{"id":29197,"date":"2016-03-09T10:31:00","date_gmt":"2016-03-09T10:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/09\/un-gigante-dimenticato-del-pensiero-cristiano-contemporaneo-tomas-josef-tyn-1950-90\/"},"modified":"2016-03-09T10:31:00","modified_gmt":"2016-03-09T10:31:00","slug":"un-gigante-dimenticato-del-pensiero-cristiano-contemporaneo-tomas-josef-tyn-1950-90","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2016\/03\/09\/un-gigante-dimenticato-del-pensiero-cristiano-contemporaneo-tomas-josef-tyn-1950-90\/","title":{"rendered":"Un gigante dimenticato del pensiero cristiano contemporaneo: Tomas Josef Tyn (1950-90)"},"content":{"rendered":"<p>Nella Bologna di Giuseppe Dossetti, dei preti catto-comunisti e dei teologi modernisti (ma non abbastanza onesti da dichiararsi apertamente tali), che preparavano il &quot;loro&quot; colpo di mano sul Concilio Vaticano II (Dossetti, per esempio, sar\u00e0 stretto collaboratore di uno dei capofila del partito progressista, il cardinale Giacomo Lercaro), \u00e8 brillata la luce di una bellissima figura di uomo, di frate domenicano, di pensatore cattolico, non molto conosciuto in vita e pressoch\u00e9 dimenticato in morte, tranne dai non moltissimi che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o di sentirne parlare, ma, in genere, entro un ambito abbastanza ristretto, dato che a lui e a quelli come lui i grandi mezzi di comunicazione non hanno riservato la stessa generosa attenzione che riservavano ai Dossetti, ai don Milani, ai fautori di un &quot;rinnovamento&quot; che somigliava sempre pi\u00f9 &#8212; l&#8217;espressione \u00e8 di papa Paolo VI &#8212; ad una &quot;autodemolizione&quot; del cattolicesimo.<\/p>\n<p>Stiamo parlando di un sacerdote ceco, padre Tomas Josef M. Tyn, nato a Brno, in Cecoslovacchia (oggi Repubblica ceca) il 3 maggio 1950 e morto a Neckargem\u00fcnd, in Germania, il 1\u00b0 gennaio 1990, a soli trentanove anni, nel pieno delle forze e dell&#8217;apostolato spirituale, stroncato da un male improvviso e rapidissimo: un cancro ai polmoni. Al momento della sua ordinazione sacerdotale, nel 1975, egli aveva offerto la sua anima a Dio per la libert\u00e0 della sua Patria; di fatto (ciascuno \u00e8 libero di interpretare ci\u00f2 come una coincidenza, oppure no), si spense subito dopo la caduta ingloriosa del regime comunista anticristiano della Cecoslovacchia e del ritorno di quel Paese alla libert\u00e0 democratica e alla libert\u00e0 religiosa. Moriva sereno e sorridente, cos\u00ec come era vissuto, lasciando il ricordo di una persona coltissima, profondamente buona, quanto mai eloquente (per ascoltare le sue prediche, la gente veniva anche da assai lontano) e, soprattutto, di un sacerdote cristiano dal retto sentire e dal retto pensare, una vera guida spirituale in tempi di rovinose confusioni e di pericolosissime forme di relativismo.<\/p>\n<p>Questo figlio del mondo slavo era, di fatto, un italiano di adozione: mentre studiava filosofia, in Germania, si rese conto che il vento del cattolicesimo modernista stava snaturando l&#8217;insegnamento di molti professori, sicch\u00e9, nel 1973, venne in Italia, a Bologna, per ritrovare le sane fonti della teologia cristiana, presso la Casa dei domenicani di quella citt\u00e0, ove termin\u00f2 gli studi e, dal 1984, ebbe la stima e l&#8217;appoggio del cardinale Giacomo Biffi (dal quale ebbe l&#8217;autorizzazione a celebrare la messa secondo la liturgia preconciliare, una volta alla settimana, nella Basilica di S. Domenico), facendosi conoscere per le sue straordinarie doti umane e di predicatore. Nel suo itinerario spirituale e culturale va segnalato il fondamentale incontro con il teologo brasiliano Corr\u00eaa de Oliveira (del quale ci siano occupati nell&#8217;articolo: \u00abAlle quattro rivoluzioni anticristiane, per Plinio Corr\u00eaa de Oliveira, seguir\u00e0 la rinascita cattolica\u00bb, pubblicato su \u00abIl Corriere delle Regioni\u00bb in data 20\/05\/2015), che lasci\u00f2 un&#8217;impronta decisiva e incancellabile nel suo pensiero e nella sua impostazione del rapporto fra il cristianesimo e le necessit\u00e0 della vita pratica.<\/p>\n<p>Padre Tomas Josef Tyn fu, comunque, un filosofo originale e robusto: il suo pensiero \u00e8 affidato a una poderosissima opera di metafisica, alla quale lavor\u00f2 per ben dieci anni e che vide la luce postuma, nel 1991: \u00abMetafisica della sostanza. Partecipazione e analogia entis\u00bb (Casa editrice Fede e Cultura, Milano, 2009). Sono pi\u00f9 di mille pagine, nelle quali egli analizza i tre livelli metafisici della &quot;persona&quot; in senso cristiano: la persona umana, la persona angelica e la Persona divina, mediante l&#8217;uso delle categorie della analogia e della partecipazione; e mostra una sicurezza di esposizione e una vastit\u00e0 di conoscenze addirittura sbalorditive, degne di un successore di san Tommaso d&#8217;Aquino e veramente rare nel panorama filosofico contemporaneo, divenuto il regno del frammento, del &quot;pensiero debole&quot; e del relativismo pi\u00f9 o meno radicale.<\/p>\n<p>Di padre Tyn, la cui causa di beatificazione \u00e8 stata avviata, nel 2006, dall&#8217;arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra, successore di Biffi, su sollecitazione dei domenicani della Repubblica ceca, ci piace riportare un affettuoso ritratto delineato da un giovane studioso italiano di filosofia, Mattia Tanel, in un articolo apparso sulla rivista trimestrale \u00abAlfa e Omega\u00bb (Edizioni Segno, Tavagnacco, provincia di Udine, n. 3-4 del 2007, pp. 65-67):<\/p>\n<p><em>\u00abLa vita conventuale e il ministero sacerdotale di padre Tomas si svolgono sotto il segno di una fervente dedizione, di un gioioso senso di appartenenza e della pi\u00f9 umile disponibilit\u00e0 verso i superiori, i confratelli e i semplici fedeli, sempre pi\u00f9 numerosi, che si affidano al suo consiglio e alla sua direzione spirituale. La sua ubbidienza e riverenza verso la Chiesa, il papa e la gerarchia \u00e8 fuori discussione: non pu\u00f2 giustificare, come si esprime in un&#8217;omelia, &quot;chi continua a definirsi cristiano pur battendo il petto non gi\u00e0 a se stesso ma preferibilmente alla santa Chiesa di Dio. Non disdegna, come purtroppo alcuni oggigiorno fanno, anzi ama e pratica l&#8217;ascesi. \u00c8 poverissimo, anche nel vestiario rattoppato, ma sempre lindo, e &quot;la sua castit\u00e0 \u00e8 perfetta: guarda dritto negli occhi l&#8217;altro sesso e (&#8230;) ai penitenti di sesso maschile suggerisce: dovete vedere, parlare e trattare ogni donna come se fosse la Vergine Maria!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Tomas \u00e8 un predicatore formidabile. La sua voce \u00e8 potente, tanto da non avere bisogno di microfono; il suo italiano perfetto, la pronuncia resa un p&#8217; densa dall&#8217;accento moravo; l&#8217;incedere ora lineare e minuto, occasionato dalle frequenti sintesi teologiche, ora veemente e appassionato, tutto teso alla conversione del&#8217;uditore e alla minzione fraterna. Molti, al sentirlo, credono. Le registrazioni che ci sono rimaste delle sue omelie lasciano ipnotizzati, tanto \u00e8 evidente il santo fervore che ispira la successione serrata dei sillogismi, condotti a termine senza il minimo sconto alla Verit\u00e0:&quot;Che cosa vuol dire questo, cari fratelli? Se noi seguiamo Maria, la colonna di fuoco che ci guida nel buio di questa terra, di questo pellegrinaggio lontani dal Signore, dobbiamo anzitutto stare nella Verit\u00e0 perch\u00e9 solo la Verit\u00e0 ci liberer\u00e0, la Verit\u00e0, cari fratelli, non \u00e8 il pensiero debole, la verit\u00e0 con la v minuscola, no, la Verit\u00e0 dobbiamo avere il coraggio di sbandierare, la Verit\u00e0 con la V maiuscola, cari fratelli, la grande Verit\u00e0, la prima Verit\u00e0, l&#8217;increata Verit\u00e0, la Verit\u00e0 della pienezza dell&#8217;Essere, la Verit\u00e0 che \u00e8 Dio! Ecco, cari fratelli, da quale parte dobbiamo stare. Ora se noi siamo di Dio, guidati dal suo Cristo, la prima cosa che dobbiamo fare \u00e8 avere il coraggio di distinguere luce e tenebre, vero e falso, bene e male. Pensate alla profezia di Isaia, il quale preso da raptus profetico, con grande sofferenza del cuore, diceva il suo &quot;guai!&quot;. I profeti non amavano parlare cos\u00ec io, lo sapete anche voi che siete buoni, \u00e8 la realt\u00e0 che non \u00e8 buona, come noi ce la troviamo dinanzi; i profeti neppure parlavano volentieri, ma lo facevano per amore della Verit\u00e0 e per amore di Dio parlavano cos\u00ec. Allora Isaia dice cos\u00ec: guai a voi, guai a loro che mescolano il bene con il male, il vero col falso, il dolce con l&#8217;amaro. Ecco l&#8217;eresia vera dei nostri tempi, cari fratelli, se voi al giorno d&#8217;oggi parlate di Verit\u00e0 con quella buona, bella, sconcertante, disarmante ingenuit\u00e0 cristiana, io ci tengo, \u00e8 un dolce e amaro nel contempo vedere quelle reazioni, perch\u00e9 sono divertenti sotto un certo aspetto, se voi dite con calma, con semplicit\u00e0 la parola &quot;Verit\u00e0&quot;, vi guardano come se foste degli alienati mentali, capite, da ricoverare, non si accorgono invece che se non vi \u00e8 una discriminazione tra il vero e il falso \u00e8 proprio il caso della follia! Sono i folli che non distinguono il vero dal falso! Ora capite che per decreto legge \u00e8 abolita la follia, quindi si \u00e8 abolita anche la distinzione tra il vero e il falso, tra il bene e il male!&quot;.<\/em><\/p>\n<p><em>Padre Tomas pu\u00f2 esprimere liberamente le verit\u00e0 di sempre (il che, nella Bologna cattocomunista e dossettiana, non \u00e8 per nulla scontato) soprattutto per l&#8217;attenzione di alcuni suoi superiori e di colui che dal 1984 \u00e8 Vescovo della diocesi petroniana, il cardinale (dall&#8217;anno successivo) Giacomo Biffi, un Principe della Chiesa come se ne facevano una volta. \u00c8 Biffi che concede a Tyn, in barba all&#8217;0oscurantismo progressista, la possibilit\u00e0 di celebrare la Messa del sabato mattina in Basilica con il rito tradizionale detto di San Pio V. In occasione delle Messe del sabato verranno da tutta Italia ad ascoltare i suoi incitamenti a &quot;divenir santi e gran santi!&quot;, e alcuni si faranno sacerdoti o religiosi. Degno di nota \u00e8 il magistero contro-rivoluzionario che Tyn porta avanti, dal pulpito e non solo. Gi\u00e0 nel 1980 Padre Tomas \u00e8 entrato in contatto con alcuni militanti di Alleanza Cattolica, che gli fanno conoscere un piccolo gioiello, &quot;Rivoluzione e Contro-Rivoluzione&quot;, capolavoro del peraltro equivoco leader cattolico brasiliano Plinio Correa de Oliveira. \u00c8 una folgorazione. Padre Tomas, che ha conosciuto nella sua infanzia e adolescenza la ferocia della Rivoluzione, l&#8217;ottusit\u00e0 delle idee che uccidono, ne fa il proprio livre de chevet. Da allora, &quot;il giovane domenicano non pu\u00f2 evitare dal mettere in guardia i suoi figli dai due maggiori pericoli di allora per la fede cattolica: il progressismo intra ecclesiale e il socialismo dilagante, anche nel mondo occidentale. Se in confessionale Padre Tyn sussurra dolcemente fin quasi a bisbigliare, all&#8217;Omelia la sua voce tuona: bisogna respingere non solo il comunismo esplicito, ma anche quello implicito! Pensate alle forme pericolose del sinistrismo radicale: si vuole creare una mentalit\u00e0 schifosa, una mentalit\u00e0 che esalta il fango contro il cielo!&quot;.\u00bb<\/em><\/p>\n<p>La forza dell&#8217;argomentare di padre Tyn derivava, dunque, da due ordini di fattori: innanzitutto, la sua autorevolezza personale (vi sono persone che s&#8217;impongono immediatamente, appena incominciano a parlare, per il fascino potente e per l&#8217;aura di seriet\u00e0 e di coerenza che le avvolge e che le &quot;presenta&quot; agli altri, meglio di quanto potrebbe fare qualsiasi discorso: e lui era una di queste); in secondo luogo, la logica ferrea del suo ragionamento, sostenuta da una solida dose di buon senso, che conferisce limpidezza ed evidenza anche ai pensieri pi\u00f9 difficili, e li rende accessibili e intuitivamente chiari anche al pubblico culturalmente meno preparato (con implicita vergogna di quegli &quot;intellettuali&quot; che sanno solo esprimersi in maniera involuta e astrusa, e che risultano pressoch\u00e9 incomprensibili perfino agli specialisti, mentre, per le persone comuni, \u00e8 come se parlassero in arabo).<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 che cosa avrebbe detto padre Tyn davanti alle recentissime derive del relativismo, intellettuale ed etico, che stanno operando la distruzione finale della distinzione del vero e del falso, del buono e del cattivo; ora che \u00e8 stata definitivamente instaurata, per legge, la repubblica della follia. Il matrimonio omosessuale, non \u00e8 forse una follia? La pretesa di &quot;diventare&quot; genitori, da parte di una coppia di omosessuali, non \u00e8 forse una follia? La pratica dell&#8217;utero in affitto, come anche della fecondazione eterologa, non sono follia? Ma la societ\u00e0 odierna non percepisce pi\u00f9 la follia di queste cose, anzi, le tratta con la massima seriet\u00e0, ne discute con apparente pacatezza, legifera in merito con una tenacia e una determinazione che non si vedono quando si parla di cose ben pi\u00f9 necessarie e importanti. Come risvegliare dal loro diabolico sonno delle anime ormai conquistate dallo spirito della follia, della presunzione, e dominate da un egoismo mostruoso, decise a spianare qualsiasi ostacolo, a beffare la natura e la legge morale in qualsiasi maniera, pur di raggiungere il fine che si son prefisse, della assoluta affermazione di se stesse, dei loro desideri, del loro orgoglio?<\/p>\n<p>Eppure, un uomo come padre Tyn non si sarebbe scoraggiato. Avrebbe ripreso a sussurrare dolcemente nel confessionale, e a tuonare potentemente dall&#8217;alto del pulpito. Avrebbe continuato a chiamare le cose con il loro nome: Bene il Bene, Male il Male. E avrebbe continuato ad affermare, &#8211; con lo sguardo limpido di chi, per primo, si affida totalmente alla dimensione dell&#8217;assoluto e dell&#8217;eterno, lasciando andare ogni scoria di egoismo personale, di vanit\u00e0 soggettiva, e facendosi trasparente (direbbe Dante) come un cristallo che riceve i raggi del Sole &#8211; che gli uomini, per loro stessa natura, cercano la verit\u00e0; e che, dopo aver trovato alcune verit\u00e0 parziali e contingenti, e averle trovate inadeguate e imperfette, non possono non trovare, alla fine, se sorretti dalla buona volont\u00e0 e aiutati dalla grazia divina, la Verit\u00e0 che non conosce declinazioni, la Verit\u00e0 assoluta che \u00e8 Dio stesso, la Luce perfetta che attraversa l&#8217;anima senza lasciare in ombra neppure la pi\u00f9 piccola piega, la pi\u00f9 riposta superficie.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo, crediamo, \u00e8 l&#8217;intimo messaggio di sublimi poemi viventi, come lo \u00e8 stato padre Tomas Tyn: una esortazione e un incoraggiamento alla Fede, alla Speranza e alla Carit\u00e0, rivolto a tutti gli uomini, senza eccezione, ricordando loro che il segreto \u00e8 lasciarsi andare a Colui che li sta cercando fin da prima che venissero al mondo; anzi, fin da prima che il mondo fosse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Bologna di Giuseppe Dossetti, dei preti catto-comunisti e dei teologi modernisti (ma non abbastanza onesti da dichiararsi apertamente tali), che preparavano il &quot;loro&quot; colpo di<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[236,241],"class_list":["post-29197","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-modernismo","tag-sacerdozio","tag-san-tommaso-daquino"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-modernismo.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29197","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29197"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29197\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30169"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29197"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29197"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29197"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}