{"id":29221,"date":"2018-03-31T12:00:00","date_gmt":"2018-03-31T12:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/31\/tradizionalisti-o-semplicemente-veri-cattolici\/"},"modified":"2018-03-31T12:00:00","modified_gmt":"2018-03-31T12:00:00","slug":"tradizionalisti-o-semplicemente-veri-cattolici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2018\/03\/31\/tradizionalisti-o-semplicemente-veri-cattolici\/","title":{"rendered":"Tradizionalisti o semplicemente veri cattolici?"},"content":{"rendered":"<p>I cattolici progressisti e modernisti, vale a dire gli eretici progressisti e modernisti che si nascondono dietro la maschera del cattolicesimo, hanno creato una parola con la quale bollare a fuoco i cattolici veri, i quali, naturalmente, hanno il torto di opporsi ai loro disegni e, in particolare, al loro tentativo di modificare la dottrina, rivoluzionare la liturgia e impadronirsi del vertice della Chiesa: questa parola \u00e8 <em>tradizionalismo<\/em>.<\/p>\n<p>Specialmente a partire dal Concilio Vaticano II, l&#8217;evento che fa da discrimine fra la vera Chiesa cattolica e la neochiesa massonica e gnostica, l&#8217;espressione &quot;cattolici tradizionalisti&quot; acquista sempre pi\u00f9 un significato inequivocabilmente negativo; e, a partire dalla scomunica di monsignor Lefebvre, nel 1988, si carica ancor pi\u00f9 di valenze negative, perch\u00e9 indica la prossimit\u00e0 con un movimento di scomunicati; e poco importa che Lefebvre e gli altri quattro vescovi da lui ordinati siano stati scomunicati per ragioni meramente disciplinari e non dottrinali: n\u00e9 avrebbe potuto essere altrimenti, visto che nessuno ha potuto trovare la bench\u00e9 minima parola o azione eretica da parte loro, ma, al contrario, una fedelt\u00e0 assoluta alla Chiesa e ai suoi insegnamenti di sempre. Quanto ai vertici della Chiesa, alle Conferenze Episcopali, al Collegio dei cardinali e ai sommi pontefici, sia prima che dopo il 1988, hanno giocato d&#8217;astuzia, ponendosi, sul modello politico della vecchia Democrazia Cristiana, in una posizione centrista fra &quot;modernisti&quot; e &quot;tradizionalisti&quot;, come se i due opposti &quot;estremismi&quot; fossero equivalenti, mentre il modernismo \u00e8 una eresia, condannata formalmente come tale da san Pio X nel 1907, mentre il tradizionalismo, nell&#8217;accezione comune del termine \u00e8, semplicemente, una posizione di fermezza e intransigenza nella dottrina e nella fede cattolica, dunque l&#8217;esatto contrario di una eresia.<\/p>\n<p>Ultimamente, per\u00f2, essendo i modernisti arrivati a occupare i vertici della Chiesa, al culmine della loro progressiva marcia di avvicinamento, e avendo conquistato gran parte degli spazi e praticamente tutti gli organi di stampa e d&#8217;informazione, il linguaggio politicamente corretto da loro adottato non \u00e8 pi\u00f9 quello di una immaginaria equidistanza fra due estremismi, ma, di fatto, \u00e8 quello del modernismo, anche se non hanno il fegato di dirlo chiaro e tondo, per cui di estremismi ne \u00e8 rimasto una solo, quello dei tradizionalisti. Il che, se le persone riflettessero solamente un poco, invece di lasciarsi condizionare e manipolare dalle parole d&#8217;ordine della cultura dominante, farebbe apparire ancor di pi\u00f9 la natura ortodossa e benemerita di codesti cosiddetti tradizionalisti, i quali sono gli unici, ormai, a tenere alto il vessillo della vera fede cattolica e della vera Chiesa cattolica, custodendo con immutata fedelt\u00e0 il Deposito della fede e il significato della divina Rivelazione. E se tutto ci\u00f2 si pu\u00f2 qualificare in termini di &quot;intransigenza&quot;, ebbene, che sia benedetta l&#8217;intransigenza di chi non scende a patti con i vecchi e nuovi nemici della Chiesa, sia esterni che interni, i giudei, gli islamici, i luterani, i massoni, ma dichiara ad alta voce la sua costante e immutabile fedelt\u00e0 al Magistero di sempre, la sua indefettibile lealt\u00e0 verso ci\u00f2 che, nel corso di duemila anni, la Chiesa, la Sposa di Cristo, peccatrice e meretrice ma tuttavia santa, una, cattolica, apostolica e romana, ha tramandato ed insegnato per la salvezza degli uomini. E lasciamo pure che dei teologi come Alberto Maggi dicano che Ges\u00f9 Cristo non \u00e8 morto per redimere l&#8217;umanit\u00e0 dai suoi peccati, ma per l&#8217;avversione del clero dovuta a ragioni economiche, e che non si va in paradiso per contemplare Dio, perch\u00e9 la cosa sarebbe piuttosto noiosa; che il vescovo di Crato, in Brasile, tenga conferenze ai &quot;fratelli&quot; massoni, in maniche di camicia, mentre lo ascoltano in grembiulino, perch\u00e9 siamo tutti figli di Dio; che padre Benedito Ferraro, nella sua <em>lectio magistralis<\/em> alla pontificia universit\u00e0 di San Paolo del Brasile, affermi che Dio \u00e8, tutt&#8217;insieme, padre e madre, donna e nero, bisessuale e transessuale; e via di questo passo, da un&#8217;eresia all&#8217;altra, senza pudore, senza decenza, senza alcun senso del limite, ma, in compenso, sempre pi\u00f9 attivamente e decisamente sostenuti, lodati e incoraggiati dai vertici attuali della neochiesa.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, il &quot;tradizionalismo&quot; \u00e8 una posizione filosofica, all&#8217;interno della cultura cattolica, che si colloca in uno scenario ben definito, intorno alla met\u00e0 del XIX secolo, e che trova la sua figura pi\u00f9 rappresentativa in un gesuita molto colto ed eccellente oratore, un pensatore fine e originale, inizialmente influenzato da de Bonald e da Lamennais: Gioacchino Ventura di Raulica, originario di una nobile famiglia siciliana (Palermo, 1792-Versailles, 1861). Ecco come egli stesso ha esposto il proprio pensiero in un grosso volume, oggi difficilmente reperibile, <em>La Tradizione<\/em> (Milano, Turati, 1857), ma che viene parzialmente riportato da padre Felice Cordovani, in religione Mariano (1883-1950), un domenicano che fu a lungo professore di teologia e rappresent\u00f2 la scuola tomista sotto i pontificati di Pio XI e Pio XII, mentre, politicamente, fu dapprima vicino alle posizioni di Luigi Sturzo, poi, dopo la caduta del fascismo, al quale era stato avverso, a quelle di Alcide De Gasperi (in: M. Cordovani, <em>Corso universitario di teologia cattolica<\/em>, vol. 1, <em>Il Rivelatore<\/em>, Roma, Editrice Studium, 1945, pp. 116-119):<\/p>\n<p><em>Che cos&#8217;\u00e8 il tradizionalismo? \u00c8 un sistema avente per base il principio dell&#8217;impossibilit\u00e0 che l&#8217;uomo SFORNITO D&#8217;OGNI INSEGNAMENTO, PRIVO D&#8217;OGNI TRADIZIONE, possa scoprire, indovinare il mondo spirituale e morale. \u00c8 pertanto un sistema che prende le mosse dal fatto costante, universale (perciocch\u00e9 esso fatto si \u00e8 prodotto sempre e sempre si rinnova in tutta l&#8217;umanit\u00e0) che l&#8217;uomo non conosce il mondo degli spiriti e dei doveri, non ha le prime nozioni di Dio dell&#8217;anima, della legge divina e della vita futura se non per via dell&#8217;insegnamento domestico, il quale, alla sua volta, altro non \u00e8 se non l&#8217;eco della Tradizione. Ma se l&#8217;uomo, possedendo queste nozioni, non ha potuto procacciarle a se stesso, e se ha dovuto riceverle dai suoi parenti e dai suoi maestri&quot; [risalendo indietro si arriva al primo uomo, che le ha apprese da Dio;&#8230;] in pari modo, dal momento in cui si riconosce l&#8217;impossibilit\u00e0 che l&#8217;uomo abbia dato a se stesso la vita intellettuale mediante la scoperta della verit\u00e0, si arriva necessariamente alla verit\u00e0 non meno grande di un Dio RIVELATORE. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Ogni ragione \u00e8 ammaestrata; l&#8217;uomo sfornito di ogni insegnamento, privo d&#8217;ogni tradizione, \u00e8 un essere fuori della sua propria natura, \u00e8 un essere chimerico: tutto il tradizionalismo sta in queste due sentenze. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>La filosofia tradizionalista comincia dal fondare nello spirito dei suoi allievi i seguenti fatti, la cui verit\u00e0 \u00e8 innegabile.<\/em><\/p>\n<p><em>1) Che tutte le verit\u00e0 concernenti Dio, la creazione, la spiritualit\u00e0 e l&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima, la legge morale e la vita futura, anche in quanto appartengono all&#8217;ordine naturale e non sono al di sopra del potere della ragione, sono state rivelate al primo uomo nel punto stesso della sua creazione, che gli sono state affidate e che sono state accettate da esso &quot;per modum fidei&quot;, al par di quelle che erano dell&#8217;ordine soprannaturale; e che fu necessario che Dio operasse cos\u00ec.<\/em><\/p>\n<p><em>2) Che, fin dal principio, queste medesime verit\u00e0 sono state trasmesse e che lo son sempre di generazione in generazione per via di insegnamento e di tradizione. In guisa che ci\u00f2 che Dio rivel\u00f2 egli stesso al primo uomo, a fine che lo credesse in prima sulla sua parola (fede), salvo che pi\u00f9 tardi ne comprendesse una parte e se ne rendesse conto colla propria ragione (scienza), la Chiesa, i genitori, i maestri avessero ad insegnarlo o rivelarlo ai fanciulli, a fine che lo credano alla loro volta sull&#8217;autorit\u00e0 della loro testimonianza sempre &quot;per modum fidei&quot; (fede), salvo che pi\u00f9 tardi lo intendano, in parte, mediante la riflessione e il raziocinio quando e quanto essi ne saranno capaci (scienza).<\/em><\/p>\n<p><em>3) Che le cogitazioni suddette non sono entrate nel mondo pel fatto dell&#8217;insegnamento filosofico, ma che, per il contrario, hanno preceduto sempre e dovunque l&#8217;esistenza della filosofia e dei filosofi; che non hanno conservato la loro certezza intera e pura d&#8217;ogni errore se non col\u00e0 dov&#8217;erano sostenute dalla rivelazione che si chiama positiva, esistente simultaneamente colla rivelazione storica e tradizionale come accadde un tempo presso gli Ebrei e pi\u00f9 tardi appresso i cristiani; e che, per conseguenza hanno una certezza indipendente da qualunque dimostrazione razionale, una certezza fondata sopra il testimonio e l&#8217;insegnamento della Chiesa, della famiglia e della societ\u00e0 umana tutta quanta; che in una parola non posano sulla certezza filosofica.<\/em><\/p>\n<p><em>4) Che ogni uomo che viene in questo mondo impara primieramente a credere in Dio, conosce la creazione, la spiritualit\u00e0 dell&#8217;anima, ecc. per via di insegnamento e di tradizione; e che detto insegnamento \u00e8 investito di tutte le condizioni d&#8217;una vera certezza. Imperocch\u00e9 \u00e8 Dio che ha voluto che queste cognizioni fossero in prima trasmesse per questo mezzo, &quot;per modum fidei&quot;, affinch\u00e9 tutti potessero parteciparne &quot;agevolmente senza mescolanza di errore e con una certezza inconcussa&quot; (S. Tommaso), il che sarebbe impossibile per mezzo del raziocinio o della filosofia. Onde nasce che, regolarmente parlando, la filosofia non deve dimostrare coteste verit\u00e0 per darne la COGNIZIONE &#8212; son cognite per altri mezzi &#8212; n\u00e9 per darne la certezza &#8212; si reggono sopra un altro fondamento; ma s\u00ec per giustificarne, con ragioni prese dalla sua propria sfera, la fede e la credenza gi\u00e0 esistenti&#8230; Scopo della filosofia non \u00e8 gi\u00e0 lo scoprire, per via della ragione, le verit\u00e0 summentovate&#8230; ma lo scopo della filosofia \u00e8 di giustificare questa credenza e di assodarla.<\/em><\/p>\n<p>Come si vede, citando anche l&#8217;autorit\u00e0 di san Tommaso d&#8217;Aquino, il padre Ventura se la prende con quelli che definisce &quot;semipelagiani&quot;, cio\u00e8 quei cattolici i quali, troppo fiduciosi nelle capacit\u00e0 della ragione, tendono ad attribuire all&#8217;uomo la possibilit\u00e0 di comprendere l&#8217;esistenza di Dio e la legge da Lui stabilita, senza bisogno della Rivelazione, o attribuendole un ruolo non essenziale, e, di conseguenza, sminuiscono la necessit\u00e0 assoluta della grazia di Dio affinch\u00e9 l&#8217;uomo possa vivere nell&#8217;osservanza dei suoi comandanti e possa evitare il peccato.<\/p>\n<p>In effetti, a proposito dei limiti della ragione e della necessit\u00e0 che essa sia sempre illuminata, sorretta e ispirata dalla Rivelazione divina, san Tommaso scrive testualmente (<em>Summa Theologiae<\/em>, quaest. II, art. IV):<\/p>\n<p><em>\u00c8 necessario all&#8217;uomo il crede e il ricevere per modo di fede, &quot;per modum fidei&quot;, non solamente le cose che sono al di sopra della sua ragione, ma quelle ancora ch&#8217;essa pu\u00f2 conoscere, e ci\u00f2 per tre ragioni: la prima, affinch\u00e9 l&#8217;uomo giunga pi\u00f9 presto alla cognizione della verit\u00e0 divina; la seconda, affinch\u00e9 la cognizione di Dio sia alla portata di tutto il mondo; la terza, affinch\u00e9 si abbia la certezza. Di fatti l&#8217;umana ragione \u00e8 molto fallibile nelle cose divine: testimoni ne sono i filosofi, che, anche nelle cose umane, sono caduti colla loro ragione in errori e contraddizioni. Perch\u00e9 dunque possano gli uomini avere di Dio una cognizione certa e fuori da ogni dubbio, ha bisognato che le cose divine fossero loro trasmesse per modo di fede, come dette da Dio, che non pu\u00f2 mentire<\/em>.<\/p>\n<p>Quale abisso separa il pensiero di san Tommaso d&#8217;Aquino, il Magistero della Chiesa di sempre, e anche il pensiero di Gioacchino Ventura (che pure non in tutto coincide con quello dell&#8217;Aquinate), dalla enorme confusione, mista di eresie e di autentiche blasfemie, oggi imperversante nella Chiesa, nei seminari, nelle facolt\u00e0 teologiche, nelle omelie dei sacerdoti, nelle stesse parole e nei gesti di cardinali, vescovi e papi! E che dire della pastorale del signor Bergoglio, improntata al dubbio sistematico, al relativismo pi\u00f9 smaccato, alla maligna volont\u00e0 di gettare nella confusione e nel turbamento i fedeli, anche sugli aspetti pi\u00f9 fondamentali della dottrina e della morale cattolica? \u00c8 come se il suo scopo fosse appunto quello di demolire, azzerare, far sparire anche il ricordo dei tempi in cui la Chiesa, <em>Mater et Magistra<\/em>, insegnava, eccome, dall&#8217;alto della sua plurisecolare autorit\u00e0, non animata da un senso di umana arroganza, ma nella piena e fiduciosa confidenza nella verit\u00e0 della Rivelazione divina, di cui essa non pretendeva di essere altro che la fedelissima custode, anche al prezzo, se necessario, del sangue dei martiri.<\/p>\n<p>I fatti hanno dimostrato che i timori di padre Gioacchino Ventura non erano affatto irragionevoli, n\u00e9 esagerati: il pelagianesimo sta rientrando in grande stile nella Chiesa cattolica, \u00e8 l&#8217;eresia che compendia tutte le altre eresie: l&#8217;orgoglio della ragione umana che vuol capire da sola, che vorrebbe salvare l&#8217;uomo con le sue sole forze, senza bisogno della Tradizione e riducendo la Scrittura al livello di un libro meramente umano, che pu\u00f2 e deve essere aggiornato per metterlo al passo con i temi. E poich\u00e9 i nostri sono tempi, pi\u00f9 che mai, di progresso, di scienza e di tecnica, ecco che si fa del Vangelo di Ges\u00f9 Cristo un vangelo progressista, un vangelo adatto alla civilt\u00e0 moderna e al pubblico moderno, che non si deve assolutamente scontentare: un vangelo modernista, un vangelo eretico e apostatico, il vangelo di Francesco. Senza inferno e sena diavolo, senza Giudizio finale e senza immortalit\u00e0 dell&#8217;anima; un vangelo dove tutte le verit\u00e0 vanno bene, tutte le religioni si equivalgono, tutte le confessioni sono vie per arrivare a Dio; il quale Dio non \u00e8 cattolico, non si sa bene cosa sia, ma di certo non \u00e8 cattolico, e quindi non \u00e8 logico penare a Ges\u00f9 Cristo come una delle Persone della Santissima Trinit\u00e0. Del resto, anche le Persone della Santissima Trinit\u00e0 sono sempre l\u00ec a litigare fra di loro, per\u00f2 con le porte chiuse, per evitare scandali: parola, ancora una volta, del signor Bergoglio (questa perla \u00e8 del 17 marzo 2017). E mentre il falso papa vomita tutte queste sconcezze, tutte queste eresie e bestemmie, silenzio generale da parte della chiesa: silenzio quasi assordante dei cardinali, dei vescovi (con pochissime eccezioni), dei sacerdoti; i quali, al contrario, fanno a gara nella piaggeria, nel citare costui come l&#8217;autorit\u00e0 che pone il suggello a qualsiasi affermazione, per quanto arrischiata, per quanto inverosimile: ma il dio di Bergoglio \u00e8 il dio delle novit\u00e0, \u00e8 il dio delle sorprese, vedi la sua udienza generale del 23 agosto 20017: se ne deduce che anche la santa Pasqua, per lui, \u00e8 simile ad un grande uovo di cioccolata, dal quale escono le sorprese della sua nuova teologia, e di quella dei vari Sosa, Maggi, Bianchi, Kasper, Martin, eccetera, eccetera&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cattolici progressisti e modernisti, vale a dire gli eretici progressisti e modernisti che si nascondono dietro la maschera del cattolicesimo, hanno creato una parola con<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[107,109,201],"class_list":["post-29221","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica","tag-modernismo"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29221","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29221"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29221\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29221"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29221"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29221"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}