{"id":29214,"date":"2012-01-17T03:25:00","date_gmt":"2012-01-17T03:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/17\/fede-nel-progresso-nazionalismo-e-comunismo-le-tre-religioni-post-cristiane-secondo-a-toynbee\/"},"modified":"2012-01-17T03:25:00","modified_gmt":"2012-01-17T03:25:00","slug":"fede-nel-progresso-nazionalismo-e-comunismo-le-tre-religioni-post-cristiane-secondo-a-toynbee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2012\/01\/17\/fede-nel-progresso-nazionalismo-e-comunismo-le-tre-religioni-post-cristiane-secondo-a-toynbee\/","title":{"rendered":"Fede nel progresso, nazionalismo e comunismo: le tre religioni post-cristiane, secondo A. Toynbee"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCivilt\u00e0 al paragone\u00bb di Arnold J. Toynbee si pu\u00f2 considerare come la &quot;risposta&quot;, in chiave ottimistica e cristiana, al celebre \u00abTramonto dell&#8217;Occidente\u00bb di Oswald Spengler; una risposta basata sul rifiuto del rigido determinismo spengleriano e sulla speranza che la civilt\u00e0 occidentale possa sottrarsi al destino di tutte le altre civilt\u00e0 che l&#8217;hanno preceduta, ossia il declino e, da ultimo, la morte.<\/p>\n<p>Come Spengler, Toynbee accetta la visione organicistica delle civilt\u00e0; e, come il filosofo tedesco, vede operanti in esse soprattutto le forze spirituali e religiose, tanto da definire ciascuna civilt\u00e0 in base a queste ultime: perci\u00f2, ad esempio, parla di una civilt\u00e0 ortodossa, comprendente la Russia e i Balcani, distinta da quella occidentale, che connota gli altri Paesi cristiani, sia cattolici che protestanti (distinzione, questa, che gli appare come secondaria).<\/p>\n<p>Secondo Toynbee, l&#8217;evoluzione e il destino delle singole civilt\u00e0 obbediscono a una legge di \u00abchallenge and response\u00bb, sfida e risposta: esse nascono e si sviluppano quando le loro minoranze creative riescono a rispondere positivamente a una determinata sfida globale, come lo era, nel caso dell&#8217;antica civilt\u00e0 sumera, la bonifica e il controllo idraulico delle paludi della bassa Mesopotamia; decadono e implodono quando non riescono pi\u00f9 a fare ci\u00f2, come avvenne nel tardo Impero romano, quando la civilt\u00e0 greco-romana non seppe integrare nei suoi valori e nel suo sistema economico il proletariato interno, ossia la massa degli schiavi e dei servi della gleba, e il proletariato esterno, ossia le popolazioni barbariche stanziate in prossimit\u00e0 dei confini.<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 occidentale, per lui, \u00e8 nata quando la Chiesa cattolica \u00e8 riuscita a realizzare questa operazione: diffondendo una nuova religione e una nuova concezione della vita, essa ha assimilato tanto il proletariato interno, quanto quello esterno (con la nascita dei regni romano-germanici) e operando cos\u00ec un distacco radicale dalla civilt\u00e0 precedente.<\/p>\n<p>Specialmente negli ultimi anni, accostandosi con ammirazione alle culture orientali e specialmente al buddismo (di cui aveva predetto un ruolo decisivo nel futuro dell&#8217;umanit\u00e0), Toynbee si era venuto convincendo che, a partire dal XVII secolo, il cristianesimo avesse esaurito la sua spinta vitale e che, pertanto, la civilt\u00e0 occidentale fosse entrata nella fase di declino, pur sostenendo che non esistono indizi per affermare che tale declino sia inarrestabile.<\/p>\n<p>Egli pensava che quella battuta d&#8217;arresto fosse venuta non tanto dalle lotte religiose susseguenti alla Riforma protestante, quanto alla diffusione del nuovo spirito della scienza laica; anche se, di fatto, ondeggiava fra l&#8217;idea che quest&#8217;ultimo fosse la causa o piuttosto un effetto della crisi della religione cristiana; e riteneva questo evento assai pi\u00f9 importante del conflitto insorto fra cattolici e protestanti e paragonabile, quasi, a quello fra cristianesimo e paganesimo all&#8217;epoca in cui l&#8217;Impero Romano aveva adottato la nuova religione venuta dalla Palestina.<\/p>\n<p>In ogni caso, Toynbee sosteneva che la natura umana aborre dal vuoto metafisico e che, se una religioso va in crisi, con tutto il suo sistema di valori, quel che la societ\u00e0 sviluppa al suo posto non \u00e8 un sistema perfettamente laico e irreligioso, ma una nuova forma di religione, e sia pure una religione laica, che veste i panni di una determinata ideologia immanentistica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, a partire dalla fine del XVII secolo, per Toynbee il cristianesimo, sempre pi\u00f9 disertato dai ceti intellettuali, \u00e8 stato gradualmente sostituito da tre neo-religioni sorte dal suo stesso seno: la religione del progresso tecnico e scientifico, il nazionalismo e il comunismo. Tutte e tre hanno ripreso e cercato di dare una risposta a delle componenti trascurate della religione-madre e cio\u00e8, rispettivamente, il bisogno di sicurezza,\u00a0 la supremazia del proprio popolo e la sete di giustizia nei rapporti umani.<\/p>\n<p>Il nazionalismo, secondo Toynbee, \u00e8 la religione pi\u00f9 antica di tutte, pi\u00f9 antica dello stesso cristianesimo, perch\u00e9 egli la riconnette direttamente alle religioni patriottiche delle &quot;polis&quot; greche e di Roma; la religione del progresso ha assolutizzato la scienza come strumento per dare via via delle &quot;risposte&quot; alle &quot;sfide&quot; globali della storia; il comunismo non ha fatto altro che mettere il proletariato al posto del popolo eletto e la &quot;necessit\u00e0&quot; storica al posto della Provvidenza divina.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si esprimeva Arnold Toynbee, nel corso dei suoi colloqui con Daisaku Ikeda, a proposito delle tre fedi post-cristiane (in: A. Toynbee &#8211; D. Ikeda, \u00abDialoghi. L&#8217;uomo deve scegliere\u00bb; titolo originale: \u00abChoose Life\u00bb, 1976; traduzione italiana di Daniela Sagramoso, Gruppo Editoriale Fabbri, Milano, 1988, pp. 307-311):<\/p>\n<p>\u00ab&#8230; il moderno Occidente non ha perduto, ha soltanto cambiato la sua religione. Gli esseri umani non possono vivere senza una fede o una filosofia di vita. Non esiste una netta demarcazione tra queste due forme ideologiche. [&#8230;]<\/p>\n<p>La civilt\u00e0 occidentale soppiant\u00f2 la precedente civilt\u00e0 greco-romana quando le religioni e le filosofie del mondo greco-romano furono sostituite dal cristianesimo questa fu la principale, se on l&#8217;unica religione dell&#8217;Occidente, fino a buona parte del XVII secolo,. Verso la fine di questo secolo il cristianesimo cominci\u00f2 a perdere la sua presa sull&#8217;intelligencija occidentale. Nel corso degli ultimi tre secoli, il declino del cristianesimo si \u00e8 allargato a macchia d&#8217;olio in tutte le classi della societ\u00e0 occidentale. Nello stesso tempo, la diffusione di ostruzioni e ideali (o mancanza di ideali) di stampo occidentale presso in popoli di tutto il mondo ha causato l&#8217;allontanamento di questi ultimi dalle proprie antiche tradizioni filosofiche e religiose: il cristianesimo ortodosso in Russia, l&#8217;islamismo in Turchia, il confucianesimo in Cina.<\/p>\n<p>Secondo la mia interpretazione della storia occidentale, la rivoluzione religiosa del XVII secolo ha costituito una frattura nella continuit\u00e0 storica dell&#8217;Occidente di impronta e rilievo paragonabili soltanto ala conversione dell&#8217;impero romano al cristianesimo avvenuta nel IV secolo. La frattura del XVII secolo \u00e8 stata un evento storico di importanza storica assai maggiore della precedente scissione della Chiesa cristiana occidentale nelle correnti cattolica e protestante, e della precedente rinascita &#8211; peraltro piuttosto superficiale &#8211; della civilt\u00e0 precristiana greco-romana.<\/p>\n<p>A mio avviso, il vuoto religioso causato nel XVII secolo dal declino del cristianesimo \u00e8 stato riempito dal sorgere di altre tre religioni; la fede nel progresso, ottenibile mediante l&#8217;applicazione sistematica della scienza e della tecnologia, il nazionalismo e il comunismo.<\/p>\n<p>Per la mentalit\u00e0 occidentale, la coesistenza di pi\u00f9 religioni all&#8217;interno di un&#8217;unica societ\u00e0 \u00e8 difficile da ammettere, in quanto l&#8217;antica religione dell&#8217;Occidente, il cristianesimo, \u00e8 sempre stata la pi\u00f9 intollerante delle tre religioni di stampo giudaico. Lo spirito di tolleranza religiosa sviluppato ne Settecento dai popoli occidentali quale reazione alle guerre religiose cattolico-protestanti assest\u00f2 un colpo mortale al cristianesimo d&#8217;Occidente, sia al cattolicesimo sia al protestantesimo.[&#8230;]<\/p>\n<p>La nascita consapevole della fede dell&#8217;Occidente nel progresso scientifico pu\u00f2 esser datata alla fondazione della Royal Society in Gran Bretagna nel 1661. La Royal Society fu fondata da alcuni membri dell&#8217;intelligencija britannica, , sconvolti dalla guerra civile del XVII secolo e delusi dalle sue conseguenze politiche. Si erano resi conto che, in Inghilterra, la guerra civile era stata inasprita dai conflitti teologici. Essi ritennero giustamente che queste dispute screditassero il cristianesimo, erano nocive alla societ\u00e0 e inconcludenti sul piano intellettuale, poich\u00e9 ai problemi religiosi non \u00e8 possibile rispondere in termini razionali convincenti. La Royal Society venne creata per mitigare questi mali dirigendo l&#8217;interesse degli intellettuali dalla teologia alla scienza, e indirizzando le azioni pratiche degli uomini dai conflitti religiosi e politici all&#8217;avanzamento della tecnologia. I fondatori intuirono che esisteva la possibilit\u00e0 dio conseguire successi senza precedenti se la scienza fosse stata applicata sistematicamente alla tecnologia. Secondo loro, l&#8217;avanzamento della tecnologia avrebbe comportato, necessariamente, una crescita del benessere. Non si resero per\u00f2 conto che ogni forma di potere, incluso quello generato dalla tecnologia scientificamente avanzata, \u00e8, dal punto di vista etico, del tutto neutro e pu\u00f2 essere quindi usato sia a fini buoni sia a fini cattivi.<\/p>\n<p>Questo nuovo credo ricevette un colpo mortale nel 1945, quando la scoperta della struttura dell&#8217;atomo e l&#8217;applicazione tecnologica di questa scoperta alla liberazione dell&#8217;energia nucleare per mezzo della fissione vennero immediatamente usate per costruire le bombe poi sganciate su Hiroshima e Nagasaki. [&#8230;]<\/p>\n<p>Il nazionalismo, la seconda fede che sostitu\u00ec la tradizionale religione dell&#8217;Occidente, consiste nella venerazione del potere collettivo di una comunit\u00e0 nazionale. Diversamente dalla fiducia nel progresso scientifico, il nazionalismo non \u00e8 una religione nuova: \u00e8 anzi la rinascita di un antico credo. Esso era infatti la religione delle citt\u00e0-Stato del mondo grecoromano. Venne risuscitato in Occidente durante il Rinascimento: anzi, la rinascita di questa religione politica greco-romana ebbe un effetto (e continua ad averlo) superiore al risveglio dell&#8217;interesse per la letteratura, , per le arti e per l&#8217;architettura. Il moderno nazionalismo dell&#8217;Occidente, ispirato agli ideali politici e alle istituzioni greco-romane, ha ereditato il dinamismo e il fanatismo del cristianesimo. Tradotto in pratica nelle rivoluzioni americana e francese, esso risultato molto contagioso. Oggigiorno, il nazionalismo fanatico \u00e8 la religione pi\u00f9 diffusa in tutto il genere umano.<\/p>\n<p>Il comunismo, a terza delle religioni che hanno riempito il vuoto determinato dal pensiero scientifico del XVII secolo, \u00e8 una rivolta contro le ingiustizie sociali che sono vecchie quanto la stessa civilt\u00e0 umana. Il cristianesimo e le altre religioni e filosofie precomuniste hanno in teoria condannato l&#8217;ingiustizia sociale, ma non hanno mai messo in pratica la teoria. Pur avendo giustamente criticato tutti i suoi predecessori, anche il comunismo, concentrando ogni attenzione e sforzo nel tentativo di sradicare l&#8217;ingiustizia sociale, \u00e8 caduto nell&#8217;intolleranza del cristianesimo e nell&#8217;esclusivismo tipico di tutte le religioni giudaiche.<\/p>\n<p>Il comunismo \u00e8 di fatto un&#8217;eresia cristiana che, come tutte le precedenti, ha insistito su un particolare precetto cristiano rimasto negletto nella pratica di quella religione. La teologia comunista \u00e8 quella ebraica e cristiana tradotta in vocabolario non teistico. Il Dio unico e onnipotente, Jahv\u00e8, \u00e8 diventato la necessit\u00e0 storica; il popolo eletto \u00e8 impersonato dal proletariato, predestinato a trionfare per necessit\u00e0 storica; il Millennio \u00e8 diventato la definitiva scomparsa dello Stato. Il comunismo ha ereditato dal cristianesimo anche la fede nella missione di convertire l&#8217;umanit\u00e0&#8230;\u00bb<\/p>\n<p>Senza dimenticare che quest&#8217;ultimo libro di Toynbee \u00e8 il frutto della registrazione dei colloqui con Daisaku Ikeda e, quindi, risente di una certa qual compiacenza verso le posizioni di quest&#8217;ultimo, colpisce che lo storico inglese definisca il cristianesimo come la pi\u00f9 intollerante delle tre religioni giudaiche, quando vi sarebbero numerosi dati di fatto per sostenere che esso, al contrario, \u00e8 stato, nel complesso, assai pi\u00f9 tollerante sia dell&#8217;ebraismo, sia dell&#8217;islamismo.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario ricordare che, nelle preghiere recitate per secoli e secoli dai cristiani, non vi \u00e8 traccia di rancore o di disprezzo verso il giudaismo (mentre ve sono, e abbondanti, nel Talmud verso i cristiani) e che nei Paesi cristiani i musulmani non erano soggetti al pagamento di una tassa discriminatoria, come avveniva invece nel caso opposto (e come poi i protestanti inglesi torneranno a fare nei confronti dei cattolici, dopo lo scisma di Enrico VIII).<\/p>\n<p>E poi, perch\u00e9 fare di tutta l&#8217;erba un fascio e non distinguere fra il cristianesimo medievale, che era certamente totalitario, ma perch\u00e9 tutti i presupposti della societ\u00e0 e della cultura erano totalmente diversi da oggi, e quello moderno, che ha mostrato una apertura e una volont\u00e0 e capacit\u00e0 di dialogo con le altre religioni, quali raramente si sono viste nella storia, tranne poche fortunate eccezioni, come nell&#8217;Impero Moghul di Akbar? La storia del cristianesimo \u00e8 lunga duemila anni: parlare di esso come di una unit\u00e0 indifferenziata, come di un blocco monolitico sempre identico a se stesso, \u00e8 una grave forzatura storica, del tutto inaccettabile sul piano critico.<\/p>\n<p>Toynbee, poi, osserva giustamente che la diffusione della civilt\u00e0 occidentale a livello planetario fa s\u00ec che il futuro del mondo intero, ormai, sia legato al destino di essa (anche se, in altri momenti, egli sembra predire che il mondo futuro sar\u00e0 ispirato non pi\u00f9 dal cristianesimo, ma dal buddismo); ma, se a definire una civilt\u00e0 \u00e8 innanzitutto la sua forma religiosa, come mettere in dubbio che l&#8217;Occidente sia condannato, visto che il cristianesimo \u00e8 in ritirata a partire dal XVII secolo? Non vi \u00e8 qui una contraddizione nel pensiero del Nostro?<\/p>\n<p>Date le premesse, delle due, l&#8217;una: o la ferita recata alla civilt\u00e0 occidentale dalla crisi del cristianesimo e dal sorgere della religione post-cristiana del progresso non \u00e8 stata cos\u00ec grave, come egli stesso afferma; oppure non \u00e8 vero che le civilt\u00e0 nascono, si sviluppano, declinano e muoiono, proprio come accade agli esseri umani.<\/p>\n<p>Inoltre, egli non sembra essersi accorto che si pu\u00f2 essere seguaci contemporaneamente di due o anche di tutte e tre le religioni post-cristiane, nonch\u00e9 di queste e delle precedenti fedi religiose: per esempio, gli Ind\u00f9 e i Musulmani che si massacrarono a vicenda, nel 1947, quando vennero definiti i confini tra l&#8217;India e il Pakistan, erano nello stesso tempo seguaci delle rispettive fedi religiose e della fede nazionalista; e quasi tutti i ferventi comunisti del XIX e XX secolo erano anche seguaci della fede nel progresso e nello stesso nazionalismo (come i bolscevichi russi).<\/p>\n<p>La sfida globale, alla quale l&#8217;umanit\u00e0 \u00e8 chiamata a rispondere, non \u00e8 legata solo al modello di sviluppo originato dalla fede nel progresso scientifico e tecnologico, n\u00e9 ai mali del nazionalismo esasperato, n\u00e9 al fallimento del comunismo (evento cui Toynbee, morto nel 1975, non pot\u00e9 assistere). Toynbee insiste particolarmente sul fatto che essa \u00e8 riconducibile, in ultima analisi, al sentimento umano dell&#8217;avidit\u00e0, alla brama di possedere sempre di pi\u00f9, con qualunque mezzo, a spese degli altri.<\/p>\n<p>Su ci\u00f2, possiamo anche trovarci d&#8217;accordo: ma in che cosa si tratterebbe di un elemento caratteristico della nostra epoca? Non si tratta, piuttosto, di una costante dell&#8217;animo umano? E c&#8217;\u00e8 bisogno di una filosofia della storia per diagnosticarla e per arrischiarsi a fare delle previsioni sul futuro dell&#8217;umanit\u00e0?<\/p>\n<p>Piuttosto, potremmo osservare che vi sono, nelle civilt\u00e0, delle forze consapevoli di tali potenzialit\u00e0 distruttive, che lavorano per imbrigliarle, controllarle, incanalarle in direzioni utili o meno dannose; e forze che ne sono inconsapevoli (se pure non lo sono fin troppo) e che giocano imprudentemente col fuoco, alimentando quei sentimenti egoistici dai quali nascono la maggior parte delle tensioni sociali, dei conflitti e delle ingiustizie.<\/p>\n<p>Forse, da questo punto di vista, \u00e8 erroneo parlare di un&#8217;unica civilt\u00e0 occidentale, dal IV secolo dopo Cristo ad oggi: perch\u00e9 il cristianesimo medievale era ben consapevole di quelle potenzialit\u00e0 distruttive e aveva preso, nei confronti di esse, tutte le contromisure possibili (leggi e statuti contro l&#8217;usura, contro la concorrenza, contro la pubblicit\u00e0 commerciale) e tutte le alternative possibili (ad esempio, trasformazione della cavalleria da elemento di violenza indiscriminata in elemento portante di una nuova etica della solidariet\u00e0 e della giustizia); mentre la societ\u00e0 post-cristiana attuale, non sembra possedere affatto una tale consapevolezza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCivilt\u00e0 al paragone\u00bb di Arnold J. Toynbee si pu\u00f2 considerare come la &quot;risposta&quot;, in chiave ottimistica e cristiana, al celebre \u00abTramonto dell&#8217;Occidente\u00bb di Oswald Spengler; una<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30184,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[107,110,174],"class_list":["post-29214","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-contemporanea","tag-cattolicesimo","tag-civilta","tag-impero-romano"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-contemporanea.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29214\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30184"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}