{"id":29192,"date":"2015-07-28T04:19:00","date_gmt":"2015-07-28T04:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/non-ve-tirannia-peggiore-come-ammonisce-kierkegaard-di-quella-della-folla\/"},"modified":"2015-07-28T04:19:00","modified_gmt":"2015-07-28T04:19:00","slug":"non-ve-tirannia-peggiore-come-ammonisce-kierkegaard-di-quella-della-folla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2015\/07\/28\/non-ve-tirannia-peggiore-come-ammonisce-kierkegaard-di-quella-della-folla\/","title":{"rendered":"Non v\u2019\u00e8 tirannia peggiore, come ammonisce Kierkegaard, di quella della Folla"},"content":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 moderna \u00e8 la societ\u00e0 di massa; e massa vuol dire folla, anzi, la Folla: un insieme indistinto di soggetti che hanno perso la loro singolarit\u00e0, perch\u00e9 vi hanno rinunciato, e che, in compenso, hanno eretto se stessi, proprio in quanto Folla, a suprema divinit\u00e0 e a giudice indiscutibile del bene e del male, del vero e dl falso, del giusto e dell&#8217;ingiusto.<\/p>\n<p>Anche del bello e del brutto, s&#8217;intende: e ci\u00f2, fra parentesi, spiega l&#8217;estrema bruttezza, per non dire l&#8217;orrido squallore, di tante citt\u00e0 moderne, di tanti quartieri, chiese ed edifici moderni, oggetti moderni, dell&#8217;abbigliamento moderno, della musica, del cinema e della danza moderne, del moderno modo di mangiare, di bere, di dormire, di praticare lo sport e di fare all&#8217;amore; e delle moderne gallerie di pittura e scultura.<\/p>\n<p>Dunque: ove la Folla sale in cattedra, ove raggiunge il potere (o le apparenze del potere: ma essa \u00e8 cos\u00ec bestiale da non cogliere la differenza), ove riesce a dettare legge (anche se, in realt\u00e0, viene letteralmente eterodiretta, e fa e dice e pensa tutto quel che si vuole ch&#8217;essa faccia, dica e pensi), l\u00ec subentra una forma spietata e, nello stesso, tempo, anonima di tirannia: quel che decide la Folla, attraverso la sua sola espressione autorizzata, quella cosa oscena e indistinta che si chiama pubblica opinione, diventa legge; e chi osa fare appena tanto da dissentire, anche senza opporsi apertamente, ma solo mostrando la sia pur minima perplessit\u00e0, viene additato al pubblico disprezzo, asfaltato, isolato, braccato, calunniato, distrutto moralmente e fisicamente, ridotto al silenzio, alla vergogna, ad una &quot;damnatio memoriae&quot; perpetua e inappellabile.<\/p>\n<p>Alla Folla tutto \u00e8 lecito: insinuare, sussurrare, punzecchiare, alludere, minacciare, tirare il sasso e nasconde la mano; quale mano, poi? Essa ha cento, mille, diecimila mani: \u00e8 come una piovra dalle infinite teste; inutile attaccarne una, decapitarla, strapparle il veleno: ve ne sono infinite altre, pronte a farsi avanti pi\u00f9 di prima. La sua forza le viene da una idea, tipica della modernit\u00e0, che, pian pianino, si \u00e8 insinuata nei cervelli e li ha portati a sragionare: ossia che la ragione sia sempre della maggioranza. Una idea cos\u00ec palesemente falsa e balorda, che non ci sarebbe quasi il bisogno di confutarla, se non fosse che, nel frattempo, tale idea ha dato luogo ad una vera e propria religione: la religione egualitaria e democraticista; e che dissentire da essa equivale a vedersi scaraventati, automaticamente, nel lebbrosario degli immondi, nel campo di concentramento dei reietti, nella casa psichiatrica dei malati di mente.<\/p>\n<p>Chi osa pi\u00f9 contestarla? Sarebbe come affermare che il mare non \u00e8 fatto di acqua, o che il sole non brilla di luce propria: una follia, una forma di demenza. E allora avanti, tutti quanti sulla base di questa menzogna, diventata la pietra d&#8217;angolo dell&#8217;intero edificio sociale: tutti pronti ad adorarla e a sostenerla, politici e magistrati, lavoratori e imprenditori, studenti e professori, laici e clericali, progressisti e conservatori, giovani e vecchi, uomini e donne, belli e brutti: nessuno potrebbe opporsi alla forza del numero, nessuno potrebbe insinuare il dubbio che la Folla mente, che la Folla sbaglia, che la Folla delira. La Folla ha sempre ragione, perch\u00e9 rappresenta la stragrande maggioranza degli esseri umani. I suoi gusti, i suoi umori, le sue mode, sono la sacrosanta verit\u00e0: non vi \u00e8 salvezza fuori di essa, e il Singolo, in quanto Singolo, non pu\u00f2 che essere un potenziale sovversivo, una probabile minaccia, un soggetto strano e pericoloso, che non rientra negli schemi, e dunque assurdamente imprevedibile: qualcuno da cui guardarsi, per il bene di tutti.<\/p>\n<p>In fondo, il Singolo non avrebbe neanche il diritto di esistere; se esiste, esiste a tempo e a scopo limitato, per gentile concessione della Folla; la Folla d\u00e0, la Folla prende: il Singolo non \u00e8 nessuno al di fuori di essa, non deve montare in superbia, non deve credersi qualcuno; se ne son visti anche troppi, di Singoli che erano tiranni: papi, imperatori, re, signori feudali, e, orrore degli orrori, perfino santi. I santi vanno bene per instupidire la Folla, per dirigerla a piacere verso forme innocue di religiosit\u00e0; se i santi venissero percepiti per quel che sono in realt\u00e0, se il significato della loro santit\u00e0 apparisse davvero in tutta evidenza, la Folla ne proverebbe spavento e un odio inestinguibile, perch\u00e9 essere santi vuol dire farsi tutt&#8217;uno con Dio, e dunque riconoscere un altro dio dalla Folla: dunque, essere dei veri e propri nemici della pubblica quiete e del bene comune.<\/p>\n<p>Scriveva Kierkegaard, a questo proposito, nel suo &quot;Diario&quot;; e lo scriveva quando la tirannia della Folla era, in confronto ad oggi, appena allo stato embrionale, e non aveva ancora assunto le dimensioni spaventose, totalitarie, onnipervasive, che ha acquistato ai nostri giorni (da: S\u00f6ren Kierkegaard, \u00abDiario\u00bb, a cura di Cornelio Fabro, Brescia, Morcelliana, 1962, e Milano, Rizzoli,1975, pp. \u00a0240-241):<\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 che \u00a0rende soprattutto difficile la mia posizione nella vita pubblica, \u00e8 che gli uomini non possono capire contro che cosa io propriamente combatta. Mettersi contro la Folla \u00e8 sempre, per la maggioranza, un non-senso, perch\u00e9 la Folla e la pluralit\u00e0 e il pubblico sono appunto le forze ella salvezza, quelle riunioni amanti della libert\u00e0 da cui deve uscire la salvezza &#8211; contro i Re e i pai e i funzionari che ci vogliono tiranneggiare! Ahim\u00e8! O piuttosto poveri \u00a0noi! Ecco le conseguenze dell&#8217;aver per secoli combattuto Papi e Re e potenti e di aver considerato la \u00a0Folla come la cosa sacra. Nessuno sospetta che le categorie della storia umana s&#8217;invertono, e che la \u00a0Folla \u00e8 diventata l&#8217;unico tiranno e la perdizione fondamentale. ma naturalmente ci\u00f2 \u00e8 per la Folla la cosa pi\u00f9 incomprensibile. Avida di dominio \u00e8 la Folla ed essa si crede assicurata contro ogni rappresaglia: perch\u00e9, come riuscire ad afferrare la Folla? Ci\u00f2 che qui da noi si chiama l&#8217;opposizione, vive ancora nel solito luogo comune che si debba combattere la tirannia di governo. Quando un poliziotto commette \u00a0un errore il pi\u00f9 insignificante ecco che il superiore lo punisce, subito si fa un chiasso del diavolo. Ma se la Folla, il pubblico, la plebaglia, ecc., di anno in anno si rendono colpevoli dei delitti e degli abusi di potere pi\u00f9 abominevoli, l&#8217;opposizione non fiata. O non riesce a capire che sono delitti \u00a0(poich\u00e9 \u00e8 l&#8217;idolo dell&#8217;opposizione a far questo); o non sa denunziarli, perch\u00e9 \u00e8 vigliacca. Quando un uomo \u00e8 vittima di una piccola ingiustizia (ma notate bene, da parte del Re, di un altolocato, ecc.) ecco che tutti provano simpatia per lui: ne fanno un &quot;martire&quot;. Ma quando un uomo, in senso spirituale, tutti i giorni \u00e8 schernito, perseguitato, maltrattato dall&#8217;insolenza, dalla curiosit\u00e0 e sfrontatezza della Folla, del pubblico, della plebaglia, allora \u00e8 una cosa perfettamente normale, &quot;non \u00e8 niente&quot;&#8230;!<\/p>\n<p>Nessun dubbio quindi che a questo proposito occorrono molte vittime. La situazione \u00e8 cos\u00ec grave ch&#8217;\u00e8 necessario un manipolo di vittime per mettere gli uomini sull&#8217;avviso che non si tratta di far riforme contro un Papa, un Re, o un commissario generale di guerra.<\/p>\n<p>Sopratutto \u00e8 indizio di una limitatezza enorme e fa poco onore allo &quot;judicium&quot; dei signori Riformatori, il credere che la Riforma possa consistere nell&#8217;abbattere un uomo solo &#8211; perch\u00e9 cos\u00ec il mondo sarebbe un mondo gentile!<\/p>\n<p>No, l&#8217;antichit\u00e0 allora comprese meglio la faccenda, cio\u00e8 che la Folla \u00e8 il pericolo n. 1. Ed \u00e8 alle formazioni dell&#8217;antichit\u00e0 che la storia torna un&#8217;altra vola. L&#8217;Europa non avr\u00e0 guerra, ma una continua rivoluzione interna ( plebei-patrizi).<\/p>\n<p>Se gli uomini, con una corsa di diversi secoli e con la passione dell&#8217;abitudine, non si fossero incaponiti nell&#8217;idea che il tiranno \u00e8 un uomo singolo, si potrebbe anche riuscire a vedere facilmente che l&#8217;esser perseguitati dalla Folla \u00e8 la cosa pi\u00f9 gravosa di tutte; perch\u00e9 la Folla \u00e8 la Somma dei Singoli, cos\u00ec che ogni Singolo vi porta la sua piccola parte; mentre il Singolo non pensa quanto grande sar\u00e0 la somma finale, quando tutti i Singoli lo facciano.<\/p>\n<p>Non ci ha ora la filosofia insegnato abbastanza che il mondo \u00e8 entrato nella riflessione? Quest&#8217;\u00e8 vero; proprio per questo non pu\u00f2 mai pi\u00f9 essere un Singolo (Re, Papa, ecc.) a diventare tiranno. La tirannide diventer\u00e0 per forza un rapporto di riflessione. Eccoci di nuovo alla \u00a0categoria di Folla, opinione pubblica.<\/p>\n<p>Ma, come s&#8217;\u00e8 detto, ci vuole molo tempo prima che colui , il quale dovr\u00e0 combattere contro la Folla, ottenga un po&#8217; di pathos dalla sua parre, cio\u00e8 prima che qualcuno possa capire la realt\u00e0 di questa lotta.<\/p>\n<p>Socrate \u00e8 e rimane per me l&#8217;unico riformatore ch&#8217;io conosca. Gli altri per quanto io sappia, possono essere stati entusiasti o ben intenzionati, ma erano nello stesso tempo notevolmente limitati.\u00bb<\/p>\n<p>Del resto, senza bisogno di studiare le opere di Gustave Le Bon o di Georges Sorel, basta aver letto \u00abI promessi sposi\u00bb, e specialmente l&#8217;episodio dei tumulti milanesi per il pane del 1628, per farsi un&#8217;idea di quel che voglia dire la tirannia della Folla: la sua irrazionalit\u00e0, la sua imprevedibilit\u00e0, il suo furore, la sua malizia, la sua vigliaccheria. Di pi\u00f9; basta aver letto il Vangelo, per esempio quando la folla di Gerusalemme \u00e8 chiamata ad assistere al processo di Ges\u00f9 e viene invitata da Ponzio Pilato a scegliere se si debba liberare Ges\u00f9 o Barabba; ed essa grida, come un sol uomo, al governatore romano: \u00abCrocifiggilo!\u00bb. Era la stessa folla, molto probabilmente, che, solo qualche giorno prima, avrebbe voluto lapidare l&#8217;adultera: la stessa folla che Ges\u00f9 aveva umiliato e disperso con una sola frase: \u00abChi di voi \u00e8 senza peccato, scagli contro di lei la prima pietra\u00bb.<\/p>\n<p>E vigliacca: perch\u00e9 si fa forte del numero e dell&#8217;anonimato; ma, se appena il vento gira, se appena si sente odor di reazione da parte di una forza che, davanti ad essa, non si lasci sgomentare, e sia pronta e decisa ad agire per ristabilire l&#8217;ordine, subito essa si disperde, fa la vittima, mette avanti ogni sorta di giustificazioni per lavarsi le mani del sangue che ha versato, per scaricare su qualcun altro ogni colpa. La Folla \u00e8 quella che applaude un dittatore quando \u00e8 all&#8217;apice della potenza, e poi ne insulta il cadavere quando \u00e8 caduto dal piedistallo, lo dileggia, vi orina sopra. Uno spettacolo miserevole, che abbiamo visto cento volte, anche di recente, ad esempio con la caduta del colonnello libico Gheddafi. Di nuovo, ci soccorre la letteratura: si rilegga la novella di Giovanni Verga, \u00abLibert\u00e0\u00bb, ispirata ai fatti accaduti a Bronte, in Sicilia, nel 1860: e si vedr\u00e0 di cosa \u00e8 capace la folla imbestialita, e di quanto, poi, sia facile domarla, reprimerla, castigarla.<\/p>\n<p>La tirannia della Folla, che, a sua volta, \u00e8 tiranneggiata dai poteri oscuri impegnati a solleticarla, a manipolarla, a sfruttarla, ma &#8212; beninteso &#8212; senza ch&#8217;essa se ne accorga, \u00e8 resa possibile e agevolata da un principio, tipicamente moderno, tipicamente egualitario e democraticista: che al mondo vi siano diritti, diritti e ancora diritti, ma quasi nessun dovere; che la responsabilit\u00e0 individuale non sia necessaria, perch\u00e9, ad assumere decisioni, \u00e8 sufficiente il &quot;gruppo&quot;; e che la societ\u00e0 naturale e fondamentale, la famiglia, non debba insegnare pi\u00f9 la distinzione fra il male e il bene, ma soltanto assecondare le inclinazioni spontanee dei bambini, le quali diverrebbero legge a se stesse, in qualunque direzione, verso qualsiasi obiettivo. E questo rafforza la solidariet\u00e0 della Folla nel sentimento della vigliaccheria: perch\u00e9 se la responsabilit\u00e0 \u00e8 del &quot;gruppo&quot;, allora \u00e8 di tutti, cio\u00e8, in pratica, di nessuno. E allora, se nessuno porta la responsabilit\u00e0 di niente, ciascuno si sente libero di fare quel che gli pare, certo di non dover rendere conto del proprio operato.<\/p>\n<p>Specialmente profetiche, poi, appaiono le riflessioni di Kierkegaard circa il carattere di guerra intestina permanente che assume la vita sociale, laddove sia dominata dall&#8217;arbitrio della Folla. Inevitabilmente, se la Folla ha sempre ragione, si va verso la guerra civile quotidiana, sistematica, perenne: perch\u00e9 ciascuna Folla si sente autorizzata a lottare per i propri sacrosanti diritti, contro ogni altra Folla. Ed ecco, tanto per fare un esempio, che la Folla dei lavoratori in sciopero, appartenenti a una certa categoria, per far valere i suoi diritti blocca i treni, blocca le strade, blocca la posta, blocca i pubblici servizi: e non si preoccupa affatto se, cos\u00ec facendo, danneggia le altre Folle: la Folla di quanti devono recarsi al lavoro, di quanti devono accompagnare i figli a scuola, di quanti hanno bisogno di quel determinato servizio. Ma pu\u00f2 andare lontano, pu\u00f2 sopravvivere, una societ\u00e0 che viva in stato di conflitto permanente di tutti contro tutti? La tirannia della Folla \u00e8 il volto grossolano e brutale del totalitarismo democratico. Che, poi, dietro di essa, si muova un secondo livello di totalitarismo, niente affatto democratico, che della Folla si serve come d&#8217;un docile strumento: questa \u00e8 cosa che dovrebbe allarmarci tutti, e molto, se solo fossimo capaci di vederla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La societ\u00e0 moderna \u00e8 la societ\u00e0 di massa; e massa vuol dire folla, anzi, la Folla: un insieme indistinto di soggetti che hanno perso la loro<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30154,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[36],"tags":[245],"class_list":["post-29192","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-etica","tag-santi"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-etica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=29192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30154"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=29192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=29192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=29192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}