{"id":29267,"date":"2014-01-22T10:28:00","date_gmt":"2014-01-22T10:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/01\/22\/il-turismo-sessuale-fa-schifo-a-meno-che-sia-quello-femminile\/"},"modified":"2014-01-22T10:28:00","modified_gmt":"2014-01-22T10:28:00","slug":"il-turismo-sessuale-fa-schifo-a-meno-che-sia-quello-femminile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2014\/01\/22\/il-turismo-sessuale-fa-schifo-a-meno-che-sia-quello-femminile\/","title":{"rendered":"Il turismo sessuale fa schifo, a meno che sia quello femminile"},"content":{"rendered":"<p>Una delle innumerevoli manifestazioni della ipocrisia e della falsa coscienza della cosiddetta cultura femminista \u00e8 venuta in piena luce allorch\u00e9 il pubblico e la critica sono stati sollecitati a prendere una posizione intorno alla tematica del film \u00abVerso il Sud\u00bb, girato nel 2005 dal francese Laurent Cantet e interpretato dall&#8217;inossidabile Charlotte Rampling.<\/p>\n<p>\u00c8 la storia di una vispa sessantenne americana che vola ad Haiti per cercare sollievo da un matrimonio fallito, si abbandona alle gioie dell&#8217;amore mercenario fra le braccia di un bel maschione tipo Venerd\u00ec, e soffre poi di gelosia per l&#8217;arrivo della solita amica-rivale che giunge dagli Stati Uniti a romperle le uova nel paniere. Tutto qui, anche se le solite anime belle hanno voluto vedere nel film chiss\u00e0 quale messaggio &quot;nascosto&quot;, chiss\u00e0 quale ineffabile inno alla liberazione sessuale delle donne pi\u00f9 che stagionate, oltre che un ritorno all&#8217;Eden e un bagno refrigerante nelle acque dell&#8217;innocenza (si fa per dire) originaria.<\/p>\n<p>Inutile dire che i signori e le signore politicamente corretti e debitamente progressisti e libertari si sono profusi nei soliti ditirambi in lode della giusta &quot;parit\u00e0&quot; sessuale finalmente raggiunta anche in questo campo, che \u00e8 poi, puramente e semplicemente, e detto senza tanti giri di parole, quello del banalissimo turismo sessuale: vale a dire la stessa cosa che, fatta dai maschi, viene descritta come deprimente, disgustoso e immorale da quello stesso pubblico e a quella stessa critica. Il che dimostra come alla cultura femminista la parit\u00e0 dei sessi non basta, \u00e8 solo uno specchietto per le allodole: essa vuole andare molto pi\u00f9 in l\u00e0, vuole conquistare l&#8217;egemonia di genere e relegare il maschio nella posizione di elemento sottomesso e perennemente ricattabile. Stai zitto, maschio infame, altrimenti ti rinfacciamo tutti i tuoi crimini sessuali: \u00e8 la stessa tecnica, in un certo senso, che si \u00e8 adoperata nei confronti dei popoli sconfitti della seconda guerra mondiale. Tacere e mandar gi\u00f9 ogni provocazione, altrimenti si sarebbe sbattuto davanti ai loro occhi il fardello vergognoso e insopportabile dei crimini che avevano perpetrato e dei quali erano integralmente responsabili (ma non il popolo inglese, ad esempio, per la distruzione di Amburgo e Dresda, n\u00e9 quello americano per le bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki).<\/p>\n<p>Cos\u00ec va il mondo: se a tirare fuori il portafoglio e ad abbassare i pantaloni \u00e8 una persona di sesso maschile, magari con l&#8217;aggravante di essere relativamente giovane, si tratta di un atto di violenza sessuale, di sfruttamento sessista, di pedofilia, di colonialismo e di razzismo; ma se a tirare fuori il portafoglio e ad alzare la gonna \u00e8 una persona di sesso femminile, magari con l&#8217;attenuante dell&#8217;et\u00e0 non pi\u00f9 verde, allora si tratta di un gioco innocente e perfino bello, romantico, liberatorio, di un atto sacrosanto di gioia e di amore per la vita, eccetera, eccetera.<\/p>\n<p>Il razzismo, c&#8217;\u00e8, dunque, eccome; solo che \u00e8 coniugato alla rovescia: non si condanna la cosa in s\u00e9, ma colui che la compie, sulla base di una ideologia dell&#8217;odio e del rancore che non passa pi\u00f9, come ai bei tempi andati di Marx e Lenin, per le divisioni di classe, e nemmeno per quelle di lingua o di cultura, ma per quelle di genere: perch\u00e9 alle donne &#8212; e, naturalmente, ai loro &quot;amici&quot; omosessuali &#8212; \u00e8 ormai lecito praticamente tutto, si comprende tutto e si perdona tutto; mentre sugli uomini, qualunque cosa facciano, incombe l&#8217;ombra del sospetto atroce che stiano per macchiarsi delle pi\u00f9 irriferibili nefandezze e dei soprusi pi\u00f9 inverecondi, o che, quanto meno, li abbiano pensati e immaginati.<\/p>\n<p>Ed ecco come la bella Charlotte, dall&#8217;alto della sua lunga e prestigiosa carriera cinematografica, presenta il personaggio da lei interpretato nel film di Cantet, pontificando sulla condizione femminile meglio di come saprebbe fare un professore di sociologia (da un&#8217;intervista pubblicata sul quotidiano \u00abLa Repubblica\u00bb il 07\/09\/2005):<\/p>\n<p>\u00abIl mio personaggio va in vacanza. Cerca di evadere in un mondo diverso. Haiti \u00e8 il luogo ideale dove vivere almeno un mese all&#8217;anno. \u00c8 un mondo libero. L\u00ec ognuno pu\u00f2 fare quello che vuole, senza preoccuparsi degli altri. Il mio personaggio vuole soltanto stare con dei giovanotti belli. Le donne del film possono vivere un mese di piacere sena vergognarsi. Nel film i problemi vengono dopo, con l&#8217;arrivo sull&#8217;isola dell&#8217;altro personaggio: l&#8217;amica rivale. Alla fine, le due si contendono lo stesso uomo. E subentra la gelosia.\u00bb<\/p>\n<p>E quando la giornalista Arianna Finos le ha posto la scomoda domanda su che cosa ne pensasse, lei, del fenomeno del turismo sessuale, con ben simulata meraviglia, non scevra da una sfumatura d\u00ec indignazione (del genere: ma guarda che domande stupide mi fanno questi benedetti giornalisti), l&#8217;attrice ha replicato: \u00abIo non ho mai pensato al turismo sessuale: non \u00e8 questa la storia, \u00e8 un&#8217;etichetta. Si pu\u00f2 anche dire, se si vuole, che \u00e8 un film sul turismo sessuale, ma non \u00e8 questo il tema del film\u00bb.<\/p>\n<p>Ah, davvero? Che strano, allora ci siamo sbagliati tutti quanti. Va bene, non \u00e8 questo il tema del film; vorr\u00e0 dire che se Charlotte e la sua amica riempiono il bellissimo negro Legba di dollari e di baci, e si contendono il suo corpo nudo a suon di dollari e di baci (ma soprattutto di dollari), si tratta solo di una banalissima, imprevedibile coincidenza. Se fossero state due zitellone povere in canna, la storia avrebbe conservato, evidentemente, lo stesso significato e, soprattutto, lo stesso tenero sapore romantico. &quot;Omnia munda mundis&quot;, dopotutto, come dice il buon vecchio Manzoni; e se i giornalisti maliziosi, o chiunque altro, hanno qualcosa da obiettare, \u00e8 perch\u00e9 non riescono a vedere le cose con l&#8217;occhio pulito della liberazione sessuale (femminile), ma vedono tutto marcio e sporco, come \u00e8 nella loro bieca e insopprimibile natura di maschilisti ottusi e reazionari.<\/p>\n<p>Certo che di coincidenze ce n&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di una, in quel film.<\/p>\n<p>Il fatto che quell&#8217;isola meravigliosa, dove ognuno pu\u00f2 fare quel che gli pare senza preoccuparsi degli altri (per usare l&#8217;espressione letterale, e pi\u00f9 eloquente che non paia, della Rampling), sia anche lo Stato pi\u00f9 povero del mondo, \u00e8, a quanto pare, un&#8217;altra mera coincidenza, n\u00e9 pi\u00f9, n\u00e9 meno: le ricche e stagionate turiste americane che vanno a farci sesso a pagamento non ne hanno certo la bench\u00e9 minima colpa, per carit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo mettere in relazione il benessere del Nord del pianeta con la miseria e lo sfruttamento dei popoli del Sud, era cosa che andava bene finch\u00e9 si parlava al maschile &#8212; sempre, si capisce, negli ambienti politicamente corretti e debitamente progressisti -; ma non \u00e8 pi\u00f9 valida se declinata al femminile. Il turista sessuale \u00e8 uno sfruttatore che fa schifo, se \u00e8 un maschio; \u00e8 invece una persona romantica in cerca di amore e tenerezza, se \u00e8 una femmina.<\/p>\n<p>Come coerenza, non c&#8217;\u00e8 male: \u00e8 un ragionamento che non fa una piega, purch\u00e9 lo si faccia dopo aver trangugiato dosi industriali di conformismo ideologico e di servilismo nei confronti della cultura dominante. Se no, c&#8217;\u00e8 il pericolo di guardarsi allo specchio e aver voglia di vomitare. Ma forse stiamo sopravvalutando il senso etico di certi personaggi.<\/p>\n<p>Anche il fatto che Legba, il personaggio maschile del film (non il protagonista, perch\u00e9 protagoniste sono le donne danarose) sia semplicemente un gigol\u00f2, uno che si vende per quattrini, e che si vende a delle vecchie come alle giovani, purch\u00e9 lo paghino bene, ma simulando dolci sentimenti che sicuramente non prova e che non potrebbe provare, sembra sia fuggito nel cono d&#8217;ombra della smemorata critica progressista, pur cos\u00ec attenta agli aspetti di classe, almeno fino a qualche anno fa, beninteso se si trattava di puntare l&#8217;indice vendicatore contro lo stereotipo classico del &quot;nemico&quot;: maschio, americano o europeo, ricco e arrogante. Niente a che vedere con le amiche statunitensi che sbarcano ad Haiti, nel paradiso di Pap\u00e0 Doc (dove la polizia politica dei Tonton Macoutes ammazza la gente al rullo del Vod\u00f9), le quali, s\u00ec, hanno il conto in banca ben fornito, per\u00f2 sono cos\u00ec carine, cos\u00ec simpatiche, e, soprattutto, hanno il diritto di rifarsi da tante amarezze, hanno il diritto di tornare a vivere, dopo che il matrimonio sbagliato con l&#8217;uomo sbagliato le ha derubate di gran parte della loro vita; hanno il diritto, dunque, di folleggiare un poco, di tornare un po&#8217; bambine.<\/p>\n<p>In fondo, che cosa stanno facendo di male? Si trastullano con il corpo asciutto e muscoloso di un bel maschio di colore, ecco tutto. Via, non c&#8217;\u00e8 da scandalizzarsi per cos\u00ec poco. Altrimenti, se qualcuno si scandalizza, vuol dire che in lui viene a galla il puritanesimo cristiano, la repressione dovuta all&#8217;educazione religiosa, quel fondo cattolico che tanto male ha fatto nella vita di milioni di persone, nel corso d&#8217;innumerevoli generazioni, e dal quale, una buona volta, riusciremo pure ad emanciparci, sotto le bandiere di nobili maestri quali Michel Onfray e Piergiorgio Odifreddi, i nuovi crociati per la liberazione dell&#8217;uomo dal cretinismo religioso.<\/p>\n<p>Chiaro, no? Se ci si scandalizza per le orge sessuali del maschio miliardario, si \u00e8 nel giusto e nel sacrosanto: e allora via con i cortei e le marce di protesta, via con i cartelli e gli striscioni, via con gli slogan e i pugni chiusi, pronti alla lotta dura e senza paura; per\u00f2 se a baloccarsi con un corpo a pagamento sono delle gentili signore che, per avventura, hanno anche il portafogli piuttosto rigonfio, allora \u00e8 tutto o. k., e chi si scandalizza non pu\u00f2 essere che un infiltrato dell&#8217;esercito nemico, una quinta colonna che agisce per subdole e abiette motivazioni o, nel migliore dei casi, un prete travestito, un baciapile da sacrestia, insomma un residuato della storia.<\/p>\n<p>Leggere per credere: si prenda una rivista femminile a caso e si vada a vedere che tipo di riflesso aveva provocato nel pubblico benpensante l&#8217;uscita del film di Cantet. C&#8217;\u00e8 una lettrice che scrive alla solita &quot;esperta&quot; di tuttologia e confessa che il film le \u00e8 piaciuto, non &#8212; si badi &#8212; perch\u00e9 l&#8217;ha portata a riflettere sui risvolti meno pubblicizzati del turismo sessuale, ma perch\u00e9 si \u00e8 identificata con la protagonista e confessa candidamente che lei, al posto di quella, avrebbe fatto esattamente quel che ha fatto lei. E c&#8217;\u00e8 la risposta della sedicente esperta, che consiste, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno, in una lode di tale atteggiamento (con tanto di ammiccamenti e battutine) e in una confessione, altrettanto candida, che lei pure si sarebbe regolata cos\u00ec: le occasioni vanno prese al volo, ci mancherebbe altro, specialmente quando basta aprire il portafoglio per vedere realizzati i propri desideri pi\u00f9 segreti. Insomma, un bel botta e risposta fra lettrice e redattrice, nel segno della comune complicit\u00e0 femminista: ma certo che la rampante sessantenne ha fatto bene, anzi benissimo, ad approfittare del proprio bambolotto sessuale; e chi non l&#8217;avrebbe fatto, al suo posto? E poi, diciamo la verit\u00e0: non \u00e8 forse questa la realizzazione dei sogni proibiti di qualunque donna, purch\u00e9 le si presenti l&#8217;occasione giusta? E la donna moderna, libera ed emancipata, per quale mai ragione dovrebbe esitare, perch\u00e9 dovrebbe rinunciare a un bocconcino cos\u00ec appetitoso, ad un frutto maturo che si pu\u00f2 cogliere con cos\u00ec poca fatica, solo allungando la mano (verso le banconote)?<\/p>\n<p>Oh, certo, se si trattasse di una ragazzina che si prostituisce a dei grassi e antipatici turisti danarosi, la cosa farebbe tutto un altro effetto; ma se \u00e8 un aitante giovanotto di colore che regala un po&#8217; di gioia a delle attempate signore strapazzate dalla vita, allora \u00e8 quasi un gesto di beneficenza da parte di lui, e un innocente bisogno di calore umano da parte loro. In tutti i casi, una transazione lecita e perfettamente dignitosa; niente di riprovevole, niente di cui ci si debba vergognare. La carne \u00e8 carne, dopotutto: a sessant&#8217;anni come a venti.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 vero. Per\u00f2 bisogna essere onesti: se la carne \u00e8 carne, allora bisogna avere la franchezza di ammettere che ci\u00f2 \u00e8 vero per tutti, maschi e femmine. Quanto poi al fatto di pagare in denaro contante una prestazione sessuale, questo \u00e8 affare che riguarda il senso morale di ciascuno: se \u00e8 una cosa turpe, allora lo \u00e8 sempre e in ogni caso; se non lo \u00e8, allora non lo \u00e8 per nessuno. Noi pensiamo che sia una cosa turpe e che lo sia in ogni caso; ma \u00e8 solo un&#8217;opinione. Per\u00f2 ci lascia a bocca aperta la disinvoltura con cui qualcuno vorrebbe rovesciare la morale come un guanto, a seconda del genere sessuale di chi compie una determinata azione.<\/p>\n<p>Non esiste una doppia morale, per chi voglia essere serio. Le cose sono buone o cattive, giuste o ingiuste, lecite o illecite: e una cosa cattiva non diventa buona solo perch\u00e9 a compierla \u00e8 un membro della mia trib\u00f9, della mia parrocchia, del mio partito; n\u00e9 una cosa buona diventa cattiva solo perch\u00e9 la compie il membro di un&#8217;altra trib\u00f9, di un&#8217;altra parrocchia, di un altro partito. L&#8217;etica non conosce amici o nemici, conosce soltanto soggetti con uguali diritti e uguali doveri.<\/p>\n<p>\u00c8 strano, e tutto sommato avvilente, che sia necessario fare dei discorsi talmente intrisi di ovviet\u00e0, da sconfinare nel banale. Strano e avvilente: ma la cultura moderna cos\u00ec immersa nell&#8217;ipocrisia e nella falsa coscienza, che la banalit\u00e0 diventa necessaria, e ci\u00f2 che pare scontato, diventa doveroso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle innumerevoli manifestazioni della ipocrisia e della falsa coscienza della cosiddetta cultura femminista \u00e8 venuta in piena luce allorch\u00e9 il pubblico e la critica sono<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30188,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[32],"tags":[249],"class_list":["post-29267","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie-costumi-e-societa","tag-sessualita"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-varie-costumi-e-societa.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29267\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30188"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}