{"id":29345,"date":"2019-07-09T09:40:00","date_gmt":"2019-07-09T09:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/09\/unaltra-omelia-tutta-politica-perfida-ed-eretica\/"},"modified":"2019-07-09T09:40:00","modified_gmt":"2019-07-09T09:40:00","slug":"unaltra-omelia-tutta-politica-perfida-ed-eretica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2019\/07\/09\/unaltra-omelia-tutta-politica-perfida-ed-eretica\/","title":{"rendered":"Un&#8217;altra omelia tutta politica: perfida ed eretica"},"content":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 8 luglio 2019 era la ricorrenza di santa Priscilla e qualunque sacerdote cattolico avrebbe avuti l&#8217;obbligo di parlare di lei e di ci\u00f2 che ella ha rappresentato e rappresenta nel firmamento della Chiesa: la virt\u00f9 eroica della testimonianza della fede in Cristo. Sarebbe anche stato opportuno, se non doveroso, ricordare che i martiri cristiani ci sono ancora, che sono moltissimi, e che ogni giorno essi offrono la loro vita a Ges\u00f9 Cristo, per mano di fanatici islamici e nel silenzio tombale non solo dei mass media laici e laicisti, ma anche, per ordini superiori, della stessa Chiesa cattolica, troppo impegnata nel dialogo interreligioso e troppo affannata a gettar ponti verso gli altri, per aver tempo e voglia di ricordare i propri martiri, compresi sacerdoti e suore, che continuamente, in uno stillicidio sanguinoso, si immolano nell&#8217;adempimento della loro vocazione missionaria, in qualche Paese dell&#8217;Africa o dell&#8217;Asia. Ma Bergoglio, no: ci\u00f2 che sarebbe apparso logico, naturale e anche giusto a qualsiasi sacerdote cattolico, a lui non ha neanche sfiorato la mente. Bergoglio ha una sola idea in testa, anzi un&#8217;ossessione vera e propria: quella dei migranti; e la santa Messa, per lui, \u00e8 solo un pretesto, un palcoscenico e una cassa di risonanza per i suoi martellanti discorsi politici e sociali a favore dei migranti\/invasori. Sta di fatto che in quel giorno ha deciso di celebrare se stesso, ricordando la visita che volle fare all&#8217;isola di Lampedusa sei anni fa, allorch\u00e9 gett\u00f2 sulle onde una corona di fiori per le vittime dei naufragi (assurdamente denominate <em>stragi del mare<\/em>) ed ebbe la sfrontatezza di sibilare, col suo sguardo cattivo e le labbra serrate, un: <em>Vergogna!,<\/em> che gi\u00e0 allora suonava offensivo e denigratorio, come uno schiaffo in pieno viso agli uomini della Marina e della Guardia costiera, impegnati notte e giorno a salvare le vite dei migranti, ma anche verso tutto il popolo italiano, ancora ingenuamente proteso a prodigarsi nell&#8217;accoglienza, non essendosi ancora reso conto, nella maggior parte dei casi, di essere strumentalizzato da oscuri poteri finanziari per i quali il trasbordo clandestino degli africani sulle nostre coste era, ed \u00e8, un lucroso affare, al quale sono interessati anche non pochi soggetti di casa nostra, pi\u00f9 o meno ammantato di nobili ideali e nascosto dietro ingannevoli bandiere di solidariet\u00e0 e carit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Bisogna anche dire che, per evitare la figuraccia di una chiesa vuota, dato che i fedeli non condividono affatto l&#8217;ossessione di Bergoglio per i cosiddetti migranti, la Messa, cosa inaudita e sconcertante, era solo su invito: una Messa privata insomma, riservata solo a stranieri e operatori delle organizzazioni del settore; 250 persone nell&#8217;immensit\u00e0 della Basilica di San Pietro. Perch\u00e9 questo \u00e8 lo stile che piace al signore argentino: o \u00e8 sicuro di avere la <em>claque<\/em> dalla sua, oppure chiude le porte e caccia fuori i dissenzienti. (Fra parentesi, giunge ora la notizia che ha fatto distruggere la fraternit\u00e0 cattolica <em>Familia Christi<\/em>, fondata cinque anni fa dall&#8217;allora vescovo di Ferrara, Luigi Negri, per mezzo del successore di questi, il fedelissimo bergogliano Giancarlo Perego, ordinando a novizi e postulanti di uscire immediatamente: compimenti, un altro fiorente gruppo di anime cristiane perseguitato e sciolto dal papa misericordioso.) Stringeva in pugno una ferula bruttissima, come gi\u00e0 tante altre volte, che somigliava poco a un Crocifisso, tanto \u00e8 vero che Ges\u00f9 Cristo vi era rappresentato da un pezzo di legno ricurvo, senza alcuna sia pur vaga sembianza umana; era fatta, si \u00e8 detto, con i materiali provenienti dai barconi dei migranti, o meglio degli scafisti, e tanto a lui bastava. Di Ges\u00f9 gli importava e gl&#8217;importa pochissimo. Ad ogni modo, partendo dall&#8217;episodio biblico del sogno di Giacobbe, narrato nel libro della <em>Genesi<\/em> e presente nella liturgia del giorno, della scala che sale dalla terra al Cielo, e lungo la quale salgono e scendono gli Angeli del Signore, Bergoglio, chi sa come, \u00e8 stato capace di portare il discorso alla sua solita ossessione, i migranti; ed ecco cosa ha detto nella seconda parte della sua omelia:<\/p>\n<p><em>Ges\u00f9 rivela ai suoi discepoli la necessit\u00e0 di un&#8217;opzione preferenziale per gli ultimi, i quali devono essere messi al primo posto nell&#8217;esercizio della carit\u00e0. Sono tante le povert\u00e0 di oggi; come ha scritto\u00a0<a href=\"../../../../../w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it.html\">San Giovanni Paolo II<\/a>, i \u00ab&quot;poveri&quot;, nelle molteplici dimensioni della povert\u00e0, sono gli oppressi, gli emarginati, gli anziani, gli ammalati, i piccoli, quanti vengono considerati e trattati come &quot;ultimi&quot; nella societ\u00e0\u00bb (Esort. ap.\u00a0<a href=\"../../../../../w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/apost_exhortations/documents/hf_jp-ii_exh_5F25031996_vita-consecrata.html\">Vita consecrata<\/a>, 82).<\/em><\/p>\n<p><em>In questo\u00a0<a href=\"../../../../../w2.vatican.va/content/francesco/it/travels/2013/documents/papa-francesco-programma-lampedusa_20130708.html\">sesto anniversario della visita a Lampedusa<\/a>, il mio pensiero va agli &quot;ultimi&quot; che ogni giorno gridano al Signore, chiedendo di essere liberati dai mali che li affliggono. Sono gli ultimi ingannati e abbandonati a morire nel deserto; sono gli ultimi torturati, abusati e violentati nei campi di detenzione; sono gli ultimi che sfidano le onde di un mare impietoso; sono gli ultimi lasciati in campi di un&#8217;accoglienza troppo lunga per essere chiamata temporanea. Essi sono solo alcuni degli ultimi che Ges\u00f9 ci chiede di amare e rialzare. Purtroppo le periferie esistenziali delle nostre citt\u00e0 sono densamente popolate di persone scartate, emarginate, oppresse, discriminate, abusate, sfruttate, abbandonate, povere e sofferenti. Nello spirito delle Beatitudini siamo chiamati a consolare le loro afflizioni e offrire loro misericordia; a saziare la loro fame e sete di giustizia; a far sentire loro la paternit\u00e0 premurosa di Dio; a indicare loro il cammino per il Regno dei Cieli. Sono persone, non si tratta solo di questioni sociali o migratorie! &quot;Non si tratta solo di migranti!&quot;, nel duplice senso che i migranti sono prima di tutto persone umane, e che oggi sono il simbolo di tutti gli scartati della societ\u00e0 globalizzata.<\/em><\/p>\n<p><em>Viene spontaneo riprendere l&#8217;immagine della scala di Giacobbe. In Ges\u00f9 Cristo il collegamento tra la terra e il Cielo \u00e8 assicurato e accessibile a tutti. Ma salire i gradini di questa scala richiede impegno, fatica e grazia. I pi\u00f9 deboli e vulnerabili devono essere aiutati. Mi piace allora pensare che potremmo essere noi quegli angeli che salgono e scendono, prendendo sottobraccio i piccoli, gli zoppi, gli ammalati, gli esclusi: gli ultimi, che altrimenti resterebbero indietro e vedrebbero solo le miserie della terra, senza scorgere gi\u00e0 da ora qualche bagliore di Cielo.<\/em><\/p>\n<p><em>Si tratta, fratelli e sorelle, di una grande responsabilit\u00e0, dalla quale nessuno si pu\u00f2 esimere se vogliamo portare a compimento la missione di salvezza e liberazione alla quale il Signore stesso ci ha chiamato a collaborare. So che molti di voi, che sono arrivati solo qualche mese fa, stanno gi\u00e0 aiutando i fratelli e le sorelle che sono giunti in tempi pi\u00f9 recenti. Voglio ringraziarvi per questo bellissimo segno di umanit\u00e0, gratitudine e solidariet\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Questo discorso, non osiamo chiamarlo omelia, riflette il tipico approccio bergogliano a qualsiasi problema umano, che \u00e8 interamente laico e immanentista. Ammesso e non concesso che il tema dei migranti c&#8217;entri qualcosa con la scala di Giacobbe, anche se a lui ci\u00f2 <em>viene spontaneo<\/em>, \u00e8 significativo il fatto che salire i gradini di quella scala, che pure \u00e8 una scala che mette in comunicazione la terra con il Cielo, \u00e8 cos\u00ec faticoso che <em>i pi\u00f9 deboli e vulnerabili<\/em> devono essere aiutati; e suggerisce che proprio noi potremmo svolgere il ruolo degli Angeli nel rendere questo servizio agli ultimi e agli esclusi. \u00c8 evidente che egli ha operato una traslazione di significato, spostando la prospettiva cristiana dal Cielo vero e proprio, ossia Dio, a un &quot;cielo&quot; tutto umano, fatto di riscatto dalla povert\u00e0 e dall&#8217;emarginazione. E rafforza questo concetto, che \u00e8 perfettamente estraneo al Vangelo, asserendo che il Signore chi ha chiamati a collaborare in questo modo a una <em>missione di salvezza e liberazione<\/em>. Quale salvezza, quale liberazione? Evidentemente, quella di ordine terreno, impersonata da personaggi come il cattivo prete eritreo don Mussie Zerai, gi\u00e0 condannato per spaccio di droga, ma esaltato e glorificato da <em>Famiglia Cristiana<\/em> e <em>Credere<\/em> come se fosse un novello Mos\u00e8, il grande telefonista che svolge la funzione di <em>trait d&#8217;union<\/em> fra gli scafisti che imbarcano il loro carico di carne umana nei porti della Libia, e le organizzazioni di volontariato, formate da &quot;volontari&quot; perfettamente stipendiati dalla grande finanza &quot;umanitaria&quot; e &quot;filantropica&quot; internazionale). <em>Salvezza<\/em> e <em>liberazione<\/em> sono parole che hanno senso, per un cristiano, in una prospettiva spirituale: salvezza per la vita eterna e liberazione dal peccato. Intenderle, come qui si fa, in senso materiale, \u00e8 estraneo allo spirito del Vangelo: non perch\u00e9 Ges\u00f9 non raccomandi <em>anche<\/em> di soccorrere i poveri e i bisognosi, di sfamare l&#8217;affamato e vestire l&#8217;ignudo, ma perch\u00e9 queste opere di carit\u00e0 acquistano il loro vero e giusto significato solo se inserite nella prospettiva specificamente cristiana, che \u00e8 spirituale e trascendente. Il cristiano non \u00e8 chiamato a risolvere tutti i problemi economici e politici, n\u00e9 a sciogliere tutti i nodi della povert\u00e0 e dell&#8217;ingiustizia: questa non \u00e8 la sua chiamata, tanto pi\u00f9 che Ges\u00f9 ha detto a chiare note che i poveri li avremo sempre in mezzo a noi. Aiutare i poveri e gli ultimi \u00e8 un dovere cristiano, ma non nella prospettiva di far sparire per sempre ogni traccia d&#8217;ingiustizia dalla terra: questo infatti \u00e8 un compito politico, peraltro alquanto utopistico, mentre il cristiano sa che la natura umana \u00e8 peccatrice e che il peccato, in questa vita, non sar\u00e0 mai eliminato del tutto, tanto meno le grandi strutture di peccato, cio\u00e8 quelle grandi ingiustizie di ordine economico e finanziario che alimentano la miseria e lo sfruttamento di tanta parte dell&#8217;umanit\u00e0 (e Bergoglio dimentica che lo sfruttamento e l&#8217;ingiustizia esistono anche nelle societ\u00e0 cosiddette &quot;ricche&quot;, che poi sono tali solo se considerate in senso meramente statistico). Ma Bergoglio non si limita a questa traslazione di significato della Parola di Dio; non si limita a manipolare tutti i testi della Bibbia in funzione della sua agenda massonica, che gl&#8217;impone di parlare dei migranti e del dovere di accoglienza, in tutte le occasioni possibili e immaginabili. Egli mescola e confonde volutamente le carte, seguendo il vecchio principio, caro a tutti i falsari e a tutti gl&#8217;impostori, di mescolare insieme verit\u00e0 e menzogna, un po&#8217; di verit\u00e0 in mezzo a parecchia menzogna, in modo da far scivolare pi\u00f9 facilmente la pillola mortale, ingannando l&#8217;uditorio e dando l&#8217;impressione che, in fin dei conti, sta parlando come un sacerdote cattolico deve parlare, cio\u00e8 senza mai perdere di vista la direzione indicata dalla bussola del Vangelo, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo. A questo perfido criterio si ispira l&#8217;uso, volutamente ambiguo, di parole come <em>salvezza<\/em> e <em>liberazione<\/em>, concetti che, a rigore (ma la sua intenzione \u00e8 chiara ed emerge dal contesto) si possono intendere sia in senso materiale che spirituale; ma soprattutto l\u00e0 dove egli dice che salire i gradini della &quot;scala di Giacobbe&quot;, che poi \u00e8 semplicemente la scala verso una vita migliore sul piano materiale, per mezzo delle navi che scaricano i migranti nei nostri porti, <em>salire i gradini di questa scala<\/em>, dunque, <em>richiede impegno, fatica e grazia.<\/em> Ecco la mescolanza diabolica: perch\u00e9 come lascia volutamente nel vago di che scala stia parlando, se una scala verso il Cielo o una scala verso una vita terrena pi\u00f9 comoda, cos\u00ec <em>impegno<\/em> e <em>fatica<\/em> sono concetti di ordine umano, mentre la Grazia \u00e8 un dono soprannaturale che viene esclusivamente da Dio. Ma \u00e8 di questa Grazia che parla, il signore argentino, quando pone la <em>grazia<\/em>, con la lettera minuscola, accanto ai requisiti umani dell&#8217;impegno e della capacit\u00e0 di vincere la fatica? Attenzione: non \u00e8 una questione di lana caprina. L&#8217;impegno \u00e8 una cosa che viene dall&#8217;uomo, e che l&#8217;uomo pu\u00f2 mettere nel suo agire anche da s\u00e9; lo stesso si pu\u00f2 dire per la capacit\u00e0 di vincere la fatica: ma la Grazia, quella no, l&#8217;uomo non pu\u00f2 darsela da solo. Quella deve chiederla umilmente a Dio, e riceverla con timore e tremore: cose di cui, qui, non vi \u00e8 neppure l&#8217;ombra. In compenso vi \u00e8 un &quot;grazia&quot; che sembrerebbe anch&#8217;essa una capacit\u00e0 umana, perch\u00e9 viene enumerata accanto a delle virt\u00f9 umane e perch\u00e9 non si accenna in alcun modo alla sua origine soprannaturale. Eppure stiamo parlando della vita di Grazia, che \u00e8 lo scopo supremo della vita cristiana: vivere nella Grazia di Dio significa vivere secondo la sua volont\u00e0 e in tal modo realizzare lo scopo e il fine della propria esistenza. Niente Grazia, niente vita cristiana, niente significato della vita umana. A che titolo dunque il signor Bergoglio parla qui della grazia? Si direbbe che la voglia umanizzare, che ne voglia fare un elemento naturale. Tutta la sua pastorale va in tale direzione: pian piano, giorno dopo giorno, vuol familiarizzare i cattolici col concetto non cattolico, bens\u00ec massonico, della fratellanza umana (vedi il documento di Abu Dhabi).<\/p>\n<p>Abbiamo detto che quella di Bergoglio per i migranti \u00e8 un&#8217;ossessione; ci siamo espressi male. Dovevamo dire che \u00e8 ossessionante, nel senso che ossessiona i fedeli costretti ad ascoltare le sue quotidiane esternazioni in materia, camuffate da omelie della santa Messa. In realt\u00e0, un uomo cinico e freddo come lui non ha altra ossessione che il proprio narcisismo, la smania di essere popolare e di occupare un posto speciale nella storia (il che certamente avverr\u00e0, ma speriamo in un senso diverso da quello che lui vorrebbe); non \u00e8 ossessionato per niente dai migranti. Semplicemente, ne parla tutti i giorni perch\u00e9 \u00e8 stato eletto per fare quello: \u00e8 il punto numero uno sull&#8217;agenda che gli \u00e8 stata data dai cardiali massoni, eretici e spergiuri della mafia di San Gallo, al momento della sua elezione il 13 marzo 2013; e dietro a loro sappiamo che c&#8217;erano Barack Obama e Hillary Clinton. Oppure qualcuno pensa che sia stato eletto perch\u00e9 era il candidato pi\u00f9 degno, pi\u00f9 affidabile, pi\u00f9 irreprensibile, dal punto di vista di ci\u00f2 che dovrebbe essere e dovrebbe fare un vero papa, se fosse animato da autentico amore per la Sposa di Ges\u00f9 Cristo? In tal caso, benvenuti nel paese delle fiabe.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 8 luglio 2019 era la ricorrenza di santa Priscilla e qualunque sacerdote cattolico avrebbe avuti l&#8217;obbligo di parlare di lei e di ci\u00f2 che ella<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[157,216,236],"class_list":["post-29345","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-gesu-cristo","tag-papi","tag-sacerdozio"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29345"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29345\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}