{"id":29282,"date":"2009-01-18T11:56:00","date_gmt":"2009-01-18T11:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/01\/18\/tutti-insieme-appassionatamente\/"},"modified":"2009-01-18T11:56:00","modified_gmt":"2009-01-18T11:56:00","slug":"tutti-insieme-appassionatamente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2009\/01\/18\/tutti-insieme-appassionatamente\/","title":{"rendered":"Tutti insieme appassionatamente"},"content":{"rendered":"<p>Che cosa accomuna Gianfranco Fini a Pippo Baudo e l&#8217;ambasciatore israeliano in Italia a Vittorio Sgarbi?<\/p>\n<p>Chi abbia seguito, anche solo fuggevolmente, la vicenda del programma televisivo di Michele Santoro e la dura polemica scoppiata fra questi e la giornalista Lucia Annunziata, conosce molto bene la risposta: l&#8217;esecrazione inappellabile verso chi \u00e8 reo di ricordare la strage degli innocenti che si perpetua a Gaza da settimane, la quale ha ormai prodotto oltre 1.200 morti (ma quanti giacciono ancora insepolti sotto le rovine delle case?). Con ci\u00f2, egli si \u00e8 macchiato dell&#8217;infame delitto di antisemitismo, che lo qualifica come contiguo &#8211; se non altro in senso morale &#8211; alle peggiori frange terroristiche internazionali.<\/p>\n<p>Che bello spettacolo, vedere finalmente la politica italiana e lo stesso mondo della cultura e dello spettacolo, notoriamente attraversato da ogni sorta di veleni, rancori e gelosie, pacificato e unificato sotto la bandiera della stella di Davide!<\/p>\n<p>Che bella cosa, veder finalmente sospese le polemiche astiose e inconcludenti, gli insulti e gli sberleffi, e gli elettori del Partito Democratico marciare a ranghi (quasi) compatti insieme a quelli del Popolo delle Libert\u00e0, nel nome di una ritrovata concordia nazionale; e non &#8211; si badi &#8211; per inseguire poltrone ben remunerate o per intrallazzare con squallidi giochi di potere, ma per una nobilissima causa ideale, oltretutto al di fuori del territorio nazionale: il buon diritto d&#8217;Israele alla legittima difesa!<\/p>\n<p>Che bella, indimenticabile visione, quella dei rabbini che si uniscono in un grande abbraccio ideale con gli ex neofascisti; degli ex diessini che scordano ogni risentimento verso i forzisti e i leghisti; dei presentatori di Sanremo e di mille altre italiote serate televisive del sabato, che uniscono le loro voci sdegnate e frementi a quelle dei critici d&#8217;arte e dei maggiori esponenti politici della Destra e della Sinistra!<\/p>\n<p>Il sogno di Dante, di Cola di Rienzo, di Machiavelli, di Foscolo, si \u00e8 finalmente realizzato e le italiche genti, chiamate all&#8217;appello dai potenti squilli delle trombe di Gerico, hanno deciso di seppellire secoli di discordie e inimicizie e tutti, ma proprio tutti, fascisti e antifascisti, centralisti e federalisti, classicisti e surrealisti, cittadini e campagnoli, ricchi e poveri, belli e brutti, giovani e vecchi, si sono stretti gli uni agli altri per ribadire il concetto che ogni popolo ha diritto a proteggere la propria esistenza.<\/p>\n<p>Che bello!<\/p>\n<p>E tutta questa mobilitazione, tutto questo fervore, tutta questa strenua solidariet\u00e0, non sono stati realizzati a sostegno di qualche insignificante minoranza etnica del Sudan meridionale (di cui non parla mai nessuno), n\u00e9 per i Curdi (di cui nessuno parla pi\u00f9) e tanto meno per quei cattivi soggetti dei Palestinesi, sempre inclini ad abbandonarsi alle seduzioni di un terrorismo feroce e irresponsabile; ma per gli unici, veri eredi della Terra Promessa, che da Dio l&#8217;hanno ricevuta ed in nome di Dio vi sono ritornati, dopo un trascurabile intervallo di duemila anni.<\/p>\n<p>Be&#8217;, che dire?<\/p>\n<p>Non possiamo che lasciarci riempire dalla gioia per questa insperata atmosfera da \u00abunion sacr\u00e9e\u00bb che ricorda, niente di meno, i tempi eroici del dopo Caporetto, quando il grido era uno solo, convinto, deciso, irremovibile, dai banchi del Parlamento alle trincee del Grappa e del Piave: \u00abO tutti eroi o tutti accoppati; ma il nemico non passer\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>E mentre una sublime commozione pervade ogni petto e riscalda ogni cuore che sia degno di questo nome, un solo provvedimento ci sembra adeguato all&#8217;enormit\u00e0 del delitto commesso da Michele Santoro, colui che ha osato mettere in dubbio la proporzionalit\u00e0 della \u00abrisposta\u00bb militare israeliana da terra, dal cielo e dal mare, ai lanci dei razzi Katiuscia contro il sud di Israele: l&#8217;ostracismo e l&#8217;esilio, come ai bei tempi andati di Aristide e di Temistocle.<\/p>\n<p>Vergogna all&#8217;infame, vergogna nei secoli dei secoli!<\/p>\n<p>E che si ritenga fortunato di vivere in una democrazia, della quale &#8211; peraltro &#8211; ha mostrato di essere totalmente indegno: pu\u00f2 ritenersi fortunato di essersela cavata a buon mercato.<\/p>\n<p>Il codice penale, purtroppo, non contempla delle pene adeguate all&#8217;enormit\u00e0 e all&#8217;odiosit\u00e0 di un delitto come il suo; tuttavia, vogliamo sperare che l&#8217;universale esecrazione, il biasimo e il disprezzo di ogni buon Italiano, possano infliggergli &#8211; per lo meno &#8211; la meritata pena morale.<\/p>\n<p>Se fosse ancora in uso la pratica della \u00abdamnatio memoriae\u00bb, nessuno pi\u00f9 di lui avrebbe meritato di vedersela applicare: come ai tempi degli antichi Romani, il suo nome e le sue immagini dovrebbero essere cancellati via da ogni luogo, in modo che nulla rimanga di lui; neanche il ricordo, neppure il nome (ai parenti dovrebbe essere concesso di poterlo cambiare).<\/p>\n<p>Ecco, se ci\u00f2 avvenisse, solo allora si potrebbe dire che giustizia \u00e8 stata fatta; solo allora i Mani di Ben Gurion e Golda Meir troverebbero modo di placare i loro spiriti esacerbati; solo allora quelli di Moshe Dayan e Ariel Sharon potrebbero contemplare, finalmente rasserenati, lo spettacolo del terrorismo palestinese spezzato per sempre, insieme a quel cattivo coro di giornalisti e intellettuali occidentali da strapazzo (sempre pi\u00f9 esiguo, in verit\u00e0, anzi ormai pressoch\u00e9 inesistente), che lo hanno indegnamente e pervicacemente assecondato.<\/p>\n<p>Tuttavia, siamo una democrazia &#8211; come lo \u00e8, del resto, Israele &#8211; e possiamo anche permetterci di essere generosi verso quei miserabili che, abusando della libert\u00e0 di parola concessa a chiunque, vergognosamente diffamano un Paese amico e insultano le giuste e sacrosante motivazioni del suo governo.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, per questa volta, Michele Santoro non verr\u00e0 spedito a Guantanamo a bordo di un <em>jet<\/em> militare (quantunque lo avrebbe ampiamente meritato); compassionevoli, i paladini della giustizia internazionale si limiteranno a una solenne ammonizione e ad una pubblica censura nei confronti del mariuolo.<\/p>\n<p>Tali sono le cronache di ordinaria follia che contraddistinguono questi inizi nostrani del terzo millennio, fra una crisi monetaria che diventa crisi economica e una crisi morale che somiglia sempre pi\u00f9 a una tragicommedia di pessimo gusto.<\/p>\n<p>A Gaza, intanto, decine, centinaia e migliaia di bambini continuano a morire sotto le bombe con la stella di Davide; bombe che, a dire il vero, non rispettano niente e nessuno: n\u00e9 le scuole, n\u00e9 gli ospedali, n\u00e9 la Croce Rossa, n\u00e9 le sedi delle Nazioni Unite e tanto meno le case private di chi ha la sola colpa di vivere in quel gigantesco campo di concentramento che \u00e8 la Striscia di Gaza (ove vivono 1.400.000 persone su una superficie di 360 kmq., poco pi\u00f9 dell&#8217;isola d&#8217;Elba).<\/p>\n<p>Domenica 18 gennaio, peraltro, il papa Benedetto XVI, parlando alla folla dal balcone in Piazza San Pietro, ha avuto l&#8217;ardire di denunciare la \u00abinaudita violenza\u00bb che si abbatte sulla popolazione innocente.<\/p>\n<p>Che sia anche lui in combutta con Santoro, con i circoli neonazisti e con la ben nota <em>lobby<\/em> antisemita internazionale?<\/p>\n<p>Che si renda necessario spedire a Guantanamo anche lui, e radiare il suo nome dall&#8217;elenco dei romani Pontefici?<\/p>\n<p>E cos\u00ec, mentre ci si preoccupa tanto per la presenza di una moschea a Roma, non ci si \u00e8 accorti che Roma \u00e8 gi\u00e0 nel cono d&#8217;ombra della sinagoga; e che nulla si pu\u00f2 dire o scrivere in Italia, nulla si pu\u00f2 neppure bisbigliare, senza che un esercito di zelanti custodi della \u00abmemoria storica\u00bb si sguinzaglino contro di lui e lo sottopongano a una immediata crocifissione mediatica.<\/p>\n<p>Sono soltanto un po&#8217; presbiti, questi zelanti custodi della \u00abmemoria storica\u00bb: perch\u00e9, mentre ricordano benissimo il dramma vissuto dal popolo ebreo negli anni fra il 1941 e il 1945, pare proprio che nulla vedano, nulla sentano e niente abbiano da dire &#8211; come le proverbiali tre scimmiette &#8211; circa il dramma vissuto dal popolo palestinese da sessant&#8217;anni a questa parte.<\/p>\n<p>Non si sono nemmeno accorti della mattanza di Gaza; basta vedere gli eufemismi che adoperano per definirla, il pi\u00f9 frequente e ingannevole dei quali \u00e8 \u00abguerra\u00bb.<\/p>\n<p>No, non \u00e8 una guerra: \u00e8 una vendetta deliberata contro un intero popolo; una vendetta feroce e spietata, che ha gi\u00e0 fatto 1.200 morti e circa 5.000 feriti e che ha provocato una catastrofe umanitaria senza precedenti, lasciando centinaia di migliaia di persone senza viveri, senza medicinali, senza un tetto sotto cui rifugiarsi.<\/p>\n<p>In una guerra, per quanto squilibrati possano essere i due potenziali militari, industriali e finanziari che si affrontano, si assiste pur sempre a uno scontro fra due eserciti; qui si vedono solo armi pesanti e modernissime scatenate contro una minuscola regione palestinese, caratterizzata da una delle pi\u00f9 alte densit\u00e0 di popolazione al mondo.<\/p>\n<p>E tutta questa povera gente &#8211; bambini e ragazzi sotto i 18 anni per pi\u00f9 della met\u00e0 &#8211; \u00e8 costretta ad aggirarsi fra le macerie delle case e in mezzo ai cadaveri e ai corpi dei mutilati dalle schegge, alla vana ricerca di qualche cosa da mangiare o di introvabili medicinali per i familiari ammalati.<\/p>\n<p>Possibile che sia tanto difficile chiamare le cose con il loro vero nome?<\/p>\n<p>Possibile che tutti o quasi tutti i giornalisti altro non siano che una manica di scribacchini prezzolati, disposti a sbavare qualunque menzogna venga loro ordinato di dire?<\/p>\n<p>Possibile che tutti i sedicenti intellettuali si siano squagliati come nebbia al sole, lasciando al loro posto solo un gregge belante di conformisti senza dignit\u00e0 e senza un briciolo di onore?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sta avvenendo a Gaza in queste settimane, con il mondo intero che sta a guardare e nessuno che imponga ad Israele una immediata sospensione della mattanza, \u00e8 reso possibile &#8211; perch\u00e9 nasconderselo? &#8211; dal trionfo della nuova religione dell&#8217;Olocausto: ossia da quello sfruttamento politico e morale dei tragici eventi che colpirono gli Ebrei d&#8217;Europa durante la seconda guerra mondiale, sfruttamento cinicamente perseguito dal governo di Gerusalemme e dai potentissimi circoli finanziari ebrei statunitensi, capaci di controllare &#8211; direttamente o indirettamente &#8211; praticamente l&#8217;intero sistema mondiale dell&#8217;informazione (e delle banche, da cui l&#8217;informazione, come tutto il resto, dipende).<\/p>\n<p>\u00c8 forse una coincidenza che una serie di Stati come la Francia, l&#8217;Austria, la Spagna, il Belgio, la Svizzera, la Polonia, la Repubblica Ceca e molti altri, abbiano varato, proprio negli ultimi anni, una legislazione liberticida, che punisce con anni di carcere chiunque osi non gi\u00e0 negare che il genocidio degli Ebrei sia avvenuto, ma affermare che esso abbia coinvolto un numero di vittime sensibilmente inferiore a quello finora stimato?<\/p>\n<p>Di tali leggi liberticide lo storico inglese David Irving ha gi\u00e0 fatto le spese, pochissimi anni fa, scontando con oltre un anno di prigione la colpa di essere annoverato fra gli studiosi negazionisti, bench\u00e9 egli non \u00abneghi\u00bb affatto il genocidio degli Ebrei, ma ne contesti le modalit\u00e0 e il quadro di riferimento generale. Nel che si pu\u00f2 anche sbagliare; ma non si era mai visto, finora, che uno storico venga punito col carcere, come un criminale, per aver espresso un punto di vista eterodosso su un qualsiasi evento del passato.<\/p>\n<p>Ma per l&#8217;appunto &#8211; si dice &#8211; il genocidio degli Ebrei, la \u00abShoa\u00bb, non \u00e8 stato un evento storico qualsiasi: essa ha rappresentato un vero e proprio \u00abZivilisationsbruch\u00bb, una frattura nella storia della civilt\u00e0 umana, per usare l&#8217;espressione dello storico (ebreo e insegnante in una universit\u00e0 di Israele) Dan Diner.<\/p>\n<p>Con tutto il rispetto per le vittime del genocidio degli Ebrei, ricordiamo che nel solo XX secolo (per non parlare dei numerosissimi avvenuti nei secoli e nei millenni precedenti) vi sono stati diversi altri genocidi: da quello degli Ova Herero del 1904, a quello degli Armeni fra il 1895 e il 1923, a quello dei Rom, avvenuto nel 1941-45 parallelamente a quello degli Ebrei, fino a quello dei Tutsi del Ruanda del 1994.<\/p>\n<p>E che dire dei \u00abkulaki\u00bb russi, sterminati da Stalin nel quadro della collettivizzazione forzata delle campagne in Unione Sovietica, episodio in cui le vittime si contarono a milioni? Forse che lo sterminio di una classe sociale \u00e8 meno grave di quello di una etnia?<\/p>\n<p>O che dire delle bombe al fosforo liquido di Dresda; che dire, soprattutto, delle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, che inaugurarono l&#8217;era dell&#8217;incubo di un possibile olocausto nucleare per l&#8217;intera umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Intanto, a Gaza, si continua a morire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cosa accomuna Gianfranco Fini a Pippo Baudo e l&#8217;ambasciatore israeliano in Italia a Vittorio Sgarbi? 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