{"id":29335,"date":"2020-11-13T11:33:00","date_gmt":"2020-11-13T11:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/13\/un-mostro-si-aggira-nel-buio-ma-e-dentro-di-noi\/"},"modified":"2020-11-13T11:33:00","modified_gmt":"2020-11-13T11:33:00","slug":"un-mostro-si-aggira-nel-buio-ma-e-dentro-di-noi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2020\/11\/13\/un-mostro-si-aggira-nel-buio-ma-e-dentro-di-noi\/","title":{"rendered":"Un mostro si aggira nel buio: ma \u00e8 dentro di noi"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 significativo il fatto che proprio quando la cultura scientista \u00e8 giunta al suo apogeo, anzi, proprio nel cuore stesso della narrazione scientifica che essa pretende di fare a proposito della supposta pandemia &#8211; e che pretende d&#8217;imporre come narrazione unica, la sola autorizzata, la sola legittima -, proprio allora emerge il fondo d&#8217;ignoranza superstiziosa e di cieco, irrazionale fideismo sul quale essa poggia da sempre. Ed \u00e8 un fatto ancor pi\u00f9 notevole, per quanto prevedibile, che la societ\u00e0 non ha saputo cogliere tale fallacia superstiziosa, ma perfino davanti allo spettacolo palese degli scienziati che si contraddicono fra loro, che forniscono le teorie pi\u00f9 diverse sul virus e non sanno spiegare la sua origine e la sua natura, perfino allora il prestigio di cui godono, o meglio, l&#8217;aura sacrale di cui sono circondati, non conosce la bench\u00e9 minima incrinatura, anzi, la gente pi\u00f9 che mai si rivolge a quei signori per avere indicazioni precise su cosa fare e cosa non fare per salvarsi la vita. E si aggrappa alla prima, ridicola tavola di legno che galleggia sulle onde dopo il naufragio, la prescrizione d&#8217;indossare sempre la mascherina, come il naufrago di aggrappa all&#8217;ultima speranza di salvezza: anche se alcuni degli stessi scienziati, e soprattutto il pi\u00f9 elementare buon senso delle persone comuni, dicono chiaramente che la mascherina non serve a nulla, tranne che a provocare, con l&#8217;uso prolungato, malattie piuttosto serie, sia a livello respiratorio, sia a livello tumorale. Non solo: il fatto che nel pieno dell&#8217;emergenza i medici abbiano commesso errori giganteschi, e &#8212; contro scienza e coscienza &#8212; non abbiano fatto le autopsie dei deceduti e li abbiano fatti immediatamente cremare, causando la morte di moltissime persone con la cieca applicazione di protocolli sbagliati, neppure questo ha minimamente oscurato l&#8217;aura di sacra sapienza e la religiosa devozione di cui la loro categoria \u00e8 circondata. N\u00e9 che migliaia e migliaia di certificati di morte siano stati palesemente falsificati, in Italia e nel mondo, ascrivendo al Covid-19 il decesso di persone, tutte decisamente anziane, le cui vite erano gi\u00e0 in fase terminale per una serie di gravissime patologie pregresse. E nemmeno che migliaia di medici della mutua si siano resi pressoch\u00e9 irraggiungibili, che si siano sistematicamente rifiutati di visitare i loro pazienti a casa, che abbiano prescritto farmaci e terapie facendosi spiegare i sintomi delle malattie per telefono, e abbiano visitato personalmente i pazienti solo col contagocce, dirottandone il maggior numero possibile verso i pronto soccorso. Nessuna di queste cose, gravissime, ha oscurato il prestigio e l&#8217;ammirazione della categoria medica e di quella degli scienziati che studiano la presente, supposta pandemia: al contrario, la stampa, la televisione e le pubbliche autorit\u00e0 li hanno proclamati tutti eroi, tutti cavalieri senza macchia e senza paura, tutti meritevoli della nostra infinita riconoscenza e obbedienza. E con ci\u00f2 non vogliamo dire che non ci siano e non ci siano stati, fra di loro, dei veri eroi, come pure fra gli infermieri; sappiamo che alcuni medici si sono prodigati negli ospedali, e che alcuni medici della mutua non hanno cessato di prendersi cura dei loro assistiti con la solerzia di sempre, anche vistandoli a casa, se necessario perfino pi\u00f9 volte al giorno. Questi casi ci sono stati e ci sono: ma per favore! Non diciamo che sono stati tutti eroi; non diciamo che nessuno avrebbe potuto fare meglio di come essi hanno fatto. E soprattutto, portando il discorso dal piano dei casi personali a quello epistemologico, non diciamo che la scienza, e in particolare la biologia e le scienze mediche, si sono mostrate all&#8217;altezza delle aspettative, e che hanno fatto egregiamente il loro lavoro. Via, un po&#8217; di decenza! Se gli &quot;esperti&quot; di qualsiasi altro ambito della conoscenza, che ne so, di meteorologia, o di finanza, o di apicoltura, avessero mostrato un cos\u00ec generale livello d&#8217;impreparazione, di pressapochismo e contraddittoriet\u00e0; se non fossero stati capaci n\u00e9 di prevedere il tempo atmosferico della prossima settimana, n\u00e9 di dare indicazioni giuste ai risparmiatori sugli investimenti azionari, n\u00e9 di spiegare perch\u00e9 le api muoiono a milioni, sarebbero stati licenziati con disonore e ricoperti dal discredito e dal ridicolo per la loro assoluta inettitudine.<\/p>\n<p>Certo, questo clima di irrazionalit\u00e0 e di superficialit\u00e0 \u00e8 stato creato, nell&#8217;opinione pubblica, da quelli che hanno per mestiere di creare e manipolare l&#8217;opinione pubblica (che non va confusa con il vero sentire delle persone di buon senso): i giornalisti, la categoria che pi\u00f9 di tutte ha deluso, ha tradito, ha mostrato di non avere neppur l&#8217;ombra &#8212; sempre fatte salve le debite eccezioni &#8212; di una coscienza professionale. Nessun giornalista, fra quelli che contano, ha mai fatto le domande giuste a scienziati e medici; nessuno ha mai chiesto loro, per esempio: <em>Ma questo famoso virus del Covid-19, lo avete isolato, almeno?<\/em> E non l&#8217;hanno fatta a ragion veduta: perch\u00e9 altrimenti sarebbe emersa la verit\u00e0: che il virus non \u00e8 mai stato isolato; che, nel corso di questi mesi, si \u00e8 continuamente modificato; che qualsiasi vaccino &quot;preventivo&quot; \u00e8 un&#8217;assurdit\u00e0 in termini; e insomma che non sappiamo neppure di cosa stiamo parlando, per tacere della sua origine, che non si sa neppure con certezza se sia naturale o artificiale, se venga dalla Cina o da chiss\u00e0 quale altro Paese, se sia entrato in circolo per caso o per volont\u00e0 intenzionale. E se non sappiamo un accidenti di niente, meno ancora sappiamo spiegare perch\u00e9 un metro di distanza con il nostro prossimo farebbe la differenza tra la salute e il contagio; perch\u00e9 la mascherina di stoffa sarebbe in grado d&#8217;impedire il passaggio di un virus infinitesimale, in entrata o in uscita; e perch\u00e9 in tutto questo tempo quasi nessuno scienziato e nessun medico abbiano insistito sulla necessit\u00e0 di rinforzare gli anticorpi, di assumere vitamine, di condurre una vita sana e all&#8217;aria aperta, proprio per mettere l&#8217;organismo in grado di fare il suo lavoro che \u00e8 quello di combattere vittoriosamente, ogni santo giorno di tutti e dodici i mesi, contro la continua aggressione dei virus nocivi &#8212; e lasciar passare tranquillamente quei milioni di virus che invece non solo non sono nocivi, ma sono utili all&#8217;equilibrio fisiologico della nostra persona. N\u00e9 si sono visti molti medici e scienziati ricordare che la condizione numero uno per non ammalarsi \u00e8 quella di volere, volere fortissimamente la propria salute; e perci\u00f2 di non vivere nel terrore, come i <em>mass-media<\/em> di regime ci stanno imponendo, e i solerti amministratori locali stanno ribadendo con ossessionanti e quotidiane maratone televisive, ma al contrario vivere serenamente, con il cuore in pace, e, se si \u00e8 credenti, andando in chiesa, pregando e partecipando alla santa Messa. Esattamente quel che facevano i nostri nonni, che erano molto pi\u00e8 sani e pi\u00f9 robusti di noi, si ammalavano pochissimo e non si preoccupavano se, intingendo le dita nell&#8217;acquasantiera per farsi il segno della croce, quell&#8217;acqua poteva contenere dei germi di qualsiasi tipo. Non ci pensavano proprio! E tuttavia stavano benone: mille volte meglio di noi. Non sapevano cos&#8217;\u00e8 l&#8217;esaurimento nervoso, con conoscevano la depressione; e se per caso si ammalavano, guarivano in met\u00e0 del tempo che ci mettiamo noi, imbottendoci di farmaci che essi ignoravano. Appunto perch\u00e9 amavano la vita, la prendevano sul serio, con senso del dovere, ma non temevano esageratamente la morte, perch\u00e9 sapevano che essa fa parte del ciclo naturale delle cose, e che l&#8217;importante non \u00e8 arrivare fino a cent&#8217;anni, ma vivere bene, onestamente e nella grazia di Dio, e lasciare un buon ricordo di s\u00e9 nell&#8217;anima e nel cuore dei figli e dei nipoti.<\/p>\n<p>Ora, quel che non \u00e8 stato fatto notare da chi di dovere, \u00e8 che l&#8217;effetto maggiore e pi\u00f9 sicuro dell&#8217;emergenza sanitaria \u00e8 stato l&#8217;isterismo collettivo: un isterismo che non aiuta a stare meglio, ma che provoca, a sua volta, infiniti mali, sia sul piano psichico che su quello fisico. L&#8217;isterismo ha trasformato il virus in un nemico subdolo e inafferrabile, onnipresente, che striscia nell&#8217;ombra e sta in agguato per colpirci a morte; che chi non si isola in casa propria, non evita di abbracciare i nipotini, non si astiene dal giocare a carte con gli amici, \u00e8 un pazzo incosciente, e soprattutto un pericolo pubblico, nonch\u00e9 il solo responsabile del fatto che certamente si ammaler\u00e0 e morir\u00e0 fra atroci sofferenze (abbiamo udito coi nostri orecchi un governatore regionale, nel corso delle sue tele-prediche quotidiane, descrivere con sadico compiacimento i sintomi orribili che accompagnano la morte per soffocamento causata dal Covid-19). Insomma, nella nostra mente il virus \u00e8 diventato un mostro spaventoso e senza volto, proprio perch\u00e9 avvolto da un alone di mistero: e come stupirsene se da anni la stampa e la tv ci hanno familiarizzato con espressioni come <em>la montagna assassina<\/em> (se un alpinista imprudente o sfortunato precipita in un crepaccio), <em>l&#8217;orso assassino<\/em> (se un turista idiota gli si avvicina per offrirgli un panino, scambiandolo per il simatico orso Yoghi), <em>lo squalo assassino<\/em>, <em>l&#8217;onda assassina<\/em>, e via dicendo. \u00c8 la fama, il <em>si dice<\/em>, il vero mostro da temere, come bene aveva intuito Virgilio nel canto quarto dell&#8217;<em>Eneide<\/em>.<\/p>\n<p>Scriveva, da parte sua, Herman Melville nel quarantunesimo capitolo del suo capolavoro (da: H. Melville, <em>Moby Dick<\/em>; traduzione dall&#8217;inglese di Cesarina Minoli, Milano, 1986, pp. 226-227):<\/p>\n<p><em>E neppure mancavano bizzarre dicerie di ogni genere ad esagerare e rendere ancor pi\u00f9 terrificanti i racconti di questi scontro mortali. Poich\u00e9, non solo favolosi &quot;si dice&quot; si sviluppano per forza naturale dalla vera realt\u00e0 di tutti gli eventi sorprendenti e terribili &#8211; come la pianta percossa d\u00e0 origine alle sue muffe -, ma anche, nella vita di mare, molto pi\u00f9 che in terraferma, abbondano le voci pi\u00f9 strane, dovunque vi sia una realt\u00e0 adeguata a farle attecchire. E come il mare supera la terra, in questa materia, cos\u00ec la baleneria supera ogni altro tipo di vita marinara quanto alle dicerie stupefacenti e spaventose che talora vi circolano. Poich\u00e9, non solo, nel loro complesso, i balenieri non sono immuni da quell&#8217;ignoranza e da quelle superstizioni ereditarie proprie dei marinai, ma, tra tutti costoro, essi sono quelli pi\u00f9 direttamente a contatto con ci\u00f2 che, sul mare, \u00e8 spaventosamente sorprendente: essi non solo guardano faccia a faccia le sue pi\u00f9 grandi meraviglie, ma, mano contro mandibola, danno loro battaglia. Solo, in acque cos\u00ec remote che, anche navigando mille miglia e oltrepassando mille coste, non arrivereste mai, sotto quel sole, a un focolare scolpito o a qualcosa di ospitale, a tali latitudini e longitudini, e per di pi\u00f9 esercitando una professione come la sua, il baleniere \u00e8 soggetto a influssi che tendono, tutti, a far partorire dalla sua fantasia fatti straordinari,<\/em><\/p>\n<p><em>Non v&#8217;\u00e8 da meravigliarsi, dunque, che &#8212; aumentando sempre pi\u00f9 di volume per il puro e semplice transito sulle distese pi\u00f9 sterminate dell&#8217;oceano &#8211; le dicerie sulla Balena Bianca, gonfiandosi, finissero per assorbire in se stesse ogni sorta di quelle allusioni morbose e credenze mezzo espresse di cause soprannaturali, che hanno rivestito Moby Dick di nuovi terrori, non presi a prestito da alcun fenomeno visibile. Cosicch\u00e9, in molti casi, la Balena Bianca fin\u00ec per creare un tale panico che pochi di coloro che, per via di quelle dicerie, ne avevano sentito parlare, pochi di quei cacciatori, dico, sarebbero stati proti ad affrontare i pericoli della sua mascella.<\/em><\/p>\n<p>Noi, oggi, siamo come quei marinai paurosi e superstiziosi, come quei balenieri fisicamente coraggiosi, ma dominati da arcani terrori, dei quali parla Herman Melville: noi, con tutta la nostra scienza e la nostra medicina moderna, con tutti i nostri strumenti di ricerca e di cura, con tutti i farmaci e le possibilit\u00e0 di analisi cliniche di ogni recesso pi\u00f9 segreto del nostro organismo, dei quali disponiamo. Anche noi siamo terrorizzati dalla nostra Moby Dick; anche noi abbiamo ingigantito a dismisura il pericolo che si \u00e8 profilato all&#8217;orizzonte e stiamo morendo di paura, prima ancora che ci abbia realmente aggrediti. Del resto, \u00e8 logico: come si pu\u00f2 lottare vittoriosamente contro un nemico, dopo averlo immaginato come onnipresente, onnipotente, astutissimo, implacabile? Si \u00e8 gi\u00e0 sconfitti in partenza: qualsiasi cosa si faccia, sar\u00e0 sempre debole e inadeguata. Non abbiamo compreso, o meglio non abbiamo voluto comprende, che il vero mostro \u00e8 dentro di noi, non fuori: \u00e8 il terrore della morte che ci paralizza, dopo averci ipnotizzato; ed \u00e8 figlio di questa civilt\u00e0 moderna, materialista e anticristiana, che \u00e8 una civilt\u00e0 di morte, non di vita, della quale l&#8217;aborto volontario \u00e8 la manifestazione pi\u00f9 evidente. Certo: tutto questo \u00e8 stato indotto in noi dall&#8217;opera incessante, martellante, dei mezzi di comunicazione di massa. E tuttavia: una simile campagna terroristica avrebbe avuto cos\u00ec pieno e rapido successo, se noi non fossimo gi\u00e0 stati predisposti alla resa da tutto un sistema di vita sbagliato? Se non ci fossimo scordati che vecchiaia, malattia e morte fanno parte del ciclo naturale della vita? E che l&#8217;importante non \u00e8 strappare alla morte un altro anno, una settimana, un giorno, ma presentarsi all&#8217;appuntamento con la coscienza pulita e l&#8217;animo sereno, in pace con Dio e il prossimo, sapendo che l&#8217;ultima parola non la dir\u00e0 la morte, ma il nostro Signore, Colui che ha sconfitto la morte per amor nostro? Come scrive San Paolo in <em>Romani<\/em>, 14,7-9:<\/p>\n<p><em>Nessuno di noi, infatti, vive per se stesso e nessuno muore per se stesso,\u00a0^8^perch\u00e9 se noi viviamo, viviamo per il Signore, se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore.\u00a0^9^Per questo infatti Cristo \u00e8 morto ed \u00e8 ritornato alla vita: per essere il Signore dei morti e dei vivi.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 significativo il fatto che proprio quando la cultura scientista \u00e8 giunta al suo apogeo, anzi, proprio nel cuore stesso della narrazione scientifica che essa pretende<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[92],"class_list":["post-29335","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-psicologia.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29335","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29335"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29335\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30180"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}