziosi: questo \u00e8 un modo di agire estremamente meschino, estremamente immaturo, estremamente biasimevole.<\/p>\n<p>Purtroppo, per moltissime donne, una volta che siano riuscite ad attirare su di s\u00e9 l&#8217;attenzione di un uomo, una volta che abbiano assaporato l&#8217;ebbrezza di sapersi cercate e desiderate, non c&#8217;\u00e8 bisogno d&#8217;altro. Paghe del risultato raggiunto, si godono con profonda soddisfazione il nuovo trofeo, da aggiungere ai precedenti. A partire da quel momento, l&#8217;uomo che sembrava loro cos\u00ec interessante ha perduto tutto il suo alone romantico e non \u00e8 che un poveretto desiderante, uno dei tanti, che non merita pi\u00f9 alcun investimento affettivo, alcuna ulteriore perdita di tempo.<\/p>\n<p>Inestricabile contraddizione: la donna ammira, sogna e brama l&#8217;uomo virile, che non cade svenuto ai suoi piedi al primo sguardo, anzi, che sembra perfettamente autonomo e sicuro di s\u00e9; proprio con quel tipo di uomo ella vuol misurarsi, vuole mettersi alla prova, per vedere se egli sappia resisterle; ma poi, quando \u00e8 riuscita nel suo intento e ha strappato la vittoria, quell&#8217;uomo non le sembra pi\u00f9 cos\u00ec affascinante, cos\u00ec desiderabile, e lo mette da parte, come un vestito vecchio.<\/p>\n<p>Invero, solo la donna sa dare un taglio cos\u00ec brusco e netto con i propri legami affettivi antecedenti; l&#8217;uomo, in generale, non ne \u00e8 capace.<\/p>\n<p>Un uomo che abbia sentito il valore dell&#8217;amicizia, non oser\u00e0 mai voltare le spalle ad un amico, a cuor leggero; e, se ha amato veramente una donna, non riuscir\u00e0 mai a comportarsi come se non l&#8217;avesse mai amata, per quante cose possano essere intervenute a modificare il loro rapporto, per quanto possano essere cambiati i suoi sentimenti.<\/p>\n<p>Quando una donna, invece, ha deciso di averne abbastanza di un&#8217;amicizia, di un amore, sa reciderli come se non vi fossero mai stati: senza esitazioni, senza rimpianti e senza rimorsi, con una determinazione assoluta, paragonabile soltanto a quella mostrata allorch\u00e9 si trattava di fare breccia nel cuore dell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Naturalmente, ci sono anche degli uomini che si comportano in questo modo: ma non si tratta di un comportamento tipicamente maschile; al contrario, un uomo che si comporta cos\u00ec costituisce l&#8217;eccezione, non la regola, del proprio genere.<\/p>\n<p>Qualcuno dovrebbe dire alle donne, e farlo ben capire loro, che \u00e8 un errore, un grosso errore, quello di mostrare due facce totalmente diverse allorch\u00e9 si tratta di conquistare l&#8217;altro e, poi, allorch\u00e9 lo si \u00e8 conquistato: la persona armoniosa ed equilibrata, che ha stima di s\u00e9 e degli altri e che possiede il senso della giustizia, non mostra mai due facce, ma sempre e soltanto una.<\/p>\n<p>Semmai, la persona veramente matura sar\u00e0 propensa a mostrare dapprima il proprio lato meno bello, perch\u00e9 non vuole adulare nessuno, non vuole piacere a tutti i costi; e a rivelare il proprio lato migliore in un secondo tempo, quando ha ottenuto l&#8217;amicizia o l&#8217;amore di colei (o di colui) che gli stava a cuore, nella cui vita desiderava entrare.<\/p>\n<p>\u00c8 indice di pochezza morale, di piccineria e di intollerabile opportunismo adottare una strategia suadente per entrare nelle grazie di un altro essere umano; e poi, una volta raggiunto lo scopo, stancarsene in fretta e mostrarsi scostanti, altezzosi, supponenti.<\/p>\n<p>Anche mostrarsi oberati di impegni irrinunciabili, al punto da non aver pi\u00f9 tempo per l&#8217;altro, \u00e8 un modo di comportarsi poco onorevole: perch\u00e9, prima, il tempo lo si trovava, eccome; si era disposti ad affrontare qualunque difficolt\u00e0, qualunque disagio, pur di riuscire a farsi accogliere dall&#8217;altro, pur di riuscire a divenirgli indispensabili.<\/p>\n<p>La donna, quando si \u00e8 prefissata l&#8217;obiettivo di conquistare un posto privilegiato nel cuore di un uomo, non esita ad adoperare le parole pi\u00f9 dolci, pi\u00f9 lusinghiere, le espressioni pi\u00f9 suggestive e romantiche; salvo poi passare bruscamente dalla poesia alla prosa, e mostrarsi quasi meravigliata, quasi infastidita dalle aspettative che ha ingenerato in lui, allorch\u00e9 l&#8217;obiettivo sia stato raggiunto e un nuovo, inebriante senso di potere l&#8217;abbia gratificata.<\/p>\n<p>Vi sono anche degli uomini, lo ripetiamo, che tendono a seguire questo schema in due tempi, dell&#8217;adulazione e poi della ripulsa: ma non sono degli uomini veri, bens\u00ec degli uomini da poco; e, quanto ai cosiddetti Don Giovanni, si tratta, il pi\u00f9 delle volte, di poveri omosessuali camuffati sotto le spoglie dei grandi seduttori, i quali, in realt\u00e0, non amano le donne: se le amassero davvero, non se ne stancherebbero cos\u00ec presto, dopo ogni nuova conquista.<\/p>\n<p>Ci sono delle donne abbastanza franche e leali da sostenere questa verit\u00e0, da accettare di riflettere sulla imperdonabilit\u00e0 di un simile comportamento nei confronti dell&#8217;uomo?<\/p>\n<p>Se non altro, dovrebbe insegnare loro qualcosa l&#8217;esperienza degli errori che accumulano incessantemente, prendendosi gioco di chi ha voluto loro bene per davvero e correndo dietro, come eterne ragazzine, a quegli uomini falsamente virili che useranno con loro la medesima tecnica, seducendole con infinite moine e con parole zuccherose, per poi sbarazzarsene, una volta raggiunti i loro intenti.<\/p>\n<p>La lealt\u00e0 e la franchezza pagano sempre, purch\u00e9 si stia giocando ad un gioco onesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;amicizia, diceva Aristotele, \u00e8 il desiderio del bene dell&#8217;altro, e aggiungeva: fra persone buone; 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