{"id":29220,"date":"2021-08-02T12:18:00","date_gmt":"2021-08-02T12:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/02\/traditionis-custodes-quando-il-pastore-si-fa-lupo\/"},"modified":"2021-08-02T12:18:00","modified_gmt":"2021-08-02T12:18:00","slug":"traditionis-custodes-quando-il-pastore-si-fa-lupo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/08\/02\/traditionis-custodes-quando-il-pastore-si-fa-lupo\/","title":{"rendered":"Traditionis custodes, quando il pastore si fa lupo"},"content":{"rendered":"<p>La pubblicazione della lettera apostolica in forma di <em>motu proprio<\/em>, <em>Traditionis custodes<\/em>, sull&#8217;uso della liturgia anteriore alla riforma del 1970, ha colmato la misura e mostrato finalmente a tutti quelli che lo vogliono vedere fino a che punto arrivino la slealt\u00e0, la doppiezza e la cattiveria di Bergoglio, colui che \u00e8 stato messo sul soglio pontificio al preciso scopo di distruggerlo e che da oltre otto anni sta portando avanti con encomiabile zelo il suo brutto lavoro di demolitore, di seminatore di scandali e di propalatore di amarezza, dolore e confusione fra le pecorelle del gregge che gli era stato affidato. La sua preoccupazione non \u00e8 mai stata quella di pascere le pecore di Cristo, confermarle nella fede e difenderle dai pericoli spirituali; al contrario, fin dal primo istante ha mostrato di voler piacere ai non cattolici, agli anticattolici e a tutti quelli che, in un modo o nell&#8217;altro, attentano alla purezza della dottrina e amano diffondere errori e ambiguit\u00e0, accrescendo lo smarrimento dei fedeli, gi\u00e0 stretti da molti anni nella morsa angosciante di una modernit\u00e0 che offende e minaccia da ogni lato il loro credo, e pretende da essi, in quanto cittadini di uno Stato laico e ormai laicista, piena obbedienza anche in ci\u00f2 che dispiace a Dio e contraddice il loro credo, come nel caso della legge sull&#8217;aborto volontario. Molti cattolici si erano resi conto fin da subito che Bergoglio \u00e8 un lupo travestito da pastore; pure, sfruttando con sfrontata disinvoltura il suo doppio ruolo di papa e di nemico della Chiesa, egli ha potuto seguitare ad ingannare non pochi, i quali non erano e ancor oggi non sono capaci di riconoscere la triste verit\u00e0: che il sedicente papa \u00e8 un odiatore della loro fede e un agente del Nemico, e non lo sono perch\u00e9 mai una cosa simile si era verificata nelle storia due volte millenaria della Chiesa. Ci sono stati dei cattivi papi sul piano della condotta di vita, ma &#8211; fino al Vaticano II &#8211; nessun cattivo papa sul piano delle verit\u00e0 di fede: nessuno, cio\u00e8, che scientemente e deliberatamente si adoperasse per dissolvere la Tradizione cattolica e demolire il glorioso edificio costruito nel corso del tempo sulla roccia della Parola di Cristo, e che \u00e8 stato molte volte irrorato dal sangue dei martiri.<\/p>\n<p>E adesso eccoci qui: con <em>Traditionis custodes<\/em>, l&#8217;ultimo velo \u00e8 caduto e il lupo si mostra finalmente quale \u00e8 e quale \u00e8 sempre stato, un lupo famelico bramoso di sbranare le pecore e disperdere il gregge. \u00c8 impossibile non vedere che a dettargli quello sciagurato documento &#8211; e poco importa se a ispirarlo sono stati altri, come il cardinale Parolin o il cardinale Pe\u00f1a Parra, i quali lo avrebbero voluto ancor pi\u00f9 duro, perch\u00e9 esso reca comunque la sua impronta inconfondibile &#8211; \u00e8 stato il suo antico, radicale e mai smentito odio anticattolico: un odio che traspare da tutte le sue omelie, da tutti i suoi scritti e da tutti i suoi gesti, come quello di staccare le mani di un bambino orante o di scagliarsi con ira contro una pellegrina cinese che voleva parlargli, per non dire del suo sguardo duro, tagliente, e del suo sorriso forzato, quasi una maschera di muscoli facciali contratti, che rivelano un animo sul quale non \u00e8 mai passata la grazia di Cristo con il dono della pace che Lui solo dispensa a chi lo cerca in umilt\u00e0 e sincerit\u00e0. Quel che tutti hanno di fronte, ormai da pi\u00f9 di otto anni, \u00e8 la tristissima realt\u00e0 di un papa ateo (quella di Vittorio Sgarbi non era solo una battuta, ma una diagnosi esatta da buon conoscitore di uomini), prescelto dalla massoneria ecclesiastica e del tutto incurante e indifferente al destino delle anime. Un papa che il recente ricovero in ospedale ha reso ancor pi\u00f9 smanioso di concludere in fretta il suo sinistro mandato, perch\u00e9 si \u00e8 reso conto di non aver davanti a s\u00e9 ancora molti anni, e perci\u00f2 \u00e8 afferrato dalla frenesia di demolire ogni cosa prima di non averne pi\u00f9 la possibilit\u00e0. In altre parole, un posseduto dalle forze del male, che si getta a capofitto, con sconcertante impazienza, verso la dannazione finale, coronata dalla suprema impenitenza e dal compiacimento diabolico nel male fatto in misura sempre maggiore. Ed \u00e8 anche triste che codesto tiranno, che usurpa il nome di pastore, in tutta la sua vasta corte di servili adulatori non conti nemmeno un vero amico che abbia il coraggio di metterlo in guardia contro la tremenda responsabilit\u00e0 che grava sulla sua coscienza. Ma forse anche questo \u00e8 un interrogativo ingenuo; forse nessuno gli parla in questi termini non solo perch\u00e9 ormai attorno a lui ci sono solamente adulatori e vilissimi camerlenghi, ma anche perch\u00e9 ormai il Vaticano \u00e8 diventato il paradiso degli atei, dei massoni e dei nemici di Ges\u00f9 Cristo, quale risultato di un lungo e paziente lavoro d&#8217;infiltrazione e dello scadimento complessivo della fede, dalla quale dipende anche il senso morale, verificatosi mano a mano che quei signori perdevano il contatto con la vita di grazia e si lasciavano trascinare interamene dalle cose di quaggi\u00f9, fino a essere schiavi delle proprie passioni pi\u00f9 turpi e disordinate.<\/p>\n<p>Per mezzo di <em>Traditionis custodes<\/em> Bergoglio vuole cancellare con un colpo di spugna non solo e non tanto il <em>motu proprio<\/em> di Benedetto XVI <em>Summorum pontificum<\/em>, levandosi una spina dall&#8217;occhio che lo infastidiva da sempre, quanto la cosa pi\u00f9 bella, pi\u00f9 preziosa, pi\u00f9 gradita a Dio che ancora sussiste nella devastata chiesa semi-modernista del terzo millennio: la Messa <em>vetus ordo<\/em>, la Messa tridentina. La quale \u00e8 detta anche di san Pio V, non perch\u00e9 quel papa l&#8217;abbia &quot;inventata&quot; <em>ex nihilo<\/em>, come invece ha fatto il massone Montini servendosi del massone Bugnini con il nuovo Messale Romano, poich\u00e9 Pio V non fece altro che dare veste chiara, ordinata e definitiva alla santa Messa di sempre. E il Concilio di Trento aggiunse che deve essere considerato anatema chiunque voglia aggiungervi o togliervi qualcosa, chiunque voglia alterarla o modificarla in qualsiasi maniera. Un monito che evidentemente non ha fatto alcuna impressione a Paolo VI, poi indegnamente proclamato santo, e ai suoi collaboratori e sodali nella sua trista impresa di chiamare dei pastori protestanti e dei massoni di alto grado a redigere il testo del nuovo Messale. Il risultato di quella brutta operazione \u00e8 stata una Messa che &#8212; lo abbiamo detto molte volte e lo ripetiamo ancora &#8212; pur non potendosi dire una buona Messa, non \u00e8 neppure interamente cattiva: ma che, posta a confronto con la Messa di sempre, la santa Messa tridentina, appare come una copia sbiadita e, per molti aspetti, manchevole o ambigua, l\u00e0 dove invece, nell&#8217;altra, regnano una chiarezza, una luminosit\u00e0 ed una spiritualit\u00e0 perfettamente esplicitate e trasmesse ai fedeli.<\/p>\n<p>E tuttavia, se dovessimo esprimere in un solo concetto la differenza fondamentale fra la Messa <em>vetus ordo<\/em> e quella <em>novus ordo<\/em>, diremmo senz&#8217;altro che la prima \u00e8 stata interamente concepita per piacere a Dio, per glorificare Dio e per innalzare le anime a Dio; mentre la seconda \u00e8 stata pensata e voluta per compiacere gli uomini, per essere gradita a loro e per dare ad essi la sensazione di poter parlare a Dio da pari a pari. La Comunione in piedi, ricevendo l&#8217;Ostia sulle mani, \u00e8 solo il logico approdo di tale impostazione, che si pu\u00f2 riassumere in una semplice espressione: l&#8217;orgoglio umano che vuol mettere se stesso al centro di tutto. Bergoglio che non s&#8217;inginocchia mai davanti al Santissimo, anche se la sua anca sofferente non gl&#8217;impedisce affatto di gettarsi carponi, come un cane, a baciare le scarpe degli uomini, \u00e8 l&#8217;immagine simbolica di questa atteggiamento. E dunque la vera differenza fra la vecchia Messa e la nuova \u00e8 che nell&#8217;una ci si umilia dinanzi a Dio, per essere trasportati dagli Angeli fino ai piedi del Suo trono; nell&#8217;altra ci si gonfia il petto, si sta ben ritti sulle gambe e si dice a Dio: <em>eccomi qua, io e Te siamo entrambi adulti e possiamo parlarci da adulti<\/em>. In fondo, la Messa di Montini \u00e8 la perfetta traduzione liturgica della svolta antropologica di Karl Rahner in teologia: al centro del fatto religioso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 Iddio Onnipotente, ma l&#8217;uomo; \u00e8 l&#8217;uomo che si rivolge a Dio e lo fa con la sicumera del figlio emancipato che si sente grande e non vuol mostrare al padre neppure il pi\u00f9 piccolo segno di omaggio e di sottomissione, perch\u00e9 si ritiene capace di far tutto da solo (<em>etsi Deus non daretur<\/em>, diceva un teologo luterano che piace molto ai cattolici ultraprogressisti, Dietrich Bonhoeffer) e se ancora parla con il padre, lo vuol fare da adulto, cio\u00e8 da pari a pari, senza alcun particolare rispetto per lui.<\/p>\n<p>La differente concezione delle due messe spiega il diverso atteggiamento interiore nelle due differenti situazioni. La Messa <em>vetus ordo<\/em> \u00e8 un sacrificio sublime offerto a Duo, che non ha bisogno di una folla di fedeli, ma pu\u00f2 essere celebrata anche dal sacerdote solo, in una chiesa deserta, perch\u00e9 la gloria di Dio non si misura con gli indici di popolarit\u00e0 e inoltre perch\u00e9, quando il sacerdote la celebra, la chiesa non \u00e8 mai vuota: \u00e8 riempita da una moltitudine di Angeli e di anime sante che formano il Corpo mistico di Cristo e che rendono lode incessante al Creatore e Redentore. Il sacrificio della Messa \u00e8 sempre e comunque gradito a Dio, indipendentemente dal numero dei partecipanti: Egli non guarda al numero, ma alla verit\u00e0 del cuore, e sa bene che due o tre vecchiette, di primo mattino, possono rendere lode al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, con un fervore che una folla disordinata, come quella che si \u00e8 vista agitarsi scompostamente alla messa di Manila durante il viaggio di Begoglio, con le Ostie profanate da mille mani e quasi distribuite a casaccio come in un mercato del pesce, non potrebbe mai eguagliare. Ecco allora perch\u00e9 il clero degli ultimi decenni ha fatto di tutto per ridurre il numero delle messe, tanto che i vescovi ormai non ne tollerano pi\u00f9 di una al giorno in ogni singola chiesa: con la formula sciocca e un po&#8217; blasfema <em>meno messe, pi\u00f9 messa<\/em>, essi vogliono in realt\u00e0 abituare i fedeli, un po&#8217; alla volta, a far sempre meno affidamento sul Pane Vivo che rende sublime la celebrazione del Sacrificio eucaristico, per abituarli invece ad una &quot;messa&quot; che \u00e8, come per i calvinisti, una semplice commemorazione dell&#8217;ultima Cena del Signore, e dunque un memoriale e non una Presenza Reale.<\/p>\n<p>In fondo, \u00e8 non solo logico, ma perfino &quot;giusto&quot; che Bergoglio abbia gettato la maschera e praticamente proibito la Mesa <em>vetus ordo<\/em>, con l&#8217;espediente di riportarne l&#8217;autorizzazione ai singoli vescovi, ben sapendo che ormai i vescovi sono quasi tutti pastori infedeli come lui, impregnati di modernismo e idee protestanti o, peggio ancora, sincretiste e globaliste. Mettendo i fedeli di fronte a questo ennesimo atto d&#8217;imperio, mirante a privarli della cosa pi\u00f9 bella e preziosa che vi sia nella vita spirituale della Chiesa, egli fa chiarezza rispetto a quanti si sono finora rifiutati di guardare in faccia la realt\u00e0. E dicendo che chi non accetta il Vaticano II \u00e8 fuori della Chiesa, e che la &quot;vecchia&quot; Messa corrisponde a una diversa impostazione dottrinale, finalmente dice la verit\u00e0: che il Vaticano II \u00e8 stata una rivoluzione e che ha dato vita a una nuova dottrina, a una nuova liturgia e a una nuova messa. Pertanto non sono i cattolici &quot;tradizionalisti&quot; a rompere l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa, ma sono i rivoluzionari seguaci del Concilio Vaticano II: sono essi che hanno operato una rottura e che ora pretendono di completare l&#8217;opera, cacciando fuori i loro confratelli che non vogliono consumare l&#8217;ultimo strappo, n\u00e9 rendersi complici dell&#8217;ultimo e pi\u00f9 aperto tradimento.<\/p>\n<p><em>Traditionis custodes<\/em> \u00e8 scritto in uno stile untuoso e melenso, che tradisce una insopportabile ipocrisia, al limite dell&#8217;irrisione nei confronti dei fedeli e della verit\u00e0, specie quando afferma:<\/p>\n<p>*Per promuovere la concordia e l&#8217;unit\u00e0 della Chiesa, con paterna sollecitudine verso coloro che in alcune regioni aderirono alle forme liturgiche antecedenti alla riforma voluta dal\u00a0Concilio Vaticano II, i miei Venerati Predecessori,\u00a0san Giovanni Paolo II\u00a0e\u00a0Benedetto XVI, hanno concesso e regolato la facolt\u00e0 di utilizzare il Messale Romano edito da\u00a0san Giovanni XXIII\u00a0nell&#8217;anno 1962.\u00a0*<em>[In questo modo hanno inteso \u00abfacilitare la comunione ecclesiale a quei cattolici che si sentono vincolati ad alcune precedenti forme liturgiche\u00bb e non ad altri.\u00a0<\/em>Ma getta brutalmente la maschera, l\u00e0 dove prescrive che<\/p>\n<p><em>Art. 1. I libri liturgici promulgati dai santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, in conformit\u00e0 ai decreti del Concilio Vaticano II, sono l&#8217;unica espressione della\u00a0lex orandi\u00a0del Rito Romano.<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che il Messale Romano del 1962 non \u00e8 pi\u00f9 <em>lex orandi<\/em> della Chiesa: in pratica, \u00e8 come se Bergoglio avesse posto la pietra tombale sulla Messa tridentina, la Messa di sempre della Chiesa cattolica. Inoltre, Bergoglio fa dei vescovi i suoi scagnozzi, allorch\u00e9 ordina:<\/p>\n<p><em>Art. 3. Il vescovo, nelle diocesi in cui finora vi \u00e8 la presenza di uno o pi\u00f9 gruppi che celebrano secondo il Messale antecedente alla riforma del 1970: \u00a7 1. accerti che tali gruppi non escludano la validit\u00e0 e la legittimit\u00e0 della riforma liturgica, dei dettati del Concilio Vaticano II e del Magistero dei Sommi Pontefici;<\/em><\/p>\n<p>Si faccia caso che questo documento \u00e8 stato pubblicato il 16 luglio 2021, ricorrenza della giornata mondiale del Serpente (<em>World Snake Day<\/em>) che si celebra nel mondo ogni anno, in quel giorno (<a href=\"https:\/\/www.kodami.it\/oggi-in-tutto-il-mondo-si-celebra-la-giornata-mondiale-dei-serpenti\/\">https:\/\/www.kodami.it\/oggi-in-tutto-il-mondo-si-celebra-la-giornata-mondiale-dei-serpenti\/<\/a>). \u00c8 una coincidenza inquietante. Qualsiasi cristiano sa bene cosa simboleggia il serpente nella Tradizione cristiana; e qualsiasi cattolico, purtroppo, sa anche che Bergoglio, bestemmiando, disse una volta che Ges\u00f9 si \u00e8 fatto peccato, diavolo e serpente (<a href=\"https:\/\/www.notiziecristiane.com\/lultima-bestemmia-di-bergoglio-gesu-si-e-fatto-diavolo-si-e-fatto-peccato-serpente-per-noi\/\">https:\/\/www.notiziecristiane.com\/lultima-bestemmia-di-bergoglio-gesu-si-e-fatto-diavolo-si-e-fatto-peccato-serpente-per-noi\/<\/a>). Pertanto non possiamo fare a meno di chiederci: chi o che cosa si \u00e8 voluto onorare, pubblicando il 16 luglio la lettera apostolica <em>Traditionis custodes<\/em>, che colpisce al cuore la vita cristiana? La Nostra Signora del Monte Carmelo, come indicherebbe il calendario liturgico? Ahinoi, crediamo di no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La pubblicazione della lettera apostolica in forma di motu proprio, Traditionis custodes, sull&#8217;uso della liturgia anteriore alla riforma del 1970, ha colmato la misura e mostrato<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30174,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[109,216],"class_list":["post-29220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-papa-francesco","tag-chiesa-cattolica","tag-papi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-papa-francesco.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30174"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}