{"id":29304,"date":"2016-01-10T04:54:00","date_gmt":"2016-01-10T04:54:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/10\/la-vicenda-umana-e-materialmente-protetta-da-una-mano-soprannaturale\/"},"modified":"2016-01-10T04:54:00","modified_gmt":"2016-01-10T04:54:00","slug":"la-vicenda-umana-e-materialmente-protetta-da-una-mano-soprannaturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/01\/10\/la-vicenda-umana-e-materialmente-protetta-da-una-mano-soprannaturale\/","title":{"rendered":"La vicenda umana \u00e8 materialmente protetta da una Mano soprannaturale?"},"content":{"rendered":"<p>Per i nostri avi, perfino per i nostri nonni, era una cosa evidente: la preghiera pu\u00f2 tutto; pu\u00f2 anche allontanare il Male e preservare le persone, le famiglie, la patria, l&#8217;umanit\u00e0 intera, dai mille pericoli, palesi e occulti, che le insidiano. I nostri avi credevano in Dio; credevano nel potere d&#8217;intercessione della Madonna e dei Santi; credevano nell&#8217;aiuto degli Angeli (e nell&#8217;azione pestifera dei demoni); credevano nella vita eterna, nella realt\u00e0 dell&#8217;Inferno e in quella del Paradiso: e avevamo una immensa Fede, una immensa Speranza, che li sostenevano nel tribolato percorso della vita, li confortavano nei passaggi pi\u00f9 scabrosi, li aiutavano a non smarrire la Carit\u00e0 cristiana. Di conseguenza, essi credevano anche nella Provvidenza, forza viva e operante nella storia dei singoli individui, cos\u00ec come in quella delle comunit\u00e0, dei popoli, degli imperi e delle civilt\u00e0; e leggevano le vicende della storia umana come si legge una storia sacra, iniziata con la Creazione, proseguita con la Caduta, ricominciata con l&#8217;Incarnazione, la morte e la Resurrezione di Cristo, Dio fattosi uomo per amor nostro; e destinata a concludersi con la fine del mondo e l&#8217;Ultimo Giudizio.<\/p>\n<p>Poi, con l&#8217;Umanesimo ed il Rinascimento, tutto \u00e8 cambiato. La prospettiva si \u00e8 fatta da teocentrica, antropocentrica; l&#8217;escatologia \u00e8 stata messa sullo sfondo, in uno sfondo sempre pi\u00f9 lontano, sempre pi\u00f9 dubbioso, sempre pi\u00f9 improbabile; la Ragione \u00e8 stata messa sugli altari, al posto di Dio. \u00c8 arrivato Machiavelli e ha proclamato che tutti quelli che avevano studiatola storia, prima di lui, non avevano capito nulla: la storia non \u00e8 il frutto di un disegno soprannaturale, ma puramente ed esclusivamente delle azioni e delle volont\u00e0 umane: non c&#8217;\u00e8 niente, in essa, che non parta dall&#8217;uomo e non sia riconducibile all&#8217;uomo, cos\u00ec i successi come gli errori, le vittorie e le sconfitte, l&#8217;astuzia e la forza, la lealt\u00e0 e l&#8217;inganno, la prudenza e l&#8217;irruenza. L&#8217;uomo, di conseguenza, la pu\u00f2 studiare, la pu\u00f2 capire, e, fino ad un certo punto, pu\u00f2 persino domare gli eventi, grazie alla sua comprensione: egli pu\u00f2 lottare, con la sua Virt\u00f9, contro la stupida e capricciosa Fortuna, la quale &quot;\u00e8 femmina&quot;, e cede volentieri a chi si mostra deciso e risoluto, mentre sfugge e si sottrae alle deboli mani di chi non sa cogliere le occasioni al momento giusto. Tutto qui.<\/p>\n<p>Certo, non tutto si pu\u00f2 spiegare e non tutto si pu\u00f2 prevedere; ma, per questo, non resta che mettersi il cuore in pace, poich\u00e9 non sapremo mai nulla. Come affermer\u00e0 Kant tre secoli dopo, noi non possiamo conoscere le cose in se stesse: dobbiamo accontentarci di maneggiare i fenomeni, ossia le cose come ci appaiono, come ci si presentano. E pazienza se aver a che fare con la verit\u00e0 o con l&#8217;apparenza della verit\u00e0 non \u00e8 precisamente la stessa cosa. Potrebbe sembrare un atteggiamento di umilt\u00e0; invece \u00e8 di somma superbia. Quel che non possiamo conoscere con la razionalit\u00e0 \u00e8 inconoscibile: ci\u00f2 equivale a deificare la Ragione e a svalutare e disprezzare ogni altra forma del conoscere. A cominciare dalla conoscenza della fede, quella delle cose divine, che non viene da noi, ma ci \u00e8 donata dall&#8217;Alto. Ma di questa umilt\u00e0, nella cultura del Rinascimento, non vi \u00e8 neppure l&#8217;ombra; eppure si continua a presentare il Rinascimento come un progresso rispetto al Medioevo; e la filosofia della storia di Machiavelli, come un progresso rispetto a quella di S. Agostino. Punti di vista: il nostro, di uomini del terzo millennio, \u00e8 figlio della Ragione illuminista (e, prima ancora, rinascimentale): per\u00f2 non abbiamo l&#8217;onest\u00e0 di essere storicisti fino in fondo; lo siamo solo per quel che riguarda le altre epoche e civilt\u00e0; per la nostra, improvvisamente diventiamo auto-ontologisti: la nostra non \u00e8 un&#8217;epoca qualsiasi della vicenda umana, e per essa non valgono le categorie abituali; quel che sappiamo noi, lo sappiamo in modo assoluto; e i nostri giudizi hanno valore definitivo.<\/p>\n<p>Per i nostri avi, avere in famiglia un ragazzo o una ragazza che sentivano la vocazione alla vita consacrata, era un privilegio e un motivo di fierezza; ora \u00e8 una disgrazia e una vergogna &#8212; e, del resto, \u00e8 cosa che accade sempre pi\u00f9 di rado. La societ\u00e0 riteneva importante, anzi, essenziale, che una quota della popolazione si dedicasse interamente a Dio: e questo perch\u00e9 la societ\u00e0 aveva fede che la preghiera di quei religiosi potesse allontanare il Male e richiamare il Bene sopra di essa. I sacerdoti e i monaci facevano da scudo, da parafulmine: erano pi\u00f9 importanti dei contadini, degli artigiani o dei mercanti. Loro potevano tener lontana la guerra, la peste, la carestia, il disordine morale, le tentazioni del Diavolo; contadini, artigiani e mercanti, no. La vita dell&#8217;anima era ritenuta pi\u00f9 importante di quella del corpo; la vita eterna, pi\u00f9 importante di quella terrena.<\/p>\n<p>Ha scritto Antonio Socci nel suo libro \u00abI segreti di Karol Wojtyla\u00bb (Milano, Rizzoli Editore, 2009, pp. 224-226):<\/p>\n<p><em>\u00abSiamo tangibilmente protetti. E mi viene in mente che in quella grandiosa profezia sul nostro secolo che \u00e8 il Terzo segreto di Fatima, rivelato da Giovanni Paolo II nel 2000, si leggono queste testuali parole di Lucia: &quot;Abbiamo visto al lato sinistro della Madonna un poco pi\u00f9 in alto un angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che la madonna emanava dalla sua mano destra verso di esse&quot;.Guardando al nostro tempo, si ha la sensazione che Qualcuno abbia steso la mano a protezione del genere umano. Per la verit\u00e0 il testo della visione di Lucia prosegue cos\u00ec: &quot;L&#8217;angelo indicando la Terra con la mano destra, voce forte disse: &quot;Penitenza, Penitenza, Penitenza!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Mi sembra un invito di cui il mondo oggi si fa beffe, dileggiando anzi i soccorsi soprannaturali come quelli che il Cielo ha mandato a Fatima per tutta l&#8217;umanit\u00e0. C&#8217;\u00e8 tuttavia un piccolo numero di giusti che ha accolto quell&#8217;invito e forse, come nel caso di Sodoma la cui distruzione Abramo cerc\u00f2 di evitare, finch\u00e9 ci sar\u00e0 anche un solo giusto, baster\u00e0 a Dio per continuare a proteggere tutti. Non a caso benedetto XVI, nella &quot;Spe salvi, ha ripreso il pensiero dello Pseudo-Rufino: &quot;Il genere umano vive grazie a pochi; se non ci fossero loro il mondo perirebbe&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Quello che \u00e8 incomprensibile per\u00f2, nella situazione in cui siamo, \u00e8 la deliberata e sfrontata sfida a Dio, il tentativo di mettersi al suo posto, l&#8217;irridente invito ad andarsene, l&#8217;aperta persecuzione della fede cristiana. Si insulta e si irride la sua Chiesa, si deride e si &quot;lincia&quot; mediaticamente il suo Vicario in terra. Si grida ovunque che non si vuole Dio, il Padre misericordioso e onnipotente, fra i piedi (in nome della laicit\u00e0, dell&#8217;autodeterminazione della cosiddetta modernit\u00e0). Lo si caccia dalle famiglie, dalle scuole, dalla cultura dal lavoro, dai mass media, dalla politica, perfino dalla storia dell&#8217;Europa e soprattutto dalla vita dei popoli e dei singoli. Salvo poi, precipitati nella tragedia, chiedere rabbiosamente: &quot;Dov&#8217;\u00e8 Dio?&quot;,m con l&#8217;aria di chi vuole metterlo sotto accusa e processarlo (gi\u00e0 fatto duemila anni fa: processato, torturato, condannato e massacrato).<\/em><\/p>\n<p><em>A volte si ha la sensazione che questa povera umanit\u00e0 &#8212; tronfia e accecata &#8212; s&#8217;illuda di poter continuare a sfidare Dio e metterlo al bando credendo di potersi davvero mettere al suo posto in un delirio di onnipotenza che ricorda quello che fece scrivere sulla fiancata del &quot;Titanic&quot;: Neanche Dio lo pu\u00f2 affondare&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma non \u00e8 Dio che non vuol affondare nessun &quot;Titanic&quot;. \u00c8 l&#8217;uomo che ha bisogno di Dio perch\u00e9 il suo traballante &quot;Titanic&quot; non vada incontro alla distruzione e all&#8217;affondamento. \u00c8 l&#8217;uomo che ha sempre bisogno della misericordia del Salvatore e del suo soccorso. E non solo per la terribile trappola nucleare in cui si \u00e8 cacciato o per le altre terribili armi moderne (secondo Stephen Hawking l&#8217;umanit\u00e0 si estinguer\u00e0 per qualche incidente relativo alle armi biologiche).<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 la stessa condizione umana sulla terra che \u00e8 molto vulnerabile. Non solo la sua condizione individuale fragile ed effimera come l&#8217;erba del campo. Ma proprio la condizione complessiva dell&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec precaria, esposta a pericoli immani, che la continua protezione della misericordia divina ci \u00e8 pi\u00f9 necessaria di qualsiasi altra cosa. Se solo ne fossimo consapevoli e non fossimo storditi dalle armi di &quot;distruzione&quot; di massa che sono i media e la mentalit\u00e0 dominante, affolleremmo le chiese e un&#8217;implorazione incessante si leverebbe, ogni ora, da tutta la Terra.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Sarebbe interessante riprendere in mano i manuali di storia, quelli che abbiamo studiato sui banchi del liceo, e provare a &quot;rileggere&quot; gli eventi del passato, sia remoto, sia recente, secondo questa nuova ottica: secondo l&#8217;ottica della fede, cio\u00e8 del soprannaturale. Forse faremmo delle scoperte interessanti. Perch\u00e9 Cristo \u00e8 apparso proprio in quel luogo, la Giudea, e proprio in quel momento storico, l&#8217;et\u00e0 di Augusto e di Tiberio? Forse perch\u00e9 in quel luogo e in quel tempo esistevano le migliori condizioni possibili affinch\u00e9 un messaggio universale di amore e di salvezza si diffondesse fino agli estremi confini del mondo? Oppure \u00e8 stato semplicemente un caso? Se proviamo a &quot;rileggere&quot; la storia in questa particolare prospettiva, molte cose che parevano oscure, diventano un poco pi\u00f9 chiare; e molte cose che parevano chiare &#8212; anche troppo, vorremmo dire &#8212; si fanno un po&#8217; pi\u00f9 oscure. Ma, naturalmente, il mistero della storia rimane: perch\u00e9 rimane il mistero del libero arbitrio. Non bisogna cadere da un eccesso all&#8217;altro: dall&#8217;eccesso del relativismo e del nichilismo, che vede ogni fatto come puramente casuale, all&#8217;eccesso del fideismo, che vede ovunque una rispondenza immediata fra le azioni degli uomini e il disegno provvidenziale.<\/p>\n<p>In una prospettiva cristiana, le vie del Signore non sono le vie degli uomini: sono diverse. E perci\u00f2 rimane anche il mistero del male. Sarebbe troppo semplice se bastasse fare il bene, per vederne subito gli effetti positivi: senza contare che nessun uomo, e nessuna societ\u00e0 umana, sono capaci di fare il bene <em>tout-court<\/em>. L&#8217;uomo \u00e8 incapace di riconoscere sempre il bene, o di perseverare in esso: \u00e8 fragile, \u00e8 egoista. Senza l&#8217;aiuto di Dio, \u00e8 capace perfino di pervertire il bene in male. Ma quello che \u00e8 male per l&#8217;uomo, non \u00e8 detto che sia il vero Male: non \u00e8 detto che sia tale allo sguardo di Dio. Esiste una pedagogia della sofferenza, che \u00e8 l&#8217;unica veramente efficace per le anime umane. Senza di essa, diverremmo subito pigri e neghittosi: daremmo per scontato il fatto di ricevere dalla vita solo cose buone e belle, e tenderemmo a campare di rendita. \u00c8 la sofferenza che ci scuote e che ci tempra; ci forgia e ci passa al setaccio, fa di noi degli uomini nuovi. La vita non \u00e8 uno scherzo, non \u00e8 una passeggiata: \u00e8 una lotta; e, per saperla affrontare, bisogna esser capaci di provare la tenerezza, ma bisogna anche saper essere duri: a cominciare da se stessi. Un uomo che non sappia essere duro con se stesso non imparer\u00e0 mai niente dalla vita. E un genitore che voglia davvero bene a suo figlio, non gli lascer\u00e0 credere che, nella vita, tutto sia facile e dovuto, n\u00e9 che esistano solo diritti da far valere, e neppure che la vita stessa gli regaler\u00e0 mai qualcosa gratis: ogni vittoria \u00e8 una conquista, e le conquiste pi\u00f9 ambite devono essere quelle che si fanno su se stessi.<\/p>\n<p>Ogni giorno, ogni ora, forse, noi rischiamo l&#8217;olocausto nucleare: per un banale errore dei calcolatori elettronici posizionati a bordo di qualche sottomarino o di qualche aereo forniti di testate nucleari. E in qualunque momento una cometa, un asteroide di grandi dimensioni, possono scontrarsi con l&#8217;orbita della Terra, e distruggere ogni forma di vita su di essa. La vita \u00e8 fragile: sia quella del singolo, sia quella dei popoli e dell&#8217;intera razza umana. La cultura scientista, stupidamente gonfia d&#8217;orgoglio, ci ha dato a intendere che noi possiamo, o che potremo, a certe condizioni, mettere ogni cosa in sicurezza: i vulcani, le malattie, i meteoriti; e che possiamo mettere in sicurezza anche le nostre passioni, la nostra violenza, la nostra cattiveria. Non \u00e8 vero. Noi, con le nostre sole forze, non abbiamo alcun controllo n\u00e9 sul pianeta che ci ospita, n\u00e9 sui misteri della nostra anima; e quel che crediamo di sapere, \u00e8, in gran parte, illusione e vanit\u00e0. L&#8217;unica cosa certa \u00e8 che non conosciamo l&#8217;essenziale: che non lo possiamo conoscere con il solo strumento della ragione. Dunque, non possiamo capire nemmeno il senso della storia, fino a che non alziamo gli occhi dalla terra e non cominciamo a guardare verso il Cielo. Il senso della storia non \u00e8 qui, sulla Terra; \u00e8 lass\u00f9. Perch\u00e9 noi non siamo figli, ma figli adottivi della Terra; la nostra vera patria non \u00e8 la Terra, ma il Cielo; ed \u00e8 di quella antica patria che una incessante nostalgia ci morde il cuore.<\/p>\n<p>Chi non prova una tale nostalgia non \u00e8 veramente umano: \u00e8 sub-umano o post-umano. L&#8217;uomo non trova la sua realizzazione lontano da Dio e contro Dio, ma presso di Lui e con Lui. Regimi atei hanno provato a dichiararlo abolito per legge: non han concluso nulla, per cadere ingloriosamente, poi, nel sangue e nella vergogna. Forse dovremmo imparare a rileggere la storia tenendo conto di questi fatti: non prove, ma indizi che il senso della storia \u00e8 al di fuori e al di sopra di essa. Finora abbiamo guardato in gi\u00f9; proviamo a guardare un poco in su. Forse vedremo, e qualcosa capiremo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i nostri avi, perfino per i nostri nonni, era una cosa evidente: la preghiera pu\u00f2 tutto; pu\u00f2 anche allontanare il Male e preservare le persone,<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30190,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[110,117,209],"class_list":["post-29304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-teologia-e-religione","tag-civilta","tag-dio","tag-niccolo-machiavelli"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-teologia-e-religione.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29304"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29304\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30190"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}