{"id":29206,"date":"2022-06-06T09:01:00","date_gmt":"2022-06-06T09:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/06\/tornare-al-pensiero-sano-per-tornare-alla-vita\/"},"modified":"2022-06-06T09:01:00","modified_gmt":"2022-06-06T09:01:00","slug":"tornare-al-pensiero-sano-per-tornare-alla-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2022\/06\/06\/tornare-al-pensiero-sano-per-tornare-alla-vita\/","title":{"rendered":"Tornare al pensiero sano per tornare alla vita"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;affermazione della dignit\u00e0, ciascuna nel proprio ambito, della conoscenza fondata sulla ragione naturale e della conoscenza basata sulla Rivelazione, ossia illuminata dal soprannaturale, che si chiama grazia, \u00e8 la cosa pi\u00f9 bella cui sia pervenuta la filosofia europea, e il merito principale di ci\u00f2 spetta al genio di san Tommaso d&#8217;Aquino, il <em>Doctor angelicus<\/em>. Provenienti entrambe da Dio, l&#8217;una &#8212; la ragione naturale &#8212; per via indiretta, come una possibilit\u00e0 offerta alla mente umana, l&#8217;altra &#8212; la Rivelazione &#8212; come un dono assolutamente gratuito, che premia il desiderio di sapere degli uomini di buona volont\u00e0 &#8212; le due facolt\u00e0 non possono contraddirsi, non possono smentirsi, non possono trovarsi minimamente in contrasto, perch\u00e9 originate dalla stessa fonte e dirette al medesimo fine: guidare l&#8217;uomo a conoscere, amare e servire Colui al quale egli e tutti gli enti sono debitori dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p>E aver mostrato che l&#8217;essere \u00e8, in stesso, la perfezione di tutte le perfezioni, e che prima di essere in un certo modo, l&#8217;ente <em>\u00e8<\/em>, e la sua perfezione consiste nell&#8217;atto di esistere, e dunque nel fatto di possedere l&#8217;essere in atto e non solo in potenza &#8212; e sia pure di possederlo per partecipazione con il Creatore, che \u00e8 l&#8217;Essere assoluto, atto puro senza alcuna residua potenza &#8212; \u00e8 l&#8217;altro grande, impagabile merito del sommo filosofo, il quale ha mostrato che ogni ente, per il fatto di essere &#8212; non di essere in un certo modo, ad esempio grande o piccolo, nuovo o vecchio, e cos\u00ec via, ma soltanto di <em>essere<\/em> &#8212; costituisce una prodigiosa vittoria sul nulla del non essere. In altre parole: prima di essere bianco o nero o pezzato, il cavallo <em>\u00e8<\/em>; di solito si confonde il suo atto di essere con il suo essere cavallo, ma \u00e8 un errore, quello di confondere la sua esistenza con la sua natura. La sua natura \u00e8 la &quot;cavallinit\u00e0&quot;, il fatto di essere cavallo; ma al di sotto di ci\u00f2 vi \u00e8 il dato originario, l&#8217;essere in quanto essere, l&#8217;atto di esistere e cio\u00e8 di essere qualcosa anzich\u00e9 nulla: e il merito imperituro dell&#8217;Aquinate \u00e8 aver fato notare la differenza, che sugge facilmente ad un osservatore superficiale, e aver evidenziato che \u00e8 dall&#8217;essere che si origina tutto, \u00e8 nell&#8217;atto di essere che l&#8217;ente giunge alla massima perfezione rispetto alla potenza; e che se l&#8217;ente non avesse l&#8217;essere, se non fosse nell&#8217;atto di essere, il mondo non sarebbe neppure intelligibile, poich\u00e9 noi pensiamo le cose in funzione della loro esistenza reale, anche nel caso in cui ci limitiamo a pensarle astrattamente, come si fa quando si ragiona per concetti.<\/p>\n<p>E poich\u00e9 fare filosofia \u00e8 pensare per concetti, ossia astrarre da questo o quel cavallo, da questo o quell&#8217;altro ente, e pensare l&#8217;ente in quanto tale, l&#8217;ente assoluto e indifferenziato, \u00e8 evidente che fare filosofia, ossia indagare il reale alla luce della ragione naturale, significa presupporre l&#8217;essere, senza il quale nulla sarebbe pensabile, poich\u00e9 la mente umana non \u00e8 capace di pensare il nulla, n\u00e9 di pensare il reale &#8212; il che \u00e8 lo stesso &#8212; come semplice possibilit\u00e0, senza alcuna attuazione. Ora, l&#8217;atto di essere \u00e8 un movimento attivo: ci\u00f2 mostra che la mente umana non \u00e8 un soggetto passivo di sensazioni e di conoscenze, come vorrebbero gli empiristi e i sensisti radicali, ma \u00e8 ordinata a cogliere qualcosa che \u00e8 in movimento, qualcosa che si muove e che si pu\u00f2 cogliere solo muovendosi a propria volta, e ovviamente presupponendo l&#8217;esistenza di un motore che muove l&#8217;altro, senza essere mosso da alcuno. Se la mente fosse del tutto passiva, vale a dire mera potenza senza atto, come potrebbe elaborare i dati sensoriali e trasformarli in un pensare per concetti? Come potrebbe giungere dalla constatazione dell&#8217;acqua al concetto dell&#8217;acquaticit\u00e0, e dalla constatazione della terra al concetto della terrestrit\u00e0? Se ci\u00f2 avviene, \u00e8 perch\u00e9 la mente &#8212; al contrario di ci\u00f2 che diceva Kant &#8212; si adegua all&#8217;oggetto del conoscere; e se tale oggetto \u00e8 atto, ente che passa dalla potenza all&#8217;esistenza, allora anche essa, la mente, deve passare dalla potenza di poter conoscere all&#8217;atto effettivo del conoscere, il che implica appunto un movimento, un passaggio da uno stato a un altro, come la statua che prende forma, dalla materia informe, per opera della mano e dalla mente dello scultore.<\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;accordo di ragione e fede, al fatto che la ragione naturale, pur essendo cosa ben distinta dal dato della Rivelazione, nondimeno non \u00e8 affatto in contrasto con essa, n\u00e9 potrebbe esserlo in alcun caso.<\/p>\n<p>Scrive san Tommaso d&#8217;Aquino nella <em>Summa contra Gentiles<\/em> (I, q.7-8; traduzione di T. S. Centi, Torino, Utet, 1975, pp. 72-74):<\/p>\n<p><em>Sebbene la verit\u00e0 della fede cristiana superi la capacit\u00e0 della ragione, tuttavia i principi naturali della ragione non possono essere in contrasto con tale verit\u00e0. Infatti:<\/em><\/p>\n<p><em>1) I principi cos\u00ec innati nella ragione si dimostrano verissimi; al punto che \u00e8 impossibile pensare che siamo falsi. E neppure \u00e8 lecito ritiene che possa esser falso quanto si ritiene per fede, essendo confermato da Dio in maniera cos\u00ec evidente. Perci\u00f2, essendo contrario al vero soltanto il falso, com&#8217;\u00e8 evidente dalle loro rispettive definizioni, \u00e8 impossibile che una verit\u00e0 di fede possa essere contraria a quei principi che la ragione conosce per natura.<\/em><\/p>\n<p><em>2) Inoltre, le idee che l&#8217;insegnante suscita nell&#8217;anima del discepolo contengono la dottrina del maestro, se costui non ricorre alla finzione; ci\u00f2 che sarebbe delittuoso attribuire a Dio. Ora, la conoscenza dei principi a noi noti per natura ci \u00e8 stata infusa da Dio, essendo egli l&#8217;autore della nostra natura. Anche la sapienza divina possiede quindi questi principi. Perci\u00f2 quanto \u00e8 contrario a tali principi \u00e8 contrario alla sapienza divina; e quindi non pu\u00f2 derivare da Dio. Le cose che si tengono per fede, derivando dalla rivelazione divina, non possono dunque mai essere in contraddizione con le nozioni avute dalla conoscenza naturale.<\/em><\/p>\n<p><em>3) Ragioni contrarie legano intelletto nostro al punto di non poter procedere alla conoscenza della verit\u00e0. Perci\u00f2, se Dio ci infondesse conoscenze contrastanti, impedirebbe al nostro intelletto di conoscere la verit\u00e0: ci\u00f2 che non si pu\u00f2 pensare di Dio.<\/em><\/p>\n<p><em>4) Inoltre, ci\u00f2 che \u00e8 naturale non pu\u00f2 essere mutato finch\u00e9 permane la natura. Ora, opinioni contrastanti non sono compatibili nel medesimo soggetto. Dunque non \u00e8 possibile che Dio infonda nell&#8217;uomo un&#8217;opinione, o una fede, incompatibile con la sua conoscenza naturale. Di qui le parole dell&#8217;Apostolo: \u00abil messaggio \u00e8 vicino, nella tua bocca e nel tuo cuore, cio\u00e8 il messaggio della fede che vi predichiamo\u00bb (Rom., X, 8) Ma poich\u00e9 le verit\u00e0 di fede superano la ragione, alcuni sono portati a considerarle ad essa contrarie; il che \u00e8 impossibile. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Da ci\u00f2 si ricava con chiarezza che tutti gli argomenti addotti contro gli insegnamenti della fede non derivano logicamente dai principi primi naturali noti per se stessi. E quindi essi non hanno valore di dimostrazioni; ma o sono ragioni soltanto dialettiche, o addirittura sofistiche, e quindi si possono sempre risolvere.<\/em><\/p>\n<p><em>Si deve osservare che le cose sensibili, dalle quali la ragione umana desume la conoscenza, conservano in s\u00e9 un certo vestigio della causalit\u00e0 divina, per\u00f2 cos\u00ec imperfetto da essere del tutto insufficiente a manifestare la natura stessa di Dio. Infatti gli effetti conservano in una certa misura la somiglianza con la loro causa, perch\u00e9 ogni agente produce una cosa a s\u00e9 somigliante., ma l&#8217;effetto non sempre raggiunge una perfetta somiglianza. Perci\u00f2 la ragione umana nel conoscere le verit\u00e0 di fede, che possono essere evidenti soltanto a coloro che contemplano l&#8217;essenza di Dio, \u00e8 in grado di raccoglierne certe analogie, che per\u00f2 non sono sufficienti a dimostrare tali verit\u00e0 o a comprenderle per intuizione intellettiva. Tuttavia \u00e8 proficuo per la mente umana esercitarsi in tali ragionamenti, per quanto inadeguati, purch\u00e9 non si abbia la presunzione di comprendere o di dimostrare.<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 questa una pagina esemplare per chiarezza, coerenza e linearit\u00e0: ed \u00e8 una pagina fra le pi\u00f9 importanti nella storia del pensiero. Qui la speculazione di san Tommaso raggiunge una vetta: i moderni non hanno avuto l&#8217;umilt\u00e0 di riconoscerla e si sono affannati a contraddirla, senza avvedersi che Tommaso aveva brillantemente confutato in anticipo loro obiezioni, mettendo il dito sulla piaga giusta del pensiero ateo ed agnostico: <em>tutti gli argomenti addotti contro gli insegnamenti della fede non derivano logicamente dai principi primi naturali noti per se stessi. E quindi essi non hanno valore di dimostrazioni; ma o sono ragioni soltanto dialettiche, o addirittura sofistiche, e quindi si possono sempre risolvere.<\/em> \u00c8 solo orgoglio quel che spinge i Kant, gli Hegel e gli Heidegger a rifiutare l&#8217;impostazione di san Tommaso e a rimettere tutto in discussione, non per giungere a un risultato costruttivo, ma semplicemente per contraddire l&#8217;accordo sostanziale tra fede e ragione; poich\u00e9 chi \u00e8 animato da un folle orgoglio non pu\u00f2 ammettere tale accordo e deve per forza avanzare riserve e obiezioni, anche palesemente sofistiche, pur di tenere il punto: che tra fede e ragione c&#8217;\u00e8 un abisso incolmabile; che o si crede, o si ragiona; che la metafisica \u00e8 indimostrabile e bisogna contentarsi di come la cosa appare, rinunciando a ogni pretesa di cogliere la cosa in s\u00e9. Solo a tali condizioni ci si pu\u00f2 ritagliare &#8211; in modo fittizio, \u00e8 chiaro &#8211; uno spazio di completa indipendenza dall&#8217;Essere e fingere di possedere l&#8217;essere, anzich\u00e9 di averlo per partecipazione, in altre parole di non riconoscersi creature ma pretendere di essere qualcosa di pi\u00f9 del proprio statuto ontologico, e di fare i conti alla pari con Dio, magari sostituendosi a Dio.<\/p>\n<p>Oggi tale malvagia pretesa si palesa sempre di pi\u00f9 e assume le forme, sempre pi\u00f9 definite, di un mostruoso, delirante progetto globale, che vorrebbe sostituire alla natura, opera di Dio, una trans-natura, opera dell&#8217;uomo, mediante la quale dominare i viventi e farsi signore insindacabile del bene e del male, ad esempio stabilendo quanti e quali esseri umani hanno il diritto di vivere e quanti, giudicati bocche inutili, devono essere eliminati. \u00c8 un fatto che molti non hanno ancora compreso, pur dopo tutto quel che \u00e8 accaduto e continua ad accadere, che dietro i volti anonimi, banali e quasi inoffensivi dei pedestri esecutori di tale disegno, dagli statisti agli amministratori pubblici, dai medici ai magistrati e dai giornalisti ai responsabili della scuola e dell&#8217;universit\u00e0, si celano il ghigno del demonio e la diabolica volont\u00e0 d&#8217;indurre gli uomini a sottoscrivere un patto infernale, accettando il male in cambio di un&#8217;illusoria difesa della vita contro un virus inafferrabile, che nessuno scienziato ha isolato, e la cui pericolosit\u00e0 \u00e8 oggetto di speculazioni e induzioni; mentre le vittime &#8211; assolutamente reali &#8212; vengono per la maggior parte da terapie volutamente sbagliate e procedimenti sanitari che hanno del pazzesco e del criminale. Il lato oscuro di tale operazione consiste nel fatto che le famose inoculazioni sono state pensate, volute e attuate da forze anticristiche al preciso scopo di rendere gli uomini corresponsabili d&#8217;un crimine atroce: l&#8217;assunzione di un preteso farmaco &#8211; che farmaco non \u00e8, visto che si trova ancora allo stadio sperimentale e vista l&#8217;enorme incidenza di reazioni avverse, ancorch\u00e9 tenuta nascosta all&#8217;opinione pubblica dai mezzi d&#8217;informazione prezzolati e menzogneri, che da sola avrebbe dovuto decretarne il carattere erroneo e fallimentare &#8212; e che si configura, in tutto e per tutto, come strumento di adorazione del demonio, dato che si fonda sul sacrificio di feti umani, destinati a svolgere la funzione di vittime innocenti deliberatamente offerte al signore delle tenebre.<\/p>\n<p>A tali aberrazioni siamo giunti per gradi. E l&#8217;imbarbarimento progressivo del pensiero, unito alla desensibilizzazione della coscienza, che ora si manifesta in un nuovo tipo di &quot;tecnico&quot;, sia esso un politico o un medico, il quale non prova alcuna empatia per i propri simili e decreta con la massima freddezza la soppressione, di fatto, dei pi\u00f9 deboli, ricoprendo tale orrendo agire dietro la maschera ipocrita d&#8217;una proclamata volont\u00e0 di difendere appunto i pi\u00f9 deboli per mezzo delle inoculazioni di massa &#8212; \u00e8 stato condotto secondo un&#8217;agenda precisa, studiata e portata avanti nel corso dei decenni e dei secoli, al fine di demolire, una dopo l&#8217;altra, le colonne del sano pensare e della fede nel vero Dio, per sostituire ad esse l&#8217;opacit\u00e0 e la nebulosit\u00e0 di un pensiero confuso, contraddittorio, delirante, incomprensibile nella sua irrazionalit\u00e0. Un pensiero il cui peccato d&#8217;origine \u00e8 la dismisura del soggetto pensante, la superbia luciferina dell&#8217;uomo che vorrebbe farsi dio. In quest&#8217;ottica, tornare al pensiero di san Tommaso d&#8217;Aquino significa tornare ad abbeverarsi alle fonti limpide e pure della sana ragione naturale in accordo, e non in opposizione, con la fede nel vero Dio. Se infatti ragione e fede fossero in disaccordo, come potrebbe l&#8217;uomo ritrovare la verit\u00e0 e come potrebbe essere felice? L&#8217;uomo moderno \u00e8 confuso e infelice proprio perch\u00e9 \u00e8 stato addestrato a ritenere impossibile un simile accordo: ma chi lo dice che \u00e8 impossibile? Se lo \u00e8 sentito dire e ripetere da tutti i pulpiti, partendo dai banchi di scuola e arrivando fino ai salotti televisivi: ma \u00e8 un sofisma di cattivi filosofi, per i quali ci\u00f2 che \u00e8 superiore alla ragione &#8212; la Rivelazione divina &#8212; deve per forza essere contrario ad essa. I signori del mondo, padroni anche della cultura dominante, hanno posto inimicizia fra l&#8217;uomo e Dio, proprio come fece il serpente nel paradiso terrestre. Ma noi non dobbiamo prestarci&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;affermazione della dignit\u00e0, ciascuna nel proprio ambito, della conoscenza fondata sulla ragione naturale e della conoscenza basata sulla Rivelazione, ossia illuminata dal soprannaturale, che si chiama<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[141,241],"class_list":["post-29206","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-filosofia","tag-san-tommaso-daquino"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29206","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29206"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29206\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29206"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29206"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29206"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}