{"id":29249,"date":"2021-11-16T11:44:00","date_gmt":"2021-11-16T11:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/16\/troppo-facile-lavare-le-colpe-nel-sangue-dellaltro\/"},"modified":"2021-11-16T11:44:00","modified_gmt":"2021-11-16T11:44:00","slug":"troppo-facile-lavare-le-colpe-nel-sangue-dellaltro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/16\/troppo-facile-lavare-le-colpe-nel-sangue-dellaltro\/","title":{"rendered":"Troppo facile lavare le colpe nel sangue dell&#8217;altro"},"content":{"rendered":"<p>Quando apparve, nel 1978, il romanzo <em>La cruna dell&#8217;ago<\/em> (titolo originale: <em>Storm Island<\/em>, poi cambiato in <em>The Eye of the Needle<\/em>) il suo autore, il britannico Ken Follett, allora solo ventinovenne, venne immediatamente proiettato verso la celebrit\u00e0 internazionale: il libro fu subito un best seller, tradotto in tutto il mondo e venduto a milioni di copie. Tre anni dopo, nel 1981, il successo fu bissato dall&#8217;uscita del film ad esso direttamene ispirato, e in effetti molto fedele all&#8217;originale, salvo pochissime varianti, diretto dal regista Richard Marquand e interpretato da due attori canadesi, il bravo e simpatico Donald Sutherland e l&#8217;intrigante e complessa Kate Nelligan. Qui, per\u00f2, non vogliamo discutere dei meriti, o dei demeriti, del romanzo o del film: non \u00e8 questo che c&#8217;interessa; vogliamo piuttosto cogliere un lato caratteristico della psicologia della protagonista femminile, cos\u00ec come emerge dalla storia e come viene ben rappresentato sia nel libro che sullo schermo, anche se l&#8217;andamento del genere <em>thriller<\/em> lo fa passare in secondo o terzo piano. Infatti il pubblico \u00e8 tutto preso dalla curiosit\u00e0 di sapere come andr\u00e0 a finire la missione della spia tedesca; se le vitali informazioni da lei raccolte arriveranno al quartier generale di Hitler e se il sottomarino destinato a portarla in salvo in Germania, eludendo la fitta rete del controspionaggio inglese, potr\u00e0 concludere felicemente la sua missione.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 si tratta di una dinamica psicologica che \u00e8 comune tanto agli uomini, o almeno a certi uomini, che alle donne; tuttavia la nostra esperienza ci ha portato a concludere che \u00e8 tipicamente femminile. Si tratta di questo: dopo aver trasgredito la legge morale; dopo aver consumato un tradimento, magari anche solo con il desiderio &#8211; il che, per certe persone, non \u00e8 meno grave di quello fisico &#8211; la persona colpevole non \u00e8 capace di affrontare la propria responsabilit\u00e0 e preferisce addossare ogni colpa all&#8217;altro. Non solo: per purificarsi interamente, per togliere da s\u00e9 ogni residuo di contaminazione, \u00e8 necessario che si vendichi sull&#8217;altro, infliggendogli tutto il male possibile: il che pu\u00f2 andare dall&#8217;omicidio espiatorio, un caso decisamente estremo, a quella forma sottile di omicidio morale che consiste nel troncare bruscamente e inspiegabilmente ogni rapporto; nel seppellire l&#8217;altro nella propria memoria come se fosse morto o non fosse mai esistito; nel fargli arrivare il messaggio che lui \u00e8 cancellato, sepolto e dimenticato. E questo dopo avergli concesso pi\u00f9 intimit\u00e0 e confidenza che al proprio marito o ai propri amici pi\u00f9 cari. Ecco perch\u00e9 le avventure delle persone sposate sono terribilmente pericolose: l&#8217;ebbrezza di sentirsi finalmente in perfetta unione con una persona che sembra capire tutto, in ogni pi\u00f9 riposta piega dell&#8217;anima (e del corpo), e con la quale si lascia cadere ogni velo e ogni pudore, tanto in senso fisico che morale, mostrandosi del tutto nudi e autentici, si paga poi ad un prezzo salatissimo, con una sofferenza perfino superiore, in proporzione, a quello stato di apparente beatitudine sperimentato al principio; si paga in termini di senso di colpa e, poi, di desiderio di vedetta. Ci si auto-convince che non \u00e8 successo nulla, per non perdere la stima e il rispetto di s\u00e9: specie se ci sono di mezzo dei figli, perch\u00e9 una madre non pu\u00f2 sopportare di sentirsi una puttana; e che se pure \u00e8 successo qualcosa \u00e8 stata tutta colpa dell&#8217;altro. E pertanto che l&#8217;altro la deve pagare cara, deve essere addirittura sepolto sotto una montagna di odio e disprezzo, che sia inversamente proporzionale alla tenerezza e all&#8217;abbandono con cui quella persona era stata accolta, e magari addirittura invitata e sollecitata ad entrare nella propria sfera pi\u00f9 intima.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 ben descritto nella storia dell&#8217;incontro fra l&#8217;agente segreto tedesco, noto come Die Nadel (lo Stiletto, la sua arma preferita) e la casta signora Lucy, sposata da quattro anni con ex un aviatore della Raf che non l&#8217;ha mai posseduta, perch\u00e9 vittima, il giorno tesso del matrimonio, di un gravissimo incidente automobilistico in seguito al quale gli sono state amputate le gambe, cosa che lo ha reso frustrato e pieno di rancore. Quando l&#8217;affascinante sconosciuto giunge alla loro isola solitaria, sfuggendo per miracolo a una tempesta, la monotonia e la solitudine di una vita senza luce si trasformano in un attimo in gioiosa eccitazione. Bastano poche ore perch\u00e9 Lucy senta risvegliare in s\u00e9 i sensi assopiti e si getti nelle braccia di quell&#8217;ospite misterioso, senza provare alcun rimorso (almeno in apparenza) verso il marito che l&#8217;ha costretta a una vita da vedova e l&#8217;ha condotta, per sfuggire agli occhi del mondo, in quel posto solitario e tempestoso, del quale sono gli unici abitanti, insieme al loro figlioletto e ad un vecchio dei servizi d&#8217;avvistamento, Tom, che vive in una casa all&#8217;altro capo dell&#8217;isola. Le cose per\u00f2 prendono una piega drammatica quando David, il marito invalido, scopre delle foto compromettenti nella giacca della spia (che ora si fa chiamare Henry) e cerca di arrestarla, ma nella violenta colluttazione ha la peggio e viene precipitato in mare. Henry racconta a Lucy che l&#8217;uomo si \u00e8 fermato nella casa di Tom e cos\u00ec pu\u00f2 godere, per un brevissimo tempo, la massima intimit\u00e0 con la donna della quale, stranamente, si sta innamorando, proprio lui che ha sempre posto il dovere al di sopra di tutto e non si \u00e8 mai lasciato condizionare dai sentimenti. Anche Lucy sembra del tutto persa in quella fugace estasi che la proietta fuori del tempo; allorch\u00e9 scopre il cadavere del marito sulla spiaggia (e poi quello di Tim nella sua casa) e ha la rivelazione di chi sia veramente quello strano uomo arrivato in apparenza dal nulla. In realt\u00e0 Die Nadel \u00e8 ricercato attivamente dai servizi del controspionaggio britannico, che gli danno la caccia da ben quattro anni; e adesso l&#8217;agente M-15 ha quasi stretto il cerchio intorno a lui, e sospetta che si trovi proprio in quella zona, in attesa di un sommergibile che venga a prelevarlo. Di fatto, Die Nadel ha appena portato a termine il suo capolavoro spionistico: ha scoperto che un intero campo di baracche, carri armati e aeroplani, dislocato nell&#8217;Anglia orientale, \u00e8 solo un insieme di sagome di compensato e lamiera, un finto accampamento il cui scopo \u00e8 ingannare la ricognizione aerea tedesca, cos\u00ec da far credere che lo sbarco alleato sul continente avr\u00e0 luogo a Calais, mentre la meta designata sono le spiagge della Normandia. Per lo Stato Maggiore tedesco la notizia sarebbe d&#8217;immenso valore strategico, e Hitler in persona, che conosce e stima Die Nadel, attende di ora in ora la conferma o la smentita sul luogo del prossimo sbarco. Conscio di essere in possesso di un&#8217;informazione decisiva, Henry torna alla realt\u00e0 e decide di farsi raccogliere al pi\u00f9 presto dal sommergibile, che riesce ad avvisare via radio; ma deve fare i conti con il feroce desiderio di vedetta di Lucy, la quale adesso desidera una cosa sola: ucciderlo, sia per vendicare il marito e scongiurare una grave minaccia per la sua patria, sia &#8211; e questo per\u00f2 non lo confessa neppure a se stessa &#8211; per lavare la macchia di ci\u00f2 che ha fatto e che nessuno sa, ma che la sua coscienza le rimprovera inesorabilmente. Nel romanzo \u00e8 Lucy a prendere l&#8217;iniziativa e a sedurre Die Nadel, presentandosi in camera sua e offrendosi nel modo pi\u00f9 esplicito; forse in modo troppo esplicito per gli sceneggiatori del film, i quali hanno in parte mutato la storia, mostrando una Lucy che si lascia sedurre senza alcuna difficolt\u00e0, ma che pur sempre subisce la seduzione anzich\u00e9 sedurre lei stessa (da: Ken Follett, <em>La cruna dell&#8217;ago<\/em>; titolo originale: <em>Storm Island<\/em>, 1978; traduzione dall&#8217;inglese di Riccardo Calzeroni, Milano, Mondadori, 1979, p. 257):<\/p>\n<p><em>Lucy non prov\u00f2 il minimo senso di colpa., dopo. Si sentiva soltanto contenta, soddisfatta, sazia,. Aveva avuto quel che voleva, ed era felice. Giaceva immobile, ad occhi chiusi, accarezzando i capelli ispidi sulla nuca di Henry, con la piacevole sensazione di ruvido che le solleticava le mani.<\/em><\/p>\n<p>E ancora (pp. 259-260):<\/p>\n<p><em>Era l&#8217;uomo perfetto con cui avere una relazione. Ne sapeva sul suo corpo pi\u00f9 di lei stessa. Aveva anche un fisico molto bello: largo e muscoloso di spalle, stretto do vita e di fianchi, con lunghe, forti gambe pelose. Pens\u00f2 che avesse qualche cicatrice: non ne era sicura. Forte, gentile e bello: perfetto. Tuttavia sapeva che non si sarebbe mai innamorata di lui, mai sarebbe fuggita con lui per sposarlo. Nel suo intimo pi\u00f9 recondito, percep\u00ec, c&#8217;era qualcosa di molto freddo e duro, come se una parte di lui fosse impegnata in qualcos&#8217;altro e fosse pronta a rinunciare alle normali emozioni per qualche compito pi\u00f9 alto. Non sarebbe mai appartenuto a nessuna donna, perch\u00e9 aveva qualche altra fede suprema &#8212; come l&#8217;arte per un pittore l&#8217;avidit\u00e0 per un uomo d&#8217;affari, la nazione per un patriota, la rivoluzione per un socialista. Lo avrebbe tenuto a portata di mano, e usato con prudenza, come una droga.<\/em><\/p>\n<p><em>Non che avesse il tempo di accalappiarlo: se ne sarebbe andato fra poco pi\u00f9 di un giorno.<\/em><\/p>\n<p>N\u00e9 l&#8217;attrazione fisica di Lucy per il suo amante scompare dopo che ella ha compreso che lui ha ucciso suo marito. Bench\u00e9 voglia convincersi che ha dovuto cedere alla violenza, sia pure implicita, magari per proteggere il figlioletto, la verit\u00e0 \u00e8 che ancora una volta \u00e8 lei a prendere l&#8217;iniziativa, a guidare l&#8217;uomo in camera da letto e a concedersi a lui con trasporto: e questo mentre si chiede come possa un assassino essere anche un amante cos\u00ec appassionato, mentre la domanda avrebbe dovuto essere come possa una sposa e madre di buona reputazione andare a letto con l&#8217;assassino di suo marito senza esservi affatto costretta da minacce o ricatti. \u00c8 pur vero che nella sua mente si sta facendo strada l&#8217;idea della vendetta: ha deciso di ucciderlo, e ha pensato anche come, usando un fucile che tiene nascosto in casa. Intanto, per\u00f2, non \u00e8 ben chiaro se l&#8217;idea di andare a letto con Faber sia parte di una strategia per fargli abbassare la guardia e poterlo sorprendere pi\u00f9 facilmente, o se questa sia la versione che Lucy racconta a se stessa per avere il pretesto di abbandonarsi ancora una volta alle carezze del suo amante (pp. 335-336):<\/p>\n<p><em>Lei allung\u00f2 una mano. Henry gliela prese. Lei tir\u00f2 dolcemente, e lui si alz\u00f2. Lucy lo guid\u00f2 di sopra in camera, chiuse la porta e si sfil\u00f2 il maglione dalla testa.<\/em><\/p>\n<p><em>Per un momento lui rimase fermo, guardandole i seni. Poi cominci\u00f2 a svestirsi.<\/em><\/p>\n<p><em>Entrando nel letto, Lucy pens\u00f2: Dio, dammi la forza. Quella era la pare che temeva di pi\u00f9, che non era sicura di poter reggere: fingere di ricevere piacere dal corpo di lui, mentre in realt\u00e0 provava solo paura, disgusto e colpa.<\/em><\/p>\n<p><em>Henry venne nel letto e l&#8217;abbracci\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>Un momento dopo lei scopr\u00ec di non dover fingere, dopotutto.<\/em><\/p>\n<p><em>Per alcuni istanti rimase distesa, rannicchiata nell&#8217;incavo del suo braccio, chiedendosi come poteva a un uomo uccidere cos\u00ec freddamene e amare con tanto calore,<\/em><\/p>\n<p><em>Ma invece disse: \u00abVuoi una tazza di t\u00e8?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Lui fece un largo sorriso: \u00abNo, grazie\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00abIo s\u00ec\u00bb. I liber\u00f2 del suo abbraccio e si alz\u00f2. Anche Henry si mosse, ma lei gli pos\u00f2 una mano sul ventre piatto: \u00abNo, tu resta qui. Non ho ancora finito con te\u00bb .<\/em><\/p>\n<p><em>Lui sorrise di nuovo: \u00abTi stai davvero rifacendo dei quattro anni perduti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>Non appena fu fuori dalla stanza, il sorriso le si stacc\u00f2 dal volto come una maschera. Il cuore pulsava forte nel suo petto mentre scendeva le scale veloce e nuda. In cucina mise il bollitore sul fornello e fece tintinnare le tazze di porcellana, per rendere tutto pi\u00f9 verosimile. Poi cominci\u00f2 a vestirsi con gli indumento che aveva nascosto in mezzo al bucato bagnato. Le tremavano talmente le mani che riusc\u00ec a stento ad abbottonarsi i pantaloni.<\/em><\/p>\n<p><em>Sent\u00ec il letto di sopra cigolare, e si immobilizz\u00f2 di colpo, tendendo le orecchie e pensando: resta l\u00ec. Ma Henry aveva solo cambiato posizione.<\/em><\/p>\n<p><em>Adesso era pronta. And\u00f2 in soggiorno. Jo dormiva profondamente, digrignando i denti. Dio mio, fa&#8217; che non si svegli, implor\u00f2 Lucy. Il bambino nel sonno borbott\u00f2 qualcosa a proposito di Christopher Robin, e Lucy gli chiuse gli occhi e preg\u00f2 che stesse calmo.<\/em><\/p>\n<p><em>Lo avvolse ben bene nella coperta, poi torn\u00f2 in cucina e prese dall&#8217;alto della credenza il fucile&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Nelle drammatiche scene finali del romanzo (e del film, che presenta poche variazioni rispetto al resto) Faber si rende conto della volont\u00e0 di Lucy di ucciderlo, e avrebbe pi\u00f9 volte l&#8217;occasione di sventare il pericolo, colpendola per primo; ma il sentimento che prova verso di lei glielo impedisce, e cos\u00ec invece di eliminarla, come ha sempre fatto in simili situazioni, si limita a voltarle le spalle e a correre verso la scogliera, mentre il sommergibile venuto a raccoglierlo si trova gi\u00e0 in vista e non attende altro che di prenderlo a bordo, con le preziose informazioni militari delle quali egli \u00e8 in possesso<em>.<\/em> Se davvero Lucy non avesse in mente altro che di proteggere se stessa e la vita di suo figlio, potrebbe lasciarlo andare, poich\u00e9 si \u00e8 resa perfettamente conto che egli non rappresenta in alcun modo una minaccia e desidera solo allontanarsi; ma una forza potente la spinge ad inseguirlo, a braccarlo, a non dargli tregua, come il cacciatore con la sua preda. Ha deciso che quella folle corsa lungo la spiaggia dell&#8217;isola dovr\u00e0 terminare con un sacrificio espiatorio, e che quell&#8217;uomo che l&#8217;ha posseduta, e che le ha dato un piacere cos\u00ec grande, ma che ha anche ucciso suo marito e ora sta tramando ai danni della sua patria deve morire. Solo cos\u00ec saranno placati i suoi lacerati rimorsi, i suoi struggenti sensi di colpa e l&#8217;auto-disprezzo che la tormenta; solo cos\u00ec potr\u00e0 ritrovare un minimo di rispetto per se stessa. Non sar\u00e0 un&#8217;azione in qualche modo difensiva, dunque: ma una fredda esecuzione capitale, dettata pi\u00f9 da un nodo di confitti interiori che da una chiara volont\u00e0 di punire un assassinio. La sola differenza della sceneggiatura del film rispetto al romanzo \u00e8 che in quest&#8217;ultimo lei uccide Faber scagliandogli contro una pietra che gli fa perdere l&#8217;equilibrio e lo fa precipitare gi\u00f9 dalla scogliera, invece nel film lo uccide a copi di pistola mentre lui sta gi\u00e0 salendo a bordo di una barca che di l\u00ec a pochi minuti lo avrebbe portato in salvo, con la torretta dell&#8217;<em>U-Boot<\/em> che emerge dalle acque a poche centinaia di metri (pp. 365-366):<\/p>\n<p><em>Henry stava correndo verso la scogliera. L&#8217;U-Boot era ancora l\u00e0, forse a mezzo miglio dalla costa. Henry raggiunse l&#8217;orlo della scogliera e si cal\u00f2 gi\u00f9. Stava tentando di arrivare al sottomarino a nuoto.<\/em><\/p>\n<p><em>Lucy doveva fermarlo.<\/em><\/p>\n<p><em>Dio mio, basta, implor\u00f2. Salt\u00f2 dalla finestra,incurante delle grida di suo figlio, e corse dietro a Henry.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando raggiunse l&#8217;orlo della scogliera si sdrai\u00f2 e guard\u00f2 sotto. Lui era a mezza strada tra lei e il mare. Alz\u00f2 gli occhi e la vide,, rest\u00f2 immobile per un momento, e poi cominci\u00f2 a muovesi pi\u00f9 veloce, pericolosamente veloce.<\/em><\/p>\n<p><em>Il suo primo pensiero fu quello di scendere dietro a lui. Ma che poteva fare dopo? Anche se l&#8217;avesse preso, non poteva fermarlo.<\/em><\/p>\n<p><em>Il terreno sotto di lei si smosse leggermente. Balz\u00f2 indietro, impaurita che cedesse e la facesse cadere gi\u00f9 dalla scogliera.<\/em><\/p>\n<p><em>Questo le dette un&#8217;idea.<\/em><\/p>\n<p><em>Batt\u00e9 sul terreno roccioso con entrambi pugni. La terra sembr\u00f2 franare un po&#8217; di pi\u00f9, e apparve una fenditura . Con una mano si tenne all&#8217;orlo e ficc\u00f2 l&#8217;altra nella crepa.<\/em><\/p>\n<p><em>Un pezzo di terreno gessose grosso come un melone venne via nelle sue mani.<\/em><\/p>\n<p><em>Guard\u00f2 da sopra l&#8217;orlo e fiss\u00f2 Henry.<\/em><\/p>\n<p><em>Prese attentamente la mira e lanci\u00f2 la pietra.<\/em><\/p>\n<p><em>Parve cadere molto lentamente. Lui la vide arrivare, e si copr\u00ec la testa con un braccio. Sembr\u00f2 che la pietra l&#8217;avesse mancato.<\/em><\/p>\n<p><em>Pass\u00f2 a pochi centimetri dalla sua testa, e lo colp\u00ec alla spalla sinistra. Lui si stava tenendo con la sinistra. Parve perdere la presa. Rimase in equilibrio precario per un attimo. Con la mano destra, quella ferita, cerc\u00f2 a tentoni un buco. Poi si sbilanci\u00f2 in fuori, lontano dalla roccia, agitando freneticamente le braccia, finch\u00e9 i piedi non scivolarono via dalla stretta sporgenza e a un tratto rimase come sospeso a mezz&#8217;aria: e infine cadde come una pietra sulle rocce sottostanti.<\/em><\/p>\n<p><em>Non emise nessun suono.<\/em><\/p>\n<p><em>Si abbatt\u00e9 su uno scoglio piato che sporgeva sopra il livello dell&#8217;acqua. Il rumore che il corpo fece sbattendo sulla roccia fu nauseante. Giaceva l\u00e0 sulla schiena simile a una bambola rotta, con le braccia allargate, e la testa rovesciata.<\/em><\/p>\n<p><em>Qualcosa di orribile usc\u00ec da lui spargendosi sullo scoglio, e Lucy distolse lo sguardo.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;aveva ammazzato.<\/em><\/p>\n<p>Concludendo. L&#8217;adulterio \u00e8 una colpa, ma ci si pu\u00f2 perdonare, specie se si chiede perdono a Dio. L&#8217;autore della storia, un protestante fanatico, non conosce questa via. A Lucy perci\u00f2, come ad altre donne, non resta che vendicarsi per trasferire sull&#8217;altro l&#8217;odio di s\u00e9. Facile: ma non spegne il rimorso.<\/p>\n<p>Chi sceglie questa via, sceglie l&#8217;inferno: introietta pi\u00f9 sensi di colpa di quanti ne possa esorcizzare. La sola strada onesta consiste nell&#8217;assumere la propria responsabilit\u00e0 e ammettere: <em>s\u00ec, l&#8217;ho voluto io<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando apparve, nel 1978, il romanzo La cruna dell&#8217;ago (titolo originale: Storm Island, poi cambiato in The Eye of the Needle) il suo autore, il britannico<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[92],"class_list":["post-29249","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteratura","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-letteratura.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29249","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29249"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29249\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30163"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29249"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29249"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29249"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}